{"id":1882,"date":"2017-07-09T20:01:17","date_gmt":"2017-07-09T20:01:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=1882"},"modified":"2017-07-09T20:01:17","modified_gmt":"2017-07-09T20:01:17","slug":"emigrazione-tre-secoli-di-storia-di-una-famiglia-molisana-il-racconto-dal-molise-allamerica-nasce-in-un-incontro-nella-caffetteria-di-issaquah","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=1882","title":{"rendered":"Emigrazione: tre secoli di storia di una famiglia molisana &#8211; Il racconto dal Molise all\u2019America nasce in un incontro nella caffetteria di Issaquah"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/7.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1883\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/7.jpg\" alt=\"7\" width=\"994\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/7.jpg 994w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/7-300x217.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/7-768x556.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/7-624x452.jpg 624w\" sizes=\"(max-width: 994px) 100vw, 994px\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"center\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>Emigrazione: tre secoli di storia di una famiglia molisana <\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"center\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Il racconto dal Molise all\u2019America nasce in un incontro nella caffetteria di Issaquah <\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"center\"><span style=\"color: #1d2129;\">\u00a0<\/span><span style=\"color: #1d2129;\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">d<\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">i <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Domenico Logozzo *<\/b><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">L\u2019orgoglio delle radici. La storia di una famiglia di emigranti molisani in <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>America<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> attraversa tre secoli e diventa un libro di ricordi. E il libro sar\u00e0 il dono di Natale 2017 della nonna \u201cai figli dei figli\u201d. Per conoscere e per non dimenticare il passato. L\u2019emigrazione italiana, pagine di storia che, dalla fine dell\u2019Ottocento, attraversano il Novecento e approdano nel Duemila. Un fantastico filo ideale tiene unite generazioni e vicende cos\u00ec diverse e distanti, ma sempre ben salde e rispettose dei grandi valori umani, sociali e culturali che le famiglie di un tempo sapevano esprimere, custodire e diffondere. Con umilt\u00e0 e intelligenza. Iniziamo a sfogliare le prime pagine dell\u2019album della memoria di una famiglia di emigranti molisani con nonna <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Dori<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, che abbiamo conosciuto in uno dei pi\u00f9 moderni locali di ritrovo degli Stati Uniti: una caffetteria della famosa catena \u201cStarbucks\u201d. Il casuale e interessantissimo incontro una mattina di maggio ad <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Issaquah<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, graziosa cittadina di quasi quarantamila abitanti, nello Stato di Washington, vicino a <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Seattle<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, dove ci trovavamo in vacanza io e mia moglie, ospiti di nostro figlio Francesco. \u201cScusate se mi intrometto. Sento che state parlando in italiano\u201d, ci dice una gentile signora avvicinandosi al tavolo dove stiamo facendo colazione con tre amici originari del Sudafrica, che sono stati in Italia e hanno avuto una bellissima esperienza. Sono <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Eugene Olivier<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Colleen Le Roux<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> e la figlia <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Myrl Venter<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. In particolare Myrl, ci tiene molto ad imparare bene la nostra lingua. Per questo il nostro colloquio avveniva in italiano.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/1.