{"id":2118,"date":"2017-08-19T13:07:42","date_gmt":"2017-08-19T13:07:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=2118"},"modified":"2017-08-19T13:07:42","modified_gmt":"2017-08-19T13:07:42","slug":"amatrice","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=2118","title":{"rendered":"Amatrice"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Emanuela-Medoro.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-2119\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Emanuela-Medoro.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"211\" \/><\/a><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">AMATRICE TRA PASSATO E FUTURO<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Emanuela Medoro<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u201c<span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Oddio, cosa sta succedendo!\u201d esclamai svegliata di soprassalto, alle 3 e 36 del 24 agosto 2016. Con sgomento notai che era quasi la stessa ora del terremoto dell\u2019Aquila dell\u2019aprile 2009, mentre un rumore martellante e cavernoso si accompagnava allo scuotimento prolungato di tutte le cose intorno a me, finestre, mura, armadio, lampadario. Subito le radio ci informarono dell\u2019epicentro di quel sisma, e poi incominci\u00f2 la sequela delle immagini in TV, centrate su Amatrice e le frazioni dei dintorni. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ed ecco Amatrice ad un anno da quel giorno. Entrando nel centro del borgo, girando a sinistra c\u2019\u00e8 il viale che conduceva in centro. Ad un lato la sede del parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, difronte un giardino pubblico, verde, fiorito, curatissimo. \u00c8 la fine di tutto, anzi \u00e8 l\u2019inizio delle rovine, a vista d\u2019occhio una distesa di detriti, non c\u2019\u00e8 rimasto niente del vecchio abitato, ancora distinguibili, ma inclinati su un lato un paio di fabbricati bianchi suggeriscono che l\u00ec c\u2019era vita: case, chiesa, negozi, ristoranti, gente in movimento. Diversa l\u2019impressione che mi fece a suo tempo il centro dell\u2019Aquila, distrutto s\u00ec, zona rossa impenetrabile, ma in piedi e riconoscibile nelle sue vie, vicoletti, piazze e piazzette. Del centro di Amatrice non c\u2019\u00e8 neppure il ricordo. Da segnalare vicino alle rovine il cartello che vieta di fare selfie, zona di rispetto.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> <span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Camminando in direzione opposta, un bel viale in salita, ai lati qualche fabbricato ancora in piedi d\u00e0 l\u2019impressione di benessere, spazi verdi, case eleganti, oggi accanto a file di casette di legno. Dopo circa un chilometro ecco la novit\u00e0: <\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><b>il polo del cibo<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">, che la dice lunga sulla cultura e le attivit\u00e0 economiche del luogo. Si tratta di un gruppo di fabbricati in legno e vetro, ariosi e luminosi, dall\u2019interno si scorge le vicine catene di monti. Ciascuno di essi \u00e8 fatto di linee armoniose e slanciate verso l\u2019alto, e tutti insieme formano una zona di svago e di incontro sorprendente, piacevolissima. Sono ristoranti, il cibo, il punto cardine dell\u2019economia di una zona dedita principalmente all\u2019allevamento del bestiame. Famosi tutti, questi ristoranti servono uno dei piatti pi\u00f9 richiesti al mondo, la pasta all\u2019amatriciana, condita da una magnifica, buonissima mistura di guanciale e pecorino, servita in bianco o al pomodoro. Il polo del cibo inaugurato il 29 luglio scorso, ha attratto subito folle di visitatori, che sciamano da un ristorante all\u2019altro alla ricerca di un tavolo libero. Tutti i ristoranti insieme manifestano in modo visibile la forte volont\u00e0 di rinascita della comunit\u00e0, una fiducia fortissima nella propria cultura, una vivace voglia di vivere, di tirare avanti con la vita nonostante tutto.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Nel 2015 Amatrice entr\u00f2 a far parte del club dei borghi pi\u00f9 belli d\u2019Italia. Distrutta nel 2016, oggi si trova fra la memoria di un passato cancellato dalla furia della natura ed un futuro appena segnato e annunciato dal polo del cibo. Passato e futuro collegati, o divisi, da un viale di circa un chilometro. La sfida da affrontare da chi porter\u00e0 avanti la ricostruzione di Amatrice negli anni a venire sar\u00e0 proprio quella di farne ancora uno dei borghi pi\u00f9 belli d\u2019Italia. Ed anche sicuro, se \u00e8 possibile!<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">medoro.e@gmail.com <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: 'Palatino Linotype', serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">L\u2019Aquila, 19 agosto 2017.<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AMATRICE TRA PASSATO E FUTURO Emanuela Medoro \u201cOddio, cosa sta succedendo!\u201d esclamai svegliata di soprassalto, alle 3 e 36 del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,35],"tags":[],"class_list":["post-2118","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-opiniones"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2118","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2118"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2118\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2118"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2118"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2118"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}