{"id":16826,"date":"2021-09-10T21:08:14","date_gmt":"2021-09-10T21:08:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=16826"},"modified":"2021-09-10T21:08:29","modified_gmt":"2021-09-10T21:08:29","slug":"16826","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=16826","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano."},"content":{"rendered":"<div>\n<p>comunicato stampa<\/p>\n<p><strong>STANZE ITALIANE<\/strong><br \/>\n<strong>Nell\u2019Auditorium, quattro concerti del Quartetto Adorno registrati a Parma per l\u2019IIC di New York con musiche\u00a0<\/strong><strong>di Boccherini e Beethoven<\/strong><\/p>\n<p><em>Con il giovane ensemble italiano, quattro celebri solisti come\u00a0<\/em><em>Enrico Bronzi, Giampaolo Bandini, Francesco Di Rosa e Andrea Oliva<\/em><\/p>\n<p><em>Dall\u201911 settembre su\u00a0<a href=\"http:\/\/www.stanzeitaliane.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.stanzeitaliane.it<\/a><\/em><\/p>\n<\/div>\n<div>Per scaricare le immagini<br \/>\n<a href=\"https:\/\/skillandmusic.us12.list-manage.com\/track\/click?u=9aecf99759cc1d6c0a0ef9c1d&amp;id=c328a7241b&amp;e=cceb3c1a2f\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.dropbox.com\/sh\/h8oiorqudcfmj7d\/AADKLLMcNi1OWZ5HwVByM-oCa?dl=0<\/a>Le \u00abStanze italiane\u00bb, piattaforma web dell\u2019Istituto Italiano di Cultura di New York\u00a0<a href=\"https:\/\/skillandmusic.us12.list-manage.com\/track\/click?u=9aecf99759cc1d6c0a0ef9c1d&amp;id=e44a19da97&amp;e=cceb3c1a2f\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.stanzeitaliane.it<\/a>, arricchiscono il loro spazio \u00abAuditorium\u00bb dedicato alla musica, alle arti performative e al cinema con nuovi contributi inediti, questa volta dedicati al repertorio concertistico fra sette e Ottocento.<\/p>\n<p>Da settembre a dicembre saranno pubblicati (una volta al mese, l\u201911 settembre, il 9 ottobre, il 6 novembre, il 4 dicembre) quattro video inediti del\u00a0<strong>Quartetto Adorno<\/strong>\u00a0dedicati al dialogo tra la scrittura cameristica di Luigi Boccherini e quella di Ludwig van Beethoven.<br \/>\nPer le \u201cStanze italiane\u201d dell\u2019IIC New York, il Quartetto Adorno ha infatti registrato quattro programmi musicali, quattro concerti veri e propri, in cui a una pagina quartettistica di Ludwig van Beethoven (1770-1827) ne sono accostate altre per quintetto dell\u2019italiano Luigi Boccherini (1743-1805). Nei quintetti gli artisti ospiti sono solisti di primaria importanza sulla scena musicale internazionale come il violoncellista\u00a0<strong>Enrico Bronzi<\/strong>, il chitarrista\u00a0<strong>Giampaolo Bandini,<\/strong>\u00a0l\u2019oboista\u00a0<strong>Francesco Di Rosa<\/strong>\u00a0e il flautista\u00a0<strong>Andrea Oliva<\/strong>.<\/p>\n<p>Il Quartetto Adorno \u2013 Edoardo Zosi e Li\u00f9 Pelliciari (violini), Benedetta Bucci (viola), Stefano Cerrato (violoncello) \u2013 \u00e8 stato costituito nel 2015 ed \u00e8 considerato oggi fra gli ensemble italiani di spicco dell\u2019ultima generazione, impegnato sia nel repertorio classico tradizionale per quest\u2019organico che in numerose prime esecuzioni contemporanee. Edoardo Zosi suona il violino \u201cAnsaldo Poggi\u201d del 1929 di sua propriet\u00e0; Li\u00f9 Pellicciari invece il suo violino \u201cStefano Scarampella\u201d del 1917 appartenuto al violinista statunitense Sergiu Luca; Benedetta Bucci suona la viola \u201cIgino Sderci\u201d (1939) appartenuta a Piero Farulli (si ringrazia Antonello Faruli); Stefano Cerrato suona il suo violoncello, un anonimo degli anni \u201920 del Novecento.