{"id":21527,"date":"2022-03-31T10:50:13","date_gmt":"2022-03-31T10:50:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=21527"},"modified":"2022-03-31T10:50:13","modified_gmt":"2022-03-31T10:50:13","slug":"mario-setta-il-valore-di-una-testimonianza-una-grave-perdita-per-labruzzo-la-scomparsa-dello-storico-e-intellettuale-peligno-amante-della-liberta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=21527","title":{"rendered":"MARIO SETTA, IL VALORE DI UNA TESTIMONIANZA &#8211; Una grave perdita per l\u2019Abruzzo la scomparsa dello storico e intellettuale peligno, amante della Libert\u00e0"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Mario_Setta.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-21528\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Mario_Setta.png\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"712\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Mario_Setta.png 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Mario_Setta-300x209.png 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Mario_Setta-768x534.png 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Mario_Setta-150x104.png 150w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-21527 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=21529'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/marcia-Sentiero-della-Libert\u00e0-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=21530'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Mario-Setta-150x150.png\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=21531'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Il-feretro-di-Mario-Setta-con-accanto-Franca-Del-Monaco-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=21532'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Libri-di-Mario-Setta-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=21533'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Campo-78-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=21535'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/Sentiero-della-Libert\u00e01-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"left\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">31 marzo 2022<\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>MARIO SETTA, IL VALORE DI UNA TESTIMONIANZA<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Una grave perdita per l\u2019Abruzzo la scomparsa dello storico e intellettuale peligno, amante della Libert\u00e0<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">di <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Goffredo Palmerini<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">L\u2019AQUILA \u2013 Quasi una settimana di rispettoso silenzio per elaborare la commozione e meditare. Solo ora riesco ad esprimere qualche riflessione in ricordo di <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Mario Setta<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, scomparso il 25 marzo scorso a <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Sulmona<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, in ospedale, dov\u2019era stato ricoverato per un intervento chirurgico. Un tempo di attesa necessario per riordinare i pensieri, scompigliati dal dolore per l\u2019inattesa perdita di un amico vero, che consideravo come un fratello maggiore, sebbene nella rarit\u00e0 degli incontri e tuttavia nella frequenza delle nostre corrispondenze. Nella sua mitezza, nel rigore morale, nella sua franchezza e nella ricchezza interiore, che sfociava in una cultura rilevante e mai sussiegosa, ho trovato per anni rifugio e motivo di confronto. Ne ho stimato l\u2019apertura al dialogo e la fecondit\u00e0 di grandi valori universali, che Mario declinava con la semplicit\u00e0 del suo tratto, con la sua modestia e il suo garbo, con la chiarezza evangelica del \u201cs\u00ec s\u00ec, no no\u201d senza indulgere a compromessi. Sabato, l\u2019indomani della morte, un commosso omaggio civile hanno portato all\u2019amico Mario le tante persone che l\u2019hanno stimato ed amato. Davanti la casa funeraria dov\u2019era custodita senza pompe la sua bara, coperta da un cuscino di fiori e con dinanzi poggiata una semplice croce di legno, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Maria Rosaria La Morgia<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, presidente dell\u2019associazione culturale \u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Il Sentiero della Libert\u00e0<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u201d lo ha commemorato, sottolineando il forte impegno sociale e culturale che <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Mario Setta<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> ha con grande passione civile dedicato per tenere vivi e intatti i valori della Resistenza, della libert\u00e0 e della democrazia. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u201c<span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>\u00c8 da ieri, da che ho saputo che te ne eri andato \u2013 <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">ha detto tra l\u2019altro <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>M. Rosaria La Morgia<\/b><\/span><\/span> <span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>&#8211; non faccio che pensare a una data che avevi in mente e che avresti voluto ricordare per parlare di Sulmona, dell\u2019Abruzzo e della sua gente, per parlare di Resistenza Umanitaria e di libert\u00e0, alla vigilia di questa nuova edizione del Sentiero della Libert\u00e0. La data \u00e8 il 24 marzo, o meglio il 24 e il 25 marzo: il tempo della traversata della Maiella raccontato da Ciampi nel suo diario, quello che regal\u00f2 a te e al gruppo di insegnanti e studenti del laboratorio di storia del Liceo Fermi alla fine degli anni \u201890. E, strana coincidenza, te ne sei andato proprio il 25 marzo. Fosti tu con le tue ricerche e la tua tenacia a riportare alla luce tante storie di aiuto, di solidariet\u00e0, di libert\u00e0 e di scelta. Storie di donne e uomini semplici, che non ebbero paura di mettersi in gioco. E tu come loro, le scelte per la libert\u00e0 le hai sempre fatte, rimettendoci e senza mai lamentarti. Sempre con l\u2019entusiasmo e il sorriso di uomo buono, generoso, quale sei sempre stato. Hai regalato sapere e anche gioia, voglia di vivere, di andare avanti, di mettersi in cammino a chi ti \u00e8 stato vicino. Durante il Sentiero della Libert\u00e0 apparivi e scomparivi, ti confondevi tra i marciatori, rispondevi a chi ti faceva domande, parlavi a chi restando in silenzio ti interrogava con gli occhi. Raccontavi, narravi le \u201cnostre\u201d storie come le chiamavi e come facevi anche nelle aule scolastiche. Ti piaceva stare con i ragazzi e riuscivi sempre a coinvolgerli, a incuriosirli. Il Sentiero della Libert\u00e0 ti appartiene, nel profondo. Quelle parole del presidente Ciampi, scritte su uno striscione, sono le tue parole, le nostre parole. La libert\u00e0 \u00e8 un\u2019idea in cammino, lo dicevi e lo ripetevi. Come amavi ripetere un\u2019altra frase: resistere \u00e8 un verbo che si coniuga sempre al presente. E noi continueremo a camminare con te, a resistere e ad amare la libert\u00e0\u201d. <\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Il feretro, con accanto la signora <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Franca Del Monaco<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, compagna premurosa ed amorevole di Mario, ha quindi mosso verso <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Fonte d\u2019Amore<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, al <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Campo 78<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, luogo di detenzione dei prigionieri Alleati da dove, dopo l\u20198 settembre 1943, essi intrapresero il cammino verso la libert\u00e0, ricongiungendosi alle truppe Alleate, accompagnati dai volontari della <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Resistenza umanitaria<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> tra le asperit\u00e0 della Maiella e oltre la linea Gustav, lungo quello che sarebbe diventato \u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Il Sentiero della Libert\u00e0<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u201d da <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Sulmona<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> a <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Casoli<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">. Per oltre quindici anni <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Mario Setta<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> ha tenacemente lottato contro ostacoli d\u2019ogni sorta e indolenze, per valorizzare e restaurare quei luoghi di sofferenza, perch\u00e9 diventassero un presidio della memoria, soprattutto per i giovani, perch\u00e9 quel campo diventasse per tutti luogo di conoscenza della nostra storia, segnata dalla Resistenza al nazifascismo, anche nella forma \u201cumanitaria\u201d cos\u00ec fortemente presente nel territorio peligno e in Abruzzo. <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Carlo Fonzi<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, presidente dell\u2019Istituto abruzzese per la Storia della Resistenza e dell\u2019Italia contemporanea, ha tenuto l\u2019orazione funebre. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">\u201c<span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i>Poche parole per ricordare un grande uomo. Prima di tutto \u2013 <\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">ha detto nel suo intervento il <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>presidente Fonzi<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i> \u2013 desidero esprimere, a nome mio e dello IASRIC, la nostra vicinanza e la nostra sentita partecipazione al dolore di Franca, dei parenti e dei tanti cari amici di Mario, tra i quali ho l\u2019onore di essere anch\u2019io. Mario era davvero un amico. Ci eravamo visti lo scorso 8 novembre nella sala ipogea del Consiglio Regionale a L\u2019Aquila, per il rinnovo del Comitato direttivo dell\u2019Istituto Abruzzese per la Storia della Resistenza e dell\u2019Italia Contemporanea, di cui era socio. La nostra era un\u2019amicizia fatta di valori condivisi, di \u201cschiettezza e concretezza\u201d, che erano poi i suoi modi di affrontare qualunque questione, con tenacia, molte volte anche con testardaggine, pronto a difendere le proprie idee, ma sempre disponibile al confronto. Era venuto a