{"id":18582,"date":"2021-11-27T03:05:36","date_gmt":"2021-11-27T03:05:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=18582"},"modified":"2021-11-27T03:05:36","modified_gmt":"2021-11-27T03:05:36","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-1115","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=18582","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/a984d471-09df-0629-2935-37a02c7b1854.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-18408\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/a984d471-09df-0629-2935-37a02c7b1854.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"202\" \/><\/a><\/p>\n<p>IL TRIO DI PARMA<br \/>\nPER LA STAGIONE CONCERTISTICA 2021-2022<br \/>\nDEL TEATRO REGIO DI PARMA<br \/>\nREALIZZATA DA SOCIET\u00c0 DEI CONCERTI DI PARMA<br \/>\nUn concerto che affianca due capolavori della musica da camera dell\u2019Ottocento,<br \/>\nil Trio op. 8 di Johannes Brahms e il Trio op. 50 di P\u00ebtr Il\u2019i\u010d \u010cajkovskij,<br \/>\neseguiti da Ivan Rabaglia al violino, Enrico Bronzi violoncello,<br \/>\nAlberto Miodini al pianoforte.<br \/>\nTeatro Regio di Parma<br \/>\nsabato 4 dicembre 2021, ore 20.30<\/p>\n<p>Eccellenza della musica da camera a livello internazionale, il Trio di Parma \u00e8 protagonista al Teatro Regio di Parma, sabato 4 dicembre 2021, ore 20.30, per la Stagione Concertistica 2021-2022, realizzata da Societ\u00e0 dei Concerti di Parma in collaborazione con Casa della Musica e con il sostegno di Chiesi.<\/p>\n<p>Ivan Rabaglia al violino, Enrico Bronzi al violoncello e Alberto Miodini al pianoforte interpreteranno il Trio op.8 di Johannes Brahms composto tra il 1853 e il 1854 ed eseguito nella seconda versione del 1891 e il Trio op. 50 di P\u00ebtr Il\u2019i\u010d \u010cajkovskij, composto tra il 1881 e il 1882, dedicato alla memoria dell\u2019amico pianista Nicolaj Rubinstejn appena scomparso. Due capolavori della musica da camera del secondo Ottocento, nati sullo sfondo di circostanze diverse e frutto di due approcci del tutto differenti: alla naturale vocazione di un giovane Brahms al genere cameristico, di cui il Trio op. 8 costituisce la prima prova matura, si contrappone l\u2019avversione da parte di \u010cajkovskij rispetto all\u2019accostamento timbrico tra archi e pianoforte (e infatti nella sua produzione il Trio op. 50 costituisce un unicum).<\/p>\n<p>Composto da un Brahms appena ventenne negli anni della sua affermazione come compositore, consacrata da Robert Schumann con un entusiastico articolo che lo celebrava come un genio precursore di una nuova sensibilit\u00e0 musicale, in grado di oscurare i compositori a lui contemporanei, il Trio op. 8 costituisce la prima composizione importante nella produzione cameristica brahmsiana: quasi trent\u2019anni separarono questo dai successivi lavori per trio, eppure nei lavori del giovane compositore si riflette un approccio alla musica da camera all\u2019insegna della naturalezza e della spontaneit\u00e0 del discorso musicale tra gli strumenti. Come spiega Giuseppe Martini, la revisione del 1891, che elimin\u00f2 circa due terzi di musica, \u201cha depennato inutili difficolt\u00e0 e prolissit\u00e0, ma il Trio ha tutta l\u2019aria di un ritrovo di amici in cui c\u2019\u00e8 chi racconta una rocambolesca peripezia (Allegro con brio), chi rievoca una burla che stava per finire in dramma (Scherzo), chi canticchia una canzoncina di campagna (Adagio non troppo) e chi si scambia opinioni senza prendersi sul serio (Finale)\u201d.