{"id":19291,"date":"2021-12-23T03:35:39","date_gmt":"2021-12-23T03:35:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=19291"},"modified":"2021-12-23T03:54:25","modified_gmt":"2021-12-23T03:54:25","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-1177","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=19291","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano."},"content":{"rendered":"<p>COMUNICATO<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Gioved\u00ec 23 dicembre 2021 alle ore 20 il maestro Zubin Mehta, alla guida del Coro e dell\u2019Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, sul podio dell\u2019Auditorium \u201cZubin Mehta\u201d per l\u2019inaugurazione operistica della sala del Maggio con Fidelio, di Ludwig van Beethoven. Al suo fianco Lise Davidsen nel ruolo di Leonore, Klaus Florian Vogt come Florestan, Tomasz Konieczny come Don Pizarro, Birger Radde come Don Fernando mentre Franz-Josef Selig \u00e8 Rocco.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>La regia \u00e8 di Matthias Hartmann.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><em>Firenze, 22 dicembre 2021 \u2013\u00a0<\/em>Il direttore emerito del Maggio\u00a0<strong>Zubin Mehta<\/strong>\u00a0sul podio del nuovo Auditorium a lui intitolato gioved\u00ec 23 dicembre alle ore 20, per l\u2019attesa prima recita di\u00a0<em>Fidelio<\/em>\u00a0di Ludwig van Beethoven che dar\u00e0 avvio alla programmazione operistica nella nuova sala musicale del Teatro del Maggio. Dopo il solenne concerto inaugurale del 21 dicembre eseguito alla presenza del \u00a0Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, della replica del concerto alla Citt\u00e0 di Firenze del 22 dicembre, la prima di\u00a0<em>Fidelio<\/em>\u00a0pu\u00f2 essere considerata la terza serata d\u2019inaugurazione della nuova Sala. Sul palco un cast di assoluto rilevo,\u00a0<strong>Lise Davidsen<\/strong>\u00a0nel ruolo di Leonore,\u00a0<strong>Klaus Florian Vogt<\/strong>\u00a0come Florestan,\u00a0<strong>Tomasz Konieczny<\/strong>\u00a0come Don Pizarro,\u00a0<strong>Birger Radde<\/strong>\u00a0come Don Fernando e\u00a0<strong>Franz-Josef Selig<\/strong>\u00a0comeRocco.<\/p>\n<p>La regia \u00e8 di\u00a0<strong>Matthias Hartmann<\/strong>\u00a0(alla sua prima produzione al Teatro del Maggio). Le scene di\u00a0<strong>Volker Hintermeier<\/strong>, mentre costumi e luci sono curati rispettivamente da\u00a0<strong>Sophie Leypold<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Valerio Tiberi<\/strong>. Il maestro del Coro del Maggio \u00e8\u00a0<strong>Lorenzo Fratini<\/strong>.<\/p>\n<p>Il Maggio informa che non essendo stato possibile ultimare la buca dell&#8217;Orchestra, il maestro Zubin Mehta, i professori d&#8217;Orchestra e gli artisti del Coro verranno posizionati in assetto da concerto: alle spalle dei cantanti. La produzione sar\u00e0 comunque in versione scenica con costumi e luci. Il Teatro ringrazia il maestro Zubin Mehta, il regista Matthias Hartmann e il cast per la loro disponibilit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quattro le recite: il 23, 28 e 30 dicembre 2021 alle ore 20 e il 2 gennaio 2022 alle ore 15:30.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Unicum della sua produzione, Fidelio cost\u00f2 a Ludwig van Beethoven non poche fatiche: ben undici anni di lavori e ripensamenti sfociati in tre versioni dell\u2019opera. Il soggetto tratto dal dramma di Jean-Nicolas Bouilly,\u00a0<em>Leonora, o l\u2019amor coniugale<\/em>.