{"id":22151,"date":"2022-04-23T00:06:46","date_gmt":"2022-04-23T00:06:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=22151"},"modified":"2022-04-23T00:06:46","modified_gmt":"2022-04-23T00:06:46","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-1442","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=22151","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Il direttore principale\u00a0del maggio\u00a0maestro\u00a0Daniele Gatti,\u00a0dirige marted\u00ec 26 aprile 2022 alle ore 20<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_22152\" aria-describedby=\"caption-attachment-22152\" style=\"width: 380px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Daniele-Gatti-\u00a9-Marco-Borggreve.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-22152\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Daniele-Gatti-\u00a9-Marco-Borggreve.jpg\" alt=\"\" width=\"380\" height=\"571\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Daniele-Gatti-\u00a9-Marco-Borggreve.jpg 2126w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Daniele-Gatti-\u00a9-Marco-Borggreve-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Daniele-Gatti-\u00a9-Marco-Borggreve-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Daniele-Gatti-\u00a9-Marco-Borggreve-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Daniele-Gatti-\u00a9-Marco-Borggreve-100x150.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 380px) 100vw, 380px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22152\" class=\"wp-caption-text\">Daniele Gatti&#8211; Chiefconductor Royal Concertgebouw Orchestra.Photo: Marco Borggreve<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>il concerto inaugurale del ciclo sinfonico del Festival.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>In programma<\/strong><strong>\u00a0il\u00a0\u201cLamento d&#8217;Arianna\u201d di Claudio Monteverdi, \u201cOrpheus\u201d di Franz Liszt e \u201cPers\u00e9phone\u201d di Igor Stravinskij.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Per il \u201cLamento d&#8217;Arianna\u201d, sul podio, il Maestro del Coro e del Coro di voci bianche Lorenzo Fratini.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Nel \u201cPers\u00e9phone\u201d l\u2019annunciato tenore Juan Francisco Gatell rinuncia suo malgrado alla partecipazione e al suo posto canta<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Bernard Richter. Voce recitante nell\u2019esecuzione \u00e8 Sylvie Rohrer<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><u>Il Teatro del Maggio ringrazia Terna per il sostegno al concerto inaugurale<\/u><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Firenze, 2<\/em><em>2\u00a0aprile 2022\u00a0<\/em>\u2013 A\u00a0dieci giorni\u00a0dall\u2019inaugurazione operistica per l\u201984\u00ba Festival del Maggio Musicale Fiorentino\u00a0con\u00a0<em>Orph\u00e9e et Euridice<\/em>\u00a0di Gluck,\u00a0\u00a0il maestro\u00a0<strong>Daniele Gatti<\/strong>\u00a0torna sul podio della sala Zubin Mehta per\u00a0<u>l\u2019inaugurazione sinfonica del Festival<\/u>: in cartellone un interessante programma,\u00a0dedicato alla classicit\u00e0,\u00a0in\u00a0perfetta\u00a0armonia con\u00a0il segno tematico\u00a0Mito, amore e\u00a0<em>fabula<\/em>, che caratterizza\u00a0per intero l\u201984\u00ba Maggio Musicale Fiorentino: il\u00a0\u201cLamento d&#8217;Arianna\u201d di Claudio Monteverdi, \u201cOrpheus\u201d di Franz Liszt e \u201cPers\u00e9phone\u201d di Igor Stravinskij.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il tenore\u00a0<strong>Juan Francisco Gatell<\/strong>, annunciato nell\u2019esecuzione di \u201cPers\u00e9phone\u201d di Igor Stravinskij ha rinunciato alla sua interpretazione e ha dichiarato: \u201cCon molto rammarico sono costretto a rinunciare a partecipare al concerto del 26 aprile, durante il quale avrei dovuto cantare in\u00a0<em>Pers\u00e9phone<\/em>\u00a0di Stravinskij. La difficolt\u00e0 del mio impegno in\u00a0<em>Orph\u00e9e et Euridice<\/em>, opera eseguita senza intervallo, e la particolare concentrazione richiesta dalla registrazione del dvd e della sequenza delle recite del 19, 21, 23 aprile m\u2019impediscono di partecipare alle prove del concerto programmate negli stessi giorni. Mi dispiace molto per questa occasione, ma sono felice di poter tornare a cantare in un prossimo concerto, al pi\u00f9 presto, al Teatro del Maggio.\u201d Il tenore\u00a0<strong>Bernard Richter<\/strong>, applaudito dal pubblico del Maggio lo scorso novembre 2021 in occasione dell\u2019esecuzione di\u00a0<em>Die Sch\u00f6pfung<\/em>\u00a0di Haydn con la direzione del maestro Mehta sar\u00e0 quindi il protagonista assieme alla voce recitante di\u00a0<strong>Sylvie Rohrer<\/strong>\u00a0del\u00a0<em>Pers\u00e9phone<\/em>, melologo di Igor Stravinskij. Il Teatro del Maggio lo ringrazia per la sua disponibilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">Apre il concerto\u00a0il\u00a0<em>Lamento d&#8217;Arianna<\/em>, SV 107 di\u00a0<strong>Claudio Monteverdi<\/strong>, per coro a cinque voci e basso continuo unico brano superstite del melodramma concepito per la corte mantovana, che viene diretto dal maestro del Coro e del Coro di voci bianche\u00a0<strong>Lorenzo Fratini<\/strong>; segue poi\u00a0<em>Orpheus<\/em>, poema sinfonico\u00a0n.4\u00a0di\u00a0<strong>Franz Liszt<\/strong>, uno dei quattro poemi sinfonici che il compositore scrisse su uomini del passato dal genio creativo, eroici o leggendari.