{"id":19411,"date":"2021-12-28T03:59:35","date_gmt":"2021-12-28T03:59:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=19411"},"modified":"2021-12-28T04:01:11","modified_gmt":"2021-12-28T04:01:11","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-1190","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=19411","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano."},"content":{"rendered":"<div><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/16aa2932-10c1-4d9a-92b5-fce96879e15e.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-19422\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/16aa2932-10c1-4d9a-92b5-fce96879e15e.png\" alt=\"\" width=\"318\" height=\"79\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/16aa2932-10c1-4d9a-92b5-fce96879e15e.png 318w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/16aa2932-10c1-4d9a-92b5-fce96879e15e-300x75.png 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/16aa2932-10c1-4d9a-92b5-fce96879e15e-150x37.png 150w\" sizes=\"(max-width: 318px) 100vw, 318px\" \/><\/a><\/div>\n<div>comunicato stampa<\/div>\n<div><strong>L\u2019ORCHESTRA DEI POMERIGGI MUSICALI SU CANALE 5<\/strong><br \/>\n<strong>NEL DOCU-FILM SU NAPOLEONE<\/strong><em>Una produzione di 3D Produzioni e Nexo Digital in partnership con Intesa Sanpaolo e Gallerie d\u2019Italia per i 200 anni dalla morte di Bonaparte<\/em><\/p>\n<p><strong>Canale 5, marted\u00ec 28 dicembre, ore 23.35<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div>\nDopo il successo nelle sale cinematografiche di alcuni mesi fa, arriva in tv,\u00a0<strong>marted\u00ec 28 dicembre alle ore 23.35 su Canale 5,<\/strong>\u00a0il docu-film\u00a0<strong><em>Napoleone. Nel nome dell\u2019arte<\/em><\/strong>\u00a0su soggetto di Didi Gnocchi, che firma la sceneggiatura con Matteo Moneta, e la regia di Giovanni Piscaglia; protagonista nel ruolo di narratore \u00e8 l\u2019attore Premio Oscar Jeremy Irons.<br \/>\nL\u2019Orchestra dei Pomeriggi Musicali \u00e8 stata scelta dai produttori \u2013 3D produzioni e Nexo Digital in partnership con Intesa Sanpaolo e Gallerie d\u2019Italia \u2013 per eseguire nel corso del film il\u00a0<em>Te Deum\u00a0<\/em>di Francesco Pollini, composto e suonato per l\u2019incoronazione di Napoleone a re d\u2019Italia nel Duomo di Milano il 26 maggio 1805.<\/p>\n<p>Il progetto\u00a0<em>Napoleone. Nel nome dell\u2019arte\u00a0<\/em>\u00e8 nato in occasione dei 200 anni della morte di Bonaparte e raccoglie una serie di testimonianze autorevoli, riflessioni e ricostruzioni a partire da alcuni importanti studiosi, storici dell\u2019arte, scrittori, direttori di musei come James Brandburne (direttore della Pinacoteca di Brera), Ernesto Ferrero (Scrittore, autore del romanzo \u201cN\u201d, premio Strega 2000), Jean-Luc Martinez (Presidente-Direttore del Museo del Louvre), Charles Bonaparte (discendente).<\/p>\n<p>Milano, prima capitale del regno d\u2019Italia e citta\u0300 di forti simpatie napoleoniche, \u00e8 il luogo fondamentale del film che parte proprio dall\u2019incoronazione del condottiero in Duomo: un momento che sottolinea la temperie neoclassica dell\u2019epoca e la molteplicit\u00e0 di riferimenti al passato, come il medioevo longobardo, rappresentato dalla Corona Ferrea che Napoleone volle indossare al culmine della cerimonia.<br \/>\nProprio questo momento celebrativo vede protagonista l\u2019Orchestra I Pomeriggi Musicali nell\u2019esecuzione del\u00a0<em>Te Deum\u00a0<\/em>di Francesco Pollini, recentemente ritrovato dalla musicologa Licia Sirch tra i documenti dell\u2019Archivio di Stato e del Conservatorio \u201cGiuseppe Verdi\u201d di Milano. Nel film lo si potr\u00e0 vedere e ascoltare diretto da Marco Pace e con il mezzosoprano Giuseppina Bridelli, sia in alcuni momenti di prova fra il Teatro Dal Verme e la Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale che poi nel luogo sacro \u201coriginale\u201d.<\/p>\n<\/div>\n<p><strong><em>Ufficio stampa<\/em><\/strong><br \/>\nFloriana Tessitore +39 3387339981<br \/>\n<a class=\"mailto-link\" href=\"mailto:stampa@ipomeriggi.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">stampa@ipomeriggi.it<\/a><br \/>\nFondazione I Pomeriggi Musicali<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.ipomeriggi.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.ipomeriggi.it<\/a><br \/>\nMilano, 26 dicembre 2021\u00a0(f.t.)<\/p>\n<p>FONDAZIONE I POMERIGGI MUSICALI<br \/>\nUfficio stampa<br \/>\nVia San Giovanni sul Muro, 2 &#8211; 20121 Milano<br \/>\nT. 02 87905; F. 02 87905291<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.ipomeriggi.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.ipomeriggi.it<\/a><\/p>\n<p><em>Copyright \u00a9 2021 Floriana Tessitore, All rights reserved.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Napoleone-Irons.jpeg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-19413\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Napoleone-Irons.jpeg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"467\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Napoleone-Irons.jpeg 700w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Napoleone-Irons-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Napoleone-Irons-150x100.jpeg 150w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><\/p>\n<p>IL PREMIO OSCAR\u00ae<br \/>\nJEREMY IRONS<br \/>\npresenta<br \/>\n\u201cNAPOLEONE. NEL NOME DELL\u2019ARTE\u201d<br \/>\nL\u2019EVENTO AL CINEMA<\/p>\n<p>Solo l\u20198, 9, 10 novembre nelle sale italiane<br \/>\nl\u2019esclusivo docu-film a duecento anni<br \/>\ndalla morte del Bonaparte<\/p>\n<p>Con la colonna sonora originale di Remo Anzovino<br \/>\ne l\u2019esecuzione, per la prima volta da allora, del brano originale composto per la cerimonia di incoronazione di Napoleone, recentemente riscoperto nell&#8217;archivio del Conservatorio di Milano<\/p>\n<p>Prodotto da<br \/>\n3D Produzioni e Nexo Digital<br \/>\nin partnership con Intesa Sanpaolo e Gallerie d&#8217;Italia<\/p>\n<p>Per l\u2019autunno 2021 la Grande Arte al Cinema \u00e8 distribuita in esclusiva per l\u2019Italia da Nexo Digital con i media partner Radio Capital, Sky Arte, MYmovies.it<br \/>\ne in collaborazione con Abbonamento Musei<\/p>\n<p>Ufficio Stampa Nexo Digital<br \/>\nMarinella Di Rosa |\u00a0marinella.dirosa@nexodigital.it\u00a0|\u00a0335.7612295<br \/>\nRosa\u00a0Esposito\u00a0|\u00a0rosa-esposito@hotmail.it\u00a0|\u00a0347 1254861<br \/>\nLuana Solla |\u00a0luana.solla@nexodigital.it\u00a0| 334. 