{"id":19862,"date":"2022-01-20T15:01:07","date_gmt":"2022-01-20T15:01:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=19862"},"modified":"2022-01-20T15:01:07","modified_gmt":"2022-01-20T15:01:07","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-1225","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=19862","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/ghjk.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-19630\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/ghjk.jpg\" alt=\"\" width=\"244\" height=\"119\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/ghjk.jpg 244w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/ghjk-150x73.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 244px) 100vw, 244px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Teatro di San Carlo<\/p>\n<p>Henrik N\u00e1n\u00e1si sul podio per la Stagione di Concerti 21\/22<br \/>\nIn programma musiche di B\u00e9la Bart\u00f3k e Ludwig van Beethoven<\/p>\n<p>Gioved\u00ec 20 gennaio 2022 ore 18:00.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/kjmb.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-19864\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/kjmb.jpg\" alt=\"\" width=\"1228\" height=\"818\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/kjmb.jpg 1228w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/kjmb-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/kjmb-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/kjmb-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/kjmb-150x100.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 1228px) 100vw, 1228px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gioved\u00ec 20 gennaio 2022 alle ore 18 al Teatro di San Carlo \u00e8 in programma il quinto appuntamento della Stagione di Concerti 21\/22.<br \/>\nSul podio il direttore ungherese Henrik N\u00e1n\u00e1si che ritorna alla guida dell\u2019Orchestra del San Carlo dopo quattro anni di assenza.<br \/>\nAd aprire il concerto il Divertimento\u00a0per archi BB118 di B\u00e9la Bart\u00f3k, scritto dal compositore nel 1939 a Saanen, nei pressi di Berna, alla vigilia dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale.<br \/>\nA seguire la Sinfonia\u00a0n. 3 in mi bemolle maggiore, op. 55 \u00abEroica\u00bb di Ludwig van Beethoven composizione cruciale sia nella storia del genere che nella parabola creativa beethoveniana. Inizialmente la Sinfonia doveva essere consacrata a Napoleone Bonaparte, simbolo di una umanit\u00e0 rinnovata dagli ideali rivoluzionari di libert\u00e0 e uguaglianza, ma la sua autoincoronazione a imperatore port\u00f2 invece Beethoven a cambiare prospettiva intitolandola \u201cSinfonia eroica\u201d. La prima esecuzione assoluta ebbe luogo al Theater an der Wien il 7 aprile 1805.<\/p>\n<p>Henrik N\u00e1n\u00e1si, classe 1975 \u00e8 stato Direttore Musicale Generale della Komische Oper di Berlino dal 2012 al 2017. Dalla sua nomina nel 2012, la Komische Oper di Berlino \u00e8 stata proclamata Opera House of the Year dalla rivista Opera World nel 2013 e ha vinto il premio come Opera Company of the Year 2015 agli Opera Awards. In ambito concertistico, ha collaborato con Atlanta Symphony Orchestra, Yomiuri Nippon Symphony Orchestra, Orchestre National du Capitole de Toulouse, Hungarian National Philharmonic Orchestra, Radio-Symphonieorchester Wien, Bruckner Orchester Linz, Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna, Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, Essener Philharmoniker. Le sue registrazioni includono i DVD di Turandot dalla Royal Opera House (disponibile su Opus Arte), Carmen dall&#8217;Arena di Verona (disponibile per Bel Air Classiques) e un CD de La Gazza Ladra dall&#8217;Oper Frankfurt (disponibile per Oehms Classics).<\/p>\n<p>Il concerto \u00e8 dedicato alla memoria di Antonella Valenti, prima arpa dell\u2019Orchestra del Teatro San Carlo.