{"id":20748,"date":"2022-02-28T19:19:01","date_gmt":"2022-02-28T19:19:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=20748"},"modified":"2022-02-28T19:19:01","modified_gmt":"2022-02-28T19:19:01","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-1306","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=20748","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano."},"content":{"rendered":"<p>COMUNICATO STAMPA<\/p>\n<p>Marted\u00ec 1 marzo 2022 alle ore 20, al nuovo auditorium \u201cZubin Mehta\u201d prima recita delle cinque previste per L\u2019amico Fritz, di Pietro Mascagni. Sul podio, alla guida del Coro e dell\u2019Orchestra del Maggio il maestro Riccardo Frizza, la regia \u00e8 firmata da Rosetta Cucchi. Sul palcoscenico Charles Castronovo, Salome Jicia, Teresa Iervolino, Massimo Cavalletti.<\/p>\n<p>L\u2019ultimo titolo operistico della stagione prima dell\u2019avvio dell\u201984esima edizione del Festival del Maggio Musicale<\/p>\n<p>Firenze, 24 febbraio 2022\u00a0\u2013 Ultimo titolo operistico della stagione prima dell\u2019avvio dell\u201984esima edizione del Festival del Maggio Musicale, marted\u00ec 1 marzo 2022, alle ore 20 presso l\u2019auditorium Zubin Mehta del Teatro del Maggio, va in scena la prima recita di L\u2019amico Fritz, l\u2019opera di Piero Mascagni, su libretto di Nicola Daspuro, Guido Menasci e Giovanni Targioni-Tozzetti per l\u2019editore Sonzogno. Alla guida del Coro e dell\u2019Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino il maestro\u00a0Riccardo Frizza, la regia \u00e8 di\u00a0Rosetta Cucchi. Al loro fianco una compagnia di canto di grande interesse:\u00a0Charles Castronovo, al suo debutto al Maggio, \u00e8 Fritz Kobus,\u00a0Salome Jicia\u00a0\u00e8 Suzel,\u00a0Teresa Iervolino\u00a0interpreta Beppe lo zingaro, mentre il ruolo di Davide il rabbino \u00e8 interpretato da\u00a0Massimo Cavalletti. Con loro Dave Monaco, Francesco Samuele Venuti e Caterina Meldolesi. In questo nuovo allestimento scene e costumi sono curati da\u00a0Gary McCann, le luci da\u00a0Daniele Naldi. Il maestro del Coro \u00e8\u00a0Lorenzo Fratini.<br \/>\nLa commedia lirica in tre atti che al Maggio verr\u00e0 rappresentata senza intervalli e della durata complessiva di circa un\u2019ora e mezza, \u00e8 stata messa in scena, per le stagioni del Maggio, solo in due occasioni precedenti, la prima nel 1939, e torna a Firenze dopo ottantun\u2019anni dall\u2019ultima rappresentazione: era infatti il maggio del 1941 quando\u00a0L\u2019amico Fritz\u00a0\u00e8 andato in scena per l\u2019ultima volta, diretto dallo stesso Pietro Mascagni con la regia di Celestino Celestini.<\/p>\n<p>Altre quattro le recite previste in cartellone: il 3 e il 9 marzo alle ore 20, il 6 marzo alle ore 15:30 e il 12 marzo alle ore 18.<\/p>\n<p>Dopo il successo di\u00a0Cavalleria rusticana, Pietro Mascagni gi\u00e0 pensa a nuovi soggetti da mettere in musica. L\u2019iniziale progetto de\u00a0I Rantzau, ispirato a un romanzo di Emile Erckmann e Alexandre Chatrian, viene momentaneamente accantonato per\u00a0L\u2019amico Fritz, una commedia sentimentale dei medesimi autori caldeggiata dall\u2019editore Sonzogno che gi\u00e0 ne aveva ordinato la riduzione librettistica ad Angelo Zanardini. Ma il libretto approntato da Zanardini non piace al compositore e cos\u00ec si rende necessario l\u2019intervento del letterato Angelo Daspuro prima, e dei fidati Guido Menasci e Giovanni Targioni-Tozzetti poi. Mascagni inizia a lavorare all\u2019opera nell\u2019inverno del 1891 completandola in tempo per il debutto