{"id":20004,"date":"2022-01-25T22:00:37","date_gmt":"2022-01-25T22:00:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=20004"},"modified":"2022-01-25T22:00:37","modified_gmt":"2022-01-25T22:00:37","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-1243","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=20004","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/a984d471-09df-0629-2935-37a02c7b1854.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-19771\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/a984d471-09df-0629-2935-37a02c7b1854.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"202\" \/><\/a><\/p>\n<p>ASTOR, UN SECOLO DI TANGO<br \/>\nA PARMADANZA LO SPETTACOLO<br \/>\nDEL BALLETTO DI ROMA<br \/>\nDEDICATO AD ASTOR PIAZZOLLA<\/p>\n<p>Un concerto di danza a ritmo di tango<br \/>\ncon le coreografie di Valerio Longo e la regia di Carlos Branca<br \/>\nper rendere omaggio al percorso umano e artistico di Astor Piazzolla<br \/>\nin occasione del centenario della sua nascita.<br \/>\nCon le musiche eseguite dal vivo da Mario Stefano Pietrodarchi alla fisarmonica e al bandoneon, arrangiate da Luca Salvadori<br \/>\nTeatro Regio di Parma<br \/>\nsabato 29 gennaio 2022, ore 20.30<\/p>\n<p>Un viaggio tra le sonorit\u00e0 e le suggestioni del tango attraverso le musiche, le radici, l\u2019esperienza umana e il percorso artistico del compositore che ha rivoluzionato questo genere musicale. Astor, un secolo di tango, \u00e8 lo spettacolo del Balletto di Roma in scena al Teatro Regio di Parma sabato 29 gennaio 2022, ore 20.30 per ParmaDanza 2021-2022. Un \u201cconcerto di danza\u201d sulle musiche che hanno scandito le tappe della vita di Astor Piazzolla, arrangiate da Luca Salvadori ed eseguite dal vivo dal bandoneon e dalla fisarmonica di Mario Stefano Pietrodarchi, con le coreografie di Valerio Longo, la regia di Carlos Branca, regista argentino di spicco sulla scena internazionale e profondo conoscitore dell\u2019uomo Piazzolla, le luci di Carlo Cerri, i costumi di Silvia Califano.<\/p>\n<p>Prodotto in occasione del centenario della nascita di Astor Piazzolla, celebrato l\u201911 marzo 2021, lo spettacolo rievoca le radici profonde del tango andando oltre la sua purezza tecnica e rituale. Nato nei sobborghi di Buenos Aires dagli scambi tra diverse culture, lingue, tradizioni musicali portate con s\u00e9 da chi approdava in quei porti durante le ondate migratorie di fine \u2019800, il tango ricorda qual \u00e8 stato il percorso che ha unito e continua a unire umanit\u00e0 distanti, infrangendo barriere, oltrepassando oceani e confini. Ed \u00e8 proprio il viaggio il fondamento dell\u2019esperienza umana di Astor Piazzolla, figlio di una generazione di italiani emigrati in Argentina, cresciuto dall\u2019et\u00e0 di quattro anni a New York: una vita continuamente in viaggio e un\u2019identit\u00e0 costantemente in bilico tra il paese d\u2019origine, gli Stati Uniti, l\u2019Europa. Questo dialogo tra mondi lontani si riflette nella sua opera, in grado di rompere gli schemi formali del tango viejo portando con s\u00e9 l\u2019eredit\u00e0 classica degli studi classici giovanili, l\u2019incontro con il jazz ed il blues, fino ad accogliere le sperimentazioni degli anni \u201970-\u201980.<\/p>\n<p>\u201cIl mare &#8211; scrive la Compagnia &#8211; \u00e8 il fil rouge che unisce o separa nuovi mondi e speranze: uno spazio immenso da attraversare dove si rischia di perdersi; vortice di riflussi e moto ondulatorio che scandisce il ritmo di partenze e ritorni. Un soffio, un respiro, quasi una parola, ci sveleranno la fragilit\u00e0 dell\u2019uomo Piazzolla, ma anche quella di tutti noi che abbiamo sub\u00ecto oggi una distanza forzata, una relazionalit\u00e0 dematerializzata, un contatto interrotto, una vita spezzata\u201d.<\/p>\n<p>In scena i danzatori Paolo Barbonaglia, Cecilia Borghese, Roberta De Simone, Alessio Di Traglia, Serena Marchese, Francesco Moro, Lorenzo Petri, Giulia Strambini danno corpo a quel viaggio in cui respiri, abbracci e fusioni sono al centro di azioni coreografiche astratte e fuse nel moto ondulatorio del bandone\u00f3n in un continuo perdersi e ritrovarsi che scandisce, in un ritmo incessante di partenze e ritorni, le storie di coraggio e di speranze dei viaggiatori di ieri e di oggi. \u201cUn concerto da cui fioriscono corpi capaci di esprimere l\u2019audacia di un respiro mancato e quella di un abbraccio negato: primo atto d\u2019amore dopo una violenza che tutto ha spazzato via, tranne la voglia di stringersi e ritrovarsi\u201d.<\/p>\n<p>Come un taccuino di viaggio, dunque, Astor, un secolo di tango ripercorre gli incontri, le amicizie e le influenze che hanno segnato la vita del compositore non solo attraverso la sua opera, ma anche attraverso le musiche che hanno segnato la sua epoca. \u201cCos\u00ec \u00e8 nata una vera e propria colonna sonora \u2013 scrive il compositore Luca Salvadori, che ha curato gli arrangiamenti delle musiche \u2013 fatta principalmente dalle sue musiche indimenticabili, ma anche da altre, che lo hanno accompagnato e a volte influenzato: una serie di tracce e di memorie che provano a divenire racconto, ad allargare lo sguardo sui luoghi e le epoche in cui Astor Piazzolla \u00e8 cresciuto e maturato come uomo e come artista. \u00c8 il caso della musica di Johann Sebastian Bach, che appare a ricordarci il suo viaggio a Parigi nel 1954 quando si rec\u00f2 nella capitale della cultura europea di allora per studiare con la compositrice e organista Nadia Boulanger [\u2026]. O della musica di Glenn Miller, che ci riporta ai suoi anni difficili a New York, quelli in cui Piazzolla incontra e conosce la straordinaria cultura afroamericana del jazz. Mentre la celeberrima Volver di Carlos Gardel ricorda le sue prime esperienze musicali \u2013 quando incontr\u00f2 Gardel aveva solo 12 anni \u2013 e la voce di Jorge Luis Borges ci ricorda la collaborazione con il pi\u00f9 grande scrittore argentino e il loro legame complesso e innovativo con la tradizione del Tango\u201d.<\/p>\n<p>La Compagnia del Balletto di Roma nasce nel 1960 dal sodalizio artistico tra Franca Bartolomei e Walter Zappolini. Nel corso dei suoi 60 anni di vita il Balletto di Roma ha costruito un ensemble di elevato livello tecnico e interpretativo, producendo un repertorio di alto valore artistico e accogliendo numerosi coreografi, anche giovani ed emergenti. Nel corso degli anni Duemila, sotto la direzione generale di Luciano Carratoni e la direzione artistica di Cristina Bozzolini, la compagnia ha delineato il suo attuale profilo artistico, intraprendendo un felice percorso culminato nel 2012 con l\u2019inaugurazione di una nuova sede, a Roma, in cui confluiscono le esperienze produttive della compagnia e le attivit\u00e0 formative della Scuola del Balletto di Roma diretta da Paola Jorio. Dal 2018 la direzione artistica della Compagnia \u00e8 affidata a Francesca Magnini, che ne rafforza gli schemi e ne amplia gli obiettivi d\u2019internazionalizzazione, con il coinvolgimento enti e istituzioni in grado di coniugare al meglio la tradizione con l&#8217;innovazione e di sviluppare la presenza della Compagnia in Europa e nel mondo. La Compagnia ha inoltre intrapreso una preziosa collaborazione con il Dipartimento di Storia, Antropologia, Religioni, Arte e Spettacolo dell\u2019Universit\u00e0 di Roma \u201cLa Sapienza\u201d, con la realizzazione di attivit\u00e0 progettuali congiunte che partono dalla formazione nel campo della danza e dello spettacolo teatrale.<\/p>\n<p>PARTNER E SPONSOR<br \/>\nLa Stagione del Teatro Regio di Parma \u00e8 realizzata grazie al contributo di Comune di Parma, Parma Capitale Italiana della Cultura 2021, Ministero della Cultura, Reggio Parma Festival, Regione Emilia-Romagna. Major partner Fondazione Cariparma. Main partners Chiesi, Cr\u00e9dit Agricole. Main sponsor Iren, Barilla. Sponsor Unione Parmense degli Industriali, Dallara, Opem. Sostenitori GHC Garofalo Health Care, Poliambulatori Dalla Rosa Prati, Glove ICT, CePIM, Oinoe, La Giovane, Agugiaro&amp;Figna, Sicim, Mutti, Parmalat, Colser, Parmacotto, Grasselli. Legal counselling Villa&amp;Partners. Con il supporto di \u201cParma, io ci sto!\u201d. Advisor AGFM. Hospitality Partner Novotel. Con il contributo di Ascom e Ascom Confcommercio Parma Fondazione, Camera di Commercio di Parma Fondazione Monte Parma. La Stagione Concertistica \u00e8 realizzati da Societ\u00e0 dei Concerti di Parma, con il sostegno di Chiesi, in collaborazione con Casa della Musica. ParmaDanza \u00e8 realizzata in collaborazione con Arci Caos. Il Concorso Voci Verdiane \u00e8 realizzato in collaborazione con Comune di Busseto, Verdi l\u2019Italiano. Radio Ufficiale Radio Monte Carlo. Sostenitori tecnici Azzali editori, De Simoni, Milosped, MacroCoop, IgpDecaux, Cavalca, Graphital. Il Teatro Regio di Parma aderisce a Fedora, Opera Europa, Operavision, Emilia taste, nature, culture.<\/p>\n<p>BIGLIETTERIA DEL TEATRO REGIO DI PARMA<br \/>\nBiglietti da \u20ac8,00 a \u20ac40,00 Riduzioni del 20% Under30 e Scuole di danza<br \/>\nStrada Giuseppe Garibaldi, 16\/A 43121 Parma Tel. +39 0521 203999 biglietteria@teatroregioparma.it<br \/>\nORARI DI APERTURA dal marted\u00ec al sabato ore 11.00-13.00 e 17.00-19.00 e un\u2019ora precedente lo spettacolo. In caso di spettacolo nei giorni di chiusura, da un\u2019ora precedente lo spettacolo. Chiuso il luned\u00ec, la domenica e i giorni festivi. Il pagamento presso la Biglietteria del Teatro Regio di Parma pu\u00f2 essere effettuato con denaro contante in Euro, con assegno circolare non trasferibile intestato a Fondazione Teatro Regio di Parma, con PagoBancomat, con carte di credito Visa, Cartasi, Diners, Mastercard, American Express. \u00c8 inoltre possibile utilizzare i voucher di rimborso ricevuti a fronte degli spettacoli annullati per l\u2019emergenza sanitaria. I biglietti per tutti gli spettacoli sono disponibili anche su teatroregioparma.it.it. L\u2019acquisto online non comporta alcuna commissione di servizio.