<\/p>\n<p>MUSIcA FELIcE IN TEMPI DI GUERRA: BEETHOVEN E BART\u00d3K<\/p>\n<p>Di Dinko Fabris<br \/>\nDalla guida all\u2019ascolto nel programma di sala<br \/>\nNubi pesanti si addensavano sull\u2019Europa nel 1939 quando il compositore B\u00e9la Bart\u00f3k accett\u00f2 l\u2019invito di Paul Sacher, un ricco e colto mecenate che amava dirigere la Basler Kammerorchester da lui fondata, e si rec\u00f2 suo ospite in Svizzera per comporre un brano per quella orchestra. Fu una consapevole fuga dalla opprimente realt\u00e0 prebellica da lui avvertita in Ungheria, e l\u2019essere ospite di un mecenate condizion\u00f2 la sua scelta di dare al brano una struttura analoga ad un concerto grosso barocco per soli archi. La felicit\u00e0 dell\u2019ispirazione consent\u00ec a Bart\u00f3k di completare in meno di due settimane nell\u2019agosto del 1939 il suo Divertimento, che fu poi eseguito dall\u2019Orchestra da camera di Basilea nel 1940 con la direzione di Sacher. La scelta della denominazione \u201cDivertimento\u201d richiama il genere di elegante intrattenimento tipico dell\u2019ambiente viennese del tardo Settecento, in cui produssero autentici capolavori tra gli altri Haydn e Mozart. Ma in realt\u00e0 la partitura riporta ad una forma ancora pi\u00f9 antica di oltre un secolo, al concerto grosso dell\u2019et\u00e0 barocca, con la struttura in tre tempi Allegro-Adagio-Allegro e l\u2019alternanza tra il concertino di pochi solisti e il tutti dell\u2019orchestra d\u2019archi. Solo che nello sviluppo della composizione il compositore infonde in questa struttura formale i suoi tratti stilistici pi\u00f9 personali: ritmi tipici della musica popolare dell\u2019Europa dell\u2019est e l\u2019ambiguit\u00e0 tonale che ne denota l\u2019appartenenza al Novecento.<br \/>\nIl primo movimento si apre nel segno della solare felicit\u00e0, col forte gesto dinamico di un ritmo ostinato su crome ribattute, su cui si inseriscono irregolarit\u00e0 ritmiche (alla pulsazione in 9\/8 si alterna il 6\/8) tipiche del folklore magiaro, con sincopi e ritmi interrotti. Eppure la scrittura \u00e8 in classica forma sonata, con temi e sviluppo, pur se la tonalit\u00e0 resta sfuggente. Nel movimento intrmedio, Adagio, prevale una situazione notturna, misteriosa. \u00c8 evocata un\u2019atmosfera drammatica, caratterizzata dal crescendo orchestrale interrotto da momenti di puro lirismo dei soli violini: probabilmente l\u2019atmosfera cupa da cui Bart\u00f3k voleva fuggire nella sua Ungheria. Formalmente il tempo \u00e8 diviso in quattro sezioni di tipo ciclico (l\u2019ultima parte \u00e8 la ripresa della prima), basata su una cellula di sole tre note. L\u2019ultimo movimento esprime il ritorno alla vita, con i suoi ritmi scatenati e i suoi colori. Formalmente si tratta di un Rond\u00f2 che presenta al centro una complessa fuga e un lungo sviluppo conclusivo, con una coda di andamento \u201cvivacissimo\u201d. Si tratta della parte dell\u2019opera pi\u00f9 esplicitamente legata al modello del concerto barocco, soprattutto nell\u2019alternanza tra soli e tutti, ma anche in questo caso si inseriscono elementi della musica popolare e perfino dei passaggi a solo del violino con cadenze \u201calla zigana\u201d.<br \/>\nIl Divertimento per archi chiudeva il periodo \u201cneoclassico\u201d di Bart\u00f3k, che in quello stesso anno lasci\u00f2 per sempre l\u2019Ungheria trasferendosi negli Stati Uniti per sfuggire alla dittatura nazi-fascista.