{"id":15161,"date":"2021-05-30T21:22:03","date_gmt":"2021-05-30T21:22:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=15161"},"modified":"2021-05-30T21:22:03","modified_gmt":"2021-05-30T21:22:03","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-764","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=15161","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<p><strong>COMUNICATO STAMPA<\/strong><\/p>\n<p><strong>83esimo FESTIVAL DEL MAGGIO MUSICALE FIORENTINO<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>La forza del destino<\/em><\/strong><strong>, di Giuseppe Verdi, con la direzione del maestro Zubin Mehta<br \/>\ne la regia di Carlus Padrissa, <\/strong><\/p>\n<p><strong>di La Fura dels Baus, dal 4 giugno 2021 alle ore 19 al Teatro del Maggio.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Tra le voci: Saoia Hern\u00e0ndez, Annalisa Stroppa, Roberto Aronica, Amartuvshin Enkhbat,<br \/>\nFerruccio Furlanetto, Nicola Alaimo. <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Cinque recite il 4, 7, 10, 16, alle ore 19 e il 19 giugno alle ore 15.30.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il 6 giugno alle ore 21 l\u2019opera verr\u00e0 trasmessa sulla piattaforma ITsART <\/strong><\/p>\n<p><strong>Il Maggio ringrazia Philippe Foriel-Destezet<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Mehta: \u201c<em>Padrissa \u00e8 un signor genio<\/em>\u201d \u2013 Padrissa: \u201c<em>Mehta \u00e8 per noi della Fura il nostro padrino<\/em>\u201d<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Firenze 29 maggio 2021<\/em> \u2013 <em>La forza del destino<\/em>, melodramma in quattro atti di Giuseppe Verdi, rimaneggiato dalla sua versione iniziale di san Pietroburgo fino alla stesura finale per del 1869, opera con una trama difficile e densa di pagine straordinariamente sublimi \u00e8 il secondo titolo operistico dell\u201983esima edizione del Festival del Maggio Musicale dopo l\u2019<em>Adriana Lecouvreur<\/em> inaugurale e subito prima di <em>Il ritorno di Ulisse in patria<\/em> di Claudio Monteverdi e dell\u2019ultima opera, in luglio, <em>Siberia<\/em> di Umberto Giordano. La \u201cForza\u201d \u00e8 stata pi\u00f9 volte affrontata dal mastro <strong>Zubin Mehta<\/strong>, la prima nel 1992, poi nel 2007, nel 2010 e in tour a Tokyo nel 2011, che torna questa volta a dirigerla in un allestimento con la regia di <strong>Carlus Padrissa<\/strong>, della compagnia <strong>La Fura dels baus<\/strong>. Con La Fura, il maestro aveva realizzato al Maggio una ormai storica, e di enorme successo, Tetralogia wagneriana a partire 2007.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel cast composto da Toni Gradsack, <strong>Saioa Hern\u00e1ndez<\/strong> (Leonora), <strong>Annalisa Stroppa<\/strong> (Preziosilla), <strong>Roberto Aronica<\/strong> (Don Alvaro), <strong>Amartuvshin Enkhbat<\/strong> (Don Carlo), <strong>Ferruccio Furlanetto<\/strong> (Padre Guardiano)<strong>, Nicola Alaimo<\/strong> (Fra Melitone), <strong>Alessandro Spina<\/strong> (Marchese di Calatrava), <strong>Leonardo Cortellazzi<\/strong> (Mastro Trabuco),<strong> Valentina Cor\u00f2<\/strong> (Curra), <strong>Francesco Samuele Venuti<\/strong> (un alcade), <strong>Roman Lyulkin<\/strong> (un chirurgo) e poi i solisti del Coro <strong>Ferruccio Finetti<\/strong>, <strong>Leonardo Melani<\/strong>, <strong>Luca Tamani<\/strong>. Le scene sono di <strong>Roland Olbeter<\/strong>, i costumi di <strong>Chu Uroz<\/strong>, le luci e il video sono di <strong>Franc Aleu<\/strong>. <u>Coro e Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino<\/u>. Direttore del Coro <strong>Lorenzo Fratini<\/strong>.