3369695<\/p>\n<p>CREDITI<\/p>\n<p>Soggetto: Didi Gnocchi<br \/>\nSceneggiatura: Didi Gnocchi e Matteo Moneta<br \/>\nProduttore esecutivo: Gloria Bogi<br \/>\nMontaggio: Valentina Ghilotti e Elena Luchetti<br \/>\nDirettore della Fotografia: Mateusz Stolecki<br \/>\nRegia: Giovanni Piscaglia<br \/>\nMusiche Originali: Remo Anzovino<br \/>\nRegia Set Jeremy Irons e Orchestra: Michele Mally<br \/>\nDirettore della Fotografia Set Jeremy Irons e Orchestra: Marco Alfieri<\/p>\n<p>SINOSSI<br \/>\nDurante \u201cl\u2019angosciosa deriva di Sant\u2019Elena\u201d, prima della morte, Napoleone pensava \u2013 leggiamo nelle memorie \u2013 che i posteri lo avrebbero ammirato non solo per le battaglie, ma per avere portato al popolo cultura e bellezza, creando la scuola pubblica e l\u2019idea moderna di museo universale. \u00c8 a partire da questo aspetto della sua esistenza che nasce\u00a0NAPOLEONE. NEL NOME DELL&#8217;ARTE,\u00a0un documentario con la guida eccezionale del\u00a0Premio Oscar\u00ae\u00a0Jeremy Irons, prodotto da\u00a03D Produzioni e\u00a0Nexo Digital\u00a0in partnership con\u00a0Intesa Sanpaolo e Gallerie d&#8217;Italia\u00a0e in arrivo nelle sale italiane solo\u00a0l\u20198, 9, 10 novembre. Su soggetto di\u00a0Didi Gnocchi, che firma la sceneggiatura con\u00a0Matteo Moneta,\u00a0NAPOLEONE. NEL NOME DELL&#8217;ARTE\u00a0\u00e8 diretto da\u00a0Giovanni\u00a0Piscaglia\u00a0e propone la colonna sonora originale del compositore e pianista\u00a0Remo\u00a0Anzovino.<\/p>\n<p>Scrittore mancato, lettore compulsivo, ammiratore dell\u2019arte e della sua forza di comunicazione, Napoleone fu spinto alle sue imprese dalla\u00a0brama di potere e di gloria, ma anche dal bisogno di conoscenza e dall\u2019ambizione di associare la sua immagine alle\u00a0grandi civilt\u00e0 del passato. Durante le campagne militari, promosse ricerche, colossali furti di opere e scavi archeologici, soprattutto in\u00a0Italia\u00a0e in\u00a0Egitto, da cui nacquero scoperte come quella della\u00a0Stele di Rosetta\u00a0e la fondazione dei primi musei pubblici del mondo:\u00a0il Louvre di Parigi\u00a0e, sul suo esempio,\u00a0la Pinacoteca di Brera di Milano. Mente infaticabile, memoria prodigiosa, appassionato di ogni disciplina, Napoleone (1769-1821) trasformo\u0300 il suo naturale senso di\u00a0superiorita\u0300 in istinto paterno: i cittadini dell\u2019Impero erano per lui figli da educare, con i dipinti, le sculture, la musica, il teatro. Nei territori conquistati porto\u0300 riforme scolastiche, rivoluzioni architettoniche e urbanistiche e un nuovo modo di intendere il classicismo: lo\u00a0Stile Impero, di cui parte integrante e\u0300 la figura del sovrano, effigiato in busti di marmo, monete e tabacchiere, oppure solo citato attraverso\u00a0la celebre N.<\/p>\n<p>Punto di partenza del film \u00e8 l\u2019incoronazione di Napoleone a re d\u2019Italia nel Duomo di Milano il 26 maggio 1805: un momento che sottolinea lo stringente legame col mondo greco-romano, con quello rinascimentale e persino con l\u2019eredita\u0300 longobarda, rappresentata dalla Corona Ferrea che Napoleone volle indossare al culmine della cerimonia. Inoltre, per la prima volta da allora, \u00e8 stato fatto trascrivere, orchestrare ed eseguire in Duomo il\u00a0Te\u00a0Deum\u00a0di Francesco Pollini,\u00a0che fu composto e suonato per l\u2019incoronazione e che \u00e8 stato solo recentemente ritrovato dalla docente del Conservatorio di Milano Licia Sirch tra le carte dell\u2019Archivio di Stato: nel film lo vediamo eseguito in prova generale presso la Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale e poi nella cattedrale di Milano dall&#8217;Orchestra Fondazione \u201cI Pomeriggi Musicali\u201d, diretta da Marco Pace, con il mezzosoprano Giuseppina\u00a0Bridelli. Per l\u2019occasione seguiremo anche il restauro del manto indossato quel giorno da Napoleone e degli oggetti cerimoniali che lo accompagnavano, preziosa opera di recupero legata al progetto\u00a0Restituzioni\u00a0di Intesa Sanpaolo.<\/p>\n<p>Milano, scelta come prima capitale del regno d\u2019Italia, citta\u0300 di forti simpatie napoleoniche, \u00e8 luogo fondamentale del film. Dalla\u00a0Biblioteca Nazionale Braidense\u00a0&#8211; con il manoscritto autografo de\u00a0Il cinque maggio di Manzoni\u00a0e i volumi della\u00a0Description\u00a0de l\u2019Egypte\u00a0&#8211; alla\u00a0Pinacoteca di Brera, uno dei fulcri della narrazione. Se infatti, a partire dalla campagna d\u2019Italia, la penisola fu oggetto di meticolose spoliazioni di opere d\u2019arte, e\u0300 vero che con Brera venne fondato il primo \u201cmuseo universale\u201d italiano, un \u201cpiccolo Louvre\u201d dove converge il meglio della produzione italiana. Se Milano fu centro di ricezione e smistamento di opere, Roma fu certamente luogo privilegiato di \u201cestrazione\u201d,\u00a0nonche\u0301 portale attraverso cui riconnettersi ai miti di Alessandro Magno, Augusto e Adriano. Dal\u00a0Museo Pio Clementino\u00a0e dai\u00a0Musei Capitolini,\u00a0il film racconta l\u2019odissea delle opere partite per Parigi e tornate a casa, in silenzio, di notte, nel 1816, grazie all\u2019impegno di Canova. Si tratta di alcune delle opere pi\u00f9 importanti della tradizione occidentale:\u00a0l\u2019Apollo del Belvedere,\u00a0il Laocoonte,\u00a0il Galata morente\u00a0e anche\u00a0il Bruto capitolino, divenuto a Parigi icona di liberta\u0300 repubblicana e lotta tirannicida e portato in trionfo nei cortei che celebravano la morte di Robespierre. Nelle sale del Louvre possiamo approfondire i criteri scientifici ed enciclopedici con cui era organizzata l\u2019esposizione delle opere e ammirare l\u2019incoronazione di Napoleone e Giuseppina di\u00a0Beauharnais\u00a0il 2 dicembre 1804, in Notre-Dame, opera monumentale di\u00a0Jacques-Louis David.\u00a0Una parentesi toscana conduce poi lo spettatore a\u00a0San Miniato, luogo d\u2019origine dei Bonaparte, e all\u2019Isola d\u2019Elba, dove i libri che l\u2019Imperatore porto\u0300 con se\u0301 nell\u2019esilio permettono di parlare del suo amore ossessivo per la lettura, della sua memoria eccezionale.<\/p>\n<p>COLONNA SONORA<\/p>\n<p>La colonna sonora di \u00abNapoleone. Nel nome dell&#8217;Arte\u00bb \u00e8 stata composta e realizzata da Remo Anzovino e uscir\u00e0 in tutto il mondo il prossimo venerd\u00ec 5 novembre 2021 per Sony Classical. \u00abLa musica che ho composto e orchestrato per Napoleone. Nel nome dell&#8217;Arte \u00e8 stato un viaggio nell\u2019epica di un uomo moderno e controverso, romantico e spietato, che si \u00e8 fatto da solo riuscendo a conquistare il mondo e che \u00e8 morto da solo rimpiangendo una donna che non aveva mai smesso di amare. L\u2019uso del moog e della elettronica fuso con l\u2019orchestra e il pianoforte mi sono stati suggeriti dalla sua assoluta determinazione, il suono del corno inglese accompagnato dagli archi era, nella mia immaginazione, la sua voce a Sant\u2019Elena\u00bb, ha detto Anzovino in merito alle musiche di questa nuova straordinaria colonna sonora, che segna la sua settima collaborazione con il progetto Nexo Soundtracks di Nexo Digital.