\u00a0\u00a0In questo nuovo allestimento\u00a0\u00e8\u00a0<strong>Lise Davidsen<\/strong>\u00a0nel ruolo di Leonore, la protagonista dell\u2019opera: il soprano norvegese, al suo debutto assoluto sulle scene del Teatro del Maggio, \u00e8 ormai da anni una presenza stabile nei cartelloni dei pi\u00f9 importanti teatri e festival al mondo; recenti sono le sue esibizioni al Metropolitan Opera di New York, alla Royal Opera House e al Teatro alla Scala, oltre alle collaborazioni con la Bayerische Staatsoper, la Wiener Staatsoper e i festival di Aix-en-Provence, Bayreuth and Glyndebourne.\u00a0\u00a0Esaminando le caratteristiche del personaggio, che nel corso della sua carriera ha affrontato numerose volte, Lise Davidsen ha sottolineato la straordinaria forza che pervade lo spirito della protagonista: \u201cLeonore, alla ricerca del suo Florestan, si travestir\u00e0 da Fidelio per cercarlo. Egli \u00e8 stato catturato e messo in prigione e lei \u00e8 determinata a ritrovarlo. Credo sia il personaggio pi\u00f9 forte che abbia mai interpretato, anche considerando l\u2019epoca in cui l\u2019opera \u00e8 stata scritta: vestirsi e prendere i panni di un uomo in un periodo come quello, entrare in una prigione con il solo scopo di ritrovare il suo amato richiede un enorme coraggio. Oggi la si pu\u00f2 paragonare ad alcune donne che riescono ad imporsi nei confronti delle classi dirigenti o per quanto riguarda i\u00a0nostri diritti, delle donne,\u00a0che sono certamente pi\u00f9 grandi del semplice diritto di voto o del poter girare tranquillamente per la strada: \u00e8 davvero una donna incredibilmente coraggiosa e forte.\u201d\u00a0Nel corso della sua analisi il soprano si \u00e8 inoltre voluto soffermare sulle emozioni provate nel poter lavorare con il maestro Mehta: \u201cPer me questa nuova produzione sar\u00e0 davvero speciale perch\u00e9 lavorer\u00f2 con il maestro Mehta: ci incontrammo per la prima volta nel 2019 e mi sento onorata di lavorare con una leggenda e di poter apprendere da un direttore del suo calibro.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il ruolo di Florestan, marito di Leonore, \u00e8 invece interpretrato da\u00a0<strong>Klaus Florian Vogt<\/strong>: cos\u00ec come Lise Davidsen anche il tenore tedesco &#8211; distintosi nel corso degli anni come uno dei pi\u00f9 apprezzati e capaci interpreti wagneriani degli ultimi anni &#8211; ha affrontato il\u00a0<em>Fidelio<\/em>\u00a0numerose\u00a0volte nel corso della sua carriera. Oltre ai ruoli che lo legano a Richard Wagner e pi\u00f9 in generale al romanticismo ottocentesco Vogt si \u00e8 inoltre messo in luce come un importante interprete della musica contemporanea, affrontando spesso il ruolo di Paul in\u00a0<em>Die tote Stadt\u00a0<\/em>di Erich Wolfgang Korngold o quello di Bacchus in\u00a0<em>Ariadne auf Naxos<\/em>\u00a0di Richard Strauss. Anche per Vogt sar\u00e0 un debutto assoluto sulle scene del Maggio Musicale Fiorentino.\u00a0Don Pizarro, lo spietato governatore della prigione in cui \u00e8 incarcerato Florestan, \u00e8 intepretrato da\u00a0<strong>Tomasz Konieczny<\/strong>: il bass-baritono &#8211; anch\u2019egli al suo debutto assoluto sul palco del Maggio &#8211; \u00e8 uno dei nomi pi\u00f9 rilevanti per la musica romantica tedesca e non solo; il suo repertorio si estende da Wagner a Verdi, da Puccini a Hindemith. Numerose sono le sue collaborazioni con i pi\u00f9 importanti teatri al mondo: la Wiener Staatsoper, l\u2019 Op\u00e9ra National de Paris, il Teatro alla Scala, il Metropolitan Opera e la Bayerische Staatsoper. Molte anche le sue collaborazioni con alcuni fra i pi\u00f9 importanti festival come il Salzburger Festspiele e il Bayreuther Festspiele.