{"id":19980,"date":"2022-01-25T19:25:53","date_gmt":"2022-01-25T19:25:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=19980"},"modified":"2022-01-25T19:25:53","modified_gmt":"2022-01-25T19:25:53","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-1240","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=19980","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/ghjk.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-19630\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/ghjk.jpg\" alt=\"\" width=\"244\" height=\"119\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/ghjk.jpg 244w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/ghjk-150x73.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 244px) 100vw, 244px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Teatro di San Carlo<br \/>\nCONCERTO PER LA GIORNATA DELLA MEMORIA<br \/>\nIl Quartetto \u201cper la fine del tempo\u201d di Messiaen<br \/>\ne la voce narrante di Guido Barbieri<\/p>\n<p>Gioved\u00ec 27 gennaio ore 20.30<br \/>\nIl Teatro di San Carlo celebra la Giornata della Memoria con un concerto speciale.<br \/>\nIn programma gioved\u00ec 27 dicembre alle 20.30 Il tempo della fine &#8211; Quattro vite nell&#8217;apocalisse\u00a0G\u00f6rlitz.<br \/>\nIl quartetto composto da Gabriele Pieranunzi (violino), Gabriele Mirabassi (clarinetto),\u00a0Silvia Chiesa (violoncello) Maurizio Baglini (pianoforte) eseguir\u00e0 il\u00a0Quatuor pour la fin du Temps\u00a0di\u00a0Olivier Messiaen, una delle partiture simbolo di questa giornata eseguita per la prima volta dallo stesso Messiaen insieme ad altri tre detenuti il 15 gennaio 1941\u00a0nel campo di concentramento tedesco di G\u00f6rlitz.<br \/>\nTra una sezione e l\u2019altra delle otto che compongono il brano, la voce narrante di\u00a0Guido Barbieri\u00a0&#8211; critico musicale, drammaturgo, voce storica di Radio3 &#8211; racconta le vicende dei quattro musicisti detenuti, esecutori della prima assoluta del Quatuor: oltre a Messiaen al pianoforte, il violinista Jean Le Boulaire, il violoncellista Etienne Pasquier e il clarinettista Henri Akoka.<\/p>\n<p>Dalla guida all\u2019ascolto di Guido Barbieri<br \/>\nnel programma di sala del concerto del 27 gennaio<\/p>\n<p>La fotografia in bianco e nero della \u201cprima volta\u201d non la possiamo dimenticare. Siamo nello Stalag VIII-A, il campo di concentramento tedesco per prigionieri di guerra situato nei pressi di G\u00f6rlitz, nella Bassa Slesia. All\u2019incrocio tra due strade di fango c\u2019\u00e8 un edificio lungo e basso, col tetto spiovente e senza finestre: \u00e8 il teatro del campo. L\u2019orologio, nell\u2019ufficio del comandante, l\u2019unico di tutto lo Stalag, segna le sei del pomeriggio: sul calendario \u00e8 scritta la data del 15 gennaio 1941. Buio, freddo, neve. Seduti su dieci file di panche ci sono quattrocento detenuti senza nome: affamati, malati, vestiti di stracci. Quattro uomini, con addosso la divisa dei prigionieri di guerra, sono invece schierati su una piccola pedana di legno. I loro nomi li conosciamo: sono Olivier Messiaen, seduto ad un pianoforte verticale che sta in piedi per miracolo, Jean Le Boulaire, che tiene sulla spalla un violino scordato trovato in una soffitta del paese, Etienne Pasquier, con un violoncello di fortuna, comprato da un liutaio di G\u00f6rlitz grazie ad una colletta tra i detenuti, e infine Henri Akoka con il suo clarinetto, che ha tenuto stretto a s\u00e9 sin dal giorno della cattura. Qui dentro, quella sera, per quanto impossibile possa sembrare, nasce uno dei capolavori indiscussi della musica del Novecento: il Quatuor pour la fin du temps che Messiaen scrive, con un mozzicone di matita, nella sua baracca di prigioniero, tra il maggio del 1940 e pochi giorni prima di quel 15 gennaio. Una meditazione senza parole \u2013 ispirata per\u00f2 all\u2019Apocalisse di San Giovanni &#8211; sulle infinite aporie del tempo: il tempo della religione, il tempo della filosofia, il tempo della musica.