{"id":19721,"date":"2022-01-16T03:59:27","date_gmt":"2022-01-16T03:59:27","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=19721"},"modified":"2022-01-16T03:59:27","modified_gmt":"2022-01-16T03:59:27","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-1214","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=19721","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/fghjk.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-19638\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/fghjk.jpg\" alt=\"\" width=\"493\" height=\"103\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/fghjk.jpg 493w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/fghjk-300x63.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/fghjk-150x31.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 493px) 100vw, 493px\" \/><\/a><\/p>\n<p>COMUNICATO STAMPA<\/p>\n<p>A TRIESTE LA PRIMA MONDIALE DI \u201cAMOROSA PRESENZA\u201d<br \/>\nDI NICOLA PIOVANI<br \/>\nL\u2019OPERA APRE LA STAGIONE LIRICA E DI BALLETTO 2022 DEL TEATRO VERDI<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/yooo.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-19723\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/yooo.jpg\" alt=\"\" width=\"1228\" height=\"820\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/yooo.jpg 1228w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/yooo-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/yooo-768x513.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/yooo-1024x684.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/yooo-150x100.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 1228px) 100vw, 1228px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Trieste, 13 gennaio 2022: venerd\u00ec 21 gennaio debutto mondiale al Teatro Verdi di Trieste per \u201cAmorosa presenza\u201d, la prima opera lirica di Nicola Piovani, in scena anche nella veste di Maestro Concertatore e Direttore. La regia \u00e8 affidata a Chiara Muti.<br \/>\nUn titolo atteso, per un progetto nato negli anni Settanta, che inaugurer\u00e0 anche la stagione lirica e di balletto 2022 del teatro.<\/p>\n<p>\u201cAmorosa presenza\u201d, su libretto di Aisha Cerami e Nicola Piovani, \u00e8 liberamente ispirato all\u2019omonimo romanzo di Vincenzo Cerami e racconta una storia d\u2019amore che si sviluppa tra colpi di scena e travestimenti dei protagonisti, due giovani innamorati. La vicenda \u00e8 ambientata in una metropoli di fantasia, negli anni Settanta, e viene narrata nel corso di un anno, durante l\u2019evoluzione delle stagioni, che segna anche la crescita dell\u2019amore tra i due ragazzi.<br \/>\nL\u2019idea dell\u2019opera \u00e8 rimasta a lungo in un cassetto, fino all\u2019incontro tra Piovani e il Teatro Verdi di Trieste che ha voluto fortemente concretizzare il progetto.<br \/>\nLe scene e i costumi sono di Leila Fteita, coreografie di Miki Matsuse, le luci sono firmate da Vincent Longuemare. Maestro del coro Paolo Longo. Gli interpreti principali sono Serena, interpretata da Maria Rita Combattelli, Orazio, Giuseppe Tommaso, la Tata, Aloisa Aisemberg, il Tutore, William Hernandez e L\u2019albero, Cristian Saitta.<br \/>\nScenografie e costumi sono stati interamente realizzati nei laboratori del Teatro Verdi, grazie all\u2019esperienza e alla professionalit\u00e0 dei lavoratori della Fondazione.<\/p>\n<p>LA STORIA DELL\u2019OPERA: \u201cAmorosa presenza\u201d &#8211; spiega Nicola Piovani &#8211; \u00e8 un\u2019opera in due atti che ha avuto una lunga incubazione. La prima idea risale al 1977, prima ancora che fosse pubblicato l\u2019omonimo romanzo. Vincenzo Cerami mi parl\u00f2 del libro che stava scrivendo e mi sembr\u00f2 un soggetto perfetto per ricavarne un libretto d\u2019opera. Avemmo una commissione verbale dal Teatro dell\u2019Opera di Atene e cominciammo a lavorare serratamente alla scaletta e ai versi. Quando eravamo a circa met\u00e0 del guado, la commissione greca si volatilizz\u00f2. Bussammo invano alla