<\/p>\n<p>Teatro Regio di Parma<br \/>\nsabato 29 gennaio 2022, ore 20.30<\/p>\n<p>ASTOR, UN SECOLO DI TANGO<\/p>\n<p>Musica ASTOR PIAZZOLLA<br \/>\nArrangiamenti LUCA SALVADORI<br \/>\nBandone\u00f3n e fisarmonica MARIO STEFANO PIETRODARCHI<br \/>\nCoreografie VALERIO LONGO<br \/>\nRegia CARLOS BRANCA<br \/>\nLighting design CARLO CERRI<br \/>\nCostumi SILVIA CALIFANO<\/p>\n<p>Danzatori del Balletto di Roma<br \/>\nPAOLO BARBONAGLIA, CECILIA BORGHESE, ROBERTA DE SIMONE, ALESSIO DI TRAGLIA, SERENA MARCHESE, FRANCESCO MORO, LORENZO PETRI, GIULIA STRAMBINI<\/p>\n<p>Parma, 22 gennaio 2022<\/p>\n<p>Paolo Maier<br \/>\nResponsabile Comunicazione, Ufficio Stampa, Progetti speciali<br \/>\nTeatro Regio di Parma strada Garibaldi, 16\/A, 43121 Parma \u2013 Italia<br \/>\nTel. +39 0521 203969<br \/>\np.maier@teatroregioparma.it<br \/>\nstampa@teatroregioparma.it<br \/>\nwww.teatroregioparma.it<\/p>\n<p>PARMADANZA 2021-2022<\/p>\n<p>Teatro Regio di Parma<\/p>\n<p>5 dicembre 2021<br \/>\nEZRALOW DANCE<br \/>\nOpen<\/p>\n<p>29 gennaio 2022<br \/>\nBALLETTO DI ROMA<br \/>\nAstor, un secolo di tango<\/p>\n<p>5 febbraio 2022<br \/>\nALMAMIA DANCE PROJECT<br \/>\nCarmen. Passo a due di un amore contemporaneo<\/p>\n<p>31 marzo 2022<br \/>\nBALLETTO YACOBSON DI SAN PIETROBURGO<br \/>\nGiselle<\/p>\n<p>6 maggio 2022<br \/>\nBALLETTO DI PARMA<br \/>\nContemporaneamente<\/p>\n<p>28 maggio 2022<br \/>\nNUOVO BALLETTO DI TOSCANA<br \/>\nQuartetto per la fine del tempo<br \/>\nCALENDARIO<\/p>\n<p>OTTOBRE 2021<\/p>\n<p>30 sab 15.30 e 18.00, Ridotto CARTOONS! per le famiglie<\/p>\n<p>NOVEMBRE 2021<\/p>\n<p>3 mer 20.30 ALEXANDER LONQUICH<br \/>\n17 mer 17.00 REGIO PARMA TEATRO DEL MONDO presentazione del libro<br \/>\n20 sab 15.30 e 18.00 RIGOLETTO. I MISTERI DEL TEATRO per le famiglie<br \/>\n25 gio 21.00 I SONNAMBULI Se non fosse per le donne<br \/>\n26 ven 10.00 LA BELLA ADDORMENTATA per le scuole<br \/>\n27 sab 16.00 LA BELLA ADDORMENTATA per le famiglie<br \/>\n28 dom 20.30 BEATRICE RANA<\/p>\n<p>DICEMBRE 2021<\/p>\n<p>3 ven 17.00 PRIMA CHE SI ALZI IL SIPARIO Gran Teatro Reinach<br \/>\n4 sab 20.30 TRIO DI PARMA<br \/>\n5 dom 20.30 EZRALOW DANCE Open<br \/>\n11 sab 20.00 GRAN TEATRO REINACH<br \/>\n12 dom 15.30 GRAN TEATRO REINACH<\/p>\n<p>GENNAIO 2022<\/p>\n<p>8 sab 17.00 PRIMA CHE SI ALZI IL SIPARIO Carmen<br \/>\n9 dom 20.00 CARMEN prova riservata agli under30<br \/>\n11 mar 15.30 CARMEN prova aperta<br \/>\n12 mer 20.00 CARMEN Opera A<br \/>\n14 ven 20.00 CARMEN Opera B<br \/>\n15 sab 17.00 CARMEN Fuori abbonamento<br \/>\n16 dom 15.30 CARMEN Opera D<br \/>\n19 mer 9.00, 11.00 IMPAROLOPERA per le scuole<br \/>\n21 ven 20.00 CARMEN Opera C<br \/>\n23 dom 15.30 CARMEN Fuori abbonamento<br \/>\n27 gio 11.30 Piazzale della Pace CERIMONIA IN MEMORIA DI VERDI<br \/>\n29 sab 20.30 BALLETTO DI ROMA Astor, un secolo di tango<\/p>\n<p>FEBBRAIO 2022<\/p>\n<p>3 gio 20.30 GIUSEPPE ALBANESE<br \/>\n5 sab 20.30 ALMAMIA DANZA PROJECT Carmen<br \/>\n17 gio 20.30 ANDR\u00c0S SCHIFF<br \/>\n19 sab 10.30 OPERA MENO 9 per le famiglie<br \/>\n17.00 PRIMA CHE SI ALZI IL SIPARIO La Favorita<br \/>\n20 dom 20.30 RICHARD GALLIANO<br \/>\n25 ven 20.00 LA FAVORITA Opera A<br \/>\n27 dom 15.30 LA FAVORITA Opera D<\/p>\n<p>MARZO 2022<\/p>\n<p>12 sab 17.00 PRIMA CHE SI ALZI IL SIPARIO Norma<br \/>\n14 lun 20.00 NORMA prova riservata agli under 30<br \/>\n16 mer 15.30 NORMA prova aperta<br \/>\n18 ven 20.00 NORMA Opera A<br \/>\n19 sab 10.30 OPERA MENO 9 per le famiglie<br \/>\n20 dom 15.30 NORMA Opera B<br \/>\n21 lun 20.30 ANNA TIFU, GIUSEPPE ANDALORO<br \/>\n25 ven 9.00 e 11.00 DOLCE CENERENTOLA per le scuole<br \/>\n20.00 NORMA Opera C<br \/>\n26 sab 15.30 e 18.00 DOLCE CENERENTOLA per le famiglie<br \/>\n27 dom 15.30 NORMA Opera D<br \/>\n31 gio 20.30 BALLETTO YACOBSON DI SAN PIETROBURGO Giselle<\/p>\n<p>APRILE 2022<\/p>\n<p>9 sab 10.30 OPERA MENO 9 per le famiglie<br \/>\n22 ven 17.00 PRIMA CHE SI ALZI IL SIPARIO Ascesa e caduta&#8230;<br \/>\n23 sab 15.30 e 18.00 CENERENTOQUA CENERENTOLA per le famiglie<br \/>\n24 dom 15.30 ASCESA E CADUTA DELLA CITT\u00c0 DI MAHAGONNY prova aperta<br \/>\n26 mar 20.00 ASCESA E CADUTA DELLA CITT\u00c0 DI MAHAGONNY Opera A<br \/>\n28 gio 20.00 ASCESA E CADUTA DELLA CITT\u00c0 DI MAHAGONNY Opera B<br \/>\n30 sab 20.00 ASCESA E CADUTA DELLA CITT\u00c0 DI MAHAGONNY Opera C<\/p>\n<p>MAGGIO 2022<\/p>\n<p>6 ven 20.30 BALLETTO DI PARMA Contemporaneamnete<br \/>\n8 dom 15.30 e 18.00 BLACK AIDA per le famiglie<br \/>\n20 ven 9.00 e 11.00 CENERENTOLA Grand Hotel dei sogni per le scuole<br \/>\n21 sab 15.30 e 18.00 CENERENTOLA Grand Hotel dei sogni per le famiglie<br \/>\n28 sab 20.30 NUOVO BALLETTO DI TOSCANA Quartetto per la fine del tempo<br \/>\n29 dom 17.30 DAVID RUSSELL<\/p>\n<p>BALLETTO DI ROMA<br \/>\ndirezione artistica Francesca Magnini<\/p>\n<p>ASTOR<br \/>\nUn secolo di Tango<\/p>\n<p>CONCERTO DI DANZA<br \/>\ncon<br \/>\nMario Stefano Pietrodarchi<br \/>\nbandone\u00f3n e fisarmonica<\/p>\n<p>e i danzatori del Balletto di Roma<br \/>\nPaolo Barbonaglia, Cecilia Borghese, Roberta De Simone, Alessio Di Traglia, Serena Marchese,<br \/>\nFrancesco Moro, Lorenzo Petri, Giulia Strambini<\/p>\n<p>concept<br \/>\nLuciano Carratoni<br \/>\ncoreografia<br \/>\nValerio Longo<br \/>\nregia<br \/>\nCarlos Branca<br \/>\nmusica<br \/>\nAstor Piazzolla<br \/>\narrangiamenti e musiche originali<br \/>\nLuca Salvadori<br \/>\nlight designer<br \/>\nCarlo Cerri<br \/>\ncostumi<br \/>\nSilvia Califano<\/p>\n<p>Produzione<\/p>\n<p>con il contributo del<\/p>\n<p>Il progetto \u00e8 sostenuto dalla Regione Lazio<br \/>\ncon il Fondo Unico 2021 sullo Spettacolo dal Vivo<\/p>\n<p>con il patrocinio di<\/p>\n<p>La Compagnia del Balletto di Roma inizia un nuovo viaggio tra le suggestioni e le sonorit\u00e0 del tango in occasione del centenario della nascita di Astor Piazzolla (Mar del Plata, 11 marzo 1921), autore e interprete musicale tra i pi\u00f9 importanti di questa forma d\u2019arte nata a fine \u2018800 nei sobborghi di Buenos Aires. Sorto dall\u2019esigenza di comunicare tra culture, lingue e tradizioni diverse, il tango ci ricorda chi siamo, da dove veniamo e qual \u00e8 stato il percorso che ha indissolubilmente unito umanit\u00e0 distanti in un comune \u201cnon luogo\u201d, oltrepassando oceani e confini. Proprio il mare \u00e8 il fil rouge che unisce o separa nuovi mondi e speranze: uno spazio immenso da attraversare dove si rischia di perdersi; vortice di riflussi e moto ondulatorio che scandisce il ritmo di partenze e ritorni. Astor, nuova produzione del Balletto di Roma, \u00e8 un \u201cconcerto di danza\u201d in cui le musiche di Piazzolla, arrangiate da Luca Salvadori ed eseguite dal vivo dal bandone\u00f3n di Mario Stefano Pietrodarchi, esecutore brillante di fama internazionale, emergono come le vere protagoniste in una nuova armonia artistica danzata. Un soffio, un respiro, quasi una parola, ci sveleranno la fragilit\u00e0 dell\u2019uomo Piazzolla, ma anche quella di tutti noi che abbiamo sub\u00ecto oggi una distanza forzata, una relazionalit\u00e0 dematerializzata, un contatto interrotto, una vita spezzata. In scena, ispirato dalla carismatica presenza del maestro Pietrodarchi e dalle preziose immagini di Carlo Cerri, Valerio Longo porter\u00e0 otto danzatori del Balletto di Roma a compiere un viaggio trasformativo in cui respiri, abbracci e fusioni saranno al centro di azioni coreografiche intense, astratte e fuse in quel moto ondulatorio magico del bandone\u00f3n. La parola chiave sar\u00e0 \u201ccoraggio\u201d: quello declamato dai testi immortali di Jorge Luis Borges nei suoi tanghi e milonghe, cos\u00ec come quello dello stesso Piazzolla, che ha rotto gli schemi della musicalit\u00e0 del \u201ctango viejo\u201d per arrivare al \u201cnuevo tango\u201d che tanto lo ha reso celebre nel mondo. A curare tutti gli elementi compositivi di quest\u2019opera\/concerto sar\u00e0 la maestria e l\u2019esperienza di Carlos Branca, regista argentino di spicco sulla scena internazionale e profondo conoscitore dell\u2019uomo Piazzolla. Astor rievoca i sentimenti degli odierni viaggiatori del mondo, l\u2019umanit\u00e0 intera, andando oltre la purezza tecnica e rituale del tango, per rafforzarne energie, desideri e palpitazioni tutte contemporanee. Un concerto da cui fioriscono corpi capaci di esprimere l\u2019audacia di un respiro mancato e quella di un abbraccio negato: primo atto d\u2019amore dopo una violenza che tutto ha spazzato via, tranne la voglia di stringersi e ritrovarsi.