{"id":15816,"date":"2021-07-04T22:16:07","date_gmt":"2021-07-04T22:16:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=15816"},"modified":"2021-07-04T22:16:07","modified_gmt":"2021-07-04T22:16:07","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-831","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=15816","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano."},"content":{"rendered":"<p><strong>COMUNICATO STAMPA<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Siberia<\/em><\/strong><strong> di Umberto Giordano, ultima opera del cartellone del Festival, per la prima volta al Teatro del Maggio, dal 7 al 16 luglio 2021. Gianandrea Noseda sul podio a dirigere il Coro e l\u2019Orchestra del Maggio, per la regia di Roberto And\u00f2<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Nel ruolo di Stephana il debutto di Sonya Yoncheva<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Giorgi Sturua, George Petean e Giorgio Misseri, Caterina Piva <\/strong><\/p>\n<p><strong>nei ruoli principali<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Quattro recite il 7, 10, 13 e 16 luglio 2021, alle ore 20<\/strong><\/p>\n<p><u>L\u2019opera sar\u00e0 trasmessa in diretta video sulla piattaforma CueTv e in seguito su ITsART.<\/u><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em>Firenze 4 luglio 2021<\/em> &#8211; L\u201983esima edizione del Festival del Maggio Musicale Fiorentino continua con un\u2019opera che \u00e8 una vera e propria rarit\u00e0 ed \u00e8 l\u2019ultimo titolo in cartellone per questa stagione prima della pausa estiva: <strong><em>Siberia<\/em><\/strong> di Umberto Giordano. L\u2019opera che viene <u>rappresentata per la prima volta al Maggio<\/u> \u00e8 dramma in tre atti su libretto di Luigi Illica, va in scena dal <strong>7 luglio con tre repliche, il 10, il 13 e il 16, alle ore 20.<\/strong><\/p>\n<p>Il Festival di questa stagione 20\/21 si \u00e8 aperto nel segno del Verismo con <em>Adriana Lecouvreur<\/em> di Francesco Cilea e si chiude nello stesso solco, della pi\u00f9 propriamente detta \u201cGiovane Scuola\u201d, con questa opera di Giordano, composizione molto cara al maestro <strong>Noseda<\/strong> del quale \u00e8 nota la predilezione per il repertorio russo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Composta nei primissimi anni del Novecento, era, tra i suoi lavori, \u00a0la preferita del compositore e arriva al Teatro del Maggio per la prima volta con il maestro <strong>Gianadrea Noseda<\/strong> acclamato direttore alla guida delle pi\u00f9 importati orchestre internazionali al suo debutto operistico al Maggio Fiorentino, nel nuovo allestimento con la regia di <strong>Roberto And\u00f2<\/strong> non solo regista e sceneggiatore cinematografico e di prosa, scrittore, ma anche lirico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il cast, composto da Toni Gradsack, riunisce stelle di prima grandezza come il celebre soprano <strong>Sonja Yoncheva<\/strong> (Stephana) che debuttando nel ruolo si cimenter\u00e0 con una delle tessiture pi\u00f9 impervie e alcune delle arie pi\u00f9 ardue di tutto il repertorio sopranile verista, il tenore\u00a0 <strong>Giorgi Sturua<\/strong> (Vassili) in un ruolo altrettanto impegnativo e il baritono <strong>George Petean<\/strong> (Gleby). Con loro<strong> Caterina Piva<\/strong> (Nikona), <strong>Giorgio Misseri<\/strong> (Il principe Alexis), <strong>Antonio Gar\u00e9s<\/strong> (Ivan), <strong>Francesco Verna\u00a0<\/strong>(Il banchiere Miskinsky),\u00a0<strong>Emanuele Cordaro\u00a0<\/strong>(Walinoff),<strong>\u00a0Francesco Samuele Venuti\u00a0<\/strong>(Il capitano),<strong>\u00a0Joseph Dahdah\u00a0<\/strong>(Il sergente),<strong>\u00a0Alfonso Zambuto\u00a0<\/strong>(Il cosacco),<strong>\u00a0Adolfo Corrado\u00a0<\/strong>(Il Governatore),\u00a0<strong>Amin Ahangaran<\/strong>\u00a0(L\u2019invalido),\u00a0<strong>Caterina Meldolesi\u00a0<\/strong>(La fanciulla). Solista del Coro: <u>Alfio Vacanti<\/u>. \u00a0Il Coro \u00e8 diretto da <strong>Lorenzo Fratini<\/strong>. Le scene e le luci sono di\u00a0<strong>Gianni Carluccio<\/strong>, i costumi di\u00a0<strong>Nan\u00e0 Cecchi <\/strong>e i video di <strong>Luca Scarzella<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sull\u2019onda dei grandi successi a livello internazionale di <em>Andrea Ch<\/em><em>\u00e9nier <\/em>(1896) e di <em>Fedora <\/em>(1898), interpretata da Caruso e poi diretta a Vienna da Gustav Mahler, che l\u2019hanno collocato fra gli autori pi\u00f9 in vista della Giovane Scuola, il foggiano Umberto Giordano torna a rivolgersi, per una nuova opera, a Luigi Illica, il librettista di maggior talento del momento, che ha gi\u00e0 