{"id":21015,"date":"2022-03-10T17:55:04","date_gmt":"2022-03-10T17:55:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=21015"},"modified":"2022-03-10T17:55:04","modified_gmt":"2022-03-10T17:55:04","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-1338","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=21015","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/ghjk.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-20494\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/ghjk.jpg\" alt=\"\" width=\"244\" height=\"119\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/ghjk.jpg 244w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/ghjk-150x73.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 244px) 100vw, 244px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Teatro di San Carlo<\/p>\n<p>Pretty Yende torna al San Carlo per un recital di Belcanto<br \/>\nAl pianoforte Michele D\u2019Elia<\/p>\n<p>Sabato 12 marzo ore 20:00<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/yo-3.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-21016\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/yo-3.jpg\" alt=\"\" width=\"1228\" height=\"819\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/yo-3.jpg 1228w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/yo-3-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/yo-3-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/yo-3-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/yo-3-150x100.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 1228px) 100vw, 1228px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Pretty Yende, soprano di origine sudafricana considerata tra le pi\u00f9 grandi voci a livello internazionale, torna al Teatro di San Carlo sabato 12 marzo alle ore 20 dopo il grande successo del concerto dello scorso luglio.<br \/>\nAccompagnata al pianoforte da Michele D\u2019Elia, la Yende eseguir\u00e0 un programma belcantistico che spazia dalle arie da camera, alle grandi arie operistiche di Vincenzo Bellini, Gaetano Donizetti, Gioachino Rossini, Franz Listz.<br \/>\nIn locandina anche un brano di Jules Massenet, \u201cM\u00e9ditation religieuse\u201d da Th\u00e4is per pianoforte solo.<\/p>\n<p>Tra le stelle pi\u00f9 brillanti della musica classica a livello internazionale, Pretty Yende si \u00e8 esibita in tutti i maggiori teatri del mondo, come Royal Opera House, Covent Garden di Londra, Op\u00e9ra di Parigi, Metropolitan Opera di New York, Teatro alla Scala di Milano, Deutsche Oper di e Staatsoper di Berlino, Bayerische Staatsoper a Monaco, Opernhaus di Zurigo, Gran Teatre del Liceu di Barcellona, Wiener Staatsoper e molti altri.<\/p>\n<p>Dalla guida all\u2019ascolto del programma di sala<br \/>\ndi Sergio Ragni<br \/>\nUn recital \u00e8 il biglietto di visita di un artista. E&#8217; il biglietto di presentazione delle sue prerogative vocali e delle sue scelte interpretative. Il programma proposto da Pretty Yende ci indica chiaramente che la linea sulla quale preferisce muoversi \u00e8 quella del belcanto italiano.<br \/>\nIl soprano si propone come continuatrice di una tradizione consolidata, basata su quelli che possiamo definire classici della letteratura musicale ottocentesca italiana. Rossini, Bellini e Donizetti sono gli autori che ha maggiormente eseguito e nei quali la sua vocalit\u00e0 spazia con spavalda sicurezza virtuosistica.<br \/>\nNon a caso, accompagnata dal pianoforte, Pretty Yende passa con grande disinvoltura e senza soluzione di continuit\u00e0 dalle ariette da camera, apparentemente di pi\u00f9 facile esecuzione, alle grandi e molto impegnative arie operistiche.<br \/>\nBellini \u00e8 autore di circa 35 romanze o ariette da camera<br \/>\n\u00abVanne o rosa fortunata\u00bb \u00e8 la seconda di una serie di Sei ariette per camera dedicate alla esimia dilettante la Sig.a Marianna Pollini, La raccolta fu pubblicata da Ricordi nel 1829.<br \/>\nL&#8217;arietta potrebbe essere presa ad esempio dell&#8217;adattabilit\u00e0 di una stessa musica alle pi\u00f9 disparate o contrastanti situazioni drammatiche.<br \/>\nUn altro motivo celeberrimo compare nella romanza La ricordanza. Ma qui pi\u00f9 che un richiamo possiamo individuare quasi una prima stesura di uno dei momenti pi\u00f9 toccanti dell&#8217;ultima partitura di Bellini.