{"id":22107,"date":"2022-04-21T10:39:55","date_gmt":"2022-04-21T10:39:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=22107"},"modified":"2022-04-21T10:39:55","modified_gmt":"2022-04-21T10:39:55","slug":"il-cuore-di-una-rondine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=22107","title":{"rendered":"IL CUORE DI UNA RONDINE"},"content":{"rendered":"<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-22107 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=22108'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Una-rondine-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=22109'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/rindini-allineate-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=22110'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/papa-Francesco-150x150.png\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>IL CUORE DI UNA RONDINE<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Giuseppe Lalli<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Quando ero bambino osservavo sempre con infinito stupore il volo delle rondini: cos\u00ec geometrico, cos\u00ec coreografico, cos\u00ec elegante. Quando poi una di loro usciva dal nido per spiccare il volo, mi sembrava un piccolo signore vestito in frac.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Mi \u00e8 impossibile ricordare le estati dell\u2019infanzia senza il garrulo cinguettio delle rondini: una colonna sonora che dava gioia di vivere, insieme ad una rassicurante promessa di felicit\u00e0 futura. Quando la bella stagione finiva, le rondini le si vedeva tutte allineate sui fili della luce, come tanti soldatini pronti a marciare all\u2019unisono al suono di una misteriosa tromba, non udibile al nostro orecchio. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Si assisteva allora, prima della partenza, a delle affascinanti evoluzioni: piccole nuvole scure che si stagliavano nel cielo terso del mattino, pennellate di nero che si animavano, si scomponevano e si ricomponevano, secondo un copione che non era mai lo stesso. Mi era facile, di fronte a tanto spettacolo, immaginare che un dito invisibile disegnasse nell\u2019aria quelle figure sempre perfette, senza smagliature.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u2013 <span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Dove vanno le rondinelle? \u2013 chiesi un giorno a mia nonna.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u2013 <span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Vanno nei paesi caldi \u2013 mi rispose lei.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u2013 <span style=\"font-family: Georgia, serif;\">I paesi caldi? E dove? \u2013 incalzai.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u2013 <span style=\"font-family: Georgia, serif;\">In Africa: attraversano il mare e poi a primavera ritornano \u2013 rispose ancora lei.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u2013 <span style=\"font-family: Georgia, serif;\">E non sbagliano \u2013 aggiunse \u2013, pensa che negli anni scorsi ce n\u2019era una che faceva sempre il nido sotto la grondaia della nostra palombaia, ma siccome abbiamo rimodernato il tetto non si \u00e8 pi\u00f9 rivista \u2013.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">La spiegazione mi convinceva, frutto di una saggezza antica, bench\u00e9 queste parole della nonna giungevano al mio orecchio come il racconto di una fiaba. Quante volte ho sperato che quella rondine a primavera tornasse sotto il nostro tetto, a farci di nuovo sognare&#8230;<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Nel mio villaggio, un paese di montagna sulle pendici meridionali del Gran Sasso, un anno ci fu un inverno assai lungo, e fece tanta neve. Per molti giorni le strade furono impraticabili e per sgomberarle dovettero intervenire i soldati.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">In una di quelle notti sognai di una povera rondine che non era potuta partire all\u2019inizio dell\u2019autunno perch\u00e9 ferita in una zampetta dal sasso lanciato dalla fionda di un ragazzo. Aveva cos\u00ec trascorso i suoi giorni a svolazzare qua e l\u00e0 per la campagna, sperando di poter sopravvivere fino al ritorno della primavera. Aveva imparato a riconoscere ad una ad una le case del villaggio e le persone che vi abitavano. Aveva anche capito chi fossero le persone pi\u00f9 povere.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">In uno dei suoi tanti giri aveva trovato un anello con un piccolo brillante lungo la riva del fiume, e subito l\u2019aveva depositato sull\u2019uscio di una certa Maria, una donna gi\u00e0 abbastanza avanti con gli anni che viveva sola. Un altro giorno aveva raccolto sotto un albero una catenina d\u2019oro, e l\u2019aveva lasciata cadere sopra il davanzale del focolare di Domenicuccia, una donna semplice che andava sempre a raccogliere la cicoria nei prati. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Un\u2019altra volta, infine, aguzzando la vista mentre volava sulla piazza del paese, aveva afferrato col suo beccuccio una grossa banconota proprio sulla porta della chiesa, e l\u2019aveva fatta scivolare sul vecchio tavolo della cucina di Grazia, la pi\u00f9 povera del paese, che viveva in un tugurio nella parte pi\u00f9 vecchia del villaggio.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Ma i giorni passavano e il freddo non accennava a diminuire. La povera rondinella non ce la faceva pi\u00f9. Le cominciarono a mancare le forze, riusciva a stento a prendere il volo. Fu proprio a questo punto del sogno che fui svegliato da un rumore alla finestra, simile al ticchett\u00eco del becco di un uccello sul vetro. Al risveglio, con le immagini del mio sogno ancora nella mente, quale non fu la mia sorpresa nel vedere sul pianerottolo della porta esterna della mia camera da letto un uccello che giaceva morto.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u2013 <span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Guarda! Una rondinella! \u2013 disse mia madre. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Guardai il povero animale: era davvero una rondine, come nel sogno, con le alucce nere spiegate e una macchiolina rossa sul petto, nel punto dove doveva trovarsi il suo cuoricino. Mia madre prese il corpicino e and\u00f2 a gettarlo poco lontano. Io ci pensai tutto il giorno. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Avrei voluto seppellirla quella povera rondine, come pi\u00f9 tardi, da adulto, avrei visto fare in uno struggente film di <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Ren\u00e9 Cl\u00e9ment<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><i>Giochi proibiti <\/i><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">(ambientato nella Francia della seconda guerra mondiale) a due bambini, uno dei quali aveva perduto nei bombardamenti i genitori e il proprio cagnolino (ah, la guerra, quanti cuoricini fa piangere !\u2026); bambini che, in mezzo alla pi\u00f9 cupa desolazione, iniziano per gioco a costruire un piccolo cimitero per gli animali utilizzando le croci rubate alle tombe di un vicino camposanto.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">In questi giorni di Pasqua, una Pasqua insanguinata nel cuore dell\u2019Europa, con un popolo intero che sta portando la croce per tutti, mi \u00e8 tornato alla mente questo lontano ricordo (il tempo dell\u2019anima non \u00e8 soggetto alle leggi della meccanica), e con esso la figura di quel <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Francesco<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"> che parlava agli uccelli, forse perch\u00e9 era stanco di parlare agli uomini. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">Mi sono ricordato anche di un altro <\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\"><b>Francesco<\/b><\/span><span style=\"font-family: Georgia, serif;\">, quello diventato guida di tutti i cristiani, che ci ha confidato che il Paradiso lo troveremo pieno di animali, pieno di rondini che in inverno non dovranno pi\u00f9 emigrare nei paesi caldi, perch\u00e9 si scalderanno al tepore dell\u2019amore di Dio. Entrambi i \u2018Francesco\u2019 parlavano a nome di quell\u2019uomo morto pi\u00f9 di duemila anni su una croce dopo averci assicurato che, da quella altezza, avrebbe attirato tutto a s\u00e9: uomini e animali. C\u2019\u00e8 da credergli.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IL CUORE DI UNA RONDINE di Giuseppe Lalli Quando ero bambino osservavo sempre con infinito stupore il volo delle rondini: [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[43,10],"tags":[],"class_list":["post-22107","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-historias","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22107","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22107"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22107\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22107"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22107"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22107"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}