{"id":20216,"date":"2022-02-03T18:07:08","date_gmt":"2022-02-03T18:07:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=20216"},"modified":"2022-02-03T18:07:08","modified_gmt":"2022-02-03T18:07:08","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-1262","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=20216","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano."},"content":{"rendered":"<p>Comunicato stampa<\/p>\n<p>LXXXIV Festival del Maggio Musicale Fiorentino dal 12 aprile al 14 luglio 2022<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/1bef766a56f942faffc7c287ff74df3fiJ0N0WxqHhxUmTI7-0.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-20219\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/1bef766a56f942faffc7c287ff74df3fiJ0N0WxqHhxUmTI7-0.jpg\" alt=\"\" width=\"158\" height=\"342\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/1bef766a56f942faffc7c287ff74df3fiJ0N0WxqHhxUmTI7-0.jpg 764w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/1bef766a56f942faffc7c287ff74df3fiJ0N0WxqHhxUmTI7-0-139x300.jpg 139w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/1bef766a56f942faffc7c287ff74df3fiJ0N0WxqHhxUmTI7-0-473x1024.jpg 473w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/1bef766a56f942faffc7c287ff74df3fiJ0N0WxqHhxUmTI7-0-69x150.jpg 69w\" sizes=\"(max-width: 158px) 100vw, 158px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Tre mesi di opere, concerti, trasferte per l\u201984esima edizione del Festival nel segno di Daniele Gatti e Zubin Mehta. L\u2019attivit\u00e0 artistica nella Sala Mehta e al Teatro della Pergola<\/p>\n<p>Una programmazione lirico sinfonica che segue il fil-rouge della Mitologia, dell\u2019Amore e della fabula con un cartellone di 6 opere (4 di queste mai eseguite a Firenze) e 10 concerti sinfonici (8 in abbonamento); un\u2019opera per bambini e il recupero del concerto sinfonico diretto da<br \/>\nManfred Honeck<\/p>\n<p>Per celebrare i cento anni dalla nascita di Renata Tebaldi, il Maggio le dedica un convegno internazionale<\/p>\n<p>Gli abbonamenti in vendita in prelazione per agli abbonati dal giorno 8 al 15 febbraio; dal 18 febbraio le sottoscrizioni per i nuovi abbonamenti<\/p>\n<p>Firenze, 3 febbraio 2022 \u2013 Nel segno della Mitologia, dell\u2019Amore e della fabula sei opere liriche, di cui cinque nuove produzioni: Orph\u00e9e et Eurydice di Christopher Willibald Gluck, Rom\u00e9o et Juliette di Charles Gounod, I due Foscari di Giuseppe Verdi, Ariadne auf Naxos di Richard Strauss,<br \/>\nAcis et Galat\u00e9e, di Giovan Battista Lulli e una ripresa, lo storico allestimento di Le Nozze di Figaro<br \/>\ndi Wolfgang Amadeus Mozart per la regia di Jonathan Miller e otto appuntamenti sinfonici in abbonamento pi\u00f9 il Concerto per Firenze diretto da Zubin Mehta in Cavea e il recupero del concerto diretto da Manfred Honeck, e un titolo per i bambini Ayda e l\u2019amore fatale: \u00e8 questa l\u2019ossatura che compone l\u201984\u00b0 Festival del Maggio Musicale Fiorentino che si dipana in un filo che lega opere e concerti sotto il tema della Mitologia e dell\u2019Amore. Di questo programma ben quattro opere rappresentano un inedito assoluto per il Maggio e per Firenze: Orph\u00e9e et Eurydice, mai eseguita nella versione francese; Rom\u00e9o et Juliette, I due Foscari, Acis et Galat\u00e9e, mai messe in scena al Maggio. Con il Coro e l\u2019Orchestra del Maggio, tre mesi di programmazione che vedono impegnati sul podio e sul palcoscenico alcuni dei pi\u00f9 grandi nomi della scena lirica e sinfonico-concertistica internazionale a partire ovviamente da Zubin Mehta, direttore emerito a vita e, da questo Festival, di Daniele Gatti come direttore musicale del Maggio al quale sono affidate l\u2019inaugurazione operistica del 12 aprile e quella sinfonica del 26. Con loro due, Henrik N\u00e1n\u00e1si, Carlo Rizzi,<br \/>\nFederico Maria Sardelli (con l\u2019orchestra barocca Modo Antiquo) per le opere e sempre a loro fianco per il versante sinfonico Manfred Honeck (fuori abbonamento) e Vladimir Spivakov che salir\u00e0 sul podio per dirigere la National Philharmonic Orchestra of Russia, e Myung-Whun Chung. Tra i registi Pierre Audi, Frederic Wake-Walker, Grischa Asagaroff, Matthias Hartmann, Benjamin Lazar e, con ripresa di \u201cNozze\u201d, l\u2019omaggio alla memoria di Jonathan Miller. Il titolo per bambini, Ayda nella produzione di Venti Lucenti sara diretto da Giuseppe la Malfa con la regia di Manu Lalli. Tra gli artisti Juan Francisco Gatell, Anna Prohaska, Sara Blanch, Juan Diego Fl\u00f3rez, Vasilisa Berzhanskaya, Valentina Naforni\u021ba, Evgeny Stavinsky, Alessio Arduini, Ruzil Gatin,<br \/>\nFrancesco Milanese, Marina De Liso, Andr\u00e9 Courville, Adriano Gramigni, Davide Piva,<br \/>\nLulama Taifasi, Amin Ahangran, Alessandro Luongo, Kirsten MacKinnon, Luca Micheletti, Benedetta Torre, Serena Malfi, Fabio Capitanucci, Paolo Antognetti, Antonio Gar\u00e9s, Rosal\u00eda Cid, Alfonso Zambuto, Pl\u00e1cido Domingo, Jonathan Tetelman, Ailyn P\u00e9rez, Riccardo Fassi,<br \/>\nJoseph Dahdah, Xenia Tziouvaras, Krassimira Stoyanova, AJ Gluecklert, Jessica Pratt,<br \/>\nLiviu Holender, Maria Nazarova, Luca Bernard, Anna Doris Capitelli, Liubov Medvedeva,<br \/>\nMichelle Losier, Markus Werba, Matteo Guerz\u00e8, Jacoub Eisa, Daniel Schliewa,<br \/>\nJean Fran\u00e7ois Lombard, Luigi De Donato, Francesca Lombardi Mazzulli. Il sovrintendente del Maggio, Alexander Pereira ha riservato per s\u00e9 un cameo in Ariadne auf Naxos dove interpreter\u00e0 il Maggiordomo. Tra i cantanti che saliranno sul palcoscenico dell\u2019auditorium Mehta per il ciclo sinfonico nei diversi appuntamenti: Juan Francisco Gatell, Ekaterina Lekhina, AJ Gluecklert,<br \/>\nMandy Fredrich, Marie-Claude Chappuis, Florian Boesch, Judith Kutasi, Alex Esposito, Luca Bernard, Massimo Popolizio (come voce recitante); inoltre al violoncello in due concerti gli strumentisti Dali Gutserieva e Antonio Meneses e in un\u2019altra occasione il pianista Andrea Lucchesini. Il direttore del Coro del Maggio \u00e8 Lorenzo Fratini.