porta di qualche teatro italiano \u2013 in realt\u00e0 lo facemmo con molta timidezza e troppo pudore. Insomma, il progetto \u00e8 rimasto interrotto per tanti anni \u2013 non ho voglia di contarli. Di recente, quando ho raccontato questa storia in un\u2019intervista a Il Piccolo di Trieste, ho detto anche: \u201cdella mia opera ne riparleremo alla prossima reincarnazione\u201d. Ma il giorno dopo ho ricevuto una telefonata del dottor Antonio Tasca, direttore del Teatro Verdi, il quale mi proponeva di riprendere quel progetto nella presente incarnazione. Sulle prime ho titubato, ma poi mi sono lasciato convincere e mi ci sono buttato a capofitto, con molta euforia. Ho ricominciato a lavorarci con l\u2019aiuto di Aisha Cerami. Grazie al Teatro Verdi di Trieste quest\u2019Opera il prossimo gennaio vedr\u00e0 la luce.<\/p>\n<p>La versione 2021 di questa partitura &#8211; prosegue Piovani &#8211; \u00e8 un po\u2019 diversa dal progetto iniziale: negli ultimi decenni il linguaggio musicale ha praticato sentieri pi\u00f9 aperti, meno ideologici, meno angusti e intolleranti di quelli battuti nel secolo scorso, si sono aperti spazi anche per la musica para-tonale. La partitura che ho scritto non si fa scrupolo di inglobare nei pentagrammi stilemi popolari, citazioni di generi diversi \u2013 dal tango di Piazzolla alla romanza di Tosti, dal duetto brillante rossiniano all\u2019accento malinconico del blues, dalla cavatina classica ai ritmi di Dave Brubeck. Nel momento saliente del bacio finale, compare un accordo di dodici note, stile secondo novecento.<br \/>\nHo scritto la musica di Amorosa presenza seguendo il mio istinto narrativo, scegliendo nell\u2019armamentario dei tanti linguaggi che convivono nella nostra civilt\u00e0 musicale e nella mia testa, accavallandoli e rielaborandoli in un patchwork lessicale che, a mio sentire, \u00e8 la cifra pi\u00f9 autentica per raccontare la contemporaneit\u00e0, per musicare il mio oggi. E, in coerenza con questo linguaggio musicale fatto di schegge e citazioni, Amorosa presenza ha assunto il sottotitolo di Opera Semiseria.<\/p>\n<p>NOTE DI REGIA: \u201cAmorosa presenza\u201d \u00e8 un\u2019antica storia sempre attuale, la storia di noi tutti\u2026 quella dell\u2019amore &#8211; racconta Chiara Muti &#8211; In scena, al centro, un albero scandisce con le sue fronde il susseguirsi delle stagioni: estate, autunno, inverno e primavera\u2026. a rappresentazione del tempo che passa e con lui le stagioni della nostra esistenza.<br \/>\nLa natura osserva apparentemente impassibile, ma \u00e8 un inganno!<br \/>\nIl suo spirito greve ci sostiene, come le radici della terra un tronco, ed influenza temporalmente e meteorologicamente le nostre emozioni. Quattro buffi cespugli, come in un conte de f\u00e9e, inaspettati complici di follie, accompagnano nei loro deliranti eccessi i nostri eroi: Serena e Orazio, due giovani dirimpettai, abitanti d\u2019una citt\u00e0 che da lontano scandisce i ritmi d\u2019una frenetica societ\u00e0 dove i colori stentano a farsi largo e i gesti ripetuti tradiscono i segni dell\u2019omologazione in atto!<br \/>\nDentro casa, due enigmatiche figure, Tutore e Tata, spiriti guida ritagliati dalla carta da parati, sono la voce della coscienza di quel che sar\u00e0, lo specchio del tempo che passa e inesorabilmente plasma e dissolve.<br \/>\nSono la voce della ragione\u2026 che i nostri giovani non sono disposti ad ascoltare! A loro s\u2019addice la voce dell\u2019amore! Desiderio e sogno accordarsi non possono a rimpianto e disillusione!<br \/>\nDue generazioni a confronto! Scontro d\u2019intenti e di vedute.<br \/>\nE cos\u00ec\u2026 Orazio decide di travestirsi da donna, Letizia, per vincere la timidezza e poter decantare in libert\u00e0 lodi di s\u00e9 stesso all\u2019amata Serena, la quale incuriosita, dopo il primo incontro, decide di travestirsi da uomo per avvicinare l\u2019Orazio tanto decantato e oramai idealizzato.