{"id":21661,"date":"2022-04-04T23:38:45","date_gmt":"2022-04-04T23:38:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=21661"},"modified":"2022-04-04T23:38:45","modified_gmt":"2022-04-04T23:38:45","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-1403","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=21661","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/image001.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-21654\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/image001.png\" alt=\"\" width=\"343\" height=\"46\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/image001.png 343w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/image001-300x40.png 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/image001-150x20.png 150w\" sizes=\"(max-width: 343px) 100vw, 343px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Mercoled\u00ec 6 aprile 2022 alle ore 20 il maestro Theodor Guschlbauer sul podio dell<\/strong><strong>a Sala\u00a0Mehta alla guida dell\u2019Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino: in programma le musiche di Franz Schubert e Robert Schumann, al fianco del maestro Julia Hagen come violoncello solista.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/kjhf.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-21663\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/kjhf.jpg\" alt=\"\" width=\"843\" height=\"1202\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/kjhf.jpg 843w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/kjhf-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/kjhf-768x1095.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/kjhf-718x1024.jpg 718w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/kjhf-105x150.jpg 105w\" sizes=\"(max-width: 843px) 100vw, 843px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Firenze,\u00a0<\/em><em>4\u00a0aprile 2022\u00a0<\/em>\u2013 Il maestro\u00a0<strong>Theodor Guschlbauer<\/strong>, in sostituzione\u00a0di\u00a0Franz Welser-M\u00f6st, alla guida dell\u2019Orchestra del Maggio, sul podio della Sala\u00a0Mehta, per il penultimo appuntamento sinfonico della stagione prima dell\u2019inizio dell\u201984\u00ba Maggio Musicale Fiorentino. In cartellone due sinfonie di\u00a0<strong>Franz Schubert<\/strong>, in apertura e chiusura dello spettacolo, intervallate dal Concerto per violoncello e orchestra di\u00a0<strong>Robert Schumann<\/strong>\u00a0con\u00a0<strong>Julia Hagen<\/strong>\u00a0come violoncello solista al fianco del maestro Guschlbauer.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In apertura la Sinfonia n. 2 in si bemolle maggiore D 125 di Schubert, che lo impegna nell composizione tra la fine del 1814 e i primi mesi del 1815 per ben quindici settimane, un tempo lunghissimo se paragonato alle repentine gestazioni della\u00a0<em>Prima<\/em>\u00a0e della\u00a0<em>Terza<\/em>, nate in pochi giorni; seguita dal Concerto per violoncello e orchestra in la minore, op. 129 di Robert Schuman: egli lo compose in pochi giorni, nel periodo in cui Schumann si trasferisce da Dresda a D\u00fcsseldorf per assumere l\u2019incarico di direttore dei concerti della citt\u00e0; nel corso dell\u2019esecuzione della composizione\u00a0<strong>Julia Hagen<\/strong>\u00a0accompagner\u00e0 il maestro Theodor Guschlbauer come violoncello solista.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">In conclusione alla serata la Sinfonia n. 3 in re maggiore D 200 di Franz Schubert: terza prova sinfonica del giovane Schubert, la Sinfonia n. 3 in re maggiore risale al 1815, un momento particolarmente fruttuoso e ispirato per il diciottenne compositore che solo in quell\u2019anno riesce a congedare quasi centocinquanta Lieder, oltre a pagine di musica sacra e lavori teatrali.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Theodor Guschlbauer<\/strong>\u00a0torna sul podio del Teatro del Maggio dopo oltre 20 anni dalla sua ultima esibizione, quando nel settembre del 2000 diresse\u00a0<em>Die Zauberfl\u00f6te<\/em>\u00a0di Wolfgang Amadeus Mozart, per la regia di Julie Taymor.