{"id":16463,"date":"2021-08-12T10:57:21","date_gmt":"2021-08-12T10:57:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=16463"},"modified":"2021-08-12T10:57:21","modified_gmt":"2021-08-12T10:57:21","slug":"la-scienza-non-puo-essere-democratica-i-nuovi-mezzi-di-comunicazione-e-lanalfabetismo-di-ritorno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=16463","title":{"rendered":"LA SCIENZA NON PU\u00d2 ESSERE DEMOCRATICA &#8211; I nuovi mezzi di comunicazione e l\u2019analfabetismo di ritorno"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Giuseppe-Lalli.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-16464\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Giuseppe-Lalli.jpg\" alt=\"\" width=\"1790\" height=\"1794\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Giuseppe-Lalli.jpg 1790w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Giuseppe-Lalli-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Giuseppe-Lalli-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Giuseppe-Lalli-768x770.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Giuseppe-Lalli-1022x1024.jpg 1022w\" sizes=\"(max-width: 1790px) 100vw, 1790px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-size: large;\"><b>LA SCIENZA NON PU\u00d2 ESSERE DEMOCRATICA<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-size: large;\"><b>I nuovi mezzi di comunicazione e l\u2019analfabetismo di ritorno<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"center\">di <b>Giuseppe Lalli<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\">Capita ogni giorno di leggere, sui pi\u00f9 disparati argomenti, su <i>Internet<\/i> o sui nuovi strumenti di comunicazione di massa, i cosiddetti <i>social<\/i>, opinioni e commenti dove \u00e8 spesso arduo distinguere il vero dal falso, le argomentazioni ben documentate e approfondite da quelle semplicemente \u201corecchiate\u201d e superficiali, ricavate non da una personale e rigorosa ricerca, ma semplicemente da una frettolosa compulsiva consultazione fatta al computer e finalizzata dall\u2019autore a dimostrare ai suoi simili che esiste.<\/p>\n<p align=\"justify\">Quando chi scrive queste note frequentava la scuola elementare, per le piccole ricerche assegnate dalla maestra, di solito persona che aveva ben meritato di ricoprire il suo ruolo di educatrice, si era soliti consultare l\u2019enciclopedia \u201cTreccani\u201d o una \u201cgarzantina\u201d, vale a dire che ci si serviva di uno strumento adeguato. Era gi\u00e0 una prima educazione ad una corretta metodologia. Al giorno d\u2019oggi, invece, chiunque pu\u00f2 reclamare il diritto di scrivere di storia locale (tanto per fare un esempio&#8230;) senza alcuna specifica competenza, potendo esibire solo la sua abilit\u00e0 nell\u2019assemblare notizie ricavate da <i>Internet<\/i>, un luogo dove spesso ci si limita a censire notizie trascritte da pubblicazioni divulgative a loro volta per nulla preoccupate di controllare le fonti delle notizie che si inseriscono nel circuito dell\u2019informazione.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ne parlavo qualche settimana fa con un amico e non lontano parente, e ne ricevevo pieno conforto. Il criterio della competenza dovrebbe valere nel campo della storia locale come in qualsiasi altro ambito professionale. Non \u00e8 corretto affermare che in materia di scienze umane (storiografia, filosofia, critica letteraria, teologia, ecc.), a differenza delle scienze della natura (le cosiddette \u201cscienze dure\u201d), si pu\u00f2 impunemente dire tutto e il contrario di tutto, come se qualsiasi espressione, nel campo umanistico, potesse avere diritto di cittadinanza.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ci\u00f2 che distingue le une scienze dalle altre non \u00e8 il diverso metodo ed approccio (rigoroso per le scienze naturali e approssimativo per quelle umane) ma la diversa natura dell\u2019oggetto di studio. Nel caso delle scienze umane l\u2019oggetto della ricerca, o, per meglio dire, il soggetto, \u00e8, in definitiva, l\u2019uomo stesso; e ci\u00f2 comporta sicuramente una maggiore cautela, ma non per questo un minore rigore scientifico. Lo stesso linguaggio scientifico propriamente detto non pu\u00f2 fare a meno di quelle conoscenze logico-linguistiche e storiche che ci provengono dalle discipline umanistiche.