{"id":22573,"date":"2022-05-09T10:11:53","date_gmt":"2022-05-09T10:11:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=22573"},"modified":"2022-05-09T10:13:15","modified_gmt":"2022-05-09T10:13:15","slug":"dino-buzzati-e-il-valore-trascendente-dellattesa-nel-cinquantesimo-anniversario-dalla-morte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=22573","title":{"rendered":"Dino Buzzati e il valore trascendente dell\u2019attesa nel cinquantesimo anniversario dalla morte"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-22573 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=22574'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/buzzati1-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=22575'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/buzzati2-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p><strong>Dino Buzzati e il valore trascendente dell\u2019attesa nel cinquantesimo anniversario dalla morte<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>di Stefania Romito*<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono trascorsi 50 anni dalla morte di Dino Buzzati, uno scrittore che ha fatto della pazienza il tempio della speranza nel vuoto di un\u2019attesa in cui illusione e disillusione acquistano valenza di sacralit\u00e0.<\/p>\n<p>\u00c8 stato definito lo scrittore \u201cdell\u2019assurdo-reale\u201d nella piena consapevolezza che la letteratura ha il compito di estraniarsi dalla storia per divenire sogno, proiettando il lettore verso un universo fantastico avulso alla cronaca.<\/p>\n<p>Quando usc\u00ec il suo capolavoro letterario <em>Il deserto dei Tartari<\/em> (pubblicato da Longanesi nel 1940) Buzzati lavorava gi\u00e0 da 10 anni come giornalista al Corriere della Sera. Quel lavoro che si logorava in una ripetitivit\u00e0 alienante, fatta di monotona routine redazionale, costantemente in attesa di un importante evento, deve avere stimolato in lui la genesi del suo capolavoro. Un racconto incentrato sulla figura del tenente Drogo che, come il giornalista confinato nell\u2019isolamento della sua scrivania, viene inviato all\u2019ultimo avamposto del Regno per vivere il suo destino di solitudine. Come il soldato, anche il giornalista \u00e8 sottoposto a una rigida gerarchia, a precise regole disciplinari e condannato a svolgere quotidianamente le medesime funzioni ripetitive.<\/p>\n<p><em>Il deserto dei Tartari<\/em> rappresenta la storia della vita nella \u201cfortezza\u201d del giornale, che promette i prodigi di una solitudine che \u00e8 vocazione.<\/p>\n<p>Dice Buzzati: \u00ab<em>Molto spesso avevo l&#8217;idea che quel tran tran dovesse andare avanti senza termine e che mi avrebbe consumato cos\u00ec inutilmente la vita. \u00c8 un sentimento comune, io penso, alla maggioranza degli uomini, soprattutto se incasellati nell&#8217;esistenza ad orario delle citt\u00e0. La trasposizione di questa idea in un mondo militare fantastico \u00e8 stata per me quasi istintiva\u00bb. <\/em><\/p>\n<p>Buzzati sceglie di dare voce, attraverso la rappresentazione di un mondo militare fantastico, al disagio esistenziale dell\u2019uomo contemporaneo afflitto nella consapevolezza della fugacit\u00e0 di un tempo che scorre inesorabile sull\u2019attesa incessante che un fatto eccezionale dia un senso all\u2019esistenza. Che elevi l\u2019uomo a un destino superiore sollevandolo dalla mediocrit\u00e0 di un \u201cmedio destino\u201d.<\/p>\n<p>Nei romanzi di Buzzati, e forse ancor di pi\u00f9 ne <em>Il deserto dei Tartari<\/em>, i temi fondanti ricorrono in maniera ossessiva. Il trascorrere del tempo, racchiuso nella sua alienabile ciclicit\u00e0; la morte, che d\u00e0 senso alla vita solo come estrema conseguenza di un\u2019azione eroica; l\u2019illusione, che alimenta le speranze dell\u2019uomo e funge da motore trainante nella sua azione propulsiva; la disillusione, che giunge sempre con la sua amara puntualit\u00e0 e infine la solitudine, che colma l\u2019infinito vuoto esistenziale nella perpetua attesa di una prodigiosa circostanza che consenta di mostrare la propria immanente essenza.<\/p>\n<p>La storia \u00e8 ambientata in un paese immaginario. Una Fortezza distante dalla citt\u00e0. L\u2019ultimo avamposto ai confini settentrionali del Regno. La Fortezza Bastiani domina la desolata pianura chiamata \u201cDeserto dei Tartari\u201d, un tempo teatro di rovinose incursioni da parte dei nemici, ormai svuotata della sua importanza strategica.<\/p>\n<p>Osservata da lontano, la Fortezza appare a Drogo come una \u201cstriscia rettangolare di colore giallastro\u201d. Il colore giallo, ripetuto pi\u00f9 volte nel romanzo, \u00e8 funzionale per connotare il luogo da un punto di vista psicologico associandolo al sentimento di angoscia e all\u2019idea di minaccia che qui assume valore di speranza.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 soprattutto nella descrizione che ne fa il protagonista, che possiamo rinvenire quei temi a cui Buzzati doveva tenere maggiormente: il tempo e la solitudine (come ho evidenziato nella mia relazione all&#8217;Universit\u00e0 di Milano).<\/p>\n<p>\u00ab<em>Lungo tutto il ciglione dell&#8217;edificio centrale, delle mura e delle ridotte, si vedevano decine di sentinelle, col fucile in spalla, camminare su e gi\u00f9 metodiche, ciascuna per un piccolo tratto. Simili a moto pendolare, esse scandivano il cammino del tempo, senza rompere l&#8217;incanto di quella solitudine che risultava immensa\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Tempo e solitudine, quindi, che segnano i limiti di un\u2019attesa. L\u2019attesa di una vita che si perde dentro gli orizzonti illimitati della speranza. Questi gli elementi che fanno di Buzzati uno scrittore destinato a infinitarsi nelle profondit\u00e0 dell\u2019umana coscienza per rinvenire gli estremi significati del nostro vivere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>*giornalista e scrittrice<\/p>\n<p><strong>dott.ssa Stefania Romito<\/strong><br \/>\n<em>giornalista pubblicista e scrittrice<\/em><br \/>\n<em>mobile +39 3493989164<\/em><br \/>\n<em><a href=\"mailto:stefaniaromitogiornalista@gmail.com\">stefaniaromitogiornalista@gmail.com<\/a><\/em><br \/>\n<em><a href=\"https:\/\/romis2016.wordpress.com\/\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/romis2016.wordpress.com\/&amp;source=gmail&amp;ust=1652177407115000&amp;usg=AOvVaw3XuidP7vJbnZZlC1edbqsK\">https:\/\/romis2016.wordpress.com<\/a><\/em><br \/>\n<em><a href=\"https:\/\/romis2016.wordpress.com\/biografia\/\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/romis2016.wordpress.com\/biografia\/&amp;source=gmail&amp;ust=1652177407115000&amp;usg=AOvVaw1Yf7-E_fMW5jWJP5wOTLAO\">https:\/\/romis2016.wordpress.com\/biografia\/<\/a><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Dino Buzzati e il valore trascendente dell\u2019attesa nel cinquantesimo anniversario dalla morte &nbsp; di Stefania Romito* &nbsp; Sono trascorsi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[43,10],"tags":[],"class_list":["post-22573","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-historias","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22573","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22573"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22573\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22573"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22573"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22573"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}