{"id":18078,"date":"2021-11-08T22:08:05","date_gmt":"2021-11-08T22:08:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=18078"},"modified":"2021-11-08T22:08:05","modified_gmt":"2021-11-08T22:08:05","slug":"decennale-della-distruzione-del-giardino-a-memoria-del-dp-camp-n-34-del-6-novembre-2011-intervento-dal-massachusetts-usa-della-nipote-di-ottfried-weisz-cui-e-dedicata-la-prima-agave-dell","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=18078","title":{"rendered":"\u201cDecennale della distruzione del Giardino a memoria del DP Camp n. 34 del 6 novembre 2011 Intervento dal Massachusetts (USA) della nipote di Ottfried Weisz cui \u00e8 dedicata la prima agave dell\u2019ottobre 2010\u201d"},"content":{"rendered":"<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-18078 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=18079'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/N1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=18080'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/N3-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=18081'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/N4-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail 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landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=18086'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/N6-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><b>Comunicato 06.11.21 <\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">\u201c<span style=\"font-family: Arial, serif;\"><b>Decennale della distruzione del Giardino a memoria del DP Camp n. 34 del 6 novembre 2011<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><b>Intervento dal Massachusetts (USA) della nipote di Ottfried Weisz cui \u00e8 dedicata la prima agave dell\u2019ottobre 2010\u201d<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\">Pierluigi Congedo, presidente Comitato di Santa Maria al Bagno a difesa della marina e del Giardino della Memoria dal terminal di idrovolanti ETS<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\">A distanza di un mese dall\u2019ingresso delle ruspe nell\u2019area del Giardino della Memoria di Santa Maria al Bagno, il giorno dopo il risultato elettorale che ha confermato Giuseppe Mellone sindaco di Nard\u00f2, cade oggi, 6 novembre, il decimo anniversario della distruzione del primo Giardino della Memoria e dell\u2019Accoglienza di Santa Maria al Bagno del DP Camp UNRRA n. 34. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"file:\/\/\/tmp\/lu19537r7r3zj.tmp\/lu19537r7r3zz_tmp_315c1cc02063b42f.jpg\" width=\"643\" height=\"362\" name=\"Immagine 14\" align=\"bottom\" border=\"0\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\">Giardino della Memoria, febbraio 2021<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\">Contemporaneamente, questa notte, mi \u00e8 giunto inaspettato questo messaggio dalla nipote del sopravvissuto dell\u2019Olocausto Ottfried Weisz, Melissa, dal Massachusetts, USA, che invoca il salvataggio del Giardino dove fu messa a dimora la prima grande agave per ricordarlo a pochi mesi dalla sua scomparsa nel giugno 2010:<\/span><\/p>\n<p>\u201c<span style=\"font-family: Arial, serif;\"><i>Non cancellate la sua memoria\u201d.<\/p>\n<p>Mio nonno, Ottfried Weisz, era un uomo meraviglioso, forte e resiliente.\u00a0 La storia ha cercato di cancellarlo dal mondo, ma senza successo.\u00a0 La storia si sta ripetendo, per favore non lasciate che accada di nuovo.<br \/>\nNon sono stato informata della sopravvivenza di mio nonno all&#8217;Olocausto fino al 2005. Si stava preparando a raccontare la sua storia ai membri della sua comunit\u00e0 religiosa [protestante] e mia nonna [Gennie] gli disse che prima doveva raccontarlo ai suoi nipoti.\u00a0 Ho ricevuto una telefonata da lui.\u00a0 Mi ha raccontato i dettagli della sua vita.\u00a0 Come la sua famiglia si fosse spostata per evitare la cattura.\u00a0 Come sono stati trovati e portati in un campo di detenzione [Livorno Ferraris, Vercelli].\u00a0 Come un agente di polizia, sentendosi in colpa per quello che sarebbe successo, \u00e8 tornato pi\u00f9 tardi in borghese per salvare mio nonno.