<br \/>\nPrima di comporre I puritani, costretto a dover rinunciare alla collaborazione di Felice Romani, Bellini volle provarsi a comporre su versi del poeta Carlo Pepoli, destinato a fornirgli l&#8217;ultimo suo libretto. Secondo quanto riporta Cicconetti nella sua Vita di Vincenzo Bellini, il compositore avrebbe messo in musica quattro sonetti di Pepoli L&#8217;amore, La malinconia, La ricordanza, La speranza e l&#8217;ode saffica Alla luna. Delle cinque composizioni sembra che sia sopravvissuta solo La ricordanza il cui autografo, oggi alla Library of Congress di Washington, \u00e8 siglato e datato da Bellini 14 aprile 1834. Nel canto malinconico e nostalgico di Elvira, nella sua grande scena nei Puritani, la pagina trover\u00e0 la sua pi\u00f9 giusta collocazione.<br \/>\nCompositore tra i pi\u00f9 prolifici Gaetano Donizetti, genio poliedrico e irrefrenabile nelle sue passioni, \u00e8 autore di 74 opere ma anche di una profusione quasi incalcolabile di composizioni strumentali, cameristiche e di musica sacra. I soli brani per voce e pianoforte raggiungono il numero di 270. Tra le ariette pi\u00f9 conosciute La conocchia fu pubblicata a Napoli nel 1836 dall&#8217;editore Girard nella raccolta dal titolo Nuits d&#8217;\u00e9t\u00e9 \u00e0 Pausillipe. L&#8217;arietta, in dialetto napoletano, \u00abQuann&#8217; a lo bello mio voglio parlare\u00bb, \u00e8 dedicata da Donizetti all&#8217;amico Luigi Lablache, celeberrimo basso napoletano d&#8217;origine francese, che a Napoli possedeva, proprio a Posillipo, una villa sontuosa, dal panorama spettacolare, nella quale dobbiamo supporre Donizetti fosse spesso ospite.<br \/>\nAnche L&#8217;amor funesto deve risalire al periodo della permanenza di Donizetti a Napoli. Con questa romanza, una delle pi\u00f9 belle uscite dalla penna del bergamasco, ci troviamo di fronte a una grande ispirazione, degna di una grande aria da finale tragico, di cui Donizetti fu maestro.<br \/>\nLinda di Chamounix \u00e8 la sessantanovesima opera del catalogo di Donizetti. Fu scritta su libretto di Gaetano Rossi e rappresentata per la prima volta a Vienna al Teatro di Porta Carinzia il 19 maggio 1842. Linda ottenne un entusiastico successo che valse a Donizetti la nomina a maestro di cappella e di corte. La prima edizione dell&#8217;opera, della quale fu protagonista il celebre soprano Eugenia Tadolini, non prevedeva l&#8217;aria divenuta in seguito la pi\u00f9 celebre dell&#8217;opera. \u00abO luce di quest&#8217;anima\u00bb fu infatti scritta per Fanny Tacchinardi Persiani, a suo tempo prima interprete di Lucia di Lammermoor, e inserita per la prima volta nell&#8217;edizione dell&#8217;opera andata in scena al Th\u00e9\u00e2tre Italien di Parigi il 17 novembre 1842.<br \/>\nLa promessa \u00e8 una delle ariette pi\u00f9 conosciute ed eseguite del repertorio cameristico di Rossini. E&#8217; la prima dell&#8217;album Soir\u00e9es musicales pubblicato a Parigi da Troupenas nel 1835. La raccolta costitu\u00ec il primo ritorno alla ribalta, quanto meno editoriale, di Rossini, che nel 1829 dopo Guillaume Tell abbandon\u00f2 la carriera teatrale.<br \/>\n\u00abPartir, oh ciel! desio\u00bb \u00e8 l&#8217;aria assegnata da Rossini alla Contessa di Folleville, che il libretto del Viaggio a Reims designa come \u00abgiovine vedova, piena di grazia e di brio, pazza per le mode\u00bb.<br \/>\nFranz Liszt fu spesso ospite a casa di Rossini e alcune sue composizioni furono eseguite per la prima volta proprio nel suo salotto. Liszt conosceva ed apprezzava la musica di Rossini, professandosi ammiratore non solo delle sue opere e della sua musica vocale ma anche della sua tarda produzione pianistica. Ebbe grande dimestichezza con le ariette da camera di Rossini tanto che trascrisse per pianoforte l&#8217;intero album delle Soir\u00e9es musicales pubblicato a un solo anno di distanza dall&#8217;edizione originale di Rossini. Quando volle cimentarsi nelle liriche per voce e pianoforte seppe per\u00f2 emanciparsi dai modelli italiani. I tre sonetti del Petrarca risalgono agli anni 1838 e 1839, ovvero all&#8217;epoca del soggiorno di Liszt in Italia in compagnia dell&#8217;amata Marie d&#8217;Agoult. Liszt, quanto lei appassionato lettore di Dante e di Petrarca, mettendo in musica i tre sonetti sembra molto attento a riprodurre in musica gli ossimori della poesia petrarchesca.