<\/p>\n<p><u>Il 6 giugno alle ore 21 l\u2019opera verr\u00e0 trasmessa sulla piattaforma <strong>ITsART<\/strong>. <\/u><\/p>\n<p><u>Il Maggio ringrazia Philippe Foriel-Destezet<\/u><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cSono molto felice di avere <strong>Zubin Mehta<\/strong> e <strong>Carlus Padrissa<\/strong> e un grandissimo cast &#8211; ha detto il sovrintendente Alexander Pereira &#8211; in questo progetto sul quale circola sempre un po\u2019 di scaramanzia. Sto vedendo in questi giorni nascere uno spettacolo molto interessante e avventuroso che racconta una storia drammatica. <strong>Zubin Mehta<\/strong> ama molto quest\u2019opera e sar\u00e0 un grande regalo che far\u00e0 a Firenze e a tutti noi. Nei giorni scorsi mi ha molto commosso un commento di un giornalista della stampa austriaca per la <em>Tosca<\/em> di Salisburgo in cui diceva che Mehta dirige non per compiacere il pubblico, non per ragioni esterne, ma fa della musica per s\u00e9 stesso: ha definitivamente catturato l\u2019interiorit\u00e0 del maestro e del suo lavoro e sar\u00e0 questo quello che il pubblico percepir\u00e0.\u201d<\/p>\n<p>Dice il maestro <strong>Zubin Mehta<\/strong>: \u201cNella <em>Forza del destino<\/em> di Giuseppe Verdi, troviamo un po\u2019 di tutto, c\u2019\u00e8 naturalmente l\u2019amore come in tutte le sue opere, la storia, ma anche il pregiudizio razziale, la guerra, e le buffonerie di Fra Melitone. Solo il genio di Verdi poteva concepire una storia come questa e intersecare tutti questi livelli tra loro. In questo allestimento di <strong>Carlus Padrissa<\/strong> di La Fura del Baus, un <em>signor genio<\/em> col quale collaboro da anni, schieriamo un cast con grandissimi cantanti, voci mondiali che sono in grado di incarnare ogni ruolo e sono molto contento, anzi molto felice, di lavorare con tutti loro!\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cLa forza del destino, l\u2019opera <em>innominabile<\/em>, per ragioni scaramantiche, di Verdi, ha una struttura molto complessa per la compresenza di tematiche spesso contrastanti: l\u2019amore e la morte; la vendetta e il perdono, derivante dal sentimento religioso; il dramma e la commedia, ma su tutto un destino inesorabile che schiaccia tutti i personaggi dell\u2019opera\u201d dice <strong>Carlus Padrissa<\/strong>. \u201cI due amanti Leonora e Alvaro, sono due esseri intrappolati dalla forza del destino, due stelle che, quando si scontrano, formano un buco nero e perdono la loro luce. E il destino \u00e8 come un buco nero nel quale precipitiamo. Le due stelle appunto sono Leonora e Alvaro; il loro incontro generer\u00e0 un buco nero (che si vedr\u00e0 all\u2019inizio dell\u2019opera) e da questo buco nero verranno generate delle onde gravitazionali, come un sasso gettato nell\u2019acqua, che influenzeranno tutta l\u2019opera innescando dei legami tra il presente, il passato e il futuro fino al suo finale che appare come una fatalit\u00e0. Questa \u00e8 una produzione italiana e catalana &#8211; continua <strong>Padrissa<\/strong> &#8211; e lavorare al Maggio \u00e8 sempre un piacere e soprattutto con <strong>Zubin Mehta<\/strong> che noi alla Fura consideriamo un nostro padrino e essere a Firenze \u00e8 straordinario, per me \u00e8 una citt\u00e0 davvero magica.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel cast, in una delle tessiture pi\u00f9 difficile composte da Verdi, al suo debutto nel ruolo di Leonora, <strong>Saoia Hern\u00e0ndez<\/strong> che dice: \u201cLeonora \u00e8 una donna perseguitata dal fratello, maledetta dal padre, che vive come un\u2019eremita che alla fine muore a causa di drammatiche circostanze e dal destino; per me interpretarla nei suoi tormenti, in ben quattro arie \u00e8 molto impegnativo ma \u00e8 una gioia cantare con <strong>Zubin Mehta<\/strong>, con questa regia di <strong>Carlus Padrissa<\/strong>, e al Maggio Musicale.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nell\u2019impervio ruolo di Don Alvaro, <strong>Roberto Aronica<\/strong>, che torna in un ruolo verdiano al Maggio, dopo il <em>Don Carlo<\/em> (con la regia di Giancarlo Del Monaco) dell\u201980esimo Festival del 2017, sempre diretto da <strong>Zubin Mehta<\/strong>. \u201cDon Alvaro \u00e8 un personaggio combattuto, fiero e nobile di stirpe regale\u201d, dice Aronica, \u201c\u00e8 un personaggio dalle tante sfaccettature; amoroso ma allo stesso tempo eroico e nell\u2019interpretarlo \u00e8 necessario trasmettere i vari aspetti di questo personaggio che lo rendono difficile, uno scoglio, nella carriera di un tenore.