{"id":15278,"date":"2021-06-07T22:26:12","date_gmt":"2021-06-07T22:26:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=15278"},"modified":"2021-06-07T22:26:12","modified_gmt":"2021-06-07T22:26:12","slug":"le-isole-eolie-racconto-di-viaggio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=15278","title":{"rendered":"Le isole Eolie, racconto di viaggio"},"content":{"rendered":"<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-15278 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=15279'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Fumarole-a-Vulcano-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=15280'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Linee-di-costa-a-Lipari-e-Vulcano-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=15281'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Neck-vulcanico-Strombolicchio-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=15282'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Salina-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=15283'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Stromboli-e-Panarea-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=15284'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Stromboli-in-attivit\u00e0-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p><span style=\"color: #17365d;\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: xx-large;\"> Le isole Eolie<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"right\">\u201c<span style=\"font-size: medium;\"><i>Le linee della vita sono diverse,\/ Come vie sono, e come i crinali dei monti\u201d<\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\"> Hoelderlin<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Un viaggio alle Eolie \u00e8 un viaggio nel tempo, anzi nei tempi. Nei diversi tempi che si aggrovigliano in noi, ognuno di essi con le proprie particolarit\u00e0, ognuno con la propria singolarit\u00e0: tempi psichici dei singoli, tempi collettivi delle comunit\u00e0 storiche e economiche, tempi della natura; queste sette isolette tirreniche con trentacinque vulcani, di cui sei ancora attivi, plasmano la vita umana facendone emergere aspetti insospettati e insospettabili. Nelle sue condizioni, a un tempo estreme e normali, l\u2019arcipelago ben rappresenta un caso-limite in cui l\u2019agire umano si manifesta con tutta la sua tenacia e, soprattutto, la sua profonda, inconfessata, rimossa debolezza.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Tutto nacque da una scommessa. Una scommessa contro la pandemia, il confinamento, lo spettro della malattia. A Gennaio, quasi senza riflettere e armato dalla volont\u00e0 di superare il negativo, prenotai un soggiorno trekking in questi luoghi. Non avevo mai fatto trekking organizzati e in gruppo, preferisco la solitudine, ma tanta era la voglia di uscire dalla cappa di piombo del Covid che non andai per il sottile e scommisi che per Maggio l\u2019incubo doveva finire (avrei poi scoperto che pi\u00f9 o meno tutti i simpatici partecipanti avevano tentato lo stesso mio azzardo). Non so se l\u2019incubo sia finito, ma almeno sospeso lo \u00e8, cos\u00ec mi trovai sull\u2019aliscafo che da Milazzo mi portava a Lipari. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Siamo cos\u00ec abituati alle novit\u00e0 che non ci rendiamo conto nemmeno pi\u00f9 dei cambiamenti; gi\u00e0 l\u2019aliscafo, col suo tranquillo e velocissimo procedere senza rullii e beccheggi, \u00e8 qualcosa di particolare e solo il successivo, quotidiano uso di una motonave o la vista di qualche peschereccio mi diedero l\u2019idea del cambiamento. Ma questo era solo un piccolo antipasto. Le \u201cIsole d\u2019Italia\u201d, l\u2019organizzatrice del trekking, aveva lavorato bene e con precisione: ci attendeva un denso programma in cui tutto l\u2019arcipelago sarebbe stato visitato con una guida, Flavia, che si rivel\u00f2 semplicemente ideale! Quest\u2019ottima organizzazione contribu\u00ec al successo dei trekking, ma, in misura ancora maggiore, fu il continuo intrecciarsi di differenti esperienze e piani temporali che lo resero unico. Ho sempre pensato al tempo come a qualcosa di non omogeneo; non semplicemente una retta che parte dal passato e si proietta verso il futuro e nemmeno un cerchio che imita l\u2019andamento delle stagioni ma, invece, una compresenza, un affastellarsi di soggettivo e oggettivo, di psicologico, storico, sociale e cosmologico, in cui questi differenti piani s\u2019intersecano continuamente. Le Eolie mi hanno confermato questa impressione aggiungendo un\u2019ulteriore momento: il geologico.