\u00a0In conclusione\u00a0<em>Pers\u00e9phone<\/em>, melologo in tre scene di\u00a0<strong>Igor Stravinskij\u00a0<\/strong>commissionata nel 1933 da Ida Rubinstein con l&#8217;idea di far rivivere la meravigliosa triade del Teatro Greco: Poesia, Musica e Danza.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il\u00a0<em>fil rouge<\/em>\u00a0della serata sinfonica si lega saldamente al tema del mito, uno dei tre poli trainanti dell\u201984\u00ba Festival del Maggio e base inoltre dell\u2019opera inaugurale,\u00a0<em>Orph\u00e9e et Euridice<\/em>, diretta sempre dal maestro\u00a0<strong>Daniele Gatti<\/strong><strong>\u00a0<\/strong>per la regia di Pierre Audi andata in scena\u00a0il\u00a012 aprile\u00a0con altre quattro repliche: \u201cIl mio primo concerto sinfonico prevede, oltre all\u2019<em>Orpheus\u00a0<\/em>di Liszt, due pezzi come il\u00a0<em>Lamento d&#8217;Arianna\u00a0<\/em>e\u00a0<em>Pers\u00e9phone<\/em>, che sono esempi perfetti di quello che \u00e8 il tema del mito greco. L\u2019idea di avere dei programmi sinfonici che possano, attraverso i temi trattati, \u2018sostenere\u2019 il filo conduttore del Festival \u00e8 davvero fondamentale\u201d\u00a0\u00a0&#8211;\u00a0ha affermato a riguardo il maestro Gatti\u00a0\u00a0&#8211;\u00a0\u201cConcerti e opere caratterizzati e legati \u00a0da una particolare tematica,\u00a0arricchiscono sicuramente la proposta del Maggio\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">Per\u00a0\u00a0l\u2019esecuzione del\u00a0<em>Lamento d&#8217;Arianna<\/em>,\u00a0la direzione \u00e8 affidata al\u00a0maestro del Coro e del Coro di voci bianche\u00a0<strong>Lorenzo Fratini<\/strong>:\u00a0\u201cIl programma del concerto \u00e8 davvero interessante; sar\u00e0 curioso affiancare la musica di Monteverdi, dove il Coro sar\u00e0 presente in un organico ridotto, con quella di \u00a0Stravinskij dove il Coro sar\u00e0 pi\u00f9 numeroso e affiancato da quello di voci bianche: seppur separate da oltre tre secoli, fra le due composizioni esiste una forte diade, rappresentata dall\u2019uso della parola che in Monteverdi diventa gesto musicale e in\u00a0<em>Pers\u00e9phone<\/em>\u00a0diventa fonte d\u2019ispirazione e di atmosfera\u201d. Continuando, il maestro Fratini si \u00e8 soffermato inoltre sul lavoro svolto insieme al maestro Daniele Gatti: \u201cLavorare insieme al maestro Gatti \u00e8 assolutamente una grande soddisfazione, anche gli artisti del Coro sono davvero molto contenti del suo arrivo\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il maestro Lorenzo Fratini \u00e8 diplomato in composizione, composizione polifonica vocale, musica corale e direzione di coro, strumentazione per banda e clarinetto presso i Conservatori di Bologna, Ferrara, Firenze e Milano, il maestro Fratini frequenta corsi di direzione d\u2019orchestra tenuti da Gustav Kuhn, Gianluigi Gelmetti e Piero Bellugi e di direzione di coro con Roberto Gabbiani, Fabio Lombardo, Andrew Lawrence King e Diego Fasolis. Come direttore d\u2019orchestra guida l\u2019Orchestra Regionale Toscana, le orchestre della Radio di Bucarest, del Teatro di Cluj-Napoca, del Teatro Olimpico di Vicenza, del Teatro Verdi di Trieste e del Teatro Comunale di Bologna. Dopo un breve periodo al Carlo Felice di Genova, dal 2004 al 2010 \u00e8 Maestro del Coro del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste e, dal gennaio 2011 al dicembre 2012, del Teatro Comunale di Bologna.\u00a0Dal gennaio 2013 \u00e8 Maestro del Coro<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">del Maggio Musicale Fiorentino.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">Due i solisti\u00a0per l\u2019esecuzione\u00a0di\u00a0<em>Pers\u00e9phone<\/em>, melologo conclusivo della serata:\u00a0<strong>Sylvie Rohrer<\/strong>\u00a0\u00e8 la voce recitante; nata a Berna, si \u00e8 formata all&#8217; \u201cAccademia di recitazione\u201d di Zurigo (ora chiamata \u201cUniversit\u00e0 delle arti\u201d di Zurigo). Nel 1995 e nel 1996 la rivista\u00a0<em>Theatre heute<\/em>\u00a0l&#8217;ha nominata \u201cMiglior giovane attrice\u201d. Nel 1996 ha anche ricevuto il \u201cBoy Gobert Award\u201d. Sylvie Rohrer fa parte dell&#8217;ensemble Burgtheater di Vienna dal 1999. Nel 2007 ha ricevuto il \u201cNestroy Theatre Award\u201d nella categoria Miglior Attrice. Ha avuto partecipazioni al Festival di Salisburgo, al Berliner Ensemble e alla Schauspielhaus di Zurigo.\u00a0\u00a0<strong>Bernard Richter<\/strong>, che torna sulle scene fiorentine a distanza di pochi mesi dall\u2019ultima esibizione del 24 novembre 2021\u00a0con\u00a0\u00a0la direzione del maestro Zubin Mehta, \u00e8 nato a Neuch\u00e2tel, Svizzera, e ha studiato canto nella sua citt\u00e0 natale prima di trasferirsi al Biel Opera Studio: nel corso della sua carriera si \u00e8 distinto come un valido interprete sia del repertorio operistico sia di quello sinfonico.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><u>Il Teatro del Maggio ringrazia\u00a0<strong>Terna<\/strong>\u00a0per il sostegno.