<\/p>\n<p>Le musiche di Astor<br \/>\ndi Luca Salvadori<br \/>\nLa biografia di Astor Piazzolla \u00e8 scandita da tappe musicali precise, come \u00e8 giusto che sia per un musicista, momenti cruciali che si legano alle citt\u00e0 e alle esperienze della sua vita. In un concerto di danza a lui dedicato perci\u00f2 era quasi inevitabile ripercorrere quel cammino, gi\u00e0 tracciato, per raccontarlo. Cos\u00ec \u00e8 nata una vera e propria colonna sonora, fatta principalmente dalle sue musiche indimenticabili, ma anche da altre, che lo hanno accompagnato e a volte influenzato: una serie di tracce e di memorie che provano a divenire racconto, ad allargare lo sguardo sui luoghi e le epoche in cui Astor \u00e8 cresciuto e maturato come uomo e come artista. \u00c8 il caso, ad esempio della musica di J. S. Bach, che appare a ricordarci il suo viaggio a Parigi nel 1954 quando si rec\u00f2 nella capitale della cultura europea di allora per studiare con la compositrice e organista Nadia Boulanger. Il debito di Piazzolla verso la musica di Bach \u00e8 stato ampiamente sottolineato dalla critica e lo stesso Piazzolla pi\u00f9 volte lo ha ricordato in molte interviste. In questo spettacolo abbiamo provato a renderlo vivo, mettendo in scena una sorta di trasformazione da un celebre brano per organo di Bach \u2013 la toccata &#8216;dorica&#8217; BWV 538 \u2013 ad uno dei sui brani pi\u00f9 classici, caratterizzato da una scrittura contrappuntistica che rivela chiaramente il debito col maestro di Eisenach: la Primavera dalle Quatro estaciones porte\u00f1as. Altre musiche indicano varie tappe della vita di Astor: un celebre brano di Glenn Miller ci riporta ai suoi anni difficili a New York, quelli in cui Piazzolla incontra e conosce la straordinaria cultura afroamericana del jazz; la celeberrima Volver di Gardel ricorda le sue prime esperienze musicali \u2013 quando incontr\u00f2 Gardel aveva solo 12 anni \u2013 e le sue radici nella tradizione musicale argentina. Importanti segnali tracciano il percorso di questa colonna sonora che racconta: la voce di Jorge Luis Borges ci ricorda la collaborazione tra il pi\u00f9 grande scrittore argentino e Piazzolla e il loro legame complesso e innovativo con la tradizione del Tango. Il ricorrente suono del mare \u2013 anzi dell&#8217;oceano \u2013 prova invece a evocare le traversate piene di sogni e di speranze di tanti emigranti, come gli antenati di Astor, partiti nell&#8217;Ottocento dall&#8217;Italia per cercare fortuna nel Nuovo Mondo, ma anche i molti viaggi dello stesso Piazzolla tra le Americhe e l&#8217;Europa. Diversi suoni emblematici, infine, fanno irruzione nel tessuto musicale, come ad esempio il ticchettare di un orologio, poco prima della fine di questo viaggio. Il suono pi\u00f9 importante, che incarna la figura stessa di Astor, \u00e8 quello del bandoneon, suonato magistralmente dal vivo da Mario Stefano Pietrodarchi, che sulla scena con le sue interpretazioni da vita vera alle musiche immortali di Piazzolla. In questa sorta di taccuino di viaggio che \u00e8 lo spettacolo Astor, anche gli arrangiamenti musicali provano a raccontare qualcosa della vita di Piazzolla. Lo fanno integrando le molte sfumature che il musicista argentino ha mostrato nella sua lunga carriera: l&#8217;amore per la musica classica, le radici profonde e ineludibili del Tango argentino, senza dimenticare le sperimentazioni degli anni &#8217;70 e &#8217;80, quando Piazzolla inizi\u00f2 a servirsi di sonorit\u00e0 nuove, utilizzando anche strumenti tipici del blues e del rock come la chitarra elettrica, l&#8217;organo hammond, i sintetizzatori elettronici. Che l\u2019idea del viaggio, dell\u2019esilio e del ritorno, sia una delle anime profonde della musica di Piazzolla \u2013 anima che questo spettacolo prova a raccontare \u2013 sembra confermarlo un dato postumo ed eclatante: l&#8217;intitolazione, nel 2008, dell&#8217;aeroporto internazionale di Mar della Plata ad Astor Piazzolla.<\/p>\n<p>[Brani tratti da La Repubblica, 22 maggio 1990, intervista a Piazzolla di Giacomo Pellicciotti]<\/p>\n<p>\u00abPer mio padre, Gardel era un dio. La mamma veniva da Massa Carrara, pap\u00e0 era di Trani e faceva il barbiere a Little Italy. Dall&#8217;Argentina si era portato dietro i dischi di Gardel e quelli dell&#8217;orchestra De Caro, la migliore dell\u2019epoca. Io, da bambino, suonavo gi\u00e0 il bandoneon, ma quasi mi vergognavo del tango. Preferivo suonare Bach o Haendel al bandoneon, come fosse un organo. Cos\u00ec quando nel 1934, grazie a mio padre, ho incontrato Gardel, volevo suonare musica classica. Ma lui, Gardel, era curioso del fatto che un bambino cos\u00ec piccolo suonasse il tipico strumento del tango. E cos\u00ec, alla fine dovetti fargli un tango. \u00c8 stata una premonizione\u00bb.<br \/>\n\u00abAdesso \u00e8 un po&#8217; diverso, ma se in Argentina vengono mille persone ad un mio concerto, solo cinquanta capiscono la mia musica. Pensi che l&#8217;altro giorno a Buenos Aires, prima di venire qui, un tassista s&#8217; \u00e8 fermato, mi ha riconosciuto, Ah, lei \u00e8 Piazzolla e non mi ha voluto portare all&#8217; aeroporto\u00bb.<br \/>\nUn rapporto difficile, quello di Piazzolla con la tradizione del tango. Da ragazzo, Piazzolla voleva suonare musica classica. Ma fu la celebre Nadia Boulanger che ha insegnato anche a Yehudi Menuhin, Dinu Lipatti, Leonard Bernstein, Aaron Copland e tantissimi altri a fargli scoprire la sua vera vocazione.<br \/>\n\u00abEra il 1954 e io avevo vinto una borsa di studio per andare a studiare con lei a Parigi. La Boulanger era gi\u00e0 una signora molto anziana, e io mi presentai tutto impettito con le mie partiture, ne avevo scritte tantissime sul modello di Hindemith, Stravinsky, Ravel. Pensavo di essere un genio, ma lei disse che non trovava Piazzolla in quelle pagine. Io mi vergognavo di dirle che suonavo anche il tango e il bandoneon con le orchestre di Anibal Troilo e di Fiorentino. Ma quando mi decisi, lei mi costrinse a suonare il mio tango al pianoforte. Appena finito, mi prese le mani e disse: Questo \u00e8 Piazzolla, questa \u00e8 la musica che devi suonare tu\u00bb.<\/p>\n<p>BALLETTO DI ROMA<br \/>\nIl Balletto di Roma nasce nel 1960 dal sodalizio artistico tra due icone della danza italiana: Franca Bartolomei e Walter Zappolini. Nel corso dei suoi 60 anni di vita, celebrati nel 2020, il Balletto di Roma ha visto susseguirsi prestigiose collaborazioni e molteplici anime creative, che hanno contribuito a far crescere l\u2019attivit\u00e0 produttiva sia in termini di quantit\u00e0 che di qualit\u00e0 delle opere allestite, con un crescente consenso di pubblico. Con il passare del tempo la compagnia romana ha costruito un ensemble di elevato livello tecnico e interpretativo, producendo un repertorio di alto valore artistico e accogliendo numerosi coreografi, anche giovani ed emergenti. L\u2019attuale profilo artistico della struttura \u00e8 frutto dell\u2019attivit\u00e0 manageriale di Luciano Carratoni, dai primi anni duemila direttore generale del Balletto di Roma: ampliatosi nel tempo, il gruppo romano sviluppa una fruttuosa sinergia, tra il 2001 e il 2007, con la direttrice artistica Cristina Bozzolini. Nuove coreografie, firmate da artisti italiani gi\u00e0 affermati nel panorama della danza contemporanea, segnano l\u2019inizio di un felice percorso artistico che culmina nel 2012 con l\u2019inaugurazione di una nuova sede, a Roma, in cui confluiscono le esperienze produttive della compagnia e le attivit\u00e0 formative della Scuola del Balletto di Roma diretta da Paola Jorio. Nel 2015, al termine della direzione artistica del maestro Walter Zappolini, il Balletto di Roma affida la guida della compagnia a Roberto Casarotto, direttore di festival di danza contemporanea ed esperto curatore di progetti internazionali. Dal 2018 il direttore generale Luciano Carratoni porta un significativo cambio generazionale al vertice della struttura nominando alla direzione artistica Francesca Magnini. La nuova figura artistica rafforza gli schemi e amplia gli obiettivi d\u2019internazionalizzazione coinvolgendo enti e istituzioni, attive in un importante processo di crescita in grado di coniugare al meglio la tradizione con l&#8217;innovazione e di sviluppare la presenza della Compagnia in Europa e nel mondo. Tra le collaborazioni anche quella con il Dipartimento di Storia, Antropologia, Religioni, Arte e Spettacolo dell\u2019Universit\u00e0 di Roma \u201cLa Sapienza\u201d, impegnato per il triennio a realizzare attivit\u00e0 progettuali congiunte che partono dalla formazione nel campo della danza e dello spettacolo teatrale, per andare ad implementare le pratiche della produzione e dello spettacolo dal vivo grazie anche all\u2019importante sostegno della Comunit\u00e0 Europea.<\/p>\n<p>MARIO STEFANO PIETRODARCHI<br \/>\nMario Stefano Pietrodarchi nasce ad Atessa (Chieti) nel 1980; all&#8217;et\u00e0 di nove anni intraprende lo studio della fisarmonica e successivamente del bandone\u00f3n. Dal 1993 al 2001 frequenta i corsi del M\u00b0 C. Calista e successivamente del M\u00b0 C. Chiacchiaretta presso la Scuola Civica Musicale F. Fenaroli di Lanciano. Nel 2007 si diploma con lode presso il Conservatorio Musicale Santa Cecilia di Roma. Ha frequentato corsi di perfezionamento in Italia e all&#8217;estero con J. Mornet, W. Zubitsky, A. L. Castano, C. Rossi, Y. Shishkin. Esecutore brillante e di raffinata musicalit\u00e0, ha vinto numerosi concorsi nazionali ed internazionali tra cui ricordiamo: 1\u00b0Premio assoluto al Concorso Nazionale \u00abCitt\u00e0 di Latina\u00bb (1996, 1997); 1\u00b0 Premio assoluto al Concorso Nazionale \u00abCitt\u00e0 di Montese\u00bb(MO) (1997); 1\u00b0 Premio assoluto al Concorso Internazionale \u00abS. Bizzarri di Morro D &#8216;Oro \u00bb (TE) cat. Junior (1997); 1\u00b0 Premio assoluto al Concorso Nazionale \u00abCitt\u00e0 di Rieti\u00bb (1999); 1\u00b0 Premio \u00abAdamo Volpi\u00bb al Concorso Citt\u00e0 di Loreto (2000). Nel luglio 1998 \u00e8 stato prescelto per rappresentare l&#8217;Italia al Trofeo Mondiale C.M.A. (Junior) a Recoaro Terme e, nel luglio 2000, per rappresentare l&#8217;Italia al Trofeo Mondiale C.M.A. (senior), svoltosi ad Alcobaca (Portogallo), laureandosi secondo classificato. Nel 2001 si laurea Primo Classificato al Trofeo Mondiale C.M.A. (senior) svoltosi a Lorient (Francia). Nel 2006 \u00e8 ospite nella serata \u00abI colori del Mare\u00bb a Montreal Jazz Festival al fianco di Gabriele Mirabassi e Pietro Tonolo per un progetto della casa discografica EGEA. Pi\u00f9 volte \u00e8 ospite alla trasmissione Domenica In (RAI 1) esibendosi al fianco dell\u2019orchestra RAI diretta da Pippo Caruso. Il 25 maggio 2009, si esibisce in qualit\u00e0 di ospite, al Colosseo di Roma al fianco del M\u00b0 Andrea Bocelli, Angela Gheorghiu e Andrea Griminelli con l\u2019Orchestra Sinfonica Abruzzese per l\u2019evento \u201cL\u2019alba separa dalla luce l\u2019ombra\u201d in favore dei terremotati abruzzesi. Il 25 dicembre 2010 si esibisce al fianco dell\u2019Orchestra Giovanile Italiana nel Concerto per la Vita e per la Pace trasmesso in mondovisione per la Rai da Betlemme. Il 1\u00b0 giugno 2011 al fianco di Erwin Schrott si esibisce dall\u2019Arena di Verona per i festeggiamenti dei 150 anni dell\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia trasmessi in diretta su Rai1. Nell\u2019agosto 2011 in qualit\u00e0 di solista esegue al fianco dell\u2019Orchestra Internazionale d\u2019Italia, sotto la direzione del M\u00b0 Omer Wellber, la prima esecuzione assoluta per Fisarmonica-Mandolino-Nastro Magnetico e Orchestra \u201cThe retourn of the Jackals\u201d del compositore Israeliano Michael Wolpe. Nel 2012 al fianco di Anna Netrebko ed Erwin Schrott si esibisce alla Royal Albert Hall (London), a Copenaghen e nelle pi\u00f9 importanti citt\u00e0 della Germania.