{"id":17832,"date":"2021-10-27T21:15:19","date_gmt":"2021-10-27T21:15:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=17832"},"modified":"2021-10-28T01:03:58","modified_gmt":"2021-10-28T01:03:58","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-1048","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=17832","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano."},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400;\">Comunicato stampa<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Gioved\u00ec 28 ottobre 2021 alle ore 20 il maestro Zubin Mehta, sul podio per l\u2019ultimo appuntamento sinfonico\u00a0<\/strong><strong>fiorentino\u00a0prima dell\u2019inizio della tourn\u00e9e europea.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>In cartellone le composizioni di Alban Berg e di Anton Bruckner.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Al fianco del maestro Mehta il celebre soprano Asmik Grigorian<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Si ringrazia\u00a0<\/em><strong>Kuehne+Nagel<\/strong><em>\u00a0per il sostegno<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Firenze, 2<\/em><em>7\u00a0ottobre 2021\u00a0<\/em>\u2013 Dopo la prova aperta al pubblico del 27 ottobre 2021,\u00a0<u>gioved\u00ec 28 ottobre 2021 alle ore 20<\/u>\u00a0il maestro\u00a0<strong>Zubin Mehta<\/strong>\u00a0\u00e8 sul podio del Teatro del Maggio per un altro importante appuntamento sinfonico: in\u00a0apertura del\u00a0programma\u00a0<em>Drei Bruchst\u00fccke aus Wozzeck<\/em>\u00a0di\u00a0<strong>Alban Berg<\/strong>\u00a0e\u00a0nella seconda parte\u00a0la Sinfonia n. 9 in re minore di\u00a0<strong>Anton Bruckner<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Al fianco del maestro\u00a0<strong>Mehta<\/strong>\u00a0in\u00a0<em>Drei Bruchst\u00fccke aus Wozzeck<\/em>\u00a0di\u00a0<strong>Alban Berg<\/strong>\u00a0il celebre soprano\u00a0<strong>Asmik Grigorian<\/strong>, vincitrice di numerosi\u00a0e prestigiosi\u00a0premi della critica e presenza stabile sui palcoscenici dei pi\u00f9 importanti teatri internazionali, al suo atteso debutto al Maggio.\u00a0Con un vasto repertorio, che abbraccia frequentemente il melodramma italiano, sia in ambito operistico che concertistico che la vede anche perfetta interprete \u00a0&#8211; con riconosciute e apprezzatissime doti attoriali &#8211; delle composizioni del Novecento, di successo in successo \u00e8 giunta alla consacrazione di una carriera fulgida e luminosa al Festival di Salisburgo con la sua magistrale interpretazione di Salome, di Strauss. Nelle recenti stagioni ha affrontato l\u2019opera\u00a0<em>Wozzeck<\/em>, dalla quale Berg ha estrapolato dai tre atti una selezione di pagine sinfoniche e vocali\u00a0 &#8211;\u00a0<em>Drei Bruchst\u00fccke aus Wozzeck<\/em>, appunto che sono in programma al Maggio &#8211; al Concertgebouw di Amsterdam diretta da Markus Stenz, poi a Salisburgo diretta da Vladimir Jurowskij per la regia di William Kentridge.\u00a0In partitura di\u00a0<em>Drei Bruchst\u00fccke aus Wozzeck\u00a0<\/em>\u00e8 previsto l\u2019intervento del\u00a0<u>Coro di voci bianche<\/u>\u00a0e tra loro di una voce solista: sar\u00e0 il piccolo\u00a0<u>Leonardo Colesanti<\/u>, elemento stabile del Coro delle voci bianche del Maggio a cantare nella composizione di Alban Berg. Il coro di voci bianche \u00e8 diretto da\u00a0<strong>Lorenzo Fratini<\/strong>.\u00a0<u>Sara Matteucci<\/u>\u00a0ne \u00e8 la preparatrice musicale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nella seconda parte del concerto il maestro\u00a0<strong>Mehta<\/strong>\u00a0con l\u2019Orchestra del Maggio affrontano la Sinfonia n. 9 in re minore di\u00a0<strong>Anton Bruckner<\/strong>, una pagina, un capolavoro, di intensa spiritualit\u00e0. Particolarmente legato a questa sinfonia incompiuta che studia, approfondisce e dirige sin dall\u2019inizio della sua carriera e che ha inciso nel 1965 per il suo debutto discografico, il Maestro la propone periodicamente nel corso delle stagioni.