<\/u><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><u>Il programma<\/u>:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Claudio Monteverdi<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong><em>Lamento d&#8217;Arianna, SV 107<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Stando ai resoconti dell\u2019epoca, non vi era casa all\u2019inizio del XVII secolo in cui mancasse una copia del\u00a0<em>Lamento di Arianna<\/em>. La scena tanto nota era parte de\u00a0<em>L\u2019Arianna<\/em>, la seconda opera di Monteverdi, realizzata a Mantova in occasione dei festeggiamenti nuziali tra Francesco Gonzaga e Margherita di Savoia nel 1608. Dell\u2019opera, purtroppo andata perduta, si era conservato solo quell\u2019unico brano che da solo, tuttavia, bast\u00f2 a garantire fama imperitura al suo creatore. La scena del Lamento era stata il momento topico della rappresentazione e Monteverdi stesso la considerava la \u201cpi\u00f9 essenzial parte\u201d, tanto che in seguito decise di pubblicarla anche nella versione rielaborata per cinque voci e basso continuo nel Sesto libro de madrigali. Pagina iconica della letteratura musicale del Seicento, il Lamento esprime il tormento di Arianna tradita e abbandonata attraverso audacie armoniche e ripetuti cromatismi, fin dal celeberrimo incipit &#8211; \u201cLasciatemi morire\u201d &#8211; modellato su una linea melodica discendente carica di pathos.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Franz Liszt<br \/>\n<em>Orpheus<\/em>, poema sinfonico n. 4\u00a0<\/strong><strong>R.415<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Orpheus\u00a0<\/em>\u00e8 il quarto dei dodici poemi sinfonici composti da Liszt nel decennio 1848-1858. La sua nascita \u00e8 strettamente legata all<em>\u2019Orfeo e Euridice<\/em>\u00a0di Gluck che Liszt diresse il 16 febbraio 1854 alla corte di Weimar, dove era\u00a0<em>kappelmeister.<\/em>\u00a0Per quell\u2019occasione scrisse infatti due brani da aggiungere alla partitura: un\u2019ouverture e un postludio finale. La riuscita musicale dell\u2019ouverture fu tale che Liszt, pochi mesi dopo, decise di trasformarla in poema sinfonico e con il titolo di\u00a0<em>Orpheus\u00a0<\/em>lo diede<em>\u00a0<\/em>alle stampe nel 1856. Nel poema di Liszt Orfeo \u00e8 ritratto musicalmente nei suoi tratti peculiari: l\u2019artista per antonomasia che con la dolcezza del suo canto riesce ad ammaliare uomini e animali. Orfeo \u00e8 il simbolo dell\u2019Arte civilizzatrice che porta bellezza e armonia all\u2019umanit\u00e0, e in tal guisa la scrittura di Liszt si dipana luminosa con ampie campate melodiche e con una strumentazione cristallina, dove spiccano i lunghi a solo del violino e gli arpeggi delle due arpe che rimandano al suono della lira di Orfeo.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Igor Stravinskij\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong><em>Pers\u00e9phone<\/em><\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nel 1933 la ballerina e coreografa Ida Rubinstein coinvolse Igor Stravinskij in un progetto che voleva unire poesia, danza e musica. Il testo prescelto dalla Rubinstein era di Andr\u00e9 Gide ed era ispirato all\u2019<em>Inno di Demetra\u00a0<\/em>di Omero, che narra la discesa agli Inferi di Persefone e la conseguente nascita delle stagioni. Il frutto del lavoro congiunto dei tre artisti fu\u00a0<em>Pers\u00e9phone,\u00a0<\/em>melologo in tre scene che debutt\u00f2 il 30 aprile 1934 a Parigi. In questo particolare tipo di spettacolo &#8211; dove il testo poetico, in parte declamato e in parte cantato, \u00e8 inframmezzato da brani musicali che fungono da commento &#8211; \u00e8 fondamentale il rapporto tra poesia e musica che devono perseguire il medesimo fine in totale armonia. Ma Stravinskij e Gide avevano idee e gusti diversi tanto che il poeta, poco prima del debutto parigino, decise di<em>\u00a0<\/em>farsi da parte. Le incomprensioni erano dovute per lo pi\u00f9 alla diversa concezione dello spettacolo. Gide riteneva sacrificata la sua poesia nella riduzione di alcuni personaggi del poema a ruoli esclusivamente danzati ma, soprattutto, nel trattamento musicale riservatogli da Stravinskij, che aveva preferito un\u2019intonazione del verso pi\u00f9 attenta alla sonorit\u00e0 che al senso, ovvero lontana da ogni intento realistico. Articolata in tre sezioni,\u00a0<em>Pers\u00e9phone\u00a0<\/em>schiera in campo una ricca compagine vocale &#8211; una voce recitante, un tenore, un coro misto e un coro di voci bianche &#8211; a cui si affianca una nutrita orchestra dove compare anche il pianoforte.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><u>La locandina:<\/u><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Claudio Monteverdi\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Lamento d&#8217;Arianna<\/em>, SV 107<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Da Il Sesto libro de\u2019 Madrigali a cinque voci<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">per coro a cinque voci e basso continuo<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">su testo di Ottavio Rinuccini<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Prima parte:\u00a0<em>Lasciatemi morire \/ Seconda parte: O Teseo, Teseo mio \/<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Terza parte: Dove, dov\u2019\u00e8 la fede \/ Quarta parte: Ahi ch\u2019ei non pur risponde<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">direttore\u00a0<strong>Lorenzo