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il baritono<strong> Amartuvshin Enkhbat<\/strong>, nel ruolo di Don Carlo debutta al Maggio Musicale Fiorentino: \u201cMi sento molto a mio agio nei ruoli verdiani ai quali sono molto legato. Sento Verdi molto vicino al mio cuore; sono molto contento e orgoglioso di debuttare a Firenze al Maggio e di far parte di una produzione cos\u00ec importante con <strong>Zubin Mehta<\/strong> e in questo allestimento.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cNonostante io abbia gi\u00e0 cantato al vecchio Teatro Comunale circa 10 anni fa, considero per me questa occasione un mio doppio debutto grazie al \u201cnuovo\u201d Teatro del Maggio e al ruolo di Preziosilla che canto per la prima volta in assoluto\u201d &#8211; dice <strong>Annalisa Stroppa<\/strong> \u2013 \u201cSono onoratissima che ci\u00f2 avvenga con la direzione di <strong>Zubin Mehta<\/strong> ed \u00e8 un piacere interpretare questo personaggio, in una veste non tradizionale ma originale, nella lettura di <strong>Carlus Padrissa<\/strong>, e che tuttavia mantiene completamente la sua essenza. La particolarit\u00e0 di Preziosilla, a differenza di Azucena \u00e8 che un personaggio che viene particolarmente caratterizzato da Verdi, giovane, piena di energia, una popolana, \u00e8 una leader che incita i soldati e li incoraggia, \u00e8 una grande oratrice. \u00c8 un ruolo molto bello, molto colorato, accattivante. \u00c8 un personaggio che arriva da un retaggio donizettiano, come quello di Fra Melitone, quindi da un repertorio antecedente che apre tuttavia a quello grande, il grande repertorio verdiano.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cInnanzitutto \u00e8 chiaro quanto io sia felice di essere qui a Firenze per quest&#8217;opera e con il maestro <strong>Zubin Mehta<\/strong>\u201d dice <strong>Ferruccio Furlanetto<\/strong>, che interpreta il Padre Guardiano. \u201cPer quanto riguarda il ruolo, quello del Padre Guardiano, mi accompagna dall&#8217;inizio della mia carriera: \u00e8 stata una delle prime cose che il maestro Ettore Campogalliani mi aveva fatto imparare per partecipare ai concorsi o ai concerti che lui organizzava e da sempre, parlo del duetto con il soprano, \u00e8 un brano che mi ha dato tante, tantissime emozioni; fin da quando ero bambino. Sono felicissimo di poter interpretare di nuovo questo ruolo: l&#8217;ultima volta che lo sostenni fu 2 anni fa al Covent Garden a Londra, ed \u00e8 stato piacevolissimo e lo sar\u00e0 anche qui senz&#8217;altro.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Nicola Alaimo<\/strong>, Fra Melitone, \u00e8: \u201cstrafelice di tornare al Maggio\u201d, anzi quasi senza averlo lasciato dopo aver magistralmente interpretato Michonnet in <em>Adriana Lecouvreur<\/em>; \u201cFra Melitone \u00e8 un personaggio che fa parte della mia <em>top ten<\/em>\u201d dice Alaimo \u201cuno di quei personaggi, tra i tanti che ho interpretato, che in me ha lasciato un segno; la coincidenza vuole che io abbia debuttato in questo ruolo nel 2007 proprio con il maestro <strong>Mehta<\/strong> e proprio qui al Maggio; Fra Melitone \u00e8 un personaggio esuberante un po\u2019 antesignano di Falstaff, un buffo brontolone; Verdi in questo capolavoro drammatico compensa i toni cupi dell\u2019opera con questi tratti brillanti che alleggeriscono un po\u2019 la trama.