\u00a0\u00a0<strong>Birger Radde<\/strong>\u00a0\u00e8 Don Fernando. Il baritono, diplomatosi ai conservatori di Lipsia e Dresda, \u00e8 al suo debutto al Teatro del Maggio: dotato di un ampio repertorio che spazia dal barocco fino ad arrivare alle opere pi\u00f9 moderne, ha ricevuto il plauso unanime della critica per le sue recenti interpretrazioni di Don Giovanni nell\u2019omonima opera di Wolfgang Amadeus Mozart, del Conte di Almaviva in\u00a0<em>Le nozze di Figaro<\/em>, sempre di Mozart, e di Renato in\u00a0<em>Un Ballo in maschera<\/em>\u00a0di Giuseppe Verdi.\u00a0\u00a0<strong>Franz-Josef Selig<\/strong>\u00a0\u00e8 Rocco: il basso tedesco, che nel corso della sua trentennale carriera ha interpretrato pi\u00f9 volte il ruolo di Rocco, lega il suo nome a Firenze e al Teatro del Maggio sin dal maggio del 1999 quando, sempre sotto la direzione del maestro Zubin Mehta, fu tra gli interpreti del\u00a0<em>Tristan und Isolde<\/em>\u00a0di Richard Wagner andato in scena con la regia di Klaus Michael Gr\u00fcber. Selig, che\u00a0sar\u00e0\u00a0sulle scene del Maggio, in questo caso nella sala Grande del Teatro,\u00a0\u00a0per il\u00a0<u>Concerto di fine anno del 31 dicembre 2021<\/u>\u00a0, \u00e8 una presenza stabile da anni sui palcoscenici dei pi\u00f9 importanti teatri del mondo, ha inoltre collaborato con alcuni fra i pi\u00f9 importanti direttori d\u2019orchestra degli ultimi decenni come Riccardo Muti,\u00a0lo stesso\u00a0Zubin Mehta, Antonio Pappano e Claudio Abbado.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Al loro fianco sul palcoscenico dell\u2019Auditorium\u00a0<strong>Francesca Aspromonte<\/strong>\u00a0(Marzelline), di ritorno al Maggio dopo il\u00a0<em>Rinaldo<\/em>\u00a0andato in scena nel settembre 2020 con la direzione del maestro Federico Maria Sardelli per la regia di Pier Luigi Pizzi;\u00a0<strong>Luca Bernard<\/strong>\u00a0(Jaquino)\u00a0artista dell\u2019Accademia del Maggio\u00a0anche lui di ritorno\u00a0al Maggio\u00a0dopo i recenti spettacoli de\u00a0<em>La Traviata<\/em>, andata in scena a settembre 2021 con la direzione di Zubin Mehta per la regia di Davide Livermore e\u00a0<em>Rigoletto<\/em>,\u00a0in cartellone\u00a0nel mese di ottobre, sempre con la regia di Livermore e la direzione di Riccardo Frizza;\u00a0<strong>Leonardo Melani<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Luca Tamani<\/strong>\u00a0(Primo prigioniero);\u00a0<strong>Nicol\u00f2 Ayroldi<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Lisandro Guinis<\/strong>\u00a0(Secondo prigioniero), Artisti del Coro del Maggio in questi importanti ruoli solistici.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Matthias Hartmann<\/strong>, che\u00a0firma\u00a0la regia di quest\u2019allestimento, ha evidenziato come, nonostante lo spettacolo sia in forma semi-scenica\u00a0e con l\u2019orchestra e il coro alle spalle dei cantanti,\u00a0sia assolutamente interessante lavorare a questa produzione: \u201cHo gi\u00e0 diretto un\u00a0<em>Fidelio<\/em>, in Ginevra. Fu uno spettacolo davvero interessante: alla fine, quando Florestan viene liberato, al fermarsi della musica egli si rivela essere Don Pizarro in persona. Fu dunque un finale negativo: in questo modo ho la sensazione di aver intepretrato quest\u2019opera in tutti i modi possibili, senza andare ad intaccarne il cuore. La \u2018sfida\u2019 che affronto con questa produzione \u00e8 invece completamente diversa; abbiamo dovuto portare questo spettacolo su un nuovo palcoscenico che \u00e8 piccolo e non ci\u00a0offre stavolta\u00a0la possibili\u00e0 di muoverci molto.