conoscermi nel settembre 2005 al Liceo Fermi di Sulmona, qualche giorno dopo il mio arrivo come dirigente scolastico, per parlarmi della sua ricerca storica sui prigionieri del Campo 78 di Fonte d\u2019Amore, avviata con i suoi alunni liceali prima del suo pensionamento, e della scoperta dei diari di Carlo Azeglio Ciampi, in cui raccontava la sua fuga da Scanno, dove si era rifugiato dopo l\u2019armistizio, a Sulmona e, quindi, verso Casoli per raggiungere le Forze alleate che risalivano la nostra penisola per liberarla dall\u2019invasione tedesca. Ne ebbi un\u2019impressione estremamente positiva, tanto che credo di avergli detto che ero dispiaciuto di non poterlo avere tra i miei docenti. <\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i>Da questa sua esperienza didattica, condivisa con altri colleghi del Fermi, \u00e8 nato \u201cIl Sentiero della Libert\u00e0\u201d, marcia internazionale che ogni anno, dalla prima edizione del 2000 inaugurata da Carlo Azeglio Ciampi appena eletto Presidente della Repubblica, porta centinaia di alunni, docenti e persone a ripercorre questo cammino, da Sulmona a Campo di Giove, alla Maiella con il Guado di Coccia, a Taranta Peligna sino a Casoli, dove \u00e8 nata la Brigata Maiella. Questa \u00e8 la grande eredit\u00e0 \u2013 <\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">ha<\/span><i> <\/i><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">aggiunto <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Fonz<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">i<\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i> \u2013 che Mario lascia a Sulmona, alle comunit\u00e0 peligna e teatina, a tutti noi. Da questa idea sono nate l\u2019associazione Freedom Trail &#8211; Il Sentiero della Libert\u00e0, che Mario ha coordinato per tantissimi anni, e le tante ed importanti pubblicazioni tra cui, anche per il valore evocativo del titolo, \u00e8 opportuno citare \u201cE si divisero il pane che non c\u2019era\u201d, in cui si parla, forse portandola per la prima volta all\u2019attenzione degli storici nazionali, di quella che oggi \u00e8 definita la \u201cResistenza umanitaria\u201d, che si affianca a quella della bande partigiane e che ha contribuito in modo altrettanto rilevante a liberare l\u2019Italia. Ancora molto altro si pu\u00f2 dire di Mario. Era un uomo coerente, libero, non etichettabile &#8211; proprio perch\u00e9 mai \u201cingabbiato\u201d dai \u201csistemi\u201d, anche forti, incontrati nella sua vita &#8211; e sempre disponibile con gli altri. \u00c8 stato un bravo educatore, un docente preparato e, soprattutto, uno storico attento ed un grande scrittore. La scrittura era una sua dote, una sua passione che metteva a disposizione di tutti E spesso abbiamo utilizzato questa sua bravura. Anzi era lui che si proponeva, comprendendo magari gli impegni degli altri, \u201ctanto sono in pensione\u201d diceva. Ciao Mario, ti vogliamo bene.\u201d <\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Una vita movimentata e straordinaria, quella di <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Mario Setta<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">. Era nato a <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Bussi sul Tirino<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> (Pescara) il 19 novembre 1936. Aveva frequentato il Liceo e gli studi di Teologia a <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Bologna<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">. Nel 1962, ordinato sacerdote, and\u00f2 a svolgere attivit\u00e0 pastorale a <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Roma<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, prete operaio tra gli operai, con i quali condivideva condizioni di vita, le ansie, i sacrifici, ma anche la profonda umanit\u00e0 delle classi umili. Fu un tempo ricco di esperienze e di conoscenza delle tematiche del lavoro, ma anche di impegno nella formazione che egli apprestava seguendo l\u2019illuminante metodo didattico che <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>don Lorenzo Milani<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> aveva applicato alla scuola di Barbiana. Testimonianza coinvolgente di quel periodo di vita di Mario la si pu\u00f2 trovare nel suo libro \u201c<\/span><\/span><em><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Cristo ha le mani sporche\u201d. <\/span><\/span><\/em><em><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Tornato nella terra d\u2019Abruzzo, nel 1970, Mario fu parroco a <\/span><\/span><\/em><em><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Badia<\/b><\/span><\/span><\/em><em><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, un piccolo borgo nei pressi di Sulmona dov\u2019\u00e8 la splendida Abbazia celestiniana, a quel tempo adibita a carcere. Radicale interprete dei mutamenti che il <\/span><\/span><\/em><em><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Concilio Vaticano II<\/b><\/span><\/span><\/em><em><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> aveva postulato, entr\u00f2 presto in collisione con la gerarchia ecclesiastica quando decise di liberare i servizi sacramentali dagli appannaggi, rendendoli senza compenso alcuno. Ma questo era forse l\u2019elemento pi\u00f9 