al Teatro Costanzi di Roma il 31 ottobre dello stesso anno. Il successo della prima rappresentazione tuttavia non salva\u00a0L\u2019amico Fritz\u00a0da un destino accidentato fatto di pareri e giudizi contrastanti. Primo fra tutti quello di Giuseppe Verdi, che biasim\u00f2 le troppe dissonanze e i continui cambiamenti di tempo in partitura e stronc\u00f2 il libretto. In verit\u00e0 Mascagni aveva deliberatamente scelto il soggetto dell\u2019Amico Fritz, dove l\u2019azione \u00e8 pressoch\u00e9 inconsistente, proprio per far risaltare la sua musica. Una musica fresca, dai toni affettuosi e adatta ai buoni di cuore &#8211; come la defin\u00ec lo stesso autore &#8211; che tratteggia con mano leggera il piccolo idillio amoroso di Fritz Kobus, scapolo impenitente del paese, e dell\u2019incantevole Suzel, figlia del suo fattore che lo far\u00e0 innamorare.<\/p>\n<p>Riccardo Frizza\u00a0torna al Maggio nel volgere di breve tempo, dopo aver diretto le recite di\u00a0Rigoletto\u00a0di Giuseppe Verdi andato in scena nell\u2019ottobre 2021 per la regia di Davide Livermore.\u00a0Parlando della struttura musicale dell\u2019opera di Mascagni il maestro Frizza ha sottolineato di quanto importante sia stato il lavoro musicale del compositore livornese, soprattutto in relazione al libretto stesso dell\u2019opera: \u201cLavorando su un libretto \u2018debole\u2019 da un punto di vista drammaturgico si cimenta in tante novit\u00e0 musicali: ci sono moltissimi cambi di tempo, melodie che si ripetono spesso con accenti spostati. \u00c8 davvero un\u2019opera di sperimentazione, che porta con s\u00e9 alcune melodie che poi verranno in futuro riprese da Giacomo Puccini nella\u00a0Manon Lescaut\u00a0e addirittura ne\u00a0La Boh\u00e8me\u201d. Continuando nella sua analisi, Riccardo Frizza ha inoltre parlato del lavoro svolto con la regista, Rosetta Cucchi: \u201cRosetta \u00e8 una musicista e questo fa s\u00ec che riesca a riconoscere tutte le sfumature musicali dell\u2019opera, riuscendo a costruire un\u2019esibizione molto piacevole basata sulla musica: lo spettacolo \u00e8 ambientato a New York prima e in una tipica winery americana poi; la messa in scena \u00e8 molto ben congegnata, con cambi di scena rapidi e consente, in uno spazio contenuto, di mettere in relazione tutti i personaggi\u201d.\u00a0Per Riccardo Frizza la prima recita de\u00a0L\u2019amico Fritz\u00a0segner\u00e0 inoltre il suo esordio sul podio del nuovo auditorium Zubin Mehta: \u201cPer me lavorare in questa nuova sala \u00e8 stato veramente piacevole: nonostante le dimensioni leggermente ridotte dell\u2019organico orchestrale e della buca dell\u2019orchestra, l\u2019acustica perfetta e la vicinanza che c\u2019\u00e8 fra gli artisti sul palcoscenico e il direttore ci hanno permesso di sfruttare molto i \u2018colori\u2019 musicali dell\u2019opera, soprattutto per quello che riguarda le voci, aiutandoci inoltre a essere molto precisi in alcuni passaggi musicali talvolta molto complessi\u201d.<br \/>\nRosetta Cucchi, che torna al Maggio dopo aver curato la regia di\u00a0Risurrezione\u00a0di Franco Alfano, andata in scena nel gennaio 2020 con la direzione di Francesco Lanzillotta, \u00e8 anche lei al suo debutto nell\u2019auditorium \u2018Zubin Mehta\u2019: \u201c\u00c8 il mio primo spettacolo in questa nuova sala, e devo dire che l\u2019acustica \u00e8 davvero impressionante. La storia che cerchiamo di raccontare \u00e8 lieve, leggera, quasi alla Italo Calvino possiamo dire: una leggerezza che per\u00f2 tutto vuol dire fuorch\u00e9 superficialit\u00e0. Abbiamo deciso di dare come sfondo alla vicenda le lontane Americhe, quasi come se fosse un lontano richiamo ai film di Woody Allen o al film di Norman Jewison\u00a0Stregata dalla luna\u201d.