{"id":16359,"date":"2021-08-05T11:20:03","date_gmt":"2021-08-05T11:20:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=16359"},"modified":"2021-08-05T11:20:39","modified_gmt":"2021-08-05T11:20:39","slug":"16359","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=16359","title":{"rendered":"LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA  di Giuseppe Arn\u00f2 *"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Giuseppe-Arn\u00f2.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-16360\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Giuseppe-Arn\u00f2.jpg\" alt=\"\" width=\"305\" height=\"373\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Giuseppe-Arn\u00f2.jpg 305w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Giuseppe-Arn\u00f2-245x300.jpg 245w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Giuseppe-Arn\u00f2-123x150.jpg 123w\" sizes=\"(max-width: 305px) 100vw, 305px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i>Editoriale Agosto 2021<\/i><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: x-large;\"><b>LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA<\/b><\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Giuseppe Arn\u00f2 *<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u201c<span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare.\u201d Sir Winston Churchill<\/span><\/span><\/em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u00c8 vero. Se vogliamo tentare di migliorare dobbiamo cambiare e per cambiare \u00e8 necessario abbandonare modi di pensare e comportamenti abitudinari. Le alternative all\u2019abitudine, secondo gli psicologi, vanno affrontate con serenit\u00e0: rinunciare alle nuove opportunit\u00e0 vuol dire autocondannarsi al conformismo, con il rischio di diventare sempre pi\u00f9 infelici. <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Inoltre, migliorare significa anche predisporre un futuro pi\u00f9 soddisfacente per le generazioni che seguiranno; e oggi ci occuperemo del presente, punto di partenza per un futuro migliore. Disserteremo, infatti, su un argomento attuale e spinoso, che suscita prese di posizioni decise, contrastanti e ideologiche:\u00a0<\/span><\/span><b><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">la riforma della Giustizia<\/span><\/span><\/b><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Certo che in questo momento parlare di giustizia \u00e8 particolarmente complicato in quanto questa antica e fondamentale virt\u00f9, trattata sin dall\u2019antichit\u00e0 prima da <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Platone<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> poi da <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Aristotele<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> e ancora in seguito da molti altri studiosi e politologi, attualmente sta attraversando una fase di vera crisi istituzionale dicotomica: ovvero di credibilit\u00e0 e di identit\u00e0. Anche se per <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Fabrizio De Andr\u00e9<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> la giustizia giusta o <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>epich\u00e8ia<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> \u00e8 solo quella di Dio e non quella degli uomini, sappiamo che questi hanno pur bisogno di una giustizia terrena, che regoli i loro rapporti sociali secondo la ragione e le leggi vigenti. D\u2019altronde, anche <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Papa Francesco<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> nella recitazione dell\u2019Angelus ce lo ricorda con queste parole: \u201c<\/span><\/span><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">L\u2019umanit\u00e0 ha bisogno di giustizia, di pace e di amore<\/span><\/span><\/em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u201d. Un concetto che ci richiama alla dottrina del massimo esponente del normativismo giuridico, il filosofo\/giurista <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Hans Kelsen<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, secondo cui la giustizia altro non \u00e8 che\u00a0<\/span><\/span><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">la felicit\u00e0 sociale.<\/span><\/span><\/em><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Se cos\u00ec stanno le cose, noi, purtroppo, facciamo parte del \u201cclub degli infelici\u201d dal momento che la nostra giustizia \u00e8 immersa in una crisi mai vista prima d\u2019ora e pi\u00f9 infelici ancora ci rende l\u2019ambivalente conflitto tra politica e magistratura: da una parte la politica \u00e8 in conflitto con la magistratura, dall\u2019altra crea il conflitto politico all\u2019interno di quest\u2019ultima. In realt\u00e0, \u00e8 da oltre sei lustri che si cerca di realizzare una riforma della giustizia, ma si \u00e8 trattato solo di intenzioni che non hanno mai sortito i voluti effetti vuoi per colpa della politica vuoi per la resistenza della magistratura e vuoi, infine, per mille altre ragioni inclusa la paura di affrontare il nuovo. Come conseguenza, l\u2019equilibrio tra i poteri dello Stato nel tempo si \u00e8 sbilanciato verso il potere giudiziario e ci\u00f2 a discapito della legittima separazione, del funzionamento e dell\u2019indipendenza degli altri due poteri; il legislativo e l\u2019esecutivo.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Il potere giudiziario, ovvero la magistratura, pi\u00f9 che un potere andrebbe concepito come \u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>servizio<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u201d pubblico interprete e garante dell\u2019inviolabilit\u00e0 dei diritti dei cittadini e dei valori costituzionali. Questi i suoi compiti, i suoi limiti e i suoi confini invalicabili! Ci\u00f2 nonostante, una parte della magistratura da molti anni a questa parte ha svolto un ruolo esuberante e prevalente, spesso cercando di \u00aborientare\u00bb il potere legislativo.