{"id":16925,"date":"2021-09-18T16:12:14","date_gmt":"2021-09-18T16:12:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=16925"},"modified":"2021-09-18T16:12:14","modified_gmt":"2021-09-18T16:12:14","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-966","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=16925","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano."},"content":{"rendered":"<p>COMUNICATO STAMPA<\/p>\n<p>17 settembre 2021, La traviata, melodramma di Giuseppe Verdi, al Maggio Musicale Fiorentino.<br \/>\nZubin Mehta sul podio e la regia di Davide Livermore per un nuovo allestimento che pone la tragedia di Violetta in una Parigi del 1968.<br \/>\nSei recite: 17, 22, 24, 28 settembre e 2 e 5 ottobre 2021<br \/>\nUn cast di eccellenza con il debutto di Nadine Sierra come Violetta, il ritorno al Maggio di Francesco Meli come Alfredo e le voci di Leo Nucci (17, 22, 24, 28 settembre) e Placido Domingo (2 e 5 ottobre) che si alterneranno nel ruolo di Germont<\/p>\n<p>Firenze 15 settembre 2021 \u2013 Dopo le recite di Cos\u00ec fan tutte che hanno segnato la ripresa della stagione al Maggio, il 17 settembre debutta il nuovissimo allestimento di La traviata il capolavoro di Giuseppe Verdi, con la direzione di Zubin Mehta, uno dei pi\u00f9 autorevoli interpreti verdiani al mondo che affronta qui uno dei suoi titoli prediletti col quale ha debuttato proprio a Firenze, al Comunale nel 1964. La regia firmata da Davide Livermore, al suo secondo titolo verdiano al Maggio dopo Rigoletto, che ambienta la tragedia di Violetta in una Parigi del 1968 negli anni della contestazione. In locandina un cast di eccellenza con il debutto del grande talento di Nadine Sierra come Violetta, accanto a lei il ritorno al Maggio di un interprete di rifermento per il repertorio verdiano, Francesco Meli come Alfredo ruolo a lui tra i pi\u00f9 congeniali. Con Nadine Sierra e Francesco Meli poi ci sono due grandi e carismatici artisti Leo Nucci e Pl\u00e0cido Domingo che si alterneranno nel ruolo di Germont (17, 22, 24, 28 settembre Nucci) (2 e 5 ottobre Domingo). Il Coro e l\u2019Orchestra del Maggio sono diretti da Lorenzo Fratini. Le scene sono disegnate da Gi\u00f2 Forma, con i costumi sono di Mariana Fracasso e le luci di Antonio Castro, i video di D-wok. Assistente regista \u00e8 Aida Bousselma. A completare il cast degli interpreti sul palcoscenico Caterina Piva (Flora Bervoix), Caterina Meldolesi (Annina), Luca Bernard (Gastone), Francesco Samuele Venuti (il Barone Douphol), William Corr\u00f2 (il Marchese d\u2019Obigny), Emanuele Cordaro (il Dottor Grenvil), Alfio Vacanti (Giuseppe, servo di Violetta), Egidio Massimo Naccarato (un domestico di Flora), Giovanni Mazzei (un Commissionario). Il manifesto grafico adottato e diffuso dal Maggio cita espressamente il film \u201cBelle de jour\u201d di Luis Bu\u00f1uel riproducendo con le fotografie di Michele Monasta agli interpreti, le stesse pose del manifesto cinematografico originale con Nadine Sierra nella simile posizione di spalle di Catherine Deneuve.<\/p>\n<p>Il maestro Zubin Mehta ha debuttato a Firenze nel 1964 proprio con La traviata, uno dei titoli verdiani pi\u00f9 rappresentati e amati di tutto il melodramma, riproponendola al Comunale poi nel 2000, 2001 (in tour a Tokyo con il Maggio) e nel 2015. Ovviamente il Maestro l\u2019ha diretta innumerevoli altre volte nel corso della sua prestigiosa carriera, l\u2019ultima, in forma di concerto, alla Scala nel settembre 2020 proprio con Nucci tra i protagonisti, collezionando un totale di pi\u00f9 di 70 recite. In questo calendario va anche ricordata la celebre messa in scena in diretta televisiva del giugno 2000, diffusa in 125 Paesi con la regia di Giuseppe Patroni Griffi di La traviata nei luoghi, le ore, gli spostamenti in cui si svolge la trama. Al Maggio nelle diverse stagioni nel corso della sua storia, a cominciare dal 1929, il capolavoro di Giuseppe Verdi \u00e8 stato messo in cartellone 32 volte per pi\u00f9 di 180 rappresentazioni.