<br \/>\nInoltre lavoriamo\u00a0con una scenografia scarna ma bellissima\u00a0e quello che sto sperimentando adesso \u00e8 letteralmente il confine che c\u2019\u00e8 fra l\u2019opera, intesa come rappresentazione scenica, e un concerto: \u00e8 una sottile linea ambivalente. Cos\u00ec, lavorando su questa produzione, mi sono reso conto che in realt\u00e0 per creare uno spettacolo non serve molto: spesso le messe in scena hanno enormi scenografie con enormi dipinti scenici e spesso si \u00e8 impressionati da come questi\u00a0allestimenti\u00a0riescano ad essere in armonia con la musica. In questo nuovo\u00a0per il Maggio,\u00a0ho lavorato su quanto mi \u00e8 necessario fare, anche in piccola parte, per poter raccontare la storia. La produzione si baser\u00e0 moltissimo sui singoli personaggi, ogni singolo movimento \u00e8 prezioso e\u00a0ognuno si muove sapendo esattamente perch\u00e9 lo fa, altrimenti non sarebbe possibile lavorare in spazi ristretti. Tutto si basa sull\u2019ambivalenza fra opera e concerto.\u201d\u00a0Hartmann, che \u00e8 alla sua prima produzione al Teatro del Maggio, ha anche espresso la sua felicit\u00e0 nel lavorare al fianco del maestro Zubin Mehta: \u201cLavorare con Zubin Mehta \u00e8 davvero un\u2019esperienza unica: \u00e8 la prima volta che lo incontro; ovviamente avevo sentito parlare moltissimo di lui ma incontrarlo \u00e8 tutta un\u2019altra storia. Non solo \u00e8 una leggenda, ma ha anche un grande senso dell\u2019umorismo e della qualit\u00e0. \u00c8 sempre presente alle prove, aspetto che apprezzo oltremodo. Di solito quando un artista del suo calibro partecipa alle \u2018tue\u2019 prove di solito si pensa \u201cSar\u00e0 contento di ci\u00f2 che faccio o magari dovrei aver paura di eventuali critiche\u2026?\u201d. \u00c8 invece una persona umile, curiosa e spesso e volentieri sorride e ride quando apprezza qualcosa e sprona sempre tutti ad essere coraggiosi\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Prezzi:<\/p>\n<p>Settore D: 40\u20ac\u00a0&#8211;\u00a0Settore C: 70\u20ac\u00a0&#8211;\u00a0Settore B: 170\u20ac\u00a0&#8211;\u00a0Settore A: 200\u20ac<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>FIDELIO<\/em><\/strong><\/p>\n<p>La locandina<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>di\u00a0<strong>Ludwig van Beethoven<\/strong><\/p>\n<p>Opera in due atti op. 72<\/p>\n<p>Libretto di Joseph Ferdinand Sonnleithner e Georg Friedrich Treitschke (nuovamente rielaborato<\/p>\n<p>da L\u00e9onore ou l\u2019amour conjugal di Jean-Nicolas Bouilly)<\/p>\n<p>Musica di Ludwig van Beethoven<\/p>\n<p>Edizione: Edwin F. Kalmus &amp; Co., Inc., Boca Raton, Florida<\/p>\n<p>Nuova produzione<\/p>\n<p>\u2014<\/p>\n<p>Maestro concertatore e direttore\u00a0<strong>Zubin Mehta<\/strong><\/p>\n<p>Regia\u00a0<strong>Matthias Hartmann<\/strong><\/p>\n<p>Scene\u00a0<strong>Volker Hintermeier<\/strong><\/p>\n<p>Costumi\u00a0<strong>Sophie Leypold<\/strong><\/p>\n<p>Luci\u00a0<strong>Valerio Tiberi<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u2014<\/p>\n<p>Don Fernando\u00a0<strong>Birger Radde<\/strong><\/p>\n<p>Don Pizarro\u00a0<strong>Tomasz Konieczny<\/strong><\/p>\n<p>Florestan\u00a0<strong>Klaus Florian Vogt<\/strong><\/p>\n<p>Leonore (Fidelio)\u00a0<strong>Lise Davidsen<\/strong><\/p>\n<p>Rocco\u00a0<strong>Franz-Josef Selig<\/strong><\/p>\n<p>Marzelline\u00a0<strong>Francesca Aspromonte<\/strong><\/p>\n<p>Jaquino\u00a0<strong>Luca Bernard<\/strong><\/p>\n<p>Erster Gefangener\u00a0<strong>Leonardo Melani<\/strong>\u00a0\/\u00a0<strong>Luca Tamani<\/strong>\u00a0(28\/12; 2\/1)<\/p>\n<p>Zweiter