{"id":20990,"date":"2022-03-09T19:08:34","date_gmt":"2022-03-09T19:08:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=20990"},"modified":"2022-03-09T19:08:34","modified_gmt":"2022-03-09T19:08:34","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-1334","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=20990","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano."},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Venerd\u00ec 11 marzo 2022 alle ore 20 il direttore principale del Maggio Daniele Gatti sul podio dell\u2019auditorium \u201cZubin Mehta\u201d per un importante appuntamento sinfonico in abbonamento: in cartellone le musiche di Robert Schumann e Sergej Prokof&#8217;ev.\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Insieme al maestro, al pianoforte, una solista di assoluto rilievo: H\u00e9l\u00e8ne Grimaud.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/cgfvhbjnm.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-20991\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/cgfvhbjnm.jpg\" alt=\"\" width=\"819\" height=\"1225\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/cgfvhbjnm.jpg 819w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/cgfvhbjnm-201x300.jpg 201w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/cgfvhbjnm-768x1149.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/cgfvhbjnm-685x1024.jpg 685w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/cgfvhbjnm-100x150.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 819px) 100vw, 819px\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Firenze, 9 marzo 2022<\/em>\u00a0\u2013 Il direttore principale del Maggio Musicale\u00a0<strong>Daniele Gatti<\/strong>\u00a0sul podio della Sala Zubin Mehta venerd\u00ec 11 marzo alle ore 20 per un importante concerto sinfonico in abbonamento: in programma\u00a0<em><u>Hermann und Dorothea<\/u><\/em><u>, ouverture in si minore op. 136<\/u>\u00a0di\u00a0<strong>Robert Schumann<\/strong>, scritta nel 1851 e primo tassello di un progetto teatrale ispirato all\u2019omonimo poema di Goethe mai portato a compimento e il\u00a0<u>Concerto in la minore op. 54 per pianoforte e orchestra<\/u>, sempre di Schumann, composto nel periodo fra il 1841 e il 1845, in uno dei momenti creativi pi\u00f9 felici della sua carriera. In chiusura del concerto la\u00a0<u>Suite op. 64 tratta da\u00a0<em>Romeo e Giulietta<\/em><\/u><em>\u00a0<\/em>di\u00a0<strong>Sergej Prokof&#8217;ev<\/strong>: considerato il capolavoro ballettistico di Prokof\u2019ev, fu composto tra il 1935 e il 1936 e rappresentato la prima volta all\u2019Opera di Brno nel dicembre del 1938. Nel corso dell\u2019esecuzione del Concerto in la minore per pianoforte e orchestra, il maestro Gatti sar\u00e0 affiancato da\u00a0<strong>H\u00e9l\u00e8ne Grimaud<\/strong>, fra le pianiste pi\u00f9 acclamate e stimate della sua generazione. Daniele Gatti torna sulle scene del Maggio a distanza di pochi mesi dalla sua ultima direzione sinfonica, avvenuta il 12 settembre 2021 insieme all\u2019Orchestra Mozart. Per il Maestro, nominato direttore principale del Teatro nel luglio del 2021 e \u201cinsediato\u201d il primo gennaio 2022 sar\u00e0 il primo concerto in assoluto nell\u2019auditorium \u201cZubin Mehta\u201d e il suo primo podio nell\u2019importante \u201cnuovo\u201d ruolo. I prossimi appuntamenti del Maestro al Maggio sono in calendario in occasione dell\u2019opera inaugurale dell\u2019LXXXIV Festival del Maggio Musicale Fiorentino con\u00a0<em>Orph\u00e9e et Eurydice<\/em>\u00a0di Christoph W. Gluck, in programma il 12 aprile 2022 con la regia di Pierre Audi e il concerto sinfonico del 26 aprile che dar\u00e0 avvio alla stagione sinfonica del Festival. Il maestro Gatti diriger\u00e0 poi anche l\u2019opera\u00a0<em>Ariadne auf Naxos<\/em>\u00a0di Richard Strauss, dal 7 giugno alla Pergola, e altri due concerti sinfonici nel corso del Festival: il 17 e il 30 giugno 2022.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Daniele Gatti<\/strong>\u00a0\u00e8 uno dei pi\u00f9 stimati e autorevoli direttori della scena mondiale: dopo il diploma in composizione e direzione d\u2019orchestra al Conservatorio \u201cGiuseppe Verdi\u201d di Milano, \u00e8 stato direttore principale della Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam e presso altre importanti realt\u00e0 musicali come l\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Royal Philharmonic Orchestra, l\u2019Orchestre National de France, la Royal Opera House di Londra, il Teatro Comunale di Bologna e l\u2019Opernhaus di Zurigo e il Teatro dell\u2019Opera di Roma. Attualmente, dopo la nomina a direttore principale al Teatro del Maggio \u00e8 il direttore musicale dell\u2019Orchestra Mozart di Bologna.\u00a0 Sulle scene fiorentine Daniele Gatti ha debuttato nel settembre del 1986, nel corso di un concerto sinfonico tenuto nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/tghjn.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-20993\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/tghjn.jpg\" alt=\"\" width=\"843\" height=\"1202\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/tghjn.jpg 843w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/tghjn-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/tghjn-768x1095.