{"id":18886,"date":"2021-12-08T11:00:34","date_gmt":"2021-12-08T11:00:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=18886"},"modified":"2021-12-08T11:00:34","modified_gmt":"2021-12-08T11:00:34","slug":"mostra-fotografica-strappi-tra-violenza-e-indifferenza-torino-mastio-della-cittadella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=18886","title":{"rendered":"Mostra fotografica \u201cStrappi. Tra violenza e indifferenza\u201d, Torino &#8211; Mastio della Cittadella"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Mastio.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-18887\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Mastio.jpg\" alt=\"\" width=\"720\" height=\"480\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Mastio.jpg 720w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Mastio-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Mastio-150x100.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 720px) 100vw, 720px\" \/><\/a><\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-18886 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=18888'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/immagine-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=18889'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/foto2-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=18890'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/foto1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\"><b>Mostra fotografica \u201cStrappi. Tra violenza e indifferenza\u201d, Mastio della Cittadella<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Torino &#8211; Corso G. Ferraris &#8211; Apertura dal Luned\u00ec alla Domenica dalle 10 alle 19, ingresso libero<\/p>\n<p align=\"center\">di <b>Nicola F. Pomponio<\/b><\/p>\n<p align=\"justify\">TORINO &#8211; Si \u00e8 inaugurata a <b>Torino<\/b> venerd\u00ec 26 novembre, presso il <b>Mastio della Cittadella<\/b>, la mostra fotografica \u201c<b>Strappi. Tra violenza e indifferenza<\/b>\u201d curata da <b>Tiziana Bonomo<\/b>. La mostra, aperta fino al 16 gennaio 2022, si avvale del patrocinio e contributo della Regione Piemonte ed \u00e8 la prima iniziativa per i festeggiamenti del centenario della nascita dell&#8217;Associazione Nazionale Artiglieri d&#8217;Italia.<\/p>\n<p align=\"justify\">Questa bella esposizione, realizzata grazie anche alla collaborazione di <b>Domenico Quirico<\/b>, corrispondente di guerra de \u201cLa Stampa\u201d, \u00e8 un percorso dove dieci fotoreporter documentano la violenza degli uomini nelle sue diverse manifestazioni. Nella sua illuminante presentazione, <b>Tiziana Bonomo<\/b> sottolinea che questi reportage sono il frutto di mesi, talvolta anni, di lavoro, in cui i fotoreporter condividono la quotidianit\u00e0 che ritraggono vivendo in prima persona i drammi che fotografano.<\/p>\n<p align=\"justify\">Le immagini sono di grande impatto visivo e psicologico. Non tanto per una spettacolarizzazione della violenza, come alcuni mezzi di comunicazione ci hanno purtroppo abituati, quanto per l&#8217;evocazione delle conseguenze della violenza stessa. Violenza nel senso pi\u00f9 ampio del termine: etnica, politica, sulle donne e i bambini, come anelli pi\u00f9 deboli su cui la barbarie pu\u00f2 scatenarsi. A seconda delle diverse prospettive degli autori, le fotografie pongono i visitatori davanti a domande cui spesso si preferisce non soffermarsi.<\/p>\n<p align=\"justify\">Una macchia di sangue basta a ricordare che l\u00ec un uomo \u00e8 morto, o immagini di una quotidianit\u00e0 talvolta banale, come pu\u00f2 essere il cucinare, acquistano immediatamente un altro significato leggendo la didascalia in cui si specifica che le donne ritratte sono militari (tenenti o capitani) che, dopo aver subito violenza e aver visto i propri cari uccisi, si sono ribellate e unite a gruppi paramilitari. Dietro ogni volto o immagine compare una storia di sofferenza atroce che talvolta fatichiamo anche solo ad immaginare.<\/p>\n<p align=\"justify\">Storie che si snodano con martellante, disumana, orribile ripetitivit\u00e0 negli angoli pi\u00f9 diversi del mondo in cui la ferocia si manifesta attraverso guerre e repressioni. Da un lato vengono cos\u00ec evidenziati conflitti dimenticati o posti in second&#8217;ordine, dall&#8217;altro, giustamente, non si limita l&#8217;analisi alle guerre ma si sottolinea come la sopraffazione si scateni anche in societ\u00e0 che non vivono n\u00e9 aggressioni dall&#8217;esterno n\u00e9 rivolte interne. Gli \u201c<b>Strappi<\/b>\u201d del corretto titolo rappresentano proprio le lacerazioni fisiche e psichiche di uomini e donne, travolti da una belluinit\u00e0 talvolta insensata, quasi un innominabile mostro che cova negli uomini e sempre pronto a scatenarsi.<\/p>\n<p align=\"justify\">In ci\u00f2 sta un aspetto decisamente interessante: le immagini costringono a riflettere e a prendere posizione. Se nelle molte guerre rappresentate torna alla mente il grido lanciato esattamente un anno fa da <b>Papa Francesco<\/b> sul fatto che \u201c<i>stiamo vivendo la Terza Guerra mondiale a pezzi<\/i>\u201d, nelle storie \u201cprivate\u201d emerge la brutalit\u00e0 delle istituzioni che dovrebbero proteggere i cittadini e dei singoli che, nella loro malvagit\u00e0, arrecano solo dolore ai propri simili.<\/p>\n<p align=\"justify\">E&#8217; quindi una mostra non solo interessante, non solo consigliabile, ma che andrebbe vista pi\u00f9 volte per poter riflettere e interrogarsi su quel gran \u201cmattatoio\u201d che talvolta \u00e8 la storia; e le dolorose conseguenze sono, purtroppo, sempre uguali e, purtroppo, sempre sui pi\u00f9 deboli. Ogni fotoreporter usa, ovviamente, la sua propria sensibilit\u00e0 filtrata dal suo specifico linguaggio e ci\u00f2 arricchisce il tutto palesando i diversi aspetti e le diverse situazioni cui gli \u201cstrappi\u201d fanno sprofondare gli individui costringendoli o a esodi di dimensioni, ormai, superiori a quello biblico o alla rivolta militante o alla protesta pacifica.<\/p>\n<p align=\"justify\">Una mostra da visitarsi e da prendersi come punto di partenza per un percorso interiore in cui ognuno di noi abbia il coraggio di guardare l&#8217;orrore e cercare di tenergli testa per capire, soffrire, aiutare cogliendo l&#8217;occasione non per voltare lo sguardo ma, come suggerisce Tiziana Bonomo, per \u201candare avanti\u201d. L&#8217;ottimo lavoro svolto da <b>Tiziana Bonomo<\/b> e <b>Domenico Quirico<\/b>, le cui annotazioni fanno quasi da contrappunto alle immagini, si affianca al coraggio dei fotoreporter che hanno lavorato, talvolta in condizioni estreme, nelle diverse realt\u00e0 rappresentate: <b>Alfredo Bosco<\/b> (Messico), <b>Chloe Sharrock<\/b> (Siria) <b>Ivo Saglietti<\/b> (Bosnia), <b>Karl Mancini<\/b> (Argentina), <b>Mattia Velati<\/b> (Yemen), <b>Derek Hudson<\/b> (Rep. Democratica del Congo), <b>Francesca Tosarelli<\/b> (Rep. Democratica del Congo), <b>Laura Secci<\/b> (Afghanistan), <b>Roberto Travan<\/b> (Nagorno Karabakh), <b>Fabio Polese<\/b> (Myanmar).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Mostra fotografica \u201cStrappi. Tra violenza e indifferenza\u201d, Mastio della Cittadella Torino &#8211; Corso G. 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