{"id":20961,"date":"2022-03-08T21:56:24","date_gmt":"2022-03-08T21:56:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=20961"},"modified":"2022-03-08T21:56:24","modified_gmt":"2022-03-08T21:56:24","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-1330","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=20961","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/image004-1.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-20459\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/image004-1.png\" alt=\"\" width=\"143\" height=\"89\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/image002-1.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-20458\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/image002-1.png\" alt=\"\" width=\"119\" height=\"86\" \/><\/a><\/p>\n<p>CANTI DEL DESTINO: FINE SETTIMANA AL FILARMONICO CON I CAPOLAVORI ROMANTICI DI BRAHMS E SCHUMANN<\/p>\n<p>Venerd\u00ec 11 e sabato 12 marzo, Vittorio Bresciani dirige l\u2019Orchestra e il Coro della Fondazione Arena di Verona in un programma dedicato ai due artisti di punta dell\u2019Ottocento tedesco, le cui vite si incrociarono a met\u00e0 secolo in un ideale passaggio di consegne<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>3\u00b0 Concerto<\/p>\n<p>Venerd\u00ec 11 marzo \u00b7 ore 20.00<\/p>\n<p>Sabato 12 marzo \u00b7 ore 17.00<\/p>\n<p>Teatro Filarmonico di Verona<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel terzo concerto della Stagione Sinfonica 2022, il maestro Vittorio Bresciani e i complessi artistici areniani eseguono l\u2019ultima e pi\u00f9 sperimentale sinfonia di Schumann, la Quarta, e due brani monumentali del suo ideale successore Brahms: la tempestosa Ouverture tragica e l\u2019intenso Canto del Destino.<\/p>\n<p>Vittorio Bresciani \u00e8 gi\u00e0 salito pi\u00f9 volte sul palcoscenico del Teatro Filarmonico, impegnato sia alla tastiera del pianoforte sia sul podio per l\u2019integrale di Franz Liszt e, pi\u00f9 recentemente, proprio alla guida di un programma dedicato ad altri compositori ungheresi. Per la Stagione Sinfonica 2022 sceglie un programma romantico che unisce due artisti le cui vite si sono indissolubilmente intrecciate a met\u00e0 del XIX secolo: nel 1853 infatti il gi\u00e0 affermato compositore e direttore Robert Schumann lanci\u00f2 la carriera del ventenne e allora sconosciuto Johannes Brahms, virtuoso del pianoforte e presto autore massimo del sinfonismo tardo-romantico.<\/p>\n<p>Precedette di poco quello storico incontro la versione definitiva della Quarta sinfonia in re minore che Schumann (1810-1856) concep\u00ec oltre un decennio prima come fantasia sinfonica: un esperimento abbastanza ardito volto a valicare i limiti della forma-sonata, collegando i quattro movimenti canonici senza soluzione di continuit\u00e0 e con un ritorno ciclico, nel corso dell\u2019opera, dei temi presentati nel primo tempo. Nella sua forma originaria, questa sinfonia, diversa da come la conosciamo oggi, sarebbe stata la seconda del suo autore e fu presentata a Lipsia, con scarso successo, nel 1841 (in questa edizione, ritirata dall\u2019autore ma ancora reperibile, alcuni studiosi ed interpreti periodicamente la riprendono). La revisione, cui Schumann sottopose la sinfonia fino alla nuova esecuzione del marzo 1853 a D\u00fcsseldorf, la rese pi\u00f9 ricca nell\u2019orchestrazione e pi\u00f9 tradizionale nella struttura, preservando per\u00f2 il collegamento tra gli ultimi due movimenti, seguendo l\u2019esempio dell\u2019epica Quinta beethoveniana. Se Beethoveniano \u00e8 l\u2019aspetto marcatamente ritmico del materiale tematico, \u00e8 inconfondibilmente di Schumann il carattere romantico e inquieto delle melodie, che originano i temi dell\u2019intera composizione alternando un solenne e mesto re minore al trionfale e festoso Re maggiore.