<\/p>\n<p>Questi video per le \u201cStanze italiane\u201d sono stati realizzati grazie alla collaborazione con la Societ\u00e0 dei Concerti di Parma e alla disponibilit\u00e0 del Comune di Parma \/ Parma Capitale Italiana della Cultura 2021 che ha reso possibile le sedute di registrazione alla Casa della Musica.<\/p>\n<\/div>\n<div><strong>Primo concerto\u00a0<\/strong>(11 settembre)<br \/>\nLuigi Boccherini, Quintetto per archi Op. 11 n. 5<br \/>\nLuigi Boccherini, Quintetto per archi G.324 \u201cLa musica notturna delle strade di Madrid\u201d<br \/>\nEnrico Bronzi\u00a0<em>violoncello<\/em><br \/>\nLudwig van Beethoven, Quartetto Op. 59 n. 2 \u201cRazumovsky\u201d<strong>Secondo concerto\u00a0<\/strong>(9 ottobre)<br \/>\nLuigi Boccherini, Quintetto con chitarra G.453 \u201cLa ritirata di Madrid\u201d<br \/>\nLuigi Boccherini, Quintetto con Chitarra G.448 \u201cFandango\u201d<br \/>\nGiampaolo Bandini\u00a0<em>chitarra<\/em><br \/>\nLudwig van Beethoven, Quartetto Op. 18 No. 1<\/p>\n<p><strong>Terzo concerto\u00a0<\/strong>(6 novembre)<br \/>\nLuigi Boccherini, Quintetto Op. 55 n. 3<br \/>\nLuigi Boccherini, Quintetto Op. 55 n. 5<br \/>\nLuigi Boccherini, Quintetto con oboe Op. 55 n. 6<br \/>\nFrancesco Di Rosa\u00a0<em>oboe<\/em><br \/>\nLudwig van Beethoven, Quartetto Op. 132<\/p>\n<p><strong>Quarto concerto\u00a0<\/strong>(4 dicembre)<br \/>\nLuigi Boccherini, Quintetto con flauto G.442<br \/>\nLuigi Boccherini, Quintetto con flauto Op. 17 n. 6<br \/>\nAndrea Oliva\u00a0<em>flauto<\/em><br \/>\nLudwig van Beethoven, Quartetto Op. 130 (finale: \u201cGrande Fuga\u201d)<\/p>\n<\/div>\n<div><strong>QUARTETTO ADORNO<\/strong><br \/>\nIl Quartetto Adorno si \u00e8 fatto conoscere a livello internazionale aggiudicandosi il Terzo Premio, il Premio del Pubblico e il Premio Speciale per la migliore esecuzione del brano contemporaneo di Silvia Colasanti nell\u2019edizione 2017 del Concorso Internazionale \u201cPremio Paolo Borciani\u201d. Nel 2018 vince la X Edizione del Concorso Internazionale per quartetto d\u2019archi \u201cV. E. Rimbotti\u201d e diviene inoltre artista associato in residenza presso la Chapelle Musicale Reine Elisabeth di Bruxelles. Nel 2019 riceve un prestigioso riconoscimento artistico ricevendo il Premio \u201cUna vita nella musica giovani 2019\u201d. Fondato nel 2015 da Edoardo Zosi, Li\u00f9 Pelliciari, Benedetta Bucci e Danilo Squitieri, si \u00e8 perfezionato presso la Scuola di Musica di Fiesole. Il nome del Quartetto \u00e8 un omaggio al filosofo Theodor Wiesengrund Adorno che, in un\u2019epoca di declino musicale e sociale, individu\u00f2 nella musica da camera una chiave di salvezza per perpetuare un vero rapporto umano, secondo i valori del rispetto e dell\u2019anelito alla perfezione. Il Quartetto Adorno ha tenuto concerti per importanti Societ\u00e0 Musicali italiane ed estere come \u201cLondon Chamber Music Society Series at Kings Place\u201d e \u201cWigmore Hall\u201d Londra, \u201cRavenna Festival\u201d, \u201cLa Societ\u00e0 dei Concerti\u201d Milano, \u201cFondazione I Teatri\u201d Reggio Emilia, MITO Festival, \u201cFestival dei Due Mondi\u201d Spoleto, \u201cUnione Musicale\u201d Torino, \u201cFazioli Concert Hall\u201d