<\/p>\n<p>Nel 2012 si esibisce in qualit\u00e0 di ospite al Concerto di Lajatico presso il \u201cTeatro del Silenzio\u201d al fianco di Andrea Bocelli, Giorgio Albertazzi, Riccardo Cocciante, Pino Daniele.<br \/>\nDal 2018 inizia una fitta collaborazione con il violinista Andres Gabetta e l\u2019incredibile ensemble barocco \u201cCappella Gabetta\u201d; dopo innumerevoli concerti in giro per il mondo, nel 2019 esce per Sony un disco dal titolo \u201cTango Seasons\u201d con Musiche di Vivaldi e Piazzolla arrangiate da Roberto Molinelli. Oltre all&#8217;imponente attivit\u00e0 concertistica sul territorio nazionale, si \u00e8 esibito in Inghilterra, Francia, Belgio, Croazia, Serbia, Germania, U.S.A., Polonia, Portogallo, Finlandia, Svizzera, Ungheria, Canada, Australia, Danimarca, Georgia, Libano, Armenia, Bahrein, Russia, Bosnia Erzegovina, Austria, Bielorussia e Cina.<\/p>\n<p>LUCA SALVADORI<br \/>\nLuca Salvadori (Roma 1958), diplomato in Composizione, Organo e Direzione d&#8217;orchestra, ha studiato Composizione con Teresa Procaccini, Roman Vlad e Franco Donatoni; Organo con Giuseppe Agostini e Arturo Sacchetti; Direzione d&#8217;Orchestra con Daniele Paris e Franco Ferrara. Ha composto pi\u00f9 di 80 lavori, teatrali, orchestrali e cameristici, eseguiti da interpreti di prestigio sia in Italia che all&#8217;estero. La maggior parte di queste opere \u00e8 pubblicata dalle case editrici Carrara, Edipan, Ricordi-Bmg, Armellin Musica, La Bottega Discantica, Ut Orpheus. Tra i lavori teatrali citiamo l&#8217;atto unico Orto d&#8217;acqua su testo di Tonino Guerra, eseguito nel 1995 (Ferentino, EuropaFestival) e l&#8217;operina Controcanto su testo di Giovanni Fontana messa in scena a Lione (Festival Polysonneries) nel 1999. Ha scritto musiche per la danza; per Spellbound Dance Company: Le quattro stagioni (2010), Don Giovanni: il gioco di Narciso (2009), coreografia di Mauro Astolfi, Biennale Danza,Venezia 2008; per il Balletto di Roma, Libera risonanza, HuRobot, ecc.. Ha scritto musiche di scena per spettacoli teatrali &#8211; collaborando con Achille Millo, Mario Roberto Cimnaghi, VenetoTeatro, Teatro di Roma &#8211; e programmi radiofonici (RAI). Ha composto e realizzato la colonna sonora dei film muti: Parsifal del 1912, regia di Mario Caserini; (Museo del Cinema di Torino); L&#8217;uomo meccanico del 1921, regia Andr\u00e9 Deed; Hoffmanns Erz\u00e4hlungen (I racconti di Hoffmann), regia di Max Neufeld, Austria 1923 (Cineteca di Bologna); Malombra, del 1917, regia di Carmine Gallone (in collaborazione con Pasquale Menchise, e la Cineteca Lucana). Su commissione della Quincena Musical di San Sebastian, Spagna, ha composto Quadri da Pinocchio, per organo, eseguito nel 2016 da Juan Paradell e pubblicato da Chantelup Musique, Parigi. Numerose sono le sue collaborazioni &#8211; al fianco di Andrea Guerra &#8211; in qualit\u00e0 di orchestratore e music supervisor alle colonne sonore di pi\u00f9 di 40 film, tra cui: Le fate ignoranti, Prendimi l&#8217;anima, La leggenda di Al, John e Jack, La finestra di fronte, Io no, Che ne sar\u00e0 di noi, Alla luce del sole, Hotel Rwanda, Tu la conosci Claudia?, Cuore Sacro, Pursuit of happyness (La ricerca della felicit\u00e0), Donkey Xote, Accidental Husband, Parlami d&#8217;Amore, Un giorno perfetto, Nine, Extraordinary measures, Letters to Juliet, Benvenuto presidente, Fan, Come un gatto in tangenziale, Copperman, Ma cosa ci dice il cervello, ecc. ; nonch\u00e9 a numerose fiction televisive: Nerone, Soraya, La guerra \u00e8 finita, Le stagioni del cuore, Un posto tranquillo, Zodiaco, Il commissario De Luca, Coco Chanel, Il caso Mattei, S. Agostino, Pio XII Sotto il cielo di Roma, Violetta, Cenerentola, Aladin, Romeo e Giulietta, La Bella e la Bestia, ecc. Svolge parallelamente all&#8217;attivit\u00e0 compositiva quella di solista d&#8217;organo. Premiato al concorso internazionale d&#8217;organo \u00abCitt\u00e0 di Ragusa\u00bb nel 1990, ha suonato in Europa, America e Asia. Si dedica in particolare al repertorio moderno e contemporaneo. Ha curato ed eseguito l&#8217;integrale della musica per organo di W. A. Mozart, G. Ligeti, A. P\u00e4rt, F. Busoni, L. Perosi, L. Refice. Ha preso parte nel 2002 al concerto per la ricorrenza della Dedicazione della Basilica di S. Giovanni in Laterano, con musiche in prima assoluta di Morricone, Frisina, Salvadori, ecc. concerto trasmesso da TelePace, Sat2000 e Radio Vaticana. Ha collaborato con l&#8217;orchestra della Rai di Roma e con altre orchestre. Ha registrato per la RAI e per Radio Vaticana. Ha inciso vari CD organistici, tra cui: Italian Organ Works (MUSIKSTRASSE), Donizetti all&#8217;organo (CARRARA CLASSIC), Pastorali italiane dell&#8217;Ottocento (TACTUS), L&#8217;avvenuta profezia (FINISTERRE) con Ambrogio Sparagna. \u00c8 stato co-direttore editoriale della rivista Arte organaria e organistica, sulle cui pagine ha pubblicato circa 40 articoli e saggi di analisi, organaria e musicologia; \u00e8 membro del comitato scientifico che ha curato la pubblicazione dell&#8217;Opera Omnia per organo di Marco Enrico Bossi (CARRARA, Bergamo). \u00c8 docente di Composizione e Orchestrazione al Conservatorio Licinio Refice di Frosinone dove, da molti anni, \u00e8 coordinatore del Dipartimento di Teoria, Analisi, Composizione e Direzione. Tra il 1996 e il 2006 ha curato, come direttore artistico, numerosi festival musicali e di danza di rilevanza nazionale.<\/p>\n<p>VALERIO LONGO<br \/>\nNato a Roma nel 1976, si diploma nel 1994 presso il Liceo Coreutico di Torino. Durante gli anni di studio partecipa alle produzioni della Compagnia del Teatro Nuovo di Torino debuttando ne \u201cIl tango delle ore piccole\u201d di Robert North. Studia in seguito con maestri di fama internazionale e, tra il 1992 e il 1994, vince i concorsi \u201cGiovani talenti\u201d di Chiavari, \u201cCitt\u00e0 di Rieti\u201d e \u201cVignale Danza\u201d. Nel 1998 lavora come solista nella compagnia Danza Prospettiva di Vittorio Biagi e successivamente nel Balletto di Toscana diretto da Cristina Bozzolini. Nel 2001 entra a far parte della compagnia Aterballetto sotto la direzione di Mauro Bigonzetti (fino al 2008), Cristina Bozzolini (fino al 2017), Pompea Santoro e Gigi Cristoforetti. Interpreta i ruoli principali dell\u2019intero repertorio della compagnia e le creazioni originali di Mauro Bigonzetti, Ji\u0159\u00ed Kyli\u00e1n, William Forsythe, Jacopo Godani, Ohad Naharin, Fabrizio Monteverde, Eugenio Scigliano, Johan Inger, Francesco Nappa, Giuseppe Spota, Ji\u0159\u00ed Pokorn\u00fd. Parallelamente all\u2019attivit\u00e0 di danzatore avvia, nel 2004, la propria ricerca coreografica, creando opere per Aterballetto (oggi nel repertorio della compagnia e rappresentate nelle tourn\u00e9e internazionali), per Scapino Ballet Rotterdam, Teatro Massimo di Palermo, Artemis Danza, Kaos Balletto di Firenze, Eko Dance International Project, Teatro Massimo Bellini di Catania, Teatro Gioco Vita di Piacenza, Balletto di Toscana. Nel 2016 e nel 2017 \u00e8 tra i protagonisti della \u201cSerata Bigonzetti\u201d (a cura di Milleluci Entertainment) in qualit\u00e0 di interprete e di consulente artistico. Nel 2018, su segnalazione della giornalista e critica di danza Silvia Poletti, riceve alla Fortezza da Basso di Firenze il Premio alla Carriera \u201cDanzainfiera\u201d. Nello stesso anno crea e interpreta \u201cNine Bells\u201d, produzione della Fondazione Nazionale della Danza sulla partitura di Tom Johnson eseguita dal vivo da Simone Beneventi. Sempre nel 2018, per il Teatro Bellini di Catania, crea la coreografia dell\u2019opera moderna \u201cLa Capinera\u201d con regia Dante Ferretti, musiche di Gianni Bella e testi di Mogol. Nel 2019 \u00e8 coreografo ospite, in rappresentanza dell\u2019Italia del Festival Colours \u2013 Meets the Talents di Soccarda diretto da Eric Gauthier. Nello stesso anno \u00e8 invitato dal Teatro Massimo di Palermo per due creazioni coreografiche per la compagnia: \u201cPlasma\u201d e \u201cQuadro Ravel\u201d. Nel 2019 inizia a collaborare con il Balletto di Roma: crea per due danzatori della Compagnia il brano \u201cL\u2019albero dei sogni\u201d, sulla musica originale di Riccardo Joshua Moretti, ed \u00e8 autore delle coreografie per la produzione \u201cIl piccolo re dei fiori\u201d. Nell\u2019ottobre 2020 viene nominato vicedirettore artistico del Balletto di Roma.<\/p>\n<p>CARLOS BRANCA<br \/>\nRegista di teatro e di opera lirica, docente ed attore. Nato a Buenos Aires si \u00e8 diplomato alla Scuola di Teatro di Buenos Aires diretta da Raul Serrano, col quale ha collaborato in numerosi progetti. Ha studiato regia di opera lirica all\u2019Istituto Superior de Arte del Teatro Colon. Trasferitosi in Italia nel 2006, ha realizzato regie nei principali teatri italiani: Teatro Regio di Parma, Ambra Jovinelli di Roma,\u00a0Manzoni di Bologna, Teatro Comunale di Ferrara, Teatro Verdi di Busseto, Accademia Chigiana di Siena,\u00a0Teatro Verdi di Pisa, Teatro Verdi di Milano, fra gli altri. In Argentina ha frequentato i grandi teatri di Buenos Aires. Come regista di opera lirica, ha diretto \u201cIl barbiere di Siviglia\u201d nel Teatro Lola Membrives di Buenos Aires; ha diretto per l\u2019Istituto Superiore d\u2019Arte del Teatro Colon \u201cIl Sogno di Ulisse\u201d del Maestro Bruno D\u2019Astoli e \u201cLa\u00a0Dirindina\u201d di Scarlatti. Nella stagione 2005 ha diretto \u201cLa Scala di Seta\u201d di Rossini nel Teatro Avenida e l\u2019opera \u201cTlausicalpan\u201d (prima mondiale) di E. Mastronardi nel Teatro Argentino di La Plata che nel 2006 ha ricevuto il premio della critica\u00a0come miglior opera argentina dell\u2019anno.