<\/p>\n<p>centoquaranta anni prima Ludwig van Beethoven, ideale punto di riferimento per tutta la produzione di Bart\u00f3k, si era confrontato con un altro clima di guerra che sconvolgeva l\u2019Europa fin dalla fine del Settecento attraverso l\u2019epopea napoleonica. La personalit\u00e0 di Bonaparte, in cui si incarnavano gli ideali di giustizia e libert\u00e0 della Rivoluzione francese, aveva indubbiamente affascinato Beethoven, alle prese con la frustrazione di non riuscire ad affermarsi come esecutore in una Vienna piena di virtuosi e soprattutto con la terribile consapevolezza della ineluttabile perdita progressiva dell\u2019udito. Nel 1802 il compositore attravers\u00f2 la sua crisi pi\u00f9 terribile, testimoniata dal \u201ctestamento di Heiligenstadt\u201d, che tuttavia ebbe una conseguenza straordinariamente felice perch\u00e9 da allora fino al 1816 si svolse il periodo pi\u00f9 fecondo della produzione artistica di Beethoven. Uno dei primi capolavori prodotti in questo periodo felice fu la Terza Sinfonia, la cui composizone ebbe inizio proprio nel 1802, terminando agli inizi del 1804. Si tratta di una composizione strettamente legata alle vicende politiche di quegli anni, soprattutto per la questione della dedica a Napoleone, poi ritirata, cui sono state dai biografi centinaia di pagine. La fascinazione del trentenne Beethoven, per gli ideali rivoluzionari incarnati da Napoleone, era stata tale da spingerlo nel 1803 a progettare di trasferirsi in Francia. A togliere ogni dubbio sull\u2019originale intenzione del compositore di dedicare al condottiero francese che sembrava invincibile la Sinfonia pi\u00f9 innovativa che avesse fino ad allora concepito \u00e8 un lettera dello stesso Beethoven all\u2019editore Breitkopf dell\u2019agosto 1804 in cui chiariva che l\u2019opera era intitolata \u201cBonaparte\u201d (la stessa indicazione appare anche su una copia manoscritta della Sinfonia, anche se parzialmente cancellata). Nel maggio dello stesso anno 1804 Napoleone si autoproclam\u00f2 imperatore, distruggendo cos\u00ec i sogni di giustizia ed equit\u00e0 universale di molti intellettuali europei, e tra loro di Beethoven il quale, presagendo tempi funesti in arrivo, stracci\u00f2 platealmente il frontespizio della Terza Sinfonia con la dedica a Bonaparte gi\u00e0 scritta, come riferisce la celebre testimonianza del suo allievo ed amico Ferdinand Ries. Il presagio era veritiero, perch\u00e9 di l\u00ec a poco le truppe napoleoniche attaccarono i territori austro-germanici ed entrarono poi a Vienna l\u201911 novembre 1805, occupando la citt\u00e0. Nella prima edizione a stampa, pubblicata a vienna nel successivo 1806, il nome di Bonaparte non compare pi\u00f9 mentre \u00e8 indicata la denominazione di \u201cEroica\u201d poi rimasta per sempre a caratterizzare l\u2019opera 55: (in italiano nel frontespizio)<br \/>\nSINFONIA EROIcA \/ \u00e0 due Violini, Alto, due Flauti, due Oboi, due clarinetti, \/ due Fagotti, tre corni, due clarini, Timpani e Basso \/ composta \/ per festeggiare il sovvenire di un grand Uomo \/ e<br \/>\ndedicata \/ A Sua Altezza Serenissima il Principe di Lobkowitz \/ da \/ Luigi van Beethoven. \/ op.55 \/ n. III delle Sinfonie.<br \/>\nVenuta meno l\u2019identificazione reale col grande corso, Beethoven non volle rinunciare al suo progetto di una sinfonia \u201cpolitica\u201d, che rappresentava l\u2019azione di un eroe ideale e puro, capace di incarnare compiutamente le aspirazioni rivoluzionarie per una societ\u00e0 nuova. Il risultato \u00e8 evidente anche ad una prima osservazione generale: la Terza \u00e8 la Sinfonia beethoveniana pi\u00f9 lunga e colossale dopo la Nona (ma quest\u2019ultima costituisce un caso speciale negli ultimi anni di vita e di ormai completa sordit\u00e0). I 28 esecutori della prima esecuzione del 1804 in casa Lobkovitz, nonostante il ruolo innovativo degli strumenti a fiato accanto a quelli a corda, non si resero conto della novit\u00e0 di quest\u2019opera, che realmente apriva il secolo della sinfonia romantica con quei due accordi imperiosi di mi bemolle di tutta l\u2019orchestra in apertura come segnali di cannone. L\u2019Allegro con brio iniziale \u00e8 di dimensioni mai viste fino a quel momento, e si innesca immediatamente, senza la