{"id":21239,"date":"2022-03-20T17:09:32","date_gmt":"2022-03-20T17:09:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=21239"},"modified":"2022-03-20T17:09:32","modified_gmt":"2022-03-20T17:09:32","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-1362","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=21239","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Luned\u00ec 21 marzo 2022 alle ore 20, nella sala \u201cZubin Mehta\u201d un recital in coproduzione con\u00a0<u>Amici della Musica &#8211; Firenze<\/u>: al pianoforte il maestro Grigory Sokolov con le composizioni di Ludwig van Beethoven, Johannes Brahms e Robert Schumann.\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Firenze, 18 marzo 2022\u00a0<\/em>\u2013 A distanza di pi\u00f9 di due anni dal suo ultimo concerto, luned\u00ec 21 marzo alle ore 20, il celebre pianista\u00a0<strong>Grigory Sokolov<\/strong>, torna al Teatro del Maggio sul palcoscenico della\u00a0<u>Sala Mehta<\/u>\u00a0per un recital pianistico,\u00a0<u>in coproduzione con\u00a0<strong>Amici della Musica \u2013 Firenze<\/strong><\/u>. Aprono il concerto le\u00a0<u>15 variazioni e fuga per pianoforte in mi bemolle maggiore sopra un tema dell\u2019<em>Eroica<\/em>, op. 35<\/u>\u00a0di\u00a0<strong>Ludwig van Beethoven<\/strong>, realizzate dal Compositore nel 1802 e divenute ben presto familiari per quel famoso tema utilizzato anche nella Sinfonia n. 3; seguono poi i\u00a0<u>Tre intermezzi per pianoforte, op. 117<\/u>\u00a0di\u00a0<strong>Johannes Brahms<\/strong>, tutti accomunati da una scrittura intensamente poetica: dolce e rasserenante il primo, malinconico e struggente il secondo, sfuggente e inquieto il terzo e ultimo della raccolta. In chiusura la\u00a0<em><u>Kreisleriana. Fantasien<\/u><\/em><u>\u00a0<\/u><u>op. 16<\/u>\u00a0di\u00a0<strong>Robert Schumann<\/strong>, articolata in otto fantasie pianistiche e ispirata ai racconti di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann, creatore di un mondo letterario tipicamente romantico, popolato da personaggi bizzarri e visionari e autore particolarmente amato da Schumann.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Grigory Sokolov<\/strong>, fra i pianisti pi\u00f9 dotati e apprezzati a livello internazionale, torna dunque sulle scene fiorentine a due anni dal suo ultimo recital, tenuto al Teatro del Maggio il 7 giugno 2019 sempre in coproduzione con Amici della Musica \u2013 Firenze, dove esegu\u00ec la Sonata in do maggiore op. 2 e le\u00a0<em>Undici bagatelle<\/em>\u00a0di Ludwig van Beethoven e Sei Klavierst\u00fccke op. 118 Quattro Klavierst\u00fccke op. 119 di Johannes Brahms.\u00a0\u00a0Il maestro Sokolov \u00e8 nato a San Pietroburgo il 18 aprile 1950. Ha iniziato a suonare il pianoforte all&#8217;et\u00e0 di cinque anni e, due anni dopo, ha iniziato gli studi con Liya Zelikhman presso la \u201cCentral Special School\u201d del Conservatorio di Leningrado. Ha continuato a ricevere lezioni da Moisey Khalfin al Conservatorio e ha tenuto il suo recital di debutto nella sua citt\u00e0 natale nel 1962. Il talento prodigioso di Sokolov \u00e8 stato riconosciuto nel 1966 quando a 16 anni \u00e8 diventato il musicista pi\u00f9 giovane a ricevere la medaglia d&#8217;oro all&#8217;\u00a0\u201cInternational Tchaikovsky Competition\u201d a Mosca.\u00a0\u00a0Si \u00e8 esibito a lungo come solista in concerto con orchestre di altissimo livello, collaborando tra gli altri con la New York Philarmonic, la Royal Concertgebouw Orchestra di Amsterdam, la Philharmonia London, la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks e la Filarmonica di Monaco, prima di decidere di concentrarsi esclusivamente sull&#8217;esecuzione solistica. Nel 2014 Sokolov ha firmato un contratto in esclusiva con la Deutsche Grammophon e nel gennaio dell\u2019anno seguente \u00e8 stato pubblicato il primo album, un sensazionale recital registrato dal vivo al Festival di Salisburgo 2008.