{"id":22845,"date":"2022-05-11T21:52:15","date_gmt":"2022-05-11T21:52:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=22845"},"modified":"2022-05-11T21:52:15","modified_gmt":"2022-05-11T21:52:15","slug":"la-sera-di-taranto-nel-mediterraneo-della-letteratura-del-novecento-in-magna-grecia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=22845","title":{"rendered":"La sera di Taranto nel mediterraneo della letteratura del Novecento in Magna Grecia"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/20220511_214046.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-22846\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/20220511_214046.jpg\" alt=\"\" width=\"2896\" height=\"2896\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/20220511_214046.jpg 2896w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/20220511_214046-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/20220511_214046-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/20220511_214046-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/20220511_214046-1024x1024.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 2896px) 100vw, 2896px\" \/><\/a><\/p>\n<div id=\":77\" class=\"a3s aiL \">\n<div dir=\"auto\">\n<p dir=\"auto\">La sera di Taranto nel mediterraneo della letteratura del Novecento in Magna Grecia<\/p>\n<p dir=\"auto\"><em>di\u00a0<\/em><strong>Pierfranco Bruni<\/strong><\/p>\n<p dir=\"auto\">\n<p dir=\"auto\">\u00abLa sera di Taranto ha il tramonto\/ sospeso sulle onde. \/Il mare greco racconta\/ gli Orienti e un Occidente\/ di orizzonti in un Jonio vento\u00bb. Cos\u00ec recita Francesco Grisi nelle sue poesie dedicate alle sue passeggiate lungo le strade di Taranto e tra le rive della Magna Grecia. Come gede Pasolini raccontando di Taranto e del Salento insieme alle immagini di Cutro, citt\u00e0 di Grisi. Leonida e Ibico anche nel viaggio di Pasolini e Grisi. Grisi antololizza, per Mondadori nel 1970, Carrieri in un prestigioso volume di poeti e scrittori del Novecento. A questa stessa data appartengono dei rapporti importanti tra i due di cui ne ho parlato in in articolo nell&#8217;ottobre del 2014.<\/p>\n<p dir=\"auto\">Tra Leonida e Ibico la cultura greca \u00e8 dentro in modello letterario, filosofico e antropologico che ha come riferimento il mare. Il mare della Magna Grecia o la Magna Grecia come dimensione ontologica di un pensare che giu ge sino ad Ovidio e oltre. Infatti sulle vie, rive\u00a0 sponde, della Magna Grecia camminano e navigano i poeti del Mediterraneo. I poeti che racchiudono le lingue nelle emozioni, la percezione della parola nella intuizione, il senso del viaggio nella memoria che diventa viaggiante. Sono i poeti di una eredit\u00e0 greca, romana, adriatica e in un Occidente che penetra l\u2019Oriente e viceversa. Sono i poeti della cesellatura del distico.<\/p>\n<p dir=\"auto\">Un Progetto che porto avanti dal 2004 con l&#8217;antologia poetica \u00abDa una sponda all&#8217;altra\u00bb con il ministero della cultura. Andato avanti nel 2008 con i poeti mediterranei in piazza e nel 2012 con \u00abSulle sponde della Magna Grecia\u00bb. Successivamente con il Novecento della poesia tra mare e terra e poi con :Sulle rive dello Jonio\u00bb. Una eredita che \u00e8 vibrante nel Novecento della poesia italiana tra Quasimodo, appunto, e Raffaele Carrieri. Poeti che hanno dato la possibilit\u00e0 di creare un percorso anche negli spazi culturali della RAI con degli appuntamenti ragionati.<\/p>\n<p dir=\"auto\">Quasimodo ha radici arabe. Pierro \u00e8 arabo nel suo dialetto ma anche nella sua canzone per \u201cMetaponto\u201d. Sinisgalli batte le monete rosse sui gradini delle chiese e sembrano tocchi urlati dalle moschee. Gatto si riconosce nella sua Salerno che riporta gli echi del padre che \u00e8 radice. Alvaro cerca un viaggio di mezzo tra il provenzale e il grecanico. Carrieri \u00e8 un tuffo in una grecit\u00e0 tarantina che ha il suono delle alchimie dei sufi.<\/p>\n<p dir=\"auto\">Quanta cultura sufica c\u2019\u00e8 in Raffaele Carrieri? \u00c8 una domanda alla quale bisogna rispondere. La poesia islamica, poesia medievale a cominciare da Rumi sino a tutta la tradizione dei dervisci danzanti, \u00e8 dentro il cadenzare di Raffaele Carrieri.<\/p>\n<p dir=\"auto\">Scotellaro ritrova nel mondo contadino una antropologia delle stagioni. Francesco Grisi calca il sentiero mesopotamico. C\u2019\u00e8 un Mediterraneo dentro i dettagli della poesia moderna di ci\u00f2 che \u00e8 stata Magna Grecia. Uno dei poeti che ha raccontato questo intreccio in termini sublimari \u00e8 Stefano D\u2019Arrigo. Accanto a Stefano si legano Lucio Piccolo, Gesualdo Bufalino, Bartolo Cattafi. Lorenzo Calogero incide il pianto della contemplazione. Franco Costabile con\u00a0 la sua \u201crosa nel bicchiere\u201d canta lo spaziare del tempo tra la sua Calabria e i mari del Sud in un Oriente che custodisce orizzonti.