\u00a0Inoltre, ha creato all\u2019interno della propria istituzione un coacervo di manovre nascoste finch\u00e9 non sono esplosi il caso \u201cPalamara\u201d e lo scandalo delle toghe, che hanno gettato nello sgomento l\u2019opinione pubblica e non solo. Il presidente della Repubblica <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Sergio Mattarella<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, infatti, parlando davanti al plenum del CSM ha definito un \u00ab<\/span><\/span><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">quadro sconcertante e inaccettabile<\/span><\/span><\/em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u201d ci\u00f2 che \u00e8 emerso dalle indagini che hanno coinvolto alcuni consiglieri.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Si rafforzano cos\u00ec molti dubbi sull\u2019uso politico di diverse inchieste, su determinate condanne, su questionabili custodie cautelari e, per finire, sui legami della magistratura col mondo politico. Tutti fattori che hanno portato i cittadini a perdere la fiducia nei confronti della giustizia e, principalmente, di una certa parte della magistratura che l\u2019amministra.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Per il potere giudiziario detto scandalo sarebbe stato, prima che magari si potesse avverare la predizione del fu <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Massimo Bordin<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, stimato direttore di Radio Radicale, secondo cui alla fine i magistrati si sarebbero arrestati tra di loro, un\u2019occasione unica per mettere ordine in casa e, secondo il mito dell\u2019Araba Fenice, risorgere dalle ceneri pi\u00f9 credibile che mai. Ma non sembra che le cose stiano andando in questo senso, anzi detto potere si mostra critico nei confronti di qualsivoglia accenno di riforma ipotizzato o perorato da chicchessia. <\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Non a caso, si legge su il Giornale.it del 10 u.s.: \u201c<\/span><\/span><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">La riforma della giustizia continua a far discutere: a prendere la parola \u00e8 anche il presidente di Anm Giuseppe Santalucia, che ha espresso le proprie perplessit\u00e0 in merito agli emendamenti al ddl penale approvati recentemente dal Cdm<\/span><\/span><\/em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u201d. E pi\u00f9 di recente, davanti alla commissione Giustizia alla Camera, il procuratore di Catanzaro\u00a0<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Nicola Gratteri<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u00a0ha espresso forte preoccupazione per la possibilit\u00e0 che il 50% dei processi, in gran parte per reati di mafia e maxi processi, siano dichiarati improcedibili in appello. E, subito dopo, rafforza le critiche il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Federico Cafiero De Raho<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> che prevede conseguenze sulla democrazia del nostro Paese, se tanti processi diventeranno improcedibili minando la sicurezza dello Stato. Per meglio intendere il problema, le critiche vertono sullo \u201csveltimento\u201d processuale, ovvero sull\u2019improcedibilit\u00e0 dell\u2019azione penale (prevista nella riforma) nel caso di superamento di determinati limiti temporali per ogni grado processuale.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Quanto sopra esposto rivela che, oltre alla prevedibile critica di taluni politici, anche da parte di stimati magistrati si questiona sulla bont\u00e0 o meno della riforma, disconsiderando oramai sempre pi\u00f9 le raccomandazioni del grande giurista fiorentino, nonch\u00e9 Padre costituente <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Piero Calamandrei<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, che cos\u00ec recitano: \u201c\u2026\u00a0<\/span><\/span><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">al giudice (ed in generale al giurista) non spetta discutere la bont\u00e0 politica delle leggi; spetta soltanto, in quanto giudice e in quanto giurista, osservarle e farle osservare<\/span><\/span><\/em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u201d. \u00c8 cos\u00ec dunque che iniziano quei malcelati disappunti che hanno fino ad ora e per tanti anni contribuito a ritardare ogni tentativo di riforma? Probabilmente s\u00ec: \u00e8 la forza della critica che prevale sul cambiamento! Solo che recentemente, spazientita dall\u2019inspiegabile stallo politico e dall\u2019ozio riformatore, si \u00e8 mossa persino l\u2019Europa \u201cammonendoci\u201d severamente di rendere la nostra giustizia pi\u00f9 \u201cefficiente e compatibile\u201d col ruolo che le \u00e8 proprio e in linea con i sistemi vigenti nell\u2019Unione. Ed ecco che il governo ha dovuto darsi una mossa.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Allora? Suvvia, \u00e8 il momento di cogliere la palla al balzo! Viviamo in uno Stato di diritto, che, in parole povere, deve garantire la salvaguardia dei diritti fondamentali per tutti i cittadini attraverso una giustizia accessibile e certa sia nei tempi sia negli esiti e se a tal fine il sistema giudiziario cos\u00ec com\u2019\u00e8 non funziona, vi si ponga rimedio e cos\u00ec sia! Il rimedio \u00e8 la riforma della giustizia e a tanto deve provvedere il potere legislativo motu proprio o, se ozioso, sulla spinta della volont\u00e0 popolare espressa attraverso una proposta di referendum, cos\u00ec come sta accadendo.