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">I programmi delle sue esibizioni sono caratterizzati da numerose sfumature, dalle trascrizioni della polifonia sacra medievale e dai lavori per tastiera di Byrd, Couperin, Rameau, Froberger e Bach a tutto il repertorio classico e romantico con particolare attenzione a Beethoven, Schubert, Schumann, Chopin, Brahms e alle composizioni di riferimento del XX secolo di Prokof&#8217;ev, Ravel, Rachmaninov, Sch\u00f6nberg e Stravinskij.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><u>Il programma<\/u>:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Ludwig van Beethoven<\/strong><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><u>15 variazioni e fuga per pianoforte in mi bemolle maggiore, op. 35\u00a0<\/u><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong>Per Beethoven la forma delle variazioni per pianoforte rappresentava un laboratorio in cui sperimentare e ricercare nuove soluzioni compositive da riproporre poi in contesti pi\u00f9 ampi e articolati quali la sonata o il quartetto d\u2019archi. Non fanno eccezione le\u00a0<em>Quindici variazioni e fuga in mi bemolle maggiore op. 35,\u00a0<\/em>realizzate da Beethoven nel 1802 e divenute ben presto familiari per quel famoso tema gi\u00e0 impiegato nel balletto\u00a0<em>Le creature di Prometeo,\u00a0<\/em>in una\u00a0<em>Contraddanza\u00a0<\/em>e utilizzato, dopo essere stato ampliato e trascritto per orchestra, anche nella<em>\u00a0<\/em><em>Sinfonia n. 3 \u201cEroica\u201d.\u00a0<\/em>Nelle\u00a0<em>Variazioni op. 35\u00a0<\/em>Beethoven tratta la materia musicale con estrema libert\u00e0 e in maniera del tutto originale fin dalle prime battute. Sceglie ad esempio di non esporre da subito il tema, lasciando che sia il basso d\u2019accompagnamento a principiare l\u2019opera accogliendo in contrappunto prima due, poi tre, poi quattro voci fino ad amalgamarsi al tema vero e proprio solo alla quarta variazione. Ma la ricerca di Beethoven non si arresta qui e, variazione dopo variazione, stupisce l\u2019ascoltatore con invenzioni melodiche e ritmiche sempre nuove: episodi brillanti, altri di carattere contrappuntistico, altri ancora di spiccata intensit\u00e0 melodica, fino alla dotta conclusione siglata da una fuga.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Johannes Brahms\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><u>Tre intermezzi per pianoforte, op. 117\u00a0<\/u><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il congedo di Brahms dal pianoforte, suo strumento prediletto e compagno di un\u2019intera vita, \u00e8 racchiuso nelle quattro raccolte dei\u00a0<em>Klavierst<\/em><em>\u00fc<\/em><em>cke<\/em><em>\u00a0<\/em><em>(<\/em>op.<em>\u00a0<\/em><em>116, op. 117, op. 118 e op. 119),\u00a0<\/em>brani di varia natura composti quasi per diletto durante le ultime vacanze trascorse a Bad Ischl tra il 1892 e il 1893. Come per altri compositori dell\u2019Ottocento &#8211;\u00a0Schubert, Mendelssohn e Schumann\u00a0&#8211; anche per Brahms la pagina pianistica breve rappresentava il luogo privilegiato per le confessioni pi\u00f9 intime e l\u2019abbandono allo struggimento. L\u2019<em>op. 117\u00a0<\/em>raccoglie<em>\u00a0<\/em>tre\u00a0<em>Intermezzi<\/em>\u00a0articolati secondo la struttura tripartita del Lied, con due parti simmetriche che racchiudono un episodio centrale contrastante. Spesso generati da un unico motivo che si trasforma attraverso il sapiente uso brahmsiano della variazione, gli\u00a0<em>Intermezzi op. 117\u00a0<\/em>sono accomunati da una scrittura intensamente poetica: dolce e rasserenante il primo (ispirato a un\u2019antica ninna-nanna scozzese), malinconico e struggente il secondo, sfuggente e inquieto il terzo e ultimo della raccolta.