<\/p>\n<p>Le diverse circostanze che fanno da sfondo al Trio op. 50 di \u010cajkovskij \u201cnon implicano che il Trio op. 50 sia freddo\u201d scrive Giuseppe Martini. \u201c\u00c8 semmai al contempo intellettuale (per la presenza di una fuga) e intimista (nel primo tempo, e nei riferimenti alle nenie russe nel secondo), nostalgico e commosso (la decima variazione \u00e8 un omaggio al Rubinstejn interprete di Chopin)\u201d. Strutturato in due movimenti, un Pezzo elegiaco e un Tema con variazioni, \u00e8 un lavoro che riflette \u201cuna perentoriet\u00e0 e un ottimismo della ragione che sembrano eludere la repulsione fisica di quella morte che si aggira per tutto il pezzo, e non a caso \u2013 sar\u00e0 pure l\u2019avversione per archi con pianoforte \u2013 gli strumenti si dispongono in modo da evitare densit\u00e0, dove gli archi si rarefanno, il pianoforte si assottiglia e viceversa, ma esce vittorioso da ogni difficolt\u00e0 senza doverci pi\u00f9 tornare sopra\u201d.<\/p>\n<p>Formatosi nel 1990 nelle aule del Conservatorio \u201cArrigo Boito\u201d di Parma, nella classe di musica da camera di Pierpaolo Maurizzi, il Trio di Parma si \u00e8 perfezionato sotto la guida del Trio di Trieste la Scuola di Musica di Fiesole e l\u2019Accademia Chigiana di Siena. Si afferma nel panorama cameristico internazionale ottenendo riconoscimenti prestigiosi, quali Concorso Internazionale \u201cVittorio Gui\u201d di Firenze, al Concorso Internazionale di Musica da Camera di Melbourne, al Concorso Internazionale della ARD di Monaco ed al Concorso Internazionale di Musica da Camera di Lione e, nel 1994, il \u201cPremio Abbiati\u201d come migliore formazione cameristica. Nel 2000 \u00e8 stato scelto per partecipare all\u2019Isaac Stern Chamber Music Workshop presso la Carnegie Hall di New York. Si esibisce nell\u2019ambito delle pi\u00f9 importanti istituzioni musicali in Italia e all\u2019estero, tra cui Accademia di S. Cecilia di Roma, Societ\u00e0 del Quartetto di Milano, Amici della Musica di Firenze, Gran Teatro La Fenice di Venezia, Filarmonica di Berlino, Carnegie Hall e Lincoln Center di New York, Wigmore Hall di Londra, Konzerthaus di Vienna, Sala Moliere di Lione, Filarmonica di S. Pietroburgo, Teatro Colon e Coliseum di Buenos Aires. Ha collaborato con importanti musicisti quali Vladimir Delman, Carl Melles, Anton Nanut, Bruno Giuranna, Simonide Braconi, Alessandro Carbonare, Eduard Brunner e Guglielmo Pellarin; ha effettuato registrazioni radiofoniche e televisive per la RAI e per numerose emittenti estere (Bayerischer Rundfunk, NDR, WDR, MDR, Radio Bremen, ORT, BBC Londra, ABC-Classic Australia). Ha inciso le opere integrali di Brahms per l\u2019UNICEF, di Beethoven e Ravel per la rivista Amadeus, Schostakovich per Stradivarius (premiato come miglior disco dell\u2019anno 2008 dalla rivista Classic Voice) Pizzetti, Liszt, Schumann e Dvorak per l\u2019etichetta Concerto e Schubert per la Decca. I componenti del Trio di Parma affiancano all\u2019attivit\u00e0 concertistica un intenso e costante impegno didattico al Conservatorio di Novara, al Mozarteum di Salisburgo e al Conservatorio di Parma, dove il Trio tiene anche un Master di Alto Perfezionamento in Musica da Camera. Ivan Rabaglia suona un Santo Serafino costruito a Venezia nel 1740 (gentile concessione della Fondazione Pro Canale onlus) ed Enrico Bronzi un Vincenzo Panormo costruito a Londra nel 1775.