{"id":19717,"date":"2022-01-16T03:28:40","date_gmt":"2022-01-16T03:28:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=19717"},"modified":"2022-01-16T03:28:40","modified_gmt":"2022-01-16T03:28:40","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-1213","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=19717","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/ghjk.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-19630\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/ghjk.jpg\" alt=\"\" width=\"244\" height=\"119\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/ghjk.jpg 244w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/ghjk-150x73.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 244px) 100vw, 244px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Teatro di San Carlo<\/p>\n<p>Nuovo appuntamento con la Musica da Camera:<br \/>\nProtagonista il Quartetto d\u2019archi del Teatro di San Carlo<br \/>\nDomenica 16 gennaio ore 18:00.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/yo-3.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-19719\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/yo-3.jpg\" alt=\"\" width=\"1228\" height=\"818\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/yo-3.jpg 1228w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/yo-3-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/yo-3-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/yo-3-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/yo-3-150x100.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 1228px) 100vw, 1228px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Prosegue la Stagione da Camera del Teatro di San Carlo con un nuovo appuntamento domenica 16 gennaio alle ore 18:00.<br \/>\nProtagonista del terzo concerto in cartellone il Quartetto d\u2019archi del Massimo napoletano, composto da Cecilia Laca (violino), Luigi Buonomo (violino), Antonio Bossone (viola) e Luca Signorini (violoncello).<br \/>\nIn programma il Quartetto\u00a0n. 14 in re minore D 810 \u201cDer Tod und das M\u00e4dchen\u201d di Franz Schubert,\u00a0e il Quartetto\u00a0per archi in fa maggiore di Maurice Rave<\/p>\n<p>GUIDA ALL\u2019ASCOLTO<br \/>\nA cura di Dinko Fabris<\/p>\n<p>Il quartetto d\u2019archi \u00e8 la forma pi\u00f9 perfetta di insieme strumentale omogeneo, in cui il dialogo tra i quattro partecipanti \u00e8 analogo a quello di quattro voci nella pi\u00f9 avanzata polifonia rinascimentale. Erede appunto dei consort di strumenti del tardo cinquecento, dopo una lunga sperimentazione durante l\u2019et\u00e0 barocca giunse alla sua forma definitiva nell\u2019et\u00e0 di Haydn, che per questo ne fu considerato il modello ideale gi\u00e0 da Mozart e poi da Beethoven. Nel tempo il quartetto ha affascinato tutti i compositori romantici e in maniera naturale conflu\u00ec nella sensibilit\u00e0 sperimentale delle avanguardie storiche del Novecento, mai cessando di costituire un ideale compositivo per tutti i grandi musicisti della tradizione occidentale. In questo itinerario si inseriscono i quartetti di Schubert e di Ravel, molto diversi tra loro come lo sono le vite dei rispettivi autori, composti a quasi un secolo di distanza.<br \/>\nLa vita di Franz Schubert fu breve e in larga misura infelice, minata negli ultimi anni dalla malattia e dalla frustrazione di essere considerato poco pi\u00f9 che un pianista da salotto e dall\u2019impossibilit\u00e0 di far ascoltare le sue composizioni pi\u00f9 ambiziose, come le sinfonie. Il quartetto era per Schubert una dimensione ideale, con cui si confront\u00f2 prestissimo: met\u00e0 dei suoi 15 quartetti completi (cui vanno aggiunti vari frammenti) furono scritti prima del 1813, quando aveva ancora sedici anni. Il quartetto in re minore D.810 (oggi numerato come n.14) fu invece composto nel 1824 ed eseguito solo un paio di volte prima di essere abbandonato nel \u201ccassetto\u201d delle opere non pubblicate di Schubert perch\u00e9 non compreso dai contemporanei (fu edito postumo nel 1832 da czerny). La stessa incomprensione aveva colpito gli ultimi quartetti di Beethoven, il mitico modello che Schubert non pot\u00e9 mai incontrare pur vivendo a pochi isolati dalla sua casa. Il celebre e inquietante titolo deriva dal secondo movimento, basato su un tema con variazioni tratto dal Lied \u201cDer Tod und das M\u00e4dschen\u201d composto dallo stesso Schubert nel 1817 su un testo di Mathias claudius. Ma \u00e8 la stessa tonalit\u00e0 di re minore che infonde nell\u2019intero quartetto un\u2019atmosfera lugubre e melanconica, fin dall\u2019Allegro dell\u2019inizio. Nell\u2019Andante con moto sembra di ascoltare la suadente voce della Morte che (nel Lied originale) invita la Fanciulla a non aver paura, prendere la sua mano ed affidarsi alla danza. Lo Scherzo serve a collegare le cinque variazioni precedenti direttamente al Presto finale, che riproduce una \u201cdanza macabra\u201d molto diffusa nella pittura medievale tedes, che conduce inesorabilmente ai due accordi conclusivi. come suggerisce Sergio Sablich, in questo capolavoro Schubert ha perfettamente rappresentato l\u2019eterno dualismo tra l\u2019anelito disperato alla vita e l\u2019ineluttabilit\u00e0 della morte, risolvendolo come un\u2019unit\u00e0 a due facce.