{"id":22382,"date":"2022-05-05T21:48:40","date_gmt":"2022-05-05T21:48:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=22382"},"modified":"2022-05-05T21:48:40","modified_gmt":"2022-05-05T21:48:40","slug":"serena-conduce-operaclassica-eco-italiano-1471","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=22382","title":{"rendered":"Serena conduce operaclassica eco italiano"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/image001.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-22383\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/image001.png\" alt=\"\" width=\"343\" height=\"46\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/image001.png 343w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/image001-300x40.png 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/image001-150x20.png 150w\" sizes=\"(max-width: 343px) 100vw, 343px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Festival del Maggio Musicale Fiorentino: sabato 7 maggio\u00a02022,\u00a0alle ore 19,\u00a0il maestro Theodor Guschlbauer,<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>alla guida del Coro e dell\u2019Orchestra del Maggio, sul podio del Teatro della Pergola\u00a0per la prima recita\u00a0di<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong><em>Le Nozze di Figaro<\/em>, di Wolfgang Amadeus Mozart.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>La regia, nell\u2019allestimento di Jonathan Miller, \u00e8 ripresa da Georg Rootering.<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Un omaggio al grande regista, a trent\u2019anni dallo \u201cstorico\u201d allestimento del 1992<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Locandina.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-22384\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Locandina.jpg\" alt=\"\" width=\"5512\" height=\"7874\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Locandina.jpg 5512w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Locandina-210x300.jpg 210w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Locandina-768x1097.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Locandina-717x1024.jpg 717w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Locandina-105x150.jpg 105w\" sizes=\"(max-width: 5512px) 100vw, 5512px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><em>Firenze, 4 maggio 2022<\/em>\u00a0\u00ac\u2013 Terzo appuntamento operistico per\u00a0<u>l\u201984\u00ba Festival del Maggio Fiorentino<\/u>: sabato 7 maggio alle ore 19, il maestro\u00a0<strong>Theodor Guschlbauer<\/strong>, alla guida del\u00a0<strong>Coro e dell\u2019Orchestra del Maggio<\/strong>, sul podio del\u00a0<u>Teatro della Pergola<\/u>\u00a0per la prima recita di\u00a0<em>Le Nozze di Figaro<\/em>\u00a0di\u00a0<strong>Wolfgang Amadeus Mozart<\/strong>\u00a0una delle opere liriche pi\u00f9 celebri, amate e rappresentate al mondo. La regia, nello storico allestimento di\u00a0<strong>Jonathan Miller<\/strong>\u00a0messo in scena con la direzione di Zubin Mehta proprio alla Pergola per il 55esimo Festival, nel giugno del 1992 \u2013 poi riproposta al Teatro Comunale nel 2010 sempre con Mehta sul podio &#8211; \u00e8 ripresa oggi da\u00a0<strong>Georg Rootering<\/strong>. Le scene essenziali e figurative sono di\u00a0<strong>Peter J. Davison<\/strong>, i costumi in stile d\u2019epoca di\u00a0<strong>Sue Blane<\/strong>\u00a0e le luci sono curate da\u00a0<strong>Emanuele Agliati<\/strong>.\u00a0<u>Proprio al Teatro della Pergola, inoltre,\u00a0 ebbe luogo\u00a0<strong>il 12 giugno 1788<\/strong>, la prima rappresentazione dell\u2019opera in Italia dopo il debutto al Burgtheater di Vienna nel 1786 .