<\/p>\n<p>BIGLIETTERIA DEL TEATRO REGIO DI PARMA<\/p>\n<p>Biglietti da 10 a 35 euro. Biglietteria del Teatro Regio di Parma strada Giuseppe Garibaldi, 16\/A 43121 Parma Tel. +39 0521 203999 biglietteria@teatroregioparma.it Aperta dal marted\u00ec al sabato ore 11.00-13.00 e 17.00-19.00. Il pagamento presso la Biglietteria del Teatro Regio di Parma pu\u00f2 essere effettuato con denaro contante in Euro, con assegno circolare non trasferibile intestato a Fondazione Teatro Regio di Parma, con PagoBancomat, con carte di credito Visa, Cartasi, Diners, Mastercard, American Express. \u00c8 inoltre possibile utilizzare i voucher di rimborso ricevuti a fronte degli spettacoli annullati per l\u2019emergenza sanitaria.<\/p>\n<p>PARTNER E SPONSOR DEL TEATRO REGIO DI PARMA<\/p>\n<p>La Stagione del Teatro Regio di Parma \u00e8 realizzata grazie al contributo di Comune di Parma, Parma Capitale Italiana della Cultura 2021, Ministero della Cultura, Reggio Parma Festival, Regione Emilia-Romagna. Major partner Fondazione Cariparma. Main partners Chiesi, Cr\u00e9dit Agricole. Main sponsor Iren, Barilla. Sponsor Unione Parmense degli Industriali, Dallara, Opem. Sostenitori GHC Garofalo Health Care, Poliambulatori Dalla Rosa Prati, Glove ICT, CePIM, Oinoe, La Giovane, Agugiaro&amp;Figna, Sicim, Mutti, Parmalat, Colser, Parmacotto, Grasselli. Legal counselling Villa&amp;Partners. Con il supporto di \u201cParma, io ci sto!\u201d. Advisor AGFM. Hospitality Partner Novotel. Con il contributo di Ascom e Ascom Confcommercio Parma Fondazione, Camera di Commercio di Parma Fondazione Monte Parma. La Stagione Concertistica \u00e8 realizzati da Societ\u00e0 dei Concerti di Parma, con il sostegno di Chiesi, in collaborazione con Casa della Musica. ParmaDanza \u00e8 realizzata in collaborazione con Arci Caos. Il Concorso Voci Verdiane \u00e8 realizzato in collaborazione con Comune di Busseto, Verdi l\u2019Italiano. Radio Ufficiale Radio Monte Carlo. Sostenitori tecnici Azzali editori, De Simoni, Milosped, MacroCoop, IgpDecaux, Cavalca, Graphital. Il Teatro Regio di Parma aderisce a Fedora, Opera Europa, Operavision, Emilia taste, nature, culture.<\/p>\n<p>Parma, 26 novembre 2021<\/p>\n<p>Paolo Maier<br \/>\nResponsabile Area Comunicazione, Ufficio stampa, Progetti speciali<br \/>\nTeatro Regio di Parma, strada Garibaldi, 16\/A 43121 Parma &#8211; Italia<br \/>\nTel. +39 0521 203969<br \/>\np.maier@teatroregioparma.it; stampa@teatroregioparma.it<br \/>\nwww.teatroregioparma.it<\/p>\n<p>Teatro Regio di Parma<br \/>\nSabato 4 dicembre 2021, ore 20.30<\/p>\n<p>Durata 1 ora e 50 minuti circa, compreso un intervallo<\/p>\n<p>TRIO DI PARMA<\/p>\n<p>Violino Ivan Rabaglia<br \/>\nVioloncello Enrico Bronzi<br \/>\nPianoforte Alberto Miodini<\/p>\n<p>Johannes Brahms<\/p>\n<p>Trio in si maggiore, op. 8 (seconda versione, 1891)<\/p>\n<p>Allegro con brio. Con moto<br \/>\nScherzo: Allegro molto \u2013 Trio: Meno allegro<br \/>\nAdagio non troppo<br \/>\nFinale. Allegro molto agitato<\/p>\n<p>P\u00ebtr Il\u2019i\u010d \u010cajkovskij<\/p>\n<p>Trio in la minore, op. 50<\/p>\n<p>Pezzo elegiaco (Moderato assai. Allegro giusto)<br \/>\nTema con variazioni<br \/>\nTema. Andante con moto<br \/>\nI. L&#8217;\u00ecstesso tempo<br \/>\nII. Pi\u00f9 mosso<br \/>\nIII. Allegro moderato<br \/>\nIV. L&#8217;istesso tempo<br \/>\nV. L&#8217;istesso tempo<br \/>\nVI. Tempo di Valse<br \/>\nVII. Allegro moderato<br \/>\nVIII. Fuga: Allegro moderato<br \/>\nIX. Andante flebile, ma non tanto<br \/>\nX. Tempo di Mazurka: Con brio<br \/>\nXI. Moderato &#8211; Variazione finale e Coda. Allegro risoluto e con fuoco. Andante con moto. Lugubre<\/p>\n<p>STAGIONE CONCERTISTICA 2021-2022<br \/>\nDEL TEATRO REGIO DI PARMA<\/p>\n<p>Teatro Regio di Parma<\/p>\n<p>mercoled\u00ec 