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">L\u2019indifferenza del cittadino nei confronti di quella parte della giustizia malfunzionante si \u00e8 trasformata oramai in malumore tant\u2019\u00e8 che oltre centomila italiani e dalle pi\u00f9 disparate tendenze politiche, nei primi tre giorni di gazebo, avevano gi\u00e0 firmato per le sei questioni referendarie sulla giustizia promosse da Radicali e Lega. Nel contempo, procedono finalmente i lavori del Parlamento che riguardano una parziale riforma della giustizia penale: una delle obbligazioni assunta dall\u2019Italia nei confronti dell\u2019Unione Europea per ottenere i circa 200 miliardi di euro di finanziamenti del Fondo per la ripresa (Recovery Fund per gli anglofoni).<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Infatti,<\/span><\/span><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u00a0<\/span><\/span><\/em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">passo a passo,<\/span><\/span><em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u00a0<\/span><\/span><\/em><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">tra i molti pregiudizi e ostacoli ideologici sembra che i lavori presieduti dal ministro della Giustizia <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Marta Cartabia<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> sulla menzionata riforma procedano dopo il lungo blocco imposto dalla sviante frattura tra magistratura e politica, tant\u2019\u00e8 che il pacchetto di proposte su processo penale e prescrizione in Consiglio dei ministri \u00e8 passato all\u2019unanimit\u00e0. Per\u00f2 noi, oramai sfiduciati, ci chiediamo se esso arriver\u00e0 a buon fine nella sua interezza o, strada facendo, sar\u00e0 emendato al punto da rappresentare soltanto un maquillage che, ancora una volta, non risolver\u00e0 il problema di fondo. Beh!&#8230; stavolta speriamo fortemente in bene.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Ecco che,\u00a0mentre scriviamo ci giunge la\u00a0notizia che\u00a0<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">il Consiglio dei ministri ha deciso di apportare al testo due volte approvato dal governo alcune modifiche che riguardano principalmente l\u00b4imprescrittibilit\u00e0, e quindi l\u00b4esclusione dal meccanismo di improcedibilit\u00e0, dei reati di mafia e terrorismo nonch\u00e9 il regime speciale per quelli con aggravante mafiosa. <\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Non vogliamo essere pessimisti ma realisti: di certo siamo sulla buona strada, ma si potr\u00e0 dire \u201cmissione compiuta\u201d solo allorch\u00e9 sar\u00e0 posta in discussione e approvata una riforma della giustizia non solo puntuale, ma profonda, cos\u00ec come proposta con i referendum. Alfine, ci si renda conto che il troppo stroppia: esistono infatti, oltre alle pressioni dell\u2019Europa, dei limiti aldil\u00e0 dei quali la pazienza non \u00e8 pi\u00f9 una virt\u00f9, per cui la \u201cGuerra dei trent\u2019anni\u201d tra politica e giustizia (tanto \u00e8 il tempo durante il quale si tenta invano una riforma) dovr\u00e0 pur volgere al termine!<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Si apre dunque uno spiraglio? Speriamo! Sembra infatti che finalmente gli scandali giudiziari e gli inaccettabili meccanismi ad essi connessi abbiano fatto perdere l\u2019indifferenza all\u2019intera societ\u00e0 civile e non solo nei confronti del problema giustizia con tutto ci\u00f2 che ne consegue! Il passaggio dalla toga alla poltrona parlamentare e viceversa; il rapporto olistico tra stampa e magistratura; le lungaggini processuali; la mancata attuazione della separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri; gli intrighi, i veleni e le lotte per poltrone all\u2019interno dell\u2019ordine giudiziario; e altro ancora hanno determinato, in ultimo, una volont\u00e0 generale di porre fine a questa riprovevole situazione e di dare di piglio ad una profonda riforma della giustizia in cui tutti si riconoscano.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Volont\u00e0 che ci auguriamo sia condivisa anche, a ragion veduta, dagli odierni critici e dalla maggior parte dei magistrati: quelli che svolgono il proprio lavoro con spirito di abnegazione, con passione e devozione. E solamente se ci\u00f2 avverr\u00e0, l\u2019articolo 101 della Costituzione (La giustizia \u00e8 amministrata in nome del popolo) e la Magistratura recupereranno rispettivamente quel senso voluto dai Padri costituenti e la nostra piena fiducia.<\/span><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> <span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>*direttore La Gazzetta italo brasiliana ( <\/i><\/span><\/span><span style=\"color: #0000ff;\"><u><a href=\"http:\/\/rivistalagazzettaonline.info\/articolo\/3862\/editoriale-agosto-2021\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: #1155cc;\"><span style=\"font-family: Verdana, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>http:\/\/rivistalagazzettaonline.info<\/i><\/span><\/span><\/span><\/a><\/u><\/span><span style=\"font-size: small;\"><i>)<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong><em>Tutte l\u2019opinioni versati nel sito, correspondono solo a chi la manifesta. Non e necessariamente l\u2019opinione della Direzione.<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; Editoriale Agosto 2021 LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA di Giuseppe Arn\u00f2 * \u201cNon sempre cambiare equivale a migliorare, ma [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,35],"tags":[],"class_list":["post-16359","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-opiniones"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16359","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=16359"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16359\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16359"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=16359"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=16359"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}