<\/u>\u00a0Al Maggio, a partire da 1937, in differenti produzioni fino al 2019, questa \u00e8 la nona volta che l\u2019opera mozartiana viene messa in cartellone. \u00a0In locandina una importante compagnia di canto con\u00a0<strong>Alessandro Luongo<\/strong>\u00a0nel ruolo del\u00a0 Conte di Almaviva,\u00a0<strong>Kirsten MacKinnon<\/strong>\u00a0come La contessa di Almaviva,\u00a0<strong>Luca Micheletti<\/strong>\u00a0nel ruolo di Figaro,\u00a0<strong>Benedetta Torre<\/strong>\u00a0in quello di Susanna e\u00a0<strong>Serena Malfi<\/strong>\u00a0in quello di Cherubino;\u00a0<strong>Fabio Capitanucci<\/strong>\u00a0\u00e8 Don Bartolo,\u00a0<strong>Paolo Antognetti<\/strong>\u00a0\u00e8 Basilio. Completano il cast\u00a0<strong>Carmen Buend\u00eca<\/strong>\u00a0che \u00e8 Marcellina,\u00a0<strong>Antonio Gar\u00e9s<\/strong>\u00a0che \u00e8 Don Curzio,\u00a0<strong>Rosalia C\u00ecd<\/strong>\u00a0\u00e8 Barbarina,\u00a0<strong>Davide Piva<\/strong>\u00a0\u00e8 Antonio.\u00a0<strong>Sarina Rausa<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Nadia Pirazzini<\/strong>\u00a0sono le Due contadine.\u00a0 Il Coro del Maggio \u00e8 diretto da\u00a0<strong>Lorenzo Fratini<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Altre tre le recite previste: l\u201911 maggio alle ore 19, in sostituzione della recita originariamente programmata per il 19 maggio, il 14 maggio alle ore 15:30 e il 15 maggio, sempre alle ore 15:30.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">Per il ciclo \u201cOltre il sipario\u201d, conferenze sulle opere del Festival realizzato in collaborazione con Publiacqua, venerd\u00ec 6 maggio alle ore 18, il musicologo Maurizio Biondi parler\u00e0 dell\u2019opera. L\u2019incontro si svolger\u00e0 nel Foyer di galleria del Teatro\u00a0del Maggio\u00a0con la partecipazione dei cantanti e dei pianisti dell\u2019Accademia del Maggio Musicale Fiorentino.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><u>Grazie alla Fondazione CR Firenze, la recita dell\u2019 11 maggio \u00e8 in vendita con uno sconto del 50% sui biglietti di ogni settore<\/u>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il maestro\u00a0<strong>Theodor Guschlbauer<\/strong>, che torna a poche settimane dal suo concerto alla Sala Mehta del 6 aprile, ha debuttato al Maggio nel 1971, come dice lui stesso: \u201cIn effetti molto prima che io dirigessi un\u2019opera completamente a me affidata, cosa che avvenne nel settembre del 2000 quando diressi al Comunale\u00a0<em>Die Zauberfl\u00f6te<\/em>\u00a0di Wolfgang Amadeus Mozart, per la regia di Julie Taymor, debuttai sul podio al posto di Claudio Abbado per dirigere l\u2019ultima recita di Cenerentola di Rossini, con Teresa Berganza. Ero assistente di Abbado per le prove ed ero al clavicembalo; fu impossibilitato a dirigere perch\u00e9 aveva un impegno e quindi lo sostituii. Sono passati cinquant\u2019anni da allora e ne conservo sempre dei bellissimi ricordi\u201d. Nato a Vienna nel 1939, prende lezioni di pianoforte e violoncello prima di studiare direzione d\u2019orchestra con Hans Swarowsky condividendo Swarowsky con altri due celebri allievi: Claudio Abbado e Zubin Mehta. Continua successivamente i suoi studi con Lovro von Mata\u010di\u0107 e Herbert von Karajan. La sua prima scrittura gli offre la possibilit\u00e0 di dirigere i Wiener Volksoper e i Landestheater di Salisburgo. Presto diventa Direttore Musicale dell\u2019Op\u00e9ra de Lyon e nel 1975 viene nominato \u00abGeneralmusikdirektor\u00bb a Linz. Raggiunge la carica di direttore musicale e artistico della Strasbourg Philharmonic Orchestra fra il 1983 e 1998 e, dal 1997 al 2001, diviene direttore artistico e musicale dell\u2019Orchestre Philharmonique Rh\u00e9nanie-Palatinat. Dirige molte fra le pi\u00f9 importanti orchestre fra cui i Wiener Philharmoniker, la London Symphony Orchestra, la Royal Philharmonic Orchestra, l\u2019Orchestre de Paris, l\u2019Orchestre de la Suisse Romande, la Deutsches Symphonieorchester Berlin, la Filarmonica della Scala, l\u2019Orchestra di Santa Cecilia a Roma, l\u2019Orchestra RAI di Torino, la NHK Orchestra di Tokyo e la Israel Philharmonic Orchestra. Dirige periodicamente in molti festival, tra cui quelli di Salisburgo, Aix-en-Provence, Praga, Lucerna e Montreux.