{"id":20604,"date":"2022-02-23T23:59:35","date_gmt":"2022-02-23T23:59:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=20604"},"modified":"2022-02-23T23:59:35","modified_gmt":"2022-02-23T23:59:35","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-1297","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=20604","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano."},"content":{"rendered":"<p>COMUNICATO STAMPA<\/p>\n<p>Sabato 26 febbraio 2022 il maestro James Conlon sar\u00e0 sul podio dell\u2019auditorium \u201cZubin Mehta\u201d per un concerto sinfonico con l\u2019Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino; in programma due composizioni di Wolfgang Amadeus Mozart e Gustav Mahler.<\/p>\n<p>Al fianco del maestro due solisti: il soprano Sara Blanch e Saleem Ashkar al pianoforte.<\/p>\n<p>Il concerto in abbonamento \u00e8 dedicato ai due importanti convegni a Firenze:<br \/>\nFlorence Mediterranean Mayors\u2019 Forum\u00a0e\u00a0Mediterraneo frontiera di pace<\/p>\n<p>Firenze, 23 febbraio 2022 \u2013\u00a0Sabato 26 febbraio 2022 alle ore 20, il maestro\u00a0James Conlon\u00a0torna sul palcoscenico del Teatro del Maggio a distanza di due anni dal suo ultimo concerto fiorentino, tenuto il 7 febbraio 2020. In cartellone il Concerto in re minore K. 466 per pianoforte e orchestra di\u00a0Wolfgang Amadeus Mozart, composto nel febbraio del 1785 e primo esempio in cui Mozart adotta per un concerto una tonalit\u00e0 tragica come il re minore, teatralizzando il confronto dialettico tra le due individualit\u00e0 sonore in campo, e la Sinfonia n. 4 in sol maggiore per soprano e orchestra di\u00a0Gustav Mahler, composta tra il 1899 e il 1900: la Sinfonia n. 4 in sol maggiore chiude idealmente il primo periodo sinfonico mahleriano incentrato sulla poetica del Des Knaben Wunderhorn.<br \/>\nNel corso dell\u2019esecuzione della composizione mozartiana il maestro Conlon avr\u00e0 al suo fianco\u00a0Saleem Ashkar, pianista fra i pi\u00f9 apprezzati della scena internazionale, mentre il soprano Sara Blanch\u00a0affiancher\u00e0 il maestro Conlon nella sinfonia mahleriana; per il soprano catalano sar\u00e0 un ritorno in breve tempo sul palcoscenico del Maggio, dopo il suo recente debutto nelle recite de\u00a0Lo sposo di tre, e marito di nessuna, opera buffa di Luigi Cherubini, concluse da poche settimane e dirette da Diego Fasolis per la regia di Cesare Lievi. Il concerto, in abbonamento per la Stagione sinfonica 21\/22, \u00a0si svolger\u00e0 in concomitanza con i due convegni\u00a0Florence Mediterranean Mayors\u2019 Forum\u00a0e\u00a0Mediterraneo frontiera di pace, promossi rispettivamente dal\u00a0Comune di Firenze e dalla\u00a0Conferenza Episcopale Italiana e accoglier\u00e0 tra il pubblico i partecipanti alle due manifestazioni. L\u2019obiettivo dei convegni \u00e8 rilanciare l\u2019interesse verso l\u2019area mediterranea, attraverso il dialogo tra le sue principali citt\u00e0, favorendo e promuovendo azioni di supporto per la cooperazione e la pace.<\/p>\n<p>James Conlon\u00a0lega il suo nome a quello del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino da quasi quarant\u2019anni: era il 30 aprile del 1985 quando il direttore newyorkese debutt\u00f2 sulle scene del Maggio, in occasione delle recite del\u00a0Don Carlo\u00a0di Giuseppe Verdi con la regia di Pier Luigi Pizzi. James Conlon, uno dei direttori pi\u00f9 versatili e rispettati di oggi, ha coltivato un vasto repertorio sinfonico, operistico e corale. Ha diretto praticamente tutte le principali orchestre sinfoniche americane ed europee dal suo debutto con la New York Philharmonic nel 1974. Conlon \u00e8 inoltre direttore musicale della Los