<br \/>\nAnche Maurice Ravel cominci\u00f2 la sua carriera di compositore con un quartetto, rimasto poi un unicum nella sua produzione. composto a ventisette anni tra il 1902 e il 1903, il quartetto in Fa maggiore fu eseguito per la prima volta a Parigi nel 1904 alla Soci\u00e9t\u00e9 Nationale e subito stampato, anche se una versione rivista e definitiva fu pubblicata soltanto nel 1910. L\u2019opera fu dedicata al suo \u201ccaro maestro\u201d Gabriel Faur\u00e9. Apparve subito chiaro ai contemporanei che il modello seguito da Ravel era un altro, ossia l\u2019unico quartetto di Debussy, composto nel 1893 con una libert\u00e0 di trattare i quattro strumenti \u201ccome se la tradizione quartettistica austro-tedesca non fosse mai esistita\u201d (Enzo Restagno). In pi\u00f9 bisogna considerare che nel 1902 Ravel aveva assistito con entusiasmo a tutte le recite dell\u2019opera rivoluzionaria di Debussy, Pell\u00e9as et M\u00e9lisande, che lo aveva letteralmente soggiogato. E tuttavia nell\u2019affrontare la complessit\u00e0 del quartetto d\u2019archi Ravel si dimostra ancora pi\u00f9 libero e personale del suo ideale maestro e ormai collega. L\u2019uso del pizzicato, soprattutto nel secondo tempo \u201cAssez vif, tr\u00e8s rythm\u00e9\u201d, sembra evocare il colore mediterraneo di un\u2019orchestra di mandolini, e ugualmente il \u201cVif, et agit\u00e9\u201d del finale si basa su un ostinato ritmico assolutamente personale. Gli elementi classici che sopravvivono, come i due temi esposti in forma sonata del primo movimento, diventano in realt\u00e0 mattoncini per una costruzione estrosa e imprevedibile, con l\u2019idea ciclica del ritorno delle due idee in tutto il brano. L\u2019apparente equilibrio formale del quartetto, pur nella sua estrema variet\u00e0 soprattutto ritmica e politematica, sembra una sovrastruttura illusoria che maschera un universo in rapida trasformazione, in cui la materia compositiva non \u00e8 pi\u00f9 regolata dalle leggi del contrappunto e dell\u2019armonia, ma da quelle della fisica naturale, con momenti di intensa condensazione alternati ad altri di nebbiosa rarefazione: un mondo nuovo che Ravel avrebbe aiutato ad interpretare insieme agli altri maestri del Novecento.<\/p>\n<p>Teatro di San Carlo |<br \/>\ndomenica 16 gennaio 2022, ore 18:00<br \/>\nSCHUBERT\/RAVEL<br \/>\nViolino |\u00a0Cecilia Laca\u266e\u266e<br \/>\nViolino |\u00a0Luigi Buonomo\u266e\u266e<br \/>\nViola |\u00a0Antonio Bossone\u266e\u266e<br \/>\nVioloncello |\u00a0Luca Signorini\u266e\u266e<\/p>\n<p>\u266e\u266e Professori d&#8217;Orchestra del Teatro di San Carlo<\/p>\n<p>Programma<br \/>\nFranz Schubert (1797-1828)<br \/>\nQuartetto\u00a0n. 14 in re minore D.810 \u201cDer Tod und das M\u00e4dchen\u201d (La morte e la fanciulla)<br \/>\nAllegro<br \/>\nAndante con moto<br \/>\nScherzo. Allegro molto<br \/>\nPresto<\/p>\n<p>Maurice Ravel (1875-1937)<br \/>\nQuartetto\u00a0per archi in fa maggiore<br \/>\nAllegro moderato<br \/>\nAssez vif, tr\u00e8s rythm\u00e9<br \/>\nTr\u00e8s lent<br \/>\nVif, et agit\u00e9<\/p>\n<p>Con gentile preghiera di pubblicazione e\/o diffusione<br \/>\nRossana Russo,<br \/>\nResponsabile della comunicazione creativa e strategica e relazioni con la Stampa<br \/>\nr.russo@teatrosancarlo.it<br \/>\ncell 3357431980<\/p>\n<p>Giulia Romito,<br \/>\nComunicazione e Stampa<br \/>\ng.romito@teatrosancarlo.it 0817972301<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Teatro di San Carlo Nuovo appuntamento con la Musica da Camera: Protagonista il Quartetto d\u2019archi del Teatro di San Carlo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-19717","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19717","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19717"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19717\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19717"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19717"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19717"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}