{"id":15876,"date":"2021-07-07T01:12:53","date_gmt":"2021-07-07T01:12:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=15876"},"modified":"2021-07-07T01:12:53","modified_gmt":"2021-07-07T01:12:53","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-841","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=15876","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano."},"content":{"rendered":"<p><strong>COMUNICATO STAMPA<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Siberia<\/em><\/strong><strong> di Umberto Giordano, ultima opera del cartellone del Festival, per la prima volta al Teatro del Maggio, dal 7 al 16 luglio 2021. Gianandrea Noseda sul podio a dirigere il Coro e l\u2019Orchestra del Maggio, per la regia di Roberto And\u00f2<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Nel ruolo di Stephana il debutto di Sonya Yoncheva<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Giorgi Sturua, George Petean e Giorgio Misseri, Caterina Piva <\/strong><\/p>\n<p><strong>nei ruoli principali<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Quattro recite il 7, 10, 13 e 16 luglio 2021, alle ore 20<\/strong><\/p>\n<p><u>L\u2019opera sar\u00e0 trasmessa in diretta video sulla piattaforma CueTv e in seguito su ITsART.<\/u><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em>Firenze 6 luglio 2021<\/em> &#8211; L\u201983esima edizione del Festival del Maggio Musicale Fiorentino continua con un\u2019opera che \u00e8 una vera e propria rarit\u00e0 ed \u00e8 l\u2019ultimo titolo in cartellone per questa stagione prima della pausa estiva: <strong><em>Siberia<\/em><\/strong> di Umberto Giordano. L\u2019opera che viene <u>rappresentata per la prima volta al Maggio<\/u> \u00e8 dramma in tre atti su libretto di Luigi Illica, va in scena dal <strong>7 luglio con tre repliche, il 10, il 13 e il 16, alle ore 20.<\/strong> Il Festival di questa stagione 20\/21 si \u00e8 aperto nel segno del Verismo con <em>Adriana Lecouvreur<\/em> di Francesco Cilea e si chiude nello stesso solco, della pi\u00f9 propriamente detta \u201cGiovane Scuola\u201d, con questa opera di Giordano, composizione molto cara al maestro <strong>Noseda<\/strong> del quale \u00e8 nota la predilezione per il repertorio russo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Composta nei primissimi anni del Novecento, era, tra i suoi lavori, la preferita del compositore e arriva al Teatro del Maggio per la prima volta con il maestro <strong>Gianadrea Noseda<\/strong> acclamato direttore alla guida delle pi\u00f9 importati orchestre internazionali al suo debutto operistico al Maggio Fiorentino, nel nuovo allestimento con la regia di <strong>Roberto And\u00f2<\/strong> non solo regista e sceneggiatore cinematografico e di prosa, scrittore, ma anche lirico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A proposito dell\u2019opera dice <strong>Gianadrea Noseda<\/strong>: \u201c<em>Per me, \u00e8 una grande gioia non solo tornare nel tempio della musica, ma anche poter dirigere un\u2019opera che io trovo meravigliosa nonch\u00e9 la pi\u00f9 riuscite tra tutte quelle scritte da Umberto Giordano e ingiustamente dimenticata. Siberia &#8211; <\/em>continua <strong>Noseda<\/strong><em> &#8211; \u00e8 stata scritta agli inizi del 900, ebbe la sua prima nel 1903, \u00e8 stata eseguita varie volte per circa un ventennio e poi \u00e8 finita nel dimenticatoio. Qui al Maggio abbiamo la possibilit\u00e0 di farla vivere nuovamente grazie a delle grandi forze artistiche, Coro e Orchestra, e a un cast meraviglioso: per me, tutto questo, rappresenta un grande privilegio e sono sicuro che sar\u00e0 una grande sorpresa per il pubblico. L&#8217;opera trae spunto da due romanzi, <\/em>Resurrezione<em> di Lev Tolstoj e <\/em>Memorie dalla casa dei morti<em> di F\u00ebdor Dostoevskij, e il librettista Luigi Illica combina insieme questi due elementi narrativi raccontando il sacrificio che compie la protagonista per salvare il suo amato. <\/em>Siberia<em> \u00e8 sicuramente un\u2019opera drammatica e ricca di sentimento, ma c\u2019\u00e8 anche poco sentimentalismo\u201d<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Roberto And\u00f2<\/strong> si esprime sull\u2019opera e il suo lavoro: \u201c<em>L\u2019opera di Umberto Giordano, che stiamo allestendo qui al Maggio, mette al centro un luogo che \u00e8 concreto, identificabile e che, soprattutto, \u00e8 anche diventato metafora della sofferenza umana: la Siberia. Per la sua scrittura tipica del verismo musicale, per il suo essere italiana, e per il suo ispirarsi a un luogo ricostruito da Luigi Illica attraverso atmosfere letterarie (che tra ispirazione da un romanzo di Tolstoj e Dostoevskij), mi \u00e8 sembrato necessario dare all\u2019opera una possibilit\u00e0 drammaturgica cinematografica: una Russia \u201cconvocata\u201d e \u201cricostruita\u201d come se si stesse girando un film per una storia d\u2019amore. Questo mi consentiva di dare una plausibilit\u00e0 a tutti i passaggi cruciali dell\u2019opera. Per me Siberia, infatti, \u00e8 come se fosse un\u2019opera al quadrato: sto raccontando l\u2019opera di Umberto Giordano, ma anche le vicende di una troupe teatrale che sta girando una storia d\u2019amore. Sono molto contento di allestire quest\u2019opera che \u00e8 completamente scomparsa dal repertorio dopo aver avuto molto successo, la diresse addirittura Arturo Toscanini a Torino, e credo che metterla in scena qui al Maggio sia un\u2019occasione per riscoprire un grande compositore e avere a che fare con un soggetto completamente inedito della nostra cultura operistica\u201d<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il cast, composto da Toni Gradsack, riunisce stelle di prima grandezza come il celebre soprano <strong>Sonya Yoncheva<\/strong> (Stephana) che debuttando nel ruolo si cimenter\u00e0 con una delle tessiture pi\u00f9 impervie e alcune delle arie pi\u00f9 ardue di tutto il repertorio sopranile verista e che del suo ruolo dice: \u201c<em>Stephana \u00e8 una cortigiana molto affascinante che, come tutte le altre del repertorio operistico, s&#8217;innamora di un ragazzo bello e giovane, ma povero. \u00c8 inevitabile, quindi, che tra loro nasca una bellissima storia d\u2019amore che li fa riflettere sulla vita e che porter\u00e0 Stephana a rinunciare a tutto. Purtroppo per\u00f2, come tutte le cortigiane che conosciamo nell\u2019opera, lei \u00e8 anche condannata a morire: l\u2019amore non \u00e8 contemplato nella sua vita<\/em>.\u201d<\/p>\n<p>Con lei il tenore <strong>Giorgi Sturua<\/strong> (Vassili) in un ruolo altrettanto impegnativo e il baritono <strong>George Petean<\/strong> (Gleby). E poi in locandina<strong> Caterina Piva<\/strong> (Nikona), <strong>Giorgio Misseri<\/strong> (Il principe Alexis), <strong>Antonio Gar\u00e9s<\/strong> (Ivan), <strong>Francesco Verna\u00a0<\/strong>(Il banchiere Miskinsky),\u00a0<strong>Emanuele Cordaro\u00a0<\/strong>(Walinoff),<strong>\u00a0Francesco Samuele Venuti\u00a0<\/strong>(Il capitano),<strong>\u00a0Joseph Dahdah\u00a0<\/strong>(Il sergente),<strong>\u00a0Alfonso Zambuto\u00a0<\/strong>(Il cosacco),<strong>\u00a0Adolfo Corrado\u00a0<\/strong>(Il Governatore),\u00a0<strong>Amin Ahangaran<\/strong>\u00a0(L\u2019invalido),\u00a0<strong>Caterina Meldolesi\u00a0<\/strong>(La fanciulla). Solista del Coro: <u>Alfio Vacanti<\/u>. Il Coro \u00e8 diretto da <strong>Lorenzo Fratini<\/strong>. Le scene e le luci sono di\u00a0<strong>Gianni Carluccio<\/strong>, i costumi di\u00a0<strong>Nan\u00e0 Cecchi <\/strong>e i video di <strong>Luca Scarzella<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sull\u2019onda dei grandi successi a livello internazionale di <em>Andrea Ch<\/em><em>\u00e9nier <\/em>(1896) e di <em>Fedora <\/em>(1898), interpretata da Caruso e poi diretta a Vienna da Gustav Mahler, che l\u2019hanno collocato fra gli autori pi\u00f9 in vista della Giovane Scuola, il foggiano Umberto Giordano torna a rivolgersi, per una nuova opera, a Luigi Illica, il librettista di maggior talento del momento, che ha gi\u00e0 firmato gli importanti esiti de <em>La Wally<\/em>, <em>La boh<\/em><em>\u00e8<\/em><em>me<\/em>, <em>Tosca<\/em>, <em>Iris<\/em>. L\u2019Italia di fine Ottocento sta vivendo un momento di intensa acculturazione nei confronti dei romanzi di Tolstoj, Dostoevskij, Turgenev, tradotti dal francese e stampati in migliaia di copie, e Illica, per un nuovo libretto di sua invenzione che assumer\u00e0 il titolo programmatico di <em>Siberia<\/em>, attinge alle angosciose <em>Memorie di una casa dei morti<\/em>, scritte da Dostoevskij durante i lavori forzati in Siberia, che faranno da sfondo agli atti II e III