\u00a0\u00c8\u00a0anche direttore ospite ad Amburgo, Colonia, Monaco di Baviera, Vienna, Ginevra, Bruxelles, Lisbona e Parigi. Ha eseguito pi\u00f9 di sessanta registrazioni, alcune della quali sono state premiate dal Grand Prix du Disque. La Fondazione Goethe di Basilea, lo ha premiato col prestigioso \u201cPremio Mozart\u201d, e la Alsace Foundation con il suo \u201cHonour Prize\u201d. \u00c8 inoltre \u201cCavaliere nell\u2019Ordine della Legion d\u2019Onore\u201d, la pi\u00f9 alta onorificenza attribuita dalla Repubblica francese.\u00a0\u201cSono molto contento di dirigere di nuovo al Maggio \u00a0&#8211;\u00a0riprende il maestro Guschlbauer\u00a0&#8211; perch\u00e9 considero questa Orchestra davvero meravigliosa. In questa occasione poi ho \u201cscoperto\u201d un Coro fantastico. Quest\u2019allestimento storico di Miller \u00e8 pulitissimo, molto bello e permette una lettura chiarissima della trama dell\u2019opera che funziona come un perfetto ingranaggio\u00a0<strong>e che noi, desidero sottolinearlo, eseguiamo integralmente quindi senza alcun taglio<\/strong>. Tutta la compagnia di canto \u00e8 straordinaria, sia vocalmente che come presenza scenica; sono infatti anche dei bravissimi attori molto, molto credibili e molto ben bilanciati tra loro. Sono, s\u00ec, \u00a0molto soddisfatto! A proposito dell\u2019opera in s\u00e9, che ho diretto moltissime volte, rimango molto legato alla tradizione viennese nell\u2019esecuzione: tuttavia rispetto a due maestri come Karl B\u00f6hm o Bruno Walter la affronto con un piglio pi\u00f9 rapido e moderno.\u201d<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">La regia di Miller, capace di muovere con precisione il complesso ingranaggio dei giochi e degli equivoci fu accolta subito da un grande successo e dopo essere stata portata al Teatro Comunale nel 2010 con altrettanto grande successo \u00e8 ora ripresa da<strong>\u00a0Georg Rootering<\/strong>\u00a0: \u201cSono molto onorato di poter lavorare a questa particolare produzione\u201d ha affermato Rootering nel corso di una sua analisi \u201ca cui sono particolarmente legato perch\u00e9 fu il mio primo impegno come assistente di Jonathan Miller a Vienna. L\u2019allestimento \u00e8 caratterizzato dal tipico humor inglese e dalla tipica intelligenza che distinguono Miller, e in scena vedremo un\u2019ambientazione basata sul tempo in cui l\u2019opera stessa \u00e8 stata scritta: ci saranno colori caldi e costumi magnifici, anche per cercare di capire come l\u2019opera potesse \u2018apparire\u2019 al tempo in cui debutt\u00f2 sulle scene viennesi. Sono molto felice di poter fare questa ripresa e dopo il periodo di lunghi stop imposti dal Covid poter offrire al pubblico, insieme al fantastico cast e al Coro e all\u2019Orchestra, questa grande commedia\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Alessandro Luongo<\/strong>\u00a0<u>interpreta il Conte di Almaviva<\/u>: fra i protagonisti della\u00a0<em>Madama Butterfly\u00a0<\/em>andata in scena a dicembre 2021 diretta da Francesco Ivan Ciampa per la regia di Chiara Muti e del recente concerto sinfonico del 10 aprile diretto da Sir Mark Philip Elder, \u00e8 uno dei baritoni pi\u00f9 promettenti della sua generazione e ha gi\u00e0 avuto modo di calcare alcuni fra i pi\u00f9 importanti palcoscenici del mondo, fra i quali Teatro Real di Madrid, Teatro alla Scala, Th\u00e9\u00e2tre des Champs-\u00c9lys\u00e9es de Paris e La Fenice di