<\/p>\n<p>Le opere del Festival saranno presentate in una serie di conferenze dal titolo \u201cPrima le parole,<br \/>\npoi la musica\u201d tenute da Nicola Catt\u00f2, Alberto Mattioli, Maurizio Biondi, Giuseppe Rossi,<br \/>\nGiangiorgio Satragni e Giovanni Vitali che vedranno la partecipazione dei cantanti e dei pianisti dell\u2019Accademia del Maggio Musicale Fiorentino.<\/p>\n<p>Le opere dell\u2019LXXXIV Festival del Maggio Musicale Fiorentino<br \/>\nIl titolo che inaugura l\u2019LXXXIV Festival il 12 aprile 2022 \u00e8 Orp\u00e9e et Eurydice<br \/>\ndi Christoph Willibald Gluck (altre recite il 13, 19, 21, 23 aprile), che vede &#8211; dopo il suo ultimo concerto diretto l\u201911 marzo nel corso della stagione sinfonica 21\/22 &#8211; il debutto operistico del maestro Daniele Gatti nel suo ruolo di direttore principale del Maggio Musicale Fiorentino. Per questo nuovo allestimento dell\u2019opera mai eseguita al Maggio fin ora nella versione francese, la regia \u00e8 affidata a Pierre Audi, regista libanese che nel 1979 ha fondato il Teatro Almeida ed \u00e8 stato Direttore Artistico dell&#8217;Opera Nazionale Olandese di Amsterdam. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei teatri pi\u00f9 importanti del mondo come la Bayerische Staatsoper, il Teatro alla Scala e il Metropolitan di New York. Le scene e le luci sono di Jean Kalman, i costumi di<br \/>\nHaider Ackermann, i video di Gilber Nouno e la coreografia \u00e8 di Arno Schuitmaker. Tra gli interpreti si annunciano Juan Francisco Gatell, tenore fra i pi\u00f9 apprezzati interpreti della scena internazionale, come Orfeo; Gatell lega il suo nome a quello del Teatro del Maggio sin dall\u2019aprile del 2004, quando debutt\u00f2 nel corso di una produzione de Die Meistersinger von N\u00fcrnberg. Anna Prohaska, il celebre soprano austriaco che ha un repertorio vasto che parte da Monteverdi per arrivare a Verdi e Sch\u00f6nberg, come Euridice e Sara Blanch la quale \u00e8 stata fra i protagonisti de Lo sposo di tre, e marito di nessuna di Cherubini andata in scena nel febbraio 2022, nel ruolo di Amore. Il balletto sar\u00e0 eseguito da ballerini diplomati all\u2019Accademia del Teatro alla Scala. La versione francese di Orfeo viene composta da Gluck dodici anni dopo la versione italiana che and\u00f2 in scena la prima volta il 5 ottobre 1762 al Burgtheater di Vienna e che segn\u00f2 il via alla riforma del melodramma condotta dal compositore tedesco insieme al librettista Ranieri de\u2019Calzabigi. Gluck rimise mano alla partitura e present\u00f2 una seconda versione dell\u2019opera, in francese, sulle scene di Parigi: Orph\u00e9e et Eurydice su libretto di Pierre-Louis Moline, che debutt\u00f2 il 2 agosto 1774 all\u2019Acad\u00e9mie Royale de Musique. Anche se nell\u2019Orph\u00e9e \u00e8 mantenuto in linea di massima l\u2019impianto originario, vi sono tuttavia alcune aggiunte e trasformazioni significative pensate per compiacere il pubblico francese: dalla modifica del ruolo vocale del protagonista, che nella versione viennese era affidato a un castrato, mentre nell\u2019Orph\u00e9e venne trascritto per haute-contre, una voce tenorile particolarmente chiara e di ampia estensione nel registro acuto che vantava in Francia una lunga tradizione, all\u2019inserimento di brani ballabili, conditio-sine-qua-non del teatro musicale francese. Nel secondo atto, per esempio, Gluck utilizz\u00f2 la musica scritta anni prima per il balletto Don Juan associandola alla scena delle Furie scatenate dopo il passaggio di Orfeo e rimaneggi\u00f2 la Danse des Ombr\u00e9s, all\u2019inizio della scena dei Campi Elisi, aggiungendo al Minuetto un Trio dal tono nostalgico e struggente, enfatizzato dall\u2019assolo del flauto, che \u00e8 diventato uno dei brani pi\u00f9 celebri dell\u2019opera.<\/p>\n<p>Il 27 aprile con repliche il 30, il 3, 5 e 8 maggio va in scena il secondo titolo in cartellone e sempre in francese e per la prima volta in assoluto al Maggio: \u00e8 la nuova produzione di Rom\u00e9o et Juliette di Charles Gounod. La direzione d\u2019orchestra \u00e8 affidata a Henrik N\u00e1n\u00e1si, la regia a<br \/>\nFrederic-Wake Walker, che porta con s\u00e9 lo quasi tutto lo staff creativo che \u00e8 stato apprezzato per Adriana Lecouvreur, titolo inaugurale dell\u201983esimo Festival del 2021: le scene sono di Polina Liefers<br \/>\ni costumi di Julia Katharina Berndt, le coreografie di Anna Olkhovaya. Le luci per questo titolo sono curate da Peter Mumfond. Nel cast figura nel ruolo di Romeo uno dei pi\u00f9 acclamati e celebri tenori al mondo, Juan Diego Fl\u00f3rez che torna al Maggio dopo il trionfale concerto di canto del 30 settembre 2020. Al suo fianco come Juliette il soprano Valentina Naforni\u021ba che \u00e8 recentemente stata Fiordiligi nelle due messe