\u00a0<strong>Zubin Mehta<\/strong>\u00a0in pi\u00f9 occasioni ha dichiarato che questa composizione, \u201cquesto racconto musicale che guarda all\u2019<em>aldil\u00e0,\u00a0<\/em>l\u2019addio di Bruckner al mondo<em>\u201d\u00a0<\/em>lo ha fatto anche molto maturare come uomo e musicista.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il concerto del 28 ottobre precede di pochi giorni la partenza del Maestro con l\u2019Orchestra per un importante tour europeo in sei tappe in Germania, Austria e Lussemburgo. Il primo concerto \u00e8 fissato il 30 ottobre ad Amburgo alla Elbphilharmonie dove in programma \u00e8 prevista l\u2019esecuzione di\u00a0<em>Drei Bruchst\u00fccke aus Wozzeck\u00a0<\/em>con Asmik Grigorian e della Sinfonia in do maggiore D 944,\u00a0<em>Die grosse<\/em>, di Franz Schubert. Ad Amburgo nel corso del secondo concerto del 31 ottobre verranno eseguite la Sinfonia n.9 di Bruckner e l\u2019Adagio dalla decima sinfonia di Gustav Mahler.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><u>Si ringrazia\u00a0<strong>Kuehne+Nagel<\/strong>\u00a0per il sostegno<\/u><u>\u00a0<\/u><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il programma del concerto:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em><u>Drei Bruchst\u00fccke aus Wozzeck<\/u><\/em><u>, di Alban Berg<\/u><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\u201cHo visto\u00a0<em>Wozzeck<\/em>\u00a0in scena, prima della guerra, e ne ho ricavato una cos\u00ec incredibile impressione che mi sono deciso di metterlo immediatamente in musica\u201d. Cos\u00ec scriveva Alban Berg all\u2019amico e collega Anton Webern nel 1918, epoca in cui il suo nome era conosciuto solo nella ristretta cerchia degli allievi di Schoenberg. La fama e l\u2019affermazione internazionale arriveranno qualche anno dopo e proprio grazie a\u00a0<em>Wozzeck<\/em>, opera ispirata all\u2019omonimo romanzo di Georg B\u00fcchner, che diventer\u00e0 ben presto un\u2019opera cardine del primo Novecento nonch\u00e9 emblema del teatro espressionista. Nel testo di B\u00fcchner Alban Berg aveva infatti individuato temi particolarmente cari alla poetica espressionista quali l\u2019incubo, l\u2019alienazione mentale, l\u2019omicidio brutale. Dopo aver concluso la partitura nel 1921, l\u2019autore decise di estrapolare dai tre atti dell\u2019opera una selezione di pagine sinfoniche e vocali per crearne una versione da concerto, i\u00a0<em>Drei Bruchst\u00fccke aus Wozzeck<\/em>. Il primo di essi riunisce due scene del primo atto: la marcia militare che annuncia l\u2019arrivo dell\u2019esercito e la struggente e malinconica ninna-nanna che Maria canta al suo bambino. Il secondo brano, estrapolato dall\u2019inizio del terzo atto, \u00e8 una breve parentesi lirica prima dell\u2019uccisione di Maria. La donna, pentita per aver tradito Wozzeck con il Tamburmaggiore, cerca conforto nella lettura della Bibbia e intona una preghiera accorata. Nel terzo e ultimo brano sono invece riassunte le due scene conclusive dell\u2019opera. La tragedia si \u00e8 ormai compiuta: Wozzeck, incapace di sopportare l\u2019umiliazione causata dal tradimento di Maria, in preda a un raptus, l\u2019ha uccisa accoltellandola, per poi morire lui stesso annegato nello stagno dove ha gettato il coltello insanguinato. La mattina seguente vicino allo stagno giocano alcuni bambini tra cui il figlio di Maria e Wozzeck che, incurante della realt\u00e0 e avvolto in una dimensione musicale straniante e allucinata, continua a baloccarsi con il cavalluccio a dondolo come un automa.