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Robert Schumann<\/strong><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em><u>Kreisleriana. Fantasien\u00a0<\/u><\/em><u>op. 16<em>\u00a0<\/em><\/u><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Tutta la produzione giovanile di Schumann \u00e8 dedicata al pianoforte, lo strumento eletto ad accogliere e custodire le ansie espressive che ardevano in petto al giovane musicista. Tra le composizioni realizzate in quel periodo di esaltante slancio creativo Schumann elesse i\u00a0<em>Kreisleriana<\/em>\u00a0<em>op. 16<\/em>\u00a0a suoi brani prediletti. L\u2019opera, articolata in otto fantasie pianistiche, era ispirata ai racconti di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann, autore particolarmente amato da Schumann. Hoffmann era infatti il creatore di un mondo letterario tipicamente romantico, popolato da personaggi bizzarri e visionari. Tra essi vi era il maestro di cappella Johannes Kreisler, musicista inquietante e geniale, alter ego dello scrittore. L\u2019attrazione per quello strano personaggio fu irresistibile e immediata per Schumann che nel giro di pochi giorni realizz\u00f2\u00a0<em>Kreisleriana,\u00a0<\/em>un vero e proprio autoritratto musicale che \u00e8 divenuto una pietra miliare della letteratura pianistica. Dal primo all\u2019ultimo brano Schumann ha dato libero sfogo alla propria sensibilit\u00e0 d\u2019artista romantico perennemente in lotta con s\u00e9 stesso adottando una scrittura ora esaltata e disperata ora malinconica e misteriosa.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Ludwig van Beethoven<\/strong><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">15 variazioni e fuga per pianoforte in mi bemolle maggiore sopra un tema dell\u2019<em>Eroica<\/em>, op.35<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Johannes Brahms\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Tre intermezzi per pianoforte, op. 117<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Robert Schumann<\/strong><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Kreisleriana. Fantasien\u00a0<\/em>op. 16<em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">&#8211;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">Pianoforte<strong>\u00a0<\/strong><strong><br \/>\nGrigory Sokolov\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><u>Prezzi<\/u>:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">Settore D: 25\u20ac\u00a0 &#8211; Settore C: 40\u20ac\u00a0 &#8211; Settore B: 60\u20ac\u00a0 &#8211; Settore A: 80\u20ac<\/p>\n<p>22 GRIGORY SOKOLOV BIOGRAFIA 23<\/p>\n<p>GRIGORY SOKOLOV<br \/>\nL\u2019unica, irripetibile natura della musica suonata dal vivo \u00e8 centrale per la comprensione della bellezza espressiva e dell\u2019irresistibile onest\u00e0 dell\u2019arte di Grigory Sokolov. Le poetiche interpretazioni del pianista russo, che prendono vita durante l\u2019esecuzione con un\u2019intensit\u00e0 mistica, scaturiscono dalla profonda conoscenza delle opere che fanno parte del suo vasto repertorio. I programmi dei suoi recitals abbracciano ogni cosa, dalle trascrizioni della polifonia sacra medievale e dai lavori per tastiera di Byrd, Couperin, Rameau, Froberger e Bach a tutto il repertorio classico e romantico con particolare attenzione a Beethoven, Schubert, Schumann, Chopin, Brahms e alle composizioni di riferimento del XX secolo di Prokof\u2019ev, Ravel, Scrjabin, Rachmaninov, Sch\u00f6nberg e Stravinskij. Tra gli amanti del pianoforte \u00e8 ampiamente considerato uno dei massimi pianisti di oggi, un artista ammirato per la sua introspezione visionaria, la sua ipnotica spontaneit\u00e0 e la sua devozione senza compromessi alla musica. Nato a Leningrado (ora San Pietroburgo), ha intrapreso gli studi musicali all\u2019et\u00e0 di cinque anni, e due anni pi\u00f9 tardi, ha iniziato a studiare con Liya Zelikhman alla Scuola Centrale Speciale del Conservatorio di Leningrado. A 12 anni ha tenuto il suo primo recital pubblico e il suo prodigioso talento \u00e8 stato riconosciuto nel 1966 quando, a soli sedici anni, \u00e8 diventato il pi\u00f9 giovane musicista di sempre a vincere il Primo Premio al Concorso Internazionale \u010cajkovskij di Mosca. Mentre Sokolov intraprendeva grandi tourn\u00e9s di concerti negli Stati Uniti e in Giappone negli anni Settanta, il suo talento si \u00e8 evoluto ed \u00e8 maturato lontano dai riflettori dei media internazionali. In seguito al collasso dell\u2019Unione Sovietica, ha cominciato ad apparire con pi\u00f9 frequenza nelle principali sale da concerto e nei principali festival europei. Nel corso della sua carriera si \u00e8 esibito con le