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1884\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/1.jpg\" alt=\"1\" width=\"720\" height=\"1003\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/1.jpg 720w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/1-215x300.jpg 215w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/1-624x869.jpg 624w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Rispondo alla signora: \u201cIo e mia moglie siamo italiani, originari della Calabria e viviamo da oltre 30 anni in Abruzzo\u201d. Mi sorride ed in un italiano un po\u2019 stentato, con tante pause, per ricordare le parole giuste, dice: \u201cIo sono nata negli Stati Uniti, ma sono di origine italiana. Mi chiamo <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Dori Robinson<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, abito qui ad Issaquah dove ho insegnato nel liceo. Mia nonna <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Lucia Vigliotti<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, \u00e8 nata a Campobasso; mio nonno <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Antonio Zampini<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> \u00e8 nato a <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Frosolone<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, in provincia di Campobasso, un paese noto per la produzione di coltelli, da dove sono emigrati nel secolo scorso quelli che poi sono diventati i principali produttori di coltelli degli Stati Uniti. Mia nonna \u00e8 morta a 101 anni, mio nonno a 97. E di loro ho un magnifico ricordo\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\">\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/2.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1885\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/2.jpg\" alt=\"2\" width=\"720\" height=\"1058\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/2.jpg 720w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/2-204x300.jpg 204w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/2-697x1024.jpg 697w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/2-624x917.jpg 624w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">L\u2019Italia che si ama. Che si fa amare. Dori comincia cos\u00ec a sfogliare il bel libro dei ricordi. E fa piacere ascoltarla. E fa piacere questo suo amore per la terra d\u2019origine. \u201cI miei nonni, Antonio e Lucia, erano arrivati a Ellis Island nell&#8217;estate del 1906. Con tanti sogni. Molti li hanno realizzati. Mia madre mi parlava e mi parla ancora oggi della storia della famiglia. Ha 93 anni. E\u2019 lucidissima. Viviamo in citt\u00e0 lontane, ma ci teniamo costantemente in contatto. Spesso ci scriviamo con la posta elettronica. Mia madre sa usare molto bene le nuove tecnologie\u201d. E poi fa questa riflessione: \u201cSulla mia famiglia c\u2019\u00e8 tanto da dire. Ma proprio tanto. Si potrebbe scrivere un libro di storia\u201d. Dico a Dori: \u201cE allora scrivila la storia della tua famiglia, come nel 1992 ha fatto il grande narratore italo-americano <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Gay Talese<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> con il romanzo <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i><b>Unto the sons<\/b><\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> (pubblicato poi nell\u2019edizione italiana con il titolo <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Ai figli dei figli<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">). Intense pagine di storie familiari e del paese paterno, Maida, in provincia di Catanzaro\u201d. Il viso di Dori si illumina: \u201cS\u00ec, s\u00ec lo far\u00f2\u201d. E ci salutiamo con questa sua promessa.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/3.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1886\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/3.jpg\" alt=\"3\" width=\"701\" height=\"888\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/3.jpg 701w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/3-237x300.jpg 237w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/3-624x790.jpg 624w\" sizes=\"(max-width: 701px) 100vw, 701px\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Promessa mantenuta. Rientrato in Italia, ricevo qualche giorno fa questa mail: \u201cMolte grazie per avermi incoraggiata a scrivere la storia della mia famiglia. Volevo farlo da molto tempo. Mia madre, mia figlia ed io abbiamo ricordato in queste settimane la vita dei miei nonni in Molise e poi negli Stati Uniti. Mia figlia \u00e8 scrittrice e insegnante di inglese a <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Pittsburgh<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, e le ho chiesto per questo di fare le opportune modifiche per rendere pi\u00f9 scorrevole il racconto. Spero che tu possa fare una buona traduzione, e spero che ti piacer\u00e0 leggere la nostra storia. Penso di stamparlo questo libro di memorie e di regalarlo per Natale ai miei sei magnifici nipoti\u201d. Mi allega il testo in inglese della \u201cStoria familiare Dal Molise all\u2019America\u201d, raccontata da <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Marie Zampini Hawkes<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> (figlia di Lucia e Antonio Zampini); scritta da <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Dori Robinson<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> (figlia di Marie). Editore: <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Jennifer Monahan<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> (figlia di Dori). Inizia con il ricordare gli interessi anche culturali della nonna materna: \u201cMia nonna, Lucia Vigliotti, aveva avuto il privilegio di assistere alle grandi opere liriche e agli spettacoli che venivano messi in scena a Campobasso sul finire dell\u2019Ottocento. La madre, Gaetana, era una sarta di talento, molto apprezzata, e spesso cuciva i costumi per i protagonisti. Nonna Lucia e le sue sorelle avevano il compito di consegnare i costumi in teatro. Le attrici, sapendo l&#8217;amore di mia nonna soprattutto verso le opere liriche, le riservavano sempre posti di riguardo vicino al palco\u201d. Era una famiglia felice. \u201cA Campobasso la vita era buona per mia nonna e le sue sorelle. L\u2019attivit\u00e0 andava bene. Sartoria affermata. Abiti ben fatti, buona clientela e le ragazze indossavano vestiti alla moda e in pi\u00f9 avevano il privilegio del parrucchiere personale, che ogni mattina andava a casa loro per pettinarle\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/4.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1887\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/4.jpg\" alt=\"4\" width=\"470\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/4.jpg 470w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/4-176x300.jpg 176w\" sizes=\"(max-width: 470px) 100vw, 470px\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Dalla felicit\u00e0 al dramma. \u201cLa vita \u00e8 cambiata in un attimo per la giovane Lucia e per tutta la famiglia. Un tragico incidente sul lavoro. Suo padre, Luigi, famoso artista, perse la vita per il cedimento di un ponteggio sul quale stava lavorando per ultimare l\u2019affresco del soffitto di una chiesa di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Campobasso<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. Era molto apprezzato. Aveva eseguito lavori di altissimo pregio nei maggiori santuari del Sud Italia\u201d. Lucia rimase profondamente segnata da quel terribile evento familiare. \u201cFu uno dei momenti pi\u00f9 tristi nella vita di mia nonna. Perdere suo padre significava la fine della vita serena che aveva conosciuto. Fu costretta a lasciare la scuola, che tanto amava. Rimase a casa per cucire e occuparsi dei fratelli pi\u00f9 piccoli, mentre Gaetana lavorava per sostenere la famiglia\u201d. Tempi duri. Molto duri. Cos\u00ec \u201cdopo diversi anni di lotta a Campobasso, Gaetana decise di spostarsi con i suoi figli in un piccolo villaggio di montagna, a Frosolone, vicino ad Isernia. Continu\u00f2 a cucire costumi per le compagnie teatrali. Lucia e le sorelle, Nanina, Peppina, Amelia e Assunta la aiutavano nella confezione degli abiti e anche nella cura dei fratelli minori, Alfredo, Pasquale e Andrea. Andrea, il pi\u00f9 piccolo, era stato colpito dalla polio. Anche se non poteva camminare, era orgoglioso di aiutare l&#8217;azienda di famiglia, realizzando con molta precisione e bravura i bottoni per ogni capo di abbigliamento. Purtroppo, a causa della sua malattia, Andrea \u00e8 morto a 15 anni. Un altro grave lutto. Andrea \u00e8 stato sempre ricordato con molto amore dalla famiglia\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/5.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1888\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/5.jpg\" alt=\"5\" width=\"720\" height=\"948\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/5.jpg 720w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/5-228x300.jpg 228w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/5-624x822.jpg 624w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Il passaggio dalla citt\u00e0 al piccolo borgo non fu semplice. Tra i pregiudizi e le incomprensioni che inizialmente non aiutarono purtroppo l\u2019integrazione. \u201cMentre molti a Frosolone erano stati accoglienti, alcuni non vedevano di buon occhio i nuovi arrivati, quelle ragazze attraenti della \u00abgrande citt\u00e0\u00bb. Le ragazze locali criticavano le loro acconciature fantasiose, sussurrando che portavano i capelli \u00abkinde le vicce\u00bb(come i tacchini). Alcuni erano certi che questi \u201cintrusi\u201d erano cittadini snob e che avrebbero guardato con distacco le persone del paese\u201d. Ironia della sorte, tra le donne \u201cpoco contente\u201d di questi nuovi arrivi, c\u2019 era anche <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Concetta Zampini<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, la mamma di un giovane che sarebbe poi divenuto il marito di Lucia. \u201cLei e il mio bisnonno Giovanni, possedevano un bottega sulla strada principale del paese. Erano anche proprietari di una piccola fabbrica di coltelli, una delle tante che esistevano a quel tempo a Frosolone, dove si era formati tanti bravi