{"id":22885,"date":"2022-05-14T09:50:51","date_gmt":"2022-05-14T09:50:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=22885"},"modified":"2022-05-14T09:50:51","modified_gmt":"2022-05-14T09:50:51","slug":"cera-una-volta-in-una-banca-di-giuseppe-lalli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=22885","title":{"rendered":"C\u2019ERA UNA VOLTA IN UNA BANCA&#8230;di Giuseppe Lalli"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-22885 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=22886'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/svevo-150x150.png\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/svevo-150x150.png 150w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/svevo-300x300.png 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/svevo.png 393w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=22887'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/1200px-Giuseppe_Pontiggia_01-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?attachment_id=22888'><img decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/LAquila-a-sin.-palazzo-dovera-il-Credito-Italiano-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<p><span style=\"font-size: large;\"><b>C\u2019ERA UNA VOLTA IN UNA BANCA&#8230;<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: large;\"> di <\/span><span style=\"font-size: large;\"><b>Giuseppe Lalli<\/b><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">L\u2019AQUILA &#8211; In un\u2019altra era geologica, in un\u2019altra vita, chi scrive ha lavorato in una banca. Correva l\u2019anno 1974. Ero stato assunto da poco nella filiale aquilana del Credito Italiano, una grande banca di interesse nazionale. La filiale si trovava \u2013 i vecchi aquilano se lo ricorderanno \u2013 in un angolo della bellissima piazza Duomo, in un palazzo con i merli che ricordava un piccolo castello medievale, come se ne vedono molti nelle citt\u00e0 antiche. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Questa caratteristica urbana dava, ai miei occhi, una pennellata di poesia ad un\u2019attivit\u00e0, quella bancaria, all\u2019apparenza molto prosaica. Col tempo avrei scoperto che, forse per reazione ad una professione prestigiosa ma piuttosto grigia, molti bancari in passato avevano mostrato di possedere, e cercato di praticare, una vena autenticamente umanistica. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\"><b>Italo Svevo<\/b><\/span><span style=\"font-size: large;\"> (al secolo Aron Hector Schmitz, 1861-1928), dopo aver fatto rigorosi studi commerciali in <\/span><span style=\"font-size: large;\"><b>Austria<\/b><\/span><span style=\"font-size: large;\">, nazione a cui la sua <\/span><span style=\"font-size: large;\"><b>Trieste<\/b><\/span><span style=\"font-size: large;\"> ancora apparteneva, aveva lavorato in una banca della sua citt\u00e0 per una ventina d\u2019anni, per poi dirigere la grossa azienda di vernici del padre della moglie, non smettendo mai di scrivere e rivelandosi infine il grande scrittore che tutti conosciamo.<\/span><b> <\/b><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\"><b>Giuseppe Pontiggia <\/b><\/span><span style=\"font-size: large;\">(1934-2003) da giovane lavor\u00f2 per 10 anni in una filiale milanese del Credito Italiano (la&#8230;mia banca). Questo non gli imped\u00ec di laurearsi in Lettere all\u2019Universit\u00e0 Cattolica di Milano e diventare un grande scrittore ed un apprezzato critico letterario. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">A parte questi nomi altisonanti, so di molti direttori di filiale che avevano frequentato con profitto il liceo classico e che erano soliti scrivere i loro biglietti di servizio in latino, e qualcuno persino in greco antico. Beninteso, questo accadeva quando a scuola si studiava seriamente, cio\u00e8 molto prima del \u201868.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Accadde in quei miei primi tempi di bancario di provincia che venne a far visita alla nostra filiale l\u2019amministratore delegato in persona, tale <\/span><span style=\"font-size: large;\"><b>Mario<\/b><\/span> <span style=\"font-size: large;\"><b>Rivosecchi <\/b><\/span><span style=\"font-size: large;\">da Grottammare, conosciuto come cattolico fervente e fine latinista, un po\u2019 come certi preti del secolo scorso, che si facevano apprezzare pi\u00f9 come latinisti che come sacerdoti. Il prestigioso ospite (ospite si fa per dire: era a casa\u2026sua) ci intrattenne a fine mattinata nel piccolo salone della banca, rivolgendosi a noi chiamandoci, democraticamente, \u201ccollaboratori\u201d. Ci\u00f2 quasi mi commosse. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">Il suo breve discorso fu farcito di frasi pronunciate nella lingua di <\/span><span style=\"font-size: large;\"><b>Cicerone<\/b><\/span><span style=\"font-size: large;\">. Una di esse fu: \u201c<\/span><span style=\"font-size: large;\"><i><b>Ad astra per aspera<\/b><\/i><\/span><span style=\"font-size: large;\">\u201d, vale a dire \u201cAl Cielo si giunge attraverso il sacrificio\u201d, concetto, questo, cristiano per eccellenza. Verso la fine del fervorino, indirizzandosi verso noi giovani, che ci eravamo raccolti tutti compunti in un angolo, con un\u2019espressione del viso paterna e gioviale a un tempo, esord\u00ec con un altisonante \u201c<\/span><span style=\"font-size: large;\"><i><b>Hic sunt leones<\/b><\/i><\/span><span style=\"font-size: large;\"><b>!<\/b><\/span><span style=\"font-size: large;\">\u201d (\u201cQui sono i leoni!\u201d); al che il sottoscritto bofonchi\u00f2, in un latino maccheronico, un prosaico \u201c<\/span><span style=\"font-size: large;\"><i>stanchibus<\/i><\/span><span style=\"font-size: large;\">\u201d. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">La parolina ebbi l\u2019accortezza di proferirla sottovoce, naturalmente, ma non abbastanza che alcuni colleghi non la udissero e non me la ricordassero, impietosamente, per molti anni a seguire. Subito dopo, il Grande Capo diresse lo sguardo verso un commesso, molto pi\u00f9 avanti di noi negli anni, e, con molto stile, gli disse, interamente in lingua \u201cvolgare\u201d questa volta: \u201cAnche Lei, a contatto con questi giovani, \u00e8 ringiovanito\u201d. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: large;\">L\u2019interessato, un tipo assai originale di nome Teseo, perse letteralmente il&#8230;filo e, in un impeto di emozione, strabuzzando gli occhi gi\u00e0 assai mobili in condizioni normali, si precipit\u00f2 a stringergli la mano. Ancora il giorno dopo, il maturo collega tesseva le lodi di cotanto personaggio, che si era degnato financo di andarlo \u201ca salutare nello sgabuzzino\u201d (alludeva alla sua abituale postazione di commesso). <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">\u201c<span style=\"font-size: large;\">\u00c8 davvero un uomo di chiesa\u201d, concluse. Frase, questa, dove non c\u2019era alcuna malizia, naturalmente. Gi\u00e0, perch\u00e9 di uomini di chiesa che si sono occupati di banca, in Italia, ce n\u2019\u00e8 stato qualcuno, e molto chiacchierato. Ci sono stati anche molti democristiani, ma questa era gi\u00e0 un\u2019altra categoria. E poi si dice che i bancari sono tipi grigi&#8230;!<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; C\u2019ERA UNA VOLTA IN UNA BANCA&#8230; di Giuseppe Lalli L\u2019AQUILA &#8211; In un\u2019altra era geologica, in un\u2019altra vita, chi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[43,10],"tags":[],"class_list":["post-22885","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-historias","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22885","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22885"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22885\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22885"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22885"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22885"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}