Angeles Opera (dal 2006) e consulente artistico della Baltimore Symphony Orchestra dal 2021. \u00c8 stato Direttore Principale dell&#8217;Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI dal 2016 al 2020; Direttore Principale dell&#8217;Opera di Parigi dal 1995 al 2004; Direttore Musicale Generale della G\u00fcrzenich Orchester K\u00f6ln (1989\u20132003) e Direttore Musicale dell&#8217;Orchestra Filarmonica di Rotterdam dal 1983 al 1991. Conlon \u00e8 stato Direttore Musicale del Ravinia Festival, sede estiva della Chicago Symphony per dieci anni ed \u00e8 ora Direttore Musicale Laureate del Cincinnati May Festival, il pi\u00f9 antico festival corale degli Stati Uniti, dove \u00e8 stato direttore musicale per 37 anni (1979\u20132016), uno degli incarichi pi\u00f9 lunghi di qualsiasi direttore di un&#8217;istituzione di musica classica americana. Come direttore ospite al Metropolitan Opera di New York ha diretto pi\u00f9 di 270 spettacoli dal suo debutto avvenuto nel 1976. Ha anche diretto in importanti teatri d&#8217;opera e festival tra cui Wiener Staatsoper, Festival di Salisburgo, Teatro alla Scala, Teatro dell&#8217;Opera di Roma, Teatro Mariinsky, Covent Garden e la Chicago Lyric Opera. Per il maestro Conlon quello di sabato sar\u00e0 dunque un piccolo \u201cnuovo\u201d esordio al Maggio: dopo i numerosi spettacoli tenuti dal maestro nel corso degli anni al Teatro Comunale prima e sulle scene della Sala Grande del Teatro del Maggio poi, il prossimo concerto segner\u00e0 per lui il debutto sul podio della Sala Mehta.<\/p>\n<p>Saleem Ashkar, che accompagner\u00e0 al pianoforte il maestro Conlon nel corso dell\u2019esecuzione del Concerto in re minore di Mozart, ha debuttato sulle scene del Maggio nel corso del concerto tenuto dal maestro Long Yu il 29 maggio 2010. Saleem Ashkar ha debuttato sulla scena internazionale all&#8217;et\u00e0 di 22 anni con un concerto alla Carnegie Hall. Da allora si \u00e8 esibito in alcuni dei pi\u00f9 prestigiosi teatri del mondo, accompagnato da celebri orchestre: Wiener Philharmoniker, Royal Concertgebouw, London Symphony, Detroit Symphony, Deutsches Symphonie-Orchester Berlin e l\u2019Orchestre National de Lyon. Saleem ha uno stretto rapporto con molti importanti direttori tra cui David Afkham, Daniel Barenboim, Riccardo Chailly, Jakub Hr\u016f\u0161a, Pietari Inkinen, Fabio Luisi, Zubin Mehta, Riccardo Muti, Kazushi Ono e Nikolaj Szeps-Znaider. Saleem Ashkar ha una reputazione particolarmente forte come specialista di Beethoven e ha recentemente eseguito un ciclo completo di Sonate beethoveniane a Praga, Duisburg e alla Konzerthaus di Berlino.<\/p>\n<p>Sara Blanch\u00a0affiancher\u00e0 il maestro Conlon nel corso dell\u2019esecuzione della Sinfonia n. 4 di Mahler: il giovane soprano catalano \u00e8 dotato di un repertorio molto vasto essendosi esibita nel corso della sua carriera in ben 27 ruoli operistici diversi, articolandosi fra titoli come\u00a0Don Pasquale\u00a0di Gaetano Donizetti,\u00a0Die Zauberfl\u00f6te\u00a0di Wolfgang Amadeus Mozart e\u00a0Il turco in Italia\u00a0di Gioachino Rossini. Sara Blanch torner\u00e0 inoltre sulle scene del Maggio nel corso del prossimo 84\u00ba Festival del Maggio Musicale Fiorentino, nel corso dell\u2019opera inaugurale di Christoph W. Gluck\u00a0Orph\u00e9e et Eurydice.