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><u>Sinfonia n. 9 in re minore, di Anton Bruckner<\/u><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Anton Bruckner aveva intrapreso l\u2019attivit\u00e0 di sinfonista a quarant\u2019anni compiuti, relativamente tardi per gli standard del tempo, ciononostante il destino era stato benevolo con lui, concedendogli di vivere abbastanza per mettere a punto un catalogo di sinfonie di tutto rispetto. Quando infatti la morte lo colse a settantadue anni nel 1896, Bruckner aveva all\u2019attivo undici sinfonie, sebbene ne avesse volute catalogare solo nove. L\u2019ultima di esse, la Sinfonia n. 9 in re minore, rimase tuttavia incompiuta mancando del movimento finale, di cui rimangono solo alcuni abbozzi. Si dice che Bruckner, forse consapevole della sua imminente morte, avesse suggerito al direttore Hans Richter di concludere la sinfonia con il\u00a0<em>Te Deum<\/em>\u00a0(sia la Sinfonia n. 9, dedicata a Dio, che il\u00a0<em>Te Deum<\/em>, inno di ringraziamento a Dio, sono pagine accomunate da solennit\u00e0 sacrale e slancio verticale). Rimane dunque un mistero il motivo per cui Bruckner, pur avendo la possibilit\u00e0 di concludere la Nona (i primi tre movimenti erano stati composti tra il 1891 e il 1894), decise di impiegare le energie dei suoi ultimi anni per revisionare altre sinfonie scritte in precedenza, come era sua consuetudine, accantonando la composizione del quarto movimento della sua ultima sinfonia. Eppure, all\u2019ascolto la Nona Sinfonia pare non mancare di nulla. Il senso di attesa illimitata che si respira sin dalle prime battute, la continua tensione verso l\u2019alto realizzata attraverso il procedimento del crescendo dinamico e strutturale al tempo stesso, il distaccamento graduale dalle cose terrene intervallato da visioni apocalittiche e momenti di rarefazione sonora trovano il culmine nelle ultime battute dell\u2019Adagio in cui la musica assurge a vette di trascendenza assoluta. Allora, forse, \u00e8 inutile chiedersi a tutti i costi quale sarebbe stata la conclusione di opera che per sua natura \u00e8 gi\u00e0 proiettata oltre il finito.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Prezzi:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Visibilit\u00e0 limitata e ascolto: 15\u20ac\u00a0\u00a0Galleria: 25\u20ac\u00a0\u00a0Palchi B: 45\u20ac &#8211; Palchi A: 80\u20ac<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Platea 4: 45\u20ac &#8211; Platea 3: 60\u20ac &#8211; Platea 2: 80\u20ac &#8211; Platea 1: 100\u20ac<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Asmik Grigorian<br \/>\nSoprano lituana, nata a Vilnius, ha studiato alla Lithuanian Music and Theatre Academy. Membro fondatore della Vilnius City Oper, ha vinto per due volte la Golden Stage Cross (il pi\u00f9 importante premio per cantanti in Lituania): nel 2005, per il suo debutto come Violetta ne La traviata e nel 2010 per la sua interpretazione di Mrs. Lovett nel musical Sweeney Todd. Ha ricevuto inoltre lo Young Female Singer Prize all\u2019International Opera Awards nel 2016, cui ha fatto seguito il riconoscimento come Female Singer of the Year nel 2019. Si \u00e8 fatta apprezzare sia in ambito operistico che in concerto da quando ha avuto inizio la sua carriera internazionale con una applauditissima Madama Butterfly alla Royal Swedish Opera, che mise in luce le sue doti di attrice e di cantante. In seguito ha interpretato, nello stesso teatro, Fedora, con la regia di Christof Loy, con il quale collabora regolarmente, e Wozzeck al Concertgebouw di Amsterdam con Markus Stenz, con grande successo di critica. Nel 2017 ha debuttato al Festival di Salisburgo ancora con Wozzeck, diretto da Vladimir Jurowskij per la regia di William Kentridge, per ritornarvi nel 2018 al suo debutto come protagonista di Salome, in una nuova produzione di Romeo Castellucci, per la direzione di Franz Welser-M\u00f6st. In questa occasione il Financial Times l\u2019ha definita: \u201cuna Salome che supera tutte le Salome\u201d: grazie a questo ruolo ha vinto nel 2019 l\u2019Austrian Music Theater Award for Best Female Lead. Nella Stagione 2018\/19 Asmik Grigorian ha debuttato con grande successo al Teatro alla