3 novembre 2021 ore 20.30<br \/>\nPianoforte ALEXANDER LONQUICH<\/p>\n<p>Robert Schumann<br \/>\nArabeske in do maggiore per pianoforte, op. 18<\/p>\n<p>Robert Schumann<br \/>\nNovelette, op. 21 n. 8<\/p>\n<p>Karl Amadeus Hartmann<br \/>\nSonata \u201c27 Aprile 1945\u201d (prima versione)<\/p>\n<p>Robert Schumann<br \/>\nSonata n. 1 in fa diesis minore per pianoforte, op. 11<\/p>\n<p>domenica 28 novembre 2021 ore 20.30<br \/>\nPianoforte BEATRICE RANA<\/p>\n<p>Fryderyk Chopin<br \/>\nQuattro Scherzi<\/p>\n<p>Claude Debussy<br \/>\n\u00c9tudes, Livre I<\/p>\n<p>Igor Stravinsky<br \/>\nTrois mouvements de Petrouchka<\/p>\n<p>sabato 4 dicembre 2021 ore 20.30<br \/>\nTRIO DI PARMA<br \/>\nViolino Ivan Rabaglia Violoncello Enrico Bronzi Pianoforte Alberto Miodini<\/p>\n<p>Johannes Brahms<br \/>\nTrio, op. 8 (seconda versione, 1891)<\/p>\n<p>P\u00ebtr Il\u2019i\u010d \u010cajkovskij<br \/>\nTrio, op. 50<\/p>\n<p>gioved\u00ec 3 febbraio 2022 ore 20.30<br \/>\nPianoforte GIUSEPPE ALBANESE<\/p>\n<p>Carl Maria von Weber<br \/>\nInvito alla danza &#8211; trascr. di Carl Tausig<\/p>\n<p>L\u00e9o Delibes<br \/>\n\u201cValzer\u201d da Copp\u00e9lia &#8211; trascr. Ernst von Dohn\u00e1nyi<\/p>\n<p>P\u00ebtr Il\u2019i\u010d \u010cajkovskij<br \/>\nSuite da \u201cLo schiaccianoci\u201d &#8211; trascr. di Mikhail Pletnev<\/p>\n<p>Igor Stravinskij<br \/>\nSuite da \u201cL\u2019uccello di fuoco\u201d &#8211; \u00a0trascr. di Guido Agosti<\/p>\n<p>Claude Debussy<br \/>\nPr\u00e9lude \u00e0 l\u2019Apr\u00e8s-midi d\u2019un faune &#8211; trascr. di Leonard Borwick<\/p>\n<p>Maurice Ravel<br \/>\nLa Valse<\/p>\n<p>gioved\u00ec 17 febbraio 2022 ore 20.30<br \/>\nPianoforte ANDR\u00c0S SCHIFF<br \/>\nIl programma verr\u00e0 presentato dall\u2019artista all\u2019inizio del concerto<\/p>\n<p>domenica 20 febbraio 2022 ore 20.30<br \/>\nPassion Galliano un percorso sui suoi cinquant\u2019anni di carriera<br \/>\nFisarmonica RICHARD GALLIANO<\/p>\n<p>luned\u00ec 21 marzo 2022 ore 20.30<br \/>\nViolino ANNA TIFU, Pianoforte GIUSEPPE ANDALORO<\/p>\n<p>C\u00e9sar Franck<br \/>\nSonata per violino e pianoforte in la maggiore<\/p>\n<p>Maurice Ravel<br \/>\nTzigane per violino e pianoforte, in re maggiore, op. 76<\/p>\n<p>Ernest Chausson<br \/>\nPo\u00e8me, op. 25<\/p>\n<p>Pablo Sarasate<br \/>\nFantasia da concerto sulla Carmen,\u00a0op. 25<\/p>\n<p>domenica 29 maggio 2022 ore 17.30<br \/>\nConcerto di chiusura Paganini Guitar Festival 2022<br \/>\nChitarra DAVID RUSSELL<br \/>\nMusiche di Johann Sebastian Bach, Domenico Scarlatti, Isaac Alb\u00e9niz, Granados, Goss.<\/p>\n<p>Sabato 4 dicembre 2021, ore 20.30<\/p>\n<p>TRIO DI PARMA<br \/>\nViolino Ivan Rabaglia<br \/>\nVioloncello Enrico Bronzi<br \/>\nPianoforte Alberto Miodini<\/p>\n<p>Johannes Brahms (1833-1897)<br \/>\nTrio in si maggiore, op. 8<br \/>\nAllegro con brio. Con moto<br \/>\nScherzo: Allegro molto \u2013 Trio: Meno allegro<br \/>\nAdagio non troppo<br \/>\nFinale. Allegro molto agitato<\/p>\n<p>P\u00ebtr Il\u2019i\u010d \u010cajkovskij (1840-1893)<br \/>\nTrio in la minore, op. 50<br \/>\nPezzo elegiaco (Moderato assai. Allegro giusto)<br \/>\nTema con variazioni<br \/>\n(Andante con moto \u2013 I. L&#8217;\u00ecstesso tempo \u2013 II. Pi\u00f9 mosso \u2013 III. Allegro moderato \u2013<br \/>\nIV. L&#8217;istesso tempo \u2013 V. L&#8217;istesso tempo \u2013 VI. Tempo di Valse \u2013 VII. Allegro moderato \u2013<br \/>\nVIII. Fuga: Allegro moderato \u2013 IX. Andante flebile, ma non tanto \u2013 X. Tempo di Mazurka: Con brio \u2013<br \/>\nXI. Moderato &#8211; Variazione finale e Coda. Allegro risoluto e con fuoco. Andante con moto. Lugubre)<\/p>\n<p>Sul primo Trio per archi e pianoforte di Brahms si \u00e8 soliti snocciolare la solita litania, Brahms giovane e ingenuo, Brahms e la vocazione per la musica da camera, Brahms che chiss\u00e0 se vola alto oppure tra i fiori (si chiedeva Schumann in quei giorni), Brahms che rif\u00e0 e migliora il Trio trentacinque anni dopo. Anche sul Trio di \u010cajkovskij si ripete sempre che lo ha fatto come per una mattana, visto che non sopportava la mistura timbrica di quei tre strumenti. Ma se si affiancano i due Trii, ecco che analogie e differenze si specchiano.<br \/>\nBrahms scrive l\u2019op. 8 a vent\u2019anni, \u010cajkovskij l\u2019op. 50 a quarantadue; Brahms ha sempre fatto fatica con la scrittura sinfonica (il che non ha escluso capolavori), \u010cajkovskij decisamente no; \u010cajkovskij scrive in mortem dell\u2019amico compositore Nikolaj Rubinstejn, Brahms alla vigilia di quella del suo m\u00e8ntore Robert Schumann; il Trio di Brahms nasce non tra i fiori ma nella bruma nordica di Hannover, quello di \u010cajkovskij nell\u2019inverno mite di Roma. Ed \u00e8 persino divertente osservare che \u010cajkovskij fa un Trio in due movimenti, come l\u2019ultima sonata per pianoforte di quel Beethoven che passa per essere il totem di Brahms e, come quella, con il secondo basato su variazioni, che in teoria sono il grimaldello formale che secondo Sch\u00f6nberg farebbe di Brahms un progressista prenovecentesco.<br \/>\nInsomma, non \u00e8 tutto vero quello che sembra. E volendo cercare un briciolo di calore in pi\u00f9 fra i due Trii, non \u00e8 il sole romano ad averlo offerto, ma la rude Hannover. \u00c8 vero, la revisione ha depennato inutili difficolt\u00e0 e prolissit\u00e0, ma il Trio di Brahms ha tutta l\u2019aria di un ritrovo di amici in cui c\u2019\u00e8 chi racconta una rocambolesca peripezia (Allegro con brio), chi rievoca una burla che stava per finire in dramma (Scherzo), chi canticchia una canzoncina di campagna (Adagio non troppo) e chi si scambia opinioni senza prendersi sul serio (Finale), anche se dopo il maquillage del 1891 in cui Brahms diceva di non aver messo la parrucca al Trio ma solo di avergli \u00abpettinati e ravviati un po&#8217; i capelli\u00bb (in realt\u00e0 ha fatto fuori due quinti di musica), la combriccola ora assomiglia all\u2019incontro non di giovanotti ma di pacati borghesi in vacanza in una di quelle localit\u00e0 alpine che il Brahms cinquantenne frequentava per rinfrescare l\u2019ispirazione e occhieggiare alla postina del paese.<br \/>\nCi\u00f2 non significa che il Trio di \u010cajkovskij sia freddo. \u00c8 semmai al contempo intellettuale (ci mette una fuga) e intimista (il primo tempo, i profumi di nenie russe nel secondo), nostalgico e commosso (la decima variazione \u00e8 un omaggio al Rubinstejn interprete di Chopin), con una perentoriet\u00e0 e un ottimismo della ragione che sembrano eludere la repulsione fisica di quella morte che si aggira per tutto il pezzo, e non a caso \u2013 sar\u00e0 pure l\u2019avversione per archi con pianoforte \u2013 gli strumenti si dispongono in modo da evitare densit\u00e0, dove gli archi si rarefanno, il pianoforte si assottiglia e viceversa, ma esce vittorioso da ogni difficolt\u00e0 senza doverci pi\u00f9 tornare sopra.<br \/>\nGiuseppe Martini.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Foto_Trio_Parma1.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-18583\" 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