{"id":15968,"date":"2021-07-12T19:53:42","date_gmt":"2021-07-12T19:53:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=15968"},"modified":"2021-07-12T19:53:42","modified_gmt":"2021-07-12T19:53:42","slug":"con-dante-la-ragione-e-la-virtu-dellintelligenza-nella-consapevolezza-del-male-nella-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=15968","title":{"rendered":"Con Dante la ragione \u00e9 la virt\u00f9 dell&#8217;intelligenza nella consapevolezza del male nella storia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/20210712_152844.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-15969\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/20210712_152844.jpg\" alt=\"\" width=\"2896\" height=\"2896\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/20210712_152844.jpg 2896w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/20210712_152844-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/20210712_152844-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/20210712_152844-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/20210712_152844-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 2896px) 100vw, 2896px\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/20210712_151121.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-15970\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/20210712_151121.jpg\" alt=\"\" width=\"2896\" height=\"2896\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/20210712_151121.jpg 2896w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/20210712_151121-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/20210712_151121-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/20210712_151121-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/20210712_151121-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 2896px) 100vw, 2896px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div dir=\"auto\">Con Dante la ragione \u00e9 la virt\u00f9 dell&#8217;intelligenza nella consapevolezza del male nella storia<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Pierfranco Bruni<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Appoggiare le spalle alla ragione \u00e8 una potenza che si veste di volont\u00e0. Senza la volont\u00e0 di potenza saremo dei sopravvissuti e sopraffatti dagli eventi e dalla norma. Eventi e norma sono la brutalit\u00e0 del buio che\u00a0 non lascia intravedere alcun chiaro. Siamo selva e siamo un oscuro. Ovvero: \u00abIo che ho il mondo per patria,\u00a0come i pesci\u00a0hanno il mare, bench\u00e9 abbia bevuto all&#8217;Arno prima di mettere i denti e tanto ami Firenze da patire,\u00a0per\u00a0amor suo, ingiustamente l&#8217;esilio, appoggio le spalle del mio giudizio pi\u00f9 alla ragione\u00a0che\u00a0al senso\u00bb.\u00a0(Dante\u00a0Alighieri, \u00abDe Vulgari Eloquentia\u00bb, I, 6). Lo scetticismo ha bisogno della ragione. Forse anche il o del\u00a0 contrario. Tuttavia il sentimento non vale alcun gioco se non \u00e8 l&#8217;intelligenza a smuovere la scacchiera dal tavolo e far tremare il tavolo oltre a dare scacco al Re e il Re alla Regina.<\/p>\n<p>Il senso non fa vincere la vita e non strappa la morte dalla vita. Piuttosto \u00e8 la ragione che crea la ragionevolezza e stupisce lo stupore stesso dell&#8217;incavo del cuore proiettandolo nella non storia. Non \u00e8 il sentimento che radica. Il sentimento obbliga il sentimentalismo a reggere il gioco delle illusioni. La ragione apre al radicalismo del paradosso superando ogni dottrina data.\u00a0 L&#8217;invenzione religiosa \u00e8 solo un assurdo antropologico e la fede \u00e8 la pi\u00f9 spietata vendetta per offendere l&#8217;intelletto costringendo a recepire un ricatto come una carit\u00e0 o l&#8217;assoluto della piet\u00e0.<\/p>\n<p>Bisogna sconfiggere la piet\u00e0 per restare vivi senza salvagente o salvacondotto. Bisogna essere consci che il male \u00e9 nella coscienza ed \u00e8 una tempesta senza riscatto. Uscire dalla piet\u00e0 ci rende umani perch\u00e9 ci pone veri e reali davanti al male alla crudelt\u00e0 alla finzione devastatrice. Non ci rende deboli e tanto meno offesi. Sentirsi offesi \u00e9 cedere alla leggerezza.