{"id":22697,"date":"2022-05-11T12:37:35","date_gmt":"2022-05-11T12:37:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=22697"},"modified":"2022-05-11T12:37:35","modified_gmt":"2022-05-11T12:37:35","slug":"alda-merini-nelloblio-dei-navigli-tra-la-grecita-di-taranto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=22697","title":{"rendered":"Alda Merini nell\u2019oblio dei Navigli tra la grecit\u00e0 di Taranto"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/alda-merini.png\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-22698\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/alda-merini.png\" alt=\"\" width=\"774\" height=\"435\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/alda-merini.png 774w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/alda-merini-300x169.png 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/alda-merini-768x432.png 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/alda-merini-150x84.png 150w\" sizes=\"(max-width: 774px) 100vw, 774px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Alda Merini nell\u2019oblio dei Navigli tra la grecit\u00e0 di Taranto<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>di Stefania Romito*<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ci sono incontri destinati a tracciare il cammino esistenziale e poetico nella vita di un letterato. L\u2019incontro di un amore, ma anche di una cultura altra in grado di subliminare l\u2019immanente essenza. \u00c8 il caso di Alda Merini, poetessa dei Navigli che, nell\u2019unione con il poeta salentino Michele Pierri, rinviene la magia di un cambiamento nella dimensione della grecit\u00e0.<\/p>\n<p>Al suo arrivo a Taranto, Alda deve avere avvertito l\u2019energia lirica della Magna Grecia. Il suo \u201cmal di vivere\u201d, profondo immenso inesorabile, deve aver placato la sua atavica inquietudine nel respiro salmastro degli azzurri flutti.<\/p>\n<p>La poetessa dei Navigli spos\u00f2 il medico poeta tarantino Michele Pierri per amore. L\u2019angelo che la salv\u00f2 dal vorticoso turbinio di malessere psicofisico che la vedeva vela errante smarrita nelle tempeste del reale. Anima fragile rovinosamente persa nel gorgo muto pavesiano.<\/p>\n<p>Abbandon\u00f2 il grigiore della sua Milano, animata da speranze e passione, e si lasci\u00f2 incantare dal vento magico di una citt\u00e0 custodita tra due mari. And\u00f2 in sposa al suo \u201cangelo\u201d nonostante i trent\u2019anni che li separavano, nonostante i dieci figli di lui riluttanti all\u2019unione, nonostante il ricordo (sempre pi\u00f9 \u201cingombrante\u201d) della prima moglie. Lei scriver\u00e0: \u00ab<em>Tu mi parli della tua vita e dell\u2019angelo che ha lasciato in te il profumo della presenza, tu mi parli di solitudini e di antiche montagne di memorie e non sai che in me risvegli la vita, non sai che in me risvegli l\u2019amore parlandomi di una donna<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>La vecchia ed enorme villa, di residenza del marito, pareva un mausoleo in onore della defunta e amatissima prima moglie. In tutta la casa vi erano quadri, vestiti, effetti personali della donna, tanto che Alda, per rispetto, terr\u00e0 sempre i suoi vestiti in valigia.<\/p>\n<p>La permanenza di Alda nella citt\u00e0 della Magna Grecia segn\u00f2 il suo essere intimamente poeta esaltando la sua vena compositiva. Presto le metafisiche atmosfere della solarit\u00e0 salentina sostituirono la sospesa malinconia dei Navigli e il lento cadenzare delle onde annull\u00f2 nell\u2019oblio il frenetico velocizzare urbano del capoluogo lombardo.<\/p>\n<p>Pierri era il fondatore dell\u2019Accademia Salentina e amico di Maria Corti, Ungaretti, Quasimodo, oltre che valentissimo chirurgo. Un ambiente lirico vivace che deve aver appagato Alda nel profondo restituendole quell\u2019intima serenit\u00e0 che le avverse circostanze, fino a quel momento, le avevano precluso costringendola a subire un\u2019esistenza in costante bilico tra amore e disamore.<\/p>\n<p>Nello stimolante ambiente tarantino pubblica, nel 1983, diverse raccolte liriche tra cui <em>Rime petrose, per Michele Pierri,<\/em> dedicate al marito, <em>Le satire della Ripa<\/em>, <em>Le pi\u00f9 belle poesie <\/em>e le venti \u201cpoesie-ritratti\u201d de <em>La gazza ladra<\/em> del 1985. Inoltre porter\u00e0 a compimento <em>L&#8217;altra verit\u00e0. Diario di una diversa<\/em>, suo primo libro in prosa.