artigiani poi emigrati negli Usa\u201d. Alcuni di loro avevano fatto fortuna, mettendo a frutto quello che giovanissimi avevano imparato dai maestri artigiani del borgo molisano. Riprende Dori: \u201cAntonio, mio <\/span><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif;\"><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">nonno, era un giovane intelligente e molto conosciuto. Aveva avuto la fortuna di frequentare la scuola del villaggio con gli altri ragazzi fino a 14 anni, quando l\u2019aveva dovuta lasciare per fare coltelli con il padre. A scuola era apprezzato dagli insegnanti. Con orgoglio ci raccontava che non l\u2019avevano mai fatto sedere sulla \u00abcattiva sedia\u00bb, un piccolo sedile inchiodato alla parete a cinque metri dal pavimento. Questo richiedeva non solo un eccellente equilibrio, ma anche una concentrazione ininterrotta, per evitare di cadere gi\u00f9 e riportare gravi lesioni o anche peggio! Antonio non era perfetto, e occasionalmente gli piaceva saltare la scuola per andare in un vicino stagno e catturare le rane per il pasto serale della famiglia. C\u2019era poco da mangiare e la mia bisnonna non perdeva niente dei \u201ccontributi di cibo\u201d che venivano da mio nonno\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/6.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1889\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/6.jpg\" alt=\"6\" width=\"809\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/6.jpg 809w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/6-300x267.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/6-768x684.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/6-624x555.jpg 624w\" sizes=\"(max-width: 809px) 100vw, 809px\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Nella realizzazione dei pregiati coltelli \u201cAntonio ben presto era diventato un artigiano esperto\u201d. Lavorava sodo e \u201cla mattina presto la sorella Teresa scendeva in officina per aiutarlo. Non c&#8217;era la corrente elettrica a <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Frosolone<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. Per azionare le macchine, Teresa spingeva con i piedi un pedale, che faceva girare la cinghia di affilatura. Teresa era una ragazza e le ragazze non era previsto che lavorassero in fabbrica, n\u00e9 che venissero obbligate a farlo. Ma siccome vedeva che Antonio aveva molto da fare, lei si era impegnata ad aiutare il fratello maggiore\u201d. Senso di responsabilit\u00e0 e grande sensibilit\u00e0. Ragazza forte, generosa e sfortunata. Purtroppo. Teresa, operata di appendicite, pur non essendo ancora del tutto guarita, fece l\u2019imprudenza di andare con le sue amiche in pellegrinaggio nel santuario alla Beata Vergine Maria che si trovava in montagna. \u201cQuando torn\u00f2 a casa, si ammal\u00f2 e mor\u00ec in pochi giorni per una fatale infezione della ferita che non si era ancora rimarginata\u201d. Una perdita dolorosa. \u201cA mio nonno mancava molto Teresa. Diventava triste ogni volta che parlava della sua amata sorella\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/8.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1890\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/8.jpg\" alt=\"8\" width=\"911\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/8.jpg 911w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/8-300x237.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/8-768x607.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/8-624x493.jpg 624w\" sizes=\"(max-width: 911px) 100vw, 911px\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Dori racconta come \u00e8 sbocciato l\u2019amore tra nonna Lucia e nonno Antonio. \u201cMia nonna e le sue sorelle aiutavano la madre anche nel lavare i panni presso la Fontana in pietra, che si trovava nel centro del paese. Un giorno, mentre mia nonna camminava sulla strada principale di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Frosolone<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> con il suo cesto di panni, nonno Antonio la vide dalla finestra della bottega e rimase colpito dalla sua bellezza. La leggenda famigliare dice che in quel momento Antonio promise a se stesso: \u201cSar\u00e0 mia moglie, la compagna di tutta la mia vita\u00bb. Quella fontana che ha fatto nascere il lunghissimo e solidissimo amore tra i nonni, Dori l\u2019ha vista un secolo dopo, quando per la prima volta nel 2006 \u00e8 venuta in Italia. \u201cAvvicinandomi a piedi alla grande fontana nel centro di Frosolone, mi sono emozionata. Tanto, ma proprio tanto. Ho ripensato al lontano passato. Ai miei cari nonni. Sono sensazioni che \u00e8 difficile descrivere, mettere su un foglio di carta. Vengono dal profondo del cuore. Diventano incancellabili. Restano per sempre dentro. Come l\u2019accoglienza che ho ricevuto nel Molise, una terra che non avevo mai visto prima. Confesso di essermi sentita nella mia terra, come se fossi a casa mia\u201d. Ricorda altre emozioni vissute in quel viaggio del 2006 con il marito. \u201cSul treno per Campobasso, vedendo dal finestrino quelle case e quei campi che avevo immaginato attraverso le storie che mi raccontava mio nonno, sono rimasta affascinata. Sognavo. Mi domandavo: Quella vecchia casa sar\u00e0 appartenuta ai miei bisnonni? Forse la mia nonna ha giocato in quei campi?