{"id":21737,"date":"2022-04-07T19:48:14","date_gmt":"2022-04-07T19:48:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=21737"},"modified":"2022-04-07T19:48:14","modified_gmt":"2022-04-07T19:48:14","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-1413","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=21737","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/image001.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-21654\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/image001.png\" alt=\"\" width=\"343\" height=\"46\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/image001.png 343w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/image001-300x40.png 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/image001-150x20.png 150w\" sizes=\"(max-width: 343px) 100vw, 343px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/lknhfds-giusta.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-21740\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/lknhfds-giusta.jpg\" alt=\"\" width=\"1170\" height=\"877\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/lknhfds-giusta.jpg 1170w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/lknhfds-giusta-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/lknhfds-giusta-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/lknhfds-giusta-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/lknhfds-giusta-150x112.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 1170px) 100vw, 1170px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Le meraviglie di Firenze. Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella a fianco del Festival del Maggio Fiorentino.<br \/>\nLa rinnovata partnership si aggiunge allo straordinario contributo di 300.000 euro erogato lo scorso novembre, in occasione della celebrazione degli 800 anni di attivit\u00e0 della pi\u00f9 antica farmacia del mondo.<\/p>\n<p>Firenze, 07 aprile 2022. Il fascino e la bellezza di Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, che accompagnano le iniziative della Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino durante l\u2019intera stagione di quest\u2019anno, saranno protagoniste anche della 84esima Edizione del Festival del Maggio Fiorentino, che s\u2019inaugura marted\u00ec 12 aprile con l\u2019Orph\u00e9e et Eurydice di Christoph Willibald Gluck.<br \/>\nIl supporto ad uno dei Festival pi\u00f9 antichi d\u2019Europa conferma la volont\u00e0 del marchio fiorentino di essere protagonista nello sforzo di piena rivalorizzazione dell\u2019immenso patrimonio della citt\u00e0, continuando ad accrescere lo splendore e la magnificenza che hanno reso e continuano a rendere Firenze citt\u00e0 amata ed ammirata a livello internazionale.<br \/>\nOfficina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella, inestimabile patrimonio della sua citt\u00e0 natale ed emblema del Made in Italy nel mondo, \u00e8 una storia di bellezza che, collaborando anche con le prestigiose Istituzioni della citt\u00e0, vuole contribuire ad accrescere e omaggiare le \u201cmeraviglie\u201d di Firenze, di cui l\u2019Officina ed il Teatro sono simboli nel mondo.<br \/>\nQuesto know-how storico italiano ha celebrato lo scorso novembre 800 anni di attivit\u00e0: un percorso che, attraversando i secoli, ha reso Officina Profumo-Farmaceutica di Santa Maria Novella non solo la pi\u00f9 antica farmacia del mondo, ma anche un marchio iconico capace di unire l\u2019artigianalit\u00e0 dei suoi prodotti ai bisogni dei consumatori moderni.<br \/>\nOggi\u00a0la location storica in Via della Scala 16\u00a0a Firenze \u00e8 il\u00a0flagship-museo\u00a0dell\u2019Officina: oltre alle\u00a0antiche sale dedicate alla vendita, lo spazio si distingue per essere uno tra i primi musei fiorentini per numero di visitatori e contribuisce a definire l\u2019identit\u00e0 di un brand che ha saputo custodire e valorizzare nel tempo i grandi pregi dell\u2019Italia, di Firenze, del Rinascimento: creativit\u00e0, sapienza artigianale, riguardo verso\u00a0qualit\u00e0 e bellezza.