{"id":15067,"date":"2021-05-25T20:51:30","date_gmt":"2021-05-25T20:51:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=15067"},"modified":"2021-05-25T20:51:30","modified_gmt":"2021-05-25T20:51:30","slug":"dante-in-mondadori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=15067","title":{"rendered":"DANTE IN MONDADORI"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/IMG-20210525-WA0019.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-15068\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/IMG-20210525-WA0019.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"1698\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/IMG-20210525-WA0019.jpg 1200w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/IMG-20210525-WA0019-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/IMG-20210525-WA0019-768x1087.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/IMG-20210525-WA0019-724x1024.jpg 724w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/IMG-20210525-WA0019-106x150.jpg 106w\" sizes=\"(max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/a><\/p>\n<div dir=\"auto\">Dante immenso e divino. Ma dopo il Paradiso cosa ci sar\u00e0? Se ne discuter\u00e0 in Mondadori<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Pierfranco Bruni<\/div>\n<div dir=\"auto\">\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Dante supremo. Dante Sommo. Dante venerabile! Perch\u00e9 parliamo ancora delle eredit\u00e0 di Dante? Il sacro e il mito hanno reso divino il poeta che ha trasformato la monotonia della vita in vita nova. Il Medioevo \u00e8 un bosco che chiede alla luce di essere penetrato. Una sensualit\u00e0 mistica che si svela negli spazi del viaggio e raggiunge in un il illimite il senso della profezia. La rivelazione non \u00e8 soltanto Beatrice che si pone davanti allo specchio.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Un velo con il quale spesso ci si interroga andando oltre il bene e oltre il male. \u00c8 anche Francesca che sigilla il cantico nei cantici in un bacio profondo che tocca la carnalit\u00e0 dell&#8217;anima trasformandola anima carnale. I sensi sono incanto. Se ami l&#8217;amor \u00e8 il vero sigillo delle stelle nelle notti buie. Non cantare il verso che suggella. Suggella nel tempo che trascorre la pazienza degli dei. Il mio Dante \u00e8 un raggio divino che solca i passi del pellegrino lungo la inequivocabile misteriosa presenza di Dio.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Antropologia come coscienza dell&#8217;anima. In Dante \u00e8 una metafisica che vive il fascino degli Orienti. Di cieli stellati \u00e8 fatta la \u00abCommedia\u00bb. Cieli che nascondono le stelle e stelle che riportano al cielo in luce di riflessi. Una antropologica visione che non pu\u00f2 restare impigliata nella teologia. Superstizione e sortilegio sono camminamenti mistici nel viatico del senso che diventa liberazione dell&#8217;impossibile nel sacro dei cieli lunari e dei cieli d&#8217;aurora. Dante non \u00e8 una prassi. \u00c8 l&#8217;imprendibile cosmico nella metafisica dell&#8217;anima.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Perch\u00e9 la \u00abVita nova\u00bb ha innovato la poesia italiana? Linguaggi della parola e linguaggi della musicalit\u00e0 del verso sono diventati un emisfero mistico. Una cultura \u00e8 tale soltanto se ha esistenze da testimoniare. Petrarca ha cercato di risalire al canto prosometrico del greco sentire la parola ed ha sottolineato l&#8217;importanza dell&#8217;amore nel \u00abCanzonoere\u00bb. Ma la \u00abVita nova\u00bb \u00e8 unica assonanza nel ritmo e nell&#8217;immaginario perch\u00e9 le sue radici sono nella dimensione liturgica mistica del canto di Salomone.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Dante va nel profonda della fedelt\u00e0 araba e islamica con il volteggiare della musica persiana. Certo, prima della \u00abCommedia\u00bb c&#8217;era stata la Beatrice velata che poeticamente \u00e8 molto pi\u00f9 incisiva della Beatrice della \u00abCommedia\u00bb. Boccaccio lo aveva intuito immediatamente e come alter ego crea la realt\u00e0 di Fiammetta. Beatrice e Fiammetta nel Trecento sono una unica medaglia con due risvolti in un unico specchio che porta il velo di Eleonora Duse nella stanza del Vittoriale. La testa della Duse velata per D&#8217;Annunzio \u00e8 la metafisica di Beatrice e la sensualit\u00e0 di Fiammetta. Non un cortocircuito ma una presa diretta nel canto \u00abmistico e sensuale\u00bb che canter\u00e0 Franco Battiato.