<\/p>\n<p dir=\"auto\">Credo che ci sia un legame significativo tra Raffaele Carrieri, poeta della Taranto greco \u2013 musulmana (la metafora \u00e8 nella letteratura del binomio tra l\u2019Oriente greco e il sufismo dei dervisci), Albino Pierro (soprattutto quello della poesia in lingua italiana: la sua rabatana \u00e8 un rimando, con Sinisgalli, a un mondo prettamente arabo), Francesco Grisi (la cui poesia ritrova nella cultura biblica i luoghi del deserto e dei viaggiatori del deserto) e Gesualdo Bufalino (i cui echi sono intrecci di mediterranei includenti tra la Sicilia e l\u2019Oriente), Alfonso Gatto che ha fatto della memoria una chiusa di nostalgie in una ricordanza che \u00e8 estasi.<\/p>\n<p dir=\"auto\">\u00c8 su queste dimensioni che hanno dell\u2019onirico, \u00e8 su questi percorsi che la Magna Grecia\u00a0 viene ad essere assorbita nella parola e nell\u2019anima che sono nel mito della mediterraneit\u00e0. Perch\u00e9 tutto ha una coscienza dentro la mediterraneit\u00e0. Questi poeti sono linguaggi di terra e di acqua. Sono poeti che non hanno mai smesso di confrontarsi con le civilt\u00e0 perdute e con quelle culture che superano notevolmente la parafrasi e lo schema semantico civile-morale per soffermare l\u2019attenzione su un maestro sufi qual \u00e8 khayyam e la tradizione endacasillabica-ermetica. Ma con questo maestro hanno dovuto fare i conti sia Pascoli, senza il cui incontro sarebbe rimasto il\u00a0 poeta delle geremie, come ho dimostrato in un libro di qualche anno fa, Cardarelli , il poeta delle malinconie vitali, Ungaretti che lega la terra promessa al mondo islamico-musulmano.<\/p>\n<p dir=\"auto\">Siamo, dunque, a quella poesia che \u00e8 Magna Grecia, ma riesce a respirare l\u2019onirico e il superamento della storia attraverso l\u2019estetica e la perforazione degli sguardi. Perforare uno sguardo. Un\u2019espressione terribile. Ma la poesia \u00e8 terribile. Non \u00e8 il riposo. Non \u00e8 la dolcezza o il pianto carducciano tardo ottocento.<\/p>\n<p dir=\"auto\">La poesia \u00e8 la ferita che penetra lo sguardo e tocca l\u2019anima. Carrieri, Pierro, Grisi, Bufalino, Gatto sono nella modernit\u00e0 del contemporaneo perch\u00e9 hanno rischiato la parola dentro il mosaico del linguaggio. \u00c8 certo che sono soltanto alcuni dei poeti da me studiati dentro lo scenario dell\u2019oltre\u00a0 il suicidio della classicit\u00e0 atavica. Tracce. Ma di tracce e dettagli \u00e8 fatta la poesia. Perch\u00e9 di dettagli e tracce \u00e8 fatta l\u2019esistenza. L\u2019esistenza dei poeti. Di quelli che mai hanno ceduto al giudizio un loro verso, convinti che il verso non va spiegato e tanto meno commentato.<\/p>\n<p dir=\"auto\">La poesia \u00e8 delirio, non esclamazione. La bellezza del delirio in metafore fa delle civilt\u00e0 delle lettere l&#8217;estetica permanente in estasi. Forse una follia che si trova nell\u2019estetica della parola che \u00e8 musica nel suono danzante dei dervisci, delle danzatrici arabe, del sale degli Oriente nel volto della donna di Magdala che non chiede perdono e neppure di capire. Ma di restare impressa nella nostra vita come un Cantico tra i Cantici. La Magna Grecia \u00e8 mito negli archetipi ma anche dei Cantici fa vibrare il canto tra una \u00abconfessione come genere letterario\u00bb e la divina metafisica degli dei in divino.<\/p>\n<p dir=\"auto\">Il Mediterraneo in poesia e in letteratura \u00e8 un vocabolario assorbito dalle pieghe tra attese ed espressioni in un intreccio di Orienti e Occidenti. La Magna Grecia \u00e8 un Provenza dell&#8217;anima oltre una geografia antropologica e la poesia resta il riferimento smaterializzato. Il progetto da qui \u00e8 cominciato e continua nelle sue tappe tra identit\u00e0 e appartenenze nel segno delle radici e del linguaggio. \u00abL&#8217;aurora sfiora l&#8217;oro del giorno\/nella stanza sul mare.\/Ci sono malinconie di marinai\/nel vento di Taranto\/ che misurano distanze\/ nel lungo tempo della memoria\u00bb (Francesco Grisi).<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; La sera di Taranto nel mediterraneo della letteratura del Novecento in Magna Grecia di\u00a0Pierfranco Bruni \u00abLa sera di Taranto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10,22],"tags":[],"class_list":["post-22845","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-italiano","category-libros-y-revistas-literatura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22845","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22845"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22845\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22845"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22845"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22845"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}