<\/p>\n<p>Il sentimento puro che nutriva per il marito traspare immenso nelle liriche a lui dedicate. In <em>Ho sentimento<\/em> questa passione viene avvertita come \u201cstrana\u201d, indefinibile, ineffabile. Il lirismo si eleva fino all\u2019apogeo della sua potente carica espressiva.<\/p>\n<p><em>\u00abHo sentimento di una cosa strana che tutta mi colora e m\u2019indurisce; e che mi pare di essere sovrana di largo tempo e tutta mi smarrisce questa tua apparizione cos\u00ec bella che a me sembri non uomo ma una stella\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Ma gli antichi fantasmi ritornano a danzare in un ballo tondo che neppure l\u2019estasi di un amore riesce a demolire. Alda Merini si racconta e ci racconta la sua anima di perenne inquieta in questo ritratto che offre di se stessa.<\/p>\n<p><em>\u00abAmai teneramente dei dolcissimi amanti senza che essi sapessero mai nulla. E su questi intessei tele di ragno e fui preda della mia stessa materia. In me l\u2019anima c\u2019era della meretrice della santa della sanguinaria e dell\u2019ipocrita. Molti diedero al mio modo di vivere un nome e fui soltanto un\u2019isterica\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p>Un ritratto aspro e impietoso, privo del linguaggio mitologico e onirico, dal quale emerge una donna vittima e, al tempo stesso, generatrice di amore. Amore e dolore sono stati una costante nella vita di Alda Merini. La luce del nuovo giorno, per\u00f2, era destinata a spegnersi ancora una volta. La sua anima profetica aveva avvertito l\u2019eclissi prima del suo manifestarsi.<\/p>\n<p><em>\u00abHo timor di tua morte e me ne parli, a volte penso senza sentimento, senza capir che io mi perderei dentro questo murale tuo frammento e s\u00ec alto e s\u00ec forte gemerei da perder senno e ogni altro contento, mentre io parlo di vita dolcemente ma tu al mio appello non sei mai presente\u00bb<\/em>.<\/p>\n<p>Michele Pierri si ammala di una malattia che lo condurr\u00e0 alla morte e lento e inesorabile riaffiora per Alda il baratro del gorgo muto. Verr\u00e0 ricoverata in un ospedale psichiatrico che solcher\u00e0 ulteriori ferite nella sua anima lacerata. La morte del marito le strapper\u00e0 frammenti di cuore che proietter\u00e0 nelle strazianti liriche che seguiranno il suo ritorno a Milano.<\/p>\n<p>L\u2019esperienza tarantina generer\u00e0 in lei uno spiritualismo magico fatto di panteismi, tradizioni, usanze, passioni ed esperienze poetiche nel segno di un amore vissuto profondamente negli illuminanti echi di una prodigiosa mitica grecit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Non vedr\u00f2 mai Taranto bella\/ non vedr\u00f2 mai le betulle\/n\u00e9 la foresta marina:\/ l&#8217;onda \u00e8 pietrificata<\/em><\/p>\n<p><em>e le piovre mi pulsano negli occhi.\/ Sei venuto tu, amore mio,\/ in una insenatura di fiume,\/ hai fermato il mio corso\/ e non vedr\u00f2 mai Taranto azzurra,\/ e il mare Ionio suoner\u00e0 le mie esequie.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>*giornalista e scrittrice<\/p>\n<p><strong>dott.ssa Stefania Romito<\/strong><br \/>\n<em>giornalista pubblicista e scrittrice<\/em><br \/>\n<em><a href=\"mailto:stefaniaromitogiornalista@gmail.com\">stefaniaromitogiornalista@gmail.com<\/a><\/em><br \/>\n<em><a href=\"https:\/\/romis2016.wordpress.com\/\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/romis2016.wordpress.com\/&amp;source=gmail&amp;ust=1652358984894000&amp;usg=AOvVaw3QlzhFLfQUr1JG4LUwJiPl\">https:\/\/romis2016.wordpress.com<\/a><\/em><br \/>\n<em><a href=\"https:\/\/romis2016.wordpress.com\/biografia\/\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/romis2016.wordpress.com\/biografia\/&amp;source=gmail&amp;ust=1652358984894000&amp;usg=AOvVaw3pkMJ6LkWDw_1UY5r3-5aR\">https:\/\/romis2016.wordpress.com\/biografia\/<\/a><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alda Merini nell\u2019oblio dei Navigli tra la grecit\u00e0 di Taranto &nbsp; di Stefania Romito* &nbsp; Ci sono incontri destinati a [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-22697","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22697","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22697"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22697\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22697"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22697"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22697"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}