{"id":19264,"date":"2021-12-22T02:34:42","date_gmt":"2021-12-22T02:34:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=19264"},"modified":"2021-12-22T02:34:42","modified_gmt":"2021-12-22T02:34:42","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-1174","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=19264","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano."},"content":{"rendered":"<p>Ufficio Stampa 21\/12\/2021<\/p>\n<p>TORNA DAL VIVO L\u2019OMAGGIO DI VERONA AL GENIO DI MOZART:<br \/>\nUNA SETTIMANA DI INIZIATIVE NEL 252\u00b0 ANNIVERSARIO DELLA VISITA ALLA CITT\u00c0<\/p>\n<p>Giunge al terzo anno la collaborazione tra il Comune di Verona, Fondazione Cariverona, l\u2019Accademia Filarmonica di Verona e Fondazione Arena, dopo le celebrazioni 2020 e \u201821 per ricordare i 250 anni dalla visita di Mozart a Verona. L\u2019omaggio al genio salisburghese si concretizza in una settimana di eventi aperti al pubblico in presenza dal 5 all\u201911 gennaio nei luoghi storici della citt\u00e0 che lo hanno visto esibirsi giovanissimo.<br \/>\nNel Settecento l\u2019Italia era meta principale del Grand Tour attraverso il quale giovani, artisti e letterati da tutta Europa affrontavano un viaggio lungo e periglioso per entrare in contatto diretto con l\u2019immenso patrimonio storico, artistico e culturale del Belpaese. In questo fondamentale percorso non poteva mancare Verona: qui il giovane Mozart arriva col padre Leopold il 27 dicembre 1769 nel primo di tre viaggi in Italia. I due entrano in contatto con l\u2019\u00e9lite culturale della citt\u00e0 e la visita culmina il 5 gennaio 1770 con l\u2019esibizione del giovane Mozart, non ancora quattordicenne, nella prestigiosa Sala Maffeiana ospite dell\u2019Accademia Filarmonica veronese, la prima del suo genere in Europa.<br \/>\nPer il terzo anno consecutivo, Comune di Verona, Fondazione Cariverona, Accademia Filarmonica di Verona e Fondazione Arena rinnovano la collaborazione in occasione dell\u2019anniversario dei 252 anni da quest\u2019importante visita. Alla prima edizione, svolta tra concerti, dirette su maxischermo e una mostra presso la Biblioteca Civica, ha fatto seguito una ricca proposta ad inizio 2021 attraverso lo streaming, a causa delle limitazioni imposte dalla pandemia, ma sempre con l\u2019obiettivo di mantenere il legame con il pubblico. Nel 2022, dal 5 all\u201911 gennaio, le stesse istituzioni insieme rendono omaggio al genio di Mozart attraverso una settimana di concerti che tornano a svolgersi in presenza di pubblico, proseguendo l\u2019obiettivo di mettere in rete risorse e competenze delle diverse Istituzioni a servizio dello sviluppo culturale ed economico della citt\u00e0.<br \/>\nDopo il recital di Costantino Mastroprimiano del 2021 per il 250\u00b0 anniversario della nomina di Mozart a Maestro di Cappella dell&#8217;Accademia Filarmonica di Verona (5 gennaio 1771), ritorna quest&#8217;anno il tradizionale concerto in ricordo della prima esibizione pubblica in Italia del salisburghese, ospitata venerd\u00ec 5 gennaio 1770 in Sala Maffeiana (all&#8217;epoca chiamata Sala della Conversazione) dalla \u00abIllustrissima Accademia Philarmonica\u00bb, il pi\u00f9 antico sodalizio musicale d&#8217;Europa. Protagonista dell&#8217;evento di mercoled\u00ec 5 gennaio alle 20.30 sar\u00e0 il pianista Elia Cecino, giovane promessa del panorama musicale internazionale (classe 2001), che prendendo le mosse dall&#8217;apollinea musicalit\u00e0 di Mozart accompagner\u00e0 il pubblico nell&#8217;evoluzione del repertorio pianistico fino al virtuosismo pi\u00f9 raffinato del primo Romanticismo. Due capolavori della produzione tastieristica mozartiana aprono la serata, la Sonata in do maggiore k330 e la Fantasia in re minore k397 di pi\u00f9 raro ascolto, ai quali faranno seguito le impegnative Variations s\u00e9rieuses Op. 54 di Felix Mendelssohn Bartholdy, forse il pi\u00f9 \u00abclassico\u00bb dei romantici. La seconda parte del concerto sar\u00e0 invece dedicata a Fryderyk Chopin, il compositore che nell&#8217;immaginario collettivo pi\u00f9 di tutti incarna il prototipo del musicista romantico; del compositore di \u017belazowa Wola Elia Cecino proporr\u00e0 le Quattro mazurke Op. 24, i Due notturni Op. 32 e la Polacca in fa diesis minore Op. 44. Il concerto \u00e8 a ingresso libero, con obbligo di Green Pass rafforzato, fino a esaurimento di posti disponibili.<br \/>\nVenerd\u00ec 7 gennaio alle 20.30 la Chiesa di S. Tomaso Cantuariense ospiter\u00e0 il tradizionale e atteso appuntamento musicale organizzato da Fondazione Cariverona per celebrare la storica esecuzione mozartiana del 7 gennaio 1770protagonista sar\u00e0 La Divina Armonia, ensemble italiano specializzato nel repertorio barocco e del Settecento che ha all\u2019attivo collaborazioni internazionali e incisioni discografiche. I musicisti Stefano Barneschi, Anna Maddalena Ghielmi (violini), Vanni Moretto (contrabbasso) e Lorenzo Ghielmi (organo e direzione musicale) eseguiranno un programma intitolato Mozart in Italia e dedicato ad intrecci e contaminazioni della musica sacra di Mozart e del suo tempo: sonate e concerti per organo e di Sammartini, Haydn, Fioroni, Padre Martini e naturalmente dello stesso Salisburghese (Sonate da chiesa k224, k241, k328 e il rarissimo Andante per organo k616).