appariscente, ma non il principale. Perch\u00e9 oltre alle contraddizioni che egli metteva in luce rispetto all\u2019autenticit\u00e0 del messaggio evangelico, ci\u00f2 che pi\u00f9 dava fastidio era la novit\u00e0 del suo approccio ai temi sociali, alle condizioni di emarginazione che denunciava, la sua adesione alle battaglie di emancipazione delle classi pi\u00f9 umili, la lotta contro i privilegi, in un tempo contrassegnato dal conformismo sociale e politico. Ancor pi\u00f9 destarono scandalo le sue posizioni rispetto a referendum sul divorzio e sull\u2019aborto, laddove sosteneva la laicit\u00e0 dello Stato e le prerogative del Parlamento nella formazione delle leggi che, quando promulgate, da tutti avrebbero dovuto essere rispettate, senza interferenze da parte delle gerarchie della Chiesa. Che anzi egli richiamava all\u2019autenticit\u00e0 della missione evangelica, alla difesa degli ultimi e degli emarginati. Insomma, un prete scomodo \u2013 insieme agli altri due sacerdoti peligni, <\/span><\/span><\/em><em><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Pasqualino Iannamorelli<\/b><\/span><\/span><\/em><em><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> e <\/span><\/span><\/em><em><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Raffaele Garofalo<\/b><\/span><\/span><\/em><em><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> \u2013 che per questa ragione venne sospeso dall\u2019azione pastorale, con l\u2019ultima Messa celebrata il 7 aprile 1979. Una situazione che non poteva reggere e che qualche anno dopo tracim\u00f2 nella sospensione \u201c<\/span><\/span><\/em><em><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">a divinis<\/span><\/span><\/em><em><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u201d, nel 1982, quando <\/span><\/span><\/em><em><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Mario Setta<\/b><\/span><\/span><\/em><em><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> accett\u00f2 la candidatura come indipendente nella lista del Partito comunista al Comune di Sulmona, dove fu consigliere comunale per una consiliatura. Tutte vicende raccontate nel suo libro autobiografico \u201c<\/span><\/span><\/em><em><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Il volto scoperto<\/span><\/span><\/em><em><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u201d. <\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p align=\"justify\"><em><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Intanto, lasciato l\u2019abito talare, c\u2019era necessit\u00e0 del lavoro per sostentare la sua vita. <\/span><\/span><\/em><em><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Mario <\/b><\/span><\/span><\/em><em><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">si era laureato in Sociologia e Filosofia, ma per poter concorrere all\u2019insegnamento dovette attendere la riforma del Concordato tra Stato e Chiesa, portata a conclusione dal Governo Craxi nel 1984, per vedere rimossi i vincoli che glielo impedivano. Cosicch\u00e9 ha potuto insegnare Storia e Filosofia agli studenti del Liceo scientifico \u201cEnrico Fermi\u201d di Sulmona per molti anni, fino alla pensione. L\u00e0 ha appassionato alla storia intere generazioni di studenti, insegnando e operando con i suoi allievi nella ricerca storica attraverso il Laboratorio di Storia, che egli dirigeva, curando la pubblicazione di numerosi volumi, quali \u201c<\/span><\/span><\/em><em><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">E si divisero il pane che non c\u2019era<\/span><\/span><\/em><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">,\u00a0<\/span><\/span><em><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Il sentiero della libert\u00e0. Un libro della memoria con Carlo Azeglio Ciampi\u201d <\/span><\/span><\/em><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">(Laterza, 2003) e delle memorie tradotte di tanti ex prigionieri alleati del Campo 78 di Sulmona, come \u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Spaghetti e filo spinato<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u201d di <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>John Esmond Fox<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, \u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Fuga da Sulmona<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u201d di <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Donald Jones<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, \u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>La guerra in casa 1943-1944 \u2013 La Resistenza umanitaria dall\u2019Abruzzo al Vaticano<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u201d di <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>William Simpson<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, \u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Linea di fuga 1943-1944<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u201d di <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Sam Derry<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, \u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Un pranzo di erbe<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u201d di <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>John