Gefangener\u00a0<strong>Nicol\u00f2 Ayroldi<\/strong>\u00a0\/\u00a0<strong>Lisandro Guinis<\/strong>\u00a0(28\/12; 2\/1)<\/p>\n<p>\u2014<\/p>\n<p><u>Coro e Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino<\/u><\/p>\n<p>Maestro del Coro\u00a0<strong>Lorenzo Fratini<\/strong><\/p>\n<p>Assistenti regista\u00a0<strong>Lorenzo Nencini<\/strong>,\u00a0<strong>Gustav Baldassini<\/strong><\/p>\n<p>Assistente light designer\u00a0<strong>Emanuele Agliati<\/strong><\/p>\n<p>\u2014<\/p>\n<p>Figuranti speciali Luigi Benassai, Fabrizio Casagrande, Leonardo Cirri, Luciano Colzani, Domenico Nuovo, Francesco O\u2019Connell, Lorenzo Paoli, Federico Raffaelli, Andrea Saccoman, Mauro Stagi, Federico Vazzola<\/p>\n<p>\u2014<\/p>\n<p>Allestimento Teatro del Maggio Musicale Fiorentino<\/p>\n<p>\u2014<\/p>\n<p>In lingua originale<\/p>\n<p>Con sopratitoli in italiano e inglese a cura di Prescott Studio, Firenze<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>FIDELIO<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Unicum della sua produzione,\u00a0<em>Fidelio<\/em>\u00a0cost\u00f2 a Beethoven non poche fatiche: ben undici anni di lavori e ripensamenti sfociati in tre versioni dell\u2019opera. Il soggetto, tratto dal dramma di Jean-Nicolas Bouilly \u201cL\u00e9onore, o l\u2019amour conjugal\u201d, era molto conosciuto al tempo e rientrava nel genere di gran moda della pi\u00e8ce \u00e0 sauvetage, che combinava elementi romanzeschi e di attualit\u00e0 in trame avventurose con lieta risoluzione finale. L\u2019azione si svolge nel XVIII secolo nei pressi di Siviglia. Il perfido governatore Pizarro ha ingiustamente imprigionato nei sotterranei del carcere Florestano, solo perch\u00e9 suo nemico politico. La moglie Leonora, alla disperata ricerca del marito, si presenta in carcere travestita da uomo con il falso nome di Fidelio, riuscendo a farsi assumere come guardia. Tra equivoci e colpi di scena, Leonora riesce a incontrare in cella Florestano, ormai stremato dagli stenti, e pur di salvargli la vita \u00e8 pronta a scontrarsi personalmente con Pizarro. Ma in quel momento uno squillo di tromba annuncia l\u2019ingresso di Don Fernando, il ministro del re che ristabilisce l\u2019ordine liberando Florestano e facendo imprigionare Pizarro per la sua condotta malvagia.<\/p>\n<p>La prima versione di\u00a0<em>Fidelio<\/em>\u00a0&#8211; realizzata in tempi brevi tra la fine del 1804 e l\u2019estate del 1805 &#8211;\u00a0 debutt\u00f2 il 20 novembre 1805 al Theater an der Wien senza ottenere successo. L\u2019opera, su libretto di Joseph Sonnleithner, fu tacciata di prolissit\u00e0 e tolta dal cartellone dopo poche rappresentazioni. Accantonata l\u2019amarezza provata per l\u2019esito negativo, Beethoven ci riprov\u00f2 l\u2019anno seguente, affidando il libretto a Stephan von Breuning &#8211; che ridusse i tre atti della prima versione a due &#8211; e componendo una nuova ouverture (Leonore n. 3). La seconda versione di Fidelio torn\u00f2 sulle scene del Theater an der Wien il 29 marzo 1806 trovando un\u2019accoglienza migliore ma senza tuttavia riscuotere il successo che l\u2019autore si aspettava. Cos\u00ec Beethoven, prima di rimettere mano a quella creatura che non riusciva a domare fino in fondo, decise di pazientare e solo dopo un decennio, ormai forte dei successi ottenuti in campo strumentale, tent\u00f2 la terza e ultima revisione. Nella terza versione di Fidelio Beethoven elimin\u00f2 alcuni brani, altri ne scrisse ex novo, ritocc\u00f2 alcuni passaggi dell\u2019orchestrazione e compose una nuova ouverture pi\u00f9 concisa rispetto alle precedenti. Il libretto