\u00a0Con il compositore\u00a0Luis Bacalov\u00a0ha realizzato numerosi lavori, fra i quali si segnala: \u201cEstaba la Madre\u201d, dal successo mondiale,\u00a0\u201cConcierto Baires\u201d, \u201cY Borges cuenta que\u2026\u201d, \u201cUna Di-Vino comedia\u201d, \u201cMi Buenos Aires querido\u201d. Fra i suoi lavori pi\u00f9 importanti si segnalano: nel marzo 2016, per la commemorazione del \u201cD\u00eda Nacional de la Memoria por la Verdad y la Justicia\u201d e del 40\u00ba anniversario del colpo di Stato\u00a0dell\u2018ultima dittatura militare in Argentina, ha realizzato la regia dell\u2019opera lirica \u201cEstaba la Madre\u201d in Piazza del Plebiscito a Napoli. Nel giugno 2015 ha diretto il lavoro teatrale \u201cAntigone, e la guerra continua\u201d andato in scena al Teatro Comunale di Ferrara. Nel settembre del 2014, ha partecipato al Ravello Festival con lo spettacolo da lui ideato e diretto \u201cCon il respiro del tango\u201d, con la musica di Luis Bacalov e l\u2019attore Michele Placido.<\/p>\n<p>Tra i lavori pi\u00f9 recenti: \u201cUna vita da film: Luis Bacalov\u201d con Maria Grazia Cucinotta e Vittorio De Scalzi, al Ravenna Festival 2020; \u201cSueno que duermo\u201d con Carlos Belloso, tourn\u00e9e italiana e a Parigi, 2020; \u201cY Borges cuenta que\u2026\u201d opera-balletto di Luis Bacalov con regia di Giorgio Barberio Corsetti,\u00a0 recitando il ruolo di Jorge Luis Borges con l\u2019orchestra francese Lutetia, a Parigi, e con l\u2019Accademia Chigiana di Siena; la regia di \u201cMi Buenos Aires perdido\u201d con Andrea Giordana e su musica di Giorgio Carnini, al Conservatorio Santa Cecilia di Roma 2019; idea e regia di \u201cBuenos Aires y su mito: el Tango\u201d\u00a0con l\u2019attore Alessandro Haber e Modern Bachianas\u00a0Quartet al Festival Le X giornate Brescia; direzione scenica di \u201cCos\u00ec fan tutte\u201d e \u201cRigoletto\u201d presso l\u2019Universit\u00e0 della provincia di Henan, Cina 2019.<br \/>\nNel teatro di prosa ha diretto pi\u00f9 di cinquanta opere di autori argentini ed internazionali, fra i quali: \u201cLa madre\u201d di B. Brecht, \u201cLe furberie di Scapino\u201d, \u201cIl tartufo\u201d, \u201cIl malato immaginario\u201d di Moli\u00e8re, \u201cStorie tendenziose della classe media argentina\u201d e \u201cMarathon\u201d di Ricardo Monti, \u201cGris de ausencia\u201d di Roberto Cossa, \u201cNozze di sangue\u201d di Garc\u00eda Lorca e \u201cRomeo e Giulietta\u201d di William Shakespeare. Come attore ha interpretato diversi ruoli di teatro classico e contemporaneo internazionale e argentino.<\/p>\n<p>CARLO CERRI<br \/>\nNato a Roma, dopo le prime esperienze nel teatro di ricerca e lirico, nel 1989 diviene light designer residente presso il Balletto di Toscana e vi rimane sino al 2000. Dal 2001 al 2019 \u00e8 light designer residente presso la Compagnia Aterballetto. Ha collaborato con molte compagnie internazionali tra cui: Alvin Ailey Dance Company, New York; Ballett Dortmund, Dortmund; Ballet Gulbenkian, Lisbona; Ballets Jazz Montr\u00e9al; Ballet Next, New York; Basel Ballet; Bat Dor, Tel Aviv; Czech National Ballet, Praga; Companhia Nacional de Bailado, Lisbona; English National Ballet, Londra; Les Grands Ballets Canadiens de Montr\u00e9al; National Ballet of China, Pechino; Stuttgarter Ballett; Staatsballett Berlin; Staatsballett Hannover. Ha inoltre firmato scene e luci per le seguenti produzioni: Giulietta e Romeo (coreografia di Fabrizio Monteverde), Balletto di Toscana; Don Giovanni (coreografia di Mauro Bigonzetti) Balletto di Toscana; Barbabl\u00f9 (coreografia di Fabrizio Monteverde) Maggio Musicale Fiorentino; Next (coreografia di Fabrizio Monteverde) Aterballetto; Caravaggio (coreografia di Mauro Bigonzetti) Staatsballett Berlin; Casanova (coreografia di Richard Wherlock ) Ballet Basel; Le Sacre (coreografia di Mauro Bigonzetti) Aterballetto; La Piaf (coreografia di Mauro Bigonzetti) Staatsoper Hannover; Canto per Orfeo (coreografia di Mauro Bigonzetti) Aterballetto; Don Q (coreografia di Eugenio Scigliano) Aterballetto; Alice (coreografia di Mauro Bigonzetti) Gauthier Dance; Der Prozess (coreografia di Mauro Bigonzetti) Staatsballett Hannover; Cinderella (coreografia di Mauro Bigonzetti) Corpo di Ballo Teatro alla Scala; Shahrazad (coreografia di Eugenio Scigliano) Corpo di Ballo Teatro alla Scala; Haendel (coreografia di Mauro Bigonzetti) Corpo di Ballo Teatro alla Scala; The Raven (coreografia di Joerg Mannes) Staatsoper Hannover.<\/p>\n<p>SILVIA CALIFANO<br \/>\nNata a Roma nel 1959, conclude gli studi nel 1978 presso il 4\u00b0 Liceo Artistico di Roma e contemporaneamente si diploma alla Scuola del Balletto di Roma con Paola Jorio sotto la direzione di Franca Bartolomei. Tra il \u201978 e l\u201980 si perfeziona a Roma, Londra, Venezia e Parigi con prestigiosi maestri (Raymond Franchetti, Serge Peretti, Gilbert Majer, Victor Rona, Victor Litvinov, Rossella Hightower, Matt Mattox). Nel \u201979 comincia la professione di tersicorea lavorando in varie compagnie italiane (Balletto di Roma, Compagnia Italiana del Balletto Classico, Compagnia di Raffele Guerra) e nel 1983 approda a Trieste, dove inizia la professione di danzatrice presso il Teatro Verdi. Sempre a Trieste, nel 1990, fonda insieme ad alcuni colleghi la compagnia Arteffetto Danza. Parallelamente inizia un\u2019intensa attivit\u00e0 come costumista, dapprima per le scuole (Balletto di Roma, Scuola del Teatro dell\u2019Opera di Roma e Balletto di Catania) e in seguito per compagnie e teatri. Per il Balletto di Roma disegna i costumi per \u201cAntigone\u201d, coreografie di Franca Bartolomei; \u201cDon Chisciotte il cavaliere della fantasia\u201d di Milena Zullo; \u201cCarmen\u201d di Luigi Martelletta. Per Astra Roma Ballet realizza i costumi per le coreografie di Diana Ferrara. Per il Teatro Verdi di Trieste firma i costumi per \u201cSheherazade\u201d di Tuccio Rigano e per \u201cPierino e il lupo\u201d regia di Giulio Ciabatti e per il Festival delle Operette di Trieste \u201cLa ballerina Fanny Elssler\u201d coreografia e regia di Gino Landi. Per la compagnia Almatanz di Raffaele Paganini e Luigi Martelletta disegna i costumi di \u201cCoppelia\u201d, coreografia di Luigi Martelletta, e per l\u2019Arena di Verona \u201cI gentiluomini di Verona\u201d, con le coreografie di Stefano Giannetti. Disegna inoltre i costumi per un programma di Telemontecarlo \u201cThe Beatles &#8211; 30 anni dopo\u201d con le coreografie e la regia di Gino Landi e per due cortometraggi con la regia di Michele Truglio. Ma \u00e8 per le coreografie di Mauro Bigonzetti che realizza la maggior parte del suo lavoro: \u201cSei in movimento\u201d per l\u2019Aterballetto e il Teatro dell\u2019Opera di Roma; \u201cProva con Mozart\u201d e \u201cFuria corporis\u201d per l\u2019Aterballetto; \u201cTurnpike\u201d per il Balletto di Toscana, il National Ballet of Ankara, la Deuthsche Oper e per la Scuola del Teatro dell\u2019Opera di Roma; \u201cVoyeur\u201d, \u201cSeraphitus\u201d e \u201cDon Giovanni\u201d per il Balletto di Toscana; \u201cForeaction\u201d per il Teatro alla Scala di Milano. Nel 1999 apre a Trieste la scuola Arteffetto Danza, dove insegna danza classica per 19 anni e dove realizza i costumi per spettacoli e rassegne. Nel 2018 fa ritorno a Roma, dove inizia una collaborazione con la scuola da cui proviene, realizzando i costumi per lo spettacolo di fine anno. Nel 2019 inoltre disegna i costumi per \u201cQuadro Ravel\u201d con le coreografie di Valerio Longo presso il Massimo di Palermo, e per la compagnia Almamia Dance Project di Losanna \u201cCarmen &#8211; passo a due di un amore tragico\u201d coreografie di Mauro Bigonzetti.<\/p>\n<p>The music of Astor<\/p>\n<p>by Luca Salvadori<\/p>\n<p>Astor Piazzolla&#8217;s biography is marked by distinct musical stages, as it should be for a musician, a series of crucial moments linked to the cities and experiences of his life. In a dance concert dedicated to him, it was therefore inevitable to retrace that already charted path in order to recount it. Thus, an actual soundtrack was born, crafted mainly by his unforgettable music, but also by other compositions which accompanied and sometimes influenced him; a series of traces and memories that try to become a story, that broaden a perspective on the places and eras in which Astor grew, maturing as a man and as an artist.<br \/>\nThis is the case, for example, with the music of J. S. Bach, which appears to remind us of his trip to Paris, the European cultural capital of the time, where he went to study with composer and organist Nadia Boulanger in 1954. Piazzolla&#8217;s debt to Bach has been extensively underscored by critics and Piazzolla himself has repeatedly mentioned it in many interviews. In this show we make it come alive, staging a sort of transformation from a famous piece for organ by Bach &#8211; the &#8216;Dorian&#8217; BWV 538 &#8211; to one of Astor\u2019s most prominent pieces: \u201cSpring\u201d from the \u201cQuatro Estaciones Porte\u00f1as\u201d, characterized by contrapuntal writing that clearly exposes his debt to the master from Eisenach.<br \/>\nOther stages in Astor&#8217;s life include a famous piece by Glenn Miller that takes us back to Piazzolla\u2019s difficult years in New York where he became familiar with the extraordinary Afro-American culture of jazz. Also, Gardel&#8217;s famous \u201cVolver\u201d as it recalls Piazzolla\u2019s first musical experiences &#8211; he met Gardel when he was only 12 years old \u2013 and defined his roots in Argentine musical tradition.