<br \/>\nLa Fondazione Arena di Verona, dopo i due concerti sinfonici inaugurali 2020 e 2021 e il memorabile Requiem eseguito tra le millenarie pietre areniane nel corso del Festival d\u2019estate, propone un pomeriggio monografico dedicato interamente al Mozart da camera, musica di rara esecuzione e raffinatissima fattura, con alcuni professori dell\u2019Orchestra della Fondazione Arena: Sofia Gelsomini (violino), Massimiliano Di Stefano (viola), Massimiliano Martinelli (violoncello), Pier Filippo Barbano (flauto), Francesca Rodomonti e Francesco Scandolari (oboi), Paolo Guelfi e Domenico Faccin (fagotti), Andrea Leasi e Domenico Guglielmello (corni). Il concerto si terr\u00e0 al Teatro Filarmonico domenica 9 gennaio alle 15.30 e saranno eseguite composizioni per diversi organici concepite dal giovane Mozart tra il 1775 e il 1781: due Divertimenti per fiati k213 e k270, i Quartetti per archi e oboe k370 e per archi e flauto k285 e il primo Preludio e fuga per trio d\u2019archi dal k404a orchestrato da omonime pagine di Bach. Per l\u2019occasione i biglietti di ogni ordine e posto del Teatro saranno in vendita da domani 22 dicembre al prezzo speciale di 10\u20ac online sul sito arena.it, presso la Biglietteria centrale e, due ore prima dello spettacolo, anche presso la Biglietteria di via Mutilati.<br \/>\nLe iniziative Mozart a Verona 2022 si concluderanno marted\u00ec 11 gennaio alle 17.30 presso la Sala Convegni del Palazzo della Gran Guardia: Giorgio Fossaluzza, storico dell\u2019Arte e docente dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Verona, insieme a Michele Magnabosco, bibliotecario conservatore dell\u2019Accademia Filarmonica di Verona, terranno una conferenza dedicata a Il giovane Mozart a Verona e il suo ritratto d\u2019occasione al clavicembalo. Una riproduzione in altissima definizione del celebre dipinto, che raffigura il compositore tredicenne nei giorni del suo soggiorno italiano &#8211; realizzata dalla ditta specializzata Haltadefinizione, tech company di Franco Cosimo Panini Editore, e dal laboratorio artigiano B. Restauro di Reggio Emilia &#8211; sar\u00e0 esposta durante l\u2019incontro, ad ingresso libero.<br \/>\nPer l\u2019accesso ad ogni iniziativa \u00e8 richiesto per legge di esibire il cosiddetto \u201cgreen pass rafforzato\u201d (ottenibile dall\u2019avvenuta vaccinazione o guarigione) e di indossare la mascherina per tutta la durata dell\u2019evento. Per ulteriori informazioni: www.fondazionecariverona.org\/mozart-a-verona\/, arena.it e canali social.<br \/>\nInformazioni<br \/>\nComune di Verona \u2013 piazza Bra 1, Verona<br \/>\ntel. +39 045 807 7358-7752-7714<br \/>\nufficiostampa@comune.verona.it \u2013 www.comune.verona.it<\/p>\n<p>Fondazione Cariverona \u2013 Comunicazione e Relazioni esterne \u2013 via A. Forti 3\/A, 37121 Verona<br \/>\ntel. +39 045 805 7379-7397<br \/>\ncomunicazione@fondazionecariverona.org \u2013 www.fondazionecariverona.org<\/p>\n<p>Accademia Filarmonica di Verona \u2013 via dei Mutilati 4-4F, 37121 Verona<br \/>\ntel. +39 045 8005616 \u2013 fax +39 045 8012603<br \/>\ninfo@accademiafilarmonica.org \u2013 www.accademiafilarmonica.org<\/p>\n<p>Ufficio Stampa Fondazione Arena di Verona \u2013 via Roma 7\/D, 37121 Verona<br \/>\ntel. +39 045 805 1861-1905-1891-1939<br \/>\nufficio.stampa@arenadiverona.it \u2013 www.arena.it<\/p>\n<p>PROGRAMMA DEGLI EVENTI<\/p>\n<p>MERCOLED\u00cc 5 GENNAIO 2022 ore 20.30<br \/>\nSala Maffeiana<\/p>\n<p>Elia Cecino, pianoforte<\/p>\n<p>WOLFGANG AMADEUS MOZART (1756-1791)<br \/>\nSonata in Do maggiore k330<br \/>\nI. Allegro moderato &#8211; II. Andante cantabile &#8211; III. Allegretto<\/p>\n<p>Fantasia in re minore k397<\/p>\n<p>Felix Mendelssohn Bartholdy (1809-1847)<br \/>\nVariations s\u00e9rieuses op.54<\/p>\n<p>~~~<\/p>\n<p>Fryderyk Chopin (1810-1849)<br \/>\nQuattro mazurche op.24<br \/>\nn. 1 in sol minore (Lento) &#8211; n. 2 in Do maggiore (Allegro non troppo) &#8211; n. 3 in La bemolle maggiore (Moderato con anima) &#8211; n. 4 in si bemolle minore (Moderato)<\/p>\n<p>Due notturni op.32<br \/>\nn. 1 in Si maggiore (Andante sostenuto) &#8211; n. 2 in La bemolle maggiore (Lento)<\/p>\n<p>Polacca in fa diesis minore op.44<\/p>\n<p>VENERD\u00cc 7 GENNAIO 2021 ore 20.30<br \/>\nChiesa di S. Tomaso Cantuariense<\/p>\n<p>MOZART IN ITALIA<\/p>\n<p>La Divina Armonia<br \/>\nStefano Barneschi &#8211; Anna Maddalena Ghielmi, violini<br \/>\nVanni Moretto, contrabbasso<br \/>\nLorenzo Ghielmi, organo e direzione musicale<\/p>\n<p>GIOVAN BATTISTA SAMMARTINI (1701-1775)<br \/>\nSinfonia in Fa maggiore a due violini e basso<br \/>\nI. Presto &#8211; II. Andante &#8211; III. Allegro assai<\/p>\n<p>Padre