venne rivisto da un terzo poeta, Georg Friedrich Treitschke, che riusc\u00ec meglio degli altri a mettere in luce i punti focali della vicenda e cos\u00ec dopo un lungo travaglio, il 23 maggio del 1814 Fidelio fu pronto per tornare in scena (stavolta al Teatro di Porta Carinzia) e a raccogliere, finalmente, il tanto agognato consenso. Nell\u2019ultima e definitiva versione Beethoven riusc\u00ec a sviluppare pienamente i temi a lui cari come la dialettica tra bene e male e il trionfo della Ragione e dell\u2019Amore, valorizzandoli con una musica dai contenuti epici.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/yi.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-19294\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/yi.jpg\" alt=\"\" width=\"843\" height=\"1202\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/yi.jpg 843w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/yi-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/yi-768x1095.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/yi-718x1024.jpg 718w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/yi-105x150.jpg 105w\" sizes=\"(max-width: 843px) 100vw, 843px\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/yo-1-3.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-19295\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/yo-1-3.jpg\" alt=\"\" width=\"843\" height=\"1202\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/yo-1-3.jpg 843w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/yo-1-3-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/yo-1-3-768x1095.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/yo-1-3-718x1024.jpg 718w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/yo-1-3-105x150.jpg 105w\" sizes=\"(max-width: 843px) 100vw, 843px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"title style-scope ytd-video-primary-info-renderer\"><strong>operaclassica: video gallery, Fidelio inaugura la stagione opera 2021 &#8211; 2022 del teatro del maggio musicale fiorentino nel nuovo auditorium Mehta.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"operaclassica: Fidelio inaugura la stagione opera 2021 - 2022 di Firenze nel nuovo auditorium Mehta.\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/KmKcoYlTRwM?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/yooooooooooooo.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-19299\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/yooooooooooooo.jpg\" alt=\"\" width=\"846\" height=\"1200\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/yooooooooooooo.jpg 846w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/yooooooooooooo-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/yooooooooooooo-768x1089.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/yooooooooooooo-722x1024.jpg 722w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/yooooooooooooo-106x150.jpg 106w\" sizes=\"(max-width: 846px) 100vw, 846px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COMUNICATO \u00a0 Gioved\u00ec 23 dicembre 2021 alle ore 20 il maestro Zubin Mehta, alla guida del Coro e dell\u2019Orchestra del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-19291","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19291","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19291"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19291\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19291"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19291"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19291"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}