{"id":18724,"date":"2021-12-02T01:00:16","date_gmt":"2021-12-02T01:00:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=18724"},"modified":"2021-12-02T01:00:16","modified_gmt":"2021-12-02T01:00:16","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-1123","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=18724","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/ghjk.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-18155\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/ghjk.jpg\" alt=\"\" width=\"244\" height=\"119\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/ghjk.jpg 244w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/ghjk-150x73.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 244px) 100vw, 244px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Teatro di San Carlo<\/p>\n<p>Michele Mariotti dirige le prime Sinfonie di Beethoven e Schumann,<br \/>\ncon l\u2019Orchestra del Teatro di San Carlo<br \/>\nVenerd\u00ec 3 dicembre ore 18<\/p>\n<p>Venerd\u00ec 3 dicembre alle 18, torna sul podio dell\u2019Orchestra del Teatro di San Carlo Michele Mariotti, che dopo aver aperto la Stagione di Concerti 21\/22 \u00e8 impegnato nel secondo appuntamento del cartellone sinfonico del Teatro di San Carlo.<br \/>\nIn locandina la Sinfonia\u00a0n. 1 in do maggiore, Op. 21 di Ludwig van Beethoven e la Sinfonia\u00a0n.1 in si bemolle maggiore, Op. 38 di Robert Schumann.<br \/>\nIn ambito concertistico Mariotti ha diretto alcune delle pi\u00f9 prestigiose orchestre al mondo tra cui, l\u2019Orchestra del Gewandhaus di Lipsia, l\u2019Orchestre National de France, i M\u00fcnchner Symphoniker, l\u2019Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, la Filarmonica Arturo Toscanini di Parma, I Pomeriggi Musicali di Milano, l\u2019Orchestra dell\u2019Accademia del Teatro alla Scala, gli Essener Philharmoniker, l\u2019Orchestra Haydn Ha diretto inoltre all\u2019Auditorium del Lingotto di Torino, al Festival di Peralada, al Liceu di Barcellona, al Teatro Real di Madrid, al Th\u00e9\u00e2tre des Champs-Elys\u00e9es di Parigi, all\u2019\u00d3pera de Tenerife, al Festival de Radio France a Montpellier e al Festival de Saint-Denis.<\/p>\n<p>Dalla guida all\u2019ascolto<br \/>\ndel programma di sala del concerto del 03 novembre 2021<\/p>\n<p>Beethoven e Schumann: due esordi sinfonici memorabili per la storia della musica<br \/>\nLa Sinfonia n.1, composta nel 1799, \u00e8 da sempre stata considerata una sorta di chiusura ideale del Settecento e di quell\u2019epoca del classicismo viennese incarnata da Mozart e da Haydn. Anche per questo \u00e8 considerata quasi un corpo staccato rispetto all\u2019imponente opus magnum delle altre otto sinfonie interamente ottocentesche. Il giovane Beethoven era giunto pochi anni prima dalla nativa Bonn a Vienna prendendo sul serio l\u2019invito a studiare con lui che Haydn gli aveva rivolto dopo averlo sentito suonare di passaggio dalla sua citt\u00e0. Le lezioni di persona erano state poche e poco curate, ma Beethoven aveva potuto studiare a fondo la vasta produzione musicale di Haydn e dei suoi contemporanei, dimostrando nelle sue opere di esordio la sua capacit\u00e0 di assimilazione. Conosciamo le prime, ingenue. Esperienze compositive nel genere sinfoniche del giovane Beethoven e sappiamo che fin dal suo arrivo a Vienna avrebbe voluto cimentarsi con quel repertorio che il suo maestro ideale aveva portato al massimo sviluppo in quel secolo, ma prudentemente prefer\u00ec attendere qualche anno prima di osare una presentazione pubblica, che avvenne per la prima Sinfonia, composta in Do maggiore, il 2 aprile del 1800 nell\u2019Hoftheater nazionale viennese alla presenza di Haydn. La sinfonia fu stampata come op.21 e dedicata al baron Gottfried van Swieten, uno