<\/p>\n<p>Re minore \u00e8 anche la tonalit\u00e0 d\u2019impianto della pagina brahmsiana che apre il concerto: l\u2019Ouverture tragica fu scritta da Johannes Brahms (1833-1897) ormai maturo ma non prolifico autore nel 1880 insieme alla \u201cgemella\u201d pi\u00f9 gioiosa ed esteriore, l\u2019Accademica, ed \u00e8 pi\u00f9 di ogni altra sua composizione sinfonica risente di influenze extra-musicali. Nonostante i riferimenti mai accertati a rappresentazioni del Faust di Goethe o alla vicenda di Amleto, non la si pu\u00f2 considerare musica a programma. In poco meno di un intenso quarto d\u2019ora, l\u2019orchestra affronta tortuose peripezie che riportano al teso clima iniziale con un motto indimenticabile di sole due note.<\/p>\n<p>Extra musicale \u00e8 dichiaratamente la fonte per il Canto del destino, uno dei brevi ma significativi pannelli che Brahms dedic\u00f2 al dialogo di coro e orchestra nella sua fase di avvicinamento alla forma sinfonica, circa dieci anni prima della Tragica. Alcune strofe contenute nell\u2019Iperione di Friedrich H\u0151lderlin furono la base per una riflessione tormentata sul destino dell\u2019uomo e sull\u2019amore (o l\u2019indifferenza) delle entit\u00e0 divine e superiori. Come sottolinea l\u2019orchestra nel suo cammino armonico, il luminoso Mi bemolle maggiore iniziale volge al corrispondente do minore nel momento in cui il canto descrive la miserevole condizione dell\u2019uomo. Tuttavia, un postludio orchestrale fornisce una risposta consolatoria (frutto di lunga gestazione e forti dubbi nell\u2019autore) grazie all\u2019aprirsi tra le nubi della luce del Do maggiore conclusivo: un momento di profondo e personalissimo commento, quasi intimo per le ampiezze degli organici coinvolti, in cui ci\u00f2 che per Brahms forse mancava alla resa del testo poetico \u00e8 ampiamente compensato dalla sincera ispirazione dell\u2019autore.<\/p>\n<p>Il 3\u00b0 concerto sinfonico debutta venerd\u00ec 11 marzo alle 20.00 (turno A), con una durata di settantacinque minuti circa con intervallo, e replica anche sabato 12 marzo alle 17.00 (turno B).<\/p>\n<p>Per legge, l\u2019accesso agli spettacoli \u00e8 consentito esclusivamente agli spettatori muniti di certificazione verde Covid-19 di avvenuta vaccinazione o guarigione, \u201cGreen Pass rafforzato\u201d.\u00a0Inoltre \u00e8 confermato l\u2019obbligo di\u00a0maschera Ffp2\u00a0in cinema, teatri e per eventi sportivi, nonch\u00e9 sui mezzi di trasporto (mezzi pubblici locali compresi). Ulteriori informazioni sul sito alla pagina https:\/\/www.arena.it\/it\/teatro-filarmonico\/info-covid<\/p>\n<p>Novit\u00e0 di biglietteria: sono disponibili nuovi mini-abbonamenti per la Stagione Lirica e la Stagione Sinfonica 2022, per offrire agli spettatori una scelta ancora pi\u00f9 ampia e flessibile con opzioni di 3 o 5 titoli tra i programmi preferiti nell\u2019offerta artistica della Fondazione Arena di Verona al Teatro Filarmonico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>* * *<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono tornate per la Stagione Artistica 2022 le iniziative di Arena Young, rivolte a studenti e personale di scuole, universit\u00e0, accademie. Per ogni appuntamento \u00e8 confermato il Ritorno a teatro: un percorso di avvicinamento all\u2019opera e alla musica sinfonica proposto dalla Fondazione Arena di Verona. Il mondo della Scuola potr\u00e0 assistere alle rappresentazioni in cartellone per la Stagione Artistica 2022 al Teatro Filarmonico, con l\u2019opportunit\u00e0 di partecipare ad un Preludio un\u2019ora prima dello spettacolo: un momento di approccio al linguaggio musicale, che avr\u00e0 luogo nella prestigiosa Sala Maffeiana. Per il 3\u00b0 concerto sinfonico \u00e8 possibile partecipare al Preludio venerd\u00ec 11 marzo alle 19.