Fratini<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Basso continuo:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">violoncello\u00a0<u>Michele Tazzari<\/u><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">clavicembalo\u00a0<u>Andrea Perugi<\/u><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Franz Liszt\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Orpheus<\/em>, poema sinfonico n. 4\u00a0R.415<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Igor Stravinskij<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Pers\u00e9phone<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">M\u00e9lodrame en trois parties<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Po\u00e9me de Andr\u00e9 Gide dall\u2019Inno omerico a Demetra<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">per voce recitante, tenore, coro, coro di voci bianche e orchestra<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Edizione: Boosey &amp; Hawkes, London<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Rappresentante per l\u2019Italia: Casa Ricordi, Milano<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>I Pers\u00e9phone ravie \/ II Pers\u00e9phone aux Enfers \/ III Pers\u00e9phone renaissante<\/em><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">&#8211;<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Direttore\u00a0<strong>Daniele Gatti<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Tenore\u00a0<strong>Bernard Richter\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Voce recitante\u00a0<strong>Sylvie Rohrer\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Coro e Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Coro di voci bianche dell&#8217;Accademia del Maggio Musicale Fiorentino\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">Maestro del Coro e del Coro di voci bianche<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Lorenzo Fratini\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Maestro preparatore del Coro di voci bianche\u00a0<u>Sara Matteucci<\/u><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><u>Prezzi<\/u>:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Settore D: 25\u20ac\u00a0\u00a0&#8211;\u00a0Settore C: 40\u20ac\u00a0\u00a0&#8211;\u00a0Settore B: 70\u20ac\u00a0&#8211;\u00a0Settore A: 100\u20ac<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Claudio Monteverdi &#8211; Lamento d&#8217;Arianna, SV 107<br \/>\nStando ai resoconti dell\u2019epoca, non vi era casa all\u2019inizio del XVII secolo in cui mancasse una copia del Lamento di Arianna. La scena tanto nota era parte de L\u2019Arianna, la seconda opera di Monteverdi, realizzata a Mantova in occasione dei festeggiamenti nuziali tra Francesco Gonzaga e Margherita di Savoia nel 1608. Dell\u2019opera, purtroppo andata perduta, si era conservato solo quell\u2019unico brano che da solo, tuttavia, bast\u00f2 a garantire fama imperitura al suo creatore. La scena del Lamento era stata il momento topico della rappresentazione e Monteverdi stesso la considerava la \u201cpi\u00f9 essenzial parte\u201d, tanto che in seguito decise di pubblicarla anche nella versione rielaborata per cinque voci e basso continuo nel Sesto libro de madrigali. Pagina iconica della letteratura musicale del Seicento, il Lamento esprime il tormento di Arianna tradita e abbandonata attraverso audacie armoniche e ripetuti cromatismi, fin dal celeberrimo incipit &#8211; \u201cLasciatemi morire\u201d &#8211; modellato su una linea melodica discendente carica di pathos.<\/p>\n<p>Franz Liszt &#8211; Orpheus, poema sinfonico n. 4<br \/>\nOrpheus \u00e8 il quarto dei dodici poemi sinfonici composti da Liszt nel decennio 1848-1858. La sua nascita \u00e8 strettamente legata all\u2019Orfeo e Euridice di Gluck che Liszt diresse il 16 febbraio 1854 alla corte di Weimar, dove era kappelmeister. Per quell\u2019occasione scrisse infatti due brani da aggiungere alla partitura: un\u2019ouverture e un postludio finale. La riuscita musicale dell\u2019ouverture fu tale che Liszt, pochi mesi dopo, decise di trasformarla in poema sinfonico e con il titolo di Orpheus lo diede alle stampe nel 1856. Nel poema di Liszt Orfeo \u00e8 ritratto musicalmente nei suoi tratti peculiari: l\u2019artista per antonomasia che con la dolcezza del suo canto riesce ad ammaliare uomini e animali. Orfeo \u00e8 il simbolo dell\u2019Arte civilizzatrice che porta bellezza e armonia all\u2019umanit\u00e0, e in tal guisa la scrittura di Liszt si dipana luminosa con ampie campate melodiche e con una strumentazione cristallina, dove spiccano i lunghi a solo del violino e gli arpeggi delle due arpe che rimandano al suono della lira di Orfeo.