<\/p>\n<p>La vicenda dunque \u00e8 ambientata da Davide Livermore a Parigi nel 1968 in pieno fervore rivoluzionario giovanile e di contestazione politica e ideologica: \u201cnon per provocare &#8211; dice Livermore &#8211; ma per raccontare pi\u00f9 da vicino questa storia, per sviluppare la ricchezza e la modernit\u00e0 del capolavoro verdiano e anche lo scandalo che cre\u00f2 nella societ\u00e0 di allora, nel 1853. Ci\u00f2 nel rispetto totale, parola per parola, nota per nota, del libretto e della partitura\u201d. \u201cAnche l\u2019amore tra Violetta e Alfredo \u00e8 altrettanto forte e rivoluzionario\u201d continua il regista \u201c\u00e8 quello di una giovane e bellissima prostituta, Violetta, che grazie a esso intraprende un vero e proprio percorso di redenzione personale\u201d. A Davide Livermore il Maggio ha affidato anche la regia di un prossimo Trovatore per concludere cos\u00ec la proposta della Trilogia popolare verdiana. Dal prossimo 19 ottobre, al Maggio, il pubblico potr\u00e0 assistere a Rigoletto nell\u2019allestimento firmato da Livermore che \u00e8 stato messo in scena per una sola recita a porte chiuse nello scorso mese di febbraio per registrarlo e trasmetterlo in video per la piattaforma digitale ItsArt.<\/p>\n<p>Le scene di Gi\u00f2 Forma &#8211; la prima durante il preludio mostra il corridoio di un albergo con le camere dalle quali entrano ed escono i personaggi e Violetta esce proprio dalla stanza numero 1853 come a voler metaforicamente portare l\u2019opera dall\u2019anno della sua composizione alla contemporaneit\u00e0 &#8211; saranno lo specchio visivo del progressivo cedere della protagonista alla sua malattia, con l\u2019allestimento che di pari passo passer\u00e0 dallo splendore del primo atto a essere quasi dismesso e decadente, con specchi infranti e porte sbarrate, alla fine dell\u2019opera, salvo poi tornare di nuovo a splendere al momento della morte di Violetta, quasi come se l\u2019abbandono delle sue spoglie mortali (e del peso atroce della malattia) fosse un ultimo atto di liberazione personale. In ogni quadro di ogni atto, campeggiano, inoltre, in scena fotografie e proiezioni di ritratti dei due principali protagonisti che \u201channo nella fotografia, una loro passione che condividono nel loft &#8211; una comune di artisti &#8211; dove vivono a Parigi \u2013 dice Livermore \u2013 \u201cil fotografarsi a vicenda \u00e8 volersi possedere ancora di pi\u00f9. \u00c8 una chiara citazione del film Blow up di Antonioni\u201d.<\/p>\n<p>Nadine Sierra al suo debutto come Violetta dice: \u201c\u00c8 molto interessante questo personaggio che per la prima volta in assoluto nella mia carriera interpreto a Firenze. Sono elettrizzata dal poterlo fare con la direzione di Zubin Mehta e con colleghi strepitosi. Questa produzione di Davide Livermore con il quale \u00e8 bellissimo lavorare anche per il modo con cui si costruisce il personaggio \u00e8 differente da La Traviata che conosciamo, visto che \u00e8 ambientata nella Parigi del 1968; l\u2019ambiente \u00e8 quindi diverso, ma il tema di fondo resta invariato: vediamo una donna, la quale non sembra avere molte scelte nella vita e, quando finalmente trova quell\u2019opportunit\u00e0 di amare realmente qualcuno ed essere libera, le cose vanno bene ma sfortunatamente va incontro a un destino che, n\u00e9 lei n\u00e9 il pubblico, avrebbero mai voluto. Io credo che sia in ogni caso una splendida celebrazione delle donne, che amano liberamente e che altrettanto liberamente possono vivere la propria vita.