<\/p>\n<p>Informazioni e prenotazioni:<\/p>\n<p>scuola@arenadiverona.it \u2013 tel 045 8051933 Ufficio Formazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>* * *<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si ricorda infine che fino al 21 marzo \u00e8 possibile sostenere il progetto di fundraising della Fondazione Arena 67 Colonne per l\u2019Arena di Verona, scelto dal Ministero della Cultura tra i finalisti del progetto Art Bonus al link https:\/\/artbonus.gov.it\/fondazione-arena-di-verona-67-colonne-per-larena-di-verona-2021.html<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Informazioni<\/p>\n<p>Ufficio Stampa Fondazione Arena di Verona \u2013 Via Roma 7\/D, 37121 Verona<\/p>\n<p>tel. (+39) 045 805.1861-1905-1891-1939 &#8211; fax (+39) 045 803.1443<\/p>\n<p>ufficio.stampa@arenadiverona.it \u2013 www.arena.it<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>BIGLIETTERIA ARENA DI VERONA Via Dietro Anfiteatro 6\/b, 37121 Verona<\/p>\n<p>Aperta da luned\u00ec a venerd\u00ec 10.30 &#8211; 16.00 | sabato 9.15 &#8211; 12.45<\/p>\n<p>Tel. 045 596517 \u2219 Fax 045 8013287<\/p>\n<p>BIGLIETTERIA TEATRO FILARMONICO Via dei Mutilati 4\/k, 37121 Verona<\/p>\n<p>Aperta due ore prima dello spettacolo<\/p>\n<p>Tel 045 8002880 \u2219 Fax 045 8013266<\/p>\n<p>Punti vendita TicketOne.it<\/p>\n<p>biglietteria@arenadiverona.it<\/p>\n<p>Call center (+39) 045 8005151 \u2219 www.arena.it<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ufficio Stampa<\/p>\n<p>_________________________________________________<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fondazione Arena di Verona<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Via Roma 7\/D, 37121 Verona &#8211; Italy<\/p>\n<p>(ingresso da Via Manin 5 \u2013 37122 Verona)<\/p>\n<p>Phone: +39 045 8051861-1905-1891-1847-1939<\/p>\n<p>ufficio.stampa@arenadiverona.it<\/p>\n<p>www.arena.it<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CANTI DEL DESTINO: FINE SETTIMANA AL FILARMONICO CON I CAPOLAVORI ROMANTICI DI BRAHMS E SCHUMANN<\/p>\n<p>Venerd\u00ec 11 e sabato 12 marzo, Vittorio Bresciani dirige l\u2019Orchestra e il Coro della Fondazione Arena di Verona in un programma dedicato ai due artisti di punta dell\u2019Ottocento tedesco, le cui vite si incrociarono a met\u00e0 secolo in un ideale passaggio di consegne<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>3\u00b0 Concerto<\/p>\n<p>Venerd\u00ec 11 marzo \u00b7 ore 20.00<\/p>\n<p>Sabato 12 marzo \u00b7 ore 17.00<\/p>\n<p>Teatro Filarmonico di Verona<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel terzo concerto della Stagione Sinfonica 2022, il maestro Vittorio Bresciani e i complessi artistici areniani eseguono l\u2019ultima e pi\u00f9 sperimentale sinfonia di Schumann, la Quarta, e due brani monumentali del suo ideale successore Brahms: la tempestosa Ouverture tragica e l\u2019intenso Canto del Destino.<\/p>\n<p>Vittorio Bresciani \u00e8 gi\u00e0 salito pi\u00f9 volte sul palcoscenico del Teatro Filarmonico, impegnato sia alla tastiera del pianoforte sia sul podio per l\u2019integrale di Franz Liszt e, pi\u00f9 recentemente, proprio alla guida di un programma dedicato ad altri compositori ungheresi. Per la Stagione Sinfonica 2022 sceglie un programma romantico che unisce due artisti le cui vite si sono indissolubilmente intrecciate a met\u00e0 del XIX secolo: nel 1853 infatti il gi\u00e0 affermato compositore e direttore Robert Schumann lanci\u00f2 la carriera del ventenne e allora sconosciuto Johannes Brahms, virtuoso del pianoforte e presto autore massimo del sinfonismo tardo-romantico.