<\/p>\n<p>Sul palcoscenico, nel ruolo del protagonista Fritz Kobus,\u00a0Charles Castronovo, al suo debutto assoluto sulle scene del Maggio: riconosciuto a livello internazionale come uno dei migliori tenori della sua generazione, Castronovo ha cantato nella maggior parte dei teatri pi\u00f9 importanti del mondo come la Royal Opera House, il Covent Garden, l&#8217;Opera di Stato di Vienna, l&#8217;Opera di Stato di Berlino, l&#8217;Opera di Parigi, la Bayerische Staatsoper e ai Festival di Salisburgo e di Aix en Provence. Il suo repertorio spazia dai grandi ruoli tenorili di Mozart in\u00a0Don Giovanni,\u00a0Cos\u00ec fan Tutte\u00a0e\u00a0Die Zauberfl\u00f6te, a Edgardo in\u00a0Lucia di Lammermoor, Nemorino ne\u00a0L&#8217;Elisir d&#8217;Amore\u00a0e Alfredo ne\u00a0La Traviata. Nelle ultime stagioni Castronovo ha anche ottenuto ampi consensi per le sue interpretazioni nel ruolo del protagonista in\u00a0Faust, Romeo in\u00a0Romeo et Juliette, il Duca in\u00a0Rigoletto, Rodolfo in\u00a0La Boh\u00e8me\u00a0e Tom Rakewell in\u00a0The Rakes Progress. Ha recitato nel ruolo del protagonista de\u00a0Il Postino\u00a0di Daniel Catan al fianco di Placido Domingo nella prima mondiale dell&#8217;opera a Los Angeles, cos\u00ec come a Parigi e Santiago.<br \/>\nAl suo fianco, nel ruolo di Suzel, la giovane figlia del fattore, il soprano\u00a0Salome Jicia\u00a0che torna sulle scene del Maggio dopo il suo debutto assoluto, avvenuto nel maggio del 2019 con\u00a0La straniera\u00a0di Vincenzo Bellini diretta da Fabio Luisi per la regia di Mateo Zoni. Ha vinto molti premi e riconoscimenti come il Grand-Prix al \u201cFestival Internazionale di Musica\u201d in Turchia, il primo premio al \u201cConcorso Internazionale di Canto\u201d in Armenia e il primo premio nel \u201cConcorso internazionale di canto Lado Ataneli\u201d nel 2012 ed \u00e8 una presenza costante nei cartelloni di importanti teatri internazionali come l\u2019Opera di Roma, la Royal Opera House di Londra e il Teatro Bolshoi di Mosca. \u00c8 stata Aspasia in\u00a0Mitridate re di Ponto\u00a0di Wolfgang Amadeus Mozart; Rosina ne\u00a0La finta semplice\u00a0sempre di Mozart e la Contessa di Foleville ne\u00a0Il viaggio a Reims\u00a0di Gioacchino Rossini. Ha anche cantato in\u00a0Semiramide\u00a0al Tchaikovsky Concert Hall Festival a Mosca e al \u201cFestival Internazionale dell&#8217;Opera di Alejandro Granda\u201d a Lima, in Per\u00f9.<br \/>\nTeresa Iervolino\u00a0sar\u00e0 invece Beppe, lo zingaro: diplomatasi nel 2011 presso il conservatorio \u201cDomenico Cimarosa\u201d di Avellino, gi\u00e0 nel 2008 aveva iniziato ad esibirsi in una serie di concerti lirico-sinfonici nel territorio campano e nel 2010 \u00e8 vincitrice del terzo premio al concorso lirico internazionale \u201cCitt\u00e0 di Ravello\u201d. Nel 2012 si qualifica al 63\u00b0 concorso per giovani cantanti lirici d\u2019Europa 2012 ASLICO come vincitrice esordiente e con quella Istituzione si esibisce in vari spettacoli.Nel 2012 \u00e8 vincitrice del primo premio al Concorso lirico Internazionale \u201cCitt\u00e0 di Bologna\u201d e dei Premi speciali \u201cGigliola Frazzoni\u201d e \u201cAnselmo Colzani\u201d. In occasione del Concorso \u201cCitt\u00e0 di Bologna\u201d segue, inoltre, un corso tenuto dal Soprano Cinzia Forte e dal regista Francesco Micheli. Successivamente \u00e8 vincitrice del primo premio al \u201cConcorso lirico Internazionale Salicedoro\u201d 2012, e al Concorso lirico Internazionale \u201cMaria Caniglia\u201d 2012, e vince l\u2019As.Li.Co. 2013 per il ruolo di Tancredi e il primo premio al Concorso Internazionale Etta Limiti. Recentemente, sulle scene del Maggio, \u00e8 stata fra le protagoniste della\u00a0Linda di Chamounix\u00a0di Gaetano Donizetti, andata in scena nel settembre 2021 diretta da Michele Gamba per la regia di Cesare Lievi.