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Solo Foscolo, prima del Vate,\u00a0 con la sua Teresa potr\u00e0 essere pareggiabile alla unicit\u00e0 del doppio Beatrice &#8211; Fiammetra. D&#8217;Annunzio imprigioner\u00e0 questo doppio sia nel romanzo \u00abIl fuoco\u00bb del 1900 sia successivamente nella \u00abFrancesca da Rimini\u00bb un anno dopo. Sono una distanza vicinanza le due coordinate filosofiche della virt\u00f9 e della conoscenza. D&#8217;Annunzio giunge comunque a Dante con Dostoevskij filtrato da Nietzsche. Ovvero andando al di l\u00e0 del bene e del male. Il paradosso e l&#8217;enigma sono le contraddizioni e le confluenze tra un inferno carnale e un paradiso mistico?<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">\u00c8 paradisiaco il viaggio di D&#8217;Annunzio. Senza coinvolgere la semantica ma nuotando nell&#8217;immaginario D&#8217;Annunzio \u00e8 la sintesi estrema che cuce Dante a Foscolo e questi a Dostoevskij nell&#8217;assoluto sottosuolo tra gli dei e i demoni. La verit\u00e0 non esiste perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8. Esiste la esistenza della percezione. Per questo Dante ha la sua durata.\u00a0 Abbiamo bisogno di Dio ma anche del Demone. La metafisica \u00e8 escatologica. La sensualit\u00e0 \u00e8 percettiva. La recettivit\u00e0 \u00e8 recettivit\u00e0 di emozioni.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Se Dante esiste \u00e8 perch\u00e9 Leonardo e Raffaello si sono appropriati del Medioevo trasfigurando il senso in sensualit\u00e0. L&#8217;immagine costa pi\u00f9 della parola. L&#8217;esoterismo di Rossetti \u00e8 una ontologia che non ha bisogno della teologia e fa vibrare il Dante pitagorico trasformando il cerchio in un triangolo. Immaginario che non cede alla scolastica o al tomismo. Mai al relativismo. Non esiste un Dante cattolico. Un Dante cristiano certamente s\u00ec. Quel cristiano senza chiesa che \u00e8 il Cristo della \u00abLeggenda del Santo inquisitore\u00bb. Dostoevskij entra nel regno dei morti. Come Dante. Come fece Lee Masters. Come Pound in una creazione che commuove. Si compie un mistero di vita senza peccato come si ascolta nei Karamazov.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Dante e Dostoevskij sono \u00abla bellezza del suo sembiante\u00bb in cui l&#8217;uomo diventa il centro del paradosso tra l&#8217;inferno e il paradiso. Come ebbe a dire Dostoevskij ne \u00abI fratelli Karamazov\u00bb intorno al contesto vita tempo \u00abLa vita \u00e8 un paradiso, e noi siamo tutti in paradiso, il fatto \u00e8 che non vogliamo saperne perch\u00e9 se volessimo riconoscerlo la terra intera diventerebbe un paradiso gi\u00e0 domani\u00bb.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Dostoevskij \u00e8 ancora alle porte di Nietzsche ed entrambi sono nella stanza del notturno di D&#8217;Annunzio. Ma egli \u00e8 il Vate e per essere tale si impossessa completamente del Sommo. Un venerabile immaginario senza il quale lo stesso Dante sarebbe finito ancorato allo scoglio del Medio-Trecento. Dante cerca la luce. Ovvero le stelle. Ma anche il sole. Le stelle sono Chiari Orientali portati dall&#8217;attraversamento dei dubbi che hanno il suono dell&#8217;immateriale. Alle anime beate Dante sembra dire ci\u00f2 che espresse Dostoevskij in \u00abDelitto e castigo\u00bb quando parl\u00f2 del sole: \u00abDiventate il sole, e tutti vi vedranno: il sole deve essere innanzitutto sole\u00bb. Perch\u00e9 il sole si esprime in dante e in Dostoevskij? Perch\u00e9 \u00e8 il solo che pu\u00f2 riflettere i riflessi della luce nel flusso dei raggi nello specchio. Il Trecento ha questo esoterico enigma del paradosso che diventer\u00e0 una \u00abbellezza accecante\u00bb (in \u00abL&#8217;idiota\u00bb).<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">\u00c8 la bellezza di Marie in Dostoevskij ma \u00e8 la bellezza di Beatrice che cede il tempo e lo spazio a Francesca (sensualit\u00e0 eros capriccio bellezza). Il viso che \u00e8 quel viso che \u00e8 \u00abstraordinario per la sua bellezza e per qualcos&#8217;altro ancora&#8230;\u00bb (sempre nel Dostoevskij de \u00abL&#8217;idiota\u00bb). Dante ha, in fondo, gi\u00e0 nell&#8217;Inferno la chiave per raggiungere il Paradiso. Una raffigurazione \u00abardita\u00bb che diventer\u00e0 confessione dell&#8217;immaginario. Una confessione misericordiosa. O un immaginario misericordioso. Il tutto nella visione del segreto.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Le stelle non hanno rivelazioni segrete. Il sole s\u00ec. Le stelle spariscono, si diradano. Il sole tramonta. Il sole muore. Il sole precipita e precipitando si fa ombra. \u00c8 l&#8217;ombra che scivola sulla terra e si fonde con il cielo e con la terra in un silenzio planato\u00a0 lungo la creazione e l&#8217;infinito. Tutto si deposita. Dopo il Paradiso cosa ci sar\u00e0? Dante non rispose e neppure oggi risponde. Dante immenso e divino! Di questo si parler\u00e0 dalla Mondadori di Cosenza.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dante immenso e divino. 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