Venezia. Ha collaborato con direttori quali Zubin Mehta, Riccardo Muti, Fabio Luisi, Seiji Ozawa\u00a0e\u00a0Bruno Campanella. Soffermandosi sulle caratteristiche del personaggio, in assoluto il ruolo che Luongo ha interpretato pi\u00f9 volte in carriera, il baritono ha sottolineato di come sia incredibile trovare, ogni volta, nuovi aspetti su di esso: \u201cRimango affascinato ogni volta che interpreto questo personaggio e sempre per motivi diversi: anche in questa occasione, grazie al lavoro svolto con il maestro Guschlbauer, sono riuscito a trovare e valorizzare linee e aspetti che mi erano sfuggiti. Il \u2018miracolo\u2019 mozartiano che si ripete, in poche parole. Inoltre per me sar\u00e0 la prima recita in assoluto sul palcoscenico della Pergola, un vero e proprio sogno che si avvera.\u201d<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Kirsten MacKinnon<\/strong>, al suo debutto al Maggio, \u00e8\u00a0<u>la contessa di Almaviva<\/u>, ruolo affrontato pi\u00f9 volte dal giovane soprano canadese: ha studiato canto al \u201cCurtis Institute of Music\u201d di Philadelphia, all&#8217;Opera di Philadelphia ha interpretato i ruoli di Mica\u00ebla nella\u00a0<em>Carmen<\/em>\u00a0di Bizet e della Contessa Madeleine nel\u00a0<em>Capriccio<\/em>di Richard Strauss. \u00c8 stata Pamina in\u00a0<em>Die Zauberfl\u00f6te<\/em>\u00a0di Mozart per l&#8217;Opera di Toronto e la Contessa ne\u00a0<em>Le nozze di Figaro<\/em>\u00a0con la Garsington Opera. I suoi ruoli includono inoltre Elettra nell&#8217;<em>Idomeneo<\/em>\u00a0di Mozart, l\u2019omonimo personaggio in\u00a0<em>Iolanta<\/em>\u00a0di Ciajkovskij, Mim\u00ec ne\u00a0<em>La boh\u00e8me<\/em>\u00a0di Puccini e Bystrouska ne\u00a0<em>La piccola volpe astuta<\/em>\u00a0di Jan\u00e1\u010dek. Parlando della sua presenza in questa storica produzione e del personaggio della Contessa, Kirsten MacKinnon non ha nascosto la sue emozioni: \u201c\u00c8 un vero piacere far parte di una produzione meravigliosa come questa. Il set, i costumi e, naturalmente, la musica: tutto sembra cos\u00ec commovente. Mozart \u00e8 senza dubbio uno dei miei compositori preferiti di tutti i tempi; si declina sempre in cos\u00ec tanti dettagli e in tantissimo divertimento. Adoro inoltre quando la Contessa diventa un po&#8217; \u2018cattiva\u2019. La sua classe sociale era estremamente severa quando si trattava di comportamento, ma Mozart era un tale imbroglione che le dava comunque fette di cose deliziosamente inaspettate. Sa quello che vuole ed \u00e8 disposta a essere selvaggiamente creativa e audace per ottenerlo. \u00c8 bello interpretare un personaggio del genere\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Luca Micheletti<\/strong>, che torna al Maggio dopo il\u00a0<em>Rigoletto<\/em>\u00a0del novembre 2019 diretto da Renato Palumbo per la regia di\u00a0Francesco Micheli\u00a0<u>interpreta Figaro<\/u>, ruolo fra i pi\u00f9 congeniali al baritono bresciano e infatti dice: \u201cPer me \u00e8 una grande gioia tornare a Firenze, questa volta durante il Festival, in un&#8217;opera del \u201ccuore\u201d come Le nozze di Figaro in cui interpreto il ruolo del titolo. Io ho avuto modo di debuttare in questa meravigliosa opera con il maestro Muti, nel ruolo del Conte di Almaviva (in forma di concerto a Ravenna), e poi ho debuttato il ruolo di Figaro l&#8217;estate scorsa al Teatro alla Scala. I due personaggi sono un po&#8217; due facce della stessa medaglia e penso che per un interprete sia un&#8217;occasione unica quella di poter entrare all&#8217;interno di un&#8217;opera, cos\u00ec fondamentale e sfaccettata, da due prospettive differenti. In questo allestimento poi, storico per il Maggio, la regia di Miller consente con eleganza di entrare sottopelle nei caratteri e quindi anche questo \u00e8 molto bello: riportare in vita questo spettacolo con la visione assolutamente classica e nitore che ci sta chiedendo anche il maestro Guschlbauer alla direzione. C&#8217;\u00e8 un bellissimo cast di magnifici professionisti e tutti giovani con cui \u00e8 un piacere cantare: \u00e8 veramente una gioia\u201d.