<\/p>\n<p>ENEL SOSTIENE L\u201984\u00b0 FESTIVAL DEL MAGGIO MUSICALE FIORENTINO<\/p>\n<p>Enel \u00e8 una multinazionale dell\u2019energia e leader integrato dei mercati mondiali di elettricit\u00e0 e rinnovabili, nonch\u00e9 uno dei principali operatori del gas nel mercato retail. \u00c8 la pi\u00f9 grande utility europea per EBITDA ordinario, \u00e8 presente in oltre 30 Paesi nel mondo e produce energia in Italia e nel mondo. Il Gruppo distribuisce elettricit\u00e0 tramite una rete di oltre 2,2 milioni km e, con oltre 74 milioni di utenti finali, \u00e8 il primo operatore di rete a livello globale. Enel \u00e8 impegnata a contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile ONU, tra cui accesso all\u2019energia, sostegno all\u2019educazione, contributo allo sviluppo socioeconomico delle comunit\u00e0, promozione dell&#8217;innovazione, industrializzazione responsabile e infrastrutture resilienti, creazione di citt\u00e0 e comunit\u00e0 sostenibili, lotta al cambiamento climatico.<\/p>\n<p>Enel Green Power, all&#8217;interno del Gruppo Enel, sviluppa e gestisce impianti di energia rinnovabile in tutto il mondo ed \u00e8 presente in Europa, Americhe, Asia, Africa e Oceania. Leader mondiale nell&#8217;energia pulita, con un mix di generazione che include energia eolica, solare, geotermica e idroelettrica, Enel Green Power \u00e8 in prima linea nell&#8217;integrazione di tecnologie innovative negli impianti di energia rinnovabile.<\/p>\n<p>In Toscana Enel Green Power gestisce alcuni importanti poli di energia rinnovabile: nell\u2019ambito idroelettrico, l\u2019Azienda esercisce 13 dighe, 3 sbarramenti e 33 centrali concentrate principalmente in due bacini idrografici del Serchio e dell\u2019Arno, per una potenza efficiente di 250 MW che genera circa 540 GWh di energia elettrica, garantendo il fabbisogno di energia di circa 220mila famiglie. Sul territorio toscano, Enel Green Power gestisce anche il\u00a0pi\u00f9 antico e allo stesso tempo innovativo complesso geotermico del mondo, che conta 34 centrali geotermoelettriche, per un totale di 37 gruppi di produzione, dislocate tra le province di Pisa, Grosseto e Siena. I 6 miliardi di KWh prodotti annualmente, oltre a soddisfare\u00a0pi\u00f9 del 30% del fabbisogno elettrico regionale, forniscono\u00a0calore\u00a0per riscaldare 10mila utenze, 26 ettari di serre e aziende artigiane e agricole.<\/p>\n<p>Particolarmente significative sono anche le iniziative di innovazione inerenti la rete elettrica, quale fattore abilitante della transizione ecologica, con progetti di smart grids nella citt\u00e0 di Firenze e in molti luoghi della Toscana, nonch\u00e9 le numerose attivit\u00e0 di sostenibilit\u00e0 ambientale promosse dal Gruppo Enel, a partire dall\u2019area mineraria di Santa Barbara (Cavriglia, Ar) con uno dei piani di rinaturalizzazione e riqualificazione pi\u00f9 importanti d\u2019Italia su un\u2019area di circa 1.600 ettari, che sorge a fianco della moderna centrale elettrica a ciclo combinato con una potenza di 392 MW.<\/p>\n<p>Enel X, la business line globale dei servizi energetici avanzati di Enel, \u00e8 leader mondiale nel demand response con una capacit\u00e0 di circa 6 GW a livello globale; l&#8217;azienda ha installato 123 MW di capacit\u00e0 di stoccaggio. Nel settore della mobilit\u00e0 elettrica, Enel X Way ha attivato nel mondo 200mila punti di ricarica per veicoli elettrici.<\/p>\n<p>In questo contesto di vocazione alla sostenibilit\u00e0 e all\u2019innovazione si inserisce la collaborazione con il Festival del Maggio Musicale Fiorentino da parte di Enel, da sempre attenta alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale in collaborazione con le Istituzioni e con le eccellenze del settore in Italia, in Toscana e nella citt\u00e0 di Firenze.