<\/p>\n<p>Il programma:<\/p>\n<p>Concerto in re minore K. 466 per pianoforte e orchestra di Wolfgang Amadeus Mozart<br \/>\nNegli anni che seguono il suo trasferimento a Vienna, Mozart divide la sue giornate tra attivit\u00e0 compositiva e concerti come solista al pianoforte. Sono molti e di altissima fattura i concerti confezionati in quel periodo, prodotti per soddisfare le esigenze del pubblico viennese che tanto apprezzava il genere. Tuttavia con il passare del tempo Mozart trasforma il concerto per pianoforte e orchestra, ritenuto un genere di puro svago musicale, in qualcosa di nuovo, in un laboratorio dove sperimentare, pur nel rispetto della forma classica, nuove soluzioni espressive. Esempio perfetto di questa nuova concezione \u00e8 il Concerto per pianoforte e orchestra in re minore K. 466 composto nel febbraio del 1785. Per la prima volta Mozart adotta in un concerto una tonalit\u00e0 tragica come il re minore, teatralizzando il confronto dialettico tra le due individualit\u00e0 sonore in campo. Nei tre movimenti (Allegro &#8211; Romanza &#8211; Rond\u00f2) vediamo solista e orchestra fronteggiarsi come due entit\u00e0 contrapposte in un clima carico di pathos. Rapide accensioni, continue oscillazioni tonali, ritmo incalzante e melodie inquiete sono al centro di quest\u2019opera che rivela aspetti inediti della creativit\u00e0 mozartiana e che grazie a questa veste pre-romantica si assicur\u00f2 il favore dei posteri. Entrato stabilmente in repertorio, si dice fosse il concerto mozartiano prediletto da Beethoven, che ne compose anche le cadenze.<br \/>\nSinfonia n. 4 in sol maggiore per soprano e orchestra di Gustav Mahler<br \/>\nComposta tra il 1899 e il 1900, la Sinfonia n. 4 in sol maggiore chiude idealmente il primo periodo sinfonico mahleriano incentrato sulla poetica del Des Knaben Wunderhorn. Come la Seconda e la Terza, anche la Quarta accoglie tra i suoi movimenti il canto di un testo poetico tratto dalla raccolta di Achim von Armin e Clemens Brentano, Das himmlische Leben (\u201cLa vita celestiale\u201d), lirica pensata inizialmente per un settimo movimento della Terza, poi espunto, e riutilizzata quindi nel movimento di chiusura della Quarta. Ancora una volta sono riferimenti poetici extra-musicali a vivificare la sostanza di questa nuova sinfonia con canto, in cui la parola illumina la meta finale di un programma poetico interiore. Anche nella Quarta, infatti, l\u2019autore riflette su temi esistenziali gi\u00e0 affrontati in precedenza, ma stavolta riproposti attraverso il filtro di un sogno fanciullesco. La vita nel regno celeste \u00e8 tratteggiata a partire dal primo movimento in modo deliberatamente umoristico e scanzonato attraverso un linguaggio eterogeneo che mescola stilemi classici a motivi popolari, melodie infantili a movimenti di danza, il tutto accompagnato da un\u2019orchestrazione leggera, in cui si fanno largo anche le sonorit\u00e0 inconsuete dei campanelli, nel primo movimento, o del primo violino accordato un tono sopra, nel secondo movimento, con effetto volutamente stridente. Il terzo tempo \u00e8 uno dei grandi Adagi contemplativi mahleriani, momento di distensione che apre la strada alla visione ultima del regno delle beatitudini nel movimento finale, dove alla voce del soprano \u00e8 affidato il racconto di quel singolare mondo ultraterreno fatto di piccole gioie con angeli che danzano, cantano e cucinano oggi sorta di leccornie. \u00c8 il sogno della vita celestiale visto attraverso gli occhi di un bambino, emblema dell\u2019evasione nostalgica nel mondo semplice e incantato dell\u2019infanzia che pu\u00f2 rivivere solo nella trasfigurazione musicale.<\/p>\n<p>Prezzi:<\/p>\n<p>Settore D: 25\u20ac<br \/>\nSettore C: 40\u20ac<br \/>\nSettore B: 70\u20ac<br \/>\nSettore A: 100\u20ac<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/3-9.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-20605\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/3-9.jpg\" alt=\"\" width=\"843\" 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