\u00a0Micheletti, attivo come valente interprete di prosa e regista, dopo anni di studio privato con il maestro Mario Malagnini, nel 2018 debutta nel campo lirico come baritono: \u00e8 prima Escamillo nella\u00a0<em>Carmen<\/em>\u00a0a Cagliari e poi Jago nell\u2019<em>Otello<\/em>\u00a0messo in scena a Ravenna Festival da Cristina Mazzavillani Muti; per lo stesso Festival firma la sua prima regia operistica, una nuova\u00a0<em>Carmen<\/em>\u00a0nel 2019. Approda cos\u00ec, sia come regista sia come cantante, in altri teatri di livello internazionale diretto pi\u00f9 volte da Riccardo Muti. Nel corso della sua carriera ha affrontato, fra gli altri, i ruoli di Figaro ne\u00a0<em>Le Nozze di Figaro<\/em>\u00a0al Teatro alla Scala di Milano; Macbeth al Tokyo Bunka Kaikan; Don Giovanni alla Sydney Opera House; il Conte di Luna ne\u00a0<em>Il trovatore<\/em>\u00a0alla Fenice di Venezia; Enrico ne\u00a0<em>Il Campanello<\/em>\u00a0al Teatro Lirico di Cagliari e Marcello ne\u00a0<em>La Boh\u00e8me<\/em><em>\u00a0<\/em>all\u2019Opera di Roma.\u00a0Nel 2021 \u00e8 inoltre regista e protagonista del dittico\u00a0<em>La serva padrona<\/em>\u00a0di Pergolesi \/\u00a0<em>Trouble in Tahiti<\/em>\u00a0di Bernstein per il Carlo Felice di Genova, dove torna nella stagione successiva come interprete e regista de\u00a0<em>La vedova allegra<\/em>\u00a0di Leh\u00e0r.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Benedetta Torre<\/strong>, che al Maggio ha debuttato nel\u00a0<em>Cos\u00ec fan tutte<\/em>\u00a0di Mozart andato in scena\u00a0prima diretto da Zubin Mehta nel marzo 2021 poi ripreso\u00a0fra l\u2019agosto e il settembre 2021\u00a0con la\u00a0 direzione di\u00a0\u00c1d\u00e1m Fischer per la regia di Sven-Eric Bechtolf,\u00a0<u>interpreta Susanna<\/u>: dopo aver vinto il premio giovani al \u201cV Concorso Internazionale di Canto Francesco Paolo Tosti\u201d sostiene tre concerti a Tokyo e Osaka. Partecipa al \u201c6\u00b0 Concorso Internazionale di Canto Renata Tebaldi\u201d, aggiudicandosi il 2\u00b0 premio e, nonostante la giovane et\u00e0, ha gi\u00e0 collaborato con alcuni importanti direttori come Riccardo Muti, Daniele Gatti e \u00c1d\u00e1m Fischer. Di recente, al Maggio, \u00e8 stata fra le protagoniste de\u00a0<em>Lo sposo di tre, e marito di nessuna<\/em>\u00a0andato in scena nel febbraio 2022 diretto da Diego Fasolis con la regia di Cesare Lievi: \u201cSono entusiasta di ritrovare Susanna, soprattutto perch\u00e9\u00a0<em>Le nozze di Figaro<\/em>\u00a0\u00e8 stata l&#8217;opera del mio battesimo con Mozart, autore del quale ho sempre amato la genialit\u00e0 nella sua divina \u00absemplicit\u00e0\u00bb che, unita alla teatralit\u00e0 avvincente del libretto di Da Ponte, crea un connubio perfetto tra canto e recitazione in cui come artista prediligo in assoluto trovarmi.\u00a0Sono davvero onoratissima di poter prendere parte a questa produzione, in un allestimento storico di Jonathan Miller, specialmente nel\u00a0poterla portare in scena qui al Teatro della Pergola dove \u2018Le nozze di Figaro\u2019 sono andate in scena per la prima volta in Italia. Spero davvero che il pubblico possa addentrarsi letteralmente, grazie anche alla storica regia di Jonathan Miller, in questo bellissimo mondo settecentesco del capolavoro mozartiano\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><u>Il personaggio di Cherubino<\/u>\u00a0\u00e8 interpretato da\u00a0<strong>Serena Malfi<\/strong>, di ritorno al Maggio a pi\u00f9 di dieci anni dall\u2019ultima