{"id":21281,"date":"2022-03-21T21:02:32","date_gmt":"2022-03-21T21:02:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=21281"},"modified":"2022-03-21T21:02:32","modified_gmt":"2022-03-21T21:02:32","slug":"put-out-put-in-una-riflessione-sui-tragici-fatti-russo-ucraini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=21281","title":{"rendered":"Put Out Put-In: una riflessione sui tragici fatti russo-ucraini"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/urss.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-21282\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/urss.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"576\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/urss.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/urss-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/urss-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/urss-150x84.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: x-large;\"><b>Put out Put-in<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #000000;\"><b>Stiamo vivendo l\u2019agonia del pianeta e non siamo ancora pronti a trasferirci su un altro corpo celeste<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #000000;\">di <\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>Alan Dav\u00ecd Baumann<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\">Questa la drammatica situazione nella quale ci troviamo 84 anni dopo l\u2019<\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>Anschluss<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\"> di quel fatidico <\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>12 marzo 1938<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\"> nel quale la <\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>Germania nazista<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\"> annetteva l\u2019<\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>Austria<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\">. Erano passati 20 anni dalla disfatta dell\u2019Impero Austro-Ungarico e la fine dell\u2019Impero Ottomano e quasi tutti gli austriaci sono stati ben lieti di far parte di quello stato unificatosi da poco, nel 1871. Un anno dopo, il 15 marzo 1939, <\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>Hitler<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\"> invase la <\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>Cecoslovacchia <\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\">ed il primo settembre la <\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>Polonia<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\">, scatenando una nuova Guerra Mondiale. Ma due furono i conflitti paralleli del Fuhrer germanico: uno rivolto verso l\u2019esterno contro il resto del mondo, l\u2019altro volto verso l\u2019interno e con l\u2019obiettivo di estinguere il <\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>popolo ebraico<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\">, ma combattuto anche contro <\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>gli omosessuali, i Testimoni di Geova, i malati, i gemelli, i neri, i gay, gli zingari<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\">, tutti coloro che non venivano considerati di pura razza ariana.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\">Non \u00e8 trascorso molto tempo da quando il 26 dicembre 1991, il Soviet dissolse formalmente l\u2019Unione Sovietica. Gran parte dei paesi allora sotto l\u2019ombrello del Patto di Varsavia cambiarono casacca rapidamente diventando capitalisti e filo americani, con grande desiderio di unirsi al resto dell\u2019Europa. Hanno abiurato quasi completamente le idee e gli ideali socialisti, spesso scaraventando la loro politica dal lato opposto. Alcuni gruppi razzisti, xenofobi ed antisemiti hanno approfittato dei nuovi status nazionali, alleandosi con i confratelli occidentali. Questo nostro mondo non ha fatto in tempo a riprendersi completamente da due anni di pandemia, per ritrovarsi immerso in un\u2019altra guerra. Sin dall\u2019inizio, ai caduti a causa del virus si sono dovute aggiungere le vittime del rincoglionimento da Covid, in alcuni casi molto pericolose, specialmente se alla guida di automezzi, ma anche normali pedoni che appaiono improvvisamente nel bel centro di una strada.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\">Per mesi le forze militari di <\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>Putin<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\"> si sono \u201cesercitate\u201d in <\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>Russia<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\"> e <\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>Bielorussia<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\"> lungo i confini con l\u2019<\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>Ucraina<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\">. La <\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>Nato<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\">, la <\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>UE<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\"> e gli <\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>USA <\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\">temevano un\u2019invasione ma nel frattempo si sono astenuti dal partecipare attivamente ai preparativi difensivi del governo di <\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>Volodymyr Zelenskyj<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\">. Dal 20 febbraio, inizio dell\u2019invasione <\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>neosovietica<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\">, hanno poi reagito con forti sanzioni economiche. Si teme che la chiusura di tutti i rapporti commerciali possano portare al collasso anche alcuni fabbisogni europei, sebbene molto pi\u00f9 lentamente del prossimo default russo. Manca ad esempio il coraggio di chiudere i serbatoi del gas di cui la Russia \u00e8 il primo fornitore. Condizione che dovrebbe essere rapidamente presa per non far entrare nelle casse di <\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>Putin<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\"> un miliardo di Euro al giorno. I governi dell\u2019Unione si dicono capaci di sopperire per alcuni mesi, ma il timore di non conoscere la durata del conflitto induce a non giudicare saggia questa decisione, quasi aspettando che lo faccia, per ritorsione, lo stesso Zar Putin.