in scena di Cos\u00ec fan tutte, di Mozart, la prima volta lo scorso mese di marzo per la registrazione dell\u2019opera per la piattaforma ItsArt, con la direzione di Zubin Mehta e la seconda per la ripresa aperta al pubblico dello scorso settembre 2021 con la direzione di<br \/>\nAdam Fischer e la regia, per lo stesso allestimento, di Sven Eric Bechtolf. Con loro nel ruolo di Steph\u00e0no un altro nome di grande richiamo, Vasilisa Berzhanskaya il mezzosoprano anche lei nel cast del \u201cprimo\u201d Cos\u00ec fan tutte come Dorabella e prima ancora in quello di Rosina nel<br \/>\nBarbiere di Siviglia di Gioachino Rossini nel ormai celebre allestimento del Maggio Fiorentino firmato da Damiano Michieletto. Vasilisa Berzhanskaya, torner\u00e0 alla ripresa, in settembre dopo la pausa estiva, proprio nel ruolo di Rosina e nello stesso allestimento che questa volta vedr\u00e0 la direzione d\u2019orchestra di Daniele Gatti. Con loro in locandina come Fr\u00e8re Laurent Evgeny Stavinsky e Alessio Arduini nel ruolo di Mercutio. Arduini ha da poco sostenuto il ruolo di Don Simone ne Lo sposo di tre e marito di nessuna, opera buffa di Luigi Cherubini titolo nel quale era nel cast anche Ruzil Gatin, come Don Martino; il tenore russo qui sostiene il ruolo di Tybalt; Francesco Milanese sar\u00e0 il Comte Capulet, Marina De Liso, nel cast dello strepitoso Ritorno di Ulisse in Patria<br \/>\ndi Claudio Monteverdi dello scorso Festival e nella Linda di Chamounix di Donizetti dello scorso settembre, sar\u00e0 Gertrude, Adriano Gramigni formatosi all\u2019Accademia del Maggio, sosterr\u00e0 Le duc; P\u0203ris sar\u00e0 interpretato da Andr\u00e9 Courville che torna al Maggio dopo il ruolo del Principe Yamadori nella Madama Butterfly di Giacomo Puccini, andata in scena con la regia di Chiara Muti e la direzione di Francesco Ivan Ciampa lo scorso dicembre 2021. Gr\u00e9gorio sar\u00e0 sostenuto da<br \/>\nDavide Piva, Benvolio da Lulama Taifasi e Fr\u00e8re Jean da Amin Ahangaran.<\/p>\n<p>Il 27 aprile 1867 Rom\u00e9o et Juliette debutt\u00f2 al Th\u00e9\u00e2tre Lyrique di Parigi ottenendo immediato successo. Articolato in cinque atti in cui si alternano dialoghi parlati e numeri chiusi &#8211; secondo il modello dell\u2019op\u00e9ra-comique &#8211; l\u2019opera presenta alcune differenze sostanziali rispetto alla fonte originaria shakespeariana, quali l\u2019aggiunta del personaggio di St\u00e9phano, paggio di Rom\u00e9o interpretato en travesti da una voce femminile, e la scena del risveglio di Juliette alla fine dell\u2019opera, che consente un ultimo straziante duetto con l\u2019amato morente. Ma ci\u00f2 che pi\u00f9 risalta nell\u2019impianto generale dell\u2019opera \u00e8 l\u2019assoluta supremazia del tema d\u2019amore sul tema della rivalit\u00e0 tra famiglie, che nel Romeo e Giulietta di Shakespeare \u00e8 invece elemento di pari importanza. Quale unico motore dell\u2019opera, l\u2019amore tra i due giovani e sfortunati protagonisti determina infatti ogni scelta drammaturgica di Gounod, dalle arie di grande presa emotiva ai ben quattro duetti simmetrici (uno per ogni atto ad eccezione del terzo) che costituiscono l\u2019ossatura del dramma e che, facendosi sempre pi\u00f9 complessi dal punto di vista formale e drammatico, seguono l\u2019evoluzione psicologica dei due protagonisti.<\/p>\n<p>Terzo titolo &#8211; e ripresa di un grandissimo successo del Maggio e del maestro Zubin Mehta &#8211;<br \/>\nLe nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart nel bellissimo allestimento del 1992 con la regia di Jonathan Miller in scena al Teatro della Pergola il 10 maggio, con repliche il 12, 15, 18 e 20. Sul podio di questo capolavoro, oggi come allora (anche nella precedente ripresa del 2010) il maestro Mehta. Messo in calendario per onorare la memoria del grande regista scomparso nel novembre del 2019, il titolo mozartiano nel cast schiera i nomi del baritono Alessandro Luongo di lunga frequentazione con il Maggio sin dal 2003 e che \u00e8 stato tra i protagonisti della recente Madama Butterfly andata in scena nel dicembre 2021, qui come il Conte d\u2019Almaviva, il soprano<br \/>\nKirsten MacKinnon, come Contessa in un ruolo che \u00e8 uno dei suoi cavalli di battaglia.<br \/>\nLuca Micheletti, sar\u00e0 Figaro; Micheletti \u00e8 uno degli artisti pi\u00f9 eclettici della sua generazione, affrontando sia la regia che il canto con grande successo. Ha collaborato con direttori come Riccardo Muti e Daniel Harding e ha debuttato al Maggio nel 2019 sostenendo il ruolo di Rigoletto nell\u2019allestimento della \u201cTrilogia Verdiana\u201d con la regia di Francesco Micheli. Benedetta Torre sar\u00e0 Susanna e al Maggio torna dopo i suoi successi come Despina nelle due messe in scena di Cos\u00ec fan tutte e del recentissimo Lo sposo di tre e marito di nessuna del febbraio 2022. Il palpitante Cherubino sar\u00e0 interpretato da Serena Malfi. Splendida nel ruolo gi\u00e0 al Metropolitan che alla Wiener Staatsoper, Malfi \u00e8 specializzata nel repertorio barocco, classico e belcantista assieme a quello mozartiano e rossiniano e da pi\u00f9 di dieci anni calca le scene dei pi\u00f9 importanti teatri al mondo; al Maggio si \u00e8 apprezzata nel 2011 in occasione di L\u2019incoronazione di Poppea. Marcellina sar\u00e0 Carmen Buend\u00eda, Bartolo sar\u00e0 sostenuto da Fabio Capitanucci che ha appena sostenuto il ruolo di Don Pistacchio, lo sposo di tre e marito di nessuna, nell\u2019opera omonima di Cherubini;<br \/>\nPaolo Antognetti, dopo i recenti ruoli in Adriana Lecouvreur che ha inaugurato il Festival scorso e in Madama Butterfly, \u00e8 in questa occasione don Basilio; il ruolo di Don Curzio sar\u00e0 interpretato da Antonio Gar\u00e8s, Barbarina avr\u00e0 la voce di Rosal\u00eda Cid e Alfonso Zambuto sar\u00e0 Antonio.