{"id":19920,"date":"2022-01-22T12:25:37","date_gmt":"2022-01-22T12:25:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=19920"},"modified":"2022-01-22T12:25:37","modified_gmt":"2022-01-22T12:25:37","slug":"la-leggerezza-della-cultura-e-nel-relativismo-di-una-scuola-senza-tradizione-e-conoscenza-della-letteratura-di-pierfranco-bruni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=19920","title":{"rendered":"La leggerezza della cultura \u00e8 nel relativismo di una scuola senza tradizione e conoscenza della letteratura di Pierfranco Bruni"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/20220122_105523_opt.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-19922\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/20220122_105523_opt.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/20220122_105523_opt.jpg 400w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/20220122_105523_opt-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/20220122_105523_opt-300x300.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div dir=\"auto\">Non esistono scrittori conservatori. In letteratura. Perch\u00e9 non pu\u00f2 esistere una letteratura conservatrice. Ben altro \u00e8 affermare che c&#8217;\u00e8 un pensiero conservatore. \u00c8 una differenza sostanziale di fondo che riguarda il percorso filosofico e la trama di una cultura ideologica. La letteratura \u00e8 lingua non solo dimensione onirica, visione narrante, definizione esistenziale, griglia mitico-simbolica, ricostruzione storica, realismo geografico-archetipico. Non si intrecci letteratura e conservazione. In letteratura la conservazione pu\u00f2 diventare un feticcio. Completamente altro \u00e8 mettere sulla scacchiera della discussione il valore della tradizione in letteratura. In realt\u00e0 in letteratura non pu\u00f2 esserci \u00abconservazione\u00bb. Conservazione \u00e8 restaurazione?<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">LA LETTERATURA \u00c8 TRADIZIONE<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">La letteratura non conserva perch\u00e9 non restaura. La lingua della letteratura \u00e8 sempre proposta \u00abrivoluzionaria\u00bb, ovvero innovazione. Non esistono scrittori conservatori. Non esiste una letteratura conservatrice. Perch\u00e9 la letteratura non conserva ma trasforma in atto identitario la memoria. Il nodo di Gordio \u00e8 proprio qui. Dalle civilt\u00e0 moderne, ovvero da Dante, all&#8217;epoca di Franco Battiato l&#8217;errore \u00e8 stato quello di confondere la \u00abconservazione\u00bb con la \u00abtradizione\u00bb. De Maestre non fu conservatore come si vorrebbe affermare. Fu un tradizionalista e la differenza \u00e8 tanta.<\/div>\n<div dir=\"auto\">La conservazione vive di retaggi e macerie. La tradizione resta fedele ad una eredit\u00e0 di tempo e di esistenza ma sa cogliere e raccogliere le innovazioni. Franco Battiato \u00e8 la sintesi di un linguaggio della tradizione. Prezzolini non am\u00f2 mai la conservazione, anche se spesso si \u00e8 parlato di uno scrittore e pensatore dentro il concetto di conservazione. Fu dentro la Tradizione. Perch\u00e9 fu un rivoluzionario. Prezzolini fu un uomo libero. Attenzione per\u00f2. Il tradizionalista non \u00e8 mai progressista.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Bisognerebbe pensare a queste opposizioni: tradizionalista e progressista. Il progressista \u00e8 conservatore. Si pensi al Pasolini della letteratura che diventa passione. Siamo sulla riga di una lettura ideologica. Oggi il marxismo \u00e8 conservazione. L&#8217;esistenzialismo \u00e8 tradizione da Socrate a Masullo in una metafisica propriamente ontologica. Penso a Mann a Musil a Kafka a Ionesco a Kundera a Grisi a Bevilacqua a Battaglia.<\/p>\n<p>LA LETTERATURA \u00c8 RIVOLUZIONE<\/p><\/div>\n<div dir=\"auto\">\nIn questo viaggio la sua (di Prezzolini) breve storia della letteratura italiana \u00e8 un testamento che supera abbondantemente la valenza di conservazione per porre all&#8217;attenzione il senso di un tradizionalismo tra illusione della modernit\u00e0 e funzione della dimensione della innovazione. La letteratura \u00e8 sempre rivoluzionaria e quindi \u00e8 rivoluzione.