{"id":16150,"date":"2021-07-21T22:25:09","date_gmt":"2021-07-21T22:25:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=16150"},"modified":"2021-07-21T22:26:53","modified_gmt":"2021-07-21T22:26:53","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-875","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=16150","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano."},"content":{"rendered":"<p><strong>TEATRO SAN CARLO<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Pretty Yende e Xabier Anduaga<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0protagonisti del <em>Gala Belcanto<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Dirige Riccardo Frizza<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sabato 24 luglio ore 20.00<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Sono il soprano <strong>Pretty Yende<\/strong> e il tenore <strong>Xabier Anduaga<\/strong>, quest\u2019ultimo al suo debutto al Teatro di San Carlo, i protagonisti del <strong>Gala Belcanto<\/strong> in programma <strong>sabato 24 luglio<\/strong> <strong>ore 20.00<\/strong> al Massimo napoletano.<\/p>\n<p>Altro debutto al Lirico di Napoli \u00e8 quello di <strong>Riccardo Frizza<\/strong>, che sar\u00e0 sul podio, impegnato a dirigere l\u2019Orchestra stabile.<\/p>\n<p>Il programma si aprir\u00e0 con <strong>Gaetano Donizetti<\/strong> di cui sar\u00e0 eseguita la Sinfonia dal <em>Don Pasquale<\/em> e <em>\u201c<\/em>Una parola o Adina\u201d, \u201cUna furtiva lagrima\u201d e \u201cPrendi per me sei libero\u201d<em>\u00a0<\/em>da<em> L\u2019elisir d\u2019amore.<\/em><\/p>\n<p>La locandina prosegue con una sezione dedicata a <strong>Giuseppe Verdi<\/strong>: in programma la Sinfonia da <em>Luisa Miller, <\/em>\u201cCaro nome\u201d e \u201cLa donna \u00e8 mobile\u201d da <em>Rigoletto, <\/em>il preludio del terzo atto, \u201cParigi, o cara\u201d e \u201c\u00c8\u00a0strano \u2026. Sempre libera\u201d da<em> La traviata.<\/em><\/p>\n<p>Chiude il concerto \u201cAh mes amis \u2026 pour mon\u00a0\u00e2me\u201d da<em> La fille du r\u00e9giment <\/em>di <strong>Gaetano Donizetti<\/strong>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il crocevia del gusto: cantare l\u2019opera italiana da una met\u00e0 all\u2019altra dell\u2019Ottocento<\/strong><\/p>\n<p><em>Dal testo di presentazione di Alberto Mattioli nel programma di sala Regione Lirica 2021<\/em><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p>[\u2026] Un concerto come questo porta a riflettere su quel crocevia del gusto che furono due decenni dell\u2019Ottocento, dai primi anni Trenta agli anni Cinquanta. L\u2019avvento di Rossini era stato la pi\u00f9 clamorosa, categorica e repentina affermazione nella storia dell\u2019opera italiana, aveva omogeneizzato i cartelloni, monopolizzati dal pesarese, e cristallizzato il modo di cantare nell\u2019ultima grande stagione del Belcanto, inteso non solo come una tecnica ma anche e forse soprattutto come un\u2019estetica. Ma il Romanticismo incombe. E cos\u00ec dal 1831, l\u2019anno della famosa o famigerata (e soprattutto mitica) \u00abinvenzione del do di petto\u00bb da parte di Gilbert\u2011Louis Duprez in occasione della prima italiana, a Lucca, del <em>Guillaume Tell<\/em>, anzi <em>Guglielmo Tell <\/em>(e qui, il primo dei molti paradossi che incontreremo, sia pure in un\u2019attivit\u00e0 che \u00e8 gi\u00e0 abbastanza paradossale di suo come il canto: c\u2019\u00e8 un tenore francese che canta in italiano un\u2019opera francese di un autore italiano e lo fa, lui francese, rompendo con una plurisecolare tradizione nazionale), la vocalit\u00e0 tenorile si sdoppia fra Giovanni Battista Rubini e i suoi eredi, cio\u00e8 il romanticismo del sospiro, della voce mista, degli acuti in falsettone, della dolcezza ipnotica delle \u201ccantilene\u201d belliniane, e i seguaci di Duprez, i fautori della \u201cvoix sombr\u00e9e\u201d, dei fraseggi nervosi, dell\u2019uso del registro di petto, dell\u2019acuto elettrizzante: i nipotini di Edgardo, poi destinati a trionfare. In mezzo, i compositori. Nel 1843, Donizetti scrive <em>Don Pasquale<\/em> per Mario, al secolo Giovanni Matteo da Candia, il pi\u00f9 celebre e celebrato similRubini, \u00abil Rodolfo Valentino della scena operistica\u00bb, come lo chiama Julian Budden, che per\u00f2 vent\u2019anni dopo, nel \u201962, ispirava a un giovane e ancora scapigliato Boito una definizione al cianuro: \u00abridevole cigolio di quella gola incensata\u00bb. Per\u00f2 Verdi, il cui tenore di riferimento era semmai, all\u2019epoca, un dupreziano come Gaetano Fraschini, non si far\u00e0 pregare di omaggiare Mario, che nel \u201946 riprendeva <em>I due Foscari<\/em> a Parigi, con una folle cabaletta nuova, tutta sospiri e perfino passi d\u2019agilit\u00e0, che porta la voce al mi bemolle acuto.