<\/p>\n<p>ELENCO INTERVENTI<\/p>\n<p>Luigi Mascilli Migliorini<br \/>\nStorico, Universit\u00e0 di Napoli, Direttore della rivista italiana di studi napoleonici<\/p>\n<p>Salvatore Settis<br \/>\nArcheologo, storico dell\u2019arte, Presidente del Consiglio Scientifico del Louvre<\/p>\n<p>James Bradburne<br \/>\nDirettore Pinacoteca di Brera<\/p>\n<p>Ilaria Sgarbozza<br \/>\nStorica dell\u2019arte<\/p>\n<p>Ernesto Ferrero<br \/>\nScrittore, autore del romanzo \u201cN\u201d, premio Strega 2000<\/p>\n<p>Cynthia Saltzman<br \/>\nStorica dell\u2019arte e scrittrice<\/p>\n<p>Jean-Luc Martinez<br \/>\nPresidente-Direttore Museo del Louvre<\/p>\n<p>Assem El-Dessouki<br \/>\nStorico dell\u2019Egitto Moderno<\/p>\n<p>Aude Semat<br \/>\nDipartimento di Arte Egizia, Metropolitan Museum, New York<\/p>\n<p>Alberto Antonio Banti<br \/>\nStorico, Universit\u00e0 di Pisa<\/p>\n<p>Charles Bonaparte<br \/>\nUltimo discendente della famiglia Bonaparte<\/p>\n<p>Peter Hicks<br \/>\nStorico, Fondation Napol\u00e9on<\/p>\n<p>Chantal Pr\u00e9vot<br \/>\nStorica, Fondation Napoleon<\/p>\n<p>Christophe Beyeler<br \/>\nConservatore capo Mus\u00e9e Napol\u00e9on Ier, Fontainebleau<\/p>\n<p>Marco Pupillo<br \/>\nCuratore Museo Napoleonico, Roma<\/p>\n<p>Licia Sirch<br \/>\nMusicologa, Centro documentazione Residenze Reali Lombarde<\/p>\n<p>Marco Belpoliti<br \/>\nScrittore<\/p>\n<p>Lucia Miazzo<br \/>\nRestauratrice<\/p>\n<p>Vittorio Lingiardi<br \/>\nPsicoanalista<\/p>\n<p>Benedetto Luigi Compagnoni<br \/>\nDirettore Archivio di Stato Milano<\/p>\n<p>Adri\u00e0n Almoguera<br \/>\nStorico dell&#8217;architettura<\/p>\n<p>Giuseppe Massimo Battaglini<br \/>\nStorico<\/p>\n<p>JEREMY IRONS<\/p>\n<p>Jeremy Irons\u00a0ha vinto il premio Oscar come miglior attore per la sua interpretazione nei panni di Claus von Bulow in\u00a0Il mistero Von Bulow.\u00a0Ha inoltre vinto diversi premi &#8211; Golden Globe, Emmy, Tony e SAG &#8211; oltre ad aver ricevuto un\u00a0premio C\u00e9sar\u00a0onorario e un\u00a0Premio Europa per il Teatro.<\/p>\n<p>Dopo aver formalmente avviato la sua formazione teatrale alla Bristol Old Vic Theatre School, Irons si \u00e8 unito all\u2019omonima compagnia teatrale, con cui ha recitato in molte produzioni tra cui: Il\u00a0racconto\u00a0di\u00a0inverno,\u00a0Febbre da fieno,\u00a0Macbeth,\u00a0La\u00a0bisbetica\u00a0domata\u00a0e The Boy Friend. Successivamente \u00e8 apparso sui palcoscenici del West End di Londra con le produzioni di Godspell\u00a0e\u00a0The Rear Column di Simon Gray; per il Young Vic, ha recitato in\u00a0Il guardiano\u00a0e\u00a0Molto rumore per nulla. Irons si \u00e8 unito in seguito alla Royal Shakespeare Company lavorando a\u00a0Il\u00a0racconto\u00a0di\u00a0inverno, Riccardo II e The Rover.<\/p>\n<p>Jeremy Irons ha ricevuto un premio Tony per la sua interpretazione nell\u2019opera teatrale di Tom Stoppard intitolata\u00a0La cosa vera\u00a0(1983) e ha continuato a calcare le scene londinesi con\u00a0Never So Good\u00a0(2008) del National Theatre e\u00a0The Gods Weep\u00a0(2010) della Royal Shakespeare Company.\u00a0Nel 2016 ha interpretato il ruolo di James Tyrone in\u00a0Lungo viaggio verso la notte\u00a0di Eugene O&#8217;Neill in occasione del 250\u00b0 anniversario del Bristol Old Vic; questa produzione si \u00e8 trasferita al Wyndham&#8217;s Theatre nel West End di Londra nel 2018 e poi ha raggiunto il BAM Harvey Theater di New York e il Bram Goldsmith Theater di Los Angeles, California.<\/p>\n<p>Tra i film pi\u00f9 importanti di Irons spiccano La donna del tenente francese (1981); Moonlighting (1982); Un amore di Swann (1984); Mission (1986); Inseparabili (1988); Delitti e segreti (1991); Il danno (1992); M. Butterfly (1993); La casa degli spiriti (1993); \u00e8 la voce di Scar in Il re leone (1994) di Disney; Die Hard. Duri a morire (1995); Io ballo da sola (1996); Lolita (1997); La maschera di ferro (1998); Le Crociate (2005) e Inland Empire &#8211; L\u2019impero della mente (2006).<\/p>\n<p>I lavori cinematografici pi\u00f9 recenti includono il pluripremiato film indipendente Margin Call (2011); l&#8217;adattamento di Jeremy Thomas di High Rise &#8211; La rivolta di J.G. Ballard, diretto da Ben Wheatley; Batman v Superman: Dawn of Justice (2016) di Zack Snyder; L\u2019uomo che vide l\u2019infinito (2015) di Matthew Brown e Justice League, in cui indossa di nuovo le vesti di Alfred Pennyworth, cos\u00ec come Red Sparrow, diretto da Francis Lawrence, in cui interpreta il ruolo principale assieme a Jennifer Lawrence. La commedia Amori, matrimoni e altri disastri, con Diane Keaton, scritta e diretta da Dennis Dugan, \u00e8 uscita nel 2020.<\/p>\n<p>Irons \u00e8 stato inoltre l&#8217;attore protagonista e produttore esecutivo di Trashed, il premiato documentario di Candida Brady sull&#8217;ambiente.<\/p>\n<p>Irons vanta anche una ricca e apprezzata carriera televisiva. Il ruolo per cui \u00e8 maggiormente noto \u00e8 probabilmente quello di Charles Ryder nella serie TV cult\u00a0Ritorno a Brideshead\u00a0(1981).\u00a0\u00a0\u00c8 stato premiato come miglior attore non protagonista ai Golden Globe e agli Emmy per il suo ruolo nella miniserie televisiva\u00a0Elizabeth I\u00a0(2005) in cui ha recitato accanto a Helen Mirren. Ha poi interpretato Papa Alessandro nella serie storica di Showtime\u00a0I Borgia\u00a0(2011), e ha vestito i panni di Enrico IV nella serie della BBC Two\u00a0The Hollow Crown\u00a0al fianco di Tom Hiddleston.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 recentemente, Irons ha recitato al fianco di Regina King nella serie HBO\u00a0Watchmen, il remake che ha visto Damon\u00a0Lindelof nel ruolo principale. \u00a0Ambientata in una storia alternativa in cui dei vigilanti mascherati sono trattati come fuorilegge, Watchmen include la nostalgia propria dell\u2019omonimo rivoluzionario romanzo grafico, ma cerca al tempo stesso di essere innovativa.\u00a0Per questa serie, Irons \u00e8 stato nominato a un premio Emmy: Miglior attore protagonista in una miniserie.