{"id":20770,"date":"2022-02-28T22:44:12","date_gmt":"2022-02-28T22:44:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=20770"},"modified":"2022-02-28T22:44:12","modified_gmt":"2022-02-28T22:44:12","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-1309","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=20770","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/ghjk.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-20494\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/ghjk.jpg\" alt=\"\" width=\"244\" height=\"119\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/ghjk.jpg 244w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/ghjk-150x73.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 244px) 100vw, 244px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Teatro di San Carlo<\/p>\n<p>Nuovo appuntamento con la Musica da Camera:<br \/>\nProtagonista l\u2019Insieme di Fiati del Teatro di San Carlo<br \/>\nDomenica 27 febbraio ore 18.00<\/p>\n<p>Prosegue la Stagione da Camera del Teatro di San Carlo con un nuovo appuntamento domenica 27 febbraio 2022 alle ore 18.00.<br \/>\nProtagonista la formazione composta da Silvia Bellio (Flauto), Hernan Garreffa, Francesco Parisi (Oboi), Luca Sartori, Mariano Lucci (Clarinetti), Mauro Russo, Giuseppe Settembrino (Fagotti), Ricardo Serrano, Salvatore Acierno (Corni), tutti professori d\u2019Orchestra del Massimo napoletano.<br \/>\nIn programma Serenata n. 12 in do minore K. 388, \u201cNachtmusik\u201d di Wolfgang Amadeus Mozart, Ottetto in si bemolle maggiore op. 216 di Carl Reinecke e la Petite Symphonie per fiati di Charles Gounod.<\/p>\n<p>GUIDA ALL\u2019ASCOLTO<br \/>\nA cura di Dinko Fabris<\/p>\n<p>Nella Vienna degli ultimi decenni del Settecento, che andava ratificando il modello del \u201cclassicismo\u201d musicale, con Haydn e Mozart, si era sviluppata una curiosa moda per un insieme di otto strumenti a fiato, impiegati come una piccola orchestra o banda denominata \u201cHarmonie\u201d: in genere flauto e oboe (con varianti), due clarinetti, due fagotti e due corni. Questo insieme veniva impiegato per repertori \u201cleggeri\u201d nei palazzi aristocratici o della ricca borghesia come all\u2019aperto, ma anche in situazioni artistiche pi\u00f9 elaborate e le partiture venivano contrassegnate con i titoli pi\u00f9 diversi: divertimento, cassazione, notturno, serenata e cos\u00ec via. Lo stesso Mozart, che produsse alcuni dei capolavori pi\u00f9 celebri per questa formazione, non manc\u00f2 di inserirla in un momento topico del Don Giovanni, quando l\u2019ottetto di fiati suona accanto alla mensa apparecchiata per il finale dell\u2019opera. Tra le opere di Mozart denominate \u201cserenate\u201d la composizione catalogata come K. 388 si presenta subito come molto lontana dall\u2019idea di una classica serenata di consumo leggero. La tonalit\u00e0 di do minore predispone infatti all\u2019atmosfera scura e tragica, che giustifica il sottotitolo di \u201cNachtmusik\u201d, musica notturna. Sappiamo da una lettera inviata al padre nel luglio del 1782 che Wolfgang aveva \u00abdovuto comporre in fretta una serenata, ma soltanto per fiati\u00bb. Non si \u00e8 mai appurato per quale occasione sia stata composta e per quale committente, ma indubbiamente si tratta di una delle composizioni pi\u00f9 importanti nella storia di questa formazione di fiati, tanto che l\u2019autore ne elabor\u00f2 qualche anno dopo, nel 1788, una versione per quintetto d\u2019archi (K. 406\/516b). La firma di Mozart si avverte peraltro attraverso tutto il brano, in alcuni temi che rimbalzano nella sua produzione operistica viennese fino alla Zauberfl\u00f6te e per questo ci sembrano famigliari. Il modello dell\u2019ottetto classico di fiati viennese influenz\u00f2 a lungo gli autori tedeschi del periodo romantico. Carl Reinecke fu una personalit\u00e0 di grande rilievo nella Germania della seconda met\u00e0 dell\u2019Ottocento, considerato un \u201cguardiano della tradizione\u201d che intendeva preservare, soprattutto per i suoi allievi di conservatorio, attraverso la trasmissione dei modelli offerti dai \u201cclassici\u201d. La sua cultura erudita gli valse un dottorato honoris causa, un insegnamento universitario e numerosi riconoscimenti, fino alla direzione dal 1897 del mitico Conservatorio di Lipsia, dove insegnava gi\u00e0 dal 1860. Nell\u2019ambito