pi\u00f9 prestigiose orchestre prima di decidere di dedicarsi esclusivamente al recital per pianoforte solo. Grigory Sokolov tiene circa settanta concerti ogni stagione, immergendosi completamente in un singolo programma e presentandolo in tutte le principali sale d\u2019Europa. A differenza di molti pianisti nutre un profondo interesse e una estrema conoscenza tecnica dei pianoforti che suona. Prima di ogni esibizione \u00e8 solito passare molte ore di studio sul palcoscenico per capire la personalit\u00e0 e le possibilit\u00e0 dello strumento con cui dovr\u00e0 condividere il momento del concerto. La critica musicale \u00e8 sempre affascinata dalla misteriosa abilit\u00e0 di Sokolov di saper \u2018rileggere\u2019 la partitura proponendo interpretazioni originali e sempre nuove dei pezzi che suona. La capacit\u00e0 di articolare le voci interne di una struttura polifonica, l\u2019infinita variet\u00e0 delle dinamiche e dei suoni che sa estrarre dallo strumento sono caratteristiche uniche di questo grande artista. Nei suoi recitals porta gli ascoltatori a stretto contatto con la musica, trascendendo questioni di esibizionismo superficiale e abilit\u00e0 tecnica, per rivelare significati spirituali pi\u00f9 profondi. Dopo un silenzio discografico durato quasi un ventennio, ha iniziato una collaborazione con Deutsche Grammophon, che ad oggi ha portato alla pubblicazione di varie registrazioni, rigorosamente tutte dal vivo di suoi concerti. Il primo album presenta l\u2019incisione di un recital tenuto al Festival di Salisburgo nel 2008 con musiche di Mozart e Chopin; il secondo \u00e8 dedicato a musiche di Schubert e Beethoven; il terzo a due concerti per pianoforte e orchestra (K. 488 di Mozart, n. 3 di Rachmaninov) e include anche un DVD con un documentario dal titolo A Conversation That Never Was, diretto da Nadia Zhdanova, che ci consegna un ritratto dell\u2019artista attraverso interviste, foto e documenti filmati inediti. L\u2019ultima uscita discografica \u00e8 rappresentata da un CD dedicato a musiche di Beethoven e Brahms a cui \u00e8 abbinato un DVD con la registrazione video di un recital tenutosi al Lingotto di Torino con musiche di Mozart e Beethoven.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/adfghjk.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-21240\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/adfghjk.jpg\" alt=\"\" width=\"843\" height=\"1202\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/adfghjk.jpg 843w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/adfghjk-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/adfghjk-768x1095.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/adfghjk-718x1024.jpg 718w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/adfghjk-105x150.jpg 105w\" sizes=\"(max-width: 843px) 100vw, 843px\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/dfghjkl.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-21241\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/dfghjkl.jpg\" alt=\"\" width=\"1170\" height=\"877\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/dfghjkl.jpg 1170w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/dfghjkl-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/dfghjkl-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/dfghjkl-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/dfghjkl-150x112.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 1170px) 100vw, 1170px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Luned\u00ec 21 marzo 2022 alle ore 20, nella sala \u201cZubin Mehta\u201d un recital in coproduzione con\u00a0Amici della Musica &#8211; Firenze: [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-21239","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21239","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21239"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21239\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21239"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21239"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21239"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}