{"id":17153,"date":"2021-09-28T20:51:38","date_gmt":"2021-09-28T20:51:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=17153"},"modified":"2021-09-28T20:51:38","modified_gmt":"2021-09-28T20:51:38","slug":"intervista-a-mario-narducci-in-anteprima-assoluta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=17153","title":{"rendered":"Intervista a Mario Narducci in Anteprima assoluta"},"content":{"rendered":"<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-17153 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=17154'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/con-liliana_pp-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=17155'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/mario-sin-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=17156'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/spoleto-trin-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=17157'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/uvaaaaa-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=17158'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Mario-Narducci.2-150x150.png\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>POESIA: IL PRIVILEGIO DELLA NUDITA\u2019 DELL\u2019ANIMA<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>INTERVISTA A MARIO NARDUCCI<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">di<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b> Anna Manna<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">ROMA \u2013 Mario Narducci, poeta e giornalista aquilano, \u00e8 tra le penne finissime e pi\u00f9 feconde della Poesia italiana. Promotore culturale di grande valore, presidente e componente di Giurie in premi di poesia italiani ed internazionali, dalla sua bella casa esposta su un dolce declivio a mezzogiorno d\u2019un borgo alle porte dell\u2019Aquila, risponde volentieri alle nostre domande, con la sensibilit\u00e0 e il garbo che da anni accompagna il nostro rapporto culturale e d\u2019amicizia. L\u2019intervista \u00e8 di un paio di giorni fa. Abbiamo rivolto a Mario alcune domande \u201cebbre\u201d, un poco fuori gli schemi tradizionali, che egli ha trovato assai stimolanti. Cos\u00ec si far\u00e0 con altri poeti, una specie di tavola rotonda con interviste, nelle quali le domande sono fuori da ogni limite. Ecco quanto ci ha risposto Mario Narducci.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Sei un poeta del 2021. Ti senti fuori tempo, fortunato, necessario, nel vento o nella scrivania?<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Anagraficamente dovrei sentirmi fuori tempo, invece non sono stato mai cos\u00ec nel tempo giusto come adesso che sono in et\u00e0 avanzata. Questo perch\u00e9 credo che essere nel tempo giusto sia il risultato non solo di un percorso coerente, ma anche di una severa attenzione a quanto ci circonda, nel tessuto sociale, negli accadimenti temporali, alle persone, alla natura, alle cose, a tutto ci\u00f2 che ha un suo linguaggio e si propone a noi come interlocutore privilegiato. Essere contemporanei, insomma, non \u00e8 questione di metrica o di rima, ma di far proprio un linguaggio che sia alla portata di tutti, nel privilegio della parola che deve risultare leggibile ed univoca, senza fraintendimenti. Io sostengo sempre che la poesia non va spiegata ma letta e gustata, perch\u00e9 va spiegato, nella poesia, il dato storico o il personaggio, mai ci\u00f2 che si vuol dire e che fa parte della poetica personale. Quanto all\u2019essere fortunato lo sono perch\u00e9 non mi sono mai sentito n\u00e9 mi sento estraneo al mio tempo e sono attento a cogliere ogni sua parola. Se mi sento necessario? Posso sentirmi necessario io che sono un atomo infinitesimale del nostro panorama letterario? L\u2019ultimo dei verseggiatori e forse il pi\u00f9 insignificante? Se mai mi sento necessario a me stesso, non perch\u00e9 senza poesia non potrei vivere ma perch\u00e9 attraverso la poesia realizzo una parte importante della mia vita di cui la poesia \u00e8 componente viva, sintesi. Tutto questo discorso per dire in definitiva che mi sento nel vento, immerso nel mio tempo, non un animale da scrivania.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Chi ti legge perch\u00e9 secondo te lo fa? Perch\u00e9 \u00e8 tuo amico, perch\u00e9 cerca risposte dagli sconosciuti, perch\u00e9 gli manca qualcosa?<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Intanto \u00e8 per me una continua sorpresa il constatare di avere dei lettori. Non riesco a capacitarmi, infatti, che possa esistere qualcuno a cui piacciano le mie cose e che possa ritrovarsi in esse. Che tra costoro ci siano amici dell\u2019anima \u00e8 un fatto che mi consola e mi rincuora perch\u00e9 \u00e8 segno che c\u2019\u00e8 gente che mi vuole bene. Ma gli amici potrebbero anche tacere e non interessarsi alla mia poesia: resterebbero, per me, sempre amici. Ci deve essere allora qualcosa di pi\u00f9 ed \u00e8 la stessa cosa che, attraverso Facebook e non solo, li accomuna agli sconosciuti che dimostrano di apprezzare le mie cose. E questo qualcosa credo sia il linguaggio del cuore che io penso di avere, lo stesso che verbalmente mi fa diventare confidente di molti che cercano risposte che io cerco di dare, pi\u00f9 che verbalmente, con i miei comportamenti. Si, molti mi leggono perch\u00e9 manca loro qualcosa ma non credo sia soltanto un mio privilegio. Ogni lettura, in prosa o in poesia, \u00e8 far scendere in fondo all\u2019anima qualcosa di cui si \u00e8 privi. Io leggo altri per lo stesso motivo.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Se tu fossi giovane oggi rifaresti il tuo percorso culturale?