tradizionale Introduzione lenta haydniana, con un moto dinamico gioioso su un arpeggio dei violoncelli, che alterna ripetizioni e sincopi per costruire la variazione. Tutto \u00e8 grandioso, la lunghissima ripresa e perfino la coda di 140 battute, che ricapitola tutto il primo tempo in forma sonata. Anche il secondo movimento offre una evidente novit\u00e0: la sostituzione del tempo lento con una Marcia funebre, come del resto Beethoven aveva fatto nella Sonata per pianoforte op.26, edita nel 1802, dove al terzo movimento \u00e8 inserita una \u201cMarcia funebre sulla morte di un eroe\u201d (che naturalmente \u00e8 stata da sempre associata al titolo della Terza Sinfonia). Dopo la lentezza rituale dell\u2019omaggio all\u2019eroe, il terzo tempo \u00e8 percorso da una sensazione di velocit\u00e0 inarrestabile, che impose all\u2019epoca agli archi un cambio d\u2019abitudine performativa. Infine l\u2019Allegro molto finale si presenta come un capolavoro di orchestrazione nel dialogo tra corde e fiati. Il tema su cui \u00e8 costruito era gi\u00e0 stato utilizzato da Beethoven nel Finale del suo balletto Le creature di Promoteo, del 1801, altro titolo evocativo dell\u2019eroismo individuale. Da questo tema emerge una serie di variazioni, con vari effetti timbrici e dinamici, che dalla terza riproposizione si unisce ad un secondo tema e poi nella quarta un dialogo in fugato tra i due temi, fino ad un\u2019ultima variazione a uso di coda che ripropone ancora il tema iniziale in forma di fanfara. cos\u00ec la Sinfonia si conclude con l\u2019affermazione del trionfo. L\u2019ingresso in Vienna delle truppe di Napoleone, pochi mesi dopo la pima esecuzione della Terza Sinfonia, priv\u00f2 l\u2019opera del nome che l\u2019aveva ispirata, ma non della sostanza del suo impatto, che fu autenticament rivoluzionario per la successiva storia della musica.<\/p>\n<p>Teatro di San Carlo<br \/>\ngioved\u00ec 20 gennaio 2022, ore 18<br \/>\nHENRIK N\u00c1N\u00c1SI<br \/>\nDirettore |\u00a0Henrik N\u00e1n\u00e1si<\/p>\n<p>Programma<br \/>\nB\u00e9la Bart\u00f3k,\u00a0Divertimento\u00a0per archi, BB 118, SZ 113<br \/>\nLudwig van Beethoven,\u00a0Sinfonia\u00a0n. 3 in mi bemolle maggiore, op. 55 \u00abEroica\u00bb<\/p>\n<p>Orchestra del Teatro di San Carlo<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/imnb.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-19865\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/imnb.jpg\" alt=\"\" width=\"819\" height=\"1225\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/imnb.jpg 819w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/imnb-201x300.jpg 201w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/imnb-768x1149.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/imnb-685x1024.jpg 685w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/imnb-100x150.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 819px) 100vw, 819px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Rossana Russo,<br \/>\nResponsabile della comunicazione creativa e strategica e relazioni con la Stampa<br \/>\nr.russo@teatrosancarlo.it<br \/>\ncell 3357431980<\/p>\n<p>Giulia Romito, Comunicazione e Stampa<br \/>\ng.romito@teatrosancarlo.it 0817972301<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Teatro di San Carlo Henrik N\u00e1n\u00e1si sul podio per la Stagione di Concerti 21\/22 In programma musiche di B\u00e9la Bart\u00f3k [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-19862","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19862","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19862"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19862\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19862"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19862"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19862"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}