Verney<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">. Nasceva inoltre la sua creatura \u201cIl Sentiero della Libert\u00e0\u201d e l\u2019omonima Associazione \u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Freedom Trail \u2013 Il Sentiero della Libert\u00e0<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u201d, che ogni anno organizza in primavera la Marcia internazionale in tre giornate da Sulmona a Casoli. Storie di donne e uomini nell\u2019Abruzzo della seconda guerra mondiale raccontate nel magnifico volume <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>\u201cTerra di libert\u00e0 \u201d<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">a cura di <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Maria Rosaria La Morgia<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> e <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Mario Setta<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, edizioni Tracce-Fondazione Pescarabruzzo (2014).<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">C\u2019\u00e8 un altro episodio rocambolesco nella vita di Mario.<\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> Gli capit\u00f2 il 9 maggio 1974, con l\u2019evasione dal carcere di Badia di <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Horst Fantazzini<\/b><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">. Fortunatamente fin\u00ec senza spargimento di sangue. Lo raccont\u00f2 <\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Mario<\/b><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> stesso in un lungo articolo che mi affid\u00f2 &#8211; come molti altri suoi scritti \u2013 e che inviai ai miei contatti stampa in Italia e all\u2019estero, con una grande accoglienza. \u201c<\/span><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>9 maggio 1974, un giorno memorabile. Non solo per me. \u00c8 il giorno dell\u2019evasione dal carcere di <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i><b>Sulmona<\/b><\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i> di <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i><b>Horst Fantazzini<\/b><\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>. Verso le dieci del mattino, come al solito, mi reco all\u2019Ufficio Postale per rilevare la posta. Ci sono alcune lettere di persone che mi scrivono esprimendo dissenso e contrariet\u00e0 alle mie e nostre posizioni sul referendum per il divorzio. Qualcuna \u00e8 alquanto offensiva e minatoria. Non ci bado. Torno a casa. Mi preparo a scrivere a macchina i programmi delle persone che devono sostenere gli esami di licenza media. Tra alcuni giorni scade il tempo di presentazione delle domande e dei relativi programmi. Mi metto a battere i tasti della macchina da scrivere. Comincio col programma di Italiano. Non ho ancora finito la prima pagina che sento dei passi. Qualcuno apre la porta della stanza che fa da biblioteca della casa parrocchiale. Ha in mano una pistola. Resto impietrito. Pronuncio, o meglio cerco di balbettare qualche parola: \u201cNon mi ammazzare! La campagna elettorale \u00e8 ormai finita. Non faccio del male a nessuno se sostengo il NO al referendum\u201d.<\/i><\/span><\/span> <span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Sono certo che sia venuto per punirmi del mio NO al referendum che si terr\u00e0 domenica prossima, 12 maggio. Oggi \u00e8 gioved\u00ec. La campagna elettorale \u00e8 ormai conclusa. A che servirebbe un omicidio? Ad un prete, in una casa parrocchiale? L\u2019uomo, intanto si dirige verso la finestra, tenendo in mano la pistola. Osserva. La giornata \u00e8 piovigginosa. Lo vedo vicino a me ed ho addirittura l\u2019intenzione di colpirlo al braccio per sottrargli l\u2019arma. Ma \u00e8 solo un\u2019idea fugace. Lui \u00e8 piuttosto giovane, sulla trentina, giubbotto di pelle color marroncino. Mi ordina di spingere il tavolo contro la porta gi\u00e0 chiusa e di sedermi, mentre lui resta in piedi con la pistola accanto alla mia testa. Parla con un certo affanno.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\">\u201c<span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Sono fuggito dal carcere. Ce l\u2019ho fatta. Da questo carcere non c\u2019era mai riuscito nessuno. Le guardie mi stanno gi\u00e0 cercando. Potrebbero arrivare qui da un momento all\u2019altro. Sta zitto e non fiatare\u201d.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Restiamo in silenzio. Guardo la pistola, a destra del mio viso. \u00c8 una pistola a tamburo, canna bianca e impugnatura marrone. Passano i minuti. Si sentono dei passi per le scale. Poi niente. L\u2019evaso guarda il foglio sulla macchina da scrivere, con un certo interesse. Poi chiede: <\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\">\u201c<span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Chi sei? Cos\u2019\u00e8 questa casa?