<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Guardando ai risultati francamente direi di s\u00ec. Non parlo in termini di successo ma di elaborazione culturale che mi porta ad essere quel che sono. Starei come ho fatto, sui libri a mandare poesie e brani di prosa a memoria. Ho avuto un insegnante al ginnasio, un frate per dirla tutta, che declamava poesia come un attore spingendoci a fare altrettanto. Quando si abbandonava a declamare i versi del Foscolo \u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>O bella musa ove sei tu, non sento\/ spirar l\u2019ambrosia indizio del tuo nume\/ tra queste piante ov\u2019io siedo e sospiro\/il mio tetto materno<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u201d\u2026 ci trasmetteva una scarica elettrica emozionale che avverto tutt\u2019ora. Bisogna essere fortunati, certo, io lo sono stato perch\u00e9 il mio amore per la poesia risale a quel tempo, cos\u00ec come la mia scrittura poetica. Qualcuno ha detto che non \u00e8 poeta chi scrive poesie a vent\u2019anni, ma chi continua a scriverle anche in et\u00e0 avanzata. Io sono in questa et\u00e0, anche se definirmi poeta \u00e8 una esagerazione.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Mentre scrivi lo fai per te, per i lettori, per cercare in te risposte, per confessarti, per il successo, perch\u00e9 \u00e8 un tarlo che ti divora?<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Grazie a Dio non ho tarli che mi divorano, si chiamino anche poesia. Se fosse un tarlo sarebbe una malattia e ci\u00f2 comporterebbe una instabilit\u00e0 mentale che non ho. Nemmeno posso dire di farlo per i lettori o per il successo, anche se non posso negare di rimanere lusingato ogni qualvolta ho riscontri positivi in premi letterari (partecipo pochissimo per la verit\u00e0) o su Facebook dove ho una presenza assidua. Resta che scrivo per me stesso anche se non come necessit\u00e0 impellente. Ecco, scrivo per confessarmi ed \u00e8 la prima volta che lo confesso anche a me stesso. Scrivo per cogliere attimi, per riflettere, per mettermi a nudo. Ripeto sempre che non credo nell\u2019ispirazione intesa come qualcosa che cala dall\u2019alto e della quale tu resti in attesa. Se non ti metti a scrivere la poesia non esce. Quindi l\u2019ispirazione altro non \u00e8 che uno stato d\u2019animo, un\u2019attenzione alle cose ed a ci\u00f2 che ci circonda, che noi siamo pronti a cogliere. Come una mela su un albero, se non la cogli non la farai mai tua. Io ho studiato in un istituto religioso e sono abituato a quella che un tempo si chiamava meditazione, vale a dire a guardare dentro di me per migliorarmi in una sorta di serena competizione con me stesso. Del resto San Paolo accosta il cristiano ad un atleta che vola verso il traguardo. Scrivere come luogo privilegiato di meditazione. Questa \u00e8 la poesia, che nessuno esclude dei temi cogenti che riguardano la vita dell\u2019uomo in una prospettiva, nel mio caso, di grande speranza.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>La memoria fa parte della poesia? La esalta, la cancella, riporta i sentimenti alla tua sfera personale, oppure innalza la gioia ed il dolore al di sopra delle parti?<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Io sono convinto che senza memoria non ci sarebbe poesia perch\u00e9 \u00e8 nella memoria che essa affonda le sue radici pi\u00f9 robuste. Senza confondere memoria con nostalgia, perch\u00e9 la prima \u00e8 atto positivo mentre la seconda \u00e8 atto deleterio che esalta qualcosa che non torna, come i valori ad esempio. La memoria \u00e8 come la tradizione senza la quale non c\u2019\u00e8 futuro. La memoria vivifica il presente. La memoria non \u00e8, come asseriva Chateaubriand, \u201cattributo della stupidit\u00e0\u201d, ma gesto di anime nobili. La memoria e la poesia si esaltano vicendevolmente e tanto pi\u00f9 si penetra nella sfera personale, tanto pi\u00f9 si incrocia quella altrui. Quando ci si riconosce anche in un solo verso di una poesia, avviene infondo questo miracolo relazionale. Ecco perch\u00e9 nella poesia gioia e dolore hanno parte dominante, perch\u00e9 non solo ne sono l\u2019anima, ma ne escono purificati. \u201cUn dolore puro e completo \u00e8 impossibile, come \u00e8 impossibile una gioia pura e perfetta\u201d, diceva Tolstoj. Bene, nella poesia \u00e8 possibile anche questo miracolo.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Ce la faremo a mantenere viva la poesia?<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">La poesia sar\u00e0 viva fino a che ci sar\u00e0 qualcuno che scriver\u00e0 l\u2019ultimo verso. Vale a dire che sar\u00e0 viva per sempre. E non mi riferisco solo ai grandi poeti ma a tutti coloro che avvertono nell\u2019intimo l\u2019urgenza della buona poesia. Questo perch\u00e9 la poesia \u00e8 parte integrante della vita dell\u2019uomo. Aristotele diceva che la poesia \u00e8 pi\u00f9 filosofica e di pi\u00f9 alto valore che la storia. Ne consegue che se la storia non sempre insegna qualcosa, sicuramente lo far\u00e0 sempre la poesia. Ecco perch\u00e9 la poesia non morir\u00e0 mai.<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; POESIA: IL PRIVILEGIO DELLA NUDITA\u2019 DELL\u2019ANIMA INTERVISTA A MARIO NARDUCCI di Anna Manna ROMA \u2013 Mario Narducci, poeta e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[44,10],"tags":[],"class_list":["post-17153","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-entrevistas","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17153","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17153"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17153\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17153"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17153"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17153"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}