<\/p>\n<p>Juan Francisco Gatell\u00a0(Orph\u00e9e)<br \/>\n\u201cQuesto Teatro e Firenze sono importantissime: qui sono arrivato nel 2003, prima come membro del coro e poi in qualit\u00e0 di solista, per me \u00e8 come se fosse essere a casa. Il pensiero di essere arrivato come bambino ed oggi essere qui a fare l\u2019inaugurazione del Festival del Maggio mi emoziona profondamente. \u00c8 bellissimo farlo con un\u2019opera come questa, che \u00e8 un sogno per un tenore, collaborando nuovamente con Audi e il maestro Gatti, con il quale ho gi\u00e0 lavorato nel corso di una produzione di\u00a0Zaide\u00a0all\u2019Opera di Roma. Quando ho iniziato a studiare questo titolo ho realizzato, come diceva Audi, l\u2019enorme modernit\u00e0 dell\u2019opera: lo stesso Gluck dichiarava che voleva cambiare l\u2019approccio delle opere, che fino a quel momento nel barocco erano formate da lunghe arie virtuosistiche. Lui voleva un approccio pi\u00f9 drammaturgico, esprimere attraverso la musica il contenuto del testo, che \u00e8 importantissimo. L\u2019opera \u00e8 anche di una profondit\u00e0 psicologica incredibile: gi\u00e0 dal mito di Orfeo traiamo due aspetti, quello dionisiaco e quello di Apollo che sono contrapposti. Orfeo \u00e8 pieno di contraddizioni dentro di s\u00e9, e abbiamo lavorato davvero tanto per cercare di tirarle fuori e sono davvero contento di quanto e come abbiamo lavorato, non vedo l\u2019ora di essere alla prima\u201d<\/p>\n<p>Anna Prohaska\u00a0(Euridice)<br \/>\n\u201cPer me \u00e8 un\u2019esperienza completamente nuova: per la prima volta mi esibisco in un\u2019opera qui, dopo il concerto sinfonico di un anno fa insieme a \u00c1d\u00e1m Fischer, e per la prima volta mi esibisco insieme al maestro Gatti e al maestro Audi. \u00c8 ironico che ora sia in Italia a cantare per la prima volta la versione francese di quest\u2019opera; perch\u00e9 ho cantato tante volte il ruolo di Euridice nella versione italiana, ad esempio alla Staatsoper di Berlino insieme al maestro Barenboim. Questa versione italiana \u00e8 quasi stampata nella mia testa, ed \u00e8 buffo per me essere sul palcoscenico e ogni tanto ripetere le mie battute in italiano invece che in francese! \u00c8 molto interessante confrontare, sul piano drammaturgico, le due versioni dell\u2019opera: nella versione francese si capisce che Euridice \u00e8 ben pi\u00f9 felice di rimanere nell\u2019Elisio, nella versione italiana non \u00e8 ben chiaro questo aspetto, caratterizzato da un\u2019aria presente nel secondo atto in cui lei (Euridice) canta in modo aulico, assolutamente tranquillo e rilassato: ecco, nella versione che proporremo qui al Maggio questo idillio quasi \u00e8 spezzato da Orfeo, che prende Euridice per riportarla sulla terra, nonostante ella non voglia. In questa versione non si capisce inoltre il motivo della sua morte, solo che \u00e8 stato un gesto violento: forse si \u00e8 suicidata, forse ad ucciderla \u00e8 stato proprio Orfeo.\u201d<\/p>\n<p>Sara Blanch (L\u2019Amour)<br \/>\n\u201cDopo le recite de\u00a0Lo sposo di tre, e marito di nessuna\u00a0e la Quarta sinfonia di Mahler qui al Maggio ormai inizio a sentirmi quasi una fiorentina! \u00c8 un vero onore sia essere presente all\u2019inaugurazione del Festival sia poter collaborare con il maestro Gatti e Pierre Audi: a livello scenico mi hanno dato una visione psicologica di quest\u2019opera ampia, anche relativa alla presenza fissa dei tre personaggi in scena. \u00c8 stato interessante anche a livello personale, l\u2019opera mi ha spinto a farmi pi\u00f9 domande sull\u2019amore, sulle relazioni e su quello che possono portare, anche quando l\u2019amore invece che gioia d\u00e0 dolore, o perdita. Il mio ruolo come Amore \u00e8 quello di \u2018liberare\u2019 all\u2019interno dell\u2019opera: lo fa con Euridice portandole questa grande capacit\u00e0 di decisione, ma che porta alla fine anche Orfeo a trovarsi solo sul palco. Per quello che riguarda la musica posso solo dire che \u00e8 un grande piacere lavorare con il maestro Gatti, che conosce profondamente ci\u00f2 che fa, e lavorando con lui, ma anche solo nel vedere le sue prove, ho imparato davvero molto.