GIOVANNI BATTISTA MARTINI (1706-1784)<br \/>\nSonata VI per l\u2019organo in Do maggiore<br \/>\nI. Andante &#8211; II. Allegro<\/p>\n<p>WOLFGANG AMADEUS MOZART (1756-1791)<br \/>\nSonata da chiesa in Fa maggiore k224<br \/>\nAllegro con spirito<\/p>\n<p>Sonata da chiesa in Sol maggiore k241<br \/>\nAllegro<\/p>\n<p>GIOVAN BATTISTA SAMMARTINI (1701-1775)<br \/>\nSonata per organo in Sol maggiore<\/p>\n<p>GIANANDREA FIORONI (1716-1778)<br \/>\nSonata per organo in fa maggiore<\/p>\n<p>Sonata per organo in re maggiore<\/p>\n<p>FRANZ JOSEPH HAYDN (1732-1809)<br \/>\nConcerto per organo in Do maggiore, H XVII n.1<br \/>\nI. Moderato &#8211; II. Adagio &#8211; III. Allegro<\/p>\n<p>WOLFGANG AMADEUS MOZART (1756-1791)<br \/>\nAndante \u00abf\u00fcr eine Walze in eine kleine Orgel\u00bb k616<\/p>\n<p>Sonata da chiesa in Do maggiore k328<br \/>\nAllegro<\/p>\n<p>DOMENICA 9 GENNAIO ore 15.30<br \/>\nTeatro Filarmonico di Verona<\/p>\n<p>MOZART DA CAMERA<\/p>\n<p>Professori dell\u2019Orchestra della Fondazione Arena di Verona<br \/>\nSofia Gelsomini, violino<br \/>\nMassimiliano Di Stefano, viola<br \/>\nMassimiliano Martinelli, violoncello<br \/>\nPier Filippo Barbano, flauto<br \/>\nFrancesca Rodomonti &#8211; Francesco Scandolari, oboe<br \/>\nPaolo Guelfi &#8211; Domenico Faccin, fagotto<br \/>\nAndrea Leasi &#8211; Domenico Guglielmello, corno<\/p>\n<p>Preludio e fuga per trio d&#8217;archi\u00a0K404a<br \/>\nn.1 in re minore dall\u2019Adagio e fuga BWV853 di Johann Sebastian Bach<\/p>\n<p>Divertimento per fiati n.8 in Fa maggiore k213\u00a0\u201cTafelmusik\u201d<br \/>\nI. Allegro spiritoso &#8211; II. Andante &#8211; III. Menuetto e trio &#8211; IV. Contredanse en Rondeau<\/p>\n<p>Quartetto per flauto ed archi n.1 in Re maggiore k285<br \/>\nI. Allegro &#8211; II. Adagio &#8211; III. Rond\u00f2. Allegretto<\/p>\n<p>Divertimento per fiati n.14 in Sib maggiore k270<br \/>\nI. Allegro molto &#8211; II. Andantino &#8211; III. Minuetto e trio. Moderato &#8211; IV. Presto<\/p>\n<p>Quartetto per oboe ed archi in Fa maggiore k370 (K368b)<br \/>\nI. Allegro &#8211; II. Adagio &#8211; III. Rond\u00f2. Allegro<\/p>\n<p>Posto unico numerato: 10\u20ac<br \/>\nInfo e biglietti: www.arena.it, call center 045.8005151 e canali social Facebook e Instagram<\/p>\n<p>MARTEDI\u2019 11 GENNAIO ore 17.30<br \/>\nSala Convegni del Palazzo della Gran Guardia<\/p>\n<p>IL GIOVANE MOZART A VERONA E IL SUO RITRATTO D\u2019OCCASIONE AL CLAVICEMBALO<\/p>\n<p>Giorgio Fossaluzza storico dell\u2019Arte, Universit\u00e0 degli Studi di Verona<br \/>\nMichele Magnabosco bibliotecario conservatore, Accademia Filarmonica di Verona<\/p>\n<p>Verr\u00e0 esposta la riproduzione ad altissima definizione del dipinto Ritratto di W.A. Mozart all\u2019et\u00e0 di 13 anni. Durante l&#8217;incontro Luca Ponzio, co-founder di Haltadefinizione, illustrer\u00e0 i dettagli dell&#8217;acquisizione dell&#8217;opera.<\/p>\n<p>Accesso a tutti gli eventi con green-pass rafforzato. Eventi soggetti a disponibilit\u00e0 ridotta in relazione alle misure di contenimento e gestione dell\u2019emergenza epidemiologica del virus covid-19.<br \/>\nInformazioni: www.fondazionecariverona.org\/mozart-a-verona\/<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/yo-1-1.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-19265\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/yo-1-1.jpg\" alt=\"\" width=\"833\" height=\"1212\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/yo-1-1.jpg 833w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/yo-1-1-206x300.jpg 206w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/yo-1-1-768x1117.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/yo-1-1-704x1024.jpg 704w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/yo-1-1-103x150.jpg 103w\" sizes=\"(max-width: 833px) 100vw, 833px\" \/><\/a><\/p>\n<p>WOLFGANG AMADEUS MOZART<br \/>\n(Salisburgo 1756 &#8211; Vienna 1791)<\/p>\n<p>Wolfgang Amadeus Mozart fu avviato assai presto dal padre Leopold allo studio del clavicembalo, insieme alla sorella Maria Anna, detta Nannerl. I suoi primi saggi di composizione risalgono al 1759; nel 1762 scrisse il suo primo minuetto e un Allegro in si bemolle, che \u00e8 un vero primo tempo di sonata in miniatura. Con il 1762 ebbero inizio anche i viaggi musicali di Mozart: il bambino era dotato di un eccezionale talento e il padre non si lasci\u00f2 sfuggire l&#8217;occasione di condurlo in giro, insieme con la sorella, per farlo conoscere e ammirare. In una di queste occasioni Mozart fu presentato all&#8217;arcivescovo di Passau e suon\u00f2 a Vienna alla presenza delle maest\u00e0 imperiali.<br \/>\nNel 1763 percorse un itinerario pi\u00f9 lungo, con soste a Monaco, Augusta, Ulma, Mannheim, Francoforte, Colonia, Bruxelles, Parigi. Dopo un soggiorno di sei mesi a Parigi, Leopold e i figli passarono in Inghilterra, dove rimasero per pi\u00f9 di un anno. A Londra l&#8217;esperienza musicale di Mozart ebbe modo di arricchirsi notevolmente: durante il periodo londinese egli compose la sua prima sinfonia, sulle tracce di J. C. Bach che doveva essere il suo primo modello anche nella composizione di concerti. Dall&#8217;Inghilterra la famiglia pass\u00f2 in Olanda, da dove, dopo una lunga sosta a Lilla per una grave malattia di Wolfgang, fece ritorno a Salisburgo, passando per Parigi, la Svizzera e la Baviera.