\u00a0 Si usa la fede per intimorire e porre la vita di fronte alla morte. Ma \u00e8 la morte che vince sempre. Perch\u00e9 infatti alla fine si muore sempre. La fede non ha sconfitto la morte e neppure il dolore. Siamo strumento del dolore. Ha costruito il castello palazzo metamorfosi. Ovvero l&#8217;assurdo dell&#8217;oltre vita che non si conosce. Tutto ci\u00f2 che non si conosce non esiste. Tutto ci\u00f2 che conosciamo esiste perch\u00e9 \u00e8 con noi. Il dentro di noi \u00e8 una scarsezza di contenuti. \u00c8 vento di turbine o immaginario senza il contrario della ragione. Non si misura non si calcola non si tocca l&#8217;oltre vita. Ma ci serve. Perch\u00e9 ancora abbiamo bisogno di illuderci?\u00a0 Per non morire da vivi con intelligenza conoscenza\u00a0 ragione perseveranza. Persino la speranza \u00e8 il non voler affrontare il male presente. \u00c8 rimandare. La speranza ha la virt\u00f9 di allontanare il male dolore del quotidiano. Chi spera \u00e8 gi\u00e0 un perdente.<\/p>\n<p>Spe- ra-re.<\/p><\/div>\n<div dir=\"auto\">Una rarefazione dell&#8217;anima evanescente. Non siamo immortali. Allora perch\u00e9 sperare? Perch\u00e9 avere fede? Perch\u00e9 trasformare il religioso in un credo? Siamo occupati da ombre perch\u00e9 non riusciamo a vedere il tempo dello spazio che \u00e8 nel tempo della non storia. Abbiamo bisogno di essere spietati per non farci ingannare dalla vita che finisce. Allora il senso non ha senso ma la ragione ha ragione. Perch\u00e9 negare la ragione? Fede e ragione insieme sono il demone che diventa sottosuolo del diavolo. Fede e ragione sono il diabolico invasato dalla negazione della morte.<\/p>\n<p>Insomma se la fede non sconfigge la morte che senso ha? Dio \u00e8 soltanto follia. Ma una follia pazza in un precipitato della disperazione. Io non ho fede perch\u00e9 non mi lascio convincere dal diabolico teologico misfatto dalla congiunzione tra fede e ragione illusione. Voglio credere nella vita e non nella illusione della vita oltre. La vita oltre \u00e8 altro rispetto al caos di una fede che illude. Il profeta non ha fede. \u00c9 mistero. Ha mistero. Perch\u00e9 il mistero \u00e8 deserto e separazione.\u00a0 \u00c8 profezia al cader delle stelle. Ma questo cader di stelle non solo \u00e8 percepito ma \u00e8 visto. Il visto \u00e8 conoscenza. Sto con la conoscenza. Ovvero con il conoscere senza l&#8217;illusione.<\/p>\n<p>Cono-senza!<br \/>\nE Dante? Borges ricalc\u00f2 il tempo nell&#8217;eterno finito. Lo spazio della parola \u00e8 un incidere il solco nel silenzio del dubbio. Che senso ha parlare? Scrivere? Il silenzio \u00e8 tragicamente immenso. Dante riporta sulla scena il male, anzi il diabolico. Non si sarebbe altrimenti affidato a un romano, latino, (appunto Virgilio), servo dell&#8217;impero di Augusto per farsi, metaforicamente, guidare nel passaggio tra caos e labirinto. Virgilio non \u00e8 profezia e tanto meno provvidenza. \u00c8 uno scrittore, al contrario di Ovidio, che scrive un&#8217;opera per elogiare un Impero e un imperatore. Ovvero non \u00e8 un uomo libero. Resta un servitore della storia arida. L&#8217;ironia straordinaria di Dante si disputa proprio intorno ad alcune figure &#8211; personaggi. Beatrice \u00e8 lo spettro-specchio. Ma la questione politica identitaria \u00e8 fondamentale in Dante, la quale non \u00e8 commedia,\u00a0 bens\u00ec tragico percorso che nasce in una selva senza luce per concludersi, dopo aver ingannato le stelle danzanti, in esilio.<\/p>\n<p>L&#8217;esilio \u00e8 il diabolico che si maschera nel male della storia soprattutto quando il male stesso diventa teologia dell&#8217;abominio. Dante \u00e8 crudele perch\u00e9 \u00e8 vero. Il vero \u00e8 la complicit\u00e0 seria tra scetticismo e ragione. Dante non ha bisogno del sentimento. Ma di conoscenza. Una conoscenza che \u00e8 virt\u00f9. Se non si conosce si \u00e8 soggiogati. Immensamente tragico e non goldoniano \u00e9 il cammino nel mezzo. \u00c8 Nietzsche che comprende che la Grecia mancata in Dante \u00e8 la paratassi di una terribile commedia. Ma la commedia pu\u00f2 avere del terribile? No. La commedia \u00e8\u00a0 malinconico sguardo nell&#8217;attesa senza stupore. L&#8217;attesa non esiste nel momento in cui la morte prende il sopravvento su tutto.