<\/p>\n<p>Nel 2020 Jeremy Irons si \u00e8 unito al team di Netflix per recitare in Munich: The Edge of War, un adattamento del romanzo bestseller del 2017 di Robert Harris (\u00abFatherland\u00bb). Irons interpreta il primo ministro Neville Chamberlain alla vigilia della Seconda guerra mondiale. Il film \u00e8 stato presentato in anteprima al London Film Festival il 13 ottobre 2021.<\/p>\n<p>La produzione \u00e8 iniziata nella prima met\u00e0 del 2021 durante le riprese di House of Gucci, diretto da Ridley Scott per MGM. Il film \u00e8 incentrato sull&#8217;omicidio dell&#8217;icona della moda Maurizio Gucci. Irons interpreta il padre di Maurizio, Rodolfo Gucci. L&#8217;uscita internazionale di House of Gucci \u00e8 prevista per il 24 novembre 2021.<\/p>\n<p>Nel 2018 Faber Publishing ha pubblicato una registrazione delle\u00a0Opere complete di T.S. Eliot\u00a0lette da Jeremy Irons.<\/p>\n<p>Jeremy Irons sostiene il Prison Phoenix Trust e la Hope Foundation.<\/p>\n<p>DIDI GNOCCHI, autrice del soggetto e della sceneggiatura<\/p>\n<p>\u00c8 una giornalista, scrittrice, imprenditrice e regista italiana. Dopo vent&#8217;anni di attivit\u00e0 giornalistica, ha fondato, nel 1999, 3D Produzioni, societ\u00e0 specializzata in documentari e format televisivi in ambito culturale. Giornalista de La Provincia Pavese dal 1981, nel 1985 passa a Mediaset dove si occupa di reportage e inchieste sul neonazismo in Austria e Germania, mentre dal 1989 al 2000 lavora come inviata nell\u2019ex Unione Sovietica. Tra gli anni Ottanta e Novanta \u00e8 autrice di documentari, tra cui \u201cFantasmi al passo d&#8217;oca\u201d e del programma televisivo \u201cIsole comprese\u201d, scritto con Mimmo Lombezzi. Nel 1990 viaggia negli Stati Uniti sulle tracce della Beat Generation per la serie tv \u201cMiti, mode e rock&#8217;n roll\u201d. Nel 1999 pubblica per Einaudi il libro \u201cOdissea Rossa\u201d, la storia di uno dei fondatori del partito comunista italiano, morto nelle purghe staliniane. Nel 2000 la voglia di sperimentare percorsi produttivi autonomi e indipendenti la porta a fondare una propria societ\u00e0, 3D Produzioni. Il primo documentario realizzato \u00e8 \u201cBetty Bee, sopravvivere d&#8217;arte\u201d, che vince il primo premio al Torino Film Festival. In questi anni scrive e produce una serie di documentari in onda su Rai e Mediaset: \u00abLe streghe della notte\u00bb, \u00abLa casa sul lungofiume\u00bb, \u00abTutti gli uomini di Stalin\u00bb, \u00abI giusti del gulag\u00bb e \u00abL&#8217;altro Vietnam\u00bb, e \u00abStoria della Prima Repubblica\u00bb, serie in sei puntate condotta da Paolo Mieli in onda su Rai 3. Per le Grandi Opere della casa editrice UTET cura e produce tre documentari sulla storia della Shoah: \u00abIl processo Eichmann\u00bb, \u00abIl processo di Norimberga\u00bb e \u00abIl giudice dei giusti\u00bb, e una serie di documentari sui diritti umani. A partire dal 2002, l&#8217;incontro con l&#8217;architetto Vico Magistretti e con Maddalena De Padova la avvicina al design e all&#8217;architettura. \u00c8 del 2003 la prima serie televisiva sul design, intitolata Ultrafragola realizzata per il canale di Sky, CULT, cui seguir\u00e0 una seconda stagione nel 2004. Da questa esperienza far\u00e0 nascere nel 2007 la prima web tv dedicata ai temi di design, architettura e arte, Ultrafragola Channels, che nel suo primo anno di vita riceve il premio Yahoo! come miglior sito di design. Nel 2009 3D Produzioni e Piccolo Teatro di Milano lanciano la web tv dedicata agli spettacoli del teatro &#8211; www.piccoloteatro.tv &#8211; che nel 2013 si aggiudica il Premio Prix Italia come miglior web tv. Dal 2013 cura una serie di produzioni per Sky Arte HD, tra cui la serie DE.SIGN, panoramica sul design internazionale e i ritratti di artisti dell&#8217;arte contemporanea e scrittori, tra cui quelli dedicati a Ezra Pound e Luigi Pirandello. Con 3D Produzioni coordina la realizzazione dei documentari \u00abQuando la radio&#8230;\u00bb, in cui Renzo Arbore ripercorre la storia del medium, in onda su Rai Storia, \u00abMennea segreto\u00bb, trasmesso da Rai 3, \u00abPasolini &#8211; maestro corsaro\u00bb e \u00abHeysel &#8211; La notte del calcio\u00bb, online su Repubblica Tv, scritti da Emanuela Audisio. Nel 2014 le viene affidata dall&#8217;Associazione Chiamale Storie e dalla Fondazione Pasquinelli la direzione di MEMOMI (www.memomi.it), la web tv dedicata alla memoria e alla storia di Milano. Nel 2015\/2016 tiene il corso \u00abMedia for arts\u00bb all&#8217;Universit\u00e0 IULM di Milano. Nel 2017 dirige il documentario \u00abCanto alla durata. Omaggio a Peter Handke\u00bb, con la partecipazione straordinaria dello scrittore tedesco intervistato nella sua casa fuori Parigi. Tra il 2018 e il 2019 con 3D Produzioni realizza e coproduce insieme a Nexo Digital per La Grande Arte al Cinema, i documentari: \u00abHitler contro Picasso, l&#8217;ossessione nazista per l&#8217;arte\u00bb con Toni Servillo &#8211; (autrice del soggetto e coautrice della sceneggiatura), il documentario diretto da Claudio Poli ha vinto il Nastro D&#8217;Argento; \u00abVan Gogh tra il grano e il cielo\u00bb con Valeria Bruni Tedeschi; \u00abGauguin, il paradiso perduto\u00bb, con Adriano Giannini; \u00abKlimt e Schiele: eros e psiche\u00bb con Lorenzo Richelmy; \u00abIl Museo del Prado\u00bb con Jeremy Irons; \u00ab#Anne Frank, parallel lives\u00bb, con Helen Mirren. Tra gli altri documentari televisivi realizzati e prodotti nel 2019 \u00abGiosetta Fioroni. Pop Sentimentale\u00bb di cui \u00e8 autrice del soggetto, \u00abMassimo Recalcati: a libro aperto\u00bb, di cui \u00e8 autrice con Recalcati e \u201cCitizen Rosi\u201d, documentario sul cinema di Francesco Rosi, scritto e diretto con Carolina Rosi, presentato all\u2019ultima Mostra Internazionale d\u2019Arte Cinematografica di Venezia. Nel 2019 ha firmato il soggetto di \u201cErmitage. Il Potere dell\u2019arte\u201d e nel 2020 quello di \u201cMaledetto Modigliani\u201d, distribuiti nei cinema del mondo. Sempre nel 2020 ha firmato la regia e sceneggiatura de \u201cIl nostro Eduardo\u201d. Nel 2021 \u00e8 autrice del soggetto e della sceneggiatura di \u201cVenezia. Infinita avanguardia\u201d.