\u201d<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/9.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1891\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/9.jpg\" alt=\"9\" width=\"421\" height=\"657\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/9.jpg 421w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/9-192x300.jpg 192w\" sizes=\"(max-width: 421px) 100vw, 421px\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Ritorniamo al racconto del fidanzamento dei nonni. \u201cCome si usava allora, Antonio si fece aiutare da alcune amiche del paese per organizzare l\u2019incontro con Lucia e con la sua famiglia. Si racconta che appena Lucia lo vide, decise che sarebbe stato l\u2019uomo della sua vita. La madre aveva per\u00f2 un piano diverso: un ricco signore, pi\u00f9 anziano, che aveva espresso interesse per la mia bella nonna. Gaetana disse alla figlia: \u00ab\u00c8 meglio essere la bambola di un vecchio ricco, invece che serva di un giovane povero\u00bb. Lucia rifiut\u00f2 i tentativi della madre di organizzare il matrimonio. La vita in casa divenne difficile. Ma alla fine l&#8217;amore trionf\u00f2. Lucia e Antonio si sposarono nel dicembre del 1905 in una piccola chiesa di Frosolone\u201d. Gli inizi furono difficili per via delle interferenze dei genitori di Antonio. \u201cVivere con la madre e il padre di Antonio non era il modo in cui Lucia sperava di iniziare il suo matrimonio. Concetta, la madre di Antonio, non era felice per la scelta del figlio. Continuava a spettegolare nel paese. Parole non belle nei confronti della famiglia della nuora. Quando mia nonna venne a saperlo ci rimase molto male, tanto che ci fu anche una piccola crisi familiare. Mio nonno era molto arrabbiato con la madre. Le disse che non doveva mai pi\u00f9 parlare male della moglie, altrimenti non le avrebbe permesso di uscire di casa\u201d. E dalle parole Antonio pass\u00f2 anche ai fatti. \u201cInchiod\u00f2 la porta, ma per poco tempo\u201d. Una \u201clezione\u201d che diede i risultati sperati: \u201cConcetta da allora fu pi\u00f9 attenta e non fece pi\u00f9 commenti negativi\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/10.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1892\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/10.jpg\" alt=\"10\" width=\"1024\" height=\"682\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/10.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/10-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/10-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/10-624x416.jpg 624w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Qualche tempo dopo in casa Vigliotti arriv\u00f2 la bella notizia. \u201cMia nonna aspettava un bambino. Con mio nonno cominciarono a pensare al cambiamento, ad una nuova vita, in un altro Continente. E non era una decisione facile da prendere. Antonio e Lucia sapevano che erano stati in tanti che avevano cercato un lavoro in America, ma erano tornati a casa solo con storie tristi. Tra questi il loro cognato Luciano, marito di Peppina\u201d. Luciano in America non fece fortuna. La sua amarezza la affid\u00f2 ad una canzone autobiografica, in dialetto molisano, dal titolo \u201cSong of Luciano\u201d. Iniziava cos\u00ec: \u201c<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Pens &#8216;a la mia moglia abbracciatta<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> (Sto pensando all&#8217;abbraccio di mia moglie). <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>E mii figli accompianiatta<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. (E la compagnia dei miei figli)\u201d. Concludeva: \u201c<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Pens a l&#8217;Italia bella<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> (Penso alla bella Italia). <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Sanni io calzone, aggio torna\u2019<\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> (Anche se senza i miei pantaloni, torner\u00f2)\u201d. E Dori ora ricorda che Luciano \u201ctorn\u00f2 a casa solo con gli abiti che indossava, grato, a quanto pare, di avere quelli\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/11.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1893\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/11.jpg\" alt=\"11\" width=\"495\" height=\"351\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/11.jpg 495w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/11-300x213.