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">La presenza umana nell\u2019arcipelago risale alla notte dei tempi, a circa seimila anni fa, con numerose interruzioni, riprese e poi nuove interruzioni: subito si manifesta l\u2019importanza dell\u2019ambiente. Da un lato alcune isole, in piena preistoria, erano un luogo privilegiato per l\u2019estrazione e la lavorazione dell\u2019ossidiana, dall\u2019altro coloro che creano l\u2019ossidiana, i vulcani, hanno tempi del tutto indipendenti dall\u2019attivit\u00e0 umana. L\u2019ossidiana \u00e8 un vetro vulcanico che, affilato, rende possibile la realizzazione di strumenti taglientissimi. Nel neolitico era molto richiesta e queste isole divennero un centro di produzione e commercializzazione fondamentale del bacino del Mediterraneo. Ma l\u2019aver assistito, a distanza di sicurezza, all\u2019eruzione in corso a Stromboli o l\u2019aver attraversato le fumarole di Vulcano hanno conferito una concretezza molto pregnante a quelli che vengono catalogati semplicemente come \u201cprodotti dell\u2019eruzione vulcanica\u201d. Non solo e non tanto per la spettacolarit\u00e0 degli eventi; certo, vedere colonne di fuoco che s\u2019innalzano dalla bocca del vulcano, distinguere tra queste colonne la lava scagliata verso l\u2019alto, provare uno strano bruciore alle vie respiratorie sono esperienze notevoli, perturbanti. Ma al di l\u00e0 dello spettacolo che la natura offre, al di l\u00e0 del brivido che percorre la schiena al rombo delle esplosioni o alla vista di panorami mozzafiato ci\u00f2 che pi\u00f9 turba \u00e8 intuire le immani forze in gioco, i tempi misurabili in migliaia e migliaia di anni che rendono possibile ci\u00f2 che si vede e, di contro, l\u2019impossibilit\u00e0 di prevedere con largo anticipo ci\u00f2 che la natura tiene in serbo per noi. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Le vite di intere comunit\u00e0 si svolgono tranquille per secoli e poi, abituati alle eruzioni, non danno pi\u00f9 nemmeno peso a quella che pu\u00f2 rivelarsi la pi\u00f9 fatale. Qui non \u00e8 come sul Vesuvio. L\u2019attivit\u00e0 eruttiva non sembra essere cos\u00ec distruttiva come a Pompei, ma ne siamo poi proprio sicuri? La storia umana delle Eolie \u00e8 fatta proprio di fughe e ritorni degli uomini (l\u2019ultima di queste fughe \u00e8 poi solo del 3 agosto 1888 a Vulcano, soltanto centotrentatre anni fa) e l\u2019attuale eruzione dello Stromboli o le fumarole di Vulcano, cos\u00ec affascinanti per curiosi turisti moderni talvolta saccenti talvolta timorosi, pu\u00f2 nascondere la semplice distruzione: da quanto tempo le camere magmatiche dei vulcani sono andate riempiendosi per poi scagliare nel cielo e sulla terra il materiale accumulato? Quante migliaia di anni hanno impiegato i movimenti tettonici per creare cos\u00ec tanto calore da provocare l\u2019eruzione? O il gas ad accumularsi prima di scatenare un\u2019esplosione? In fin dei conti queste isole sono cambiate pi\u00f9 volte anche in epoca storica e Lipari sarebbe irriconoscibile per un antico romano dopo le eruzioni del IV, VIII e XIII secolo che ne hanno completamente ridisegnato l\u2019orografia. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">E tutto questo tempo trascorso, per noi uomini, ha rappresentato un intervallo lunghissimo; magari si \u00e8 costruito senza ritegno, si sono sventrate montagne, ci si \u00e8 adattati, secondo i nostri tempi, a una natura mai totalmente distruttiva. Poi, improvvisamente, i tempi coincidono e la geologia interviene, drammaticamente, sulla storia e sull\u2019economia: il bellissimo museo archeologico di Lipari, la cui visita \u00e8 di grande interesse, narra anche di questi \u201cappuntamenti\u201d. Appuntamenti che sono senz\u2019altro distruttivi, talvolta in modo drammaticamente totale, ma che ci ricordano quanto la Terra sia viva: geologicamente e biologicamente. Il vulcano diventa espressione di una vita interiore del nostro pianeta, laddove il termine \u201cvita\u201d pu\u00f2 essere inteso metaforicamente ma, d\u2019altro canto, non sono i nostri atteggiamenti esteriori anche il frutto di lente, quasi geologiche, mutazioni della nostra interiorit\u00e0? Le fumarole di Vulcano sono venefiche, ma comunicano quell\u2019aspetto attivo, produttivo, vitale del profondo di un pianeta che crediamo di conoscere. Per questo \u00e8 stato illuminante, costeggiando le isole, seguire con lo sguardo le tante linee che caratterizzano il paesaggio. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">C\u2019\u00e8 la linea della costa, con i suoi faraglioni, le insenature, le grotte marine; essa ci narra della continua lotta dell\u2019acqua con la pietra e la quantit\u00e0 di piccoli golfi disegnati dal loro scontro, testimonia il suo inesauribile riproporsi. Poi, le colate laviche disegnano linee e vallate che precipitano verso il mare, testimonianze di titaniche forze che modellano e rimodellano l\u2019ambiente superficiale in base ai dettami delle profondit\u00e0 geologiche. Ma queste colate sono a loro volta percorse, al loro interno, da linee di materiale di diverso colore avvertendoci cos\u00ec che non solo il minerale non \u00e8 uniforme ma che eruzioni successive e processi chimici susseguenti hanno a loro volta modellato l\u2019ambiente donando ad esso un\u2019affascinante policromia. Poi c\u2019\u00e8 la linea della vegetazione che marca la riconquista della vita sulla pietra e che all\u2019occhio esperto rivela, in base alle specie coinvolte nella colonizzazione, da quanto tempo \u00e8 in atto questa riconquista. Infine gli insediamenti umani che narrano di una storia, di un\u2019economia, di una visione ecologica, con l\u2019introduzione di flora e fauna esterne all\u2019ambiente originario, e, talvolta, di un\u2019arroganza, recente, recentissima. Ultimo e insieme primo, c\u2019\u00e8 il profilo delle isole; un profilo che nel caso di Stromboli evoca immediatamente il vulcano ma negli altri, per quanto con difficolt\u00e0, tradisce sempre la presenza di pi\u00f9 vulcani. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Le linee delle isole che s\u2019innalzano sul mare appaiono semplici, quasi sempre dominate da figure coniche ma avvicinandosi si scoprono particolari che complicano e confermano la prima impressione. Queste diverse linee sono al tempo stesso fisiche e temporali; segno di attivit\u00e0 incessanti, concretizzano, ognuna, la propria \u201crazionalit\u00e0\u201d donando, nella loro molteplicit\u00e0, il fascino delle isole. Un fascino che si \u00e8 manifestato un giorno con la figura di una donna che sotto il sole a picco delle dodici e con un cappello dalle larghe tese, trascinava una cassetta per la frutta dove aveva riempito i sacchi di cenere vulcanica; quella cenere avrebbe fertilizzato il suo giardino, potenza fecondatrice di attivit\u00e0 distruttive. Un fascino che si materializza nei singolari movimenti delle isole che si inabissano da un lato e s\u2019innalzano dall\u2019altro. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Cos\u00ec si vedono case costruite solo un centinaio di anni fa gi\u00e0 molto pi\u00f9 in basso rispetto alle attuali o si ammira una paleospiaggia, a Filicudi, che dopo centomila anni s\u2019innalza oggi a circa trenta, quaranta metri dal livello del mare; forse il mito delle Simplegadi, le isole mobili che tentarono di schiacciare la nave degli Argonauti, \u00e8 un lontano ricordo di questi fenomeni. Un fascino che appare nei neck vulcanici, ovvero quel magma solidificato all\u2019interno di un camino vulcanico e reso visibile dopo che il vulcano, ormai inattivo, \u00e8 stato del tutto privato dall\u2019erosione del suo cono; \u00e8 come vedere una lastra del vulcano che descrive la via interna percorsa dal magma: ultimi testimoni, alti decine di metri che torreggiano in mezzo al mare evocando, silenziosamente, una lontanissima storia dimenticata.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Significativo, infine, \u00e8 il caso delle cave di pomice a Lipari. E\u2019 impressionante vedere un\u2019intera montagna sbancata e scavata; \u00e8 un inno, nel bene e nel male, alla potenza dell\u2019uomo e al progresso della modernit\u00e0. Un progresso che talvolta occulta i suoi limiti e la sua arroganza mentre il borbottante vicino Stromboli ricorda quali sono le forze in gioco. Un progresso che, quasi chiudendo un cerchio, aveva riportato l\u2019arcipelago al ruolo suo preistorico: lo sfruttamento del materiale vulcanico, ma non pi\u00f9 ossidiana bens\u00ec pomice. Recentemente sulle pagine del \u201cCorriere della Sera\u201d autorevoli personalit\u00e0 (Antonio Stella, Antonio Calabr\u00f2, Andrea Cancellato, Giovanni Puglisi, Franco Iseppi) hanno sostenuto l\u2019idea di realizzare un museo della pietra pomice a Lipari. Non si pu\u00f2 non essere d\u2019accordo e uniamo la nostra voce flebile al potente appello lanciato.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: medium;\">Nessun luogo \u00e8 pi\u00f9 adatto di questo a mostrare il groviglio di tempi intersecantesi e quasi inghiottiti in un unico punto: geologia, biologia, tecnica, scienza, storia, economia sono concentrati in modo mirabile in un solo luogo. Sarebbe un\u2019ottima occasione per le isole e per la cultura tutta. Al di l\u00e0 dell\u2019orrore di una montagna completamente sbancata nel giro di poche decine d\u2019anni, grazie alla tecnica e alla ricerca del profitto come unico faro dell\u2019attivit\u00e0 umana, il museo potrebbe ricondurre a unione tutte quelle linee temporali e fisiche accennate. S\u00ec, perch\u00e9 alle Eolie ci\u00f2 che pi\u00f9 colpisce \u00e8 proprio la solare visibilit\u00e0 della pluralit\u00e0 di esperienze e provenienze che costituisce il nostro essere uomini; l\u2019estrema profondit\u00e0, nei tempi e negli spazi, che ci plasma contribuendo a donarci dignit\u00e0: \u201cle linee della vita sono diverse\u201d.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> <span style=\"font-size: medium;\"><b>Nicola F. Pomponio<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le isole Eolie \u201cLe linee della vita sono diverse,\/ Come vie sono, e come i crinali dei monti\u201d Hoelderlin Un [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,12],"tags":[],"class_list":["post-15278","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-viajes-y-turismo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15278","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15278"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15278\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15278"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15278"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15278"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}