<br \/>\nL&#8217;uomo in rivolta di Camus \u00e8, in fondo, il deserto di Buzzati che \u00e8 la voce pi\u00f9 provocatoria del Novecento tra solitudine e contemplazione. Buzzati fu uno scrittore libero.<br \/>\nBisogna stare molto attenti nel non confondere, e la confusione soprattutto di chi guarda la letteratura da un obl\u00f2 annebbiato \u00e8 tanta, la conservazione, la tradizione, il realismo &#8211; verismo, la ragione illuminante, il passato, la memoria, il ricordo e l&#8217;ideologia del passato. Da questo punto di davanzale la letteratura, un solo esempio, siciliana \u00e8 fondamentale. Da Verga a Pirandello, da Tomasi di Lampedusa a Sciascia. Un intreccio nel quale si motivano il reale, il vero, la certezza, l&#8217;estetica in un viaggio alla ricerca della tradizione. Quattro elementi che sono la chiave di lettura della Tradizione sia letteraria che filologica, sia antropologica che filosofica.<br \/>\nLa letteratura che resta, soprattutto tra Otto &#8211; Novecento, ha bisogno ormai di un incontro costante tra il pensiero e i personaggi e non tra i personaggi e gli ambienti. Ovvero il dialogo tra letteratura e filosofia \u00e8 \u00abstrategico\u00bb. Nel concetto di conservazione ci sono affollamenti ideologici e non metafisici.<br \/>\nTomasi di Lampedusa \u00e8 tradizione. Tomasi fu un uomo libero. Mai conservazione. Il suo dialogare di politica \u00e8 l&#8217;ambiguit\u00e0 della necessit\u00e0. La Tradizione \u00e8 oltre la conservazione.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">BERTO NELLA TRADIZIONE\u00a0 E PASOLINI CONSERVATORE<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Il mio Giuseppe Berto non \u00e8 mai dentro la conservazione: dal male oscuro sino alla gloria. Si pu\u00f2 pensare Berto come conservatore? Assolutamente no.\u00a0 \u00c8 rivoluzionario in tutto. Il suo durissimo scontro con Pasolini riguarda proprio ci\u00f2. Berto tradizionalista nella innovazione. Pasolini conservatore retaggio del marxismo. La tradizione primeggia in Berto. La tradizione \u00e8 impattare il tempo che non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9, ovvero la memoria, con il tempo del presente che fa rivivere, nel modello proustiano, il tempo della ricerca del perduto. Una volta, tanto tempo fa, si discuteva di una letteratura di destra o di sinistra. Infatti la sinistra \u00e8 sempre pi\u00f9 conservazione. La destra, direbbe Boccioni \u00e8 rivoluzione. Si pensi a Gramsci. \u00c8 un conservatore manifesto al quale si lega Pasolini e il resto. Gentile \u00e8 Tradizione a cominciare dal suo Vico.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">TRADIZIONE E INNOVAINNOVAZIONE<\/p>\n<p>Proust \u00e8 fondamentale. Proprio quest&#8217;anno cade il centenario della morte di Proust e si potrebbe aprire una straordinaria dialettica. Ma Proust non \u00e8 conservazione. Resta tradizione nella letteratura e nella vita. \u00c8 luce di un Novecento letterario che rivoluzione il passato manzoniano innovandolo.<br \/>\nQuando la letteratura e vita si chiamano esteticamente Gabriele D&#8217;Annunzio. Infatti tutto parte dal tradizionalismo rivoluzionario del Futurismo e da Gabriele che non \u00e8 mai conservazione.<\/p><\/div>\n<div dir=\"auto\">Marinetti \u00e8 il completo attraversamento di un Novecento che \u00e8 tradizione rivoluzione. Ma il Futurismo si incide nel Novecento a partire dal 1903 &#8211; <a>1905 e non dal 1909 con il Manifesto<\/a>. D&#8217;Annunzio, come Ungaretti, nasce dentro il futurismo. L&#8217;ermetismo nasce dentro il futurismo. Le avanguardie sono la tradizione che si innova. La conservazione \u00e8 la semplificazione di tutto ma non il tutto che abita la tradizione e la bellezza sempre. Marinetti e D&#8217;Annunzio furono scrittori e uomini liberi.<br \/>\nCome si fa a conservare in letteratura? Nella lingua? Nelle forme? Nell&#8217;estetica?