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\">\u00c8 che noi europei siamo <\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>comodosi<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\"> ed abituati ad usufruire per diverse ore giornaliere di riscaldamento a gas in inverno (e nell\u2019elenco annuale proposto dalle <\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>Nazioni Unite<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\"> riguardo al benessere degli stati, i primi 8 sono europei, seguiti da <\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>Israele<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\"> e dalla <\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>Nuova Zelanda<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\">. L\u2019<\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>Italia<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\"> \u00e8 trentunesima). Finito l\u2019inverno, quali nuove ritorsioni attueremo qualora continuasse il conflitto? Quanti miliardi di Euro avremo ulteriormente versato nelle casse russe? <\/span><span style=\"color: #000000;\">Vi \u00e8 poi la guerra legata alla comunicazione. E se \u00e8 vero che la realt\u00e0 sta nel mezzo, vediamo immagini di palazzi distrutti in <\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>Ucraina<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\">, donne e bambini che lasciano forse per sempre padri, fratelli, fidanzati e mariti, per scappare dalla loro terra martoriata. Notiamo carri armati che avanzano, lanciamissili, bombardamenti. Vengono mostrati dei teatri abbattuti, palazzi sventrati. Vediamo morti e feriti. Riusciamo con difficolt\u00e0 a non credere che quelle siano macerie cinematografiche e che lo strazio dipinto nei volti non sia quello delle migliori attrici di <\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>Ukrainewood<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\">. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\">Vediamo altres\u00ec uno stadio stracolmo di un popolo che inneggia al proprio Condottiero, bandiere sventolare, gente apparentemente felice\u2026 ma per cosa? Gioisce perch\u00e9 hanno ammazzato migliaia di civili inermi, in gran parte apparentati con il popolo russo o perch\u00e9 a centinaia di madri il ministero dell\u2019attacco (sembra ridicolo chiamarlo \u201cdella difesa\u201d) telefona dicendo \u201cpuoi fare il funerale a tuo figlio\u201d, perch\u00e9 costui \u00e8 morto in una \u201cesercitazione\u201d e del suo corpo non si ha traccia. Avremmo voluto ascoltare ancora chi non pensa a favore dello Zar. I discorsi putiniani ricordano i dispacci dell\u2019Eiar, l\u2019<\/span><span style=\"color: #000000;\">Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche, che esaltavano i traguardi raggiunti dalle gloriose armate fasciste: Vittorio Emanuele Ferdinando Maria Gennaro, comunemente chiamato Vittorio Emanuele III di Savoia, \u00e8 stato Re d&#8217;Italia, Imperatore d&#8217;Etiopia, Primo Maresciallo dell&#8217;Impero, Re d&#8217;Albania e sottoscrittore delle Leggi razziali del 1938. Per il resto parla la Storia e la Storia non pu\u00f2 essere cambiata.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\">Il riferimento putiniano \u00e8 alle formazioni politiche e paramilitari di estrema destra che si sono moltiplicate e rafforzate nel Paese ex-sovietico,\u00a0dalla sua indipendenza dall\u2019Unione sovietica nel 1991.\u00a0Queste frange estremiste hanno combattuto anche contro i separatisti nelle\u00a0autoproclamate repubbliche popolari di <\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>Donetsk<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\"> e <\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>Lugansk<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\">. Indubbiamente <\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>Kiev<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\"> le ha appoggiate in funzione anti-russa, ma dall\u2019altra parte vi erano dei cittadini ucraini-ribelli foraggiati da <\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>Mosca<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\">. Come dire: mal comune mezzo gaudio? Assai nazista \u00e8 stato <\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>Kirill<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\">, il patriarca di Mosca che ha giustificato la guerra \u201ccontro chi organizza <\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>parate Gay<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\">\u201d. Oltretutto l\u2019ortodossia russa \u00e8 nata in <\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>Ucraina<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\">Non mi permetterei certo di allearmi con dei filonazisti, dei filofascisti, dei filodittatori e negli ultimi anni l\u2019<\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>Ucraina<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\"> ha dimostrato la sua appartenenza ai valori europei. Non mi riesce facile, devo ammetterlo, schierarmi verso uno dei paesi storicamente pi\u00f9 antisemiti del continente, ma non mi piace generalizzare: alcuni nazisti non rendono un popolo interamente nazista ed un Putin non mi porta ad odiare il popolo russo. Di nazisti ne abbiamo anche diversi qui in Italia e di antisemiti ancor di pi\u00f9. Non mi allineer\u00f2 mai dalla parte di <\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>Bohdan Chmelnyzkyj<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\">, nonostante a <\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>Kiev<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\"> vi sia una sua statua equestre, mentre ebrei e polacchi lo ricordano per i massacri da lui compiuti. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\">Da uno scritto di <\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>Wolf Murmelstein<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\"> apprendo anche che \u201ccon il trattato dell\u2019anno 1651 fra la Confederazione Polacco-Lituana e Chmelnyzkyj venne previsto il ritorno degli ebrei in Ucraina e Bielorussia. Con decreto della Zarina Caterina II nell\u2019anno 1791 venne\u00a0stabilito che gli ebrei erano esclusi da molte regioni russe, salvo concessioni speciali individuali, e potevano abitare principalmente in <\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>Ucraina, Bessarabia<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\"> (l\u2019odierna Repubblica di Moldavia), <\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>Crimea, Bielorussia<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\"> e <\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>Lituania<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\"> ma solo nelle citt\u00e0 e villaggi e non nelle campagne. Queste regioni fecero parte, con alcune altre vicine, di quell\u2019entit\u00e0 astratta chiamata lo \u201c<\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>Yiddishland<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\">\u201d (Terra dello Yiddish) dove le comunit\u00e0 ebraiche poterono comunicare fra di loro con l\u2019uso dello Yiddish, un linguaggio di origine germanica-medioevale frammisto con elementi della lingua ebraica e di quelle slave. I dominatori seppero comunque fomentare il contrasto fra ebrei e contadini\/cosacchi fino alla <\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>Shoah<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\"> che cancell\u00f2 definitivamente lo <\/span><span style=\"color: #000000;\"><i>Yiddishland<\/i><\/span><span style=\"color: #000000;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\">Qualche anno dopo la riconquista dell\u2019indipendenza dell\u2019<\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>Ucraina<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\">, dopo le prime elezioni libere, <\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>Yuschenko<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\"> (che poi divenne Presidente) disse di desiderare che coloro che erano sopravvissuti e emigrati dopo la Shoah tornassero per far rivivere l\u2019economia ucraina\u201d.\u00a0\u00a0Ritengo questa frase infausta, ma comprendo l\u2019intenzione di voler riattivare una presenza storica. Dall\u2019altra parte della barricata, basterebbe pensare a <\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>Stalin<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\">, che nel 1907 \u2013 ben prima della rivoluzione &#8211; scriveva una lettera distinguendo tra una \u00abfazione\u00a0ebraica\u00bb e una \u00abvera fazione russa\u00bb nel bolscevismo, mentre in realt\u00e0 gli ebrei costituirono una forte componente intellettuale. Gli israeliti patirono sotto Stalin molto di pi\u00f9 che sotto lo Zar Nicola II. L\u2019antisemitismo non mor\u00ec neanche nell&#8217;era gorbacioviana.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\">Trovo allucinante che nel XXI secolo passi per \u201c<\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>operazione militare speciale<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\">\u201d un\u2019invasione perpetrata a danni di uno stato europeo. Temo &#8211; scherzosamente ma non troppo &#8211; per l\u2019Alaska, intravedendo un Putin che volesse \u201cparcheggiare\u201d la Russia: \u201c \u2019na botta avanti, \u2018na botta addietro\u201d . Mi preoccupa la situazione di <\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>Taiwan <\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\">e la <\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>Cina<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\">, che potrebbe vedere l\u2019<\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>Ucraina<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\"> come un pretesto. L\u2019<\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>ONU<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\"> \u00e8 inesistente, ma nonostante i 15000 guerriglieri siriani utilizzati dalla <\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>Russia<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\">, non vi sono arabi che soffrono mentre scagliano 2000 missili in pochi giorni: perci\u00f2 l\u2019ONU non ha motivo per deliberare sanzioni od inviare forze armate internazionali. Intanto gli <\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>Stati Uniti<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\"> sembrano voler togliere i Guardiani della Rivoluzione Islamica tra i gruppi terroristici, pur di salvare l\u2019intesa sul nucleare iraniano e praticamente concedere agli ayatollah di costruire delle bombe atomiche. All\u2019inizio ho scritto di Covid e rincoglioniti: c\u2019\u00e8 chi dice che in <\/span><span style=\"color: #000000;\"><b>Russia<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\"> abbia colpito importanti figure, ma pare che si sia esteso anche altrove. Intanto Mosca minaccia l\u2019Italia.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><a name=\"_GoBack\"><\/a> <span style=\"color: #000000;\"><b>Put Out Put-in<\/b><\/span><span style=\"color: #000000;\"> e speriamo prima di subito!<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Nella foto un carro armato russo con la bandiera sovietica. Uno sfondo rosso con disegnate la falce ed il martello. Simbolo dell\u2019Unione delle Repubbliche Socialistiche Sovietiche (URSS) dal 1922 al 1991. L\u2019Unione Sovietica era composta da 15 repubbliche tra le quali la Russia, l\u2019Ucraina e la Bielorussia attuali, con altri stati d\u2019Europa orientale e di Asia centrale.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n<p align=\"justify\"><strong><em>Tutte l\u2019opinioni versati nel sito, correspondono solo a chi la manifesta. Non e necessariamente l\u2019opinione della Direzione.<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Put out Put-in Stiamo vivendo l\u2019agonia del pianeta e non siamo ancora pronti a trasferirci su un altro corpo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,35],"tags":[],"class_list":["post-21281","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-opiniones"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21281","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21281"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21281\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21281"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21281"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21281"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}