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/tghjn-718x1024.jpg 718w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/tghjn-105x150.jpg 105w\" sizes=\"(max-width: 843px) 100vw, 843px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>H\u00e9l\u00e8ne Grimaud<\/strong>\u00a0&#8211; al suo debutto assoluto al Maggio Musicale Fiorentino &#8211; \u00e8 stata accettata al Conservatorio di Parigi a soli 13 anni e solo tre anni dopo ha vinto il primo premio in pianoforte. Ha continuato a studiare con Gy\u00f6rgy S\u00e1ndor e Leon Fleisher fino a quando, nel 1987, ha tenuto il suo recital di debutto a Tokyo. Nello stesso anno, il maestro Daniel Barenboim la invit\u00f2 ad esibirsi con l&#8217;Orchestre de Paris: questo segn\u00f2 l&#8217;inizio della carriera musicale di Grimaud, caratterizzata da concerti tenuti insieme alla maggior parte delle pi\u00f9 importanti orchestre del mondo e al fianco di molti celebri direttori.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nel 1995 ha debuttato con i Berliner Philharmoniker diretti da Claudio Abbado, la sua prima esibizione con la New York Philharmonic diretta da Kurt Masur \u00e8 del1999.\u00a0Per diversi anni ha anche trovato il tempo per intraprendere la carriera di scrittrice, pubblicando tre libri apparsi in varie lingue. Il suo primo,\u00a0<em>Variations Sauvages<\/em>, \u00e8 apparso nel 2003. Impegnata inoltre come musicista da camera, si \u00e8 esibita anche nei pi\u00f9 prestigiosi festival ed eventi culturali con una vasta gamma di collaboratori musicali, tra cui Sol Gabetta, Rolando Villaz\u00f3n, Jan Vogler, Truls M\u00f8rk, Clemens Hagen, Gidon Kremer, Gil Shaham e i fratelli Capu\u00e7on . Il suo prodigioso contributo e impatto sul mondo della musica classica sono stati riconosciuti dal governo francese quando \u00e8 stata ammessa all&#8217;Ordre National de la L\u00e9gion d&#8217;Honneur (la pi\u00f9 alta decorazione francese) con il grado di Chevalier (Cavaliere). H\u00e9l\u00e8ne Grimaud \u00e8 un&#8217;artista esclusiva della Deutsche Grammophon dal 2002. Le sue registrazioni sono state acclamate dalla critica e hanno ricevuto numerosi riconoscimenti e includono Credo e Reflection (entrambi presentano una serie di lavori collegati tematicamente); un disco delle Sonate di Chopin e Rachmaninov; un CD di Bart\u00f3k in cui suona il\u00a0<em>Terzo Concerto per pianoforte<\/em>\u00a0con la London Symphony Orchestra e Pierre Boulez; un disco di Beethoven con la Staatskapelle Dresden e Vladimir Jurowski che \u00e8 stato scelto come uno dei pi\u00f9 grandi album di musica classica della storia nella serie iTunes \u201cClassical Essentials\u201d; una selezione di opere soliste e da concerto di Bach, in cui ha diretto dal pianoforte la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen e un&#8217;uscita in DVD del\u00a0<em>Secondo Concerto per pianoforte<\/em>\u00a0di Rachmaninov con la Lucerne Festival Orchestra e Claudio Abbado.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/zxdcvbhnm.-.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-20992\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/zxdcvbhnm.-.jpg\" alt=\"\" width=\"1027\" height=\"1019\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/zxdcvbhnm.-.jpg 1027w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/zxdcvbhnm.--150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/zxdcvbhnm.--300x298.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/zxdcvbhnm.--768x762.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/zxdcvbhnm.--1024x1016.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 1027px) 100vw, 1027px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><u>Il programma<\/u>:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Robert Schumann\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Hermann und Dorothea<\/em>, ouverture in si minore op. 136<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nel 1851 Robert Schumann compose l\u2019ouverture in si minore\u00a0<em>Hermann und Dorothea<\/em>. Nelle sue intenzioni quel brano musicale rappresentava il primo tassello di un progetto teatrale, mai portato a compimento, ispirato all\u2019omonimo poema di Goethe dove si narra la fuga dei luterani da Salisburgo, un fatto realmente accaduto nel 1732 ma trasportato da Goethe alla fine del Settecento, in pieno clima bellico e rivoluzionario. In quel contesto nasce l\u2019amore tra Dorothea, una giovane profuga, ed Hermann, figlio di un ricco possidente terriero di un paese al confine con la Francia. Il tema dell\u2019amore impossibile tra due giovani di diversa estrazione sociale da subito coinvolse emotivamente e personalmente Schumann, essendo stato lui stesso vittima delle ostilit\u00e0 del suocero per lungo tempo. L\u2019<em>ouverture,\u00a0<\/em>in forma sonata, vede contrapposti due temi, il primo pi\u00f9 lirico e sofferto e il secondo costruito invece sul tema della\u00a0<em>Marsigliese<\/em>, che caratterizzano sia l\u2019elemento sentimentale sia lo sfondo storico in cui si svolge la vicenda.