<\/p>\n<p>Precedette di poco quello storico incontro la versione definitiva della Quarta sinfonia in re minore che Schumann (1810-1856) concep\u00ec oltre un decennio prima come fantasia sinfonica: un esperimento abbastanza ardito volto a valicare i limiti della forma-sonata, collegando i quattro movimenti canonici senza soluzione di continuit\u00e0 e con un ritorno ciclico, nel corso dell\u2019opera, dei temi presentati nel primo tempo. Nella sua forma originaria, questa sinfonia, diversa da come la conosciamo oggi, sarebbe stata la seconda del suo autore e fu presentata a Lipsia, con scarso successo, nel 1841 (in questa edizione, ritirata dall\u2019autore ma ancora reperibile, alcuni studiosi ed interpreti periodicamente la riprendono). La revisione, cui Schumann sottopose la sinfonia fino alla nuova esecuzione del marzo 1853 a D\u00fcsseldorf, la rese pi\u00f9 ricca nell\u2019orchestrazione e pi\u00f9 tradizionale nella struttura, preservando per\u00f2 il collegamento tra gli ultimi due movimenti, seguendo l\u2019esempio dell\u2019epica Quinta beethoveniana. Se Beethoveniano \u00e8 l\u2019aspetto marcatamente ritmico del materiale tematico, \u00e8 inconfondibilmente di Schumann il carattere romantico e inquieto delle melodie, che originano i temi dell\u2019intera composizione alternando un solenne e mesto re minore al trionfale e festoso Re maggiore.<\/p>\n<p>Re minore \u00e8 anche la tonalit\u00e0 d\u2019impianto della pagina brahmsiana che apre il concerto: l\u2019Ouverture tragica fu scritta da Johannes Brahms (1833-1897) ormai maturo ma non prolifico autore nel 1880 insieme alla \u201cgemella\u201d pi\u00f9 gioiosa ed esteriore, l\u2019Accademica, ed \u00e8 pi\u00f9 di ogni altra sua composizione sinfonica risente di influenze extra-musicali. Nonostante i riferimenti mai accertati a rappresentazioni del Faust di Goethe o alla vicenda di Amleto, non la si pu\u00f2 considerare musica a programma. In poco meno di un intenso quarto d\u2019ora, l\u2019orchestra affronta tortuose peripezie che riportano al teso clima iniziale con un motto indimenticabile di sole due note.<\/p>\n<p>Extra musicale \u00e8 dichiaratamente la fonte per il Canto del destino, uno dei brevi ma significativi pannelli che Brahms dedic\u00f2 al dialogo di coro e orchestra nella sua fase di avvicinamento alla forma sinfonica, circa dieci anni prima della Tragica. Alcune strofe contenute nell\u2019Iperione di Friedrich H\u0151lderlin furono la base per una riflessione tormentata sul destino dell\u2019uomo e sull\u2019amore (o l\u2019indifferenza) delle entit\u00e0 divine e superiori. Come sottolinea l\u2019orchestra nel suo cammino armonico, il luminoso Mi bemolle maggiore iniziale volge al corrispondente do minore nel momento in cui il canto descrive la miserevole condizione dell\u2019uomo. Tuttavia, un postludio orchestrale fornisce una risposta consolatoria (frutto di lunga gestazione e forti dubbi nell\u2019autore) grazie all\u2019aprirsi tra le nubi della luce del Do maggiore conclusivo: un momento di profondo e personalissimo commento, quasi intimo per le ampiezze degli organici coinvolti, in cui ci\u00f2 che per Brahms forse mancava alla resa del testo poetico \u00e8 ampiamente compensato dalla sincera ispirazione dell\u2019autore.<\/p>\n<p>Il 3\u00b0 concerto sinfonico debutta venerd\u00ec 11 marzo alle 20.00 (turno A), con una durata di settantacinque minuti circa con intervallo, e replica anche sabato 12 marzo alle 17.00 (turno B).<\/p>\n<p>Per legge, l\u2019accesso agli spettacoli \u00e8 consentito esclusivamente agli spettatori muniti di certificazione verde Covid-19 di avvenuta vaccinazione o guarigione, \u201cGreen Pass rafforzato\u201d.