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nato a Vienna nel 1939, prende lezioni di pianoforte e violoncello prima di studiare direzione d\u2019orchestra con Hans Swarowsky. Continua successivamente i suoi studi con Lovro von Mata\u010di\u0107 e Herbert von Karajan. La sua prima scrittura gli offre la possibilit\u00e0 di dirigere i Wiener Volksoper e i Landestheater di Salisburgo. Presto diventa Direttore Musicale dell\u2019Op\u00e9ra de Lyon (1969) e nel 1975 viene nominato \u00abGeneralmusikdirektor\u00bb a Linz. Raggiunge la carica di direttore musicale e artistico della Strasbourg Philharmonic Orchestra fra il 1983 e 1998 e, dal 1997 al 2001, diviene Direttore Artistico e Musicale dell\u2019Orchestre Philharmonique Rh\u00e9nanie-Palatinat. Dirige molte fra le pi\u00f9 importanti orchestre fra cui i Wiener Philharmoniker, la London Symphony Orchestra, la Royal Philharmonic Orchestra, l\u2019Orchestre de Paris, l\u2019Orchestre de la Suisse Romande, la Deutsches Symphonieorchester Berlin, la Leipzig Gewandhaus, la Bavarian Radio Orchestra, la Filarmonica della Scala, l\u2019Orchestra di Santa Cecilia a Roma, l\u2019Orchestra RAI di Torino, la NHK Orchestra di Tokyo e la Israel Philharmonic Orchestra. Lavora periodicamente in molti festival, tra cui quelli di Salisburgo, Aix-en-Provence, Praga, Bregenz, Oxford, Lucerna, Montreux, Ascona, Verona il Maggio Musicale Fiorentino.\u00a0\u00c8\u00a0anche direttore ospite ad Amburgo, Colonia, Monaco di Baviera, Vienna, Ginevra, Bruxelles, Lisbona e Parigi (Op\u00e9ra Bastille). Ha eseguito pi\u00f9 di sessanta registrazioni, alcune della quali sono state premiate dal Grand Prix du Disque. La Fondazione Goethe di Basilea, lo ha premiato col prestigioso \u201cPremio Mozart\u201d, e la Alsace Foundation con il suo \u201cHonour Prize\u201d. \u00c8 inoltre \u201cCavaliere nell\u2019Ordine della Legion d\u2019Onore\u201d, la pi\u00f9 alta onoreficenza attribuita dalla Repubblica francese.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Julia Hagen<\/strong>\u00a0\u2013 al suo debutto al Teatro del Maggio &#8211;\u00a0\u00a0\u00e8 una delle musiciste pi\u00f9 promettenti e apprezzate della sua generazione. Inizia a suonare il violoncello ad appena 5 anni,\u00a0con le prime lezioni di Detlef Mielke al Musikum di Salisburgo. Ha proseguito gli studi al Mozarteum di Salisburgo con Enrico Bronzi, all&#8217;Universit\u00e0 di Vienna con Reinhard Latzko e dal 2013 al 2015 con il celebre violoncellista Heinrich Schiff. Nel 2015 la musicista si \u00e8 trasferita a Berlino per continuare i suoi studi con Jens Peter Maintz presso l&#8217;Universit\u00e4t der K\u00fcnste. Attualmente \u00e8 borsista della Kronberg Academy, dove lavora con Wolfgang Emanuel Schmidt.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Julia Hagen ha debuttato alla Brucknerhaus Linz all&#8217;et\u00e0 di 14 anni, suonando come solista con la Vienna Jeunesse Orchestra. Da allora\u00a0si \u00e8 esibita frequentemente\u00a0in tutta Europa e in Giappone, anche in luoghi come Wiener Konzerthaus, Wiener Musikverein, Tonhalle Z\u00fcrich, Barbican Hall e Suntory Hall.\u00a0Ha suonato\u00a0con la Konzerthausorchester Berlin, la Tonhalle-Orchester Z\u00fcrich e la Mozarteumorchester Salzburg, ha lavorato con direttori come Ivor Bolton, Mirga Gra\u017einyt\u0117-Tyla, Ingo Metzmacher, Markus Poschner e Kristiina Poska. La violoncellista ha una stretta collaborazione artistica con la Bruckner Orchestre Linz, con la quale\u00a0ha suonato\u00a0a Salisburgo e Linz all&#8217;inizio della stagione e si esibir\u00e0 all&#8217;Isarphilharmonie di Monaco.\u00a0Dalla stagione 2021\/22 \u00e8 anche nel Debut Program del Nikolaisaal Potsdam. Tra il 2014 e il 2016, Julia Hagen \u00e8 stata una delle sei giovani violoncelliste accuratamente selezionate che hanno preso parte alla \u201cClasse d&#8217;Excellence de Violoncelle\u201d tenuta da Gautier Capu\u00e7on e sostenuta dalla Louis Vuitton Foundation. Numerosi Masterclass con G\u00e1bor Tak\u00e1cs-Nagy, Pamela Frank, Lawrence Power, Nobuko Imai, Torleif Thed\u00e9en, Laurence Lesser e Claudio Bohorquez completano la sua formazione. Vincitrice del \u201cConcorso Internazionale di Violoncello\u201d di Liezen e del \u201cConcorso Mazzacurati\u201d ha inoltre ricevuto il \u201cPremio culturale Hajek-Boss-Wagner\u201d e il \u201cPremio Nicolas-Firmenich\u201d dell&#8217;Accademia del Festival di Verbier. Nel 2019 Julia Hagen e la sua compagna di lunga data nella musica da camera, la pianista Annika Treutler, hanno pubblicato il loro primo album con le due sonate per violoncello e le canzoni trascritte di Johannes Brahms su H\u00e4nssler Classic.