<br \/>\nImportant markers reveal the path of this soundtrack and tell a story: the voice of Jorge Luis Borges reminds us of the collaboration between the greatest Argentine writer and Piazzolla, highlighting their complex and innovative link with the Tango tradition. The recurring sound of the ocean evokes the hopes and dream-filled journeys of immigrant people, such as Astor\u2019s ancestors, who left Italy in the nineteenth century to seek fortune in the New World as well as the many voyages made by Piazzolla himself between the Americas and Europe.<br \/>\nSeveral emblematic sounds burst into the musical fabric of this concert, such as the ticking of a clock, just before the end of this performative journey. The most important sound however, one that embodies the figure of Astor himself, is the bandoneon, masterfully played by Mario Stefano Pietrodarchi, whose onstage artistry breathes life into Piazzolla&#8217;s immortal music. In the sort of \u201ctravel log\u201d that is the Astor show, even the musical arrangements try to tell us something about Piazzolla&#8217;s life. They do so by integrating the many nuances that the Argentine musician has shown throughout his long career: his love for classical music, the deep and inescapable roots of Argentine Tango and the musical experiments of the 70s and 80\u2019s, a period when Piazzolla began to explore new sounds by using blues and rock instruments such as the electric guitar, the Hammond organ and electronic synthesizers. The idea of \u200b\u200btravel, exile and return is one of the profound souls of Piazzolla&#8217;s music &#8211; the very soul that this concert tries to evoke \u2013 and seems almost confirmed by a posthumous and striking fact: the 2008 dedication of the Mar Del Plata international airport, now named after Astor Piazzolla.<\/p>\n<p>Artistic direction Francesca Magnini<\/p>\n<p>Luciano Carratoni<br \/>\n&amp; Massimo Nebuloni<br \/>\npresent<\/p>\n<p>ASTOR<br \/>\nA century of Tango<\/p>\n<p>Concert of Dance<br \/>\nwith<br \/>\nMario Stefano Pietrodarchi<br \/>\nand the dancers of Balletto di Roma<\/p>\n<p>Premiere 29 July 2021 | Teatro Rossini &#8211; Civitanova Marche<\/p>\n<p>The Balletto di Roma dance company embarks on a new journey within the sounds and sensations of tango with Astor, a production created to honor the 100th anniversary of Astor Piazzolla (Mar del Plata, March 11, 1921), one of the leading performers and composers of this art form. Born in the suburbs of Buenos Aires, Tango emerged from a need to communicate between different languages, cultures and traditions, reminding us of who we are, where we came from and what events have united distant cultures in a common place by overcoming oceans and borders. It is within those very oceans that one can find a thread which unites or divides worlds and desires. A place characterized by vast distances where the chance of going adrift is high, where the rhythm of departures and homecomings ebbs and floods with the rolling waves.<br \/>\nAstor, a new production by Balletto di Roma, is a \u201cdance concert\u201d in which Piazzolla\u2019s music will be arranged by Luca Salvadori, performed live by brilliant and globally acclaimed bandoneon player Mario Stefano Pietrodarchi in a novel expression of danced artistic harmony. A production where every breath and sigh of movement through music forms syllables that show us Piazzolla\u2019s human fragility, mirroring anyone who has experienced an imposed separation, a dematerialized relationship, an interrupted connection or a broken life. On stage, Valerio Longo harnesses the inspiring presence of Mario Stefano Pietrodarchi and channels the exquisite scenes of Carlo Cerri, leading eight dancers from the Balletto di Roma in a transformative voyage. One where breaths, embraces and unions will be at the center of intense, abstract choreographies, seamlessly incorporated in the undulating magic of the bandoneon. To design the contours of the protagonists will be the costumes made by Silvia Califano, assiduous collaborator of Balletto di Roma and of the most important Italian and foreign theaters.<br \/>\nThe key idea is courage: the virtue declaimed in the immortal texts of Jorge Luis Borges in his tangos and milongas, that was critical to Piazzolla\u2019s role in breaking the musical norms of tango Viejo thus giving life to the nuevo tango that made him famous worldwide.<br \/>\nBlending the compositional elements of this concert\/opus will be trusted to the mastery and experience of Carlos Branca, a globally acclaimed Argentinian director with a profound knowledge of Piazzolla\u2019s world.<br \/>\nAstor evokes the feelings of today\u2019s voyagers, of humankind as a whole, by surpassing the technical and ritual purity of tango and reinforcing the energy, desires and palpitations that we feel. A concert where spirits blossom through the audacity of kisses and embraces denied by that which has shattered everything but our desire to hold one another close once again.<\/p>\n<p>MARIO STEFANO PIETRODARCHI<br \/>\nMario Stefano Pietrodarchi was born in Atessa (Chieti) in 1980. At nine years of age, he began studying accordion and later bandoneon. From 1993 to 2001 he studied under Maestro Calista and Maestro Chiacchiaretta at the Scuola Civica Musicale F. Fenaroli in Lanciano. In 2007 he earned his diploma with honors at the Santa Cecilia Conservatory of Rome, perfecting his studies in Italy as well as internationally with J. Mornet, W. Zubitsky, A. L. Castano, C. Rossi, Y. Shishkin. A brilliant and refined performer, Pietrodarchi has won numerous national and international competitions, among these: 1\u00b0st prize at the Concorso Nazionale Citt\u00e0 di Latina (1996, 1997); 1\u00b0st prize at the Concorso Nazionale Citt\u00e0 di Montese (MO) (1997); 1st prize at the Concorso Internazionale S. Bizzarri di Morro D &#8216;Oro (TE) cat. Junior (1997); 1st prize at the Concorso Nazionale Citt\u00e0 di Rieti (1999); the \u00abAdamo Volpi\u00bb 1st prize at the Concorso Citt\u00e0 di Loreto (2000). In 1998 he was chosen to represent Italy at the Trofeo Mondiale C.M.A. (Junior) in Recoaro Terme and, in July of 2000, to represent Italy at the Trofeo Mondiale C.M.A. (senior), held at Alcobaca (Portugal), graduating second place. In 2001 he earned first place at the Trofeo Mondiale C.M.A. (senior) held in Lorient (France). In 2006 he appeared at the Montreal Jazz Festival alongside Gabriele Mirabassi and Pietro Tonolo in \u00abI colori del Mare\u00bb on behalf of the EGEA record label. Maestro Pietrodarchi has been a guest on National television multiple times at Domenica In (RAI 1) performing with the RAI orchestra conducted by Pippo Caruso. On the 25th of May 2009, he guest-starred alongside M\u00b0 Andrea Bocelli, Angela Gheorghiu and Andrea Griminelli at the Coliseum in Rome with the Orchestra Sinfonica Abruzzese for the \u201cL\u2019alba separa dalla luce l\u2019ombra\u201d concert, to aid the victims of the Abruzzo earthquake. On the 25th of December 2010 he performed with the Orchestra Giovanile Italiana in the \u201cConcerto per la Vita e per la Pace\u201d, which was aired worldwide from Bethlehem. In June 2011 he performed with Erwin Schrott at the Arena in Verona for the 150th anniversary of the unification of Italy, broadcast live on national televison. In August of 2011 he performed as a soloist with the Orchestra Internazionale d\u2019Italia, conducted by M\u00b0 Omer Wellber, in the world premiere of: \u201cThe Return of the Jackals\u201d for accordion-mandolin-tape recorder and orchestra, by Israeli composer Michael Wolpe. In 2012 alongside Anna Netrebko and Erwin Schrott, Pietrodarchi played at Royal Albert Hall (London), in Copenhagen and in Germany\u2019s largest cities. In 2012 he appeared as a guest of the Concerto di Lajatico at the \u201cTeatro del Silenzio\u201d with Andrea Bocelli, Giorgio Albertazzi, Riccardo Cocciante, Pino Daniele. Since 2018 he has collaborated with violinist Andres Gabetta and the remarkable \u201cCappella Gabetta\u201d baroque ensemble. Following numerous concerts around the world, in 2019 Sony published a record called \u201cTango Seasons\u201d featuring music by Vivaldi and Piazzolla arranged by Roberto Molinelli.<br \/>\nOn top of his notable concert activity in Italy, M. Pietrodarchhi has performed in England, France, Belgium, Croatia, Serbia, Germany, U.S.A., Poland, Portugal, Finland, Switzerland, Hungary, Canada, Australia, Denmark, Georgia, Lebanon, Armenia, Bahrein, Russia, Bosnia Herzegovina, Austria, Belarus and China.