<\/p>\n<p>GIOVANNI PISCAGLIA, regista<\/p>\n<p>Classe 1984, laureato in Scienze della Comunicazione e Semiotica all&#8217;Universit\u00e0 di Bologna nel 2008, si avvia alla carriera di filmmaker allo IED di Milano diplomandosi nel 2010. Tra il 2008 e il 2011 realizza videoclip, cortometraggi, installazioni e lavori di videoarte che gli valgono premi al Festival Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro \u2013 I\u00b0 Premio nel 2009 e III\u00b0 nel 2010. Nel 2011 realizza \u00abODISSEA_KOMA_NOSTOS\u201d, videoinstallazione a 4 schermi basata su un adattamento originale dell&#8217;Odissea di Omero, che ottiene una menzione speciale alle selezioni della Biennale dei Giovani Artisti del Mediterraneo e pubblicata nel saggio \u00abFelici coincidenze. L&#8217;antico nello sguardo dell&#8217;arte contemporanea\u00bb di Lucia Cataldo. Nel 2010 il primo documentario, realizzato per il Piccolo Teatro di Milano: \u00abLa compagnia alla prima\u00bb presentato al Chiostro del Teatro Grassi. Dal 2011 \u00e8 nell&#8217;organico 3D Produzioni come regista e autore. Dal 2013 a oggi ha firmato con 3D Produzioni e per Sky Arte HD numerosi titoli, occupandosi in maniera preferenziale di arte antica e teatro. Tra i pi\u00f9 importanti: Gli Ulissi: In viaggio con Bob Wilson (2013); Maria Callas Remastered (con Dario Fo), (2014); Divina Bellezza \u2013 Il Duomo di Siena (con Alessandro Haber), (2016); Culture Chanel, la donna che legge (con Kasia Smutniak), (2016); Galleria Nazionale dell\u2019Umbria. Il Cuore della Perfezione, (2016); Viae Crucis \u2013 Le 40 ore di Taranto (2017). Ha curato la regia di 2 stagioni di \u201cMusei\u201d, produzione originale Sky Arte. Nel 2018 ha diretto \u201cVan Gogh tra il grano e il cielo\u201d, finalista ai Nastri d&#8217;Argento 2020 e nel 2019 \u00e8 stato co-autore della sceneggiatura di \u201cErmitage. Il potere dell&#8217;arte\u201d con Toni Servillo, vincitore Nastro d&#8217;Argento 2020.<\/p>\n<p>MATTEO MONETA, autore della sceneggiatura<\/p>\n<p>Matteo Moneta (Milano, 1969) \u00e8 diplomato in Drammaturgia alla Scuola d&#8217;Arte Drammatica Paolo Grassi.\u00a0Ha curato per dieci anni la rubrica di teatro e danza per il mensile Flair di Mondadori. In seguito, ha lavorato a Londra come researcher and developer presso Move a Mountain Productions. Nell&#8217;organico di 3D Produzioni dal 2005, ha curato la serie\u00a0Storia della Prima Repubblica\u00a0con Paolo Mieli per RAI3, occupandosi in seguito di Diritti Umani e memoria dei Giusti e della Shoa. Per Sky Arte HD ha realizzato documentari e reportage dedicati a numerose edizioni della Biennale Arte e della Biennale Architettura, al design, alla fotografia, al teatro di Luca Ronconi, alla danza di Carolyn Carlson, e ad artisti fra i quali Alberto Burri, Emilio Isgr\u00f2, Alberto Biasi, Banksy, Daniel Buren, Jan Fabre, Hiroshi Sugimoto, e per Sky Arte Hub la miniserie serie\u00a0Domes. Brunelleschi e le grandi cupole del mondo. Dal 2016 al 2018, sempre su Sky Arte HD, ha curato e condotto la trasmissione Artbox, oggi in onda su La7, dedicata alle mostre in corso in Italia e nel mondo. Ha insegnato Linguaggi del Video allo IED Moda Lab di Milano.\u00a0\u00c8\u00a0anche autore di sceneggiature di documentari per il cinema:\u00a0Van Gogh tra il grano e il cielo (2018),\u00a0\u201cGauguin a Tahiti \u2013 Il Paradiso perduto\u201d (2019), \u00abNapoleone &#8211; Nel nome dell&#8217;arte\u00bb (2021).<\/p>\n<p>REMO ANZOVINO, compositore e pianista<\/p>\n<p>Remo Anzovino \u00e8 considerato uno dei pi\u00f9 originali compositori e pianisti in circolazione, nonch\u00e9 il nuovo vero erede della grande tradizione italiana nella musica da film, celebrato con il \u201cNastro D&#8217;Argento 2019 &#8211; Musica dell&#8217;Arte\u201d: \u00e8 uno dei massimi esponenti della musica strumentale con oltre 14 milioni di streams solo su Spotify e ascoltatori in oltre 100 paesi nel mondo. Ha pubblicato 16 dischi tra album di studio e colonne sonore, \u00e8 autore della celebre Suite per il Vajont e di gran parte delle musiche della serie La Grande Arte al Cinema (Van Gogh, Frida Kahlo, Monet, Gauguin, Picasso, Pompei). Sua \u00e8 la musica per la campagna Unesco #noisiamooceano. Importanti brand commerciali sincronizzano le sue composizioni per le proprie campagne e altrettanto fanno celebri trasmissioni televisive, come Ulisse, Otto e Mezzo, I Dieci Comandamenti e Ballar\u00f2. Le sue grandi doti di performer live, che rendono i suoi concerti esperienze emozionali irripetibili, lo portano ad esibirsi con la sua musica universale in Europa, Asia e Stati Uniti.<\/p>\n<p>ELENCO LOCATION<\/p>\n<p>MILANO<\/p>\n<p>ARCHIVIO DI STATO<br \/>\nQui sono conservate alcune firme di Napoleone, sia da generale (quando ancora si firmava \u201cBonaparte\u201d), che da Imperatore e Re d&#8217;Italia (firma \u201cNapoleon\u201d). Inoltre, qui si trovano il cerimoniale dell&#8217;incoronazione, il giuramento che lo stesso Napoleone lesse quel giorno, il manoscritto della traduzione del Codice Napoleonico e tre ciocche dei capelli di Napoleone, pervenute direttamente da Sant&#8217;Elena.<\/p>\n<p>MUSEO DEL RISORGIMENTO<br \/>\n\u00c8 il luogo che custodisce gli Onori dell&#8217;incoronazione dei Napoleone a Re d&#8217;Italia: lo scettro, la corona, il bastone, la mano della Giustizia e il fastoso manto.<\/p>\n<p>CONSERVATORIO<br \/>\nNell&#8217;archivio del Conservatorio \u00e8 stato recentemente ritrovato, dopo secoli d&#8217;oblio, il manoscritto originale del Te Deum di Francesco Pollini, a lungo scomparso, che venne suonato nel Duomo il giorno dell&#8217;Incoronazione di Napoleone.<\/p>\n<p>PALAZZO REALE<br \/>\nNapoleone fu ricevuto qui per la prima volta dopo il suo ingresso a Milano nel 1796. Anche se con il tempo e i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale molte decorazioni dell&#8217;epoca si sono irrimediabilmente perdute, restano ancora apprezzabili la sala che ospitava il trono del Re d&#8217;Italia e la Sala Delle Cariatidi.<\/p>\n<p>DUOMO<br \/>\nLuogo dall&#8217;eccezionale valore simbolico per il legame tra Napoleone e l&#8217;Italia. Qui Bonaparte si incoron\u00f2 Re d&#8217;Italia il 26 Maggio 1805. La facciata, per come la conosciamo oggi, rimasta incompleta per secoli, fu realizzata proprio per volere di Napoleone.<\/p>\n<p>MUSEO DELL&#8217;OPERA DEL DUOMO<br \/>\nTroviamo qui splendidi modelli di legno dal &#8216;600 all\u00bb800 che raccontano vari progetti di facciate che non furono realizzate.<\/p>\n<p>PINACOTECA DI BRERA<br \/>\nDopo il Louvre \u00e8 il museo napoleonico per eccellenza, esempio perfetto del Museo Universale ideato per custodire in un unico luogo il meglio dell&#8217;arte di una nazione. Qui sono stati trasferiti, e spesso sono rimasti conservati sino ad oggi, capolavori requisiti da molte citt\u00e0 italiane, come la \u201cPala Montefeltro\u201d di Piero Della Francesca e \u201cLo Sposalizio della Vergine\u201d di Raffaello. Nel cortile e nel salone principale troneggiano le due gigantesche statue di \u201cNapoleone in veste di Marte Pacificatore\u201d di Antonio Canova<\/p>\n<p>BIBLIOTECA NAZIONALE BRAIDENSE<br \/>\nIl set principale nel quale Jeremy Irons recita, legge e interpreta scritti originali, come \u201cIl 5 Maggio\u201d di Alessandro Manzoni (il cui manoscritto autografo \u00e8 custodito proprio qui) e dove sfoglia \u201cLa Description de l&#8217;Egypte\u201d.