<br \/>\nNella calma della citt\u00e0 natia segu\u00ec un periodo di studio e raccoglimento interrotto soltanto da qualche breve soggiorno a Vienna: tra i lavori di questo periodo vanno ricordati Die Schuldigkeit des ersten Gebotes, scritto su commissione dell&#8217;arcivescovo di Salisburgo ed eseguito nel maggio 1767, le opere Apollo et Hyacinthus (1767), Bastien und Bastienne (1768), La finta semplice, scritta nello stesso anno per invito dell&#8217;imperatore, e una Messa (n. 49 del catalogo di von K\u00f6chel).<br \/>\nLa serie dei viaggi di Mozart si concluse in Italia: vi giunse nel 1768 e vi ritorn\u00f2 in seguito. A Roma, avendo ascoltato nella Cappella Sistina il Miserere di G. Allegri, ne trascrisse a memoria la partitura; a Bologna conobbe padre G. B. Martini, il quale fu preso da cos\u00ec viva simpatia e ammirazione per lui, da caldeggiarne la nomina ad accademico filarmonico; a Milano si incontr\u00f2 con G. B. Sammartini e con N. Piccinni e in breve tempo scrisse l&#8217;opera Mitridate re del Ponto (1770). Lasciata l&#8217;Italia nel 1771, vi ritorn\u00f2 nello stesso anno per comporre e farvi eseguire l&#8217;Ascanio in Alba, su testo di G. Parini, e nel novembre del 1772 per la rappresentazione del Lucio Silla, su libretto di Giovanni de Gamerra. A quest&#8217;epoca, Mozart aveva gi\u00e0 dato alla luce 135 lavori musicali d&#8217;ogni genere: una quantit\u00e0 sbalorditiva e pi\u00f9 che mai promettente per qualit\u00e0. Tornato a Salisburgo, dovette subire una serie di amarezze; molto contribu\u00ec a rendergli la vita difficile l&#8217;incomprensione del nuovo arcivescovo di Salisburgo, Geronimo di Colloredo, uomo duro e grossolano che nei Mozart, padre e figlio, non seppe vedere altro che due dipendenti. Mozart si dedic\u00f2 allora a un lavoro continuo, senza riposo, e trasse notevoli vantaggi dall&#8217;influenza che su di lui non manc\u00f2 di esercitare M. J. Haydn (fratello di Joseph), allora compositore e maestro dei concerti dell&#8217;arcivescovo. Tracce dei contatti avuti da Mozart con Haydn sono evidenti nelle opere strumentali e particolarmente nei quartetti composti in quel tempo. Tuttavia il gusto della corte salisburghese tendeva, per inclinazione del nuovo arcivescovo, verso la fatuit\u00e0 e la galanteria e in questo senso si doveva orientare la produzione mozartiana di quel periodo: La finta giardiniera, rappresentata a Monaco di Baviera nel 1775, \u00e8 un&#8217;opera buffa all&#8217;italiana, piuttosto leggera e convenzionale. A essa segu\u00ec un&#8217;altra opera minore, Il re pastore, rappresentata a Salisburgo nel 1776.<br \/>\nNel settembre 1777, abbandonato provvisoriamente l&#8217;ingrato impiego, Mozart prese la via di Parigi, in compagnia della madre. Durante una sosta a Mannheim, si innamor\u00f2 della cantante Aloysia Weber, ma la relazione fu bruscamente troncata per volere di Leopold. A Parigi, questa volta, la presenza di Mozart fu poco notata; unico incarico offertogli fu quello di comporre per J. G. Noverre il balletto Les petits riens e unico avvenimento artistico veramente notevole fu la composizione della Sinfonia in re K 297, detta appunto La parigina. Morta la madre e scoraggiato per l&#8217;andamento delle cose, Mozart, su consiglio del padre, torn\u00f2, sia pure a malincuore, al servizio di Colloredo. Nel carnevale del 1781 fu rappresentata con successo a Monaco l&#8217;opera Idomeneo, su libretto dell&#8217;abate Varesco, composta per incarico dell&#8217;elettore di Baviera. Poco dopo ebbe luogo la rottura definitiva con Colloredo e Mozart, abbandonata Salisburgo, si trasfer\u00ec a Vienna.<br \/>\nIl decennio 1781-91 fu quello dei capolavori, ma anche un periodo triste per la vita del compositore, che gi\u00e0 volgeva al tramonto. Nel 1782 spos\u00f2 Costanza Weber, sorella di Aloysia. Durante il periodo del fidanzamento aveva scritto il Singspiel Die Entf\u00fchrung aus dem Serail, che si pu\u00f2 considerare come primo esempio di dramma lirico tedesco, distante sia dall&#8217;opera italiana sia dalla concezione drammatica di Gluck. Dal 1782 al 1785 Mozart si dedic\u00f2 particolarmente alla composizione di musica strumentale, scrivendo tra l&#8217;altro la Sinfonia Haffner (1782), quella di Linz e i sei mirabili quartetti dedicati a Joseph Haydn e pubblicati nel 1785. Nel 1786, dopo la breve opera Der Schauspieldirektor, scrisse Le nozze di Figaro, una delle sue opere principali; il bel libretto di Lorenzo Da Ponte, ricavato dalla commedia di Beaumarchais, offr\u00ec al temperamento mozartiano la possibilit\u00e0 di espandersi liberamente. La rappresentazione delle Nozze di Figaro, prima a