Sacile, \u201cPodium f\u00fcr junge Solisten\u201d Tegernsee, \u201cAmici della Musica\u201d Cagliari, \u201cFestival Musique Chalosse\u201d Francia, \u201cAllegro Vivo Festival\u201d Altenburg, \u201cMusica Insieme\u201d Bologna, \u201cAmici della Musica\u201d Firenze, \u201cAccademia Chigiana\u201d Siena, \u201cAssociazione Scarlatti\u201d Napoli, MUCH Brussels, \u201cSoire\u00e8s Musicales\u201d Grimaud, \u201cFondazione Cini\u201d Venezia, \u201cMusikerlebnis\u201d Monaco. Vincitori nell\u2019ambito di \u201c2016 ISA Internationale Sommerakademie\u201d del Premio \u201c2. Wiener Schule Preis\u201d per la miglior esecuzione di un quartetto appartenente alla seconda scuola di Vienna, si sono esibiti in diretta radiofonica per la ORF Radio KulturHaus di Vienna. Il Quartetto \u00e8 dedicatario del brano di Regis Camp\u00f2 Energy\/Fly. Dal 2019 il Quartetto Adorno \u00e8 supportato dal CIDIM. Fra i musicisti con cui ha collaborato: Paul Badura-Skoda, Giampaolo Bandini, Bruno Canino, Alessandro Carbonare, Giovanni Sollima. Ha inciso per Decca l\u2019Op. 19 di Alexander von Zemlinsky e il Quintetto con Clarinetto di Brahms Op. 115 insieme ad Alessandro Carbonare. Nelle Stagioni 2019\/20\/21 il Quartetto Adorno sar\u00e0 impegnato nell\u2019esecuzione dell\u2019integrale dei quartetti di Beethoven presso \u201cAssociazione Musicale Lucchese\u201d, \u201cViotti Festival\u201d a Vercelli, \u201cAmici della Musica\u201d di Cagliari, \u201cFestival di musica da Camera\u201d Urbino, \u201cMusikamera\u201d presso le Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia, Teatro Bellini di Catania. Un particolare ringraziamento ad Asmana Wellness World Firenze per il grande sostegno all\u2019attivit\u00e0 del Quartetto Adorno.<strong>ENRICO BRONZI<\/strong>\u00a0Violoncello<br \/>\nTutte le pi\u00f9 importanti sale da concerto d\u2019Europa, USA, Sud America e Australia (Carnegie Hall e Lincoln Center di New York, Filarmonica di Berlino, Konzerthaus di Vienna, Mozarteum di Salisburgo, Filarmonica di Colonia, Herkulessaal di Monaco, Filarmonica di San Pietroburgo, Wigmore Hall e Queen Elizabeth Hall di Londra, Teatro Colon di Buenos Aires) hanno ospitato un concerto di Enrico Bronzi. La sua ricca esperienza da solista l\u2019ha portato a imporsi in importanti concorsi internazionali e collaborare con grandi artisti come Martha Argerich, Alexander Lonquich, Gidon Kremer, e complessi quali il Quartetto Hagen, la Kremerata Baltica, Camerata Salzburg e Tapiola Sinfonietta. L\u2019attivit\u00e0 da solista di Enrico Bronzi si affianca a quella, altrettanto intensa con il Trio di Parma, ensemble che ha fondato nel 1990 e si completa e arricchisce con la didattica. Dal 2007, infatti, \u00e8 professore all\u2019Universit\u00e4t Mozarteum Salzburg. Enrico Bronzi non \u00e8 solo un attivissimo musicista, ma anche un divulgatore in ambito musicale. La sua capacit\u00e0 di trasmettere in modo semplice (ma non banale) l\u2019amore e la comprensione della musica \u00e8 l\u2019elemento che lo contraddistingue, con l\u2019obiettivo di dare a un pubblico sempre pi\u00f9 ampio strumenti per favorire un ascolto consapevole della musica e favorire una crescita culturale. Questa sua vocazione la trasporta anche nei Festival dei quali \u00e8 direttore artistico: il Festival internazionale di musica di Portogruaro, che ogni anno porta grandi artisti della musica classica nella piccola cittadina veneta, la storica e prestigiosa Societ\u00e0 dei Concerti di Trieste, il Festival musicale internazionale Nei Suoni dei Luoghi, che promuove annualmente nuove generazioni di musicisti. Enrico Bronzi suona un violoncello Vincenzo Panormo del 1775.