<br \/>\nMa che cosa accade se quella fotografia diventa un film, se facciamo tornare l\u2019orologio del campo al 10 maggio del 1940, il giorno buio in cui inizia l\u2019invasione nazista della Francia, e se poi lo facciamo ruotare in avanti, fino al 25 agosto del 1945, il giorno di festa in cui Parigi viene liberata? Come sono arrivati quei quattro uomini, che non si erano mai incontrati prima, nella stessa baracca dello Stalag VIII-A? Chi erano, come vivevano, che mestiere facevano prima di essere risucchiati dalla macchina della guerra? E come sono riusciti a passare tre mesi della loro esistenza di prigionieri provando tutte le sere, dopo il lavoro massacrante del campo, un\u2019opera astrusa, difficile, oscura di un compositore di appena trent\u2019anni? E poi, dopo quel 15 gennaio, che cosa ne \u00e8 stato di loro? Come sono riusciti ad evadere dall\u2019inferno di G\u00f6rtlitz? Come e quando sono tornati alle loro case, alle loro famiglie, ai loro mestieri? Si sono pi\u00f9 incontrati, hanno ancora suonato insieme, che cosa hanno conservato di quella esperienza dura, sconvolgente, dolorosa? Sono rimasti quelli di prima o hanno cambiato vita, idee, fede? A queste domande cerca di rispondere \u2013 basandosi sui dati storici certi e trasformandoli in racconto \u2013 lo spettacolo \u201cIl tempo della Fine. Quattro vite nell\u2019apocalisse di G\u00f6rtlitz\u201d. Il Quatuor di Messiaen viene eseguito integralmente, nella versione originale, ma tra una e l\u2019altra delle otto sezioni interviene, per sette volte, una voce narrante. I primi tre intermezzi sono dedicati all\u2019itinerario che i quattro musicisti hanno seguito prima dell\u2019arrivo a G\u00f6rlitz, dalla cattura fino alla detenzione, il quarto intermezzo, quello centrale, descrive la \u201cfotografia\u201d di quel 15 gennaio 1941, gli ultimi tre raccontano infine le vite dei quattro musicisti, dal giorno successivo fino alla fine della guerra. Quattro esistenze diverse che racchiudono speranze, oblii, pentimenti, delusioni e che costituiscono lo specchio fedele del tempo storico, tragico e irto di conflitti, in cui si sono svolte. Ne nasce, anche in questo caso, una riflessione sul tempo: su ci\u00f2 che un\u2019opera d\u2019arte cardine del Novecento come il Quatuor di Messiaen ha seminato, ha fatto germogliare e ancora oggi continua a raccogliere. Una \u201capocalisse contemporanea\u201d che \u2013 come quella narrata dal Nuovo Testamento, \u2013 non segna affatto la fine del tempo, bens\u00ec, sempre e comunque, l\u2019utopia di un nuovo inizio.<\/p>\n<p>Teatro di\u00a0San Carlo<br \/>\ngioved\u00ec 27 gennaio 2022, ore 20.30<br \/>\nCONCERTO PER LA GIORNATA DELLA MEMORIA \/ Il tempo della Fine. Quattro vite nell\u2019apocalisse di G\u00f6rtlitz<br \/>\nViolino |\u00a0Gabriele Pieranunzi<br \/>\nClarinetto |\u00a0Gabriele Mirabassi<br \/>\nVioloncello |\u00a0Silvia Chiesa<br \/>\nPianoforte |\u00a0Maurizio Baglini<br \/>\nVoce Narrante |\u00a0Guido Barbieri<\/p>\n<p>Programma<br \/>\nOlivier Messiaen, Quatuor pour la fin du temps per violino, violoncello, clarinetto e pianoforte<\/p>\n<p>Con gentile preghiera di pubblicazione e\/o diffusione<br \/>\nRossana Russo,<br \/>\nResponsabile della comunicazione creativa e strategica e relazioni con la Stampa<br \/>\nr.russo@teatrosancarlo.it<br \/>\ncell 3357431980<\/p>\n<p>Giulia Romito,<br \/>\nComunicazione e Stampa<br \/>\ng.romito@teatrosancarlo.it 0817972301<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/maurizio-baglini.tif\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-19983\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/maurizio-baglini.tif\" alt=\"\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/polkjgfs.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-19986\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/polkjgfs.jpg\" alt=\"\" width=\"1170\" height=\"877\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/polkjgfs.jpg 1170w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/polkjgfs-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/polkjgfs-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/polkjgfs-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/polkjgfs-150x112.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 1170px) 100vw, 1170px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Teatro di San Carlo CONCERTO PER LA GIORNATA DELLA MEMORIA Il Quartetto \u201cper la fine del tempo\u201d di Messiaen e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-19980","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19980","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=19980"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/19980\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=19980"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=19980"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=19980"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}