\u00a0Inoltre \u00e8 confermato l\u2019obbligo di\u00a0maschera Ffp2\u00a0in cinema, teatri e per eventi sportivi, nonch\u00e9 sui mezzi di trasporto (mezzi pubblici locali compresi). Ulteriori informazioni sul sito alla pagina https:\/\/www.arena.it\/it\/teatro-filarmonico\/info-covid<\/p>\n<p>Novit\u00e0 di biglietteria: sono disponibili nuovi mini-abbonamenti per la Stagione Lirica e la Stagione Sinfonica 2022, per offrire agli spettatori una scelta ancora pi\u00f9 ampia e flessibile con opzioni di 3 o 5 titoli tra i programmi preferiti nell\u2019offerta artistica della Fondazione Arena di Verona al Teatro Filarmonico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>* * *<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono tornate per la Stagione Artistica 2022 le iniziative di Arena Young, rivolte a studenti e personale di scuole, universit\u00e0, accademie. Per ogni appuntamento \u00e8 confermato il Ritorno a teatro: un percorso di avvicinamento all\u2019opera e alla musica sinfonica proposto dalla Fondazione Arena di Verona. Il mondo della Scuola potr\u00e0 assistere alle rappresentazioni in cartellone per la Stagione Artistica 2022 al Teatro Filarmonico, con l\u2019opportunit\u00e0 di partecipare ad un Preludio un\u2019ora prima dello spettacolo: un momento di approccio al linguaggio musicale, che avr\u00e0 luogo nella prestigiosa Sala Maffeiana. Per il 3\u00b0 concerto sinfonico \u00e8 possibile partecipare al Preludio venerd\u00ec 11 marzo alle 19.<\/p>\n<p>Informazioni e prenotazioni:<\/p>\n<p>scuola@arenadiverona.it \u2013 tel 045 8051933 Ufficio Formazione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>* * *<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si ricorda infine che fino al 21 marzo \u00e8 possibile sostenere il progetto di fundraising della Fondazione Arena 67 Colonne per l\u2019Arena di Verona, scelto dal Ministero della Cultura tra i finalisti del progetto Art Bonus al link https:\/\/artbonus.gov.it\/fondazione-arena-di-verona-67-colonne-per-larena-di-verona-2021.html<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Informazioni<\/p>\n<p>Ufficio Stampa Fondazione Arena di Verona \u2013 Via Roma 7\/D, 37121 Verona<\/p>\n<p>tel. (+39) 045 805.1861-1905-1891-1939 &#8211; fax (+39) 045 803.1443<\/p>\n<p>ufficio.stampa@arenadiverona.it \u2013 www.arena.it<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>BIGLIETTERIA ARENA DI VERONA Via Dietro Anfiteatro 6\/b, 37121 Verona<\/p>\n<p>Aperta da luned\u00ec a venerd\u00ec 10.30 &#8211; 16.00 | sabato 9.15 &#8211; 12.45<\/p>\n<p>Tel. 045 596517 \u2219 Fax 045 8013287<\/p>\n<p>BIGLIETTERIA TEATRO FILARMONICO Via dei Mutilati 4\/k, 37121 Verona<\/p>\n<p>Aperta due ore prima dello spettacolo<\/p>\n<p>Tel 045 8002880 \u2219 Fax 045 8013266<\/p>\n<p>Punti vendita TicketOne.it<\/p>\n<p>biglietteria@arenadiverona.it<\/p>\n<p>Call center (+39) 045 8005151 \u2219 www.arena.it<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ufficio Stampa<\/p>\n<p>_________________________________________________<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fondazione Arena di Verona<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Via Roma 7\/D, 37121 Verona &#8211; Italy<\/p>\n<p>(ingresso da Via Manin 5 \u2013 37122 Verona)<\/p>\n<p>Phone: +39 045 8051861-1905-1891-1847-1939<\/p>\n<p>ufficio.stampa@arenadiverona.it<\/p>\n<p>www.arena.it<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>VITTORIO BRESCIANI<br \/>\nDirettore<\/p>\n<p>Pianista e direttore d\u2019orchestra, Vittorio Bresciani \u00e8 considerato oggi uno dei maggiori interpreti lisztiani delle ultime generazioni. Allievo di Vincenzo Vitale a Napoli, si perfeziona con Michele Campanella all&#8217;Accademia Chigiana di Siena, con Nikita Magaloff al Conservatorio di Ginevra e con Andrej Jasinsky all&#8217;Accademia di Katowize, in Polonia.<br \/>\nNel frattempo, studia con Donato Renzetti Direzione d&#8217;Orchestra all&#8217;Accademia Musicale Pescarese e con Gino Marinuzzi jr. Composizione al Conservatorio Santa Cecilia di Roma.