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 495px) 100vw, 495px\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Antonio era gi\u00e0 stato in America ed il padre, che aveva vissuto a lungo oltre Oceano, oramai anziano, era rientrato in Italia e l\u2019aveva incoraggiato a ripartire. Nel Sud in quegli anni c\u2019era tanta miseria e non esistevano opportunit\u00e0 di lavoro tali da consentire di portare decorosamente avanti la famiglia. Il viaggio della speranza di Antonio e Lucia inizi\u00f2 nel maggio del 1906. \u201cAltri due figli del Molise, partirono dal porto di Napoli con tanti sogni. Viaggio attraverso l&#8217;Oceano Atlantico per costruirsi una nuova vita negli Stati Uniti\u201d. Nei primi tre mesi furono ospitati da una zia di Antonio. Poi si trasferirono in un loro appartamento. Nell\u2019inverno del 1906 \u00e8 nata la prima figlia, Concetta, alla quale era stato dato il nome della nonna. Poi sono nati Giovanni, Luigi, Gaetana (Ida), Guido e Marie, la mamma di Dori. \u201cAntonio, facendo affidamento sull\u2019esperienza lavorativa di Frosolone, aveva trovato lavoro nelle industrie di coltelli di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Providence<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, capitale dello Stato del Rhode Island. \u201cAlcuni suoi amici compaesani avevano fatto fortuna dando vita anche a industrie di grande successo come Imperial Knife Company e Colonial Knife Company. Produzione qualificata, livelli altissimi, notoriet\u00e0 mondiale. Il figlio di un suo amico, <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>William D&#8217;Abate<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, a Frosolone finanzi\u00f2 la realizzazione della rete elettrica. E per dimostrare la loro gratitudine, i molisani di Providence gli intitolarono una scuola\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/12.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1894\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/12.jpg\" alt=\"12\" width=\"720\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/12.jpg 720w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/12-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/12-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/12-624x624.jpg 624w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Dori \u00e8 orgogliosa di mamma Marie. \u201cE\u2019 stata la prima della famiglia a frequentare il college e laurearsi nel 1944. Sul finire degli Anni Quaranta incontr\u00f2 mio padre Al, che si convert\u00ec al cattolicesimo per potersi sposare in chiesa nel 1950. L\u2019anno dopo nacqui io, quindi mio fratello e poi mia sorella\u201d. Una famiglia unita, nel rispetto delle tradizioni. \u201cRicordo gli incontri domenicali con le zie, gli zii e i cugini nella casa dei nonni a <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Providence<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. Deliziose cene con spaghetti, tanto sugo, polpette, carne di maiale, pollo, agnello e pane croccante. \u00abUn dito di vino\u201d anche per i pi\u00f9 piccoli. Tante storie familiari che venivano raccontate in belle conversazioni e tante risate. E sempre una partita di baseball in TV!\u201d. Ricorda il giorno del matrimonio con John. \u201cI miei nonni, novantenni, sembravano ragazzini. Avevano ballato tanto. In pista solo loro, applauditi festosamente da tutti gli invitati. Tanta gioia. S\u00ec, proprio una bella festa. Lacrime di felicit\u00e0 nel vedere quella dolce coppietta di anziani. A quell\u2019et\u00e0, tanta vitalit\u00e0! Abbiamo avuto due figli, Jennifer e John, che ci hanno regalato la gioia di essere nonni felici di sei nipoti\u201d. Durante l\u2019incontro nella caffetteria \u201cStarbucks\u201d, Dori ci aveva spiegato perch\u00e9 aveva problemi nel parlare la nostra lingua. \u201cA nessuno di noi figli mia madre ha insegnato l\u2019italiano. Diceva che quando era bambina le coetanee la prendevano in giro perch\u00e9 parlava \u201cuna lingua diversa\u201d. Perci\u00f2 voleva che noi parlassimo solo in americano. E allora feci una promessa a me stessa: quando sar\u00f2 grande imparer\u00f2 l\u2019italiano\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/13.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1895\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/13.jpg\" alt=\"13\" width=\"1631\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/13.jpg 1631w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/13-300x132.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/13-768x339.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/13-1024x452.