<br \/>\nMassimo Cavalletti, che recentemente al Maggio \u00e8 stato fra i protagonisti de\u00a0Il barbiere di Siviglia\u00a0di Gioachino Rossini andato in scena nell\u2019ottobre del 2020 diretto da Michele Gamba per la regia di Damiano Michieletto, interpreta il ruolo di Davide il rabbino, il quale cercher\u00e0 in tutti modi di far confessare l\u2019amore che Fritz e Suzel provano segretamente l\u2019uno per l\u2019altra. Fra i pi\u00f9 apprezzati baritoni della sua generazione, sin dal suo debutto avvenuto nel 2004 Cavalletti ha rapidamente conquistato i pi\u00f9 prestigiosi teatri d&#8217;opera e festival internazionali, fra cui il Metropolitan Opera di New York, il Teatro alla Scala, il Royal Opera House Covent Garden, la Staatsoper di Vienna, la Staatsoper di Berlino, l&#8217;Opera di Zurigo e il Festival di Salisburgo.<br \/>\nDave Monaco\u00a0interpreta invece il ruolo di Federico, uno dei due compagni di avventure di Fritz: il giovanissimo tenore, classe 1996, muove i primi passi da corista, debuttando con il Gran Coro Lirico Siciliano in\u00a0Nabucco,\u00a0Aida,\u00a0Rigoletto\u00a0e\u00a0Norma. Nel 2018 vince il Concorso Internazionale \u2018Giovani Talenti Per la Lirica, Premio Ettore Campogalliani\u2019 e il Premio \u2018Mietta Sighele\u2019 alla XXV Edizione del \u201cConcorso Internazionale Riccardo Zandonai\u201d di Riva del Garda. Da novembre 2018 entra a far parte dello \u201cYoung Artist Program\u201d del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino; dove si perfeziona con Richard Barker, Leone Magiera, Bruno De Simone e Jessica Pratt. Recentemente al Maggio \u00e8 stato fra i protagonisti dello spettacolo L\u2019elisir d\u2019amore per i bambini, diretto da Gianna Fratta per la regia di Grischa Asagaroff.\u00a0Completano il cast due giovani artisti dell\u2019Accademia del Maggio Musicale Fiorentino:\u00a0Francesco Samuele Venuti\u00a0nel ruolo di Hanez\u00f2, l\u2019altro amico fidato di Fritz, e\u00a0Caterina Meldolesi\u00a0nel ruolo di Caterina, la governante.<br \/>\nLa locandina:<\/p>\n<p>L\u2019AMICO FRITZ<br \/>\ndi Pietro Mascagni<\/p>\n<p>Commedia lirica in tre atti di P. Suardon (pseudonimo di Nicola Daspuro)<br \/>\ncon interventi di Pietro Mascagni, Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci, tratto dal romanzo L\u2019ami Fritz di \u00c9mile Erckmann e Alexandre Chatrian<br \/>\nMusica di Pietro Mascagni<br \/>\nEdizione: Casa Musicale Sonzogno di Piero Ostali<br \/>\nNuovo allestimento<br \/>\n\u2014<br \/>\nMaestro concertatore e direttore Riccardo Frizza<br \/>\nRegia Rosetta Cucchi<br \/>\nScene e costumi Gary McCann<br \/>\nLuci Daniele Naldi<\/p>\n<p>Suzel, giovane figlia del fattore di Fritz Kobus: Salome Jicia<br \/>\nFritz Kobus, giovane e ricco possidente: Charles Castronovo<br \/>\nBeppe, lo zingaro: Teresa Iervolino<br \/>\nDavid, rabbino: Massimo Cavalletti<br \/>\nFederico, amico di Fritz: Dave Monaco<br \/>\nHanez\u00f2, amico di Fritz: Francesco Samuele Venuti<br \/>\nCaterina, governante di Fritz: Caterina Meldolesi<br \/>\n\u2014<br \/>\nCoro e Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino<br \/>\nMaestro del Coro Lorenzo Fratini<br \/>\nAssistente regista Davide Gasparro<br \/>\nAssistente scenografo Eleonora Peronetti<br \/>\nAssistente costumista Gabriella Ingram<\/p>\n<p>Figuranti speciali: Daria Dmitrieva, Elena Barsotti, Maria Lucia Bianchi, Sara Silli, Giacomo Casali, Leonardo Cirri, Giampaolo Gobbi, Emanuele Marchetti, Domenico Nuovo, Francesco Pacelli<br \/>\n\u2014<br \/>\nAllestimento Teatro del Maggio Musicale Fiorentino<br \/>\nCon sopratitoli in italiano e inglese a cura di Prescott Studio, Firenze<\/p>\n<p>Prezzi:<\/p>\n<p>Settore D: 30\u20ac<br \/>\nSettore C: 60\u20ac<br \/>\nSettore B: 120\u20ac<br \/>\nSettore A: 160\u20ac<\/p>\n<p>Rosetta Cucchi:\u00a0\u201cCi siamo messi davanti alla sfida di mettere in scena, quasi in modo cinematografico, questo spettacolo nel nuovo auditorium. Nell\u2019 Amico Fritz risponde al dettame Calviniano che la leggerezza \u00e8 non avere pesi nel cuore. Quest\u2019opera \u00e8 cos\u00ec: e nonostante il libretto sia molto semplice, quasi banale, questa banalit\u00e0 riesce a sposarsi perfettamente con la musica di Mascagni, aiutando a trasmettere questa sensazione di leggerezza. Abbiamo ambientato l\u2019opera in questo tipico bar americano, di propriet\u00e0 del protagonista Fritz, frequentato da tutta la comunit\u00e0 ebraica e non e dove possiamo trovare quasi tutti gli stereotipi classici da bar: dai clienti abituali ai giocatori d\u2019azzardo. Qui l\u2019altra protagonista, Suzel, che gestisce la propriet\u00e0 di campagna di propriet\u00e0 dello stesso Fritz, viene per poter dare al protagonista i vari resoconti sull\u2019andamento della vigna. Lei soprattutto all\u2019inizio si sentir\u00e0 quasi \u2018sperduta\u2019 in questa fetta cos\u00ec moderna di citt\u00e0 rispetto alla campagna dove \u00e8 cresciuta: ma a differenza di molte storie, come in\u00a0Io e Annie\u00a0di Woody Allen ad esempio dove si raccontano le ragioni della fine di un amore, in questa storia si racconta l\u2019inizio dell\u2019amore: i primi passi che ognuno dei protagonisti far\u00e0 per raggiungere l\u2019altro. In tutto questo c\u2019\u00e8 David: un rabbino che si prende sul serio (ma non troppo) e che quando declama i suoi sermoni finisce sempre per auto-ironizzare su s\u00e9 stesso; in relazione anche all\u2019importanza che l\u2019autoironia ha nella comunit\u00e0 ebraica. In questa produzione abbiamo davvero giocato con noi stessi e con la storia che racconteremo.\u201d<\/p>\n<p>Riccardo Frizza:\u00a0\u201cCome diceva Rosetta, l\u2019aver avuto fra le mani un libretto debole ha in un certo senso spinto Pietro Mascagni di dare il meglio di s\u00e9 sul piano compositivo: \u00e8 ancora giovane, e mette in atto il suo metodo \u2018accademico\u2019. Se noi guardiamo in modo pi\u00f9 attento la partitura troviamo senza dubbio delle soluzioni compositive davvero geniali, anticipatrici di alcune caratteristiche di Puccini addirittura; Mascagni \u00e8 senza dubbio un compositore molto pi\u00f9 importante di quello che siamo abituati a pensare. Le parti pi\u00f9 geniali secondo me sono quelle centrali, ricche di recitativi: qui si trovano un sacco di idee musicali nuove, oltre ad alcuni richiami alla tradizione verdiana e belcantistica naturalmente. Non avere un ritmo ripetitivo ma anzi, spostarlo quasi sempre ad ogni misura, da senza dubbio questo senso di libert\u00e0 e leggerezza. Non conoscevo bene quest\u2019opera, ma studiandola posso dire senza dubbio che sia un assoluto capolavoro.