<\/p>\n<p>Le Nozze di Figaro, debutta Il 1\u00b0 maggio del 1786 al Burgtheater di Vienna ed \u00e8 il primo dei tre capolavori realizzati da Mozart in collaborazione con Lorenzo Da Ponte. Il soggetto, tratto dal ben noto Le mariage de Figaro, commedia vergata da Beaumarchais nel 1778, \u00e8 particolarmente congeniale a Mozart per situazioni e personaggi in gioco che si prestano a un\u2019indagine psicologica in musica senza eguali prima di allora. La partitura \u00e8 segnata fin dalle primissime battute da una prorompente vitalit\u00e0: il vorticoso brulicare delle note iniziali dell\u2019ouverture ci trascina nella folle journ\u00e9e di Figaro e compagni e da l\u00ec in poi il ritmo narrativo si fa serratissimo e la musica acquista un potere tale da diventare essa stessa azione attraverso colpi di scena, travestimenti, tranelli, mancate promesse, rivelazioni inaspettate, amori che provocano turbamento, ma anche nostalgia e tormento, fino al conciliante finale del quarto atto che ristabilir\u00e0 l\u2019armonia e l\u2019ordine delle cose.<\/p>\n<p>La quarta opera in cartellone rappresenta di nuovo un altro titolo che per la prima volta in assoluto viene eseguito al Maggio: dal 22 maggio con repliche il 25, 28, 31 e 3 giugno, \u00e8 I due Foscari. Sesta opera del catalogo di Giuseppe Verdi realizzata durante gli \u2018anni di galera\u2019, I due Foscari, opera in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave, debutta al Teatro Argentina di Roma il 3 novembre del 1844. La premi\u00e8re, come rifer\u00ec Verdi stesso, si rivel\u00f2 \u00abun mezzo fiasco\u00bb, dovuto in parte a un cast vocale impreparato e in parte ai limiti del soggetto scelto. Eppure in prima battuta Verdi si era entusiasmato per quel \u00abbel dramma, bellissimo, arcibellissimo\u00bb &#8211; cos\u00ec lo aveva descritto a Piave &#8211; il cui soggetto era ispirato all\u2019omonima opera teatrale di Lord Byron, salvo poi rendersi conto in fase di composizione che mancava d\u2019azione, risultando quindi monotono e ripetitivo. Il dramma \u00e8 costruito interamente sul contrasto tra amor paterno e amor di patria del Doge Francesco Foscari e sulle pene di suo figlio Jacopo, accusato ingiustamente di omicidio e di aver tramato contro la Repubblica di Venezia. Ma pur mancando della vivacit\u00e0 d\u2019azione e del nerbo dei drammi verdiani precedenti, I due Foscari si distingue tuttavia per alcune soluzioni compositive nuove e sperimentali. L\u2019orchestrazione, per esempio, si fa pi\u00f9 sottile e accurata, con un posto di primo piano riservato all\u2019arpa e ai legni che restituiscono una tinta strumentale elegiaca e notturna perfettamente aderente all\u2019immagine di Venezia descritta da Byron, i finali d\u2019atto si concludono senza la tradizionale stretta e compaiono in maniera sistematica i motivi di reminiscenza; a ogni personaggio \u00e8 associato infatti un motivo musicale che ricompare, come un biglietto da visita, ogni volta che i protagonisti tornano in scena. Per questa nuova produzione e nuovo allestimento il Maggio ha affidato la direzione a Carlo Rizzi e la regia a Grischa Asagaroff. Carlo Rizzi \u00e8 fra i pi\u00f9 esperti e apprezzati direttori della scena internazionale e ha debuttato al Maggio nel luglio del 1992. Torna dopo le sue apprezzatissime direzioni delle verdiane La Traviata e Un ballo in maschera eseguite in Cavea nell\u2019estate del 2020 e del concerto di canto di Juan Diego Fl\u00f2rez nel settembre sempre 2020. Grischa Asagaroff, ha iniziato la sua carriera alla Bayerische Staatsoper, dove ha lavorato come assistente alla regia e direttore di scena in oltre 70 opere diverse, lavorando con registi come G\u00fcnther Rennert, Otto Schenk, August Everding, Nikolaus Lehnhoff e Jean-Pierre Ponnelle. Dal 1971 al 1979 ha messo in scena numerose produzioni alla Deutsche Oper am Rhein di D\u00fcsseldorf ed \u00e8 diventato direttore di scena principale dell&#8217;Opera di Zurigo, nonch\u00e9 direttore artistico dell&#8217;Opera di Stato di Vienna. Al Maggio ha curato il recente spettacolo de L\u2019elisir d\u2019amore per i bambini. Le scene e i costumi sono di Luigi Perego, le luci di Valerio Tiberi, la coreografia \u00e8 ideata da Cristiano Colangelo. l ruolo di Francesco Foscari sar\u00e0 interpretato da uno dei pi\u00f9 celebri artisti al mondo Placido Domingo che torna al Maggio dopo la sua recente interpretazione di Giorgio Germont in La traviata di Giuseppe Verdi, nell\u2019allestimento di Davide Livermore e la direzione di Zubin Mehta andata in scena lo scorso settembre 2021. A fianco di Domingo nel ruolo di Jacopo Foscari, figlio di Francesco, il tenore Jonathan Tetelman, che debutta al Maggio. Ailyn P\u00e9rez che torna dopo il Falstaff dove ha interpretato Alice Ford diretta da Sir John Eliot Gardiner lo scorso novembre 2021, vestir\u00e0 i panni di Lucrezia Contarini, Riccardo Fassi sar\u00e0 Jacopo Loredano. Barbarigo sar\u00e0 sostenuto da Joseph Dahdah, la Pisana sar\u00e0 Xenia Tziouvaras.