<\/p>\n<p><strong>GIAMPAOLO BANDINI<\/strong>\u00a0chitarra<br \/>\nGiampaolo Bandini (artista Decca) \u00e8 oggi considerato tra i migliori chitarristi italiani sulla scena internazionale. Figura regolarmente nei cartelloni dei pi\u00f9 importanti Festival di tutto il mondo, dall\u2019Europa agli Stati Uniti, dall\u2019Africa all\u2019Asia e al Sud America (Teatro alla Scala di Milano, Filarmonica di San Pietroburgo, Carnegie Hall di New York, International Center for Performing Arts di Pechino, Sala \u010cajkovskij di Mosca, Arts Center di Seoul, Ircam di Parigi). Ha effettuato tourn\u00e9e in pi\u00f9 di 50 paesi del mondo, sia come solista che con le pi\u00f9 importanti orchestre internazionali. Collabora con artisti del calibro di Salvatore Accardo, Avi Avital, Massimo Quarta, Andrea Oliva, Trio di Parma, Danilo Rossi, Corrado Giuffredi, Quartetto Nous, Enrico Bronzi, Quartetto della Scala, Enrico Fagone, Sonia Ganassi, Quartetto Adorno, Michele Pertusi e con Sergio Rubini, Elio (delle Storie Tese), Monica Guerritore, Arnoldo Fo\u00e0, Maddalena Crippa, Marco Baliani, Amanda Sandrelli e molti altri. Nel 2011 gli \u00e8 stata conferita dal Comitato Scientifico del Convegno di Alessandria la prestigiosa Chitarra d\u2019oro. Giampaolo Bandini ha registrato pi\u00f9 di 15 dischi per importanti etichette italiane ed estere. Nel 2017 \u00e8 uscito il suo debutto discografico, \u201cEscualo\u00bb, in duo con Cesare Chiacchiaretta, per la prestigiosa Decca Classics, e nel 2020 per la stessa etichetta \u201cIntimate Paganini\u201d per chitarra sola, registrato con la chitarra Fabricatore 1826, appartenuta a Niccol\u00f2 Paganini. \u00c8 titolare della cattedra di chitarra presso l\u2019Istituto Musicale di alta formazione \u201cLuigi Boccherini\u201d di Lucca e tiene masterclass in tutto il mondo.<\/p>\n<p><strong>FRANCESCO DI ROSA<\/strong>\u00a0oboe<br \/>\nFrancesco Di Rosa, considerato dal pubblico e dalla critica come uno dei migliori oboisti nel panorama internazionale, ricopre attualmente il ruolo di primo oboe nell&#8217;Orchestra dell&#8217;Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Ha studiato con Luciano Franca e Maurice Bourgue, dal 1994 al 2008 \u00e8 stato primo oboe dell&#8217; Orchestra del Teatro alla Scala sotto la direzione di Riccardo Muti e Daniel Barenboim. Secondo premio al concorso per oboe di Zurigo \u201cJugendmusik Wettbewerb 1988\u02ba, ha suonato nelle sale da concerto pi\u00f9 prestigiose del mondo ed \u00e8 stato diretto dai pi\u00f9 celebri direttori d\u2019orchestra: Abbado, Giulini, Chailly, Gatti, Boulez, Sawallisch, Pr\u00eatre, Pappano, Maazel, Metha, Gergiev e Chung. Unico oboista italiano a suonare come primo oboe con i Berliner Philharmoniker, \u00e8 stato invitato \u2013 sempre come primo oboe \u2013 dalla Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, dalla Mahler Chamber, Camerata Salzburg, Orchestra Mozart, Orchestre National de France e Orchestre de la Suisse Romande. Ha inciso per Emi, Thymallus, Bongiovanni, Preiser Records, Tactus, Dad Records, Aulia, Brilliant e per la rivista \u00abAmadeus\u00bb. Insegna oboe ai corsi dell\u2019Accademia di Santa Cecilia e dell\u2019Accademia Filarmonica di Bologna. Artista \u201cBuffet &amp; Crampon\u201d suona un oboe Buffet modello \u201cVirtuose\u201d.