\u00a0 Come mio nonno tornava al campo la mattina per portare il pane ai genitori e alla sorella.\u00a0 Come \u00e8 tornato un giorno per scoprire che se ne erano andati, scoprendo in seguito che erano stati assassinati ad Auschwitz.<br \/>\nEro sotto shock dopo questa chiamata.\u00a0 Ricordo esattamente dove ero seduta, congelata mentre mi raccontava tutto questo.\u00a0 Me lo ero sempre chiesto perch\u00e9 non mi era mai stato detto molto della sua vita, ma non spettava a me chiedere.<br \/>\nIl motivo per cui non ce l&#8217;ha detto \u00e8 perch\u00e9 voleva proteggerci.\u00a0 Aveva paura che l&#8217;Olocausto potesse ripetersi, e se non avessimo saputo della nostra eredit\u00e0 ebraica saremmo stati al sicuro.\u00a0 All&#8217;inizio non capivo perch\u00e9 pensava di aver bisogno di proteggerci.\u00a0 L&#8217;Olocausto era finito.\u00a0 Non c&#8217;era modo che una cosa del genere potesse accadere di nuovo.\u00a0 Il mondo avrebbe dovuto imparare dalla Storia.\u00a0 Questo non sembra essere il caso.<\/p>\n<p>Mio nonno \u00e8 morto il 14 giugno 2010. Mi manca molto.\u00a0 Faccio 90 minuti di auto fino alla sua tomba il pi\u00f9 spesso possibile e parlo con lui sperando che possa ancora sentirmi.\u00a0 Ho chiamato il mio figlio maggiore come lui e voglio insegnargli che uomo forte fosse mio nonno.\u00a0 Ho la valigia in cui ha messo la sua vita quando \u00e8 venuto in questo paese [USA] che si affaccia sul mio soggiorno come promemoria.<br \/>\nPer favore, non cancellatelo da questo mondo, come altri hanno cercato di fare prima.<br \/>\nMelissa, Springfield, Massachusetts, USA.\u201d<\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"file:\/\/\/tmp\/lu19537r7r3zj.tmp\/lu19537r7r3zz_tmp_2db799ffe0f675ab.png\" width=\"209\" height=\"209\" name=\"Immagine 16\" align=\"bottom\" border=\"0\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><i>Melissa, nipote di Ottfried Weisz, Massachusetts, USA<\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\">L\u2019area in cui il 5 ottobre le ruspe hanno asportato agavi decennali, opuntiae e altre piante, adiacente all\u2019 \u201dagave Weisz\u201d, era gi\u00e0 stata delimitata dopo la sentenza del TAR Lecce del 07.07.21, semaforo verde al Comune di Nard\u00f2 a procedere con la realizzazione del terminal per una idro-superficie per idrovolanti da installare all\u2019interno del Giardino della Memoria, a ridosso delle abitazioni, in lungomare Lamarmora a Santa Maria al Bagno.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"file:\/\/\/tmp\/lu19537r7r3zj.tmp\/lu19537r7r3zz_tmp_59405dba61034723.jpg\" width=\"421\" height=\"284\" name=\"Immagine 2\" align=\"bottom\" border=\"0\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><i>Inizio lavori di sbancamento alle 7.00 del 05.10.21, primo giorno del nuovo mandato<\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\">Quindi un decennale doppiamente triste. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\">Da un lato, per la seconda asportazione di una parte delle piante il giorno dopo il risultato elettorale; piante che erano state messe nuovamente a dimora dagli studenti IDISU e docenti dell\u2019universit\u00e0 di Lecce nella Giornata della Memoria 2012, quando il Comune di Nard\u00f2 si offr\u00ec di collaborare per ricostruire il giardino distrutto. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\">Dall\u2019altro, perch\u00e9 oggi ripensiamo a quel mattino del 6 novembre quando avvisarono, noi donanti delle piante all\u2019Agenzia del Demanio e al Comune di Nard\u00f2, che nella notte ignoti avevano tagliato con cesoie o estirpato circa cinquanta piante (palme, lentischi, pini marittimi e d\u2019Aleppo, ginepri fenici e macrocarpa), piante acquistate o prese in concessione dal vivaio regionale di Gallipoli per creare, nel settembre-ottobre 2010, quello che divenne Giardino della Memoria e dell\u2019Accoglienza, come da delibere di giunta del 2012 e del 2019. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><i>Foto del 6 .11.2011 all\u2019indomani della distruzione del primo giardino della memoria piantato nel 2010:<\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"file:\/\/\/tmp\/lu19537r7r3zj.tmp\/lu19537r7r3zz_tmp_f1e62c3c20bcedda.jpg\" width=\"419\" height=\"277\" name=\"Immagine 7\" align=\"bottom\" border=\"0\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\">La notizia dell\u2019atto barbarico ci giunse a Roma del tutto inaspettata. Le foto erano di una crudelt\u00e0 inaudita. Molte piante, le pi\u00f9 pregiate, addirittura rubate.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\">Il sindaco dell\u2019epoca, l\u2019avvocato Marcello Risi, offr\u00ec immediatamente una mano e la promessa di ripiantare il tutto per la imminente Giornata della Memoria 2012. Come in effetti avvenne, alla presenza del vice-sindaco Carlo Falangone e di rappresentanti del Comune, delle Forze armate, dell\u2019Ordine, di un rappresentante della comunit\u00e0 ebraica da Taranto, il presidente dell\u2019IDISU dell\u2019universit\u00e0 di Lecce e i professori Francesca Lamberti e Fabrizio Lelli, esperti rispettivamente di diritto romano e di lingua e cultura ebraica presso l\u2019ateneo lupiense.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\">Anche l\u2019odierno sindaco Mellone, all\u2019epoca consigliere di minoranza di Futuro e Libert\u00e0 (FLI), offr\u00ec una mano per la ripiantumazione con comunicato stampa. Esprimemmo il desiderio che fossero gli studenti e i docenti a ripiantare le piante.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\">Peccato che dieci anni dopo il luogo resti abbandonato a se stesso nonostante le lapidi ancora ricordino la dedica da parte del Comune in memoria del DP camp n. 34 dell\u2019UNRRA (definizione DP camp n. 34 scoperta dallo scrivente nel 2002, e comunicata per la prima volta all\u2019allora presidente dell\u2019associazione Pro Murales di Santa Maria al Bagno).<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\">Dal gennaio 2020 sappiamo che il terminal per idrovolanti avr\u00e0 non solo impatto sul Giardino ma, soprattutto, sulla costa di Santa Maria, alterando l\u2019equilibrio naturale, causando immissioni da benzene ed acustiche, materialmente rimuovendo 400 mq di piante (diverse gi\u00e0 estirpate il 5 ottobre con le ruspe), impattando sulla scogliera dove negli ultimi anni erano tornati cormorani e aironi maggiori, comportando la delimitazione di un\u2019area marina di ben 800,000 mq per l\u2019ammaraggio degli stessi idrovolanti, per un tratto di mille metri lineari per 800 metri verso il largo, e interdizione assoluta di balneazione lungo il corridoio di 200 m per 50 m che si protender\u00e0 nel mare dall\u2019area prospiciente il Terminal. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"file:\/\/\/tmp\/lu19537r7r3zj.tmp\/lu19537r7r3zz_tmp_27f59e8efdd7d0ed.png\" width=\"516\" height=\"464\" name=\"Immagine 15\" align=\"bottom\" border=\"0\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><i>Rendering della asportazione delle piante dopo il 5 ottobre 2021 per fare spazio al terminal di idrovolanti: \u201cLa protezione della terra \u00e8 questione di costante azione. Devi salvare un luogo pi\u00f9 volte, ma riesci a distruggerlo in una volta sola\u201d. <\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"file:\/\/\/tmp\/lu19537r7r3zj.tmp\/lu19537r7r3zz_tmp_927a1efb032f6e9f.jpg\" width=\"495\" height=\"413\" name=\"Immagine 5\" align=\"bottom\" border=\"0\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><b>La notizia per\u00f2 pi\u00f9 sorprendente \u00e8 che proprio questa notte, dopo pi\u00f9 di 11 anni, mi \u00e8 giunto il messaggio di solidariet\u00e0 e di offerta di aiuto della famiglia Weisz dagli Stati Uniti. <\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><b>Freddy Weisz \u00e8 la persona cui la prima agave piantata nell\u2019ottobre 2010 era stata piantata a ricordo della sua scomparsa il 14 giugno 2010. <\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"file:\/\/\/tmp\/lu19537r7r3zj.tmp\/lu19537r7r3zz_tmp_b3d00573872f81f7.jpg\" width=\"406\" height=\"305\" name=\"Immagine 8\" align=\"bottom\" border=\"0\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><i>Targa