Scala di Milano (e nel ruolo) in Die tote Stadt di Korngold (Marietta), diretta da Alan Gilbert per la regia di Graham Vick e in Iolanta (al debutto nel ruolo protagonistico) all\u2019Opera di Francoforte, mentre nel 2019\/20, in una stagione ridotta per il Covid, interpreta Manon Lescaut (protagonista) ancora all\u2019Opera di Francoforte e al Bol\u2019\u0161oj di Mosca e Elektra (Chrysothemis) al Festival di Salisburgo, diretta Franz Welser-M\u00f6st con la regia di Krzysztof Warlikowski, mentre in concerto esegue la Sinfonia n. 14 di \u0160ostakovi\u010d con l\u2019Orchestre de la Suisse Romande e Alexander Shelley e la Nona Sinfonia di Beethoven con Riccardo Muti al Festival di Salisburgo. Nella Stagione 2020\/21 interpreta Rusalka (protagonista) con Ivor Bolton e la regia di Christof Loy al Teatro Real di Madrid; Madama Butterfly al debutto alla Wiener Staatsoper; debutta al Festival di Bayreuth in Die fliegende Holl\u00e4nder (Senta), nuova produzione firmata da Dmitrij \u010cernjakov; ritorna a Salisburgo per Elektra, stabilendo un rapporto speciale con il Festival e canta per la prima volta, in concerto, all\u2019Op\u00e9ra di Parigi. Nel 2021\/22 debutta alla Royal Opera House Covent Garden di Londra in una nuova produzione di Jen\u016ffa, con la regia di Claus Guth; ritorna alla Wiener Staatsoper per Don Carlo (Elisabetta, con Welser-M\u00f6st) e Manon Lescaut (direttore Nicola Luisotti, regia di Robert Carsen) e alla Scala per La dama di picche con Valery Gergiev; debutta inoltre alla Deutsche Staatsoper in Jen\u016ffa (regia di Damiano Michieletto) e alla Festspielhaus Baden-Baden ne La dama di picche con Kirill Petrenko. Asmik Grigorian collabora con i pi\u00f9 celebri direttori e registi a livello internazionale, fra cui, ricordiamo Valery Gergiev, Gianandrea Noseda, Vasilij Petrenko, Franz Welser-M\u00f6st, Yves Abel, Vladimir Jurowskij, Kirill Petrenko, Oksana Lyniv, Markus Stenz, Mikhail Tatarnikov, Alan Gilbert, Michael Tilson-Thomas, Dmitrij \u010cernjakov, Romeo Castellucci, Damiano Michieletto, Robert Carsen, Claus Guth, Dalia Ibelhauptait\u0117, Christof Loy, Barrie Kosky, Alex Oll\u00e9, Peter Konwitschny, Robert Wilson e Vasily Barkhatov. Nel 2022 verr\u00e0 pubblicato il suo primo album di liriche di Rachmaninov con il pianista Lukas Genusias per Alpha Classics, che sar\u00e0 presentato in una serie di recitals in Europa, fra l\u2019altro alla Scala di Milano, al Grand Th\u00e9\u00e2tre de Gen\u00e8ve, e alla Laeiszhalle di Amburgo.<\/p>\n<figure id=\"attachment_17833\" aria-describedby=\"caption-attachment-17833\" style=\"width: 4961px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Zubin-Mehta-\u00a9-Alberto-Conti-Contrasto-1.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-17833\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Zubin-Mehta-\u00a9-Alberto-Conti-Contrasto-1.jpg\" alt=\"\" width=\"4961\" height=\"4961\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Zubin-Mehta-\u00a9-Alberto-Conti-Contrasto-1.jpg 4961w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Zubin-Mehta-\u00a9-Alberto-Conti-Contrasto-1-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Zubin-Mehta-\u00a9-Alberto-Conti-Contrasto-1-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Zubin-Mehta-\u00a9-Alberto-Conti-Contrasto-1-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Zubin-Mehta-\u00a9-Alberto-Conti-Contrasto-1-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 4961px) 100vw, 4961px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17833\" class=\"wp-caption-text\">zubin mehta &#8211; firenze novembre 2015<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Asmik-Grigorian-\u00a9-T.-Kolesnikov.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-17834\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Asmik-Grigorian-\u00a9-T.-Kolesnikov.png\" alt=\"\" width=\"2579\" height=\"3611\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Asmik-Grigorian-\u00a9-T.