dei primi protettori di Beethoven. Eppure, sotto la veste formale di totale ossequio ai suoi venerati modelli Haydn e Mozart, gi\u00e0 in questa prima sinfonia Beethoven dimostra di avere delle idee molto personali che si lasciano intravvedere in pi\u00f9 punti, tanto che il pubblic\u00f2 sembr\u00f2 piuttosto scandalizzato per le intemperanze timbriche, giudicate troppo \u201cmilitari\u201d e poco armoniose. Nel primo movimento, dopo una Introduzione lenta che rester\u00e0 una caratteristica anche nelle sinfonie successive e che si apre gi\u00e0 con un sorprendente accordo dissonante di settima di dominante, si ha subito l\u2019esposizione del tema principale dell\u2019Allegro, di carattere ritmico, seguito da un secondo tema pi\u00f9 melodico e grazioso. Gi\u00e0 in questo tempo emerge nella ripresa la tipica attitudine alla variazione di frammenti dei temi principali su cui Beethoven costruir\u00e0 le sue grandi sinfonie future. Come indica il titolo in italiano, l\u2019Andante \u201ccantabile\u201d che segue propone in forma sonata una sezione di forte tinta lirica, in cui perfino la presenza dei timpani assume una delicatezza imprevedibile. Il Minuetto successivo sembra pagare pi\u00f9 esplicitamente il debito con i suoi grandi modelli settecenteschi. Eppure gi\u00e0 in questa prima sinfonia Beethoven utilizza la parola arcaica \u201cminuetto\u201d per presentare quello che per lui \u00e8 chiaramente il futuro Scherzo. Lo si capisce dall\u2019impeto del tema iniziale, una scala cromatica ascendente, dinamica e presto modulante. Il Finale si suddivide in due parti separate da andamenti opposti. Inizia in Adagio con una scaletta di Do ripetuta cinque volte ma ogni volta partendo da un grado differente, per sfociare poi nell\u2019 \u201cAllegro molto e vivace\u201d che rispecchia la sua denominazione con un andamento impaziente ed esuberante. Il movimento e tutta la sinfonia terminano con una Coda che ribadisce la scala di do proposta dai corni e clarinetti cui si uniscono poi gli archi e tutti i fiati in un fortissimo che s\u2019imprime nella memoria degli ascoltatori.<\/p>\n<p>Quarant\u2019anni pi\u00f9 tardi Robert Schumann, ormai riconosciuto ormai non solo come critico musicale ma anche come compositore di musica per pianoforte e di Lieder, decise che era giunto il momento di cimentarsi a sua volta con il genere romantico per eccellenza, la sinfonia, di cui Beethoven era divenuto il modello supremo. Si trattava di un momento magicamente felice nella vita del compositore, dopo il suo matrimonio con Clara Wieck e &#8211; come dichiar\u00f2 lo stesso Schumann &#8211; era stato \u201ctentato di smontare il pianoforte\u201d, divenuto troppo stretto per contenere le sue idee. Non sorprende dunque che la sua prima Sinfonia fosse abbozzata in quattro giorni, all\u2019inizio di gennaio del 1841 e gi\u00e0 il 31 marzo fosse stata presentata in prima esecuzione alla Gewandhaus di Lipsia. L\u2019impulso creativo in questo genere orchestrale era cos\u00ec intenso e inarrestabile, che nei mesi successivi Schumann continu\u00f2 a produrre brani sinfonici e addirittura l\u2019ossatura di quella che sarebbe divenuta la sua quarta Sinfonia. Peraltro lo incoraggiavano in questa strada, oltre alla moglie Clara, le attestazioni di stima dell\u2019amico Mendelssohn, che diresse la prima esecuzione dell\u2019op.38 e che pochi anni pi\u00f9 tardi lo avrebbe invitato a insegnare nel Conservatorio di Lipsia da lui fondato.