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/13-624x275.jpg 624w\" sizes=\"(max-width: 1631px) 100vw, 1631px\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">E cos\u00ec \u00e8 stato. \u201cHo seguito le lezioni di italiano al Bellevue College, lo stesso che ha frequentato la vostra amica <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Myrl Venter<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u201d. Dori ha anche voluto coronare i lungo sogno di conoscere i luoghi molisani da dove erano partiti gli adorati nonni. E nel 2006 il sogno \u00e8 divenuto: dall\u2019America al <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Molise <\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">dopo essere stata a <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Verona<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Firenze<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Campobasso<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> e infine a <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Frosolone<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">. \u201cNel Molise tutti gentili e disponibili. Ci hanno accolto come vecchi amici. Nella coltelleria di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Rocco Petrunti<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, fondata nel 1800, ho acquistato i regali da portare negli Stati Uniti. Mi sono commossa al pensiero che la famiglia di Rocco Petrunti aveva conosciuto la mia oltre cento anni fa\u201d. E con quest\u2019ultima emozione, ben custodita nell\u2019album della memoria, \u00e8 ritornata negli <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Stati Uniti<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">\u201d con l\u2019Italia nel cuore. L\u2019<\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Italia<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> ben raccontata dal giornalista e scrittore abruzzese <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Goffredo Palmerini<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, nel suo recente libro che porta questo magnifico titolo, omaggio \u201cagli 80 milioni di italiani che amano il nostro Paese pi\u00f9 di noi che vi abitiamo\u201d. E la conferma ci viene da questa storia d\u2019amore per le radici che ci ha raccontato Dori. Per questo, come ha scritto Palmerini, dobbiamo \u201camare, rispettare e trasmettere a chi verr\u00e0, possibilmente pi\u00f9 bello e migliore, il nostro meraviglioso Paese\u201d.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>*gi\u00e0 Caporedattore TGR Rai<\/i><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>FOTO:<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>1-<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Lucia Vigliotti Zampini in una foto dell&#8217;inizio del 1900<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>2-Antonio Zampini in una foto dei primi dei 1900<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>3-Foto dei primi anni del Novecento. Lucia Vigliotti con il marito Antonio, la sorella Assunta e il cognato Domenico<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>4-Gaetana Vigliotti in una foto di fine Ottocento.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>5-Nanina Vigliotti nei primi anni del Novecento<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>6-Dori Robinson con la madre Marie che oggi ha 93 anni<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>7-Dori Robinson con la madre Marie<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>8-Antonio e Lucia Zampini nel 1975 a Providence, negli Stati Uniti<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>9-Fontana<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>10-Dori Robinson ha deciso di regalare per Natale ai nipoti un libro con la storia della famiglia emigrata dal Molise.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>11-Lucia Vigliotti con la figlia Marie<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>12-Dori Robinson con il marito John<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" lang=\"it-IT\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>13-Dori Robinson e il marito John nella caffetteria \u00abStarbucks\u00bb di Issaquah (Usa), al centro Domenico Logozzo<\/i><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Emigrazione: tre secoli di storia di una famiglia molisana Il racconto dal Molise all\u2019America nasce in un incontro nella [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,15],"tags":[],"class_list":["post-1882","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-italiani-allestero"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1882","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1882"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1882\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1882"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1882"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1882"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}