<\/p>\n<p>Si torna al Teatro della Pergola per la nuova produzione di Ariadne auf Naxos di Richard Strauss, quinto titolo del programma del 84esimo Festival del Maggio Musicale che manca dalla programmazione da 25 anni (l\u2019ultima edizione fu diretta da Zubin Mehta nel 1997 con la regia di Jonathan Miller). La prima \u00e8 in calendario il 7 giugno con repliche il 10, il 13, il 16 e 18 giugno. Sul podio Daniele Gatti alla sua seconda opera dopo l\u2019Orph\u00e9e et Euridyce inaugurale. La regia, le scene e le luci sono firmate rispettivamente da Matthias Hartmann, Volker Hintermeier e Valerio Tiberi che hanno creato la messa in scena del Fidelio di Ludwig van Beethoven diretto dal maestro Mehta, primo titolo operistico programmato nel nuovissimo auditorium Mehta. I costumi sono di<br \/>\nSu B\u00fchler. Un cast prestigioso con le voci nei ruoli principali di Krassimira Stoyanova &#8211; uno dei pi\u00f9 importanti soprano dei nostri tempi che torna al Maggio dopo le recite in forma di concerto di Un ballo in maschera, di Verdi, diretto da Carlo Rizzi dell\u2019estate 2020 \u2013 che interpreta Ariadne. Il ruolo di Bacchus \u00e8 affidato a A.J. Glueckert che \u00e8 stato tra i solisti del concerto di san Silvestro del 31 dicembre 2021 diretto da Zubin Mehta. Zerbinetta avr\u00e0 la voce di una delle pi\u00f9 grandi interpreti belcantistiche al mondo, Jessica Pratt che &#8211; dopo averlo sostenuto nella versione in italiano a Martina Franca &#8211; debutta nel ruolo nella versione originale. Markus Werba sar\u00e0 il Musiklehrer e Liviu Holender sar\u00e0 Harlekin &#8211; entrambi nel cast di Il pipistrello di Johann Strauss andato in scena lo scorso gennaio 2022 con grandissimo successo. Tra gli altri interpreti Luca Bernard (Scaramuccio), Jacoub Eisa (Truffaldin), Daniel Schliewa (Brighella), Maria Nazarova (Nayade), Anna Doris Capitelli (Druade), Liubov Medvedeva (Echo), Michelle Losier (Komponist), Antonio Gar\u00e8s (Tanzmeister), Matteo Guerz\u00e9 (Per\u00fcckenmacher), Davide Piva (Ein Lakei), Joseph Dahdah (Ein Offizier). Un cameo lo riserva per s\u00e9 come oramai da tradizione nei teatri che dirige Alexander Pereira che interpreter\u00e0 l\u2019Haushofmeister, il maggiordomo.<\/p>\n<p>Ariadne auf Naxos di Richard Strauss e Hugo von Hofmannsthall nacque come divertissement operistico per una rappresentazione de Le bourgeois gentilhomme di Moli\u00e8re. Il progetto iniziale prevedeva che l\u2019opera in un atto fosse eseguita come spettacolo presentato nel palazzo del protagonista della commedia; un esempio perfetto di teatro nel teatro. In questa prima forma il lavoro esord\u00ec il 25 ottobre 1912 a Stoccarda con la regia di Max Reinhardt. Tuttavia l\u2019opera piacque pi\u00f9 della commedia e Hugo von Hofmannsthal decise di slegare le due parti dando vita propria ad \u201cAriadne\u201d, a cui aggiunse un Prologo che tiene in piedi l\u2019espediente del teatro nel teatro e in cui sono descritti i preparativi per lo spettacolo d\u2019intrattenimento che un facoltoso signore viennese del XVIII secolo ha deciso di offrire ai suoi ospiti nella propria abitazione. Nella nuova forma Ariadne auf Naxos debutt\u00f2 a Vienna il 4 ottobre 1916. In quest\u2019opera Strauss e von Hofmannsthall affrontano il mito di Arianna, che nei secoli aveva ispirato molti musicisti da Monteverdi in poi, da una prospettiva ironica e distaccata, trasferendo l\u2019azione in una dimensione ibrida in cui convivono elementi patetici e comici. Il rapporto che si instaura tra i due piani narrativi in gioco &#8211; la realt\u00e0 del Prologo e la realt\u00e0 artificiosa della rappresentazione &#8211; crea un cortocircuito semantico sottolineato da Strauss attraverso la parodia musicale che si nutre di stilemi eterogenei provenienti tanto dall\u2019opera seria quanto da quella buffa. Per rendere ancor pi\u00f9 originale la veste sonora di \u201cAriadne\u201d, Strauss ricorse poi a un organico orchestrale inconsueto che prevede un\u2019orchestra barocca a cui si aggiungono strumenti estranei come l\u2019arpa, l\u2019harmonium, il pianoforte e le percussioni.<\/p>\n<p>Ultima opera in cartellone dell\u201984 esimo Festival del Maggio Musicale e anche questa mai rappresentata al Maggio e a Firenze, il 4 luglio \u00e8 Acis et Galat\u00e9e di Jean-Baptiste Lully (repliche il 6, 9, 11). La direzione \u00e8 affidata a Federico Maria Sardelli, la regia a Benjamin Lazar. Le scene sono di Adeline Caron, i costumi di Alain Naillet, la coreografia \u00e8 di Gudrun Skamletz. In buca con l\u2019Orchestra del Maggio, l\u2019orchestra barocca Modo Antiquo, fondata da Sardelli \u00e8 considerata una delle migliori formazioni di musica antica della scena internazionale. Acis et Galat\u00e9e, opera in tre atti pi\u00f9 prologo su libretto di Jean Galbert de Campistron, \u00e8 l\u2019ultimo lavoro compiuto di<br \/>\nJean-Baptiste Lully. Dopo decenni dedicati alla trag\u00e9die lyrique, genere da lui stesso inaugurato, nel 1686 Lully concludeva la sua lunga carriera teatrale con una pastorale-h\u00e9ro\u00efque, un genere intermedio che combinava sulla scena personaggi divini e mortali, nobili e pastori, commissionatagli dal duca di Vend\u00f4me per omaggiare il Delfino di Francia ospite nel castello di Anet. ll libretto \u00e8 ispirato alla leggenda di Aci e Galatea descritta nel libro XIII delle Metamorfosi di Ovidio. Il pastore Aci ama, ricambiato, la ninfa delle acque Galatea, ma anche il mostruoso ciclope Polifemo ama la ninfa