\u201d<\/p>\n<p>Charles Castronovo:\u00a0\u201cQuando ho sentito che avremmo fatto L\u2019amico Fritz sono stato subito molto interessato: non ho mai affrontato un ruolo di Mascagni fino ad ora, per me questo \u00e8 come un \u2018passo\u2019 verso un verismo pi\u00f9 delicato. All\u2019inizio mi sono trovato quasi confuso leggendo la mia parte, davvero piena di cambi di tempo ma, studiandola, ne ho scorto anche tutti gli aspetti lirici, essendo questa secondo me un\u2019opera davvero completa (per quanto riguarda il mio ruolo). \u00c8 stata per me anche una sfida: macchiare la mia voce con tinte veriste pur mantenendo l\u2019orientamento verso il belcanto. Io credo che questa produzione sia, grazie al lavoro di Rosetta, un\u2019opportunit\u00e0 per notare tutte le soluzioni recitative messe in atto sulla scena, anche quelle che sembrano minori. Per me anche solo cantare in Italia \u00e8 un privilegio: mio padre era siciliano ed esibirmi in questo paese \u00e8 assolutamente affascinante ed emozionante.<\/p>\n<p>Salome Jicia: \u201cPer me \u00e8 sempre un grande onore tornare in questo teatro: l\u2019atmosfera che si respira in questa produzione, anche grazie allo splendido lavoro di Rosetta, \u00e8 davvero piacevole e ha reso questo percorso lavorativo fresco e brillante.\u201d<\/p>\n<p>Teresa Iervolino: \u201cIo qui mi sento a casa. Quest\u2019esperienza \u00e8 stata davvero unica: \u00e8 stato bello, dopo questi due anni davvero difficilissimi per tutti noi, ritrovarsi qui in questa particolare produzione nella quale si respira un\u2019aria di spensieratezza e trovo tanta energia positiva, grazie anche al lavoro svolto da Rosetta Cucchi e dal maestro Frizza. Adoro il mio personaggio, soprattutto perch\u00e9 mi \u2018permette\u2019 di divertirmi davvero tanto in scena, pur non essendo di certo Beppe fra i protagonisti. Pur facendo parte della comunit\u00e0 ebrea Beppe \u00e8 uno zingaro, anche se diverso dall\u2019idea \u201cCarmeniana\u201d di zingaro a cui siamo abituati a pensare. \u00c8 simpatico ma buono, quasi con un&#8217;indole alla Robin Hood.\u201d<\/p>\n<p>Caterina Meldolesi: \u201cAll\u2019inizio ero un po\u2019scettica: il libretto mi sembrava povero ma fin da subito, invece, sono rimasta affascinata dal lavoro svolto da Rosetta, che ha reso la storia davvero fruibile per ogni palato. Anche il mio ruolo, che prevede poche e piccole parti cantate, \u00e8 completamente compensato da una quasi costante presenza in scena, e io devo ammettere che mi sono divertita tantissimo. Anche le prove stesse sono state ragione di molto apprendimento ma anche di divertimento, ed \u00e8 un onore poter iniziare ad esplorare questo ruolo accanto al maestro Frizza\u201d<\/p>\n<p>Dave Monaco: \u201cFin da subito ci siamo approcciati con quest\u2019opera sapendo di avere parti minori, ma con il lavoro svolto insieme a Rosetta abbiamo trovato da subito il nostro \u2018posto sul palcoscenico\u2019 e ci siamo davvero divertiti tantissimo. Con il maestro Frizza hanno fatto davvero un lavoro splendido, creando un ambiente comodo e piacevole. Lo stare in scena cos\u00ec tanto, anche per dei ruoli minori non \u00e8 semplice: ma in questa produzione siamo riusciti a sviluppare i nostri personaggi in un modo davvero notevole. Vorrei anche sottolineare la grande \u2018forza registica\u2019 di aver messo in scena momenti in cui la tensione si abbassa notevolmente e che proprio grazie alle intuizioni di Rosetta si trasformano in situazioni assolutamente piacevoli.