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><u>Il programma<\/u>:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Franz Schubert\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><u>Sinfonia n. 2 in si bemolle maggiore D 125<strong>\u00a0<\/strong><\/u><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Se \u00e8 indubbio che le prime sinfonie composte da Schubert tra i sedici e i diciotto anni siano ascrivibili a un esercizio di apprendistato maturato nell\u2019alveo del classicismo viennese, \u00e8 pur vero che in esse sia gi\u00e0 riscontrabile una sensibilit\u00e0 sinfonica originale e personalissima. Ne \u00e8 esempio la\u00a0<em>Sinfonia n. 2\u00a0<\/em>in si bemolle maggiore che impegna Schubert tra la fine del 1814 e i primi mesi del 1815 per ben quindici settimane, un tempo lunghissimo se paragonato alle repentine gestazioni della\u00a0<em>Prima<\/em>\u00a0e della\u00a0<em>Terza<\/em>, nate in pochi giorni. La struttura scelta \u00e8 la consueta: un Adagio introduttivo seguito da un Allegro in forma-sonata, un Andante, qui in forma di tema con variazioni, un Minuetto in stile settecentesco e un Presto finale. Ma mentre da un lato Schubert si mostra rispettoso delle convenzioni classiche, nei movimenti centrali specialmente, dall\u2019altro manifesta intraprendenza e voglia di sperimentare in campo armonico e formale, attraverso le modulazioni originali e inaspettate del primo tempo e i marcati contrasti dinamici e timbrici di matrice beethoveniana nell\u2019ultimo movimento.\u00a0<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Robert Schumann\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><u>Concerto per violoncello e orchestra in la minore, op. 129<strong>\u00a0<\/strong><\/u><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nel 1850 Schumann si trasferisce da Dresda a D\u00fcsseldorf per assumere l\u2019incarico di direttore dei concerti della citt\u00e0. In quel periodo di breve serenit\u00e0 compone la\u00a0<em>Terza Sinfonia<\/em>, alcuni Lieder e il\u00a0<em>Concerto in la minore per violoncello e orchestra op. 129<\/em>, composto di getto in pochi giorni nel mese di ottobre. In nome di nuova libert\u00e0 espressiva, Schumann articola il Concerto in tre movimenti che si susseguono senza soluzione di continuit\u00e0. Anche la canonica esposizione iniziale, affidata tradizionalmente all\u2019orchestra, viene sostituita da poche battute introduttive di archi e fiati che lasciano subito spazio al violoncello, protagonista indiscusso dell\u2019intera opera. \u00c8 infatti il solista a condurre il discorso musicale dal primo al terzo movimento, imponendosi con il suo timbro morbido e intenso sull\u2019orchestra, chiamata ad accompagnarlo con delicatezza nelle sue romantiche evoluzioni.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Franz Schubert\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><u>Sinfonia n. 3 in re maggiore D 200<strong>\u00a0<\/strong><\/u><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Terza prova sinfonica del giovane Schubert, la\u00a0<em>Sinfonia n. 3<\/em>\u00a0in re maggiore risale al 1815, un momento particolarmente fruttuoso e ispirato per il diciottenne compositore che solo in quell\u2019anno riesce a congedare quasi centocinquanta Lieder, oltre a pagine di musica sacra e lavori teatrali. Pi\u00f9 concisa e breve delle altre sorelle, la\u00a0<em>Sinfonia n. 3<\/em>\u00a0mostra lo stesso impianto formale delle sinfonie classiche: un primo movimento aperto da un Adagio introduttivo all\u2019Allegro, secondo il modello di Haydn, seguito per\u00f2 da un delizioso Allegretto in forma tripartita in sostituzione del movimento lento. E se nel Minuetto si respira una gioiosa aria paesana, con i legni che nel Trio si muovono ironici a passo di L\u00e4ndler, al Presto finale \u00e8 affidata una conclusione vivacissima e scintillante a ritmo di tarantella.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Direttore<br \/>\n<\/strong>Theodor Guschlbauer<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Violoncello<br \/>\n<\/strong>Julia Hagen<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><u>Prezzi<\/u>:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Settore D: 25\u20ac\u00a0\u00a0 &#8211;\u00a0Settore C: 40\u20ac\u00a0\u00a0&#8211;\u00a0Settore B: 70\u20ac\u00a0\u00a0&#8211;\u00a0Settore A: 100\u20ac<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Julia Hagen<br \/>\nVioloncellista<\/p>\n<p>Nata a Salisburgo nel 1995, appartiene alla schiera dei pi\u00f9 promettenti artisti della sua generazione. Vincitrice dinumerosi concorsi nazionali ed internazionali, ha studiato con Enrico Bronzi, Reinhard Latzko, Heinrich Schiff e Jens Peter Maintz e frequentato i corsi di Christian Poltera, David Geringas e altri celelbri violoncellisti. Dal 2019 usufruisce di una borsa di studio dell\u2019Accademia Kronbergh dove studia con Wolfgang E. Schmidt.