esibizione, avvenuta proprio alla Pergola nel giugno 2011 ne\u00a0<em>L\u2019incoronazione di Poppea\u00a0<\/em>diretta da Alan Curtis per la regia di Pier Luigi Pizzi: ha studiato al Conservatorio e all\u2019Accademia Santa Cecilia di Roma diplomandosi poi a pieni voti e con lode al \u201cConservatorio San Pietro a Majella\u201d di Napoli. A proposito del suo ruolo nell\u2019opera dice: \u201cCherubino \u00e8 uno dei miei ruoli preferiti in Mozart e nell\u2019opera in generale. Adoro la sfrontatezza adolescenziale e il romanticismo che lo accompagnano per tutta l\u2019opera. La produzione storica di Miller con le sue scene maestose riesce a farmi entrare ancora di pi\u00f9 nel mood settecentesco e immagino il piccolo Mozart-Cherubino nascondersi e vagare sognante per le tante stanze del palazzo sempre alla ricerca di nuovi occhi da conquistare\u201d.\u00a0Il debutto di Serena Malfi\u00a0\u00e8 datato nel\u00a02009 con\u00a0<em>La Grotta di Trofonio<\/em>\u00a0di Antonio Salieri in una produzione dell\u2019Opernhaus di Zurigo. Da allora si \u00e8 esibita in palcoscenici di assoluto rilievo internazionale come il Teatro dell\u2019Opera di Roma, il Concertgebouw di Amsterdam,\u00a0il Palau de les Arts di Valencia, l\u2019Op\u00e9ra National de Paris, il Teatro Colon di Buenos Aires, la Staatsoper Berlin, il Teatro alla Scala di Milano e il Metropolitan di New York. Nel corso della sua carriera ha avuto modo di collaborare con direttori del calibro di Daniel Barenboim, Sir Mark Elder, Marc Minkowski, Fabio Luisi e Riccardo Chailly.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Fabio Capitanucci<\/strong>\u00a0<u>d\u00e0 la voce al personaggio di Don Bartolo<\/u>: anche lui fra i protagonisti della recente produzione de\u00a0<em>Lo sposo di tre, e marito di nessuna\u00a0<\/em>del febbraio 2022, il baritono \u00e8 da tempo una presenza stabile nei cartelloni dei pi\u00f9 importanti teatri al mondo come il Metropolitan di New York, il Teatro alla Scala e la Royal Opera House di Londra. Oltre alle recenti recite de\u00a0<em>Lo sposo<\/em>\u00a0\u00e8 stato inoltre fra i protagonisti del\u00a0<em>Barbiere di Siviglia<\/em>\u00a0andato in scena al Maggio nell\u2019ottobre del 2020, oltre ad aver recentemente interpretato il ruolo del marchese di Boisfleury nella\u00a0<em>Linda di Chamounix<\/em>\u00a0di Gaetano Donizetti ondata in scena fra il settembre e l\u2019ottobre 2021 diretta da Michele Gamba per la regia di Cesare Lievi.\u00a0\u201cTutta Siviglia conosce Bartolo\u2026.il birbo Figaro vostro sar\u00e0\u201d\u00a0dice Capitanucci\u00a0:\u201d\u00e8 questo il finale della famosa aria di Don Bartolo, sortita iniziale con la quale il Dottore di Siviglia spiega molto bene che la vendetta nei confronti di Figaro \u00e8 qualcosa da non dimenticare! Un saggio non lo farebbe perch\u00e9 \u201cobliar l\u2019onte e gli oltraggi\u201d \u00e8 una bassezza propria dei vigliacchi; sicuramente trover\u00e0 qualche cavillo nei codici per incastrarle Figaro! Ecco il Bartolo di questa storica messa in scena di\u00a0 Jonathan Miller, cinico, freddo e chirurgico che per\u00f2 sa piegarsi agli eventi avversi con grande\u00a0<em>aplomb<\/em>, e forse proprio questa caratteristica rende il personaggio di Bartolo interessante! Sar\u00e0 un grande piacere interpretare questo ruolo per programma del Festival del Maggio Musicale Fiorentino in un teatro splendido come la Pergola!\u201d.