\u201d<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Rispondo: <\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\">\u201c<span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Sono un prete e questa \u00e8 la casa parrocchiale\u201d. <\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>E lui: <\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\">\u201c<span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Un prete? In borghese? Una casa con queste scritte e questi poster? Cosa stai scrivendo? Ho sentito i battiti della macchina da scrivere e sono arrivato fin qui. Hai un\u2019automobile per accompagnarmi nella fuga? Aspettavo, per l\u2019ora fissata, la macchina davanti al carcere, ma non c\u2019era. Sono saltato dalla finestra del corridoio che d\u00e0 sulla strada. Quasi tre metri di altezza. Ora mi fa male una gamba. Per evitare che le guardie, dalle garitte sui muri di recinzione mi sparassero, sono corso qui. La porta era aperta e sono entrato, salendo le scale\u201d.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\">\u201c<span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Sto scrivendo il programma di terza media per gli esami delle persone che vengono qui a scuola serale. Non ho l\u2019automobile. Avevo una Fiat 500, ma ho dovuto darla allo sfasciacarrozze. Alcuni ragazzi, una sera, se ne sono impossessati e sono andati a sbattere contro un albero\u201d.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Capisco di trovarmi di fronte ad un tipo particolare. Un detenuto intelligente e culturalmente interessato. Ha bisogno di parlare, di sfogarsi. Conosce molti libri. Dice di aver fatto un\u2019altra evasione, a <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i><b>Fossano<\/b><\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>. C\u2019era stata sparatoria, allora. Anche adesso avrebbe sparato, se qualche agente avesse tentato di ostacolargli la fuga. Ma tutto \u00e8 andato liscio. Senza guai. Finora. Mi viene da pensare a Papillon. Ma anche a Jean Valjean. In questa casa parrocchiale, da quando ci sono io, altri ex detenuti sono rimasti qui, per qualche tempo, prima di tornare nei paesi d\u2019origine, dopo aver scontato la pena. Un calabrese, condannato per omicidio, vi rimase una settimana. Veniva a scuola serale e commentavamo le pagine del romanzo di Victor Hugo, I Miserabili. Un breve passo del romanzo stava scritto a mano su un poster, attaccato alla porta. Ma l\u2019evaso non era riuscito a leggerlo, per la fretta di entrare. Sono le parole che Victor Hugo pone sulla bocca del vescovo mons. Benvenuto Myriel, accogliendo l\u2019ex-detenuto Jean Valjean: \u201cQuesta casa non \u00e8 mia, ma di Ges\u00f9 Cristo e la sua porta non domanda mai il nome a chi la varca, ma se ha un dolore. Che bisogno ho io di sapere il vostro nome? Prima ancora che me lo diceste, ne avevate gi\u00e0 uno che io conoscevo\u2026 vi chiamate mio fratello\u201d. <\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Tra me e il detenuto si instaura un colloquio pacato, sottovoce, fraterno. Mi dice che si chiama <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i><b>Horst Fantazzini<\/b><\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>, e che la stampa lo soprannomina \u201crapinatore gentile\u201d, \u201crapinatore solitario\u201d. Mi fa notare il busto ortopedico, un\u2019ingessatura, e mi dice che proprio nell\u2019ingessatura aveva tenuto nascosto la pistola. Parliamo dell\u2019istituzione carceraria, dei suoi metodi antiquati e spersonalizzanti, della sua incapacit\u00e0 di realizzare le finalit\u00e0 previste dalla Carta Costituzionale. Ad un tratto, un rumore. Lo spostamento di reti metalliche. \u00c8 la donna di servizio che si occupa della pulizia delle stanze dove dormono alcuni operai della FIAT. Dopo quel 9 maggio mai pi\u00f9 operai avranno il coraggio di chiedere ospitalit\u00e0 nella casa parrocchiale! Avendo riconosciuto che si trattava della lavoratrice domestica, Francesca, una vedova di 55 anni con sei figli, la chiamo ad alta voce. Vedo girare la maniglia della porta e sposto leggermente il tavolo. La donna, vedendo l\u2019uomo con la pistola, rimane allibita e si allontana in fretta gi\u00f9 per le scale. Constatando che non arriva nessuno, l\u2019evaso mi chiede di trovargli un nascondiglio. Lo aiuto a salire sulla soffitta. Ma prima mi abbraccia, mi bacia, mi chiede di non tradirlo, vincolando la mia coscienza di prete e dichiarando che altrimenti avrebbe sparato o si sarebbe ammazzato. <\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\"><span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\">Mario continua a raccontare per altre tre pagine questa avventura che l\u2019ha segnato nel profondo. Sub\u00ec insieme a <\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><b>Fantazzini<\/b><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"> anche il processo, imputato di \u201cfavoreggiamento\u201d. Fu poi assolto con formula piena. L\u2019articolo di cui parlo si apriva con questo interessante incipit.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"justify\">\u201c<span style=\"font-family: Calibri, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i>Lo statuto dei gabbiani\u201d (ed. Milieu 2012) \u00e8 il titolo d\u2019un libro che raccoglie gli scritti e racconta la vita del famoso \u201cbandito gentile\u201d <\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i><b>Horst Fantazzini<\/b><\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i>, curato dalla compagna <\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i><b>Patrizia Diamante<\/b><\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i> con prefazione di Pino Cacucci. In realt\u00e0, neanche il titolo riesce a dare l\u2019immagine dell\u2019idea di libert\u00e0 incarnata da Fantazzini. Forse, volendo parafrasare Rousseau, che nel \u201cContratto sociale\u201d esordisce con l\u2019affermazione \u201cL\u2019uomo \u00e8 nato libero, ma dovunque \u00e8 in catene\u201d, <\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i><b>Horst Fantazzini<\/b><\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i>, paragonandosi al gabbiano, nega il concetto stesso di statuto, perch\u00e9 i gabbiani \u201csono nati per volare liberi e per loro non ci sono statuti, n\u00e9 leggi, n\u00e9 regolamenti\u201d. In \u201cOrmai \u00e8 fatta!