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Robert Schumann\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Concerto in la minore op. 54 per pianoforte e orchestra<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nel pieno della maturit\u00e0 stilistica e dopo le numerose e belle pagine dedicate al pianoforte solo, nella mente di Schumann si fa largo l\u2019idea del concerto solistico. Come confida in una lettera alla moglie Clara del 1839, Schumann sa di non poter scrivere un concerto da virtuoso della tastiera e di dover mirare a qualcosa di diverso, a un\u2019opera \u201ca met\u00e0 strada tra sinfonia, concerto e grande sonata\u201d. Il progetto del concerto per pianoforte e orchestra lo impegna a pi\u00f9 riprese, dal 1841 al 1845, in uno dei periodi creativi pi\u00f9 felici della sua carriera. Nel 1841 realizza la\u00a0<em>Fantasia in la minore per pianoforte e orchestra,\u00a0<\/em>brano in un unico movimento eseguito in forma privata da Clara che, da buona consigliera e musicista sopraffina, invita il marito a proseguire sulla via tracciata dalla\u00a0<em>Fantasia.<\/em>\u00a0Nel 1845 Schumann vi aggiunge due movimenti (Andantino e Rond\u00f2) che insieme a quanto gi\u00e0 composto costituiranno l\u2019assetto definito del\u00a0<em>Concerto in la minore op. 54<\/em>. In un\u2019epoca in cui il concerto solistico era contraddistinto da spettacolarit\u00e0 e abilit\u00e0 tecnica, Schumann sceglie di subordinare il virtuosismo all\u2019ispirazione poetica, ma non solo. Nel\u00a0<em>Concerto in la minore<\/em>\u00a0oltrepassa anche i canoni della forma rinunciando allo sviluppo tematico a favore di una unitariet\u00e0 motivica animata dagli slanci umorali e appassionati tipici della sua scrittura pianistica e creando un dialogo tra pianoforte e orchestra equilibrato e libero da ogni vincolo tradizionale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Sergej Prokof&#8217;ev\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Romeo e Giulietta<\/em>, suite op. 64<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Considerato il capolavoro ballettistico di Prokof\u2019ev,\u00a0<em>Romeo e Giulietta<\/em>\u00a0fu composto tra il 1935 e il 1936 e rappresentato la prima volta all\u2019Opera di Brno nel dicembre del 1938. Giunto alla quinta esperienza nel genere del balletto, Prokof\u2019ev scelse di seguire fedelmente la tragedia shakespeariana, tratteggiando con uno spiccato lirismo non solo i due protagonisti, ma anche i personaggi secondari e alcune situazioni peculiari del dramma. \u201cSono sicuro che la gente vi trover\u00e0 la melodia che si aspetta<em>\u201d &#8211;\u00a0<\/em>asser\u00ec l\u2019autore &#8211; e non si sbagliava. Basti pensare ai momenti di poesia musicale ed eleganza di scrittura che accompagnano le vicende di Giulietta e Romeo, ad esempio. Ma oltre a una vena lirica quantomai intensa, Prokof\u2019ev mise in campo anche una vivacit\u00e0 ritmica e una drammaticit\u00e0 plastica di immediato coinvolgimento. Da\u00a0<em>Romeo e Giulietta<\/em>\u00a0il compositore estrapol\u00f2 tre suite orchestrali\u00a0&#8211;\u00a0<em>op. 64 bis<\/em>.\u00a0<em>op. 64 ter\u00a0<\/em>e\u00a0<em>op.101<\/em>&#8211; che raccolgono i brani pi\u00f9 noti in maniera libera rispetto allo svolgimento della trama. Per questo motivo non \u00e8 raro ascoltare in concerto episodi musicali tratti dalle varie suite e accostati secondo il gusto dell\u2019interprete.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Robert Schumann\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Hermann und Dorothea<\/em>, ouverture in si minore op. 136<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">per il poemetto omonimo di Wolfgang von Goethe<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">Concerto in la minore op. 54 per pianoforte e orchestra<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Sergej Prokof&#8217;ev\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Romeo e Giulietta<\/em>, suite op. 64<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Direttore\u00a0<\/strong>Daniele Gatti<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Pianoforte\u00a0<\/strong>H\u00e9l\u00e8ne Grimaud<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><u>Prezzi<\/u>:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">Settore D: 25\u20ac\u00a0 &#8211; Settore C: 40\u20ac\u00a0 &#8211; Settore B: 70\u20ac\u00a0 &#8211; Settore A: 100\u20ac<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venerd\u00ec 11 marzo 2022 alle ore 20 il direttore principale del Maggio Daniele Gatti sul podio dell\u2019auditorium \u201cZubin Mehta\u201d per [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-20990","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20990","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=20990"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/20990\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=20990"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=20990"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=20990"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}