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><u>Basilio \u00e8 invece interpretato da<\/u>\u00a0<strong>Paolo Antognetti<\/strong>:\u00a0\u201cDon Basilio, dipinto sempre come il prelato ambiguo che si schiera dalla parte del potere \u00e8 un classico di questo personaggio \u2013\u00a0dice Antognetti\u00a0&#8211; ma oltre a questo, con il maestro Georg Rootering, abbiamo cercato di far emergere l&#8217;animo provocatore di chi trova profondo piacere a metter zizzania. Fin dalle prime battute con Susanna ad arrivare a far languir di fame il sempre affamato Don Bartolo. \u00c8 un passaggio che si fa vittima di schemi ben rodati, di una societ\u00e0 che per sopravvivere non pu\u00f2 che portare una tale maschera. \u00c8 un ruolo divertente da interpretare proprio per l&#8217;enorme possibilit\u00e0 interpretativa che i recitati permettono e, visto che questa volta \u00e8 prevista l&#8217;esecuzione dell&#8217;aria, anche\u00a0 per la ricchezza melodica, che un genio come Mozart sa rendere in musica.\u201d\u00a0Diplomato in tromba con il massimo dei voti al Conservatorio \u201cG. Puccini\u201d, Paolo Antognetti, all\u2019attivit\u00e0 di professore d\u2019orchestra affianca quella di solista in un repertorio che spazia dall\u2019opera al musical, dalla musica sacra alla cameristica. Ha iniziato gli studi di canto con Giovanna Canetti, perfezionandosi in seguito con Giuliano Ciannella e William Matteuzzi. Al Maggio, dopo il suo debutto avvenuto nel marzo del 2015 in\u00a0<em>Dido and \u00c6neas<\/em>, ha preso parte a numerose produzione tra cui\u00a0<em>Goyescas\u00a0<\/em>di Enrique Granados, andata in scena a gennaio 2016,\u00a0<em>Nabucco\u00a0<\/em>di Giuseppe Verdi, andato in scena nel dicembre dello stesso anno e la recente\u00a0<em>Adriana Lecouvreur\u00a0<\/em>dell\u2019aprile 2021, titolo inaugurale dello scorso Festival del Maggio e pi\u00f9 recentemente in\u00a0<em>Madama Butterfly<\/em>\u00a0con la direzione di Francesco Ivan Ciampa e la regia di Chiara Muti, quando ha interpretato il personaggio di Goro nel dicembre 2021.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">Nell&#8217;ensemble sul palcoscenico della Pergola, inoltre, ben quattro fra artisti ed ex-allievi dell\u2019Accademia del Maggio:\u00a0<strong>Rosalia C\u00edd<\/strong>\u00a0interpreta Barbarina,\u00a0<strong>Davide Piva<\/strong>\u00a0interpreta Antonio;\u00a0<strong>Carmen Buend<\/strong><strong>\u00eca<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Antonio Gar\u00e9s<\/strong>\u00a0sono rispettivamente Marcellina e Don Curzio. Completano il cast, nel ruolo di\u00a0Due contadine,\u00a0le artiste del Coro del Maggio\u00a0<strong>Sarina Rausa<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Nadia Pirazzini<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><u>La Fondazione Teatro del Maggio ringrazia i Soci fondatori di diritto e\u00a0\u00a0tutti i Soci privati e ringrazia gli sponsor della Stagione e del Festival, Caff\u00e8 Borbone e Officina Profumo-Farmaceutica Santa Maria Novella, e lo sponsor dell\u201984esima edizione del Festival, Enel<\/u>.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><u>L\u2019opera<\/u>:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Correva l\u2019anno 1786 e il 1\u00ba maggio debuttava al Burgtheater di Vienna il primo dei tre capolavori realizzati da Mozart in collaborazione con Lorenzo Da Ponte:\u00a0<em>Le nozze di Figaro<\/em>. Il soggetto, tratto dal ben noto\u00a0<em>Le mariage de Figaro<\/em>, vergato da Beaumarchais nel 1778, \u00e8 particolarmente congeniale a Mozart per situazioni e personaggi in gioco che si prestano a un\u2019indagine psicologica in musica senza eguali prima di allora. La partitura \u00e8 segnata fin dalle primissime battute da una prorompente vitalit\u00e0: le note iniziali dell\u2019ouverture ci trascinano nella folle\u00a0<em>journ\u00e9e<\/em>\u00a0di Figaro e compagni e da l\u00ec in poi la musica acquista un potere tale da diventare essa stessa azione attraverso colpi di scena, travestimenti, tranelli, mancate promesse, rivelazioni inaspettate, amori che provocano turbamento, ma anche nostalgia e tormento, fino al conciliante finale del quarto atto che ristabilir\u00e0 l\u2019armonia e l\u2019ordine delle cose.