<br \/>\nEd \u00e8 qui che il gioco si fa serio\u2026ambiguo\u2026come spesso ci ricordano i tanti personaggi del teatro e dell\u2019opera che nei secoli hanno ceduto alle lusinghe dell\u2019\u201dantico trucco del travestimento\u201d.<br \/>\nDall\u2019inganno, in amore, affiorano sempre delle verit\u00e0!<br \/>\nE cos\u00ec i nostri ragazzi si ritrovano in quattro, imprigionati in loro stessi, oscillanti tra il maschile e il femminile di se\u2026e finiscono per avere nostalgia dell\u2019amicizia che li ha veicolati alla conquista dell\u2019altro e forse a riconoscersi pi\u00f9 veri in maschera, perch\u00e9 cos\u00ec hanno conosciuto l\u2019amore riconoscendosi, perch\u00e9 cos\u00ec hanno amato amandosi.<br \/>\nE quando alla fine si ritrovano l\u2019uno davanti all\u2019altra per la prima volta, lui nei panni di una lei e lei nei panni di un lui, non possono fare altro che lasciarsi andare all\u2019istinto della passione\u2026 i loro corpi trascinati l\u2019uno verso l\u2019altro dalle anime che li hanno sempre sostenuti. Cosi\u2026 nel turbinio di un tango il desiderio non concede pi\u00f9 tregua e spoglio oramai d\u2019orpelli e d\u2019artifici, l\u2019amore trionfa!<\/p>\n<p>IL CAST: Serena in scena sar\u00e0 Maria Rita Combattelli, tra le sue esperienze \u00e8 stata interprete nella cantata La Piet\u00e0 diretta dal M\u00b0 Piovani al Maggio Musicale Fiorentino e all\u2019Opera di Roma. Il M\u00b0 Piovani l\u2019ha scelta per due delle sue opere: La Sinfonia delle Stagioni a L&#8217;Aquila, in occasione dell&#8217;anniversario del terremoto (trasmesso da Rai5) e L\u2019isola della Luce. Tra gli impegni recenti \u00e8 stata Adina nell\u2019Elisir d\u2019amore, al Maggio Musicale Fiorentino, all&#8217;Opera di Tenerife e al Teatro di Tbilisi.<br \/>\nOrazio sar\u00e0 Giuseppe Tommaso, tra i ruoli interpretati finora Alfredo ne La Traviata con la regia di Henning Brockhaus e Arlecchino in Pagliacci all&#8217;Opera Toulon, Arturo in Lucia di Lammermoor al San Carlo di Napoli e al Verdi di Trieste, Alfredo ne La Traviata all\u2019Opera di Tirana, al Politeama di Lecce e al Luglio Musicale Trapanese, Eustazio in Armida all\u2019Opera di Montpellier, il Duca di Mantova in Rigoletto e Cassio in Otello al Ravenna Festival e al Teatro del Giglio di Lucca, Rodolfo ne La Boh\u00e8me a Tirana. Tra i debutti recenti \u00e8 Pollione in Norma a Ravenna.<br \/>\nLa Tata sar\u00e0 Aloisa Aisemberg, tra i ruoli interpretati, al Teatro Comunale di Bologna \u00e8 stata Angiolina (La Cenerentola), Flora Bervoix (La Traviata), Zita (Gianni Schicchi). Nel 2018 ha debuttato il ruolo di Rosina del Barbiere di Siviglia al Teatro Nazionale di Sarajevo in un allestimento promosso dall\u2019ambasciata italiana. Nel 2019 ha cantato in Sinfonia delle stagioni di Nicola Piovani.<br \/>\nIl Tutore sar\u00e0 William Hernandez, un una lunga serie di personaggi gi\u00e0 interpretati, tra i quali Figaro ne Il barbiere di Siviglia (Livorno, Lucca, Pisa, Novara), Gaudenzio nel Signor Bruschino (Portogallo), Dandini ne La Cenerentola (Teatro Argentina di Roma, Auditorio Toscanini-Rai di Torino, Regio di Parma, San Carlo di Napoli), Milord in Fra Diavolo (Opera di Firenze), Papageno in Die Zauberfl\u00f6te (Massimo Bellini di Catania), e tanti altri ancora.<br \/>\nL\u2019albero sar\u00e0 Cristian Saitta, anche lui tanti ruoli alle spalle, come Sparafucile in Rigoletto a Parma e Cagliari, Timur in Turandot a Bari, Zio Bonzo in Madama Butterfly e il Re in Aida al Macerata Opera Festival, impegnato anche nella registrazione di Al mulino di Respighi in prima esecuzione mondiale al Verdi di Trieste.