{"id":22273,"date":"2022-05-01T20:19:15","date_gmt":"2022-05-01T20:19:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=22273"},"modified":"2022-05-01T20:19:15","modified_gmt":"2022-05-01T20:19:15","slug":"teramo-e-la-festa-delle-virtu-di-mira-carpineta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=22273","title":{"rendered":"TERAMO E LA FESTA DELLE VIRTU\u2019 di Mira Carpineta"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-22273 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=22274'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/virtu_te-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=22275'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/virtu-teramane1-1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p><b>TERAMO E LA FESTA DELLE VIRTU\u2019<\/b><\/p>\n<p>di Mira Carpineta<\/p>\n<p>\u201c<i>Al primo di maggio noi usiamo di cucinare insieme ogni sorta di legumi, fave, fagiuoli, ceci, lenti, ecc. con varia pasta e sette verdure ed ossa salate, orecchi e piedi pure salati di maiali; e questa minestra chiamiamo Virt\u00f9..\u201d\u00a0(Giuseppe Savini &#8211; Lessico del dialetto teramano)<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le tradizioni sono ricordi ancestrali di usanze mai dimenticate che attraversano il tempo arricchendosi di particolari e significati.<\/p>\n<p>Il Primo maggio \u00e8 festa, si sa, ma a Teramo, in Abruzzo questa festa assume un significato completamente diverso dal resto del mondo. In questo giorno infatti si celebra il trionfo di un piatto unico nel suo genere. Ogni vicolo, ogni casa diffonde una sinfonia di profumi e odori talmente intensi e inebrianti da deliziare tutti i sensi.<\/p>\n<p>Le Virt\u00f9 teramane sono diventate nel corso dei secoli un carattere determinante della storia e della cultura della citt\u00e0 e dell\u2019intero territorio provinciale. Dal Gran Sasso alla costa adriatica il primo maggio mangiare un piatto di Virt\u00f9 \u00e8 un\u2019esperienza sensoriale estremamente appagante.<\/p>\n<p>La leggenda narra che all\u2019arrivo della primavera, le massaie svuotavano le dispense dei residui delle provviste invernali: legumi (fagioli, ceci, cicerchie, lenticchie) ossi di prosciutto, zampette di maiale, lardo, la pasta preparata in casa ed essiccata. Ma con la primavera arrivavano le verdure novelle, gli odori freschi: fave, piselli, cipolle carote, asparagi, zucchine, carciofi e poi \u201c papavero, scrippigni, borragine, finocchio,\u00a0<em>misericordia<\/em>,\u00a0<em>rapunzoli<\/em>, issopo, piscialletto, millefoglie, genepiglio, erba cardellina, santoreggia, maggiorana\u201d. Come annota Giuseppe Savini nel suo \u201cLessico del dialetto teramano\u201d :<\/p>\n<p>Anche la magia si inserisce con il numero sette, che indica le diverse tipologie di ingredienti che compongono la ricetta pi\u00f9 antica. Gi\u00e0 perch\u00e9 le origini delle Virt\u00f9 si perdono nella notte dei tempi, , affondano nella cultura greca e romanica dove il rito della preparazione invocava l\u2019arrivo della nuova stagione e delle promesse di raccolti: \u201cpreparate da 7 vergini, con 7 legumi, 7 aromi, 7 carni, 7 verdure di stagione, 7 tipi di pasta, cucinato tutto in 7 ore\u201d perch\u00e9 sono 7 le virt\u00f9 cristiane.<\/p>\n<p>Probabilmente la tradizione giunse in Abruzzo attraverso le transumanze, attivit\u00e0 che, per secoli, hanno rappresentato per l\u2019Abruzzo la fonte primaria di sostentamento.<\/p>\n<p>Teramo \u00e8 un luogo ricco di storia, numerose testimonianze archeologiche fanno risalire la sua \u201cnascita\u201d ad un insediamento fenicio, l\u2019antica Petrut, da cui, nei secoli, le varie dominazioni romane e barbariche hanno fatto derivare il nome dell\u2019intera regione Abruzzo ( petrut, pretutium,aprutium,abruzzo). Ed \u00e8 in questo luogo che la tradizione delle Virt\u00f9 ha trovato casa e messo radici profonde.