accanto all\u2019agave Weisz, la prima piantata nel 2010<\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><b>La nipote di Weisz, Melisse, mi ha inviato un primo messaggio di ieri notte, quando l\u2019ho informata della situazione in Puglia, reagendo con forte commozione: <\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u201c<span style=\"font-family: Arial, serif;\"><i>ho trovato la vostra pagina mentre cercavo notizie su mio nonno. Ho avuto difficolt\u00e0 a tradurre le notizie ma sembra che il giardino della memoria che voi avete creato stia per essere rimosso dal governo, ti prego di correggermi se sbaglio. Mio nonno era Ottfried Weisz. Grazie per quello che fate per la sua memoria. Era un uomo meraviglioso\u201d.<\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"file:\/\/\/tmp\/lu19537r7r3zj.tmp\/lu19537r7r3zz_tmp_97066f5a5eb85514.jpg\" width=\"377\" height=\"265\" name=\"Immagine 11\" align=\"bottom\" border=\"0\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><i>Ottfried (Freddy) Weisz e Pierluigi Congedo a Santa Maria al Bagno nel settembre 2004<\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"file:\/\/\/tmp\/lu19537r7r3zj.tmp\/lu19537r7r3zz_tmp_d65b355835998538.jpg\" width=\"356\" height=\"416\" name=\"Immagine 12\" align=\"bottom\" border=\"0\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><i>Freddy Weisz e Pierluigi Congedo di fronte alla casa dove soggiorn\u00f2 all\u2019inizio del periodo da rifugiato a Santa Maria al Bagno, di fronte al Giardino della memoria dove i ragazzi rifugiati giocavano a calcio (memoria di Bruno Congedo, all\u2019epoca adolescente)<\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><img decoding=\"async\" src=\"file:\/\/\/tmp\/lu19537r7r3zj.tmp\/lu19537r7r3zz_tmp_748f2a74435554ce.jpg\" width=\"360\" height=\"257\" name=\"Immagine 4\" align=\"bottom\" border=\"0\" \/><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><i>Rifugiati di fronte alla casa nel 1943-45.<\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\">Weisz mi conferm\u00f2 che fu accolto umanamente dai poveri italiani di allora. <\/span><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><b>La sua testimonianza, insieme a quella dei pochi altri sopravvissuti ritrovati, come Jakub Ehrlich e Samuel e Goerti Goetz, furono determinanti per la concessione della medaglia d\u2019oro al merito civile di Nard\u00f2. <\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\">Se il ricordo della devastazione del 2011 \u00e8 ancora oggi doloroso, l\u2019offerta di aiuto della nipote di Weisz per salvare il giardino proprio questa notte \u00e8 provvidenziale. A pochi giorni dall\u2019intervento a Nard\u00f2 del Governatore Emiliano che ha assicurato la popolazione neritina e pugliese che il sindaco appena rieletto si impegna per dare dimostrazioni di antifascismo, sulla base di quella Costituzione su cui ha giurato.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><b>Una dimostrazione potrebbe essere quella di identificare un\u2019altra area dove installare il terminal su 22 km di costa. <\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial, serif;\"><b>Come richiesto pi\u00f9 volte non solo dal Comitato a difesa della marina di Santa Maria dal terminal di idrovolanti ma anche dalla rappresentante delle comunit\u00e0 ebraiche italiane, Noemi Di Segni e dal deputato Emanuele Fiano.<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; Comunicato 06.11.21 \u201cDecennale della distruzione del Giardino a memoria del DP Camp n. 34 del 6 novembre 2011 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2,10],"tags":[],"class_list":["post-18078","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-informacion","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18078","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18078"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18078\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18078"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18078"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18078"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}