{"id":17165,"date":"2021-09-29T02:17:42","date_gmt":"2021-09-29T02:17:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=17165"},"modified":"2021-09-29T02:17:42","modified_gmt":"2021-09-29T02:17:42","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-990","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=17165","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano."},"content":{"rendered":"<p>Teatro di San Carlo<\/p>\n<p>L\u2019omaggio del Teatro di San Carlo a San Gennaro<br \/>\ne il recupero di un secolare patrimonio napoletano<\/p>\n<p>Gioved\u00ec 30 settembre concerto al Duomo di Napoli<br \/>\nDirige Jos\u00e9 Luis Basso<\/p>\n<p>Il Teatro di San Carlo omaggia il santo patrono della citt\u00e0 con un concerto speciale al Duomo di Napoli: gioved\u00ec 30 settembre alle 19.30 Jos\u00e9 Luis Basso diriger\u00e0 Orchestra e Coro del Massimo napoletano nella Cantata per San Gennaro di Gaetano Manna, una prima esecuzione in tempi moderni.<br \/>\nTra gli interpreti vocali Maria Grazia Schiavo\u00a0(Speranza), Lucia Cirillo (Fede), Federico Fiorio (Amor Divino) e Diego Godoy (Genio Celeste).<\/p>\n<p>Composta nel 1788, la Cantata per San Gennaro di Gaetano Manna si inserisce nel percorso di riscoperta e valorizzazione del patrimonio settecentesco napoletano, indissolubilmente legato alla storia del San Carlo.<br \/>\nGaetano Manna infatti, nipote del pi\u00f9 famoso Gennaro Manna, fu tra i protagonisti dell\u2019et\u00e0 aurea della \u201cscuola musicale\u201d napoletana del pieno Settecento.<br \/>\nLa Cantata \u00e8 conservata in copia unica nel prezioso archivio musicale dell\u2019Abbazia di Montecassino.<\/p>\n<p>Altro appuntamento al Duomo di Napoli sar\u00e0 quello di venerd\u00ec 29 ottobre alle 19.30 con il Requiem in re minore per soli, coro e orchestra, K 626 di Wolfgang Amadeus Mozart che vedr\u00e0 Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo nuovamente diretti da Jos\u00e8 Luis Basso.<\/p>\n<p>La Fondazione Teatro di San Carlo ringrazia, per questi due appuntamenti l\u2019Arcivescovo di Napoli Domenico Battaglia e Monsignor Vincenzo Papa.<\/p>\n<p>Dal testo introduttivo di Dinko Fabris nel programma di sala della Cantata<\/p>\n<p>Una delle caratteristiche di Napoli che da sempre stupiscono i viaggiatori stranieri \u00e8 la continua sovrapposizione di antico e moderno, di religione e superstizione, di colto e popolare, estremi contrasti e contraddizioni che la rendono una citt\u00e0 misteriosa ed unica. Ovunque i quattro elementi ancestrali si fondono nei rituali arcaici della citt\u00e0, che si \u00e8 sviluppata sempre sovrapponendo architetture e civilt\u00e0 dei diversi dominatori stranieri, senza mai cancellare il passato: l\u2019aria dolce percorsa dal canto, l\u2019acqua del mare e delle fontane barocche, la terra che trema per continui terremoti e movimenti interni, il fuoco distruttivo del vulcano addormentato ma mai spento. \u00c8 proprio dal fuoco che ha origine uno dei suoi misteri pi\u00f9 popolari e discussi, ossia il miracolo del<br \/>\nsangue di San Gennaro. La sua storia, narrata per esempio dallo scrittore del Seicento Carlo Celano, si riferisce infatti al vescovo di Benevento che nel 305, durante le persecuzioni di Diocleziano, fu inutilmente rinchiuso in una fornace ardente ed usc\u00ec illeso dal fuoco, morendo solo per il taglio della sua testa con la spada. Il suo sangue sarebbe stato raccolto prontamente da una pia donna napoletana che ne vers\u00f2 poi una parte in due ampolle di vetro che furono consegnate oltre ottanta anni dopo al nuovo vescovo Severo. In realt\u00e0 la prima documentata notizia del miracolo durante la processione registrata nelle cronache di Napoli \u00e8 di molti anni pi\u00f9 tardi, il 13 agosto 1365. Da allora il miracolo della liquefazione del sangue di San Gennaro nelle antiche ampolle si \u00e8 quasi sempre ripetuto davanti all\u2019intera popolazione di Napoli in festa, nelle tre feste dedicate al santo durante l\u2019anno liturgico, a dicembre, maggio e settembre. La devozione dei napoletani per San Gennaro \u00e8 legata da sempre a calamit\u00e0 e disastri. Dopo una epidemia terribile nel 1527, gli abitanti di Napoli decisero di edificare una speciale cappella dedicata a San Gennaro nel Duomo della citt\u00e0, i cui lavori iniziarono per\u00f2 solo nel 1608, e si conclusero quasi quarant\u2019anni pi\u00f9 tardi. Nel frattempo vi era stata una nuova peste, nel 1630, e soprattutto l\u2019eruzione del Vesuvio nel 1631, l\u2019evento che elev\u00f2 definitivamente Gennaro al rango di protettore ufficiale della citt\u00e0, anche se la citt\u00e0 aveva allora gi\u00e0 altri 20 santi patroni. La cappella detta del Tesoro di San Gennaro, arricchita con