\u201d, trasposto nell\u2019omonimo film di <\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i><b>Enzo Monteleone<\/b><\/i><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><i> con Stefano Accorsi, mentre Horst Fantazzini sta raccontando dettagliatamente la sua evasione dal carcere di Fossano, cita Bernanos de \u201cI grandi cimiteri sotto la luna\u201d, la pi\u00f9 lucida e tremenda denuncia contro la guerra civile spagnola. \u201cIo credo inevitabile, in un mondo saturo di menzogna, la rivolta degli ultimi uomini liberi\u201d, scriveva allora Bernanos. E Fantazzini ne riporta una frase lapidaria: \u201cLa minaccia peggiore per la libert\u00e0 non consiste nel lasciarsela strappare \u2013 perch\u00e9 chi se l\u2019\u00e8 lasciata strappare pu\u00f2 sempre riconquistarla \u2013 ma nel disimparare ad amarla e nel non capirla pi\u00f9\u201d. Ma \u00e8 lui stesso a sentirsi in colpa per quello che sta facendo: \u201cS\u00ec, c\u2019\u00e8 dell\u2019egoismo in quanto sto facendo, ma se le circostanze me lo permetteranno, questo potrebbe anche essere il primo passo d\u2019un cammino pi\u00f9 lungo\u201d. Quel cammino, allora immaginato, lo conduce da un carcere all\u2019altro, da un\u2019evasione all\u2019altra: 34 anni da gulag. Come nei racconti della Kolyma di Salamov o le lettere dalle Solovki di Florenskij. Una voglia di libert\u00e0 frustrata, repressa. Una personalit\u00e0 mai domata, quella di Fantazzini, fino all\u2019ennesimo ed ultimo tentativo di rapina in banca, quel 19 dicembre 2001, in via Mascarella, a Bologna. E, tre giorni dopo, la morte per aneurisma aortico. A 62 anni.\u201d<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Come accennavo dianzi, <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Mario <\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">mi mandava i suoi scritti. Erano tutti d\u2019una intensit\u00e0 e d\u2019una profondit\u00e0 etica e culturale da capogiro. Molto spesso ero io stesso che gli proponevo di diffonderli attraverso la rete dei miei contatti stampa, conoscendo la sua discrezione e la sua modestia egli non lo avrebbe mai chiesto. Ed \u00e8 cos\u00ec che una straordinaria fioritura di scritti \u00e8 comparsa su decine di testate in Italia e su molte altre all\u2019estero. Sarebbe il caso di raccoglierli, questi scritti, per farne una pubblicazione, e forse lo far\u00f2. Temi ricorrenti erano approfondimenti storici, filosofici, artistici, sociali, un ampio spettro di questioni trattate con spiccata competenza, esposte con chiarezza e con il dono d\u2019una magnifica scrittura. L\u2019ultimo contributo me lo aveva inviato il 6 marzo: <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>\u201cDall\u2019Abruzzo l\u2019appello per la pace di Immanuel Kant e l\u2019esempio di don Ottavio Colecchi\u201d<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, questo il titolo. Qualche giorno prima il comunicato stampa sulla XX edizione della Marcia \u201cIl Sentiero della Libert\u00e0\u201d, con un programma diverso dalla tradizionale Marcia, per via del Covid, che peraltro ha impedito l\u2019iniziativa negli ultimi due anni. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Vorrei infine solo annotare l\u2019amore che <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Mario Setta<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> nutriva per <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Pietro del Morrone<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, poi diventato papa <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Celestino V<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">. Sul gesto della rinuncia alla tiara papale, sulle dimissioni del 13 dicembre 1294, Setta ha scritto pagine di forte significato dove egli ammira il coraggio profetico di <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Celestino<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> nel distaccarsi dal potere, per tornare ad essere umile eremita, segnando la prelazione di un\u2019<\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Ecclesia spiritualis <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">rispetto ad una Chiesa contaminata dal potere temporale. Lo stesso principio che in pi\u00f9 occasioni ha portato <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Setta<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> a sostenere l\u2019esigenza per la Chiesa di uscire dal regime concordatario per recuperare fino in fondo, senza le convenienze del Concordato, la libert\u00e0 di testimoniare in autenticit\u00e0 e distacco dagli interessi materiali il messaggio evangelico. Pi\u00f9 volte \u00e8 