<\/p>\n<p>PALAZZO MORANDO<br \/>\nQui \u00e8 conservata la riproduzione in modellino del progetto originario del Foro Bonaparte, la grande opera architettonica cos\u00ec come fu concepita e mai realizzata, oltre che importanti dipinti che mostrano le condizioni del Castello Sforzesco sul finire del &#8216;700 e la costruzione dell&#8217;Arco della Pace.<\/p>\n<p>PINACOTECA AMBROSIANA<br \/>\nIn questo luogo ammiriamo il grande cartone di Raffaello de \u201cLa Scuola di Atene\u201d, il Codice Atlantico di Leonardo Da Vinci e l&#8217;altrettanto inestimabile \u201cVirgilio Ambrosiano\u201d, manoscritto stilato da Francesco Petrarca e illustrato da Simone Martini, che venne portato a Parigi e poi restituito.<\/p>\n<p>MONZA<\/p>\n<p>DUOMO<br \/>\nFiore all&#8217;occhiello del \u201cTesoro del Duomo\u201d \u00e8 la Corona Ferrea, leggendario attributo del potere col quale venivano incoronati nel Medioevo i re Longobardi. Napoleone volle quella stessa corona per la sua incoronazione, sancendo grazie ad essa un forte legame simbolico con la storia antica.<\/p>\n<p>LODI \u2013 ARCOLE \u2013 RIVOLI<br \/>\nSono tre dei principali campi di battaglia della Prima Campagna d&#8217;Italia. Le vittorie conseguite in questi luoghi sono alla base della folgorante ascesa in campo militare del giovane Generale Bonaparte. Le sue gesta in queste battaglie sono riprodotte in famosi dipinti celebrativi.<\/p>\n<p>PARMA \u2013 MUSEO GLAUCO LOMBARDI<br \/>\nCostruito intorno alla figura di Maria Luisa d&#8217;Austria, che dopo essere stata sposa di Napoleone fu longeva ed amatissima Duchessa di Parma, il museo raccoglie lettere e dipinti realizzati proprio di Maria Luisa oltre che numerosissimi oggetti, gioielli, vestiti, stampe appartenute alla duchessa e al Re di Roma, il figlio avuto da Napoleone.<\/p>\n<p>PARMA \u2013 COMPLESSO MUSEALE DELLA PILOTTA<br \/>\nMolte delle opere che possiamo apprezzare oggi in collezione furono requisite ed esposte per anni al Louvre, per poi fare ritorno dopo il Congresso di Vienna: tra esse la \u201cMadonna con San Girolamo\u201d di Correggio.<\/p>\n<p>BOLOGNA \u2013 MUSEO DEL SOLDATINO<br \/>\nCustodisce alcuni esemplari eccellentemente dipinti di Napoleone e dei suoi marescialli.<\/p>\n<p>TOSCANA<\/p>\n<p>SAN MINIATO<br \/>\n\u00c8 il piccolo e affascinante centro toscano dal quale la famiglia Buonaparte proviene. Qui si rec\u00f2 Napoleone da bambino assieme al padre per trovare, negli archivi della citt\u00e0, la prova della radice nobiliare della propria famiglia. Anni dopo, di passaggio con le sue truppe, vi si ferm\u00f2 per salutare un anziano parente.<\/p>\n<p>ISOLA D&#8217;ELBA<br \/>\nDopo la prima abdicazione, fu offerto a Napoleone il regno di questa piccola ma splendida isola. Napoleone la amministr\u00f2 per circa un anno e oggi l&#8217;intera isola vive delle tracce del suo mito. La Villa dei Mulini raccoglie le tracce pi\u00f9 vive: la camera da letto, lo splendido giardino, ma soprattutto la biblioteca, nella quale sono custoditi i libri con lo stemma di Fontainebleau che Napoleone port\u00f2 via in fretta e furia la notte successiva all&#8217;abdicazione. Napoleone trasform\u00f2 quell\u2019isola rurale in un piccolo stato organizzato, le don\u00f2 la bandiera con le api napoleoniche, rimise in sesto le miniere, costru\u00ec le sue strade interne e mise in efficienza la citt\u00e0 e il porto di Portoferraio.<\/p>\n<p>ROMA<\/p>\n<p>QUIRINALE<br \/>\nEspropriato a Papa Pio VII che Napoleone sequestr\u00f2, portandolo a Fontainebleau, il palazzo fu ristrutturato con grandi opere in epoca napoleonica: nel disegno dell&#8217;imperatore il Quirinale sarebbe dovuto diventare la sua reggia d&#8217;Italia, da tramandare poi al figlio soprannominato \u201cil Re di Roma\u201d. Anche se le cose andarono in maniera ben diversa, il Quirinale conserva ancora le atmosfere dell&#8217;epoca e qualche \u201cN\u201d.<\/p>\n<p>MUSEI CAPITOLINI<br \/>\nI loro ambienti e la distribuzione delle opere al loro interno rappresentarono per i francesi l&#8217;esempio principale nel concepire e costruire il Museo del Louvre. Al loro interno possiamo trovare alcune opere sottratte e poi restituite che colpirono particolarmente l&#8217;opinione pubblica francese al loro arrivo a Parigi, come la Venere Capitolina, il Galata Morente, il Bruto Capitolino.<\/p>\n<p>FORO ROMANO<br \/>\nL&#8217;opera di sbancamento dell&#8217;intera area archeologica si deve proprio al periodo napoleonico. L&#8217;amministrazione francese diede un impulso decisivo all&#8217;archeologia, immaginando Roma come una sorta di parco archeologico: un ideale che ha reso possibile la bonifica delle aree del Foro (fino a quel momento denominato \u201cCampo Vaccino\u201d per la presenza di pascoli di mucche), del Colosseo, degli archi di Tito e di Settimio Severo, la valorizzazione di molti templi della zona. Alla stessa amministrazione si deve la prima illuminazione della citt\u00e0 e dei suoi monumenti. In occasione del film, abbiamo seguito una light designer all&#8217;opera, che ha \u201cacceso\u201d per le nostre videocamere i monumenti del Pantheon, del ponte Sant&#8217;Angelo, del Colosseo e della Fontana di Trevi.<\/p>\n<p>MUSEO NAPOLEONICO<br \/>\nParadossalmente Roma fu la citt\u00e0 adottata dai pi\u00f9 vicini parenti di Napoleone come patria adottiva. Questo museo raccoglie cimeli, dipinti, arredi di famiglia raccolti da generazioni di \u201cNapoleonidi\u201d, ovvero di posteri che coltivarono a Roma il culto dell&#8217;oramai mitico avo. Il palazzo fu donato alla citt\u00e0 dal conte Giuseppe Primoli assieme al suo prezioso contenuto.<\/p>\n<p>EGITTO<\/p>\n<p>ALESSANDRIA, PIRAMIDI DI GIZA, NILO, TEMPLI DI LUXOR E KARNAK<br \/>\nNapoleone sbarc\u00f2 ad Alessandria d&#8217;Egitto nel luglio del 1798. Fu cos\u00ec presa d&#8217;assalto la quattrocentesca cittadella di Qaitbay, uno dei luoghi fortificati pi\u00f9 importanti del Mediterraneo e oggi principale edificio storico della citt\u00e0.<\/p>\n<p>Nei pressi della spianata di Giza ebbe luogo la battaglia delle Piramidi, con i pi\u00f9 celebri monumenti egizi all&#8217;orizzonte: fu schiacciante la vittoria contro i Mamelucchi che controllavano il paese e qui Napoleone pronunci\u00f2 la celebre frase: soldati, dall&#8217;alto di quelle piramidi 40 secoli vi guardano. I savants, studiosi, artisti e scienziati portati in Egitto al seguito della campagna militare, risalirono i Nilo studiando il territorio dal punto di vista naturalistico ed etnografico ma soprattutto le rovine degli antichi edifici egizi.