<\/p>\n<p>Igor Stravinskij &#8211; Pers\u00e9phone, melologo in tre scene<br \/>\nNel 1933 la ballerina e coreografa Ida Rubinstein coinvolse Igor Stravinskij in un progetto che voleva unire poesia, danza e musica. Il testo prescelto dalla Rubinstein era di Andr\u00e9 Gide ed era ispirato all\u2019Inno di Demetra di Omero, che narra la discesa agli Inferi di Persefone e la conseguente nascita delle stagioni. Il frutto del lavoro congiunto dei tre artisti fu Pers\u00e9phone, melologo in tre scene che debutt\u00f2 il 30 aprile 1934 a Parigi. In questo particolare tipo di spettacolo &#8211; dove il testo poetico, in parte declamato e in parte cantato, \u00e8 inframmezzato da brani musicali che fungono da commento &#8211; \u00e8 fondamentale il rapporto tra poesia e musica che devono perseguire il medesimo fine in totale armonia. Ma Stravinskij e Gide avevano idee e gusti diversi tanto che il poeta, poco prima del debutto parigino, decise di farsi da parte. Le incomprensioni erano dovute per lo pi\u00f9 alla diversa concezione dello spettacolo. Gide riteneva sacrificata la sua poesia nella riduzione di alcuni personaggi del poema a ruoli esclusivamente danzati ma, soprattutto, nel trattamento musicale riservatogli da Stravinskij, che aveva preferito un\u2019intonazione del verso pi\u00f9 attenta alla sonorit\u00e0 che al senso, ovvero lontana da ogni intento realistico. Articolata in tre sezioni, Pers\u00e9phone schiera in campo una ricca compagine vocale &#8211; una voce recitante, un tenore, un coro misto e un coro di voci bianche &#8211; a cui si affianca una nutrita orchestra dove compare anche il pianoforte.<\/p>\n<figure id=\"attachment_22152\" aria-describedby=\"caption-attachment-22152\" style=\"width: 350px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Daniele-Gatti-\u00a9-Marco-Borggreve.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-22152\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Daniele-Gatti-\u00a9-Marco-Borggreve.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"524\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Daniele-Gatti-\u00a9-Marco-Borggreve.jpg 2126w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Daniele-Gatti-\u00a9-Marco-Borggreve-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Daniele-Gatti-\u00a9-Marco-Borggreve-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Daniele-Gatti-\u00a9-Marco-Borggreve-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Daniele-Gatti-\u00a9-Marco-Borggreve-100x150.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22152\" class=\"wp-caption-text\">Daniele Gatti&#8211; Chiefconductor Royal Concertgebouw Orchestra.Photo: Marco Borggreve<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Daniele Gatti<br \/>\nDiplomato in composizione e direzione d\u2019orchestra al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, Daniele Gatti \u00e8 Direttore musicale dell\u2019Orchestra Mozart e inoltre Consulente artistico della Mahler Chamber Orchestra (MCO). A partire da gennaio 2022 \u00e8 il Direttore principale del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. \u00c8 stato Direttore musicale del Teatro dell\u2019Opera di Roma e precedentemente ha ricoperto ruoli di prestigio presso altre importanti realt\u00e0 musicali come l\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Royal Philharmonic Orchestra, l\u2019Orchestre national de France, la Royal Opera House di Londra, il Teatro Comunale di Bologna, l\u2019Opernhaus di Zurigo e la Royal Concertgebouw Orkest (RCO) di Amsterdam. I Berliner Philharmoniker, i Wiener Philharmoniker, la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks e l\u2019Orchestra Filarmonica della Scala sono solo alcune delle celebri istituzioni sinfoniche con cui collabora. Tra le numerose e rilevanti nuove produzioni che ha diretto si ricordano Falstaff con la regia di Robert Carsen (a Londra, Milano ed Amsterdam); Parsifal con la regia di Stefan Herheim, con cui ha inaugurato l\u2019edizione 2008 del Festival di Bayreuth (uno dei pochi direttori d\u2019orchestra italiani a essere invitato al festival wagneriano); ancora Parsifal con la regia di Fran\u00e7ois Girard alla Metropolitan Opera di New York e quattro opere al Festival di Salisburgo (Elektra, La boh\u00e8me, Die Meistersinger von N\u00fcrnberg, Il trovatore). A coronamento delle celebrazioni per l\u2019anno verdiano, nel 2013 ha inaugurato con La traviata la stagione del Teatro alla Scala, dove ha anche diretto Don Carlo per l\u2019apertura della stagione nel 2008, e titoli quali Lohengrin, Lulu, Die Meistersinger von N\u00fcrnberg, Falstaff e Wozzeck. Pi\u00f9 recenti sono Pell\u00e9as et M\u00e9lisande al Maggio Musicale Fiorentino, Tristan und Isolde al Th\u00e9\u00e2tre des Champs-\u00c9lys\u00e9es di Parigi e l\u2019inaugurazione della stagione 2016\/2017 del Teatro dell\u2019Opera di Roma con lo stesso titolo wagneriano. Nel 2016 ha avuto inizio un ciclo triennale di concerti dal titolo \u201cRCO meets Europe\u201d, che ha coinvolto i 28 paesi dell\u2019Unione Europea comprendendo il progetto \u201cSide by Side\u201d, grazie al quale alcuni musicisti delle orchestre giovanili locali hanno partecipato all\u2019esecuzione del primo brano in programma, accanto ai professori della Royal Concertgebouw Orchestra e sotto la direzione di Gatti, rendendo cos\u00ec possibile uno scambio umano e musicale di natura straordinaria. L\u2019appuntamento italiano \u00e8 stato all\u2019Auditorium del Lingotto di Torino. Nel giugno 2017 ha diretto la RCO in una produzione lirica: Salome alla Nationale Opera di Amsterdam. Nella stagione 2017\/2018 ha diretto i Berliner Philharmoniker alla Philharmonie di Berlino, l\u2019Orchestra e il Coro del Teatro alla Scala a Milano con la Seconda Sinfonia di Mahler, la Royal Concertgebouw Orchestra in Europa, Corea del Sud, Giappone e alla Carnegie Hall di New York, appuntamenti che si