\u00a0 Non si conserva nulla neppure in termini antropologici. Si tramanda. Si eredita. Si attraversa. Allora? Si pensi a ci\u00f2 che compie in letteratura Tommaso Landolfi. Non conserva. Consacra la tradizione nella rivoluzione dei modello contemporaneo. Perch\u00e9 la rottura sta nel non aver compreso che il moderno, l&#8217;attuale e il contemporaneo non sono la stessa cosa. Io non amo la moderna ma vivo nel contemporaneo traducendo la traduzione in attuale di pensiero senza dare logica alla conservazione. Francesco Grisi fu un grande maestro.<\/div>\n<div dir=\"auto\">In letteratura non esistono scrittori conservatori che siano scrittori veri. Esiste, invece, una letteratura della e nella tradizione che non dimenticando rivoluzionano. Berto Ricci \u00e8 un&#8217;altra esemplare testimonianza di rivoluzionario tradizionalista. Perch\u00e9? Perch\u00e9 tutto ruota intorno all&#8217;enigma del tempo, del mistero &#8211; mito, del sogno.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">TRADIZIONE UNA PEDAGOGIA FORTE<\/div>\n<div dir=\"auto\">\nIl tempo ha le sue porte tra Occidente ed Oriente. Ovvero tra Ulisse ed Enea. Mos\u00e8 verr\u00e0 dopo.I quali non sono conservazione. Certamente Tradizione. Da qui tutto nasce. Da Omero &#8211; Ovidio a Nietzsche. Dal mito alla filosofia del mito sino ad Emanuele Severino che coniuga la tradizione letteraria al pensiero profetico. Il suo lavoro su Leopardi \u00e8 un testamento. Appunto \u00e8 cos\u00ec se si conosce il tramite-radicamento letteratura-filosofia.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Il conservatore Prezzolini \u00e8 il tradizionale nella rivoluzione. Cardarelli \u00e8 la rivoluzione del mondo rondesco. Eugenio Corti \u00e8 la tradizione che il mondo letterario moderno non ha accolto. Morselli \u00e8 rivoluzione nella trasformazione del realismo. Morselli fu uno scrittore libero. Pavese \u00e8 tradizione dell&#8217;eredit\u00e0 di Leuc\u00f2. Il resto \u00e8 fatto di leggerezza e la si affida a Calvino e a Pasolini tra conservazione e ideologia. Furono marxisti. Il discorso nella complessit\u00e0 delle letture si presenta con una interpretazione che riguarda il legame tra linguaggi, stili, eleganza della parola, conoscenza e saperi. Una pedagogia la cui centralit\u00e0 \u00e8 l&#8217;uomo.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">UNA SCUOLA SENZA PENSIERO E NON LIBERA<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">Letteratura e conoscenza antropologica dell&#8217;uomo \u00e8 un percepire quella metafisica che \u00e8 dentro la tradizione. Maria Zambrano che sempre leg\u00f2 letteratura e filosofia abit\u00f2, da rivoluzionaria e anticonformista, la tradizione restando tra Pirandello e Seneca. La letteratura \u00e8 un viaggio nella tradizione che rivoluziona. Da Tozzi a Gallian, da Tomasi di Lampedusa ad Alberto Bevilacqua, l&#8217;ultimo vero grande scrittore del Novecento. Ma non esiste una cultura condivisa. Non pu\u00f2 esistere. Tanto meno una letteratura. Soprattutto nel tempo della leggerezza portata agli estremi da una scuola che non ha pi\u00f9 un pensiero forte o pensante. Il dramma vero oggi \u00e8 dato da una scuola senza pensiero autonomo. Anzi senza pensiero. Le antologie scolastiche adottate sono la semplificazione del relativo che imperversa nel mondo della scuola. Mi ripripeto. La leggerezza della cultura \u00e8 nel relativismo di una scuola senza tradizione della letteratura. La scuola impallina il pensiero libero e autonomo. Crea schemi provenienti da una ideologia predominante. La tragedia vera \u00e8 che manca una scuola libera dai saperi dominanti. Ovvero primeggia una scuola leggera relativa e stanca.<\/div>\n<div dir=\"auto\">\n<div dir=\"auto\">\n<div dir=\"auto\">\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\">*Vice Presidente Nazionale Sindacato Libero Scrittori Italiani Roma<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Non esistono scrittori conservatori. In letteratura. Perch\u00e9 non pu\u00f2 esistere una letteratura conservatrice. 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