<\/p>\n<p>LUCA SALVADORI<br \/>\nLuca Salvadori (Rome 1958) holds degrees in composition, organ and orchestral conducting. He studied composition with Teresa Procaccini, Roman Vlad and Franco Donatoni; organ with Giuseppe Agostini and Arturo Sacchetti; orchestral conducting with Daniele Paris and Franco Ferrara. He has composed more than 80 theatrical, orchestral and chamber pieces, performed by prestigious performers in Italy and internationally. The majority of his work has been published under Carrara, Edipan, Ricordi-Bmg, Armellin Musica, La Bottega Discantica and Ut Orpheus. Among his theatre works are: Orto d&#8217;acqua based on text by Tonino Guerra, performed in 1995 (Ferentino, EuropaFestival) and the \u201coperina\u201d Controcanto based on text by Giovanni Fontana staged in Lion (Festival Polysonneries) in 1999. He has written music for Dance with Spellbound Dance Company: Le quattro stagioni (2010), Don Giovanni: il gioco di Narciso (2009), coreography by Mauro Astolfi, Biennale Danza,Venice 2008; for Balletto di Roma, Libera risonanza, HuRobot, etc. He has written scores for theatre, collaborating with Achille Millo, Mario Roberto Cimnaghi, VenetoTeatro, Teatro di Roma \u2013 and a variety of radio broadcasts (RAI). Furthermore Salvadori has composed the soundtrack to two silent films: Parsifal (1912), directed by Mario Caserini; (Museo del Cinema in Turin); L&#8217;uomo meccanico (1921), directed by Andr\u00e9 Deed; Hoffmanns Erz\u00e4hlungen (Tales of Hoffmann), by Max Neufeld, Austria 1923 (Cineteca di Bologna); Malombra (1917) directed by Carmine Gallone (in collaboration with Pasquale Menchise, and Cineteca Lucana). Upon commission of the Quincena Musical of San Sebastian, Spain, he composed \u201cQuadri da Pinocchio\u201d, for organ, performed in 2016 by Juan Paradell and published by Chantelup Musique, Paris. Salvadori has worked many times, alongside Andrea Guerra, as orchestrator and music supervisor for over 40 film soundtracks, most notably: Le fate ignoranti, Prendimi l&#8217;anima, La leggenda di Al, John e Jack, La finestra di fronte, Io no, Che ne sar\u00e0 di noi, Alla luce del sole, Hotel Rwanda, Tu la conosci Claudia?, Cuore Sacro, Pursuit of Happiness (La ricerca della felicit\u00e0), Donkey Xote, Accidental Husband, Parlami d&#8217;Amore, Un giorno perfetto, Nine, Extraordinary measures, Letters to Juliet, Benvenuto presidente, Fan, Come un gatto in tangenziale, Copperman, Ma cosa ci dice il cervello, etc; In addition to feature films, he has also worked extensively on television series such as: Nerone, Soraya, La guerra \u00e8 finita, Le stagioni del cuore, Un posto tranquillo, Zodiaco, Il commissario De Luca, Coco Chanel, Il caso Mattei, S. Agostino, Pio XII Sotto il cielo di Roma, Violetta, Cenerentola, Aladin, Romeo e Giulietta, La Bella e la Bestia, etc. In addition to his composition engagements, M. Salvadori performs as an organ soloist and has been commended at the international organ competition \u00abCitt\u00e0 di Ragusa\u00bb. In 1990, he performed in Europe, America and Asia. Salvadori\u2019s principal focus is contemporary repertoire. He has curated and performed the complete organ works of W. A. Mozart, G. Ligeti, A. P\u00e4rt, F. Busoni, L. Perosi, L. Refice. In 2002 he took part in the concert to commemorate the dedication of the Basilica of S. Giovanni in Laterano, featuring world premieres of work by Morricone, Frisina, Salvadori, etc. In a concert broadcast by TelePace, Sat2000 and Radio Vaticana. Furthermore, he has collaborated with the Rai Orchestra of Rome and other notable orchestras, recording for RAI and Radio Vaticana and releasing various organ CD\u2019s, notably: Italian Organ Works (MUSIKSTRASSE), Donizetti all&#8217;organo (CARRARA CLASSIC), Pastorali italiane dell&#8217;Ottocento (TACTUS), L&#8217;avvenuta profezia (FINISTERRE) with Ambrogio Sparagna. Salvadori has also been editorial co-director of Arte Organaria e Organistica Magazine, to which he has contributed with around 40 articles and analytical essays of organ studies and musicology. He is also a member of the scientific committee that has curated the publication of the \u201cOpera Omnia\u201d for organ by Marco Enrico Bossi (CARRARA, Bergamo). Salvadori is currently a professor of Composition and Orchestration at the Licinio Refice conservatory of Frosinone where, for many years he has been coordinator of the Theory, Analysis, Composition and Conducting department. Between 1996 and 2006 he served as artistic director in many music and dance festivals of worldwide renown.<\/p>\n<p>VALERIO LONGO<br \/>\nValerio Longo was born in Rome in 1976 and earned his diploma in 1994 at the Liceo Coreutico of Turin. During his studies he participated in productions of the Teatro Nuovo\u2019s dance company and debuted \u201cIl tango delle ore piccole\u201d by Robert North. Following his debut, he studied with world famous teachers. Between 1992 and 1994, Valerio won the following competitions: \u201cGiovani talenti\u201d in Chiavari, \u201cCitt\u00e0 di Rieti\u201d and \u201cVignale Danza\u201d.<br \/>\nIn 1998 he worked as a soloist in the Danza Prospettiva company under Vittorio Biagi and went on to the Balletto di Toscana directed by Cristina Bozzolini. In 2001 he joined the Aterballetto company under Mauro Bigonzetti (until 2008), Cristina Bozzolini (until 2017), Pompea Santoro and Gigi Cristoforetti. During this time, he interpreted the principal roles of the company\u2019s entire repertoire and the original works of Mauro Bigonzetti, Ji\u0159\u00ed Kyli\u00e1n, William Forsythe, Jacopo Godani, Ohad Naharin, Fabrizio Monteverde, Eugenio Scigliano, Johan Inger, Francesco Nappa, Giuseppe Spota, Ji\u0159\u00ed Pokorn\u00fd.<br \/>\nWhile continuing his career as a dancer, in 2004, he began his venture into choreography, creating works for Aterballetto (currently featured in the company\u2019s repertoire and represented on international tours, for the Scapino Ballet of Rotterdam, Teatro Massimo in Palermo, Artemis Danza, Kaos Balletto of Florence, Eko Dance International Project, Teatro Massimo Bellini in Catania, Teatro Gioco Vita in Piacenza, Balletto di Toscana. In 2016 and 2017 he was featured in the \u201cSerata Bigonzetti\u201d (for Milleluci Entertainment) as performer and artistic consultant. In 2018, he received the Danzainfiera career prize at the Fortezza da Basso of Florence. In the same year he creates and performes in \u201cNine Bells\u201d, a production of the Fondazione Nazionale della Danza based on a score by Tom Johnson performed live by Simone Beneventi. Also, in 2018, for the Teatro Bellini of Catania, he choreographed the modern opera \u201cLa Capinera\u201d as directed by Dante Ferretti, music by Gianni Bella with lyrics by Mogol. In 2019 he was guest choreographer, representing Italy at the Festival Colours \u2013 Meets the Talents in Stuttgart directed by Eric Gauthier. That same year he was invited to the Teatro Massimo of Palermo to choreograph two productions for the company: \u201cPlasma\u201d and \u201cQuadro Ravel\u201d. In 2019 he began his collaboration with Balletto di Roma by creating \u201cL\u2019albero dei sogni\u201d, for two dancers with original music by Riccardo Joshua Moretti, followed by choreography and production for \u201cIl piccolo re dei fiori\u201d. In October 2020 he was nominated deputy artistic director of Balletto di Roma.<\/p>\n<p>CARLOS BRANCA<br \/>\nCarlos Branca is a theatre and Opera stage director, educator and actor. A native of Buenos Aires he earned his diploma at the Buenos Aires theatre school under Raul Serrano, with whom he collaborated on numerous projects. He studied opera stage direction at the Istituto Superior de Arte of Teatro Colon. After moving to Italy in 2006, he has directed in Italy\u2019s leading theatres: Teatro Regio di Parma, Ambra Jovinelli in Rome,\u00a0Manzoni in Bologna, Teatro Comunale di Ferrara, Teatro Verdi of Busseto, Accademia Chigiana in Siena,\u00a0Teatro Verdi of Pisa, Teatro Verdi of Milan, and more. In Argentina he was active in the major theatres of Buenos Aires. As an opera director, he has staged \u201cIl barbiere di Siviglia\u201d at the Teatro Lola Membrives in Buenos Aires; \u201cIl Sogno di Ulisse\u201d by Bruno D\u2019Astoli for the Istituto Superiore d\u2019Arte of the Teatro Colon in addition to \u201cLa\u00a0Dirindina\u201d by Scarlatti. During the 2005 season he directed \u201cLa Scala di Seta\u201d by Rossini at Teatro Avenida and the opera \u201cTlausicalpan\u201d (world premiere) by E. Mastronardi at the Teatro Argentino in La Plata, a production which earned the critic\u2019s choice award in 2006 as best Argentinian opera.\u00a0Branca has worked extensively with composer Luis Bacalov,\u00a0among their collaborations are: \u201cEstaba la Madre\u201d, a global success, \u201cConcierto Baires\u201d, \u201cY Borges cuenta que\u2026\u201d, \u201cUna Di-Vino comedia\u201d, \u201cMi Buenos Aires querido\u201d. Among his most important endeavors are: In March 2016, in honor of the \u201cD\u00eda Nacional de la Memoria por la Verdad y la Justicia\u201d marking 40th anniversary of the last military coup in Argentina, he crafted the staging for the opera \u201cEstaba la Madre\u201d in Piazza del Plebiscito, Naples. In June 2015 ha directed the play \u201cAntigone, e la guerra continua\u201d staged at the Teatro Comunale di Ferrara. In September of 2014, he participated in the Ravello Festival with a show he conceived and directed called \u201cCon il respiro del tango\u201d, with music by Luis Bacalov, starring actor Michele Placido. Among his recent work is \u201cUna vita da film: Luis Bacalov\u201d with Maria Grazia Cucinotta and Vittorio De Scalzi, at the 2020 edition of the Ravenna Festival; \u201cSueno que duermo\u201d with Carlos Belloso, Italian tour+performance in Paris (2020); \u201cY Borges cuenta que\u2026\u201d a ballet-opera by Luis Bacalov staged by Giorgio Barberio Corsetti,\u00a0 acting out the role of Jorge Luis Borges with the French orchestra Lutetia, in Paris, and at the Accademia Chigiana in Siena; Furthermore he directed \u201cMi Buenos Aires perdido\u201d featuring Andrea Giordana with music by Giorgio Carnini, at the Conservatorio Santa Cecilia of Roma 2019; concept and staging for \u201cBuenos Aires y su mito: el Tango\u201d\u00a0with Alessandro Haber and the Modern Bachianas\u00a0Quartet for the Festival Le X Giornate in Brescia; stage direction for \u201cCos\u00ec fan tutte\u201d and \u201cRigoletto\u201d at the Henan province university, Cina 2019. For theatrical performances M. Branca has directed more than fifty plays by Argentinian and international playwrights such as: B. Brecht\u2019s \u201cThe Mother\u201d in addition to \u201cScapin the Schemer\u201d, \u201cTartuffe\u201d, and \u201cLe Malade Immaginaire\u201d by Moli\u00e8re. Other plays include \u201cHistoria tendenciosa de la clase media argentina\u201d and \u201cMarathon\u201d by Ricardo Monti, \u201cGris de ausencia\u201d by Roberto Cossa, \u201cBlood Wedding\u201d by Garc\u00eda Lorca e \u201cRomeo and Juliet\u201d by William Shakespeare. As an actor he\u2019s interpreted a variety of different roles in Argentinian