intervenuto sulla vita \u201crivoluzionaria\u201d di <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Celestino V<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> e sulla <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Perdonanza<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">. Aveva tra l\u2019altro scritto in un suo articolo su Celestino: <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>La vita di papa Celestino V era stata una vita pura, limpida, dedita completamente al bene del popolo. L\u2019<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Alter Christus<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>\u00a0per eccellenza\u2026 D\u2019altronde era evidente e noto a tutti l\u2019interesse e il rapporto che fra\u2019 Pietro aveva stabilito con la teoria di Gioacchino da Fiore (1130-1202), secondo cui l\u2019et\u00e0 dello Spirito Santo, dopo quella del Padre e del Figlio, era imminente, e avrebbe apportato il predominio della libert\u00e0, della grazia, della Pace e l\u2019avvento del \u201cPapa Angelico, il successore di Pietro che si elever\u00e0 in sublimi altezze\u201d, al quale \u201csar\u00e0 data piena libert\u00e0 per rinnovare la religione cristiana e per predicare il Verbo di Dio\u2026 la gente non sguainer\u00e0 la spada contro i propri simili e nessuno si addestrer\u00e0 alla battaglia\u201d. <\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Recentemente mi aveva anche impegnato in uno scritto a firme congiunte, del quale avevamo condiviso l\u2019analisi &#8211; <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>\u201cCelestino V e Benedetto XVI, le dimissioni da Papa\u201d<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, questo il titolo -, uscito su molte testate e che ho riportato nel mio ultimo libro \u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Mosaico di Voci<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u201d. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><a name=\"_GoBack\"><\/a><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">L\u2019ultima annotazione sulla spiritualit\u00e0 di <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Mario Setta<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, che fondava sulla certezza di due capisaldi: l\u2019Amore incondizionato e la sterminata Misericordia di Dio, da un lato; dall\u2019altro la Libert\u00e0 dell\u2019uomo e della donna. Nel suo libro \u201c<\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Homo, elogio di Eva<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u201d <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Setta<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> afferma che non \u00e8 stato commesso alcun peccato originale, solo realizzato il primo impulso verso la conoscenza: <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u00ab<\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Con il gesto di Eva nasce la filosofia, l&#8217;amore per il sapere, Eva rappresenta la curiosit\u00e0 della scienza contro la passiva accettazione della fede, superare l&#8217;idea dogmatica del peccato originale ridarebbe alla missione di Cristo il suo valore profondo e autentico: l&#8217;esemplarit\u00e0 umana<\/i><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">\u201d. <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Con questa libert\u00e0 interiore <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Mario Setta<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"> \u00e8 vissuto, testimone del suo tempo. Non sono io certamente in grado di discernere in pieno il valore della sua testimonianza. Sono solo, umilmente, certo sull\u2019onest\u00e0 della sua continua ricerca, sulla sincerit\u00e0 della sua vicinanza all\u2019uomo, suo prossimo, sull\u2019autenticit\u00e0 dei valori morali che hanno indirizzato la sua esistenza, sulla trasparenza e sul disinteresse delle sue scelte, sulla libert\u00e0 da ogni condizionamento di potere. <\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><b>Mario Setta<\/b><\/span><\/span><span style=\"font-family: Arial Narrow, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">, in coerenza con i propri princ\u00ecpi, ha voluto un funerale \u201csenza sacerdoti n\u00e9 turiboli\u201d, solo una modesta croce di legno con indicato l\u2019alfa e l\u2019omega del suo cammino terreno, un\u2019estrema sobriet\u00e0 verso la sepoltura nel cimitero di Sulmona. L\u2019Abruzzo perde un grande storico e intellettuale, un insigne testimone di valori universali. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; 31 marzo 2022 MARIO SETTA, IL VALORE DI UNA TESTIMONIANZA Una grave perdita per l\u2019Abruzzo la scomparsa dello storico [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[43,10],"tags":[],"class_list":["post-21527","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-historias","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21527","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21527"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21527\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21527"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21527"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21527"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}