sono aggiunti a quelli in cartellone ad Amsterdam. Ha inaugurato, inoltre, la stagione del Teatro dell\u2019Opera di Roma con La damnation de Faust, \u00e8 stato in tourn\u00e9e con la Mahler Chamber Orchestra e ha diretto l\u2019Orchestra dell\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks a Monaco, la Filarmonica della Scala a Milano e la Philharmonia Orchestra di Londra. Nel dicembre 2018 ha diretto Rigoletto per l\u2019apertura di stagione del Teatro dell\u2019Opera di Roma. Il 2019 lo ha visto sul podio dell\u2019Orchestra dell\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia, della Filarmonica della Scala, dell\u2019Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, della Staatskapelle Dresden, della Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, dell\u2019Orchestra del Gewandhaus di Lipsia e ha aperto la stagione dell\u2019Opera di Roma dirigendo Les v\u00eapres siciliennes. Tra gli impegni del 2020: I Capuleti e i Montecchi all\u2019Opera di Roma, concerti con l\u2019Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, l\u2019Orchestra e il Coro del San Carlo di Napoli, l\u2019Orchestre National de France, il Maggio Musicale Fiorentino, l\u2019Orchestra Mozart al Ravello Festival. Con i complessi del Teatro dell\u2019Opera di Roma si segnalano, inoltre, il concerto nei giardini del Quirinale in diretta su Rai1, le nuove produzioni di Rigoletto al Circo Massimo, di Zaide di Mozart e de Il barbiere di Siviglia (inaugurazione stagione), entrambe al Teatro Costanzi, e concerti in live streaming. Nel 2021 fa il suo ritorno sul podio dei Berliner Philharmoniker alla Philharmonie di Berlino e dell\u2019Orchestra dell\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma; dirige nuove produzioni de La traviata al Teatro Costanzi (trasmessa su Rai3) e de Il trovatore al Circo Massimo, e in concerto l\u2019Orchestra dell\u2019Opera di Roma al Museo MAXXI e alla Galleria Borghese; la Mahler Chamber Orchestra, la Staatskapelle Dresden, l\u2019Orchestre National deFrance, l\u2019Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l\u2019Orchestra della Rai, la Gustav Mahler Jugendorchester, la Dresdner Festspielorchester e i M\u00fcnchner Philharmoniker. Interpreta, inoltre, Messa da Requiem di Verdi al Palau de Les Arts di Valencia; a settembre e ottobre sale sul podio dell\u2019Orchestra dell\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia per una tourn\u00e9e; dell\u2019Orchestra Mozart a Firenze, Bologna e Lugano; dell\u2019Orchestra Rai al Festival Verdi di Parma, della Staatskapelle Dresden a Salisburgo. Dirige Giovanna d\u2019Arco di Verdi al Teatro dell\u2019Opera di Roma, dove a novembre apre la stagione 2021\/22 con la prima mondiale di Julius Caesar di Battistelli. Successivamente torna sul podio dell\u2019Orchestra Rai a Torino, dell\u2019Orchestra Mozart a Roma, della Mahler Chamber Orchestra per un tour dedicato alle sinfonie di Robert Schumann e dell\u2019Orchestre national de France. Nel resto del 2022 diriger\u00e0 la Gewandhausorchester Leipzig, l\u2019Orchestra dell\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks, l\u2019Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l\u2019Orchestra Mozart e la Staatskapelle Berlin alla Staatsoper Unter den Linden e alla Berlin Philharmonie. Nell\u2019ambito dell\u201984\u00b0 Festival del Maggio Musicale Fiorentino diriger\u00e0 tre concerti e due opere: ad aprile Orph\u00e9e et Euridice &#8211; titolo inaugurale del Festival 2022 &#8211; e a giugno Ariadne auf Naxos. Daniele Gatti \u00e8 stato insignito, quale Miglior direttore per il 2015, del Premio \u201cFranco Abbiati\u201d della critica musicale italiana e nel 2016 ha ricevuto l\u2019onorificenza di Chevalier de la L\u00e9gion d\u2019Honneur della Repubblica Francese, per la sua attivit\u00e0 di Direttore musicale dell\u2019Orchestre national de France. Per Sony Classical si ricordano le incisioni con l\u2019Orchestre national de France dedicate a Debussy e Stravinskij e il DVD di Parsifal di Wagner andato in scena al Metropolitan di New York. Per l\u2019etichetta RCO Live ha diretto la Symphonie fantastique di Berlioz, la Prima, la Seconda e la Quarta Sinfonia di Mahler, Le sacre du printemps di Stravinskij insieme al Pr\u00e9lude \u00e0 l\u2019apr\u00e8s-midi d\u2019un faune e a La mer di Debussy, il DVD della Salome di Strauss rappresentata alla Nationale Opera di Amsterdam e il CD con la Sinfonia n. 9 di Bruckner insieme al Preludio e al Karfreitagszauber (Incantesimo del Venerd\u00ec Santo) da Parsifal di Wagner. Per l\u2019etichetta C Major \u00e8 uscito a novembre 2019 il DVD di Tristan und Isolde di Wagner andato in scena al Teatro dell\u2019Opera di Roma.<\/p>\n<figure id=\"attachment_22153\" aria-describedby=\"caption-attachment-22153\" style=\"width: 296px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Lorenzo-Fratini-Maestro-del-Coro-del-Maggio-\u00a9-Simone-Donati-Terraproject-Contrasto.