\u201d<\/p>\n<p>L\u2019opera di Francesco Vezzoli<\/p>\n<p>Apollo, il dio della musica immortalato dagli artisti fin dall\u2019antica Grecia, \u00e8 stato rappresentato molte volte con la lira in mano. Sono celebri le sue imprese canore e amorose ma il dio della bellezza riusciva ad essere molto violento quando lo si sfidava o lo si rifiutava. Con il satiro Marsia, ad esempio, che lo volle affrontare in una gara musicale, non ci and\u00f2 leggero e lo scortic\u00f2 vivo. Molti dipinti rinascimentali evocano quella scena cos\u00ec cruenta: tra i tanti il pi\u00f9 drammatico \u00e8 senz\u2019altro quello realizzato in tarda et\u00e0 da Tiziano. Una storia assai pi\u00f9 commovente \u00e8 quella che vede protagonista la ninfa Dafne, figlia del dio-fiume Peneo, che il dio volle far sua con la forza. La vicenda viene raccontata da Ovidio nelle Metamorfosi, florilegio mitologico dell\u2019antichit\u00e0 classica. Gian Lorenzo Bernini ha immortalato l\u2019attimo fuggente quando la ragazza terrorizzata viene trasformata in pianta di alloro per evitare la violenza carnale. La scultura \u00e8 un esempio di virtuosismo pazzesco. Le dita affusolate della ninfa si protendono verso l\u2019alto e dalle falangi delicate germogliano tante foglioline di marmo bianchissimo cos\u00ec sottili da vibrare ad ogni respiro. Rifarsi al mito di Apollo significa ricordare tutta la potenza del dio, il suo legame con la musica, le commoventi e tristi vicende d\u2019amore che ne fanno da sfondo.<\/p>\n<p>Francesco Vezzoli \u00e8 l\u2019artista scelto per rinnovare quest\u2019anno la consolidata tradizione che vuole realizzato il manifesto del festival pi\u00f9 antico al mondo, il Maggio Fiorentino, da grandi protagonisti dell\u2019arte contemporanea. L\u2019immagine che Vezzoli ha realizzato per il Maggio \u00e8 di una bellezza struggente: combina classicit\u00e0 e romanticismo. Al volto scultoreo del dio della musica l\u2019artista ha aggiunto un \u2018lirico\u2019 dettaglio, un colpo di vero genio poetico, tipico del suo repertorio concettuale. Il dio guarda lontano e piange. Una lacrima del colore del sangue cola sul suo bel volto di ragazzo \u2018sciupa femmine\u2019. Quella lacrima furtiva ha la forma della chiave di violino detta anche chiave di sol. Per un gioco di parole \u00e8 inevitabile pensare a sol, sole e solo. Come a dire, Apollo dio del sole piange il suo perduto amore. Non \u00e8 forse questa l\u2019origine della musica? Un canto di amore e di bellezza, esperienze tanto pi\u00f9 forti quanto pi\u00f9 assolute e distanti, irraggiungibili e impossibili. Vezzoli con questa sua \u2018opera\u2019 celebra a un tempo l\u2019amore per la musica romantica e la sfera perfetta dell\u2019arte classica, le note struggenti di Gluck e quelle cristalline di Mozart. La testa del giovane Musagete \u00e8 quella dell\u2019Apollo del Belvedere, la celeberrima scultura rinvenuta a Roma alla fine del Quattrocento, punto di riferimento per gli artefici del tempo. Ne fecero tesoro Michelangelo e Raffaello, che dell\u2019arte classica sono stati i grandi emulatori e interpreti, in grado di vincere l\u2019ansia da influenza, che invece ha schiacciato fin troppi artisti. La chiave di violino, che sta al posto di una lacrima, non \u00e8 dipinta ma \u00e8 stata ricamata direttamente dall\u2019artista sulla superficie della tela. Vezzoli \u00e8 conosciuto a livello internazionale per i suoi film, i video, per le sue eleganti installazioni e per questo genere di ricami a piccolo punto eseguiti sui volti di celebri star, dive del presente e del passato, idoli dell\u2019arte e dello spettacolo. Una pratica decisamente privata, solitaria, che con sottile vibrazione esprime sentimenti e sensazioni rimosse o incomunicabili, ferite dell\u2019anima e del corpo che sono nascoste agli altri e perfino a s\u00e9 stessi, come spesso accade nel mondo delle celebrity.<\/p>\n<p>L\u2019Apollo di Belvedere \u00e8 un canone di bellezza antropomorfa come canoniche sono le note di Bach che ancora al nostro tempo dettano legge. Vezzoli sa come emulare gli antichi, liberarsi dalla loro soggezione per far rinascere i canoni assieme ai miti in forme sempre nuove e sorprendenti, venate di ironia e nostalgia. Come questo manifesto, che sarebbe piaciuto sicuramente a Stravinskij e Diaghilev, giganti delle avanguardie, fedeli sacerdoti della classicit\u00e0. Contemplando ora l\u2019immagine creata da Vezzoli siamo colti da stupore e meraviglia per il sereno distacco che mutua l\u2019effige apollinea, eppure avvertiamo affiorare una pungente sensazione di dolore. Il cuore lacrima, il candido marmo si tinge di rosso. Il dio sta piangendo, il canto pietoso di una lira risuona nella sala. L\u2019arte sta lacrimando di fronte alla tragedia della storia che sembra non avere piet\u00e0 dei corpi e delle cose. Amore piange e la sua voce colma il vuoto di una terra desolata. Forse solo un dio pu\u00f2 salvarci dall\u2019orrore della guerra e della fine di tempi. Solo un dio del sole e della lira pu\u00f2 aver cura dei nostri cuori impietriti, perfino salvarci dai nostri istinti pi\u00f9 brutali e violenti, concederci una piccola porzione di paradiso in questa vita, su questa terra.