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Alessandro Spina<\/strong>, alla sua quarta partecipazione nel giro di poco pi\u00f9 di un mese al Maggio, dopo <em>Adriana<\/em>, e le due <em>Tosca<\/em> &#8211; la recita di Firenze e a Salisburgo &#8211; in <em>La forza del destino<\/em> \u00e8 il Marchese di Calatrava, il padre di Leonora: \u201cSono felicissimo di essere di nuovo sul palco del Maggio, diretto dal maestro <strong>Zubin Mehta<\/strong> e con dei colleghi straordinari. Il lavoro con <strong>Carlus Padrissa<\/strong> sul Marchese di Calatrava \u00e8 stato molto interessante, ha costruito su di me un personaggio diverso e per questo lo ringrazio: il padre, come lo pensiamo noi, \u00e8 una figura buona e che protegge, in questa regia invece \u00e8 pesante e sempre vigile e non lascia in alcun modo libera la figlia.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cSono molto orgoglioso di far parte di questo progetto\u201d dice <strong>Leonardo Cortellazzi<\/strong> che interpreta Mastro Trabuco. \u201cQuest&#8217;opera ha molti contrasti, gi\u00e0 nel libretto c&#8217;\u00e8 infatti sia il dramma che la leggerezza sottolineata anche dal mio personaggio e da quello di Fra Melitone; in quest\u2019allestimento un contrasto, per cos\u00ec dire, lo vedrete tra il grande lavoro musicale fatto da <strong>Zubin Mehta<\/strong>, che ci far\u00e0 ascoltare un Verdi magistralmente diretto quasi come se fosse una incisione discografica perfetta, e quello registico di <strong>Carlus Padrissa<\/strong> che \u00e8 un\u2019esplosione di novit\u00e0 e provocazione. Mi auguro che il pubblico possa godere di questi elementi avanguardistici e stimolanti.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LA FORZA DEL DESTINO<\/strong><\/p>\n<p>\u2014<\/p>\n<p>Melodramma in quattro atti di <strong>Francesco Maria Piave [e Antonio Ghislanzoni]<\/strong><\/p>\n<p>Musica di <strong>Giuseppe Verdi<\/strong> (Versione 1869)<\/p>\n<p>Edizione: Edwin Kalmus &amp;Co., Inc., Boca Raton, Florida<\/p>\n<p><em>Nuovo allestimento<\/em><\/p>\n<p>\u2014<\/p>\n<p><em>Maestro concertatore e direttore<\/em> <strong>Zubin Mehta<\/strong><\/p>\n<p><em>Regia<\/em> <strong>Carlus Padrissa<\/strong> (La Fura dels Baus)<\/p>\n<p><em>Scene<\/em> <strong>Roland Olbeter<\/strong><\/p>\n<p><em>Costumi<\/em> <strong>Chu Uroz<\/strong><\/p>\n<p><em>Light e Video Designer<\/em> <strong>Franc Aleu<\/strong><\/p>\n<p>\u2014<\/p>\n<p><em>Il Marchese di Calatrava<\/em> <strong>Alessandro Spina<\/strong><\/p>\n<p><em>Donna Leonora<\/em>, figlia del marchese <strong>Saioa Hern\u00e1ndez<\/strong><\/p>\n<p><em>Don Carlo di Vargas<\/em> [Lo Studente], figlio del marchese <strong>Amartuvshin Enkhbat<\/strong><\/p>\n<p><em>Don Alvaro <\/em><strong>Roberto Aronica<\/strong><\/p>\n<p><em>Preziosilla<\/em>, giovane zingara <strong>Annalisa Stroppa<\/strong><\/p>\n<p><em>Padre Guardiano<\/em>, francescano <strong>Ferruccio Furlanetto<\/strong><\/p>\n<p><em>Fra Melitone<\/em>, francescano <strong>Nicola Alaimo<\/strong><\/p>\n<p><em>Curra<\/em>, cameriera di Leonora <strong>Valentina Cor\u00f2<\/strong><\/p>\n<p><em>Mastro Trabuco<\/em>, mulattiere, poi rivendugliolo <strong>Leonardo Cortellazzi<\/strong><\/p>\n<p><em>Un Alcade<\/em> <strong>Francesco Samuele Venuti<\/strong><\/p>\n<p><em>Un Chirurgo<\/em>, militare spagnolo <strong>Roman Lyulkin<\/strong><\/p>\n<p>\u2014<\/p>\n<p><strong>Coro e Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino<\/strong><\/p>\n<p><em>Maestro del Coro<\/em> <strong>Lorenzo Fratini<\/strong><\/p>\n<p>\u2014<\/p>\n<p><em>Solisti del Coro<\/em> <strong>Ferruccio Finetti, Leonardo Melani, Luca Tamani<\/strong><\/p>\n<p><em>Assistente regista<\/em> <strong>Jo\u00e3o Aboim Carvalho<\/strong><\/p>\n<p><em>Assistente scenografa<\/em> <strong>Esterina Zarrillo<\/strong><\/p>\n<p>\u2014<\/p>\n<p>Figuranti speciali <strong>Elena Barsotti, Maria Diletta Della Martira, Maria Novella Della Martira, Sara Silli, Giampaolo Gobbi, Emanuele Marchetti, Alessio Nieddu, Gaetano Tizzano<\/strong><\/p>\n<p>\u2014<\/p>\n<p><em>Allestimento Teatro del Maggio Musicale Fiorentino<\/em><\/p>\n<p>\u2014<\/p>\n<p>Con sopratitoli in italiano e inglese a cura di <strong>Prescott Studio, Firenze<\/strong><\/p>\n<p>Si ringrazia <strong>Philippe