e vedendosi respinto uccide per gelosia Aci, schiacciandolo sotto una roccia. Tuttavia, grazie all\u2019intervento del dio Nettuno, Aci sar\u00e0 riportato in vita e trasformato in un fiume. Pur cimentandosi con un genere minore, che si articola in soli tre atti rispetto ai canonici cinque delle trag\u00e9dies lyriques e prevede un numero inferiore di numeri musicali, Lully non rinuncia al tono aulico che caratterizza tutta la sua produzione maggiore. In Acis et Galat\u00e9e la declamazione \u00e8 sempre estremamente curata e attenta a ogni inflessione del verso cos\u00ec come la musica, che possiede i medesimi toni sontuosi e imponenti delle grandi trag\u00e9dies. Per tali ragioni l\u2019opera riscosse fin dall\u2019esordio il plauso del pubblico, entrando di diritto della storia del teatro musicale francese. Tra gli interpreti Jean Fran\u00e7ois Lombard, Luigi De Donato, Francesca Lombardi Mazzulli.<\/p>\n<p>La suggestiva e bellissima Cavea del Maggio ospiter\u00e0 il titolo del cartellone del Festival dedicato, fuori abbonamento, al pubblico pi\u00f9 giovane. Lo spettacolo si ispira ad Aida di Giuseppe Verdi e si tratta di Ayda, amore fatale. La messa in scena curata per la regia, la scrittura scenica e i costumi da Manu Lalli vedr\u00e0 sul podio dell\u2019Ensemble della Scuola di Musica di Fiesole, Giuseppe La Malfa. Sul palco della Cavea gli attori della compagnia Venti Lucenti e gli studenti del progetto \u201cAll\u2019Opera,.. le scuole al Maggio\u201d, vale a dire ben 400 allievi delle scuole primarie e secondarie di Firenze. I ruoli di Amneris e Amonastro saranno sostenuti da Xenia Tziouvaras e Alfonso Corrado. Il nuovo allestimento in coproduzione con Venti Lucenti \u00e8 una commissione del Maggio in collaborazione con l\u2019Accademia del Maggio Musicale Fiorentino ed \u00e8 un progetto di Fondazione CR Firenze e con la collaborazione dell\u2019Assessorato all\u2019Educazione e al Welfare del Comune di Firenze. la prima \u00e8 in cartellone il 4 giugno e le repliche sono annunciate il 6, 8, 9 giugno.<\/p>\n<p>Tutte le opere del Festival saranno presentate in una serie di conferenze dal titolo \u201cPrima le parole, poi la musica\u201d tenute da Nicola Catt\u00f2 (Orph\u00e9e et Eurydice), Alberto Mattioli (Rom\u00e9o et Juliette), Maurizio Biondi (Le nozze di Figaro), Giuseppe Rossi (I due Foscari), Giangiorgio Satragni (Ariadne auf Naxos) e Giovanni Vitali (Acis et Galat\u00e9e) che vedranno la partecipazione dei cantanti e dei pianisti dell\u2019Accademia del Maggio Musicale Fiorentino.<\/p>\n<p>I concerti dell\u2019LXXXIV Festival del Maggio Musicale Fiorentino<br \/>\nIl segno tematico della Mitologia, Amore e fabula si ritrova naturalmente e come non mai, anche nel programma sinfonico dell\u201984esima edizione del Festival. Dieci concerti di cui otto in abbonamento e due fuori abbonamento: tre diretti da Daniele Gatti e quattro diretti da Zubin Mehta, uno da Myung-Whun Chung e inoltre l\u2019ospitalit\u00e0 dell\u2019Orchestra Filarmonica nazionale di Russia, diretta da Vladimir Spivakov, e il recupero del concerto diretto da Manfred Honeck. La sezione concertista del Festival nasce altrettanto sotto il triplice segno del Mito, dell\u2019Amore e della fabula. Il concerto d\u2019inaugurazione del 26 aprile, affidato a Daniele Gatti, sar\u00e0 infatti interamente dedicato alla classicit\u00e0 con due opere ispirate ai miti della Grecia antica. In apertura di programma svetta Il Lamento d\u2019Arianna, SV 107, di Claudio Monteverdi, unica pagina superstite de L\u2019Arianna &#8211; melodramma composto nel 1608 per la corte di Mantova e andato perduto &#8211; per Coro, diretto da Lorenzo Fratini a cui seguir\u00e0 Pers\u00e9phone, melologo in tre scene di Igor Stravinskij su testo Andr\u00e9 Gide, composizione affascinante e dalla natura ibrida del 1933 che unisce recitazione, canto e azione mimica come nella tragedia greca. In questo concerto il tenore Juan Francisco Gatell \u00e8 la voce solista.<\/p>\n<p>Un sottile filo rosso collega la mitologia classica alla fabula con l\u2019omaggio a due figure uscite dalla letteratura ed entrate di diritto nel Mito: Romeo e Giulietta. Agli innamorati per antonomasia \u00e8 dedicata parte del secondo concerto in programma, il 28 aprile, con l\u2019Orchestra Filarmonica nazionale di Russia diretta da Vladimir Spivakov, grazie alle note immortali dell\u2019Ouverture-fantasia in si minore Romeo and Juliette di \u010cajkovskij e della Suite n. 2, op. 64ter dal balletto omonimo firmata da Sergej Prokof\u2019ev. Nel programma del concerto saranno eseguite anche la Suite dall\u2019opera La fiaba dello zar Saltan di Rimsky-Korsakov e la Suite per soprano, violoncello e orchestra del compositore Kostantin Boyarsky con la voce del soprano Ekaterina Lekhina e il violoncello di Dali Gutsereieva.<\/p>\n<p>Un ulteriore omaggio agli sfortunati amanti di Verona aprir\u00e0 il programma del secondo concerto diretto da Daniele Gatti il 17 giugno con alcuni brani estrapolati da Rom\u00e9o et Juliette op.17 di Hector Berlioz, sinfonia corale che rappresenta uno degli esiti pi\u00f9 alti della produzione del compositore francese, seguiti dalla Suite dalle musiche di scena op.80 Pell\u00e9as et M\u00e9lisande di Gabriel Faur\u00e9, che il compositore realizz\u00f2 per una rappresentazione dell\u2019omonimo dramma teatrale di Maeterlinck, e dalla Suite n. 2 del balletto Daphnis et Chlo\u00e9 di Maurice Ravel.