<br \/>\nDopo essersi affermato giovanissimo sulla scena internazionale con il 2\u00b0 premio al Concorso Internazionale Franz Liszt di Parma, si esibisce come pianista per le pi\u00f9 importanti istituzioni concertistiche e festival in Italia (Teatro alla Scala di Milano, Ravenna Festival, Sala Verdi del Conservatorio di Milano, Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, Festival Internazionale di Brescia e Bergamo, Teatro Bellini di Catania, Teatro Lirico di Cagliari, Teatro di San Carlo di Napoli, Settembre Musica di Torino, Festival dei Due Mondi di Spoleto, ecc.), in Europa (Kunstfest di Weimar, Concertgebouw di Amsterdam, Budapest Liszt Festival, Musikhalle di Amburgo, Ljubljana International Festival, ecc.), negli Stati Uniti (Kennedy Center di Washington) e Canada, in Russia (Conservatory Great Hall e Tchaikovsky Hall di Mosca), Ucraina (Kiev Philharmonie), Cina (Shenyang Festival, Beijing Concert Hall) e in vari teatri nazionali dell&#8217;America Latina (Teatro Avenida di Buenos Aires).<br \/>\nCon il pianista Francesco Nicolosi fonda il Franz Liszt Piano Duo, allo scopo di promuovere il repertorio orchestrale di Liszt attraverso le versioni originali per due pianoforti. Incide le sinfonie Dante e Faust di Liszt nelle versioni per due pianoforti, oltre a tre monografie lisztiane.<br \/>\nAffianca l\u2019attivit\u00e0 direttoriale a quella pianistica, collaborando con varie prestigiose compagini dell\u2019Est europeo (Moscow Symphony, New Russia Symphony, Budapest Mav Symphony, Kiev National Symphony, St. Petersburg Radio, Sofia Philharmonic, Belgrade Philharmonic, Moscow Cajkovskij Symphony), Mexico Symphony e numerose orchestre italiane.<\/p>\n<p>Nel 1991 debutta al Teatro Filarmonico come pianista e tra il 2000 e il 2011 torna per cinque volte sia come pianista che come direttore in programmi interamente dedicati al repertorio pianistico e sinfonico di Liszt.<br \/>\nNel 2014 \u00e8 al Teatro Ristori di Verona come direttore, ideatore e regista dello spettacolo DanteXperience, basato sulla Sinfonia Dante di Liszt per\u00a0due pianoforti, e nel 2016 torna al Filarmonico per una nuova edizione dello spettacolo in versione orchestrale; nel 2018 dirige l&#8217;Oratorio di Natale dal Christus di Liszt nella basilica di Santa Anastasia; nel 2020 dirige il nono concerto della Stagione Sinfonica in un programma di musiche ungheresi.<br \/>\nTorna per la Stagione Sinfonica 2022 per dirigere il terzo concerto.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/cgbj.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-20962\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/cgbj.jpg\" alt=\"\" width=\"1228\" height=\"819\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/cgbj.jpg 1228w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/cgbj-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/cgbj-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/cgbj-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/cgbj-150x100.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 1228px) 100vw, 1228px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CANTI DEL DESTINO: FINE SETTIMANA AL FILARMONICO CON I CAPOLAVORI ROMANTICI DI BRAHMS E SCHUMANN Venerd\u00ec 11 e sabato 12 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-20961","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20961","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20961"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20961\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20961"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20961"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20961"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}