\u201d Francesco Meli, artista che \u00e8 un punto di riferimento per il repertorio verdiano, interpreta Alfredo, uno dei ruoli a lui pi\u00f9 congeniali, dice: \u201cAlfredo in questa nuova produzione \u00e8 un giovane ragazzo del 1968, che vuole perci\u00f2 vivere la sua vita in maniera spericolata e si trova ad avere a che fare con una donna spericolata come Violetta, la quale vuole vivere la sua vita altrettanto a pieno, forse anche di pi\u00f9. Essi sono perci\u00f2 vittima dei loro anni e dell\u2019ipocrisia degli \u2018adulti\u2019 della loro epoca, ed entrambi sono impotenti rispetto ad un destino che per loro era gi\u00e0 scritto.\u201d Leo Nucci, il carismatico e celebre baritono che torna a Firenze dopo aver interpretato proprio Germont nella Traviata concertante dell\u2019estate 2020 rappresentata nella Cavea del Maggio con la direzione di Carlo Rizzi, canta per la prima volta nella grande sala del Teatro e ritrova Zubin Mehta dopo La traviata scaligera, Nadine Sierra con la quale aveva cantato recentemente Rigoletto e Francesco Meli col quale oramai ha una consolidata consuetudine artistica. \u201cNon potrei essere pi\u00f9 felice di un cast cos\u00ec\u201d dice Nucci, che continua \u201ce sono contentissimo di lavorare per la prima volta con Davide Livermore; la sua \u00e8 una visione trasportata nel tempo: un tempo di rivoluzione culturale: il 1968. Io di solito rimango perplesso quando si spostano le opere in periodi diversi, ma confesso che con La Traviata lo feci anche io quando ne curai la regia per il Teatro Municipale di Piacenza: la trasportai nel 1955, come celebrazione per l\u2019anniversario della morte di Maria Callas. Questa tuttavia \u00e8 un\u2019opera senza tempo perch\u00e9 senza tempo \u00e8 il personaggio e il dramma di Violetta; anche il mio personaggio, Germont, in parte padre padrone e in parte padre con le sue preoccupazioni \u00e8 un personaggio assolutamente senza tempo. Sono convinto che questo dramma, questo capolavoro, lo si pu\u00f2 e lo si potr\u00e0 adattare in qualsiasi periodo, senza perdere di comunicativa. In questa edizione io mi trovo perfettamente a mio agio\u201d. Nucci continua con un aneddoto: \u201cUna volta, in Giappone, a proposito di Traviata mi chiesero in cosa consistesse la modernit\u00e0 di questo personaggio incredibile, domanda alla quale risposi &#8211; un po\u2019 come ha detto Francesco Meli &#8211; rammentando la canzone di Vasco Rossi dove lui diceva di volere \u201cuna vita spericolata\u201d. Ecco, trasportata, con tutte le ovvie differenze del caso, nella sua epoca (di Violetta), anche lei quando canta \u201cSempre libera degg&#8217;io folleggiare di gioia in gioia\u201d intende le stesse cose, ovviamente con un\u2019eleganza di linguaggio diverso, ma Violetta \u00e8 un personaggio realmente moderno.\u201d<\/p>\n<p>I figuranti speciali che prendono parte nelle recite sono Giuliano Del Taglia (toreador), Desir\u00e8 Liliane Banco, Elena Barsotti, Ilaria Brandaglia, Hanna Carolina Braus, Enrica Gualtieri, Fran\u00e7oise Magne Fokou, Maria Mascalchi, Maya Quattrini, Erika Rombaldoni, Jane Tayar (concierge), Uemura Ayumi, Paolo Arcangeli, Fabrizio Casagrande, Leonardo Cirri, Cristiano Colangelo, Emanuele Marchetti, Leonardo Paoli<\/p>\n<p>Sei le recite complessive il 17, 22, 24, 28 settembre alle ore 20, 2 ottobre alle ore 18 e ultima rappresentazione il 5 ottobre alle ore 20.<\/p>\n<p>Prezzi: Platea1 200\u20ac &#8211; Platea2 160\u20ac &#8211; Platea3 120\u20ac &#8211; Platea4 90\u20ac &#8211; PalchiA 160\u20ac &#8211; PalchiB 90\u20ac &#8211; Galleria 50\u20ac &#8211; Visibilit\u00e0 limitata e Ascolto 15 \u20ac<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COMUNICATO STAMPA 17 settembre 2021, La traviata, melodramma di Giuseppe Verdi, al Maggio Musicale Fiorentino. 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