<\/p>\n<p><strong>ANDREA OLIVA<\/strong>\u00a0flauto<br \/>\n\u00abAndrea Oliva \u00e8 uno dei migliori flautisti della sua generazione, una stella brillante nel mondo del flauto\u00bb: cos\u00ec Sir James Galway definisce Andrea Oliva, primo flauto solista dell\u2019Orchestra dell\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, ruolo che ricopre dal 2003. Nato a Modena nel 1977, si diploma col massimo dei voti all\u2019Istituto Musicale \u201cVecchi-Tonelli\u201d di Modena. Fra i numerosi premi vinti nei pi\u00f9 importanti concorsi flautistici internazionali spiccano il primo premio al Concorso Internazionale di Kobe (2005, unico italiano ad aver ottenuto tale riconoscimento) ed il terzo premio al Concorso Internazionale ARD di Monaco (2004). La sua attivit\u00e0 concertistica lo ha portato ad esibirsi in alcune fra le pi\u00f9 importanti sale di tutto il mondo come la Carnegie Hall di New York e la Bunka Kaikan Hall di Tokyo. Ha inoltre suonato ai festival di Tanglewood, Schleswig Holstein. Gi\u00e0 membro effettivo dell\u2019Orchestra Giovanile Gustav Mahler, ha frequentato l\u2019Accademia Herbert von Karajan ed \u00e8 stato invitato, a soli 23 anni, come Primo flauto ospite dai Berliner Philharmoniker sotto la direzione di prestigiose bacchette quali Abbado, Maazel, Gergiev, Jansons e Haitink. Invitato personalmente da Claudio Abbado, ha suonato da primo flauto nell\u2019Orchestra Mozart di Bologna. \u00c8 membro e fondatore del \u00abQuintetto di fiati Italiano\u00bb e de \u00abI Cameristi di Santa Cecilia\u00bb. Richiestissimo ed apprezzato docente, insegna ai corsi di alto perfezionamento all\u2019Accademia di S. Cecilia di Roma \u00abI Fiati\u00bb, al biennio superiore a Modena e al triennio di alto perfezionamento presso l\u2019Accademia Internazionale \u201cIncontri col Maestro\u201d di Imola. \u00c8 attualmente Professore di Flauto principale presso il Conservatorio della Svizzera italiana di Lugano e Visiting Tutor Professor alla RNCM di Manchester. Ha inciso per numerose case discografiche internazionali, fra cui ultimamente la Brilliant Classics, la Sony e la Hyperion. Suona un flauto Muramatsu 14k all gold SR appositamente progettato per lui.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/skillandmusic.us12.list-manage.com\/track\/click?u=9aecf99759cc1d6c0a0ef9c1d&amp;id=73aa446bd5&amp;e=cceb3c1a2f\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>www.stanzeitaliane.it<\/strong><\/a><\/p>\n<p><strong>Le \u201cStanze italiane\u201d\u00a0<\/strong>sono composte da: \u201cAtrio\u201d (l\u2019Istituto, la sua storia, il rapporto con New York), \u201cStanza di Dante\u201d, \u201cSto\u00e0\u201d (il portico, luogo d\u2019incontro), \u201cGalleria\u201d (personaggi e opere dell\u2019arte italiana o legata all\u2019Italia), \u201cAuditorium\u201d (cinema, musica, tv, produzione audiovisiva), \u201cCaminetto\u201d (per i dialoghi pi\u00f9 intimi su personaggi e libri che uniscono le due sponde dell\u2019oceano), \u201cBiblioteca\u201d (i tesori della lingua italiana); e ancora \u201cOfficina del design\u201d (made in Italy), \u201cChildren\u2019s Corner\u201d (per i pi\u00f9 piccoli) e \u201cHorti\u201d (l\u2019invenzione del paesaggio italiano). Il progetto prevede in futuro