\u201d<\/p>\n<p>Riccardo Frizza\/2: \u201cAll\u2019inizio, appena presa in mano l\u2019opera non ero molto convinto: il mio approccio alla partitura \u00e8 stato lento. Poi piano piano ho iniziato a dedicarmi ad esse e ho cominciato letteralmente ad amarla: alla prima prova con il cast ho constatato \u2018dal vivo\u2019 quelle sensazioni che avevo avvertito nello studiarla. La messa in scena inoltre penso aiuti molto lo spettacolo e dia un senso ad un libretto altrimenti desueto e abbastanza fragile.\u201d<\/p>\n<p>Rosetta Cucchi\/2: \u201cLa prima volta che mi sono approcciata al libretto dell\u2019Amico Fritz, che non conoscevo granch\u00e9, mi sono quasi messa le mani nei capelli! Anche Giuseppe Verdi stesso lo defin\u00ec \u2018sciocco\u2019: c\u2019\u00e8 davvero poco e nulla ed \u00e8 molto fragile, quindi ho davvero dovuto lavorarci su con molto impegno. Poi d\u2019improvviso mi \u00e8 tornato in mente il film Stregata dalla luna: pur essendo un\u2019opera davvero tanto distante dal lavoro di Mascagni, mi ha ispirato, e ricordato, questa caratteristica tipica delle varie e variopinte comunit\u00e0 newyorkesi come quelle italiane o ebraiche ad esempio, e la loro enorme vitalit\u00e0. Questa idea mi ha suggerito che forse fosse questa la strada da percorrere e che l\u2019opera stessa avrebbe inoltre giovato di un cambio di ambientazione, e per questo ho deciso di \u2018trasportarla\u2019 nella New York del 1983.\u201d<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/yo-8.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-20749\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/yo-8.jpg\" alt=\"\" width=\"843\" height=\"1202\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/yo-8.jpg 843w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/yo-8-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/yo-8-768x1095.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/yo-8-718x1024.jpg 718w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/yo-8-105x150.jpg 105w\" sizes=\"(max-width: 843px) 100vw, 843px\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/yoooooooooooooo.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-20750\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/yoooooooooooooo.jpg\" alt=\"\" width=\"843\" height=\"1202\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/yoooooooooooooo.jpg 843w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/yoooooooooooooo-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/yoooooooooooooo-768x1095.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/yoooooooooooooo-718x1024.jpg 718w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/yoooooooooooooo-105x150.jpg 105w\" sizes=\"(max-width: 843px) 100vw, 843px\" \/><\/a><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"operaclassica: foto gallery de l&#039;amico Fritz al teatro del maggio musicale fiorentino.\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/M86Qp5GASis?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COMUNICATO STAMPA Marted\u00ec 1 marzo 2022 alle ore 20, al nuovo auditorium \u201cZubin Mehta\u201d prima recita delle cinque previste per [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-20748","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20748","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20748"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20748\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20748"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20748"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20748"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}