<br \/>\nLa \u00abM\u00e9ditation religieuse\u00bb \u00e8 pagina troppo nota per essere relegata alla sola esecuzione nel corso dell&#8217;opera di cui fa parte e che solo raramente viene rappresentata. Thais di Jules Massenet and\u00f2 in scena per la prima volta all&#8217;Op\u00e9ra di Parigi il 16 marzo 1894. La meditazione cui si contrappongono scene e balletti orgiastici permette alla protagonista dell&#8217;opera di redimersi dal peccato.<br \/>\nAl termine della Sonnambula Romani e Bellini decidono che sar\u00e0 la stessa Amina a dimostrare la sua innocenza. Una scena del sonnambulismo per giunta sul tetto di un mulino, con tanto di ruota che gira vorticosamente, chiarir\u00e0 la situazione e far\u00e0 rientrare tutto nei ranghi ma soprattutto permetter\u00e0 alla primadonna di dimostrare la sua bravura, prima nel canto patetico, quindi in quello virtuosistico. Un mazzolin di fiori, che dovrebbe essere ancora conservato nel museo del Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli, s&#8217;imbeve delle lacrime di Amina mentre ella canta, dormendo, \u00abAh! non credea mirarti s\u00ec presto estinto, o fiore\u00bb, musica di quasi incomparabile mestizia. Al risveglio le vengono restituiti gli affetti e Amina scioglie il suo canto di gioia a suon di trilli e picchettati. Signori! Questa \u00e8 l&#8217;opera!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Teatro di San Carlo<br \/>\nsabato 12 marzo 2022, ore 20:00<br \/>\nPRETTY YENDE<\/p>\n<p>Soprano PRETTY YENDE<br \/>\nPianoforte MICHELE D\u2019ELIA<\/p>\n<p>Programma:<br \/>\nVINCENZO BELLINI<br \/>\n\u201cVanne, o rosa fortunata\u201d \u201cLa ricordanza\u201d<br \/>\nGAETANO DONIZETTI<br \/>\n\u201cLa conocchia\u201d<br \/>\n\u201cL\u2019amor funesto\u201d<br \/>\n\u201cO luce di quest&#8217;anima\u201d | da Linda di Chamounix<br \/>\nGIOACHINO ROSSINI<br \/>\n\u201cLa promessa\u201d | da Les soir\u00e9es musicales<br \/>\n\u201cPartir, oh ciel! Desio\u201d | da Il viaggio a Reims<br \/>\nFRANZ LISZT<br \/>\nTre sonetti del Petrarca:<br \/>\n\u201cPace non trovo\u201d | \u201cBenedetto sia \u2019l giorno\u201d | \u201cI\u2019 vidi in terra angelici costumi\u201d<br \/>\nJULES MASSENET<br \/>\n\u201cM\u00e9ditation religieuse\u201d | da Th\u00e4is per pianoforte solo<br \/>\nVINCENZO BELLINI<br \/>\n\u201cOh, se un volta sola&#8230; Ah! Non credea mirarti\u201d | \u201cAh! Non giunge uman pensiero\u201d | da La sonnambula<\/p>\n<p>Con gentile preghiera di pubblicazione e\/o diffusione<br \/>\nRossana Russo,<br \/>\nResponsabile della comunicazione creativa e strategica e relazioni con la Stampa<br \/>\nr.russo@teatrosancarlo.it<br \/>\ncell 3357431980<\/p>\n<p>Giulia Romito, Comunicazione e Stampa<br \/>\ng.romito@teatrosancarlo.it 0817972301<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/\u00f2kjhgf.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-21017\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/\u00f2kjhgf.jpg\" alt=\"\" width=\"1228\" height=\"819\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/\u00f2kjhgf.jpg 1228w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/\u00f2kjhgf-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/\u00f2kjhgf-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/\u00f2kjhgf-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/\u00f2kjhgf-150x100.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 1228px) 100vw, 1228px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Teatro di San Carlo Pretty Yende torna al San Carlo per un recital di Belcanto Al pianoforte Michele D\u2019Elia Sabato [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-21015","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21015","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21015"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21015\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21015"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21015"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21015"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}