Foriel-Destezet<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La Fura dels Baus, desidera ringraziare specialmente:<\/p>\n<p>Chu Uroz Barcelona Costume Team:<\/p>\n<p>Graphic Print Design: Pablo Rovalo_ Research Studios<\/p>\n<p>Costume Design &amp; Project Manager: Joana Poulastrou<\/p>\n<p>3D Accesories Design &amp; Production: Andrea Poulastrou<\/p>\n<p>Costume Special Lights: Daniel Marzo<\/p>\n<p>Light Structures Design &amp; Production: Soledad Revuelto _ Air Maquetas<\/p>\n<p>Barcelona Atelier: Ines Manche\u00f1o, Trinidad Rodr\u00edguez, Antonia P\u00e9rez<\/p>\n<p>3D Product Design: Guillermo Beltran<\/p>\n<p>Design lllustration: Nina Sibiratkina<\/p>\n<p>Un ringraziamento particolare da parte di Fura all\u2019Istituto Europeo di Design: Alessandro Manetti.<\/p>\n<p>IED Costume Department Barcelona: Pilar Pasamontes e Tatiana Garrigosa<\/p>\n<p>&#8211;<\/p>\n<p>Il 10 novembre 1862 al Teatro Imperiale di San Pietroburgo debutta <em>La forza del destino<\/em>. L\u2019anno precedente Verdi era stato a lungo corteggiato dalla direzione del teatro russo, che lo aveva convinto ad accettare l\u2019incarico assicurandogli un ottimo compenso e la possibilit\u00e0 di scegliere libretto, librettista e interpreti. In prima battuta il maestro aveva pensato al \u201cRuy Blas\u201d di Hugo, scartandolo poco dopo in favore del romanzo spagnolo \u201cDon Alvaro o La forza del destino\u201d di \u00c1ngel de Saavedra, duca di Rivas, un dramma definito da Verdi \u201cpotente, singolare e vastissimo\u201d. Scrivere per il pubblico russo, abituato all\u2019opera italiana settecentesca ma anche al grand op\u00e9ra francese, voleva dire per Verdi sperimentare soluzioni drammaturgiche nuove. La trama dell\u2019opera, poi, in cui si intrecciano pi\u00f9 storie su uno sfondo brulicante di personaggi, ben si prestava alla commistione di stili e registri. Il risultato fu una sintesi tra dramma aristocratico e commedia popolare, tratto caratteristico di un\u2019opera che non venne mai compresa in pieno. Ma che il maestro invece vi tenesse particolarmente lo dimostra la cura che mise nel revisionarla anni dopo per Milano, dove debutt\u00f2 il 27 febbraio 1869. Nella versione scaligera, oltre all\u2019aggiunta della famosa sinfonia, in cui compare il motivo del fato ineluttabile, Verdi decise di cambiare il finale. Quel dramma d\u2019onore che si concludeva con le morti violente dei tre protagonisti non lo convinceva pi\u00f9. E cos\u00ec, con la collaborazione di Antonio Ghislanzoni, subentrato nel frattempo a Piave, opt\u00f2 per un finale in stile manzoniano, che vede Don Alvaro pentirsi e sopravvivere alla morte di Leonora.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/fghjlkjhgfgbvnhgb.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-15163 alignleft\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/fghjlkjhgfgbvnhgb.jpg\" alt=\"\" width=\"843\" height=\"1203\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/fghjlkjhgfgbvnhgb.jpg 843w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/fghjlkjhgfgbvnhgb-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/fghjlkjhgfgbvnhgb-768x1096.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/fghjlkjhgfgbvnhgb-718x1024.jpg 718w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/fghjlkjhgfgbvnhgb-105x150.jpg 105w\" sizes=\"(max-width: 843px) 100vw, 843px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COMUNICATO STAMPA 83esimo FESTIVAL DEL MAGGIO MUSICALE FIORENTINO \u00a0 La forza del destino, di Giuseppe Verdi, con la direzione del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-15161","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15161","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15161"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15161\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15161"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15161"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15161"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}