<\/p>\n<p>Dante non salva nessuno. Coloro che vengono sacrificati nella salvezza hanno il passo della discordia del sarcasmo ironico e beffardo.\u00a0 Santa Lucia \u00e8 uno strumento di sfida nella notte. Maria \u00e8 la purezza della verginit\u00e0 persa. Le tre stelle finali di ogni cantica sono il gioco perverso tra il buio e la selva oscura in profezia di una inutilit\u00e0 della speranza chiarore. Dante \u00e8 un tragico. Non una commedia. Non chiede la piet\u00e0 ma mostra Ugolino come il magistero di un uomo che non ha l&#8217;umano.<\/p>\n<p>Gi\u00e0, perch\u00e9 l&#8217;umano troppo umano \u00e8 diventato l&#8217;ecce uomo in Croce tradito sempre. Il tradimento \u00e8 la consapevolezza della non affidabilit\u00e0. Dante non si fida. Dice di affidarsi. Ma sono due aspetti diversi. Si affida per tentazione ma l&#8217;attrazione \u00e8 altro. \u00c8 un fedele in amore. Non nella Croce. \u00c8 conoscenza per decisione di virt\u00f9. \u00c8 un condannato senza processo alcuno, perch\u00e9 \u00e8 uomo libero. Il resto \u00e8 scena letteraria, anzi scenario. Comprende la sua dannazione. Virgilio resta uno strumento di parvenza. Ma il vero viaggio \u00e8 Ulisse. L&#8217;ingannatore non il profeta dell&#8217;ipocrisia. Non si fida perch\u00e9 non ha feda. Non ha fiducia. Si affida per superare il medioevo dell&#8217;anima.<\/p>\n<p>\u00c8 inattuale? Non \u00e8 assolutamente moderno. \u00c8 profondo sottosuolo e non debolezza di leggerezza nel e del relativismo. \u00c8 assoluto nella solitudine.\u00a0 \u00c8 il testimone della morte che ha attraversato la vita e per non essere riuscita, la vita, a sconfiggere la fine e il senso della fine recita l&#8217;inferno che trasporta nel paradiso per mezzo della purificazione.<\/p>\n<p>Metafore che riempiono di stupore la metafisica della scomparsa. L&#8217;esilio, infatti, \u00e8 la pi\u00f9 travolgente metafisica della scomparsa. Non esistono descrizioni commenti analisi. Non hanno appunto senso quando si resta con le spalle poggiate sulla ragione. Il senso stesso \u00e8 uno spazio incommensurabile del vuoto. Il nulla. \u00c8 tragico proprio per questo. Alle ombre sostituisce la selva. Alle stelle l&#8217;esilio. Il terribile e il male consiste nel fatto che con un bacio si ama. Con un bacio si \u00e8 Giuda maltrattato per aver commessoci\u00f2 che era designato. Con un bacio si accoglie. Con un bacio si saluta nel distacco di oltre limite. Si tradisce sempre con un bacio. Il terrificante del terribile \u00e8 il bacio che l&#8217;allegra comparsa del male scava nelle vite. Il male non \u00e9 la perversione. \u00c8 la constatazione del reale. Tale constatazione \u00e9 la necessit\u00e0 di accogliere la solitudine. Si tradisce sempre per mancanza di eredit\u00e0. Il bacio non salva. Il bacio \u00e9 semplicemente galeotto. La ragione \u00e9 la virt\u00f9 dell&#8217;intelligenza nella consapevolezza del male che \u00e8 destino di conoscenza. In altri sguardi la ragione senza maschera\u00a0 \u00e9 la virt\u00f9 della conoscenza\u00a0 nella consapevolezza del male nella storia.<\/p><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Con Dante la ragione \u00e9 la virt\u00f9 dell&#8217;intelligenza nella consapevolezza del male nella storia Pierfranco Bruni Appoggiare le spalle [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,10],"tags":[],"class_list":["post-15968","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15968","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15968"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15968\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15968"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15968"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15968"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}