Vienna e poi a Praga, fu un vero trionfo per Mozart, che tuttavia non riusc\u00ec a trarne vantaggi economici notevoli. In seguito al successo ottenuto, Bondini, direttore del Teatro di Praga, gli diede incarico di scrivere una nuova opera per la stagione seguente: il Don Giovanni. Nel libretto di Lorenzo Da Ponte il buffo si innesta nel drammatico, il cavalleresco nel fantastico; ma il lavoro acquista la sua reale vitalit\u00e0 soltanto attraverso la musica di Mozart. A differenza delle Nozze di Figaro, in cui la commedia quasi affoga nella musica, personaggi e azione risaltano in una plastica cui la musica d\u00e0 un&#8217;evidenza nuova: Mozart coglie rapidamente quello che di drammatico \u00e8 nella vicenda e lo scolpisce con un vigore di stile e una profondit\u00e0 di accenti che sembrano annunciare il mondo romantico, mentre tuttavia la commedia, attorno, non ne risulta sacrificata. Il Don Giovanni fu rappresentato per la prima volta a Praga il 29 ottobre 1787 ed ebbe un&#8217;accoglienza entusiastica.<br \/>\nTornato a Vienna, Mozart fu nominato Kammermusikus dell&#8217;imperatore Giuseppe II. Nel 1788 scrisse le sue tre ultime e stupende sinfonie: in mi bemolle K 543, in sol minore K 550 e in do maggiore (Jupiter) K 551. Nel 1789 segu\u00ec il principe Karl Lichnowsky, suo allievo, in un giro attraverso la Germania, ricevendo lusinghiere offerte da parte di Federico Guglielmo II. Ma prefer\u00ec tornare a Vienna, dove per incarico di Giuseppe II scrisse una nuova opera, Cos\u00ec fan tutte, anche questa su libretto di Lorenzo Da Ponte, che fu rappresentata nel gennaio 1790. Morto in quel periodo Giuseppe II, il nuovo imperatore Leopoldo II non mostr\u00f2 per la musica l&#8217;interesse del suo predecessore. Bisognoso di denaro, Mozart entr\u00f2 in rapporti con Emanuel Schikaneder, l&#8217;impresario del Theater auf der Wieden, il quale gli fece balenare l&#8217;idea di scrivere un&#8217;opera di puro carattere tedesco; nacque cos\u00ec la terza delle maggiori opere teatrali di Mozart, Die Zauberfl\u00f6te su libretto dello stesso Schikaneder, rappresentata il 30 settembre 1791. Nell&#8217;agosto era stata composta, in soli dodici giorni, La clemenza di Tito, su un vecchio libretto rimaneggiato di P. Metastasio. La composizione del Requiem, iniziata nel luglio del 1791, fu interrotta, con dolorosa coincidenza, dalla morte del musicista, avvenuta il 6 dicembre 1791. La produzione di Mozart fu di una quantit\u00e0 veramente prodigiosa, specialmente se si confronta con la sua breve vita: il catalogo delle sue opere, compilato da Ludwig von K\u00f6chel nel 1862, elenca 626 composizioni. Tutte le forme di ogni genere interessarono l&#8217;inesauribile facolt\u00e0 inventiva di Mozart, dalla musica vocale sacra e profana alla musica teatrale, dalla musica sinfonica a quella da camera.<br \/>\nEgli scrisse 21 opere, 49 sinfonie, 25 concerti per pianoforte e orchestra, 5 concerti per violino e orchestra, 23 quartetti per archi, 17 sonate per pianoforte, 35 sonate per violino e pianoforte, e inoltre messe, cantate, litanie, vespri, composizioni liturgiche minori, sonate da chiesa, arie con orchestra, Lieder, canoni, trii, quartetti per vari strumenti, quintetti, marce e danze per orchestra, divertimenti, serenate, cassazioni, concerti per diversi strumenti e orchestra.<br \/>\nL&#8217;arte di Mozart \u00e8 complessa e molteplice, opera geniale di un indiscusso protagonista dei mutamenti culturali europei del tardo Settecento. L&#8217;apparente facilit\u00e0 della sua musica ha consentito letture critiche spesso persino contrastanti; all&#8217;interpretazione \u00abclassica\u00bb di O. Jahn (contenuta nella documentata biografia di Mozart pubblicata tra il 1856 e il 1859) e a quella \u00abstorica\u00bb (1911-46) di Th. de Wyzewa e G. de Saint-Foix si contrappongono quella \u00abpreromantica\u00bb di A. Einstein (1945) o quella \u00abespressiva\u00bb di E. Hanslick (1854). La molteplicit\u00e0 delle critiche testimonia l&#8217;universalit\u00e0 del genio mozartiano, ricco di elementi diversi, di influenze (soprattutto italiane e tedesche) mirabilmente assimilate e lasciate alle spalle, capace di un raro equilibrio tra la facilit\u00e0 dell&#8217;invenzione e la necessit\u00e0 della strutturazione formale, tra contenuti spirituali e configurazioni morfologiche. Nel trapasso epocale dall&#8217;ancien r\u00e9gime all&#8217;et\u00e0 rivoluzionaria Mozart fu perno nodale: la sua musica, pur non rinunciando a tratti di serenit\u00e0 e compostezza sempre interiori, \u00e8 difatti permeata di una sensibilit\u00e0 ormai indiscutibilmente moderna.<br \/>\n\u00a9Enciclopedia on line Treccani.