<\/p>\n<p>La ricetta ufficiale viene per\u00f2 definita nel 1800 e di recente un gruppo di esperti e di ristoratori teramani ha realizzato un disciplinare riconosciuto dal Ministero dell\u2019Ambiente e delle Politiche forestali per preservarne l\u2019autenticit\u00e0.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 gli ingredienti che compongono il piatto sono oltre cinquanta tra i diversi tipi di vegetali,paste, odori e residui di maiale.<\/p>\n<p>Per la sua preparazione occorrono quindi almeno due giorni per le tutte le verdure cotte separatamente e assemblate solo il giorno della degustazione, insaporite dal brodo in cui si sono consumati gli ossi di prosciutto, cotiche e piedini di maiale e completate con i diversi tipi di pasta corta, tagliolini, maltagliati ecc.<\/p>\n<p>Ma siccome in ogni casa c\u2019\u00e8 una ricetta segreta, ogni cuoca trova il modo di personalizzare le sue Virt\u00f9.<\/p>\n<p>I profumi di queste enormi pentole riempiono cos\u00ec i vicoli, le strade e le piazze della citt\u00e0 come una sinfonia. E la tradizione prevede un altro elemento fondamentale: la condivisione. Cos\u00ec per le vie e i portoni \u00e8 un continuo scambio di pentolini e scodelle per gli assaggi reciproci.<\/p>\n<p>Oggi ogni ristorante offre la sua versione del piatto e nel tempo molte sono state le innovazioni, c\u2019\u00e8 chi aggiunge i tortellini oppure le \u201cpallottine\u201d di carne, altro tipico elemento di un piatto altrettanto famoso ( la chitarra con le pallottine appunto, anch\u2019esso tipicamente teramano). Qualcun altro aggiunge carciofini e zucchine pastellati e fritti, ma tutti rimangono pi\u00f9 o meno fedeli al dettato tradizionale perch\u00e9 questa tradizione \u00e8 talmente radicata nella memoria e nei costumi dei teramani che se ne difende strenuamente l\u2019autenticit\u00e0 solo se preparata \u201centro le mura\u201d.<\/p>\n<p>La citt\u00e0 infatti ha un nucleo storico circondato da mura e delimitato all\u2019interno della confluenza di due piccoli fiumi, il Vezzola e il Tordino. Questa sua specificit\u00e0 \u00e8 all\u2019origine del nome che in epoca romana le venne dato ovvero Interamnia che successivamente divenne Teramun e quindi Teramo.<\/p>\n<p>La citt\u00e0 nuova si svilupp\u00f2 oltre i fiumi grazie ai tre ponti che ne hanno definito lo sviluppo e la viabilit\u00e0.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 per questo motivo che un detto popolare recita ancora cos\u00ec: <i>\u201c fuori le mura \u00e8 una zuppa di verdura, dopo la stazione \u00e8 solo un minestrone\u201d,<\/i> ma oggi non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec, i profumi delle Virt\u00f9 teramane aleggiano dal Gran Sasso, con l\u2019aggiunta degli odori del bosco, al mare con i sapori del pescato e sono sempre straordinarie esperienze sensoriali e culturali da gustare un cucchiaio dopo l\u2019altro. Ma solo il Primo Maggio.<\/p>\n<p>Link: <a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/DISCIPLINARE-VIRTU-TERAMANE.pdf\">DISCIPLINARE-VIRTU-TERAMANE<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; TERAMO E LA FESTA DELLE VIRTU\u2019 di Mira Carpineta \u201cAl primo di maggio noi usiamo di cucinare insieme ogni [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11,10],"tags":[],"class_list":["post-22273","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cocina","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22273","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22273"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22273\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22273"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22273"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22273"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}