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\"><u>La locandina<\/u>:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong><em>LE NOZZE DI FIGARO<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Di\u00a0<strong>Wolfgang Amadeus Mozart<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">Commedia per musica in quattro atti K. 492<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Libretto di Lorenzo Da Ponte<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Editore proprietario: B\u00e4renreiter-Verlag, Kassel<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">Maestro concertatore e direttore\u00a0<strong>Theodor Guschlbauer<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Regia\u00a0<strong>Jonathan Miller\u00a0<\/strong><em>ripresa da\u00a0<\/em><strong>Georg Rootering<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Scene\u00a0<strong>Peter J. Davison<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Costumi\u00a0<strong>Sue Blane<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Luci\u00a0<strong>Emanuele Agliati<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n<p style=\"font-weight: 400;\">Il conte di Almaviva\u00a0<strong>Alessandro Luongo<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">La contessa di Almaviva\u00a0<strong>Kirsten MacKinnon<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Figaro\u00a0<strong>Luca Micheletti<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Susanna\u00a0<strong>Benedetta Torre<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Cherubino\u00a0<strong>Serena Malfi<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Don Bartolo\u00a0<strong>Fabio Capitanucci<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Basilio\u00a0<strong>Paolo Antognetti<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Don Curzio\u00a0<strong>Antonio Gar\u00e9s<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Barbarina\u00a0<strong>Rosalia C\u00edd<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Marcellina\u00a0<strong>Carmen Buendia<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Antonio\u00a0<strong>Davide Piva<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Due contadine\u00a0<strong>Sarina Rausa<\/strong>;\u00a0<strong>Nadia Pirazzini<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong><u>Coro e Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino<\/u><\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Maestro del Coro\u00a0<strong>Lorenzo Fratini<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Con sopratitoli in italiano e inglese<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">a cura di Prescott Studio, Firenze<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Prezzi:<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Settore D: 40\u20ac\u00a0\u00a0&#8211; Settore C: 70\u20ac\u00a0\u00a0&#8211; Settore B: 140\u20ac\u00a0\u00a0&#8211; Settore A: 200\u20ac<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Festival del Maggio Musicale Fiorentino: sabato 7 maggio\u00a02022,\u00a0alle ore 19,\u00a0il maestro Theodor Guschlbauer, alla guida del Coro e dell\u2019Orchestra del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-22382","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-sin-categoria"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22382","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22382"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22382\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22382"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22382"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22382"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}