<\/p>\n<p>Nella zona di Tebe, i templi pi\u00f9 spettacolari, quelli di Luxor e Karnak, furono ritratti in disegni e incisioni a corredo iconografico della Description de l&#8217;\u00c9gypte, colossale impresa editoriale in 23 volumi che fu una delle maggiori eredit\u00e0 scientifiche di quel viaggio, insieme al ritrovamento della Stele di Rosetta. Ancora oggi si possono trovare corrispondenze tra dettagli dei siti archeologici e le tavole della Description.<\/p>\n<p>FRANCIA<\/p>\n<p>PARIGI<br \/>\nCapitale dell&#8217;impero Napoleonico, Parigi doveva diventare per Napoleone un faro di cultura e modernit\u00e0 paragonabile a ci\u00f2 che fu Atene fu per il mondo antico. Oggi ne troviamo traccia soprattutto al MUSEO DEL LOUVRE, voluto proprio da Napoleone e condotto dal celebre storico dell&#8217;arte Dominique Vivant-Denon, forse il primo direttore di museo di stampo moderno della storia. Al Louvre pervennero le migliaia di opere d&#8217;arte requisite in tutta Europa dalle truppe di Napoleone, col preciso intento di raccogliere nella nuova capitale del mondo il meglio che gli artisti di tutte le epoche e nazionalit\u00e0 erano stati in grado di produrre. Questo sogno di grandeur si interruppe col Congresso di Vienna, grazie al quale molte opere ritornarono nelle rispettive patrie, eccezion fatta per diverse opere italiane, come l&#8217;\u201dIncoronazione di Spine\u201d di Tiziano, \u201cLe Nozze di Cana\u201d di Veronese, \u201cLe Stigmate di San Francesco\u201d di Giotto e molte altre di Guido Reni, Mantegna, Raffaello, Beato Angelico&#8230;<\/p>\n<p>\u00c8 l&#8217;intera citt\u00e0 a ricordare i fasti dell&#8217;impero. Dalla colonna di Place Vendome, realizzata sull&#8217;esempio della Colonna Traiana di Roma, agli archi di trionfo in stile romano antico dell&#8217;Etoile e di Place du Carrousel, fino alla Cattedrale di Notre Dame, nella quale avvenne l&#8217;incoronazione di Napoleone a imperatore, al complesso de Les Invalides, che ospita il Mus\u00e9e de l&#8217;Arm\u00e9e, con l&#8217;importante ritratto di Ingres, e la grandiosa Tomba di Napoleone, che dal 1840 raccoglie i resti dell&#8217;imperatore, traslati da Sant&#8217;Elena. Immancabili anche i murales che rivisitano la sua effigie, come quello di Banksy nel XVIII Arrondissement.<\/p>\n<p>CASTELLO DI FONTAINEBLEAU<br \/>\nDefinita dallo stesso Napoleone \u201cla casa dei secoli\u201d questa reggia fu testimone di episodi celebri della vita del Bonaparte: qui Napoleone tenne sotto sequestro Papa Pio VII, qui venne firmata la prima abdicazione, qui fu pronunciato il celebre discorso di Fontainebleau nel quale l&#8217;Imperatore deposto salut\u00f2 il proprio esercito.<\/p>\n<p>ELENCO OPERE<\/p>\n<p>Mus\u00e9e National du Ch\u00e2teau de Fontainebleau<\/p>\n<p>Atelier de Anne-Louis Girodet, Portrait de Napol\u00e9on en souverain l\u00e9gislateur, 1812-1814<\/p>\n<p>Fran\u00e7ois G\u00e9rard &#8211; Napol\u00e9on Ier en costume du Sacre, 1805<\/p>\n<p>Pinacoteca di Brera<\/p>\n<p>Pieter Paul Rubens, Ultima cena, 1632<\/p>\n<p>Raffaello, Sposalizio della Vergine, 1504<\/p>\n<p>Marco d&#8217;Oggiono, Pala dei tre Arcangeli, 1516 ca.<\/p>\n<p>Antonio Canova, Napoleone come Marte Pacificatore, bronzo, 1810<\/p>\n<p>Antonio Canova, Napoleone come Marte Pacificatore, gesso, 1808<\/p>\n<p>Piero della Francesca, Pala Montefeltro, 1472<\/p>\n<p>Giovanni Bellini, Piet\u00e0, 1465-70<\/p>\n<p>Giovanni Bellini, Madonna col Bambino, 1460-64<\/p>\n<p>Andrea Mantegna, Madonna col Bambino e un coro di cherubini, 1485<\/p>\n<p>Andrea Mantegna, Cristo morto, 1474-78<\/p>\n<p>Gentile Bellini e Giovanni Bellini, Predica di san Marco ad Alessandria d&#8217;Egitto, 1504-07<\/p>\n<p>Biblioteca Nazionale Braidense<\/p>\n<p>Description de l&#8217;\u00c9gypte, 1809-1829<\/p>\n<p>Alessandro Manzoni, Il cinque maggio, manoscritto autografo, 1821<\/p>\n<p>Mus\u00e9e du Louvre<\/p>\n<p>Antoine-Jean Gros, Bonaparte visitant les pestif\u00e9r\u00e9s de Jaffa, 1804<\/p>\n<p>Tiziano, Le Couronnement d&#8217;\u00e9pines, 1525-50<\/p>\n<p>Tiziano, La femme au miroir, 1525-50<\/p>\n<p>Veronese, Les Noces de Cana, 1563<\/p>\n<p>Andrea Mantegna, La Vierge de la Victoire, 1495-1496<\/p>\n<p>V\u00e9nus de Milo, 150-130 a.C.<\/p>\n<p>Beato Angelico, Le Couronnement de la Vierge, 1430 ca.<\/p>\n<p>Giotto, Saint Fran\u00e7ois d&#8217;Assise recevant les stigmates, 1297-99<\/p>\n<p>Jacques-Louis David, Le Serment des Horaces, 1784<\/p>\n<p>Leonardo da Vinci, Sainte Anne, la Vierge et l&#8217;Enfant J\u00e9sus jouant avec un agneau, 1503-19<\/p>\n<p>Leonardo da Vinci, Vierge aux rochers, 1483-86<\/p>\n<p>Raffaello, La Belle Jardini\u00e8re, 1507<\/p>\n<p>Guido Reni, Dejanire enlev\u00e9e par le centaure Nessus, 1621<\/p>\n<p>Filippo Lippi, Pala Barbadori, 1438<\/p>\n<p>Jacques-Louis David, Le Sacre de Napol\u00e9on, 1805-07<\/p>\n<p>Perugino, La Vierge et l&#8217;Enfant entour\u00e9s de deux anges, sainte Rose et sainte Catherine, 1475-1500<\/p>\n<p>Musei Capitolini<\/p>\n<p>Fanciullo che strozza l&#8217;oca, met\u00e0 II secolo d.C.<\/p>\n<p>Venere Capitolina<\/p>\n<p>Galata morente<\/p>\n<p>Bruto Capitolino<\/p>\n<p>Museo Nazionale di Parma<\/p>\n<p>Correggio, Madonna di San Girolamo, 1528 ca.<\/p>\n<p>Museo Correr<\/p>\n<p>Domenico Banti, Napoleone, 1811<\/p>\n<p>Mus\u00e9e de l&#8217;Arm\u00e9e<\/p>\n<p>Jean-Auguste-Dominique Ingres, Napol\u00e9on Ier sur le tr\u00f4ne imp\u00e9rial, 1806<\/p>\n<p>Paul Delaroche, Napol\u00e9on \u00e0 Fontainebleau, le 31 mars 1814, 1840<\/p>\n<p>Duomo di Monza<\/p>\n<p>Corona ferrea<\/p>\n<p>Museo Glauco Lombardi, Parma<\/p>\n<p>Lef\u00e8vre Robert Jacques Fran\u00e7ois, Ritratto di Maria Luigia imperatrice, 1812<\/p>\n<p>Museo Napoleonico di Portoferraio<\/p>\n<p>Maschera funeraria<\/p>\n<p>Veneranda Biblioteca Ambrosiana<\/p>\n<p>\u00a9Veneranda Biblioteca Ambrosiana\/Malcagni\/Mondadori<br \/>\nPortfolio<br \/>\nIl Cartone Preparatorio della Scuola di Atene<\/p>\n<p>\u00a9Veneranda Biblioteca Ambrosiana\/Gianni Cigolini\/<br \/>\nMondadori Portfolio<br \/>\nSacra Famiglia con Sant&#8217;Anna e San Giovannino<\/p>\n<p>\u00a9Veneranda Biblioteca Ambrosiana\/Paolo Manusardi\/<br \/>\nMondadori Portfolio<br \/>\nL&#8217;Arco della Pace a Milano<\/p>\n<p>\u00a9Veneranda Biblioteca Ambrosiana\/Gianni Cigolini\/<br \/>\nMondadori Portfolio<br \/>\nFrontespizio del Virgilio Ambrosiano o Virgilio del<br \/>\nPetrarca