<\/p>\n<p>Sergio Risaliti<br \/>\nDirettore Museo Novecento, Firenze<\/p>\n<p>UNA NUOVA LETTURA DI ORPH\u00c9E ET EURIDICE DI GLUCK<br \/>\ndi Pierre Audi<\/p>\n<p>Orph\u00e9e et Euridice di Gluck \u00e8 uno dei grandi capolavori del repertorio operistico, ispirato da una delle storie pi\u00f9 misteriose e crudeli della mitologia greca: si tratta di un&#8217;opera molto pi\u00f9 complessa di quanto si pensi.<br \/>\nLa famosa aria \u201cJ&#8217;ai perdu mon Euridice\u201d e il \u201clieto fine\u201d sembrano suggerire una storia d&#8217;amore lineare che si conclude felicemente con il trionfo dell&#8217;Amore sulla Morte.<br \/>\nOrph\u00e9e, devastato dall&#8217;improvvisa perdita della sua amata moglie Euridice, sfida gli dei a concedergli di compiere un viaggio negli Inferi per riprenderla. Gli Dei si mostrano tolleranti, cedendo alla sua determinazione, ma impongono una sola condizione: sulla via del ritorno alla vita, Orph\u00e9e non deve voltarsi a guardare Euridice negli occhi. Il loro drammatico incontro rivela il tumulto del loro amore, la sua intensit\u00e0 ma anche la sua fragilit\u00e0, come fragili sono tutte le relazioni umane appassionate. Orph\u00e9e si gira e perde Euridice una seconda volta.<br \/>\nIl mito greco non si arresta qui e, mentre si dispiega in varie forme, finisce sia tragicamente che poeticamente. L&#8217;opera di Gluck si conclude con Amore che libera Orph\u00e9e dal suo tormento e riporta in vita Euridice, suggerendo che l&#8217;Amore \u00e8 una forza che perdona, nonostante tutto. Nel XXI secolo \u00e8 difficile accettare una lettura drammatica cos\u00ec lineare e semplicistica ma, esaminando da vicino testo e partitura, possiamo vedere emergere dietro le parole e la musica un thriller psicologico molto pi\u00f9 sofisticato di quanto si pensi e una fine molto meno lieta del previsto. L&#8217;opera \u00e8 incentrata su un potente trio d&#8217;amore: Orph\u00e9e, Amore ed Euridice. Chi \u00e8 Amore? Nell&#8217;opera \u00e8 una seducente voce libera &#8211; uno spirito libero &#8211; che \u00e8 chiaramente un&#8217;alternativa alla personalit\u00e0 terrena e possessiva di Euridice. Orph\u00e9e, l&#8217;artista, \u00e8 un uomo con un ego pronunciato, prigioniero e dipendente da questo triangolo amoroso &#8211; uno specchio della sua personalit\u00e0 possessiva e una droga per le sue insicurezze. Il mondo sembra girare &#8211; attraverso il suo comportamento &#8211; intorno a lui. I sentimenti di nessun altro contano. Il suo egoismo mostra la sua cecit\u00e0 nei confronti di ci\u00f2 che serve per gestire la sua vita amorosa e le emozioni di coloro che lo amano.<br \/>\nCredo che i capolavori del passato debbano essere immaginati nuovamente per il nostro tempo, esaminandone i molteplici significati e approfondendo l&#8217;analisi dei personaggi del dramma rappresentato.<br \/>\nNella mia produzione siamo andati a ritrarre tre esseri umani complessi, un tempo incatenati tra loro, in un viaggio alla scoperta di se stessi; un viaggio che li liberer\u00e0 da quelle catene. L&#8217;esito dell&#8217;opera di Gluck \u00e8 davvero felice perch\u00e9 la libert\u00e0 che trovano alla fine \u00e8 stata conquistata attraverso la lotta e l&#8217;accettazione reciproca, e non attraverso il possesso reciproco.<br \/>\nI miti sono importanti perch\u00e9 ci aiutano a comprendere la nostra condizione umana e la nostra lotta con il Fato e il mistero della Morte. Come tutti i grandi capolavori operistici, Orph\u00e9e et Euridice \u00e8 una storia aperta e dovrebbe essere vissuta da ogni ascoltatore in modo diverso, mentre ci identifichiamo con le lezioni di questa emozionante tragedia umana moderna e tale da trasformarci.