<\/p>\n<p>Come fosse invece Giovan Battista Genero, il primo Nemorino a Milano nel 1832 (ma alla Cannobbiana, non alla Scala) non lo sappiamo bene, perch\u00e9 non era un divo. Certo che la parte tenorile dell\u2019<em>Elisir d\u2019amore<\/em> \u00e8 anfibia, si presta a esser cantata da tutti i tipi di tenori, dai leggeri agli spinti, volendo ancora dare retta a queste vetuste classificazioni. Al massimo, potr\u00e0 capitare di non venire capiti dalla critica, come successe a Enrico Caruso giocando in casa, cio\u00e8 al San Carlo nella stagione 1901\u20111902, quando il suo Nemorino \u201cscuro\u201d, virile e forse un po\u2019 verista fu sfavorevolmente paragonato a quello di Ferdinando De Lucia: \u201cinde ira\u201d del tenorissimo verso la sua citt\u00e0. Curiosamente, \u00e8 una parte cos\u00ec anche quella del Duca di Mantova. Nel senso che la possono cantare tenori di tutti i generi (quanto a cantarla bene, si sa, \u00e8 un\u2019altra faccenda). Fedele D\u2019Amico pensava che un lirico leggero fosse l\u2019ideale per rendere l\u2019aspetto frivolo e \u201cvolage\u201d del personaggio; Eugenio Gara identificava il Duca ideale invece proprio in Caruso, nella sua sensualit\u00e0 predace o addirittura stupratoria. La parte fu scritta per un tenore che oggi definiremmo (forse) lirico spinto o addirittura drammatico: un altro napoletano, Raffaele Mirate, che alla prima assoluta veneziana del 1851 \u201ctriss\u00f2\u201d la canzone. Per\u00f2, ricorda Rodolfo Celletti, gi\u00e0 all\u2019epoca qualche critico osserv\u00f2 che la parte del Duca avrebbe richiesto una voce pi\u00f9 leggera, chiss\u00e0. [\u2026]E le signore? Il discorso \u00e8 uguale e contrario, se pensiamo che l\u2019Ottocento inizia con le voci scure di mezzosoprani nemmeno tanti acuti come la Colbran o la Pasta o la Malibran e finisce (non tanto in gloria) con i soprani di coloratura impegnati a trasformare Lucia o Gilda in bambole gorgheggianti come difesa a oltranza di una verginit\u00e0 obbligatoria, perduta la quale resta solo la fuga dalla realt\u00e0: vedi le celebri pazzie. Sabine Heinefetter, la prima Adina dell\u2019<em>Elisir d\u2019amore<\/em>, non \u00e8 certo nell\u2019olimpo delle primedonne ottocentesche; Teresa Brambilla, la prima Gilda di <em>Rigoletto<\/em>, s\u00ec. Come molte cantanti dell\u2019epoca, in un gruppo sociale che praticava l\u2019endogamia, anche in quanto membro di una famiglia supercanora: quattro sorelle tutte cantanti, due celebri contralti come Marietta e Giuseppina, due molto meno celebri soprani come Annetta e Lauretta, pi\u00f9 una nipote di nuovo soprano e di nuovo famosa, Teresina, per inciso maritata Ponchielli. E poi c\u2019\u00e8 Violetta. Si sa che per molto tempo il fiasco della prima della <em>Traviata<\/em> alla Fenice nel 1853, che poi cos\u00ec fiasco non fu, fu attribuito alla povera Fanny Salvini-Donatelli (a sua volta matrigna di Tommaso Salvini, il Gassman del XIX secolo), accusata di aver sabotato il debutto per colpa del suo fisico, decisamente troppo abbondante per una tisica, e per aver avuto soltanto una delle \u201ctre voci\u201d di cui, secondo lo stupidario melodrammatico corrente, avrebbe bisogno la parte di Violetta. E tuttavia tutte le recensioni della prima sottolinearono che i brani solistici accolti meglio, o meno peggio, furono proprio quelli della Salvini. Per\u00f2, a voler dare per una volta retta a Verdi e non ai suoi peggiori nemici, i sedicenti \u201cverdiani\u201d, la voce e la tecnica sono soltanto due dei requisiti richiesti a un cantante, certo indispensabili, ma nemmeno i pi\u00f9 importanti in assoluto (cosa evidente se si pensa che per Verdi il canto e anzi la musica sono un mezzo e non un fine: il fine \u00e8 il teatro).