<\/p>\n<p>Conferenza<br \/>\nIl giovane Mozart a Verona e il suo ritratto d\u2019occasione al clavicembalo marted\u00ec 11 gennaio 2022, ore 17.30<br \/>\nSala Convegni Palazzo della Gran Guardia<br \/>\nLa testimonianza pi\u00f9 conosciuta e riconoscibile del primo soggiorno veronese di Mozart \u00e8 certamente il Ritratto di W.A. Mozart all\u2019et\u00e0 di 13 anni, realizzato a Verona nei primi giorni del gennaio 1770. Elemento centrale dei festeggiamenti mozartiani veronesi fin dalla prima edizione del 2020 con la mostra 1770-2020: 250 anni di Mozart a Verona nelle collezioni della Biblioteca Civica, nella quale \u00e8 stato presentato il contesto storico-culturale e musicale che il salisburghese incontr\u00f2 a Verona durante il suo primo soggiorno nella nostra citt\u00e0, l\u2019anno scorso, tra maggio e ottobre, il dipinto \u00e8 stato protagonista di Ospiti fuori dal Comune con un\u2019esposizione in esclusiva europea nella Galleria della Sculture al Museo di Castelvecchio, iniziativa resa possibile grazie alla preziosa collaborazione di Fondazione Cariverona e l&#8217;Accademia Filarmonica di Verona.<br \/>\nIn occasione della mostra fu realizzato anche il concerto-documentario Il giovane Mozart torna a Verona per la regia di Daniele De Plano, disponibile sul canale YouTube di Fondazione Cariverona.<br \/>\nQuest\u2019anno il percorso di ideale \u201criappropriazione\u201d del celebre ritratto da parte della citt\u00e0 di Verona prosegue con la conferenza Il giovane Mozart a Verona e il suo ritratto d\u2019occasione al clavicembalo, che sar\u00e0 tenuta da<br \/>\n\u2981 Giorgio Fossaluzza, storico dell\u2019arte docente dell\u2019Universit\u00e0 di Verona;<br \/>\nMichele Magnabosco, bibliotecario conservatore dell\u2019Accademia Filarmonica di Verona,<br \/>\ngi\u00e0 protagonisti del video dell\u2019anno scorso, insieme al Direttore dei Musei Civici Francesca Rossi, al Direttore Artistico delle iniziative musicali di Fondazione Cariverona Andrea Marcon e al quartetto d\u2019archi Venethos Ensemble.<br \/>\nMarted\u00ec 11 gennaio 2022, alle ore 17.30 nella Sala convegni del Palazzo della Gran Guardia, per il quinto degli appuntamenti delle conferenze 2021-2022 promosse dalla Direzione Musei Civici &#8211; in collaborazione con l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Verona e con il sostegno degli Amici dei Civici Musei di Verona i due studiosi riallacceranno le fila dei molti spunti emersi grazie allo studio diretto del ritratto reso possibile dalla mostra del 2021, presentando nuove prospettive di approccio sull\u2019attribuzione dell\u2019opera e sulla sua iconografia musicale che potranno essere da stimolo a ulteriori futuri approfondimenti.<br \/>\nIn occasione dell\u2019incontro in Gran Guardia sar\u00e0 anche presentata la copia ad altissima definizione del Ritratto di W.A. Mozart all\u2019et\u00e0 di 13 anni realizzata dalla ditta specializzata Haltadefinizione, tech company di Franco Cosimo Panini Editore, e dal laboratorio artigiano B. Restauro di Reggio Emilia per la creazione della cornice, fedelissima all\u2019originale.<br \/>\nLa superficie dell\u2019opera \u00e8 stata ripresa con un sistema robotizzato sviluppato da Haltadefinizione insieme al partner tecnologico Memooria, in grado di mappare il dipinto in tutte le sue forme grazie alle tecnologie di digital imaging studiate per il monitoraggio dei dipinti.<br \/>\nIl procedimento utilizzato ha consentito di rilevare la matericit\u00e0 dell\u2019opera e restituire un\u2019impronta tridimensionale con precisione nell\u2019ordine della decina di micron. Grazie ai dati ottenuti, \u00e8 stato possibile attuare un processo di stampa 3D innovativo, attraverso il quale la superficie pittorica \u00e8 stata fedelmente duplicata in termini fisici e cromatici, dando forma a un vero e proprio clone identico all\u2019originale.<br \/>\nSar\u00e0 Luca Ponzio, co-founder di Haltadefinizione, a illustrare i dettagli dell&#8217;operazione durante la conferenza dell&#8217;11 gennaio.<\/p>\n<p>Giorgio Fossaluzza dedica prevalentemente la sua ricerca alla pittura veneta, spaziando dal tardo Medioevo al Settecento. Nella sua carriera ha contribuito a ricostruire, affrontando spesso temi inediti, le congiunture artistiche territoriali (Trevigiano, Friuli, Polesine con Lendinara, Bergamasco e Bresciano), dell\u2019arco alpino (Feltrino, Bellunese e Cadore), e dei centri delle opposte sponde dell\u2019Adriatico (Istria, Dalmazia e Puglia). Si occupa pertanto di ricerca documentaria, delle tradizioni devozionali e degli aspetti iconografici peculiari attestati in differenti contesti ripartiti fra centri e periferia.<br \/>\nHa partecipato ai cataloghi scientifici delle maggiori pinacoteche soprattutto di ambito veneto e lombardo, alla catalogazione dei patrimoni artistici di chiese e musei locali, con interessi che si spingono ai materiali di Otto e Novecento. Nella sua attivit\u00e0 scientifica mette a frutto l\u2019esperienza nella progettazione e gestione organizzativa di eventi espositivi di respiro internazionale, nella redazione scientifica di riviste e di cataloghi di mostre, che \u00e8 stata maturata in qualit\u00e0 di Segretario scientifico dell\u2019Istituto di Storia dell\u2019Arte della Fondazione Giorgio Cini di Venezia, dal 1995 al 2002.