<\/p>\n<p>Nel calendario sinfonico una \u201cparte da leone\u201d spetta tuttavia a Igor Stravinskij (di cui si \u00e8 ricordato lo scorso anno il cinquantesimo anniversario della morte) che si conferma autore d\u2019elezione del maestro Gatti. Dal mito alla fabula andata e ritorno; cos\u00ec il viaggio musicale proposto dal direttore principale del Maggio prosegue nel suo terzo concerto del 30 giugno con il monumentale Oedipus Rex di Stravinskij, opera-oratorio in due atti composta nel periodo \u2018neoclassico\u2019 su testo di Jean Cocteau. In programma anche i tre preludi sinfonici Per l\u2019Edipo Re di Sofocle firmati da Ildebrando Pizzetti. Nell\u2019opera oratorio di Stravinskij canteranno AJ Glueckert come Oedipus, Judit Kutasi come Giocasta, Alex Esposito come Cr\u00e9on. Il pastore sar\u00e0 Luca Bernard e la voce recitante \u00e8 quella dell\u2019attore Massimo Popolizio.<\/p>\n<p>Il primo concerto del maestro Zubin Mehta il 29 aprile prevede in apertura la Sinfonia n. 1 di Gustav Mahler, opera dai contenuti extra musicali e dalla natura ambivalente, poich\u00e9 nata inizialmente come poema sinfonico in forma di sinfonia, per chiudere con Also sprach Zarathustra op. 30, poema sinfonico tra i pi\u00f9 noti ed eseguiti di Richard Strauss ispirato liberamente al saggio di Friedrich Nietzsche.<\/p>\n<p>Il secondo concerto diretto da Zubin Mehta, sar\u00e0 un omaggio tutto mozartiano. Nel programma del concerto del 29 maggio infatti Mehta diriger\u00e0 le tre ultime sinfonie di Mozart \u2013 n.39 K. 543, n.40 K. 550, n.41 K. 551 &#8211; realizzate dal salisburghese in soli tre mesi, e forse pensate come unico grande affresco sonoro, che si confermano capolavori assoluti della letteratura orchestrale di tutti i tempi. Larghissimo spazio a Beethoven per il terzo e il quarto concerto diretti da Zubin Mehta. Il 13 luglio il concerto diretto dal Maestro, fuori abbonamento \u00e8 un omaggio a Firenze con un appuntamento simbolico offerto alla Citt\u00e0: il Coro e l\u2019Orchestra del Maggio e i solisti Mandy Fredrich, Marie Claude Chappuis, AJ Gl\u00fccklert, Florian Boesch, affronteranno in Cavea la monumentale Sinfonia n. 9 in re minore op. 125 per soli coro e orchestra, il non plus ultra dell\u2019arte beethoveniana.<\/p>\n<p>Il quarto concerto &#8211; che chiude il Festival &#8211; diretto dal direttore emerito a vita del Maggio del 14 luglio propone quindi ancora Beethoven e ancora un eroe del mito con un programma che si aprir\u00e0 con l\u2019Ouverture ed estratti da Die Gesch\u00f6pfe des Prometheus (\u201cLe creature di Prometeo\u201d) e poi di P\u00ebtr Il&#8217;i\u010d \u010cajkovskij le Variazioni su un tema rococ\u00f2 per violoncello (solista Antonio Meneses) e orchestra, op. 33, composte proprio qualche mese prima della Sinfonia n. 4 in fa minore, op. 36 che chiude il concerto.<\/p>\n<p>Il 22 giugno torna, in abbonamento, al Maggio il maestro Myung-Whun Chung con un programma sinfonico che lambisce la Grecia Antica. L\u2019Arcadia vagheggiata dai Dioscuri della musica francese di inizio Novecento &#8211; Claude Debussy e Maurice Ravel &#8211; sar\u00e0 la protagonista della prima parte del concerto che affianca le note languide e sensuali del Pr\u00e9lude a l&#8217;apr\u00e8s-midi d&#8217;un faune, uno dei capolavori dell\u2019impressionismo musicale e una delle pi\u00f9 celebri composizioni dell\u2019Autore, ispirato a un\u2019egloga di Mallarm\u00e9, alle sonorit\u00e0 carezzevoli e vaporose create da Ravel nel balletto Daphnis et Chlo\u00e9, da cui \u00e8 tratta la Suite n. 1. Nella seconda parte del concerto, invece, sar\u00e0 eseguita la Sinfonia n. 6 \u2018Patetica\u2019 di P\u00ebtr Il&#8217;i\u010d \u010cajkovskij l\u2019ultima composta da \u010cajkovskij e tra le sue pi\u00f9 significative e celebri.<\/p>\n<p>Al titano della musica Ludwing van Beethoven \u00e8 dedicato anche il concerto diretto da Manfred Honeck del 7 luglio, che impagina tre composizioni beethoveniane, l\u2019Ouverture in do minore Coriolano, altra figura leggendaria della classicit\u00e0, la cantata per coro Meeresstille und gl\u00fcckliche Fahrt op. 112 e la Fantasia corale in do minore op. 80 con al pianoforte Andrea Lucchesini. Nel programma proposto da Honeck verr\u00e0 eseguita anche una Suite dall\u2019Elektra di Richard Strauss di sua trascrizione.<\/p>\n<p>Il Festival del Maggio anche per l\u201984 esima edizione non si fermer\u00e0 a Firenze, ma sono previste trasferte con concerti sinfonici diretti da Zubin Mehta a Siena, Ravello, Rimini e Macerata, e da Manfred Honeck a Forte dei Marmi.<\/p>\n<p>Il convegno su Renata Tebaldi<br \/>\nRenata Tebaldi, una delle personalit\u00e0 simboliche del canto lirico di tutti i tempi; artista di immensa grandezza, con una voce incantevole tra le pi\u00f9 significative e fulgide e con una carriera lunga quarant\u2019anni, con pi\u00f9 di 1200 sue rappresentazioni in scena tra opere e concerti in tutto il mondo e nel nostro teatro, verr\u00e0 celebrata in occasione dei cento anni dalla sua nascita con un convegno internazionale: \u201cRenata Tebaldi: essere diva negli anni \u201950\u201d.