con note autografe di Francesco Petrarca<\/p>\n<p>\u00a9Veneranda Biblioteca Ambrosiana\/Metis e Mida<br \/>\nInformatica\/Mondadori Portfolio<br \/>\nCodice Atlantico<\/p>\n<p>\u00a9Veneranda Biblioteca Ambrosiana\/Paolo Manusardi\/<br \/>\nMondadori Portfolio<br \/>\nRitratto di Napoleone I Bonaparte<\/p>\n<p>Opere dalla mostra<br \/>\nCanova | Thorvaldsen. La nascita della scultura moderna<br \/>\nGallerie d&#8217;Italia, Milano<br \/>\n24 ottobre 2019 &#8211; 28 giugno 2020<\/p>\n<p>\u2981 The Finding of Laocoon Hubert Robert 1773 Virginia Museum of Fine Arts, Richmond, Stati Uniti<br \/>\n\u2981 Napol\u00e9on et Jos\u00e9phine Harold Hume Piffard Collection Priv\u00e9e<br \/>\n\u2981 Crossing the Berezina River on 17 (29) November 1812, Peter von Hess, 1844, Ermitage, Sanpietroburgo, Russia<br \/>\n\u2981 The Crossing of the Beresina (26\/28 Nov.1812) January Suchodolski, circa 1859<br \/>\n\u2981 A Charge of the Russian Leib Guard on 2 June 1807, Viktor Mazurovsky, 1912<br \/>\n\u2981 the Battle of Lodi, 10th May 1796, detail of\u00a0\u2981 Napoleon\u00a0(1769-1821) and his staff, Louis Fran\u00e7ois Lejeune, 1804, Versailles Francia<br \/>\n\u2981 Bonaparte devant le Sphinx, Jean L\u00e9on G\u00e9r\u00f4me, 1886, San Simeon, California, Stati Uniti<br \/>\n\u2981 The Battle of Austerlitz, 2nd December 1805, Fran\u00e7ois G\u00e9rard, 1810, Versailles Francia<br \/>\n\u2981 Trasfigurazione, Raffaello, 1518-1520, Pinacoteca, Vaticano, Citt\u00e0 del Vaticano<br \/>\n\u2981 Madonna della seggiola, Raffaello, 1513-1514, Galleria Palatina, Firenze, Italia<br \/>\n\u2981 Battle of Moscow, 7th September 1812, Louis-Fran\u00e7ois Lejeune, 1822, Versailles, Francia<br \/>\n\u2981 Vue g\u00e9n\u00e9rale de la bataille des Pyramides, le 21 juillet 1798. Campagne d\u2019\u00c9gypte (1798-1801), Louis Fran\u00e7ois Lejeune, 1808, Versailles, Francia<br \/>\n\u2981 Napoleon Bonaparte in the coup d&#8217;\u00e9tat of 18 Brumaire in Saint-Cloud, Francois Bouchot, 1840, Versailles, Francia<br \/>\n\u2981 The Battle of Waterloo: The British Squares Receiving the Charge of the French Cuirassiers, Henri F\u00e9lix Philippoteaux, 1874, Victoria &amp; Albert Museum, Londra<br \/>\n\u2981 Napol\u00e9on Bonaparte Premier Consul, Francois Gerard, 1803, \u00a0The\u00a0Mus\u00e9e Cond\u00e9\u00a0 \u2981 Ch\u00e2teau\u2981 de Chantilly\u00a0in\u00a0\u2981 Chantilly,\u00a0Oise, Francia<br \/>\nNapoleon\u00a0in Egypt, Jean-Leon Gerome Napol\u00e9on en Egypte c. 1863, Princeton University Art Museum, New Jersey, Stati Uniti<br \/>\n\u2981 Giuseppina Grassini dans le role de Zaire, \u00c9lisabeth-Louise Vig\u00e9e-Le Brun, c1804-1805, Mus\u00e9e des Beaux-Arts de Rouen, Francia<br \/>\n\u2981 Napoleon Bonaparte on the Bridge at Arcole, Antoine-Jean Gros, 1796, Versailles, Francia<br \/>\nNapoleone\u00a0nel campo di\u00a0\u2981 battaglia di \u2981 Eylau, Antoine-Jean Gros, 1808, Museo del Louvre, Parigi, Francia<br \/>\n\u2981 Projet d&#8217;am\u00e9nagement de la Grande Galerie du Louvre, vers 1796 Hubert Robert, 1706-Museo del Louvre, Parigi, Francia<br \/>\n\u2981 Entr\u00e9e triomphale des monuments des sciences et des arts en France; f\u00eate \u00e0 ce sujet: les 9 et 10 thermidor an 6.me de la R\u00e9publique Pierre-Gabriel Berthault, 1802, Mus\u00e9e Carnavalet, Histoire de Paris, Parigi, Francia<br \/>\n\u2981 The Emperor Napoleon in His Study at the Tuileries, \u2981 Jacques-Louis David, 1812, \u00a0\u2981 National Gallery of \u2981 Art, Washington, DC Stati Uniti<br \/>\n\u2981 Portrait de Napol\u00e9on Bonaparte en premier consul, Jean -Auguste -Dominique Ingres, c. 1803-1804, Curtius Museum, Liegi, Belgio<br \/>\n\u2981 Ritratto di\u00a0\u2981 Jean-Fran\u00e7ois Champollion, Leon Cogniet, 1831, Museo del Louvre, Parigi, Francia<br \/>\n\u2981 La Campagna di Francia, Jean-Louis-Ernest Meissionier, 1814, Walters Art Museum, \u00a0\u2981 Mount Vernon-Belvedere,\u00a0\u2981 Baltimore,\u00a0\u2981 Maryland,\u00a0 Stati Uniti<br \/>\n\u2981 Portrait de l&#8217;Imp\u00e9ratrice Marie-Louise, 1810, Fran\u00e7ois G\u00e9rard, Museo del Louvre, Parigi, Francia<br \/>\n\u2981 Eh bien, Messieurs! deux millions. Italy France, 1797,\u00a0Retrieved from the Library of Congress, Stati Uniti<br \/>\n\u2981 Napoleon in Egypt 1867 68, JeanLeon Gerome, tra il 1867 e il 1868, Princeton University Art Museum, New Jersey, Stati Uniti<br \/>\nNapoleon\u00a0at the Battle of Rivoli (January 14, 1797), Henri F\u00e9lix Philippoteaux, 1844, Museo del Louvre, Parigi, Francia<br \/>\nNapoleon Crossing the Alps, Jacques-Louis David, 1801, \u2981 Belvedere, \u00a0 Vienna, Austria<br \/>\n\u2981 Napoleon in burning Moscow, Adam Albrecht, 1841<br \/>\n\u2981 Napoleon Bonaparte leading his troops over the bridge of Arcol, \u2981 Horace \u2981 Vernet, 1826, Private Collection<br \/>\n\u2981 Mort de Napoleon Ier \u00e0 Sainte H\u00e9l\u00e8ne, le 5 mai 1821, Charles de Steuben, c.1828, Musee Napoleonien &#8211; Ile d&#8217;Aix, Francia<br \/>\n\u2981 Russia Campaign: Withdrawal from Russia. Image of a Egyptian Sphinx in the sky. 1812, Fondation Napoleon, Parigi<br \/>\n\u2981 The Destruction of &#8216;L&#8217;Orient&#8217; at the Battle of the Nile, 1 August 1798 , \u2981 George \u2981 Arnald, tra il 1825 e il 1827, National Maritime Museum, \u2981 Greenwich, London.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/yo-4.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-19420\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/yo-4.jpg\" alt=\"\" width=\"848\" height=\"1199\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/yo-4.jpg 848w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/yo-4-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/yo-4-768x1086.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/yo-4-724x1024.jpg 724w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/yo-4-106x150.jpg 106w\" sizes=\"(max-width: 848px) 100vw, 848px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>comunicato stampa L\u2019ORCHESTRA DEI POMERIGGI MUSICALI SU CANALE 5 NEL DOCU-FILM SU NAPOLEONEUna produzione di 3D Produzioni e Nexo Digital [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-19411","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19411","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19411"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19411\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19411"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19411"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19411"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}