-Kolesnikov.png 2579w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Asmik-Grigorian-\u00a9-T.-Kolesnikov-214x300.png 214w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Asmik-Grigorian-\u00a9-T.-Kolesnikov-768x1075.png 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Asmik-Grigorian-\u00a9-T.-Kolesnikov-731x1024.png 731w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Asmik-Grigorian-\u00a9-T.-Kolesnikov-107x150.png 107w\" sizes=\"(max-width: 2579px) 100vw, 2579px\" \/><\/a><\/p>\n<figure id=\"attachment_17836\" aria-describedby=\"caption-attachment-17836\" style=\"width: 5364px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Zubin-Mehta-\u00a9-Simone-Donati-TerraProject-Contrasto-1.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-17836\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Zubin-Mehta-\u00a9-Simone-Donati-TerraProject-Contrasto-1.jpg\" alt=\"\" width=\"5364\" height=\"3576\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Zubin-Mehta-\u00a9-Simone-Donati-TerraProject-Contrasto-1.jpg 5364w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Zubin-Mehta-\u00a9-Simone-Donati-TerraProject-Contrasto-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Zubin-Mehta-\u00a9-Simone-Donati-TerraProject-Contrasto-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Zubin-Mehta-\u00a9-Simone-Donati-TerraProject-Contrasto-1-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/Zubin-Mehta-\u00a9-Simone-Donati-TerraProject-Contrasto-1-150x100.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 5364px) 100vw, 5364px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-17836\" class=\"wp-caption-text\">Firenze, Settembre 2014. Il Maestro Zubin Mehta dirige l&#8217;Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino all&#8217;Opera di Firenze.<br \/>Florence, September 2014. The Maestro Zubin Mehta conducts the Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino in Florence Opera Theatre.<\/figcaption><\/figure>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/yo-6.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-17837\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/yo-6.jpg\" alt=\"\" width=\"1228\" height=\"819\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/yo-6.jpg 1228w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/yo-6-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/yo-6-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/yo-6-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/yo-6-150x100.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 1228px) 100vw, 1228px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/yoo.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-17839\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/yoo.jpg\" alt=\"\" width=\"843\" height=\"1202\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/yoo.jpg 843w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/yoo-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/yoo-768x1095.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/yoo-718x1024.jpg 718w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/yoo-105x150.jpg 105w\" sizes=\"(max-width: 843px) 100vw, 843px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunicato stampa Gioved\u00ec 28 ottobre 2021 alle ore 20 il maestro Zubin Mehta, sul podio per l\u2019ultimo appuntamento sinfonico\u00a0fiorentino\u00a0prima dell\u2019inizio [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-17832","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17832","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=17832"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/17832\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=17832"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=17832"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=17832"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}