{"id":23170,"date":"2022-05-24T14:59:22","date_gmt":"2022-05-24T14:59:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=23170"},"modified":"2022-05-24T14:59:22","modified_gmt":"2022-05-24T14:59:22","slug":"lanima-nobile-del-barone-di-levi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/?p=23170","title":{"rendered":"L\u2019anima nobile del Barone di Levi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/foto-quadro-Levi.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-23171\" src=\"http:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/foto-quadro-Levi.jpg\" alt=\"\" width=\"774\" height=\"435\" srcset=\"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/foto-quadro-Levi.jpg 774w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/foto-quadro-Levi-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/foto-quadro-Levi-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/foto-quadro-Levi-150x84.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 774px) 100vw, 774px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>L\u2019anima nobile del Barone di Levi<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>di Stefania Romito*<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019intellettuale torinese Carlo Levi, medico pittore giornalista, rinviene nell\u2019esperienza di confino in Lucania quella chiave di magia che gli permette di penetrare nell\u2019arcano mondo contadino. Una magia che permea ogni pagina di quello che potrebbe essere considerato un \u201cmemoriale\u201d e che ne costituisce l\u2019essenza.<\/p>\n<p><em>Cristo si \u00e8 fermato a Eboli<\/em>\u00a0 \u00e8 questo e molto di pi\u00f9. Al di l\u00e0 dell\u2019impegno politico-sociale che Levi si prefigge, al fine di livellare le differenze tra quelle che lui definisce \u201cl\u2019Italia colta\u201d e \u201cl\u2019Italia incolta\u201d (umana e preumana), vi \u00e8 un altro aspetto che riaffiora prepotente tra queste pagine e che si lega intrinsecamente al mistero.<\/p>\n<p>Un mistero unito al destino dei personaggi che Levi, con curiosit\u00e0 artistica e acutezza giornalistica, restituisce mediante una scrittura che possiede in s\u00e9 la stessa efficacia figurativa di un dipinto. Gli abitanti di Gagliano, il piccolo borgo lucano \u201cnell\u2019oltre Eboli\u201d dove \u00e8 stato inviato dal regime fascista, vengono descritti in maniera realistica e spesso con una connotazione ironica. Levi ce li mostra come se li stesse fissando sulla tela in quel momento.<\/p>\n<p>Il podest\u00e0 \u00ab<em>\u00e8 un giovanotto alto, grosso e grasso, con un ciuffo di capelli neri e unti che gli piovono in disordine sulla fronte, un viso giallo e imberbe da luna piena, e degli occhietti neri e maligni, pieni di falsit\u00e0 e di soddisfazione<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Il dottor Milillo \u00ab<em>ha una sessantina d&#8217;anni o poco meno. Ha le guance cascanti e gli occhi lagrimosi e bonari di un vecchio cane da caccia. \u00c8 imbarazzato e lento nei movimenti, pi\u00f9 per natura che per l&#8217;et\u00e0. Le mani gli tremano, le parole gli escono balbettanti, tra un labbro superiore enormemente lungo, e uno inferiore cadente<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Ma vi \u00e8 un\u2019intensa pagina descrittiva in cui Levi raggiunge l\u2019acme di una testimonianza che assume i tratti di un cosmico lirismo esistenziale, come ho sottolineato nel corso della mia relazione all&#8217;Universit\u00e0 di Milano. \u00c8 quella dedicata al suo amato cane Barone, offertogli in dono dagli abitanti di Grassano (prima tappa del suo periodo di confino) affinch\u00e9 gli alleviasse il senso di solitudine.<\/p>\n<p>\u00ab<em>Era di media grandezza, tutto bianco, con una macchia nera sulla punta delle orecchie, che aveva lunghissime e pendenti ai lati del viso. Questo era molto bello, come quello di un drago cinese, spaventoso nei momenti di furore ma con due occhi rotondi e umani, color nocciola, coi quali mi seguiva senza voltare il capo pieno di dolcezza, di libert\u00e0 e di una certa infantile misteriosa arguzia<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019attrazione di Levi per il mistero si coniuga al candore insito nelle anime pure. Una doppia natura che costituir\u00e0 il fulcro del suo attraversamento penetrante animato da una curiosit\u00e0 antropologica.<\/p>\n<p>Dalla descrizione fisica traspare la personalit\u00e0 e il destino di ciascun personaggio. Un destino che in Barone sembra attingere a radici profonde che profumano di mito. Quel senso del selvaggio in cui risiedono valori puri come la fierezza, la libert\u00e0, la fedelt\u00e0 e una endogena nobilt\u00e0.<\/p>\n<p>\u00ab<em>Era allegro, libero e selvaggio: si affezionava, ma senza servilit\u00e0; ubbidiva, ma conservava la sua indipendenza; una specie di folletto o di spiritello familiare, bonario ma in fondo irraggiungibile<\/em>. <em>I contadini che vivono immersi nell\u2019incanto animalesco, si accorsero subito della sua natura misteriosa. <\/em>(\u2026)<em> E poi il mio cane si chiamava Barone. In questi paesi, i nomi significano qualcosa: c\u2019\u00e8 in loro un potere magico. Egli era dunque davvero un barone, un signore, un essere potente da rispettare. <\/em>Per i ragazzi del luogo, Barone era un animale araldico, <em>il leone rampante sullo scudo di un signore. E tuttavia era soltanto un cane, ma questa sua doppia natura era meravigliosa. Anch\u2019io lo amavo per questa sua semplice molteplicit\u00e0. Ora egli \u00e8 morto, come mio padre a cui l\u2019avevo regalato, ed \u00e8 sepolto sotto un mandorlo in faccia al mare di Liguria<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Un\u2019anima pura e arcana che possiede in s\u00e9 il fascino di una terra imperscrutabile. Anche attraverso lo sguardo aristocratico e vigoroso di Barone, Levi comincia a considerare quella realt\u00e0, a lui inizialmente aliena, come un microcosmo da preservare mediante la comprensione di quelle istanze contadine sottaciute e nascoste sotto il velo della superstizione. Una rassegnazione, mitigata dalla speranza che non ha mai il sapore amaro dell\u2019illusione ma sempre la nobile virt\u00f9 della pazienza.<\/p>\n<p>*<em>giornalista e scrittrice<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; L\u2019anima nobile del Barone di Levi &nbsp; di Stefania Romito* &nbsp; L\u2019intellettuale torinese Carlo Levi, medico pittore giornalista, rinviene [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,10],"tags":[],"class_list":["post-23170","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-cultura","category-italiano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23170","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=23170"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/23170\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=23170"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=23170"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ecoitaliano.com.ar\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=23170"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}