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\" wp-image-22153\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Lorenzo-Fratini-Maestro-del-Coro-del-Maggio-\u00a9-Simone-Donati-Terraproject-Contrasto.jpg\" alt=\"\" width=\"296\" height=\"445\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Lorenzo-Fratini-Maestro-del-Coro-del-Maggio-\u00a9-Simone-Donati-Terraproject-Contrasto.jpg 2496w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Lorenzo-Fratini-Maestro-del-Coro-del-Maggio-\u00a9-Simone-Donati-Terraproject-Contrasto-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Lorenzo-Fratini-Maestro-del-Coro-del-Maggio-\u00a9-Simone-Donati-Terraproject-Contrasto-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Lorenzo-Fratini-Maestro-del-Coro-del-Maggio-\u00a9-Simone-Donati-Terraproject-Contrasto-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Lorenzo-Fratini-Maestro-del-Coro-del-Maggio-\u00a9-Simone-Donati-Terraproject-Contrasto-100x150.jpg 100w\" sizes=\"(max-width: 296px) 100vw, 296px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-22153\" class=\"wp-caption-text\">Firenze, dicembre 2015. Il concerto \u00abAngeliche voci e arpe\u00bb al Teatro Goldoni con il coro femminile del Maggio Musicale Fiorentino, Susanna Bertuccioli all&#8217;arpa, Gianfranco Dini e Simone Cinque ai corni.<br \/>Florence, December 2015. The concert \u00abAngelic voices and harps\u00bb at the Teatro Goldoni with the female chorus of the Maggio Musicale Fiorentino, Susanna Bertuccioli harp, Gianfranco Dini and Simone Five horns.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Lorenzo Fratini<br \/>\nNato a Prato nel 1973, \u00e8 diplomato in composizione, composizione polifonica vocale, musica corale e direzione di coro, strumentazione per banda e clarinetto presso i Conservatori di Bologna, Ferrara, Firenze e Milano. Frequenta corsi di direzione d\u2019orchestra tenuti da Gustav Kuhn, Gianluigi Gelmetti e Piero Bellugi e di direzione di coro con Roberto Gabbiani, Fabio Lombardo, Andrew Lawrence King e Diego Fasolis. Come direttore d\u2019orchestra guida l\u2019Orchestra Regionale Toscana, le orchestre della Radio di Bucarest, del Teatro di Cluj-Napoca, del Teatro Olimpico di Vicenza, del Teatro Verdi di Trieste e del Teatro Comunale di Bologna. Dopo un breve periodo al Carlo Felice di Genova, dal 2004 al 2010 \u00e8 Maestro del Coro del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste e, dal gennaio 2011 al dicembre 2012, del Teatro Comunale di Bologna, dove dirige l\u2019Orchestra ed il Coro nel Peer Gynt di Edvard Grieg e in Ein Sommernachtstraum di Felix Mendelssohn per Bologna Estate 2011. Pi\u00f9 volte invitato dall\u2019Accademia di Santa Cecilia, per due estati \u00e8 Maestro del Coro al Rossini Opera Festival, collaborando alla produzione del Mos\u00e8 in Egitto (Premio Abbiati). Lavora spesso con celebri direttori d\u2019orchestra fra i quali si ricordano Zubin Mehta, Daniel Oren, Lorin Maazel, Christoph Eschenbach, Wayne Marshall, Nello Santi, Pinchas Steinberg, Claudio Abbado, Nicola Luisotti, Fabio Luisi, Myung-Whun Chung, Daniel Harding, Esa-Pekka Salonen e Riccardo Muti. Esegue in prima assoluta musiche di Fabio Vacchi, Giampaolo Coral, Randall Meyers, Tan Dun e Arvo P\u00e4rt. Dal gennaio 2013 \u00e8 Maestro del Coro del Maggio Musicale Fiorentino. Recentemente dirige il Coro del Maggio Musicale Fiorentino nei due concerti inaugurali della Sala Zubin Mehta. Insegna Direzione di Coro e Composizione corale al Conservatorio A. Boito di Parma.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Richter-Bernard-tenore-\u00a9-Kiran-West.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-22154\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Richter-Bernard-tenore-\u00a9-Kiran-West.jpg\" alt=\"\" width=\"344\" height=\"542\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Richter-Bernard-tenore-\u00a9-Kiran-West.jpg 2244w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Richter-Bernard-tenore-\u00a9-Kiran-West-190x300.jpg 190w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Richter-Bernard-tenore-\u00a9-Kiran-West-768x1211.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Richter-Bernard-tenore-\u00a9-Kiran-West-650x1024.jpg 650w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Richter-Bernard-tenore-\u00a9-Kiran-West-95x150.jpg 95w\" sizes=\"(max-width: 344px) 100vw, 344px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Bernard Richter<br \/>\nTenore, nato a Neuch\u00e2tel, ha studiato canto nella sua citt\u00e0, prima di entrare a far parte della Biel Opera Studio. Artista tra i pi\u00f9 apprezzati della sua generazione, ha ottenuto recentemente un grande successo in Ariodante (Luriciano) al Bol&#8217;\u0161oj\u00a0di Mosca, opera che riprender\u00e0 nella stagione 2021\/2022. Tra gli impegni pi\u00f9 rilevanti della sua carriera nei pi\u00f9 importanti teatri internazionali, ricordiamo La finta giardiniera (Belfiore), Don Giovanni (Don Ottavio), Idomeneo (protagonista) e Fierrabras di Schubert alla Scala di Milano; Idomeneo alla Wiener Staatsoper; La clemenza di Tito (protagonista) al Teatro Real di Madrid; Pell\u00e9as et M\u00e9lisande (P\u00e9lleas) alla Wiener Staatsoper, al Teatro Wielki di Varsavia, all\u2019Op\u00e9ra de Lyon e con l\u2019Orchestre symphonique de Montr\u00e9al; Die Entf\u00fchrung aus dem Serail (Belmonte), Les Troyens (Hylas), Don Giovanni, Die Zauberfl\u00f6te (Tamino) e Das Rheingold (Froh) all\u2019 Op\u00e9ra national de Paris; Die Zauberfl\u00f6te al Festival di Salisburgo; Fidelio (Jaquino) al Festival di Verbier; Don Giovanni e Dialogues des carm\u00e9lites (Chevalier de la Force ) alla