<br \/>\nDal 2014 \u00e8 designato dall\u2019Universit\u00e0 di Verona quale rappresentante presso il \u201cComitato permanente per la valorizzazione del patrimonio culturale di origine veneta nell\u2019Istria e nella Dalmazia\u201d della Regione del Veneto &#8211; Dipartimento Politiche e Cooperazione Internazionale. Collabora in modo organico, in qualit\u00e0 di consulente, con l\u2019Istituto Croato del Restauro, ne segue gli interventi conservativi e la valorizzazione delle opere d\u2019arte venete della Croazia.<br \/>\nMichele Magnabosco occupa dal 2011 l&#8217;incarico di Bibliotecario conservatore dell&#8217;Accademia Filarmonica di Verona, preposto alla gestione e alla valorizzazione delle collezioni storiche dell&#8217;ente, che comprendono la ricca biblioteca musicale, l&#8217;archivio storico e la collezione di strumenti musicali. \u00c8 inoltre responsabile delle componenti accademiche e musicologiche delle attivit\u00e0 culturali dell\u2019istituzione come concerti, conferenze e mostre e dei progetti di ricerca. Nel 2003 si laurea \u201ccum laude\u201d in musicologia presso la Facolt\u00e0 di Musicologia dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Pavia e nel 2004 consegue il Diploma in archivistica paleografia e diplomatica presso la Scuola APD dell&#8217;Archivio di Stato di Mantova.<br \/>\nCollabora regolarmente con importanti istituzioni quali Fondazione Antonio Stradivari &#8211; Museo del Violino di<br \/>\nCremona, Musei Civici di Verona, Fondazione Museo Palazzo Madama di Torino, Biblioteca Nazionale Marciana, Fondazione Ugo e Olga Levi, Mus\u00e9e des beaux-arts de Montr\u00e9al (Qu\u00e9bec), Portland Art Musem<br \/>\n(Oregon), Museo Centrale Statale della Cultura Musicale \u201cM. I. Glinka\u201d di Mosca, Haute \u00e9cole de musique de Gen\u00e8ve (Svizzera), Fondazione Musei Civici di Venezia, Istituto Italiano di Cultura di Mosca, Conservatori di Verona e Vicenza, Biblioteca Civica di Verona, Biblioteca Bertoliana di Vicenza.<br \/>\nInvitato a convegni nazionali e internazionali, ha pubblicato saggi di organologia e storia della musica in volumi collettivi e riviste.<br \/>\nLuca Ponzio imprenditore e manager dalla spiccata visione innovativa, nel 2006 entra nel mercato della valorizzazione dei Beni culturali come co-founder di Haltadefinizione, la prima societ\u00e0 al mondo a pubblicare, nel corso dello stesso anno, una foto da 8,6 gigapixel di un\u2019opera d\u2019arte (la Parete Gaudenziana di Varallo), superata gi\u00e0 l\u2019anno successivo da una ripresa da 16,1 gigapixel del Cenacolo di Leonardo, rimasta per anni l\u2019immagine digitale pi\u00f9 grande del mondo mai realizzata.<br \/>\nTra i progetti memorabili realizzati sotto la sua guida si ricordano, oltre la digitalizzazione in gigapixel dell&#8217;Ultima Cena di Leonardo, la Cappella degli Scrovegni e la Sacra Sindone.<br \/>\nNegli anni ha sviluppato rapporti e collaborazioni consolidate con importanti enti e realt\u00e0 museali come il Cenacolo Vinciano, la Pinacoteca di Brera, le Gallerie degli Uffizi, le Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma e la Galleria dell\u2019Accademia di Firenze. Nel 2017 Haltadefinizione \u00e8 stata acquisita da Franco Cosimo Panini Editore S.p.a., casa editrice modenese che da pi\u00f9 di trent\u2019anni si contraddistingue per le attivit\u00e0 legate alla valorizzazione e alla conservazione del patrimonio artistico.<br \/>\n\u00c8 fondatore di due startup innovative operanti nel settore culturale: Memooria, impresa sociale che sviluppa tecnologie per il monitoraggio dello stato di conservazione delle opere d&#8217;arte e Enjoymuseum, azienda che crea \u00abesperienze\u00bb all&#8217;interno dei musei attraverso la fusione di alta tecnologia, usabilit\u00e0 e design.<br \/>\n2<br \/>\nRitratto di W.A. Mozart all\u2019et\u00e0 di 13 anni<br \/>\nL&#8217;opera su tela datata 1770 \u00e8 attribuita al pittore veronese Giambettino Cignaroli ed \u00e8 stata acquisita da un collezionista privato straniero al termine di un&#8217;accesa competizione in asta da Christie&#8217;s a Parigi.<br \/>\nLa testimonianza pi\u00f9 significativa e affascinante del primo soggiorno veronese di Mozart non \u00e8 data dai diversi documenti e lettere conservati, certamente preziosi per ricostruire quasi giorno per giorno cosa fece e chi incontr\u00f2 il salisburghese, ma dal celebre Ritratto veronese, probabilmente la documentazione pi\u00f9 fedele dell\u2019aspetto fisico del giovane Wolfgang in nostro possesso.<br \/>\nCome ci informa Leopold Mozart, padre di Wolfang Amadeus in una breve annotazione presente nella lettera inviata alla moglie il 7 gennaio 1770, fu Pietro Lugiati, funzionario della Repubblica di Venezia, ad insistere per la realizzazione di quella che \u00e8 forse una delle immagini pi\u00f9 celebri della storia della musica, il quale \u00abpreg\u00f2 i cavalieri di chiedermi che volessi permettere di far ritrarre Wolfgang. Ieri mattina ci\u00f2 fu fatto e oggi dopo la messa egli dovette posare per la seconda volta e noi dovemmo anche pranzare l\u00ec\u00bb.