and international contemporary and classical theatre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CARLO CERRI<br \/>\nCarlo Cerri was born in Rome and after his initial experiences in lyric and experimental theatre, in 1989 he became resident lighting manager at the Balletto di Toscana where he worked until 2000. Between 2001 and 2019 he worked as lighting designer for Compagnia Aterballetto. He has collaborated with a number of international dance companies, most notably: Alvin Ailey Dance Company, New York; Ballett Dortmund, Dortmund; Ballet Gulbenkian, Lisbon; Ballets Jazz Montr\u00e9al; Ballet Next, New York; Basel Ballet; Bat Dor, Tel Aviv; Czech National Ballet, Prague; Companhia Nacional de Bailado, Lisbon; English National Ballet, London; Les Grands Ballets Canadiens de Montr\u00e9al; National Ballet of China, Beijing; Stuttgarter Ballett; Staatsballett Berlin; Staatsballett Hannover. Maestro Cerri has also worked as a lighting and set designer for: \u201cGiulietta e Romeo\u201d (choreography by Fabrizio Monteverde), Balletto di Toscana; \u201cDon Giovanni\u201d (choreography by Mauro Bigonzetti) Balletto di Toscana; \u201cBarbabl\u00f9\u201d (choreography Fabrizio Monteverde) Maggio Musicale Fiorentino; \u201cNext\u201d (Choreography by Fabrizio Monteverde) Aterballetto; \u201cCaravaggio\u201d (choreography by Mauro Bigonzetti) Staatsballett Berlin; \u201cCasanova\u201d (choreography by Richard Wherlock ) Ballet Basel; \u201cLe Sacre\u201d (choreography by Mauro Bigonzetti) Aterballetto; \u201cLa Piaf\u201d(choreography Mauro Bigonzetti) Staatsoper Hannover; \u201cCanto per Orfeo\u201d (coreografia di Mauro Bigonzetti) Aterballetto; \u201cDon Q\u201d (choreography by Eugenio Scigliano) Aterballetto; \u201cAlice\u201d (choreography by Mauro Bigonzetti) Gauthier Dance; \u201cDer Prozess\u201d (choreography Mauro Bigonzetti) Staatsballett Hannover; \u201cCinderella\u201d (choreography by Mauro Bigonzetti) Corpo di Ballo Teatro alla Scala; Shahrazad (choreography by Eugenio Scigliano) Corpo di Ballo Teatro alla Scala; Haendel (choreography by Mauro Bigonzetti) Corpo di Ballo Teatro alla Scala; \u201cThe Raven\u201d (choreography by Joerg Mannes), Staatsoper Hannover.<\/p>\n<p>SILVIA CALIFANO<br \/>\nBorn in Rome in 1959, she attends the IV Artistic High School in Rome and at the same time the dance school Balletto di Roma with Paola Jorio as a teacher, under Franca Bartolomei\u2019s direction. She graduates in 1978. From 1978 to 1980 she studies in Rome, London, Venice and Paris, under the guidance of important and famous teachers, such as Raymond Franchetti, Serge Peretti, Gilbert Majer, Victor Rona, Victor Litvinov, Rossella Hightower and Matt Mattox. In 1979, she starts working as a dancer in several Italian companies (Balletto d Roma, Compagnia Italiana del Balletto Classico, Compagnia di Raffaele Guerra). In 1983 she moves to Trieste, where she becomes part of the corps de ballet of the Verdi Theatre. There, in 1990, she founds Arteffetto Danza Company, together with a few colleagues. During these years, she takes on an intense activity as a costume designer, firstly for ballet schools (Balletto di Roma, school of Teatro dell\u2019Opera di Roma and Balletto di Catania) and later for theatre companies. For Balletto di Roma, she designes the costumes for the following productions: \u201cAntigone\u201d (choreographies by Franca Bartolomei); \u201cDon Chisciotte il cavaliere della fantasia\u201d (by Milena Zullo); \u201cCarmen\u201d (by Luigi Martelletta).<br \/>\nFor Astra Roma Ballet, she makes the costumes for Diana Ferrara\u2019s choreographies. For Trieste\u2019s Teatro Verdi, she makes the costumes for Tuccio Rigano\u2019s \u201cSherazade\u201d, for \u201cPierino e il lupo\u201d (directed by Giulio Ciabatti), and for Trieste\u2019s Festival delle Operette \u201cLa ballerina Fanny Elssler\u201d (choreographies and direction by Gino Landi). For Raffaele Paganini and Luigi Martelletta\u2019s Almatanz company, she designes the costumes for Coppelia choreographed by Luigi Martelletta, and for Arena di Verona \u201cI gentiluomini di Verona\u201d, choreography by Stefano Giannetti. Besides she makes the costumes for a Telemontecarlo\u2019s show \u201cThe Beatles \u2013 30 anni dopo\u201d, choreography and direction by Gino Landi, and for two short films directed by Michele Truglio. She achieves most of her work as a costume designer for Mauro Bigonzetti\u2019s choreographies: \u201cSei in movimento\u201d for Aterballetto and for Rome\u2019s Teatro dell\u2019Opera; \u201cProva con Mozart\u201d and \u201cFuria corporis\u201d for Aterballetto; \u201cTurn pike\u201d for Balletto di Toscana, the National Ballet of Ankara, the Deutsche Oper and for the school of Rome\u2019s Teatro dell\u2019Opera; \u201cVoyeur\u201d, \u201cSeraphitus\u201d and \u201cDon Giovanni\u201d for Balletto di Toscana; \u201cForeaction\u201d for Teatro alla Scala. In 1999 she opens a dance school in Trieste, Arteffetto Danza, where she teaches ballet for nineteen years designing costumes for its shows and festivals. In 2018 she returns to Rome, where she starts a collaboration with her former school, Balletto di Roma, making the costumes for the end of the year ballet recital. In 2019 she designes the costumes for \u201cQuadro Ravel\u201d, choreography by Valerio Longo, performed at Massimo Theatre, Palermo, and for \u201cCarmen &#8211; passo a due di un amore tragico\u201d, choreography by Mauro Bigonzetti, for Losanna\u2019s Almamia Dance Project.<\/p>\n<p>BALLETTO DI ROMA<br \/>\nThe Balletto di Roma dance company has pursued an ongoing quest to promote the production and circulation of Italian auteur ballet in Europe and around the world. Its mission is to do so through constant research and innovation while maintaining a strong bond to the history and tradition that have made it famous.<br \/>\nBalletto di Roma was founded in 1960, an artistic partnership between two icons of Italian dance: Franca Bartolomei and Walter Zappolini. During the course of its 61-year existence, Balletto di Roma has seen a succession of creative individuals that have contributed to increasing the quality and number of staged productions, enjoying a growing popular success. Over the years, the company has built a highly technically and interpretatively skilled ensemble, producing repertoire of significant artistic value while hosting numerous choreographers, including many young developing artists. The current artistic profile is a product of the executive vision of Luciano Carratoni who has directed the company since the early 2000\u2019s. As the group expanded, a fruitful synergy developed between 2001 and 2007 with artistic director Cristina Bozzolini. New choreographies, developed by acclaimed contemporary artists, forged a path that culminated with the 2012 inauguration of a new headquarters where the production expertise of the company and the educational activities of the Scuola del Balletto di Roma directed by Paola Jorio were combined. In 2015, Balletto di Roma entrusted itself to the guidance of contemporary dance festival director and expert international project curator Roberto Casarotto. Between 2018-2020 the general manager Luciano Carratoni enacted a significant generational turnover at the top of the organization by nominating Francesca Magnini for the position of artistic director. The new appointment consolidated past work and expanded the company\u2019s internationalization objectives by involving institutional bodies in an important growth-oriented process that would optimally unite tradition and innovation developing the company\u2019s presence both in Europe and across the globe. Among the new collaborations is one with the Department of History, Anthropoly, Religion, Art and Performing Arts of the Universit\u00e0 di Roma \u201cLa Sapienza\u201d, which aims to foster projects that unite the elements of dance and theatre training to produce live performances. Amid the currently active European projects are: \u201cUP2Dance_updating professional profiles towards contemporary dance\u201d (Erasmus+, 2019\u20132021) and \u201cCLASH! When classic and contemporary dance collide and new forms emerge\u201d (Europa Creativa, 2018-2020), a network of selected partners with the goal of sharing ideas and artists in Europe, creating audience development strategies and new culture-driven business models.<\/p>\n<p>CREDITS<\/p>\n<p>Music ASTOR PIAZZOLLA<\/p>\n<p>with Mario Stefano Pietrodarchi &#8211; bandoneon and accordion<br \/>\nand the dancers of Balletto di Roma<br \/>\nPaolo Barbonaglia, Cecilia Borghese, Roberta De Simone, Alessio Di Traglia, Serena Marchese,<br \/>\nFrancesco Moro, Lorenzo Petri, Giulia Strambini<\/p>\n<p>Luciano Carratoni \u2013 concept<br \/>\nLuca Salvadori \u2013 original musics and arrangements<br \/>\nValerio Longo &#8211; choreography<br \/>\nCarlo Cerri &#8211; lighting design<br \/>\nCarlos Branca &#8211; direction<br \/>\nSilvia Califano &#8211; costumes<\/p>\n<p>Premiere<br \/>\n29 July 2021<br \/>\nTeatro Rossini &#8211; Civitanova Marche<br \/>\nCivitanova Danza.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/2-1-1.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-20006\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/2-1-1.jpg\" alt=\"\" width=\"1228\" height=\"819\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/2-1-1.jpg 1228w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/2-1-1-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/2-1-1-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/2-1-1-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/2-1-1-150x100.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 1228px) 100vw, 1228px\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/3-3.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-20007\" 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