affreschi di grandi pittori come Lanfranco e Domenichino, fu inaugurata nel 1646, lo stesso anno in cui fu creata la sua cappella musicale. Questa cappella partecipava alle tre feste annuali di San Gennaro, che si svolgevano all\u2019aperto con luminarie e grandi apparati fino al pieno Ottocento. Come spiega nel suo saggio in questo volume Paologiovanni Maione, da allora per due secoli ciascuna delle feste divenne occasione di musiche commissionate ai maggiori compositori del momento, con un enorme seguito popolare. Nei testi delle Cantate che venivano intonati in quelle occasioni figurava spesso accanto a Gennaro la Sirena Partenope, simbolo della stessa Citt\u00e0. In questa tradizione festiva in onore di San Gennaro si inserisce la Cantata, a quattro Voci, con Cori e vari strumenti obligati, da cantarsi nel nobile Sedile di Porto in occasione della Translazione del Sangue del Glorioso San Gennaro nell\u2019anno 1788, composta da Gaetano Manna, nipote del pi\u00f9 famoso Gennaro Manna, entrambi tra i protagonisti dell\u2019et\u00e0 aurea della \u201cscuola musicale\u201d napoletana del pieno Settecento. Le vicende del manoscritto unico di questa composizione sono raccontate da Ivano Caiazza, artefice della edizione moderna in accordo con il direttore Jos\u00e9 Luis Basso, particolarmente interessato a questo repertorio. Il Teatro di San Carlo intende con questa iniziativa rinnovare quell\u2019antica tradizione proponendo ogni anno, in coincidenza con la festa di San Gennaro del 19 settembre, l\u2019esecuzione di una Cantata recuperata dall\u2019enorme repertorio superstite delle biblioteche di Napoli o dei fondi napoletani che la storia ha trasferito altrove, come nel caso del manoscritto di Manna custodito a Montecassino. Il prossimo appuntamento sar\u00e0 infatti nel settembre 2022 con la Cantata per San Gennaro del 1775 di Pasquale Cafaro, altro grande rappresentante della musica napoletana. A quel patrimonio musicale che parte dal primo barocco e percorre pienamente tre secoli con centinaia di capolavori ancora da riscoprire, Jos\u00e9 Luis Basso e l\u2019intero settore della Produzione Artistica del Teatro di San Carlo intendono puntare anche in altri momenti della programmazione annuale ed altri luoghi simbolici della Citt\u00e0, coinvolgendo anche la neonata Accademia di Canto. Come indica l\u2019acronimo del Museo del San Carlo, il MeMus, dalla memoria della grande tradizione musicale del passato devono venire gli stimoli per guardare alla contemporaneit\u00e0 e al futuro.<\/p>\n<p>Duomo di Napoli<br \/>\nGioved\u00ec 30\u00a0settembre 2021, ore 19.30<br \/>\nGaetano Manna<br \/>\nCANTATA PER SAN GENNARO<br \/>\nDirettore |\u00a0Jos\u00e9 Luis Basso<\/p>\n<p>Speranza |\u00a0Maria Grazia Schiavo<br \/>\nFede\u00a0|\u00a0Lucia Cirillo<br \/>\nAmor Divino\u00a0|\u00a0Federico Fiorio<br \/>\nGenio Celeste\u00a0|\u00a0Diego Godoy<\/p>\n<p>Soli Coro\u00a0| Giuseppina Acierno, Valeria Attianese, Silvia Cialli, Annamaria Napolitano, Armando Valentino<\/p>\n<p>Programma<br \/>\nGaetano Manna,<br \/>\nCantata per soli, coro e orchestra<\/p>\n<p>Orchestra e Coro del Teatro di San Carl<\/p>\n<p>Ingresso libero fino ad esaurimento<\/p>\n<p>Con gentile preghiera di pubblicazione e\/o diffusione<br \/>\nRossana Russo,<br \/>\nResponsabile della comunicazione creativa e strategica e relazioni con la Stampa<br \/>\nr.russo@teatrosancarlo.it<\/p>\n<p>Giulia Romito,<br \/>\nComunicazione e Stampa g.romito@teatrosancarlo.it 0817972301<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Luis-Basso2.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-17166\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Luis-Basso2.jpg\" alt=\"\" width=\"960\" height=\"908\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Luis-Basso2.jpg 960w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Luis-Basso2-300x284.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Luis-Basso2-768x726.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Luis-Basso2-150x142.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 960px) 100vw, 960px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Teatro di San Carlo L\u2019omaggio del Teatro di San Carlo a San Gennaro e il recupero di un secolare patrimonio [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-17165","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17165","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17165"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17165\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17165"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17165"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17165"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}