Bayerische Staatsoper di Monaco di Baviera; Castor et Pollux (Castor) con il Pygmalion Ensemble; Manon (Des Grieux) e Die lustige Witwe (Camille ) al Grand Th\u00e9\u00e2tre de Gen\u00e8ve; La clemenza di Tito all\u2019Op\u00e9ra national de Lorraine di Nancy; Orph\u00e9e aux Enfers (Orph\u00e9e) all\u2019Op\u00e9ra de Lausanne; Zampa di Ferdinand H\u00e9rold (Alphonse de Monza) e Atys di Lully (protagonista) con Les Arts Florissants all\u2019Op\u00e9ra-Comique di Parigi. Bernard Richter \u00e8 regolarmente ospite del Theater an der Wien, dove ha interpretato Der fliegende Holl\u00e4nder (Erik, riprodotto anche in DVD Erik), B\u00e9atrice et B\u00e9n\u00e9dict (B\u00e9n\u00e9dict), Don Giovanni, Orlando Paladino (Medoro) e Il mondo della luna (Ecclitico, riprodotto in DVD). Ha cantato inoltre ne La belle H\u00e9l\u00e8ne (Paris) e La Grande Duchesse de G\u00e9rolstein (Fritz) al Th\u00e9\u00e2tre du Ch\u00e2telet di Parigi; Don Giovanni e Lucio Silla di Johann Christian Bach (protagonista) all\u2019Opera di Zurigo; Cos\u00ec fan tutte (Ferrando) al Th\u00e9\u00e2tre des Champs-\u00c9lys\u00e9es di Parigi e Idomeneo, Lucio Silla e Mitridate, re di Ponto, tutte di Mozart al Teatro di Friburgo. Nella scorsa stagione ha interpretato Rodelinda (Grimoaldo) alla De Nationale Opera di Amsterdam, prima dell\u2019interruzione dell\u2019attivit\u00e0 teatrale a causa del Corona virus. Bernard Richter si \u00e8 fatto apprezzare anche in concerto: recentemente ha interpretato la Messa in do maggiore di Beethoven a Madrid diretto da William Christie e la Nona Sinfonia di Beethoven a San Pietroburgo con Teodor Currentzis e in passato ancora la Nona Sinfonia di Beethoven con i Wiener Symphoniker e Philippe Jordan; Die Sch\u00f6pfung al Festival di Verbier Festival; Don Giovanni con la NHK Orchestra e Paavo J\u00e4rvi a Tokyo e ha collaborato con celebri orchestre, fra cui Berliner Symphoniker, MDR Symphony Orchestra, Orchestre Philharmonique de Strasbourg, Les Musiciens du Louvre (al Festival di Pentecoste di Salisburgo), Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e Orchestra Sinfonica della Radio Svedese di Stoccolma, esibendosi in prestigiose sale da concerto quali: Salle Gaveau di Parigi, Tonhalle di Zurigo, Styriarte Graz, Gewandhaus di Lipsia, Accademia di Santa Cecilia di Roma e Konzerthaus di Vienna, mentre, con la Budapest Festival Orchestra, ha cantato Die Zauberfl\u00f6te e Requiem di Mozart a Londra, Berlino, Amsterdam, Bruges e Baden-Baden. Ha lavorato e lavora con celebri direttori, fra i quali ricordiamo: Philippe Jordan, Daniel Harding, William Christie, \u00c1d\u00e1m Fischer, Kent Nagano, Marc Minkowski, Jeffrey Tate, Ivor Bolton, Nikolaus Harnoncourt, Fabio Luisi, Sir Neville Marriner, Sylvain Cambreling, Asher Fisch, Peter Schneider, Iv\u00e1n Fischer e Rapha\u00ebl Pichon, nonch\u00e9 con registi, fra cui Laurent Pelly, Christof Loy, Nikolaus Lehnhoff, Keith Warner, Pierre-Emmanuel Rousseau, Jean-Marie Vill\u00e9gier, Christophe Honor\u00e9, Zabou Breitman e Kasper Holten. Tra gli impegni futuri, segnaliamo il debutto alla Royal Opera House Covent Garden di Londra in Die Zauberfl\u00f6te; Don Giovanni alla Scala e Pell\u00e9as et M\u00e9lisande (Pell\u00e9as) a Tokyo. Recentemente interpreta Die Sch\u00f6pfung, diretto da Zubin Mehta, al Teatro del Maggio.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Sylvie-Rohrer-r\u00e9citante.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone  wp-image-22155\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Sylvie-Rohrer-r\u00e9citante.jpg\" alt=\"\" width=\"488\" height=\"335\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Sylvie-Rohrer-r\u00e9citante.jpg 1400w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Sylvie-Rohrer-r\u00e9citante-300x206.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Sylvie-Rohrer-r\u00e9citante-768x527.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Sylvie-Rohrer-r\u00e9citante-1024x702.jpg 1024w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Sylvie-Rohrer-r\u00e9citante-150x103.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 488px) 100vw, 488px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Sylvie Rohrer<br \/>\nDopo essersi formata all\u2019Accademia di recitazione di Zurigo, ha debuttato nel teatro della citt\u00e0 svizzera prima di entrare a far parte del Theater Dortmund nel 1992 e del Thalia Theater di Amburgo nel 1995. \u00c8 stata ospite del Festival di Salisburgo (King Arthur, Ph\u00e4dra), del Berliner Ensemble e dello Schauspielhaus di Zurigo. Dal 1999 fa parte dell\u2019ensemble del Burgtheater di Vienna dove ha lavorato con registi come Martin Ku\u0161ej, Luc Bondy, Luk Perceval, Ulrich Rasche e Johan Simons. Oltre a partecipare a film e radiodrammi, Sylvie Rohrer si dedica spesso a progetti musicali recitando in Jeanne d\u2019Arc au b\u00fbcher di Arthur Honegger, Pers\u00e9phone di Igor Stravinskij e Pierrot Lunaire di Arnold Sch\u00f6nberg. Nel 2007 ha ricevuto il Nestroy-Preis come migliore attrice.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il direttore principale\u00a0del maggio\u00a0maestro\u00a0Daniele Gatti,\u00a0dirige marted\u00ec 26 aprile 2022 alle ore 20 il concerto inaugurale del ciclo sinfonico del Festival. 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