<br \/>\nIl titolo \u201cLa primavera\u201d che accompagna la prima sinfonia sarebbe stato pensato inizialmente dallo stesso Schumann, ricavandolo da un\u2019omonima ode del poeta Adolf B\u00f6ttiger. Ma iniziarono presto vari ripensamenti e adattamenti di quel tema (\u201cRisveglio di primavera\u201d, \u201cAddio alla primavera\u201d) di cui il compositore non era convinto, per paura che il programma suggerito dall\u2019intitolazione cos\u00ec precisa potesse imbrigliare l\u2019interpretazione pi\u00f9 aperta del suo lavoro. Del resto lo stesso Schumann, una decina d\u2019anni prima, aveva posto un\u2019esplicita critica all\u2019abitudine di intitolare le sinfonie del tempo di Beethoven, nella finzione del dialogo tra Eusebio e Florestano:<\/p>\n<p>Il giudizio, o Florestano, per cui tu dici di amar meno l&#8217;Eroica e la Pastorale pel fatto che Beethoven stesso le ha denominate cos\u00ec, ponendo dei limiti alla fantasia, mi sembra che sia fondato su una giusta impressione. Ma se tu mi chiedi: perch\u00e9? non saprei risponderti.<\/p>\n<p>La struttura della Sinfonia n.1 op.38 di Schumann presenta quattro tempi secondo il modello beethoveniano, con lo Scherzo al terzo posto. L\u2019inizio \u00e8 con una introduzione lenta e solenne (Andante un poco maestoso), nella tonalit\u00e0 d\u2019impianto di Si bemolle maggiore, seguita da un Allegro molto vivace in classica forma sonata bitematica. Il Larghetto del secondo tempo si sarebbe dovuto intitolare \u201cSera\u201d, nella primitiva impostazione a programma della sinfonia, ma non \u00e8 necessaria l\u2019intitolazione per riconoscere la magica rarefazione notturna che fa spazio al sogno in questo movimento. Lo Scherzo \u00e8 il tempo pi\u00f9 complesso nella struttura di questa sinfonia, con due Trii di carattere opposto intercalati al tema principale che, tornando pi\u00f9 volte, fa pensare a un movimento di Rondo. Nel Finale si sarebbero dovuti ritrovare gli elementi del programma pi\u00f9 direttamente legati alle caratteristiche della Primavera evocata dal titolo poi eliminato. Si avverte anche un tentativo non palesato di far riapparire elementi tematici dell\u2019inizio della sinfonia (quel motivo che alcuni studiosi hanno chiamato \u201cchiamata al risveglio\u201d) in diversi punti e in particolare nell\u2019ultimo tempo, probabilmente per suggerire una forma ciclica poi non completata. In tutte le sinfonie di Beethoven, ma anche in quelle di Mendelssohn, il ricorso all\u2019autocitazione motivica serviva appunto per creare una qualche forma avvertibile come unitaria. Ma \u00e8 la conclusione del brano in crescendo di tutta l\u2019orchestra a far pensare alla simile conclusione della prima Sinfonia di Beethoven, con simile entusiasmo giovanile.<\/p>\n<p>Stagione di Concerti 21\/22<\/p>\n<p>Teatro di San Carlo<br \/>\nvenerd\u00ec 3 dicembre 2021 ore 18<\/p>\n<p>MICHELE MARIOTTI<\/p>\n<p>Direttore |\u00a0Michele Mariotti<\/p>\n<p>Programma<br \/>\nLudwig van Beethoven,\u00a0Sinfonia\u00a0n. 1 in do maggiore, Op. 21<br \/>\nRobert Schumann,\u00a0Sinfonia\u00a0n.1 in si bemolle maggiore, Op. 38<\/p>\n<p>Orchestra del Teatro di San Carlo<\/p>\n<p>**<\/p>\n<p>Rossana Russo,<br \/>\nResponsabile della comunicazione creativa e strategica e relazioni con la Stampa<br \/>\nr.russo@teatrosancarlo.it<br \/>\ncell 3357431980<\/p>\n<p>Giulia Romito,<br \/>\nComunicazione e Stampa<br \/>\ng.romito@teatrosancarlo.it 0817972301<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Teatro di San Carlo Michele Mariotti dirige le prime Sinfonie di Beethoven e Schumann, con l\u2019Orchestra del Teatro di San [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-18724","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18724","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=18724"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/18724\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=18724"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=18724"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=18724"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}