della sua produzione cameristica, l\u2019Ottetto per fiati ha tuttora una vasta popolarit\u00e0. Pubblicato a Lipsia da Kistner nel 1892 come opera 216 (a riprova della prolificit\u00e0 di questo autore), si presenta composto in una forma ovviamente \u201cclassica\u201d ma non priva di abbandoni romantici e parti ritmiche serrate. L\u2019inizio \u00e8 un Allegro moderato in tempo quaternario nella tonalit\u00e0 di si bemolle maggiore, che alterna momenti di rarefazione sonora ad altri di alta densit\u00e0 accordale. Segue un danzante Scherzo Vivace in 9\/8 e quindi un Adagio ma non troppo, in mi bemolle maggiore, sempre in 9\/8 e si conclude con un Finale Allegro molto e grazioso, col ritorno alla tonalit\u00e0 d\u2019impianto. Anche Charles Gounod compose la sua Petite Symphonie per insieme di fiati verso la fine della sua carriera, nel 1885, su richiesta dell\u2019impresario e flautista Paul Taffanel che la esegu\u00ec a Parigi il 30 aprile di quell\u2019anno per la sua associazione, intitolata \u201cSoci\u00e9t\u00e9 de musique de chambre pour instruments \u00e0 vent\u201d. L\u2019organico previsto dal compositore riprendeva il classico ottetto a coppie di strumenti a fiati con in pi\u00f9 un flauto solo, per onorare il suo committente. \u00c8 interessante che, nonostante la destinazione per soli fiati, la forma adottata da Gounod sia quella in quattro tempi della Sinfonia classica dell\u2019et\u00e0 di Haydn e del primo Beethoven, con Introduzione lenta seguita da un Allegretto in forma sonata e poi da movimenti altrettanti classici: un Andante cantabile che privilegia le possibilit\u00e0 espressive del flauto, uno Scherzo con Trio ed un vitalissimo Finale Allegretto. \u00c8 interessante notare che in precedenza, tra il 1854 e il 1855, Gounod aveva composto due \u201cautentiche\u201d Sinfonie per piena orchestra, in re maggiore e in mi bemolle maggiore (oltre ad una pi\u00f9 tarda Terza Sinfonia solo abbozzata e mai completata). Eppure la sua Petite Symphonie per soli fiati resta ancora ai nostri giorni molto pi\u00f9 conosciuta ed eseguita, nonostante la sua particolare formazione a nove strumenti.<\/p>\n<p>domenica 27 febbraio 2022, ore 18.00<br \/>\nMOZART \/ REINECKE \/ GOUNOD<br \/>\nFlauto<br \/>\nSilvia Bellio<br \/>\nOboi<br \/>\nHernan Garreffa, Francesco Parisi<br \/>\nClarinetti<br \/>\nLuca Sartori, Mariano Lucci<br \/>\nFagotti<br \/>\nMauro Russo, Giuseppe Settembrino<br \/>\nCorni<br \/>\nRicardo Serrano, Salvatore Acierno<\/p>\n<p>Programma<br \/>\nWOLFGANG AMADEUS MOZART<br \/>\nSerenata n. 12 in do minore K. 388, \u201cNachtmusik\u201d<br \/>\nCARL REINECKE<br \/>\nOttetto in si bemolle maggiore op. 216<br \/>\nCHARLES GOUNOD<br \/>\nPetite Symphonie per fiati<\/p>\n<p>Con gentile preghiera di pubblicazione e\/o diffusione<br \/>\nRossana Russo,<br \/>\nResponsabile della comunicazione creativa e strategica e relazioni con la Stampa<br \/>\nr.russo@teatrosancarlo.it<br \/>\ncell 3357431980<\/p>\n<p>Giulia Romito,<br \/>\nComunicazione e Stampa<br \/>\ng.romito@teatrosancarlo.it 0817972301<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/ljkjmngbfvc.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-20771\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/ljkjmngbfvc.jpg\" alt=\"\" width=\"1169\" height=\"877\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/ljkjmngbfvc.jpg 1169w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/ljkjmngbfvc-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/ljkjmngbfvc-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/ljkjmngbfvc-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/ljkjmngbfvc-150x113.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 1169px) 100vw, 1169px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Teatro di San Carlo Nuovo appuntamento con la Musica da Camera: Protagonista l\u2019Insieme di Fiati del Teatro di San Carlo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-20770","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20770","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20770"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20770\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20770"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20770"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20770"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}