<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>**<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Progetto\u00a0Regione Lirica \/<br \/>\nRegione Campania<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Teatro di San Carlo<\/strong><br \/>\nsabato\u00a024\u00a0luglio 2021, ore 20:00<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>GALA BELCANTO<\/strong><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Direttore |\u00a0<strong>Riccardo Frizza<\/strong><strong>\u266d<\/strong><\/p>\n<p>Soprano |\u00a0<strong>Pretty Yende<\/strong><\/p>\n<p>Tenore |\u00a0<strong>Xabier Anduaga<\/strong><strong>\u266d<\/strong><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Programma<\/p>\n<p><strong><em>Gaetano Donizetti<\/em><\/strong><em>,\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Don Pasquale \u2013 Sinfonia<\/em><\/p>\n<p><em>L\u2019elisir d\u2019amore\u00a0 \u201cUna parola o Adina\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u201cUna furtiva lagrima\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u201cPrendi per me sei libero\u201d<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Giuseppe Verdi,<\/em><\/strong><em>\u00a0\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Luisa Miller \u2013 sinfonia<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Rigoletto\u00a0 \u201cCaro nome\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u201cLa donna \u00e8 mobile\u201d<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>La traviata \u2013 preludio atto III<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0\u201cParigi, o cara\u201d<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u201c\u00c8\u00a0strano \u2026. Sempre libera\u201d<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Gaetano Donizetti,<\/em><\/strong><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>La fille du r\u00e9giment \u201cAh mes amis \u2026 pour mon\u00a0\u00e2me\u201d\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u266d<\/strong><em>debutto al Teatro di San Carlo<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Orchestra del Teatro di San Carlo<\/strong><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Con preghiera di pubblicazione e\/o diffusione<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>Rossana Russo<\/em><\/p>\n<p>Responsabile<\/p>\n<p>Comunicazione creativa e strategica e Relazioni con la stampa<\/p>\n<p>r.russo@teatrosancarlo.it<\/p>\n<p>cell 335 7431980<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Giulia Romito <\/em><\/p>\n<p>Comunicazione e Stampa<\/p>\n<p>g.romito@teatrosancarlo.it<\/p>\n<p>0817972301\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Riccardo-Frizza_\u00a9-Joan-Tom\u00e1s.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-16151\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Riccardo-Frizza_\u00a9-Joan-Tom\u00e1s.jpg\" alt=\"\" width=\"4032\" height=\"6048\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Riccardo-Frizza_\u00a9-Joan-Tom\u00e1s.jpg 4032w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Riccardo-Frizza_\u00a9-Joan-Tom\u00e1s-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Riccardo-Frizza_\u00a9-Joan-Tom\u00e1s-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Riccardo-Frizza_\u00a9-Joan-Tom\u00e1s-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/Riccardo-Frizza_\u00a9-Joan-Tom\u00e1s-100x150.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 4032px) 100vw, 4032px\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/4_@ElenaCherkashyna.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-16152\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/4_@ElenaCherkashyna.jpg\" alt=\"\" width=\"2000\" height=\"3000\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/4_@ElenaCherkashyna.jpg 2000w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/4_@ElenaCherkashyna-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/4_@ElenaCherkashyna-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/4_@ElenaCherkashyna-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/4_@ElenaCherkashyna-100x150.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 2000px) 100vw, 2000px\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/PRETTY_YENDE-0008.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-16153\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/PRETTY_YENDE-0008.jpg\" alt=\"\" width=\"2000\" height=\"3000\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/PRETTY_YENDE-0008.jpg 2000w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/PRETTY_YENDE-0008-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/PRETTY_YENDE-0008-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/PRETTY_YENDE-0008-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/07\/PRETTY_YENDE-0008-100x150.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 2000px) 100vw, 2000px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TEATRO SAN CARLO &nbsp; 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