<\/p>\n<p>Caff\u00e8 Borbone, il valore della tradizione al Festival del Maggio Musicale Fiorentino<\/p>\n<p>Firenze, 07 aprile 2022. Continua il legame tra Maggio Musicale e Caff\u00e8 Borbone, sostenitore del Teatro e dell\u201984esima edizione del Festival del Maggio Musicale Fiorentino, che s\u2019inaugura marted\u00ec 12 aprile con l\u2019Orph\u00e9e et Eurydice di Christoph Willibald Gluck.<br \/>\nOltre ad offrire a ospiti di prestigio ed artisti, nel corso dell\u2019intera stagione, un ottimo caff\u00e8, l\u2019aroma, il gusto e tutto il valore dell\u2019espresso napoletano di Caff\u00e8 Borbone accompagneranno anche il programma di questa edizione del Festival del Maggio Musicale Fiorentino, punto di riferimento per direttori d\u2019orchestra, registi, artisti di primissima importanza, caratterizzato da una forte vocazione internazionale.<br \/>\nUn incontro tra cultura e tradizione che accumuna Caff\u00e8 Borbone e Maggio Musicale in un percorso di crescita e valorizzazione delle reciproche eccellenze.<br \/>\nDa sempre ambasciatore dell\u2019italianit\u00e0 e sostenitore della cultura e della tradizione, Caff\u00e8 Borbone prosegue nel proprio impegno a sostegno dei valori sociali, culturali e artistici italiani, attraverso la partnership con il Festival del Maggio Musicale Fiorentino, il pi\u00f9 antico in Italia, primato che in Europa condivide con quelli di Salisburgo e Bayreuth.<br \/>\nCaff\u00e8 Borbone entra nella vita delle persone con profumi, aromi e sapori veri, raccontando l\u2019amore per la sua terra, l\u2019impegno per l\u2019eccellenza e portando la magia di un caff\u00e8 buono, che nasce dalla passione e dal rispetto. La cialda 100% amica della natura ne \u00e8 l\u2019esempio pi\u00f9 vivido.<br \/>\nCaff\u00e8 Borbone \u00e8 oggi uno dei principali produttori specializzati di caff\u00e8 in cialde compostabili e capsule compatibili. Aggiungere a un prodotto di qualit\u00e0 riconosciuta valore sostenibile \u00e8 per Caff\u00e8 Borbone una chiara linea strategica: caff\u00e8 eccellente, prodotto con senso di responsabilit\u00e0 globale e capace di promuovere i valori sociali, culturali e artistici italiani.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/yo-2.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-21738\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/yo-2.jpg\" alt=\"\" width=\"843\" height=\"1202\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/yo-2.jpg 843w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/yo-2-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/yo-2-768x1095.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/yo-2-718x1024.jpg 718w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/yo-2-105x150.jpg 105w\" sizes=\"(max-width: 843px) 100vw, 843px\" \/><\/a> <a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/yooooo.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-21739\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/yooooo.jpg\" alt=\"\" width=\"843\" height=\"1202\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/yooooo.jpg 843w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/yooooo-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/yooooo-768x1095.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/yooooo-718x1024.jpg 718w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/yooooo-105x150.jpg 105w\" sizes=\"(max-width: 843px) 100vw, 843px\" \/><\/a><\/p>\n<h5 class=\"title style-scope ytd-video-primary-info-renderer\"><strong>operaclassica: 84esima Edizione del Festival del Maggio Fiorentino, Orph\u00e9e et Eurydice di Gluck.<\/strong><\/h5>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"operaclassica: 84esima Edizione del Festival del Maggio Fiorentino, Orph\u00e9e et Eurydice di Gluck.\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/oNA0lOKVI_o?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le meraviglie di Firenze. 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