<\/p>\n<p>Il convegno a cura di Giancarlo Landini e Giovanni Vitali, in collaborazione con Renata Tebaldi Fondazione Museo, Rai Cultura, Rete Toscana Classica, Rivista L\u2019Opera, Amici del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino \u00e8 fissato il 21 e 22 maggio e vedr\u00e0 la partecipazione di Maurizio Modugno, Luca Scarlini, Carla Maria Casanova, Marta Teodoro, Vincenzo R. Bisogni, Paul-Andr\u00e9 Demierre, Pol Aviny\u00f3, Luca Chierici, Marco Beghelli. Nel corso del convegno sar\u00e0 proiettato in anteprima il documentario di Rai Cultura \u201cRenata Tebaldi. Vissi d\u2019arte\u201d di Marta Teodoro e Elisabetta Foti.<\/p>\n<p>Il volume su Emanuele Luzzati<br \/>\nIn occasione del 101esimo anniversario della nascita di Emanuele Luzzati, avvenuta a Genova il 3 giugno 1921, verr\u00e0 pubblicato dalla casa editrice Edifir il volume \u201cEmanuele Luzzati al Maggio Musicale\u201d a cura di Valentina Filice e Manuel Rossi. La quarantennale collaborazione fra Luzzati e il Festival fiorentino sar\u00e0 ricostruita attraverso i contributi di Dora Liscia Bemporad, Luciano Alberti e dei curatori del libro, arricchito dalla documentazione iconografica conservata presso l\u2019Archivio Storico del Teatro del Maggio. Il volume \u00e8 realizzato grazie al contributo della Fondazione Ambron e con la collaborazione del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino e della Lele Luzzati Foundation di Genova.<\/p>\n<p>Il Teatro del Maggio ringrazia i soci fondatori e i soci privati.<br \/>\nLa Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino ringrazia per il sostegno i Soci: Soci di diritto Fondatori Pubblici: Repubblica Italiana nel Ministero dei Beni e delle Attivit\u00e0 Culturali e del Turismo, Comune di Firenze e Regione Toscana.<\/p>\n<p>La Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino ringrazia altrettanto i Soci Fondatori privati: Fondazione CR Firenze, Intesa Sanpaolo, Enel; Baker Hughes, Allianz, Kuehne+Nagel, Gucci, Publiacqua, Toscana Aeroporti, Unicoop Firenze, Salvatore Ferragamo, American Friends of Florence Music, Toscana Energia, Universit\u00e0 di Firenze, Pitti Immagine, Caff\u00e8 Borbone, Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella.<\/p>\n<p>La Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino ringrazia inoltre tutti gli aderenti all\u2019Albo degli Associati: le Aziende mecenati, i Mecenati, i Sostenitori, i Benemeriti, i Soci effettivi, i Soci effettivi junior, i Soci e l\u2019Associazione Amici del Maggio Musicale Fiorentino.<\/p>\n<p>Saluto di Luigi Salvadori<br \/>\nConferenza stampa 84esimo Festival del Maggio Musicale<\/p>\n<p>La mia presenza alla presentazione dell\u201984\/o Maggio Musicale Fiorentino vuole testimoniare ancora una volta la vicinanza della Fondazione a questa importante Istituzione che si avvia a celebrare i 90 anni della sua costituzione. Ricordo che alcune settimane fa abbiamo destinato un contributo straordinario da 250.000 euro per il nuovo Auditorium intitolato a Zubin Mehta che \u00e8 stato inaugurato il 21 dicembre alla presenza del Capo dello Stato.<\/p>\n<p>Questo importo si aggiunge allo stanziamento ordinario annuale che si aggira attorno al milione di euro. L\u2019 intervento \u00e8 stato deciso unanimemente da tutto il Consiglio di amministrazione in quanto la Fondazione sostiene dal 1993 il Teatro del Maggio Musicale riconoscendone l\u2019eccellenza internazionale della produzione artistica.<\/p>\n<p>Abbiamo ritenuto opportuno dare un ulteriore sostegno verso questa prestigiosa Istituzione e questo finanziamento beneficer\u00e0 delle agevolazioni fiscali di cui all\u2019Art Bonus. Per sostenere il Maggio e favorirne la maggiore fruizione stiamo anche valutando delle iniziative congiunte con lo scopo di avvicinare alla musica un pubblico pi\u00f9 vasto possibile.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/lkjhgfd.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-20217\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/lkjhgfd.jpg\" alt=\"\" width=\"843\" height=\"1202\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/lkjhgfd.jpg 843w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/lkjhgfd-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/lkjhgfd-768x1095.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/lkjhgfd-718x1024.jpg 718w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/lkjhgfd-105x150.jpg 105w\" sizes=\"(max-width: 843px) 100vw, 843px\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/lkkhgbds.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-20218\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/lkkhgbds.jpg\" alt=\"\" width=\"843\" height=\"1202\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/lkkhgbds.jpg 843w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/lkkhgbds-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/lkkhgbds-768x1095.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/lkkhgbds-718x1024.jpg 718w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/lkkhgbds-105x150.jpg 105w\" sizes=\"(max-width: 843px) 100vw, 843px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Comunicato stampa LXXXIV Festival del Maggio Musicale Fiorentino dal 12 aprile al 14 luglio 2022 Tre mesi di opere, concerti, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-20216","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20216","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20216"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20216\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20216"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20216"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20216"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}