dell\u2019opera. <em>Siberia <\/em>\u00e8 una storia d\u2019amore, di sofferenza, di redenzione morale, con evidenti rimandi alla tolstoiana <em>Resurrezione <\/em>che guarda verso una drammaturgia neo-romantica: la \u201ctraviata\u201d Stephana mantenuta dal principe Alexis raggiunge Vassili (coluri che lei ama ricambiata) in Siberia, dove sta scontando la pena per aver ferito a morte Alexis, e nel tentativo di fuga morir\u00e0 colpita da un carceriere. Giordano s\u2019impegna a ricostruire la <em>couleur locale <\/em>russa non solo con scene e costumi visti in grandi quadri (<em>Una tappa di condannati in Siberia <\/em>di Wladimir Schereschewski) e nei <em>reportages <\/em>dell\u2019americano George Kennan, ma, musicalmente, ricorrendo a temi e canti popolari russi: nelle sue lettere comunica di aver ricevuto la partitura dell\u2019<em>Ouverture 1812 <\/em>di C\u030cajkovskij (che sar\u00e0 citata in <em>Siberia<\/em>), esprime l\u2019intenzione di utilizzare un\u2019orchestrina di balalaike, di impiegare scale modali, e soprattutto fa riferimento alla <em>Canzone dei battellieri del Volga<\/em>, che diverr\u00e0 una sorta di grandioso pedale musicale che accompagna il II e III atto (Giordano pu\u00f2 averlo recuperato dai <em>Quaranta canti popolari russi <\/em>pubblicati nel 1866 da Balakirev, e dopo <em>Siberia <\/em>\u00e8 divenuto popolarissimo, ricantato da Falla, Stravinskij e persino Glenn Miller).<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>SIBERIA<\/strong><\/p>\n<p>Dramma in tre atti di Luigi Illica<\/p>\n<p>Musica di Umberto Giordano<\/p>\n<p>Edizione: Casa Musicale Sonzogno di Piero Ostali, Milano<\/p>\n<p>Seconda edizione<\/p>\n<p>Nuovo allestimento<\/p>\n<p>\u2014<\/p>\n<p>Maestro concertatore e direttore <strong>Gianandrea Noseda<\/strong><\/p>\n<p>Regia <strong>Roberto And\u00f2<\/strong><\/p>\n<p>Scene e luci <strong>Gianni Carluccio<\/strong><\/p>\n<p>Costumi <strong>Nan\u00e0 Cecchi<\/strong><\/p>\n<p>Video Designer <strong>Luca Scarzella<\/strong><\/p>\n<p>\u2014<\/p>\n<p>Stephana <strong>Sonya Yoncheva<\/strong><\/p>\n<p>Vassili, ufficiale della Guardia <strong>Giorgi Sturua<\/strong><\/p>\n<p>Gl\u00e9by <strong>George Petean<\/strong><\/p>\n<p>Nikona <strong>Caterina Piva<\/strong><\/p>\n<p>Il principe Alexis <strong>Giorgio Misseri<\/strong><\/p>\n<p>Ivan <strong>Antonio Gar\u00e9s<\/strong><\/p>\n<p>Il banchiere Miskinsky <strong>Francesco Verna<\/strong><\/p>\n<p>Walinoff <strong>Emanuele Cordaro<\/strong><\/p>\n<p>Il capitano <strong>Francesco Samuele Venuti<\/strong><\/p>\n<p>Il sergente <strong>Joseph Dahdah<\/strong><\/p>\n<p>Il cosacco <strong>Alfonso Zambuto<\/strong><\/p>\n<p>Il Governatore <strong>Adolfo Corrado<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019invalido <strong>Amin Ahangaran<\/strong><\/p>\n<p>La fanciulla <strong>Caterina Meldolesi<\/strong><\/p>\n<p>\u2014<\/p>\n<p><u>Coro e Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino<\/u><\/p>\n<p>Maestro del coro <strong>Lorenzo Fratini<\/strong><\/p>\n<p>\u2014<\/p>\n<p>Solista del Coro <strong>Alfio Vacanti<\/strong><\/p>\n<p>Regista collaboratore <strong>Boris Stetka<\/strong><\/p>\n<p>Assistente scenografo <strong>Sebastiana di Ges\u00f9<\/strong><\/p>\n<p>Assistente costumista <strong>Agnese Rabatti<\/strong><\/p>\n<p>Assistenti video: Luca Condorelli e Michele Innocente<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u2014 Figuranti speciali: Paolo Arcangeli, Mauro Barbiero, Fabrizio Casagrande, Alessandro Ciardini, Leonardo Cirri,<\/p>\n<p>Cristiano Colangelo, Giacomo Dominici, Stefano Francasi, Marco Martelli, Stefano Mascalchi, Matteo Mazzuccato,<\/p>\n<p>Domenico Nuovo, Federico Vazzola, Silvio Zanoncelli<\/p>\n<p>\u2014 Allestimento Teatro del Maggio Musicale Fiorentino<\/p>\n<p>\u2014 Con sopratitoli in italiano e inglese a cura di Prescott Studio, Firenze<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/sberia.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-15878\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/sberia.jpg\" alt=\"\" width=\"843\" height=\"1203\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/sberia.jpg 843w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/sberia-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/sberia-768x1096.jpg 768w, 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