l\u2019apertura della \u201cCucina\u201d, del \u201cGuardaroba\u201d, del \u201cGarage\u201d, della \u201cPalestra\u201d e della \u201cSoffitta\u201d. Ad animare questi spazi una serie di video, immagini, interviste, testi, realizzati solo per le Stanze italiane. Il sito si basa su uno storytelling digitale che consente la navigazione di immagini ad alta risoluzione, trasformate in mappe dei contenuti testuali e audiovisivi di ciascuna stanza. L\u2019iconografia del sito \u00e8 costruita attraverso immagini simbolo dell\u2019Italia e del suo rapporto con New York, messe a disposizione da musei, fondazioni, istituzioni e collezioni private; estratti di brani musicali di genere ed epoche diverse legati ai diversi temi delle Stanze. Da un\u2019idea di Fabio Finotti (autore dei testi sulla piattaforma), \u201cStanze italiane\u201d \u00e8 un progetto prodotto dall\u2019Istituto Italiano di Cultura di New York \u2013 Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale con la collaborazione di Malina Mannarino (segreteria di direzione) e Floriana Tessitore (programmazione e produzione); il sito e i social media sono curati da \u201cCultura e digitale\u201d, art direction Venti caratteruzzi. La regia dei video \u2013 realizzati in varie sedi, grazie a una fitta rete di collaboratori coordinata in remoto \u2013 \u00e8 di Emanuele Cammarata.<\/p>\n<p>Gli 82 Istituti Italiani di Cultura (IIC) nel mondo sono organi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI). Promuovono all\u2019estero l\u2019immagine dell\u2019Italia e la sua cultura umanistica e scientifica e collaborano con le principali istituzioni culturali del paese in cui operano.\u00a0 Sostengono corsi di lingua e cultura italiana; gestiscono un\u2019efficiente rete di biblioteche; creano contatti tra gli operatori culturali italiani e stranieri; facilitano il dialogo tra le culture fondato sui principi della democrazia. L\u2019IIC di New York \u00e8 stato istituito ufficialmente nel 1961, ma ha le sue radici gi\u00e0 nel 1956 con le attivit\u00e0 culturali promosse dal Consolato. Ha sede in una palazzina neo-georgiana al 686 di Park Avenue, progettata nel 1919 dagli architetti W.A. Delano &amp;C.H. Aldrich, e collegata tramite una terrazza al Consolato Italiano. La biblioteca\u00a0 dell\u2019Istituto, dedicata a Lorenzo Da Ponte, \u00e8 costituita da pi\u00f9 di 30mila volumi.<\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div><em>New York, 10 settembre 2021<\/em><\/div>\n<div>ufficio stampa Stanze Italiane<br \/>\nSimonetta Trovato | +39.333.5289457 |\u00a0<a class=\"mailto-link\" href=\"mailto:simonettatrovato@gmail.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">simonettatrovato@gmail.com<\/a><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>comunicato stampa STANZE ITALIANE Nell\u2019Auditorium, quattro concerti del Quartetto Adorno registrati a Parma per l\u2019IIC di New York con musiche\u00a0di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-16826","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16826","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=16826"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/16826\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=16826"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=16826"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=16826"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}