<\/p>\n<p align=\"justify\">Far\u00f2, sul tema di cui si tratta, un esempio. Allo scrivente capita di leggere scritti che hanno per oggetto la storia secolare del borgo di Assergi. Ebbene, molte delle cose che si leggono in questi scritti sono inesatte o destituite di fondamento storico. Non \u00e8 corretto, scrivendo di storia, mettere sullo stesso piano fatti documentati, ipotesi ragionevoli, congetture poco o mal fondate e racconti fiabeschi. Occorre saper discernere e argomentare ci\u00f2 che si scrive quando si fa storiografia e, in ogni caso, \u00e8 richiesta sempre la puntuale indicazione delle fonti, altrimenti non siamo di fronte ad una trattazione storica, ma a un racconto orecchiato.<\/p>\n<p align=\"justify\">L\u2019esperienza personale sopra illustrata, e tante altre simili che si potrebbero citare, sta a dimostrare che se da un lato i nuovi mezzi di comunicazione, e <i>Internet <\/i>in particolare, hanno contribuito a diffondere le notizie con una velocit\u00e0 inimmaginabile solo fino a qualche decennio fa, dall\u2019altro la \u201cdemocratizzazione\u201d della cultura \u00e8 un\u2019arma a doppio taglio: la quantit\u00e0 delle notizie e l\u2019ignoranza spesso procedono di pari passo. Solo in apparenza siamo oggi pi\u00f9 informati e pi\u00f9 colti rispetto al passato.<\/p>\n<p align=\"justify\">In realt\u00e0 &#8211; e il dato \u00e8 drammaticamente preoccupante &#8211; da recenti ricerche risulta che in Italia (ma la situazione non deve essere molto differente in ambito europeo) almeno un terzo delle persone alfabetizzate, compreso un certo numero di laureati, non \u00e8 in grado di interpretare compiutamente un testo scritto in maniera concettualmente articolata, ci\u00f2 che viene definito dagli esperti \u201canalfabetismo funzionale\u201d. Gli strumenti messi a disposizione dalla tecnologia non autorizzano scorciatoie: lo studio serio sar\u00e0 sempre \u00abnoia, sforzo inaudito, tirocinio paziente\u00bb, come scriveva un grande intellettuale italiano agli inizi del secolo scorso.<\/p>\n<p align=\"justify\">La scienza e la cultura specialistica, per definizione, non possono essere democratiche, checch\u00e9 se ne pensi e se ne dica, nel senso che non possono essere soggette al consenso della maggioranza. Varr\u00e0 sempre, nell\u2019economia della conoscenza, una gerarchia delle competenze destinata ad imporsi per sua intrinseca logica. Democratico, nel senso di liberale, semmai, deve essere il contesto politico nel quale la ricerca scientifica, quale che sia l\u2019ambito di applicazione, nasce e si sviluppa.<\/p>\n<p align=\"justify\">A questo proposito sarebbe opportuno che ciascun sito destinato a diffondere notizie di un certo spessore si dotasse di una sorta di piccolo comitato scientifico che fungesse da filtro. La stessa norma giuridica dovrebbe intervenire a regolare una materia tanto delicata e foriera di implicazioni sociali. Diversamente, c\u2019\u00e8 il serio rischio che non sar\u00e0 solo la scienza a risentirne negativamente, ma a lungo andare sar\u00e0 lo stesso sistema democratico a veder compromesso il suo prestigio. In ogni caso, non c\u2019\u00e8 da farsi molte illusioni: l\u2019ignoranza non si potr\u00e0 mai perseguire penalmente.<\/p>\n<p><strong><em>Tutte l\u2019opinioni versati nel sito, correspondono solo a chi la manifesta. Non e necessariamente l\u2019opinione della Direzione.<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LA SCIENZA NON PU\u00d2 ESSERE DEMOCRATICA I nuovi mezzi di comunicazione e l\u2019analfabetismo di ritorno di Giuseppe Lalli Capita ogni [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,35],"tags":[],"class_list":["post-16463","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-opiniones"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16463","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=16463"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16463\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16463"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=16463"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=16463"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}