<\/p>\n<p>Ha suonato alla Suntory Hall di Tokyo, alla Konzerthaus di Berlino, al Festspielhaus di Salisburgo e al Musikverein di Vienna. Nella stagione 2019\/20 ha debuttato alla Wiener Konzerthaus, al Festival di Pentecoste di Salisburgo, alla Tonhalle di Zurigo, alla Primavera di Heidelberg e al Barbican di Londra. Collabora di frequente con altri artisti, fra cui Renaud Capu\u00e7on, Marc-Andr\u00e8 Hamelin, Igor Levit.<\/p>\n<p>Nel 2019 \u00e8 stato pubblicato il suo primo CD dedicato a Brahms.<\/p>\n<p>Fra i prossimi importanti impegni i concerti a Berlin con Sir Colin Davis e a Birmingham con Mirka Grazinyte- Tila.<\/p>\n<p>Suona un Francesco Ruggieri del 1684.<\/p>\n<p>Theodor Guschlbauer<\/p>\n<p>Nato a Vienna, ha studiato pianoforte, violoncello, composizione e direzione d\u2019orchestra con Hans Swarowsky, Lovro von Mata\u0107i\u0107 e Herbert von Karajan.<\/p>\n<p>La sua carriera internazionale, iniziata con il debutto alla Wiener Volksoper nel 1964, \u00e8 proseguita in breve tempo con autorevoli e frequenti presenze nei maggiori teatri e sale da concerto d\u2019Europa. Europa.<\/p>\n<p>Dal 1969 al 1975 \u00e8 stato direttore stabile dell\u2019Op\u00e9ra di Lione in Francia, ricoprendo in seguito l\u2019incarico di Generalmusikdirektor a Linz.<\/p>\n<p>Dal 1983 al 1998 \u00e8 stato direttore artistico e stabile della Filarmonica di Strasburgo e, in seguito, dell\u2019Orchestra Filarmonica della Renania.<\/p>\n<p>Nel corso della sua carriera ha collaborato con le orchestre di Vienna, Berlino, Amsterdam, Londra, Ginevra, M\u00f2naco di Baviera, Madrid, Parigi, Mosca, Torino, Genova, Roma, Napoli e Palermo, oltre con i principi compagini degli Stati Uniti e del Giappone.<\/p>\n<p>Il suo repertorio include numerose opere liriche che ha diretto nei teatri di Amburgo, Vienna, Parigi, Firenze, Lisbona, Ginevra, Zurigo e Tokio in occasione di importanti festival internazionali tra cui quelli di Salisburgo, Praga, Lucerna, Montreux,\u00e4 Bregenz, Wexford e Savonlinna, nonch\u00e9 al Festival delle Fiandre e al Maggio Mucicale Fiorentino.<\/p>\n<p>Ha ricevuto numerosi riconoscimenti alla carriera e per sua attivit\u00e1 artistica, tra cui il Premio Mozart della Fondazione Goethe di Basilea, la Croce d\u2019Onore per le Scienze e le Arti della Repubblica Austriaca e la L\u00e9gion d\u2019Honneur della Repubblica Francese.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/ljkhgjhbg.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-21662\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/ljkhgjhbg.jpg\" alt=\"\" width=\"1228\" height=\"819\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/ljkhgjhbg.jpg 1228w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/ljkhgjhbg-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/ljkhgjhbg-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/ljkhgjhbg-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/ljkhgjhbg-150x100.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 1228px) 100vw, 1228px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/3-2.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-21657\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/3-2.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/3-2.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/3-2-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/3-2-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/3-2-768x768.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mercoled\u00ec 6 aprile 2022 alle ore 20 il maestro Theodor Guschlbauer sul podio della Sala\u00a0Mehta alla guida dell\u2019Orchestra del Maggio [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-21661","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21661","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21661"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21661\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21661"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21661"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21661"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}