<\/p>\n<p>Le scene e i costumi sono di Leila Fteita, che ha lavorato alla realizzazione di spettacoli d\u2019opera, prosa e balletto nei pi\u00f9 prestigiosi teatri in Italia e nel mondo. Come scenografa ha collaborato, tra gli altri, con Liliana Cavani, Luca Ronconi, Ermanno Olmi, Michael Hampe, Pier\u2019Alli, J\u00e9rome Savary, Franco Zeffirelli, Bob Wilson, Werner Herzog, Nicolas Jo\u00ebl, Hugo De Ana, Graham Vick e Peter Stein, nonch\u00e9 con Giorgio Strehler. Nel 1992 l\u2019esordio alla Scala con il balletto La bottega fantastica. Tra gli impegni recenti Turandot (costumi) a Torre del Lago, La traviata all\u2019Opera di Roma e a Tokyo, Rigoletto a Novara, una nuova produzione di Cos\u00ec fan tutte a Napoli e Madama Butterfly a Firenze (regia di Chiara Muti). Negli anni ha collaborato anche con Hugo De Ana per Un ballo in maschera a Pechino (2012), con Guy Cassiers al Ring wagneriano alla Scala (2013), con Dante Ferretti per Aida al Maggio Musicale Fiorentino, per La traviata al San Carlo di Napoli (entrambe con la regia di Ferzan Ozpetek) e per Turandot alla Scala, per l\u2019inaugurazione di Expo 2015.<\/p>\n<p>Le coreografie sono di Miki Matsuse, solista in tanti spettacoli (Il lago dei cigni, Cenerentola, Il Corsaro, Le papillon, Don Chisciotte, ecc). Nel 1985 entra nell\u2019Ensemble di Micha van Hoecke e da allora \u00e8 interprete delle sue creazioni per il balletto e per la televisione. Partecipa come membro dell\u2019Ensemble a molti festival internazionali, si \u00e8 esibito a Mosca, Ulyanovsk e San Pietroburgo, nella Grande Moschea della Cittadella del Cairo, per il Columbus Day a New York e per l\u2019Anno dell\u2019Italia in Cina (2006). Nel 2019 ha firmato le coreografie di Due uomini, due civilt\u00e0 di Mariano Bauduin, a Palermo.<\/p>\n<p>Il light designer \u00e8 Vincent Longuemare. Tra i tantissimi lavori realizzati, ha firmato le luci di Dido and Aenas di Purcell regia di Chiara Muti a Caracalla, Manon Lescaut di Puccini per l\u2019Opera di Roma, Le nozze di Figaro a Bari, Napoli e Palermo, Cos\u00ec fan tutte per il San Carlo di Napoli ed il Regio di Torino. \u00c8 fondatore insieme a L\u2019arboreto Teatro Dimora di Mondaino della Scuola di Formazione per Tecnici Consapevoli. Nel 2007 ha vinto il Premio Speciale Ubu per le luci.<\/p>\n<p>IL DOCUMENTARIO: la realizzazione di \u201cAmorosa presenza\u201d \u00e8 stata seguita mese dopo mese a Trieste con interviste e immagini, che daranno vita a un documentario, prodotto dal Teatro Verdi, che racconter\u00e0 l\u2019evoluzione dell\u2019opera fino al suo debutto in scena.<\/p>\n<p>LE DATE: \u201cAmorosa presenza\u201d debutter\u00e0 il 21 gennaio alle 20.30, repliche il 22 gennaio alle 20.30, il 23 gennaio alle 16, il 25 e il 27 gennaio alle 20.30 e il 29 gennaio alle 16. I biglietti sono gi\u00e0 in vendita, alla biglietteria del teatro da marted\u00ec a sabato dalle 9 alle 16. Domenica dalle 9 alle 13:30 e online attraverso il circuito di vivaticket: www.vivaticket.com\/it\/acquista-biglietti\/verdi-trieste.<\/p>\n<p>Responsabile ufficio stampa: Micol Brusaferro, 3209718524<br \/>\npress@teatroverdi-trieste.com<br \/>\nwww.teatroverdi-trieste.com<\/p>\n<p>operaclassica: conferenza stampa per amorosa presenza.<\/p>\n<div style=\"width: 640px;\" class=\"wp-video\"><!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('video');<\/script><![endif]-->\n<video class=\"wp-video-shortcode\" id=\"video-19721-1\" width=\"640\" height=\"360\" preload=\"metadata\" controls=\"controls\"><source type=\"video\/mp4\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Nuovo-progetto.mp4?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Nuovo-progetto.mp4\">http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Nuovo-progetto.mp4<\/a><\/video><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COMUNICATO STAMPA A TRIESTE LA PRIMA MONDIALE DI \u201cAMOROSA PRESENZA\u201d DI NICOLA PIOVANI L\u2019OPERA APRE LA STAGIONE LIRICA E DI [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-19721","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19721","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19721"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19721\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19721"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19721"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19721"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}