firmato gli importanti esiti de <em>La Wally<\/em>, <em>La boh<\/em><em>\u00e8<\/em><em>me<\/em>, <em>Tosca<\/em>, <em>Iris<\/em>. L\u2019Italia di fine Ottocento sta vivendo un momento di intensa acculturazione nei confronti dei romanzi di Tolstoj, Dostoevskij, Turgenev, tradotti dal francese e stampati in migliaia di copie, e Illica, per un nuovo libretto di sua invenzione che assumer\u00e0 il titolo programmatico di <em>Siberia<\/em>, attinge alle angosciose <em>Memorie di una casa dei morti<\/em>, scritte da Dostoevskij durante i lavori forzati in Siberia, che faranno da sfondo agli atti II e III dell\u2019opera. <em>Siberia <\/em>\u00e8 una storia d\u2019amore, di sofferenza, di redenzione morale, con evidenti rimandi alla tolstoiana <em>Resurrezione <\/em>che guarda verso una drammaturgia neo-romantica: la \u201ctraviata\u201d Stephana mantenuta dal principe Alexis raggiunge Vassili (coluri che lei ama ricambiata) in Siberia, dove sta scontando la pena per aver ferito a morte Alexis, e nel tentativo di fuga morir\u00e0 colpita da un carceriere. Giordano s\u2019impegna a ricostruire la <em>couleur locale <\/em>russa non solo con scene e costumi visti in grandi quadri (<em>Una tappa di condannati in Siberia <\/em>di Wladimir Schereschewski) e nei <em>reportages <\/em>dell\u2019americano George Kennan, ma, musicalmente, ricorrendo a temi e canti popolari russi: nelle sue lettere comunica di aver ricevuto la partitura dell\u2019<em>Ouverture 1812 <\/em>di C\u030cajkovskij (che sar\u00e0 citata in <em>Siberia<\/em>), esprime l\u2019intenzione di utilizzare un\u2019orchestrina di balalaike, di impiegare scale modali, e soprattutto fa riferimento alla <em>Canzone dei battellieri del Volga<\/em>, che diverr\u00e0 una sorta di grandioso pedale musicale che accompagna il II e III atto (Giordano pu\u00f2 averlo recuperato dai <em>Quaranta canti popolari russi <\/em>pubblicati nel 1866 da Balakirev, e dopo <em>Siberia <\/em>\u00e8 divenuto popolarissimo, ricantato da Falla, Stravinskij e persino Glenn Miller).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>SIBERIA<\/strong><\/p>\n<p>Dramma in tre atti di Luigi Illica<\/p>\n<p>Musica di Umberto Giordano<\/p>\n<p>Edizione: Casa Musicale Sonzogno di Piero Ostali, Milano<\/p>\n<p>Seconda edizione<\/p>\n<p>Nuovo allestimento<\/p>\n<p>\u2014<\/p>\n<p>Maestro concertatore e direttore <strong>Gianandrea Noseda<\/strong><\/p>\n<p>Regia <strong>Roberto And\u00f2<\/strong><\/p>\n<p>Scene e luci <strong>Gianni Carluccio<\/strong><\/p>\n<p>Costumi <strong>Nan\u00e0 Cecchi<\/strong><\/p>\n<p>Video Designer <strong>Luca Scarzella<\/strong><\/p>\n<p>\u2014<\/p>\n<p>Stephana <strong>Sonya Yoncheva<\/strong><\/p>\n<p>Vassili, ufficiale della Guardia <strong>Giorgi Sturua<\/strong><\/p>\n<p>Gl\u00e9by <strong>George Petean<\/strong><\/p>\n<p>Nikona <strong>Caterina Piva<\/strong><\/p>\n<p>Il principe Alexis <strong>Giorgio Misseri<\/strong><\/p>\n<p>Ivan <strong>Antonio Gar\u00e9s<\/strong><\/p>\n<p>Il banchiere Miskinsky <strong>Francesco Verna<\/strong><\/p>\n<p>Walinoff <strong>Emanuele Cordaro<\/strong><\/p>\n<p>Il capitano <strong>Francesco Samuele Venuti<\/strong><\/p>\n<p>Il sergente <strong>Joseph Dahdah<\/strong><\/p>\n<p>Il cosacco <strong>Alfonso Zambuto<\/strong><\/p>\n<p>Il Governatore <strong>Adolfo Corrado<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019invalido <strong>Amin Ahangaran<\/strong><\/p>\n<p>La fanciulla <strong>Caterina Meldolesi<\/strong><\/p>\n<p>\u2014<\/p>\n<p><u>Coro e Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino<\/u><\/p>\n<p>Maestro del coro <strong>Lorenzo Fratini<\/strong><\/p>\n<p>\u2014<\/p>\n<p>Solista del Coro <strong>Alfio Vacanti<\/strong><\/p>\n<p>Regista collaboratore <strong>Boris Stetka<\/strong><\/p>\n<p>Assistente scenografo <strong>Sebastiana di Ges\u00f9<\/strong><\/p>\n<p>Assistente costumista <strong>Agnese Rabatti<\/strong><\/p>\n<p>Assistenti video: Luca Condorelli e Michele Innocente<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u2014 Figuranti speciali Paolo Arcangeli, Mauro Barbiero, Fabrizio Casagrande, Alessandro Ciardini, Leonardo Cirri,<\/p>\n<p>Cristiano Colangelo, Giacomo Dominici, Stefano Francasi, Marco Martelli, Stefano Mascalchi, Matteo Mazzuccato,<\/p>\n<p>Domenico Nuovo, Federico Vazzola, Silvio Zanoncelli<\/p>\n<p>\u2014 Allestimento Teatro del Maggio Musicale Fiorentino<\/p>\n<p>\u2014 Con sopratitoli in italiano e inglese a cura di Prescott Studio, Firenze<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COMUNICATO STAMPA Siberia di Umberto Giordano, ultima opera del cartellone del Festival, per la prima volta al Teatro del Maggio, 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