<br \/>\nRimasto nella dimora di Pietro Lugiati fino alla morte di questi,<br \/>\nnel 1788 il dipinto pass\u00f2 all\u2019Accademia Filarmonica, dove sembra sia stato conservato fino al 1856, quando venne acquistato dal collezionista viennese Leopold von Sonnleithner. Nella capitale austriaca fece parte del patrimonio famigliare Sonnleithner-Kupelwieser fino ai primi decenni del secolo scorso, entrando in seguito nella collezione privata del celebre pianista Alfred Cortot. Proposto all&#8217;asta il 27 novembre 2019 presso la filiale parigina di Christie\u2019s, il dipinto \u00e8 stato acquisito da un collezionista privato asiatico.<\/p>\n<p>ELIA CECINO<br \/>\nElia Cecino dal 2014 si esibisce con continuit\u00e0 in recital spaziando nel repertorio presso numerose sale europee quali il Teatro Verdi di Trieste, Teatro La Fenice di Venezia, Fazioli Concert Hall di Sacile, Teatro Municipale di Piacenza, Teatro Toniolo di Mestre, Teatro degli Industri di Grosseto, Teatro Olimpico di Vicenza, Sala dei Notari di Perugia, Sala degli Affreschi della Societ\u00e0 Umanitaria e Spazio 89 a Milano, Conservatorio di Bolzano, Villa Carlotta di Tremezzo, Sala dei Giganti di Padova, Auditorium della Gran Guardia e Societ\u00e0 Letteraria di Verona, Palazzo De Nobili di Catanzaro, Casa della Musica di Cosenza, Palazzo Litta a Milano, Casa Mozart a Rovereto, Gesellschaft f\u00fcr Musiktheater di Vienna, Schloss Wolfsburg, Istituto di Cultura Italiano di Amburgo, Sanatorium Marconi di Busko-Zdr\u00f3j, Palatul Culturii Ia\u0219i, Aula de Cultura de Murcia, Teatro Thuillier di Caravaca de la Cruz, Dvorana Glasbene \u0160ole di Radovljica. Nel 2016 ha preso parte a un tour di concerti negli Stati Uniti.<br \/>\nSi \u00e8 proposto da solista con la Simf nica del Vall\u00e8s, Sinf\u00f3nica de Galicia, D\u00fcsseldorf Symphony Orchestra, Sichuan Philarmonic, Bacau Philarmonic, FVG Orchestra, Orchestra Vivaldi di Morbegno, Joven Orquesta Leonesa, Orchestra Busoni di Empoli, Complesso d\u2019Archi del Friuli e del Veneto, Orchestra Concentus Musicus Patavinus, Orchestra San Marco di Pordenone.<br \/>\nNell\u2019ottobre 2020 la casa discografica Suonare Records ha pubblicato il suo CD di debutto dedicato a musiche di Beethoven, Chopin e Skrjabin e un secondo album monografico su Chopin \u00e9 stato pubblicato da OnClassical nell\u2019aprile 2021. Sue interpretazioni e interviste sono state trasmesse da Rai Radio 3, Radio Popolare, Rai Friuli Venezia Giulia e Radio MCA. In ottobre 2021 il suo recital presso la Cappella Paolina del Palazzo del Quirinale \u00e8 stato trasmesso in diretta su Rai Radio 3. \u00c9 stato tra i protagonisti della prima edizione italiana della trasmissione TV di Rai 1 \u201cProdigi\u201d a favore dell\u2019Unicef.<br \/>\nAllo studio del repertorio solistico Elia affianca un\u2019intensa attivit\u00e0 cameristica in trio e quintetto con archi con cui si \u00e8 esibito in numerose rassegne concertistiche quali \u201cCarniarmonie\u201d, \u201cArmonie in Corte\u201d di Udine, \u201cEstate Concertistica di Lamole\u201d di Greve in Chianti, \u201cGioie Musicali\u201d ad Asolo, \u201cCampus delle Arti\u201d di Bassano, \u201cI concerti a Palazzo\u201d per l\u2019Ensemble Serenissima di Sacile. Nel dicembre 2020 ha collaborato con il violoncellista Mario Brunello in occasione del 250esimo anniversario della nascita di Beethoven.<br \/>\nElia si \u00e8 affermato in Italia e all\u2019estero in concorsi internazionali tra i quali spiccano il Vi\u00f1es di Lleida, Ciudad de Ferrol, Premio Venezia, Pozzoli di Seregno, Casagrande di Terni, Schumann di D\u00fcsseldorf, Luciani di Cosenza, Citt\u00e0 di Albenga, Isidor Bajic di Novi Sad, Chopin di Budapest, Marciano di Vienna. Nato nel 2001 a Treviso, Elia Cecino comincia lo studio del pianoforte a 9 anni con Maddalena De Facci sotto la cui guida si diploma da privatista con 10 e Lode presso il conservatorio di Cesena nel 2018. Nel 2020 ottiene il Diploma di Specializzazione dell\u2019Accademia del Ridotto di Stradella studiando con Andrzej Jasinski. Si sta perfezionando con Elisso Virsaladze presso la Scuola di Musica di Fiesole. Dal 2019 Elia \u00e8 artista in residenza della Fondazione \u201cLuigi Bon\u201d di Colugna di Tavagnacco.<br \/>\nwww.eliacecino.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ufficio Stampa 21\/12\/2021 TORNA DAL VIVO L\u2019OMAGGIO DI VERONA AL GENIO DI MOZART: UNA SETTIMANA DI INIZIATIVE NEL 252\u00b0 ANNIVERSARIO [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-19264","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19264","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19264"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19264\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19264"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19264"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19264"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}